piazza del duomo messina sicilia

Messina: non solo stretto e non solo mare

Messina si trova all’estremità nord-orientale della Sicilia nel punto esatto dove si mescolano le acque dello Ionio e del Tirreno. Sicuramente la città di Messina non è una città blasonata come Palermo o Catania ed è più conosciuta per lo stretto che porta il suo nome. Ma in realtà Messina ha un fascino tutto suo che deriva prima di tutto dalla sua struttura urbanistica molto ariosa e sicuramente da un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto. Infatti se ti chiedi cosa vedere a Messina ti posso assicurare fin da subito che avrai solo l’imbarazzo della scelta, cominciando dalla Piazza del Duomo con la sua cattedrale che è una delle più belle tra quelle presenti sull’isola. Messina è una città giovane, vivace e frizzante ma anche uno dei più importanti punti di accesso per le bellissime isole Eolie. Dedicare almeno una giornata alla visita della città è d’obbligo se decidi di visitare la Sicilia, anche se ti anticipo che per conoscere le tante cose da vedere a Messina avresti bisogno di almeno un paio di giorni interi.

Dove si trova Messina

La città di Messina sorge in un’ampia baia dell’estrema parte settentrionale della costa ionica siciliana in una posizione strategica.

Infatti si affaccia sullo stretto di Messina che rappresenta l’unico punto di accesso all’isola per chi proviene dalla Calabria e dalle altre regioni italiane in macchina o in treno.

Dal centro di Messina puoi salire fino a 1.128 metri sul livello del mare tramite i colli che sovrastano la città al monte Dinnammare, dal latino “bimaris” che significa “due mari”. Se ti stai chiedendo cosa visitare a Messina puoi cominciare proprio da qui perchè dalla cime del monte Dinnammare hai una bellissima vista che spazia sui due mari che circondano la città: lo Ionio sullo stretto di Messina e il Tirreno.

In questa posizione rialzata puoi vedere l’intera città di Messina mentre al di là del mare la Calabria dal suo punto più meridionale sino a Capo Vaticano in provincia di Vibo Valentia.

Se volgi lo sguardo a sud vedi l’imponente profilo dell’Etna mentre a nord-ovest le isole Eolie e la costa tirrenica con Capo Milazzo, Capo Tindari e Capo Calavà di Gioiosa Marea.

Dal porto di Messina partono infatti traghetti e aliscafi per Lipari e le altre isole dell’arcipelago, anche se il porto con la maggior parte delle tratte è quello di Milazzo, a pochi chilometri di distanza.

Stai pensando a cosa vedere a Messina? Se Sei insieme alla famiglia o agli amici ti suggerisco un fantastico tour privato per scoprire tutti i must della città! Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare! Se invece sei da solo ti consiglio la visita guidata di gruppo con una guida preparatissima e ad un prezzo molto economico! Clicca qui! Da Messina puoi anche fare un’escursione in barca a Lipari e a Vulcano, due delle splendide Eolie. Che ne dici? Clicca qui! Oppure forse preferisci un’escursione sull’Etna? Da non perdere, te lo garantisco! Clicca qui!

Come arrivare a Messina

Grazie alla sua posizione sulla punta nord-orientale della costa siciliana ionica raggiungere Messina dal Continente è molto facile sia in macchina che in moto attraverso lo stretto di Messina ma anche dalle altre città della Sicilia. Ma è facile arrivare a Messina anche in treno, autobus e in aereo.

– In auto o in moto

Per raggiungere Messina in auto o in moto dalla Calabria devi imbarcare il tuo mezzo su un traghetto al porto di Villa San Giovanni (in Calabria) per attraversare lo stretto e sbarcare direttamente al porto di Messina.

Se invece sei già in Sicilia in macchina e vuoi raggiungere Messina ti indico le distanze dalle principali città. Le strade per arrivare a Messina dalle diverse città siciliane sono abbastanza buone e il traffico è relativamente scarso quindi i percorsi sono quasi sempre veloci.

Ovviamente la iabilità è scorrevole fino all’accesso nell’area urbana di Messina dove il traffico è invece sempre molto intenso, soprattutto durante le ore di punta. Messina si trova a:

  • 39 chilometri dal porto di Milazzo
  • 96 chilometri da Catania
  • 162 chilometri da Siracusa
  • 187 chilometri da Noto
  • 221 chilometri da Modica
  • 226 chilometri da Palermo
  • 259 chilometri da Agrigento
  • 330 chilometri da Trapani

– In aereo

Il modo più rapido per raggiungere Messina dal Continente e dall’estero è l’aereo con i voli che atterrano all’Aeroporto di Catania Fontanarossa che è il più importante della Sicilia e molto ben collegato con tutti i principali aeroporti italiani, soprattutto da quelli del Nord.

Ma per arrivare a Messina sono molto comodi anche gli altri due aeroporti siciliani: l’Aeroporto di Trapani e l’Aeroporto di Palermo. Io ti consiglio uno di questi sue soprattutto se la tua idea è quella di fare un tour dell’isola che include Messina e le altre bellissime località siciliane.

