Salina: la più verde e la più “alta” tra le isole Eolie

Salina è la seconda isola isola più grande tra le tra le sette bellissime isole che costituiscono l’arcipelago delle isole Eolie situato al largo della costa nord-orientale della Sicilia. Ma è anche la più verde e la più alta, visto che sul suo territorio sorge il Monte Fossa delle Felci, l’altura più imponente, che dalla sua vetta di quasi mille metri regala una incredibile visuale di tutto lo spazio marino fino alla costa della Sicilia e l’Etna. Ma anche di tutte le altre isole Eolie. Il mare di Salina è ovunque cristallino e ha un bellissimo colore turchese che lambisce le sue coste frastagliate e rocciose formando baie, spiaggette e insenature davvero deliziose, tra le quali la più bella in assoluto è la baia di Pollara nell’estremitá nord-occidentale dell’isola, da dove puoi vedere un tramonto davvero indimenticabile. Le pareti rocciose che formano la costa di Salina nascondono crepacci e anfratti che ospitano esemplari di molte specie di piante marine e di pesci che anticipano gli altrettanto bellissimi fondali da conoscere con immersioni subacquee. Molto pittoreschi sono anche i centri abitati di Salina, in particolare Santa Marina Salina e Malfa con le loro minuscole frazioni, tutte con un’urbanistica che abbraccia in pieno il classico stile isolano e minuscole chiese. Ma l’isola di Salina è anche terra di vino. Qui si produce il favoloso Malvasia di Salina, dal colore ambrato e dal sapore che richiama il miele, che arriva da un vitigno autoctono portato sull’isola addirittura dai greci. Salina è tutto questo, e molto di più!

Dove si trova Salina

Insieme a Stromboli, Vulcano, Lipari, Alicudi, Filicudi e Panarea, l’Isola di Salina si trova nel bellissimo arcipelago delle Eolie, situato a largo delle coste settentrionali della Sicilia, in provincia di Messina.

Salina è l’unica delle isole Eolie a non essere amministrativamente parte del Comune di Lipari, infatti il suo territorio è diviso in tre comuni: Santa Maria Salina, Leni e Malfa. Salina dista dal porto di Milazzo poco più di 70 chilometri, mentre da Lipari circa 32 chilometri.

Salina è la seconda isola più grande dell’arcipelago dopo Lipari a Sud-Est, mentre a Nord-Est c’è Panarea e a Ovest trovi invece Filicudi.

Se guardi la forma delle Eolie da una mappa vedi che si dispongono nel mare come una specie di Y, e se vuoi sapere dove si trova Salina te la devi immaginare esattamente nel punto di congiunzione delle tre linee che compongono la lettera.

Come arrivare a Salina

Come è ovvio essendo un’isola, puoi arrivare a Salina via mare o, in alterativa, in elicottero. Nè Salina nè le altre isole Eolie sono dotate di un aeroporto che consente l’atterraggio di aerei, nemmeno di quelli turistici di piccole dimensioni.

– In traghetto e aliscafo

Per arrivare a Salina in aliscafo o in traghetto il porto principale è quello di Santa Marina Salina sulla costa orientale dell’isola, al quale si affianca il minuscolo porto di Rinella che si trova sulla costa Sud.

Il punto di partenza principale per arrivare a Salina dalla costa siciliana è il porto di Milazzo dal quale partono regolarmente i veloci aliscafi e i più lenti traghetti che però sono più stabili in caso di mare mosso. Diverse navi dirette alle Eolie partono però anche dal porto di Messina. È molto comodo arrivare a Salina dal continente anche imbarcandoti a Napoli.

Tutte le imbarcazioni che arrivano a Salina passano prima da Lipari, e dopo aver lasciato i passeggeri a Salina proseguono verso le altre isole dell’arcipelago: quelle che proseguono per Filicudi e Alicudi attraccano al porto di Rinella, mentre quelle dirette a Panarea, Vulcano e Stromboli attraccano a Santa Marina Salina. Per alcune tratte è prevista la sosta sia nel porto di Santa Marina Salina che in quello di Rinella.

Ti sconsiglio di arrivare a Salina con macchina o moto perchè, anche se possono circolare, l’isola è sufficientemente piccola da essere girata comodamente con gli autobus del trasporto pubblico urbano, che garantiscono frequenti corse verso le località più importanti e turistiche dell’isola fino a tarda sera.

Se decidi di arrivare a Salina senza macchina ma ne vuoi utilizzare una per girare, puoi affittarne una direttamente sull’isola evitando così le tariffe salate che le compagnia di navigazione applicano per il trasporto dei mezzi, oppure puoi affittare una bicicletta o uno scooter. Quest’ultima è secondo me la migliore opzione per muoverti agevolmente sull’isola evitando il problema dei parcheggi che sono molto scarsi e quasi impossibili da trovare soprattutto durante la stagione estiva.

Il servizio di traghetti e aliscafi per arrivare a Salina e alle isole Eolie dalla Sicilia e dalla Campania garantisce collegamenti molti frequenti durante l’estate, soprattutto da Giugno a Settembre, mentre le tratte si riducono notevolmente durante l’inverno quando anche a causa delle avverse condizioni del mare possono subire molti ritardi o cancellazioni.

Di seguito ti indico le compagnie di navigazione che puoi utilizzare per arrivare a Salina e nelle altre isole Eolie:

  • Liberty Lines effettua il servizio di aliscafo per Salina partendo da: Messina, Lipari, Stromboli e Santa Marina Salina
  • Siremar effettua il trasporto in traghetto per Salina dal porto di Milazzo e da Napoli
  • SNAV effettua il servizio di aliscafo per Salina solo in estate da Napoli

– Prenota il traghetto o aliscafo per Salina e per le Eolie

Invece di andare sui siti web delle diverse compagnie di navigazione, il modo più facile e più conveniente per prenotare il viaggio in aliscafo o in traghetto per arrivare a Salina e alle altre isole Eolie è di farlo online sul sito di TraghettiUp. Ti basta indicare nel form qui sotto il porto di partenza, la data e l’ora del viaggio, e potrai scegliere la compagnia e la soluzione più adatta per arrivare a Salina.

TraghettiUp.com

– In elicottero

Se su Salina e sulle altre isole Eolie non possono atterrare aerei, possono invece atterrarre gli elicotteri, anche se c’è solo una società autorizzata a coprire le tratte da/per le Eolie con le seguenti città: Reggio Calabria e Lamezia Terme in Calabria, Catania e Palermo in Sicilia, e Napoli in Campania.

Il prezzo per arrivare a Salina in elicottero non è ovviamente economico e alla poratata di tutti ma è comunque un’ottima opzione soprattutto se hai una certa fretta o se vuoi goderti panorami davvero emozionanti dell’arcipelago durante il viaggio.

– In aereo

Se stai pensando di arrivare in Sicilia in aereo, devi sapere che sono previsi servizi di transfer dall’Aeroporto di Catania Fontanarossa, che ti portano fino alla città di Messina e alcuni bus (come quelli della compagnia Eoliebooking) raggiungono addirittura il molo degli aliscafi di Milazzo.

In ogni caso la città di Messina è collegata abbastanza bene da servizi di autobus con corse regolari e abbastanza frequenti anche dall’Aeroporto di Palermo, mentre se arrivi all’Aeroporto di Trapani devi raggiungere Palermo e da lì prendere un treno per Milazzo.

Cosa vedere a Salina

Salina come tutte le altre isole Eolie racchiude in un territorio di pochissimi chilometri quadrati molte cose interessanti da vedere, soprattutto siti culturali e naturalistici a volte sorprendenti.

In particolare è il contesto naturale che sorprende quando metti piedi a Salina, tanto che è da sempre conosciuta anche come l’Isola Verde delle Eolie. A Salina il verde della vegetazione e dei campi agricoli contrasta con il blu intenso del mare, e questi due elementi si fondono tra loro dando vita a un effetto cromatico davvero seducente.

Al soprannome di Isola Verde delle Eolie si affianca un aspetto questa volta oggettivo: Salina è anche l’isola più alta delle Eolie, per via delle due montagne gemelle di forma conica che rendono inconfondibile il suo skyline. Sto parlando del Monte Fossa delle Felci, di 962 metri e Monte dei Porri di 860 metri, che occupano buona parte del territorio isolano.