L’Aeroporto di Catania si trova a 109 chilometri a Sud di Messina e da lì la raggiungi grazie a diverse linee di autobus che partono direttamente dall’aerostazione oppure affittando una macchina delle compagnie di autonoleggio. Arrivi a Messina percorrendo l’Autostrada E45, dove il traffico è quasi sempre molto scorrevole.

Vuoi raggiungere la Sicilia per visitare Messina in aereo? L’ aeroporto di riferimento è quello di Catania ma sono molto comodi anche quelli di Palermo o Trapani, soprattutto se vuoi fare un tour dell’ isola. Se non hai ancora prenotato il volo usa il portale Skyscanner per confrontare centinaia di proposte delle diverse compagnie aeree nelle date che interessano a te e risparmiare!

Per confrontare le tariffe di tutte le compagnie di autonoleggio dall’ Aeroporto di Catania o dal porto di Messina nelle date che ti servono per raggiugere Messina e trovare quella che garantisce la migliore offerta ti consiglio di fare come ho fatto io e prenotare online sul portale www.ionoleggioauto.it oppure su www.doscovercars.com.

Con questi portali è molto facile trovare la migliore auto a noleggio per arrivare a Messina e per visitare le altre località siciliane: ti basta andare sul sito, inserire “Aeroporto Catania” o “porto di Messina” nella location, la data e l’ora di inizio e fine del noleggio, e il gioco è fatto.

I due portali ti indicano l’elenco dei modelli di auto a noleggio, le opzioni disponibili e le tariffe proposte da tutte le compagnie di autonoleggio a Messina tra le quali potrai scegliere quella che è più in linea con il tuo budget e con le tue specifiche esigenze.

– In treno

Puoi raggiungere Messina anche in treno da Catania e da altre destinazioni siciliane e del Continente. Molti dei treni che arrivano alla stazione di Messina si fermano alla stazione di Catania Centrale, e da lì bisogna cambiare.

La stazione dei treni di Messina si trova in Piazza della Repubblica ed è vicinissima al centro città ma anche al molo degli imbarchi dei traghetti per Villa San Giovanni in Calabria attraverso lo stretto e a quelli che arrivano dalla Campania e da altre regioni.

– In autobus

Arrivare a Messina in autobus è molto più comodo e rapido che in treno perchè ci sono diverse autolinee che coprono velocemente il percorso dalle principali città della Sicilia e anche del Contenente tra le quali Flixbus.

Se ancora non lo conosci, Flixbus è un operatore low-cost che copre diverse tratte per raggiungere Messina, tra le quali anche quelle da Bari, Brindisi e Napoli. Gli autobus di Flixbus che arrivano a Messina partono e arrivano da/a Piazza della Repubblica proprio di fronte alla stazione dei treni.

Oltre a Flixbus ci sono diverse altre autolinee che collegano Messina con le principali città siciliane e tutte fermano in Piazza della Repubblica.

– In traghetto o in aliscafo

Il porto di Messina dista solo 1 chilometro dal centro città ed è quindi facilmente raggiungibile anche a piedi, in taxi o con un autobus del sistema di trasporto pubblico locale.

La maggior parte degli aliscafi e dei traghetti per Messina partono dal porto di Villa San Giovanni in Calabria 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Ma ci sono anche molti traghetti per raggiungere Messina che partono da Reggio Calabria per garantire la continuità territoriale con il Continente.

Dal porto di Messina partono anche alcuni degli aliscafi e traghetti per le Eolie anche se il porto principale per raggiungere l’arcipelago sicialiano è quello di Milazzo.

– Prenota il traghetto o l’aliscafo per Messina

Invece di andare sui siti web delle diverse compagnie di navigazione per prenotare gli aliscafi e i traghetti per Messina ti suggerisco di visitare il sito TraghettiUp che ti permette di comparare orari e tariffe, e prenotare direttamente quelli più in linea con le tue esigenze.

Una volta sul sito ti basta indicare il porto di partenza, la data e l’ora del viaggio a Messina che stai programmando e puoi scegliere la compagnia e la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Cosa vedere a Messina

Se chiedi al messinese medio di suggerirti cosa vedere a Messina scommetto che la sua risposta in dialetto stretto è quasi certamente questa: “A Messina non c’è nnenti” (a Messina non c’è niente).

Ma fidati che è solo un luogo comune dovuto alla scarsa conoscenza che hanno soprattutto i cittadini circa la loro città anche se effettivamente con maggiore impegno e lungimiranza da parte dei politici e degli amministratori locali a Messina ci potrebbe essere molto di più. E soprattutto i luoghi di interesse a Messina potrebbero essere valorizzate molto meglio.

In ogni caso le cose da vedere a Messina sono tante. Ad esempio ci sono tantissimi splendidi forti, anche se la maggior parte sono chiusi al pubblico. E quelli aperti sono visitabili spesso per poche ore al giorno o solo nei fine settimana mentre alcuni addirittura solo su prenotazione.

È però anche vero che le cose che puoi vedere a Messina passeggiando per le sue strade rappresentano solo una piccola parte della ricchezza storica e culturale che ci trovavi prima del terremoto che nel 1908 ha raso al suolo o danneggiato tutti gli edifici più antichi.