Sull’isola di Salina vivono circa 2.300 abitanti, che si distribuiscono in modo abbastanza uniforme nei suoi tre comuni. Il principale centro abitato (con poco scarto) è il comune di Malfa che con la sua frazione Pollara è anche il più dinamico e punto di congiunzione delle strade che collegano Santa Maria Salina e Leni. Anche queste hanno due due frazioni abbastanza abitate: Lingua e Rinella.

Le cose da vedere a Salina si trovano distribuite abbastanza uniformemente su tutto il territorio dell’isola, e per questo sono velocemente raggiungibili da ogni località, anche grazie alla facile accessibilità. Mentre alcuni dei luoghi più belli dove fare il bagno sono accessibili solo via mare, quindi occorre partecipare ad un’escursione in barca o affittarne una.

– Santa Marina Salina: il porto principale di Salina

Appena metti piedi a Santa Marina Salina ti accorgi di essere arrivato nel tipico insediamento isolano costituito da piccole casette imbiancate in calce. Una passeggiata a zonzo tra i vicoletti della bella Santa Marina Salina di permette di apprezzare la calma e la tranquillità e di trovare alcuni angoli molto suggestivi dal quale puoi avere una bella panoramica dello specchio marino.

Molto bella pur nella sua estrema semplicità è la seicentesca Chiesa di Santa Marina, che si trova nell’omonima piazza, e che ha come elemento distintivo due torri campanarie gemelle adornate da pinnacoli.

Ti suggerisco anche di visitare l’interno dove il particolare che mi è piaciuto di più è il pavimento in maiolica che riprende i disegni originali del Settecento, a quanto pare dono dei Reali del Belgio. Bellissimi sono anche i lampadari.

Il paese di Santa Marina Salina sorge alle pendici del Monte Fossa delle Felci, del quale di parlerò tra un pò, e grazie alla presenza di negozietti e locali è il centro più movimentato dell’isola, di giorno e di sera. La via principale è Via Risorgimento, che di sera è chiusa al traffico, lungo la quale trovi molti caffè e boutiques.

– Lingua: la graziosa frazione di Santa Marina Salina

Ancora più piccola di Santa Maria Salina è la sua frazione Lingua, un borgo di pescatori che si trova a 3 chilometri a Sud e che ha il suo punto nevralgico durante l’estate nella Piazza Marina Garibaldi sul suo bel lungomare. Sul litorale di Lingua trovi la piccola Chiesa di S. Bartolo che ti consiglio di raggiungere perchè, al di là del suo valore culturale e religioso, dal suo sagrato domina l’immensa distesa di mare con le isole di Stromboli, Panarea e Lipari.

L’elemento naturalistico più interessante di Lingua è la laguna di acqua salmastra che si estende ai piedi del suo vecchio faro a Punta Lingua, separata dal mare cristallino da una bella spiaggetta sulla quale campeggia un faro costruito nel 1953, che da diversi anni non è più utilizzato. Da questo punto di Lingua hai una bellissima vista di Lipari, quindi non perdertelo!

Questa laguna di Lingua è luogo di sosta per gli uccelli migratori che passano da Salina in primavera e in autunno durante le migrazioni verso l’Africa, e proprio per questo ti consiglio di andarci se visiti Salina in queste stagioni soprattutto se sei un appassionato di birdwatching perchè potresti avvistare specie molto interessanti.

Lingua ospita anche due importanti luoghi culturali: il Museo Civico ed Etnografico, dedicato alla storia, ai costumi, alla vita e alle tradizioni dell’isola di Salina, e il Museo Archeologico di Salina, nel quale trovi interessanti reperti provenienti da due importanti siti archeologici: il villaggio dell’età del Bronzo di Portella e le terme romane, in contrada Barone.

Tra Santa Marina Salina e Lingua ti consiglio di visitare la bellissima spiaggia Le Canne, raggiungibile solo via mare. Secondo me davvero suggestiva soprattutto per la parete sulla quale affiorano fasce di roccia rosse e nere create da antiche eruzioni. Ma ovviamente anche per il mare, che in questa zona di Lingua è particolarmente cristallino.

– Le Grotte Saraceni scavate nel tufo

Nella parte occidentale di Santa Marina Salina, e precisamente in località Serro dell’Acqua, trovi un sentiero che si fa strada tra ulivi e alberi da frutto che ti conduce fino alle Grotte Saraceni, che gli archeologi fanno risalire tra il Secolo VII e il Secolo XVIII d.C.

Le Grotte Saraceni sono importanti e al tempo stesso affascinanti per la loro struttura morfologica di cavità scavate nel tufo composte da diversi cunicoli celati uno dentro l’altro i cui indizi fanno pensare ad un luogo di culto.

Infatti, all’interno delle Grotte Saraceni trovi reperti archeologici molto interessanti, tre le quali l’incisione di una croce sulla parete e piccole nicchie che sono considerate segni votivi.

Probabilmente le Grotte Saraceni sono state anche abitate nel Secolo XVI durante la distruzione ad opera di Areadeno “Barbarossa”. Il modo migliore per conoscere la loro storia, il loro significato e la loro funzione è quella di affidarsi a guide esperte, anche semplicemente perchè farai abbastanza fatica a trovarle da solo.

– La Necropoli Vallone Mastrognoli

Lungo uno degli antichi sentieri che si inoltra sui fianchi del Monte Fossa delle Felci, e che è uno dei percorsi naturalistici più belli tra quelli che trovi a Salina, incontri i resti di un insediamento rurale con settore di necropoli dalla quale sono state portate alla luce e identificate 16 tombe e quasi sicuramente risalenti all’età greco-ellenistica (Secolo IV-III a.C.).

Nell’area delle tombe sono venuti alla luce anche frammenti di anfore e vasellame da cucina che gli esperti fanno risalire al periodo e romano e tardo romano (Secolo V d.C.), segno che il sito è stato frequentato molto a lungo e con diverse funzioni.

In particolare sembra certo che in età romana e tardoromana l’area della Necropoli Vallone Mastrognoli è stata adattata e utilizzata per la raccolta delle acqua piovane che, convogliate attraverso canalette che sfruttano la naturale pendenza della roccia, confluivano attraverso le stesse originali fosse tombali nella cisterna per rifornire le coltivazioni dei campi.

– Il Villaggio Preistorico di Portella

Poco distante dalla Necropoli Vallone Mastrognoli, tra Santa Marina Salina a Capo Faro, trovi il Villaggio Preistorico di Portella, che senza ombra di dubbio è un altro importante luogo culturale che non ti devi perdere se visiti Salina.

Gli esperti datano il Villaggio Preistorico di Portella tra il Secolo XV a.C. e il Secolo XIII a.C., e l’ottimo stato di conservazione nel quale è stato trovato hanno permesso di distinguere chiaramente la pianta circolare di 25 capanne scavate interamente nel tufo vulcanico, all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi oggetti di uso quotidiano.

Alcune capanne del Villaggio Preistorico di Portella hanno pianta circolare, altre ovale, ma tutte sono rivestite da un muro a secco costruito da pietre provenienti dalla spiaggia. Molto probabilmente il tetto di queste capanne era conico e realizzato da rami di ginestra intrecciati.

-Malfa: l’abitato più grande di Salina

Malfa si trova sulla costa settentrionale di Salina, e geograficamente è situato nella costa settentrionale dell’isola, nel vallone tra Monte Rivi e Monte Porri.

Come Santa Marina Salina, anche Malfa è molto tranquilla e costituita da case tutte di colore bianco, e per le sue centrali trovi moltissimi locali e negozietti. E come tutte le altre località delle isole Eolie d’estate è viva e frizzante, mentre d’inverno sonnecchia, rendendola secondo me ancora più bella.

L’abitato di Malfa degrada lungo il fianco della collina fino ad una graziosa spiaggia di ciotoli, la spiaggia dello Scario, immersa nella lussureggiante vegetazione mediterranea. In passato, grazie alla sua posizione strategica, lo Scario era anticamente lo scalo dei velieri che commercializzavano con la Campania.

A circa metà strada tra l’ingresso del paese di Malfa e il mare trovi la graziosa Chiesa di San Lorenzo della prima metà del Secolo XVIII, poi modificata nel corso dei secoli fino all’ultimo restauro del 1933, reso necessario dai danni subiti a causa di un potente terremoto che quell’anno ha coinvolto l’isola di Salina. La Chiesa di San Lorenzo è dedicato al patrono dell’isola, la cui festa si celebra il 10 Agosto.

Nella piazza principale di Malfa trovi un altro edificio religioso, la Chiesa di Sant’Anna, risalente al Settecento, al suo interno ospita numerosi dipinti e sculture, alcune di notevole importanza artistica oltre che simbolica. Molto bello è anche il pavimento della piazza di Malfa, che è decorato da una grande rosa dei venti che allude al legame tra Salina e le altre isole Eolie e i venti che le padroneggiano e che, in qualche modo, hanno condizionato la vita degli abitanti.

Interessante è anche il Museo Eoliano dell’Emgrazione di Malfa, che ospita una ricca esposizione di fotografia e di testimonianze documentali che testimonia il flusso migratorio degli eoliani nelle Americhe e in Australia avvenuto tra l’Ottocento e il Novecento. Il museo Eoliano dell’Emigrazione di Malfa è stato inaugurato nel 1999 e lo trovi nell’ottocentesco Palazzo Marchetti.

– Pollara: l’angolo più romantico e suggestivo di Salina

La piccola baia di Pollara con la sua magnifica spiaggia è un luogo davvero magico, senza esagerare sicuramente il più suggestivo di Salina e uno dei più suggestivi di tutte le Eolie, tanto che ha ospitato le scene più belle de Il Postino, il capolavoro cinematografico di Massimo Troisi.

Fu proprio Massimo Troisi che, essendosi innamorato di questo angolo di Paradiso che è la baia di Pollara, ha deciso di sceglierlo come ambientazione per il suo film insieme a Procida nel Golfo di Napoli.

Alla baia di Pollara il mare è assolutamente cristallino, e da qui puoi ammirare i resti del cratere preistorico sottomarino. Ma la cosa più bella che puoi vedere alla baia di Pollara è il bellissimo tramonto che da qui ti regala uno spettacolare gioco di luci e ombre che è un vero capolavoro della natura.

Al tramonto il sole è infatti di un meraviglioso rosso intenso e fa da sfondo al grande Scoglio Faraglione, che dai suoi 300 metri al largo della baia di Pollara assomiglia ad un grande guardiano posto a protezione della terraferma e i suoi abitanti. Insieme alle bellissime isole Alicudi e Filicudi che si distinguono nitidamente e che appaiono vicinissime, quasi a poterle toccare con un dito.

Oltre alla baia di Pollara, la superficie del cratere parzialmente sprofondato ospita anche il minuscolo abitato della frazione di Pollara, una manciata di casette che si dispongono attorno all’altrettanto piccola Chiesa di Sant’Onofrio nella quale è costituita la statua dell’Immacolata di Sant’Onofrio, alcuni dipinti offerti alla Madonna e il pavimento originario.

– Il Santuario della Madonna del Terzito a Valdichiesa di Leni

A Centro-Sud di Salina, incastonato nella vallata tra il Monte dei Porri e il Monte Fossa delle Felci, trovi il comune di Leni, nome che arriva dal greco Lenoi, come erano chiamati i contenitori in cui veniva pigiata l’uva. Nome non causale visto che Salina è terra del vitigno Malvasia, da cui si ricava lo squisito vino ambrato che è dolce come il miele. Ma te ne parlerò tra poco.

Adesso invece ti voglio parlare del bel Santuario della Madonna del Terzito, il più importante luogo di culto Mariano presente sulle isole Eolie, che si trova nella frazione Valdichiesa di Leni.

Il Santuario della Madonna del Terzito è stato costruito durante il Secolo XVII, precisamente nel 1630 sulle rovine di un luogo di culto la cui origine deve essere fatta risalire a tempi remoti.

La struttura del Santuario della Madonna del Terzito ha la pianta a croce latina e il suo interno è diviso in tre navate. L’elemento più prezioso che ospita al suo interno e la tela settecentesca con l’effige della Madonna nell’atto di proteggere le isole, insieme ad una bella statua in legno raffigurante la Madonna.

– Rinella: il piccolo borgo di pescatori secondo approdo di Salina

Dopo Pollara, il piccolo villaggio di pescatori di Rinella (frazione di Leni) è secondo me il luogo più suggestivo dell’isola di Salina, e si erge lungo una ripida vallata che conduce direttamente al mare e al piccolo porto che è il secondo approdo dell’isola. Le piccole case color pastello circondano il lungomare.

Il punto più caratteristico è la spiaggia di Rinella, un piccolo paradiso caratteristico per la forma a mezzaluna e la sabbia nera con grotte scavate nella roccia che la sormontano, e che i pescatori del luogo usavano come luogo per il ricovero delle barche.

I fondali bassi e sabbiosi al largo della costa di Rinella sono un paradiso per gli appassionati di snorkeling che, oltre alla flora e alla fauna marina, possono osservare l’attività vulcanica consistente in fenomeni chiamati sconcassi che si manifestano con l’emanazione di gas e vapori dal fondale.

– Visita guidata a Salina

Quando ho visitato Salina mi sono fatto accompagnare da una guida professionale abilitata perchè ero molto curioso di conoscere gli aspetti storici e culturali che la caratterizzano, oltre alle curiosità su come si vive sull’isola, sulle sue tradizioni e sulla sua gastronomia che solo un accompagnatore locale ti può dare. Ecco perchè se decidi di visitare Salina ti consiglio di contattare le Guide Turistiche Eolie Messina e Taormina. Io mi sono trovato davvero benissimo!

Cosa fare a Salina

Salina è anche un’ottima destinazione per la tua voglia di vacanza attiva ed esperienziale. Infatti le caratteristiche morfologiche del territorio e le sue produzioni tipiche ti permettono di fare tante attività grazie alle quali puoi conoscere le sue bellezze da diversi punti di vista, tutti unici ed emozionanti.

– Escursione di trekking sul Monte Fossa delle Felci

Una cosa che devi assolutamente fare a Salina è prevedere mezza giornata per la bellissima escursione di trekking sul Monte Fossa delle Felci, che con i suoi 968 metri è la cima più alta di tutto l’arcipelago delle Eolie. Ed è per questa ragione che questo antico vulcano di Salina è conosciuto come Tetto delle Eolie.

Ci sono diversi sentieri che conducono alla sommità del Monte Fossa delle Felci, ma io ti consiglio quello che parte dal Santuario della Madonna del Terzito in località Valdichiesa perchè è il più semplice. Da qui l’ascesa è abbastanza rapida ma è anche più veloce rispetto ad altri percorsi, infatti la puoi percorrere in un paio d’ore.

La prima parte del percorso è quella secondo me più bella perchè attraversi la vegetazione rigogliosa fatta da castagni, querce, arbusti di ginestre, primi e cespugli d’erica. Prosegui attraversando la sella che separa Monte Rivi e Monte Fossa delle Felci, e da qui hai una bellissima panoramica del borgo di Malfa.

Arrivato qui ti manca davvero poco per giungere alla vetta del Monte Fossa delle Felci, dove ti aspetta l’imponente cratere che ha un diametro di circa 700 metri e una profondità di 100 metri.

E giunto alla sommità del Monte Fossa delle Felci la ricompensa che ti aspetta merita lo sforzo fatto per la risalita: in basso vedi la straordinaria distesa di felci che scendono lungo il crinale, mentre davanti a te si apre una magnifica vista sullo spazio marino e sull’orizzonte con la linea delle coste siciliane e l’imponente profilo dell’Etna, insieme alle sagome di Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea, Lipari e Vulcano a seconda di dove fai cadere lo sguardo.

Rimarrai a bocca aperta dalla bellezza di questo bellissimo luogo di Salina, un cratere abbracciato da alberi secolari dove percepisci una incredibile sensazione di pace e tranquillità che ti resterà impressa nell’animo.

In primavera e d’estate il Monte Fossa delle Felci di Salina ti rapisce per il verde della sua vegetazione lussurreggiante, mentre d’inverno, quando è ricoperto di neve, ti regala uno spettacolo magico che ricorda i paesaggi del Trentino o della Valle d’Aosta, e puoi raggiungere la vetta con le ciaspole.

– Escursione di trekking al Monte dei Porri

Oltre alla bellissima escursione di trekking al Monte Fossa delle Felci, ti suggerisco di fare anche quella che ti conduce alla cima del Monte dei Porri, anche questo un vulcano spento che con i suoi 860 metri sul livello del mare è la seconda cima presente sull’isola di Salina.

L’escursione per salire al Monte dei Porri parte dall’abitato di Leni imboccando un piccolo sentiero che sale a zig zag sino alla vetta, e che secondo me è molto gradevole. Anche se non facile, soprattutto se non sei molto allenato, e durante la stagione umida ci sono molti tratti scivolosi.

Però ti dico subito che la vegetazione che trovi lungo il percorso è decisamente meno lusureggiante rispetto a quella che copre il dislivello del Monte Fossa della Felci. Trovi soprattutto eriche, qualche sporadico castagno e tantissimi corbezzoli che maturano proprio alla fine dell’autunno. Sono dolci e buonissimi, ma devi stare attento a non mangiarne troppi perchè possono far girare la testa. Da qui il loro nome dialettale di ‘mbriachieddi.

Anche in questo caso la ricompensa merita lo sforzo, perchè dalla sommità del Monte dei Porri di Salina puoi osservare nitidamente quasi tutte le isole dell’arcipelago e i gli abitati di Salina di Rinella, Malfa e Pollara.

– Il Sentiero Brigantino

Un’altra bella escursione a Salina che puoi fare alla scoperta della sua vegetazione rigogliosa è quella che parte dalla frazione Lingua di Santa Marina Salina dopo aver superato il laghetto di acqua salmastra, percorre il Sentiero Brigantino fino al Vallone d’Ogliastro costeggiando la località di Paolonoce.

Questo bel sentiero di Salina attraversa un’area interamente occupata da viola selvatica, asparagi, assenzio aromatico, tamerice, arisaro comune e ginestra, per poi restringersi in prossimità di una mulattiera circondata da alberi d’ulivo, cespugli di cappero e tante erbe aromatiche ognuna con il loro inebriante profumo.

Intravedi una piccola casetta isolata che ti introduce ad un’area terrazzata testimone dell’enorme lavoro svolto dagli abitanti di Salina per rendere coltivabili i terreni aspri ma allo stesso tempo molto fertili. Un panorama questo che mi ha ricordato quello del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

La bellezza del Sentiero Brigantino di Salina dipende anche dallo straordinario silenzio che pervade la zona, e che è interrotto solo dal fruscío del vento che attraversa le fronde degli alberi e dallo stridío dei falchi che la sorvolano.

– Snorkeling e immersioni alla scoperta dei bellissimi fondali di Salina

Se sei un appassionato di snorkeling e immersioni nel mare di Salina trovi tanti bellissimi punti dove ammirare le bellezze dei suoi fondali popolati da numerose specie ittiche come murene, polpi, cernie, barracuda, occhiate e calamari.

I fondali di Salina hanno però anche una struttura orografica molto variegata fatta di anfratti, pareti, insenature, grotte, faraglioni e vecchi crateri sommersi colorati da colonie di spugne e gorgonie.

Una delle immersioni più belle che puoi fare nel mare di Salina, ma adatta solo se sei un esperto di subacquea, è quella alla Secca del Capo, che si trova al largo di Capo Faro, in direzione Nord-Est. L’immersione si sviluppa da una profondità di 8 metri fino a 40 metri durante la quale puoi osservare pesci pelagici di grosse dimensioni.

Molto bella è anche l’immersione di media difficoltà di Punta Tre Pietre, tre massi che affiorano nel mare tra Lingua e Rinella, a Sud di Salina. Durante l’immersione a Punta Tre Pietre raggiungi una profondità massima di 35 metri dove puoi osservare delle bellissime spugne, mentre le fessure nella parete di roccia danno riparo a diversi tipi di pesci, tra i quali polpi, murene e scorfani. Dopo i 18 metri di profondità alla parete di roccia si sostituisce un banco di sabbia dove vivono bellissime stelle marine.

La terza immersione a Salina che ti suggerisco è quella che si sviluppa lungo la bellissima baia di Pollara (Secca di Pollara), a 100 metri dalla costa in corrispondenza dello Scoglio Faraglione, dal quale avrai una visione sottomarina davvero spettacolare. Le pareti di Scoglio Faraglione sono abitate da piccole cernie, murene e polpi, mentre alla profondità di 25 metri ha inizio la secca, con un fondale sabbioso punteggiato da piccoli scogli ricoperti da poseidonia. Man mano che prosegui la discesa trovi altre specie di flora e fauna marina, tra le quali cernie, saraghi, seppie e rombi.

– Visita alle cantine vinicole per assaggiare il Malvasia di Salina

Il Malvasia di Salina è un vino squisito dal colore ambrato o dorato che secondo alcuni ha un sapore simile al miele che devi assolutamente provare quando visiti l’isola. Ti consiglio di provarlo insieme al formaggio, ma anche ai biscotti e ai dolci a base di mandorla come dessert, e sono sicuro che te ne innamorerai perchè questo è proprio quello che è successo a me quando ho visitato Salina.

Salina è infatti l’unica tra le isole Eolie ad avere fonti naturali di acqua dolce che favoriscono la crescita di una vegetazione rigogliosa, tra cui la vite che è stata portata sull’isola tantissimi secoli fa. Sono stati infatti i greci a introdurre il vitigno sull’isola di Salina addirittura nel 588 a.C., ed è quasi certo che il nome Malvasia devivi dalla città greca Monemvasia.

Lo squisito vino Malvasia di Salina è prodotto ancora oggi usando tecniche tradizionali che abbinano al vitigno Malvasia l’ormai rarissimo vitigno Corinto rosso. Come per gli altri vini, anche la vendemmia dell’uva per produrre il vino Malvasia di Salina avviene a verso la metà di Settembre e gli acini, una volta raccolti, vengono fatti appassire sui cannucci il tempo necessario per far sì che possano concentrare la giusta quantità di zuccheri.

Se vuoi degustare il vino Malvasia di Salina e conoscere a fondo le sue caratteristiche e i suoi segreti puoi visitare le tante cantine disseminate sull’isola, molte delle quali si concentrano nella zona di Malfa, ma ne trovi diverse anche a Santa Marina Salina e a Lingua. Ti assicuro che sarà una bellissima esperienza, e non solo per il palato.

I 7 migliori B&B e hotel a Salina

Se decidi di visitare Salina ti consiglio di fermarti a dormire almeno un paio di notti, per assaporare la sua bellissima atmosfera, per scoprire i suoi angoli più suggestivi, ma anche per avere il tempo di fare qualche escursione nella natura o immergerti con maschera e bombole nei suoi fondali.

Di B&B e hotel a Salina ce ne sono tantissimi, e tendenzialmente sono di buona qualità. I migliori B&B e hotel a Salina si trovano a Malfa e a Santa Maria Salina, e qui di seguito te ne consiglio alcuni che conosco personalmente e nei quali mi sono trovato molto bene.

Sicuramente ti troverai bene anche tu perchè la relazione qualità-prezzo delle strutture che ti sto consigliando è davvero ottima, e sono tutte comodissime per raggiungere velocemente tutti i punti più interessanti dell’isola. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

  • La Villa Rossa – Santa Marina Salina (pr. medio: 320-330 euro, voto >9)
  • Hotel Signum – Malfa (4 st., pr. medio: 290-300 euro, voto >8)
  • Hotel Ravesi – Malfa (3 st., pr. medio: 160-170 euro, voto >9)

Escursione guidata a Salina da Lipari o Vulcano

Per visitare Salina puoi anche scegliere di far base a Lipari o a Vulcano e venirci con una escursione guidata in giornata che ti consente quanto meno di assaggiare le bellezze dell’isola e di vedere la sua stupenda costa dal mare. Per i dettagli e per prenotare fai click sui banner che ti ho messo qui sotto.

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