La maggior parte dei luoghi di interesse a Messina è ospitato all’interno del centro storico tra cui una delle più belle cattedrali della Sicilia e un importante museo regionale.

Ma l’aspetto che a me piace di più di Messina è l’impronta imperniata allo stile Belle Époque derivante dalla ricostruzione che ha privilegiato un disegno urbanistico dove gli elementi che saltano subito agli occhi sono i viali ampi e gli edifici bassi e soprattutto l’atmosfera di grande serenità e tranquillità che difficilmente trovi nelle altre grandi città siciliane.

Pur essendo una città costiera a Messina manca anche una vero e proprio lungomare. La passeggiata a mare è lunga solo 600 metri e non è propriamente una meraviglia, infatti la pulizia e la manutenzione lasciano abbastanza a desiderare.

Anche Catania è fantastica e devi assolutamente conoscerla se hai in programma un viaggio in Sicilia! Il modo migliore per assaggiarla se sei da solo è con un free tour accompagnato da una guida preparatissima che ti farà conoscere tutti i suoi angolini più emblematici! Ho stuzzicato la tua curiosità? Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare! Se invece sei con la famiglia o con gli amici ti consiglio un tour privato per conoscere tutti i must della città grazie ad una guida preparatissima. Il prezzo? Molto economico! Clicca qui! Da Catania è velocissimo salire sull’Etna! Ti suggerisco un fantastico tour in fuoristrada al tramonto che ti porterà a 2.000 metri da dove potrai fare fantastiche foto! Clicca qui! Oppure puoi abbinare l’Etna con le Gole dell’Alcantara, sempre in fuoristrada! Clicca qui!

– Il Museo Regionale Interdisciplinare

Uno dei luoghi da visitare a Messina è il Museo Regionale Interdisciplinare. Indubbiamente non è uno dei musei più importanti e blasonati dell’isola ma ti assicuro che è davvero interessante e per questo ne vale la pena.

Te lo suggerisco perchè nelle sale di questo museo di Messina sono conservate opere d’arte davvero affascinanti tra le quali due capolavori di inestimabile valore del Caravaggio: l’Adorazione dei pastori e la Resurrezione di Lazzaro.

Negli spazi del Museo Regionale Interdisciplinare trovi anche molti preziosi reperti archeologici tra i quali il rostro di prua di una nave da guerra romana, la statua originale del Nettuno proveniente dalla cinquecentesca Fontana del Nettuno di Messina e la mappa nautica disegnata da Placido Caloiro et Oliva del 1646.

Molto suggestivi e di grandissima importanza storica sono anche i resti del putridarium di un antico monastero di Messina. Si tratta della cripta nella quale quale venivano collocati i cadaveri in decomposizione all’interno delle nicchie in muratura prima di essere pulite e deposte in un ossario.

– Piazza del Duomo

Tra le cose da vedere a Messina la Piazza del Duomo occupa sicuramente la prima posizione per importanza.

La Piazza del Duomo di Messina è la piazza più grande e più bella della città, quindi ti consiglio di farci una passeggiata. Ma sono sicuro che la farai sicuramente anche se non ci vai apposta visto che è il punto di convergenza di tutte le vie del centro di Messina.

Se pensi alla Piazza del Duomo di Messina non ti devi immaginare un’area particolarmente grande, sfarzosa ed elegante. Anzi, direi che è piuttosto essenziale ma non per questo brutta. Al contrario!

Appena ci entri vedi la sagoma massiccia del Duomo di Messina con il suo insolito campanile separato dal corpo della chiesa di fronte al quale trovi la Fontana di Orione scolpita nel 1553 da un allievo di Michelangelo.

Questa bellissima fontana di Messina che devi assolutamente vedere rappresenta i fiumi Nilo, Tevere, Ebro e Canaro e fu scolpita per celebrare il primo acquedotto della città.

– Il Duomo di Messina

Tra le cose da vedere a Messina c’è sicuramente il Duomo che è una delle cattedrali più belle di tutta la Sicilia e ovviamente anche la più bella tra le chiese presenti in città. Il Duomo di Messina è stato costruito nel corso del secolo XII e ricostruito nel 1254.

Nel corso dei secoli il Duomo di Messina ha avuto un destino molto movimentato infatti è stato raso al suo due volte nel corso di due terremoti: quello del 1783 e quello del 1908. E distrutto un’altra volta da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tutte queste vicissitudini hanno lasciato solo alcuni frammenti dell’edificio originale del Duomo di Messina, tra i quali il bellissimo portale in stile gotico catalano, gli intarsi in marmo e la facciata che è davvero bella pur nella sua estrema semplicità.

Ma non limitarti ad ammirare la facciata del Duomo di Messina. Prenditi qualche minuto per visitare anche il suo interno perchè custodisce diversi tesori tra i quali il più importante è il bellissimo altare scolpito e l’organo intarsiato che vedrai essere molto sontuoso. E se non mi hanno dato un’informazione errata quello del Duomo di Messina dovrebbe essere il secondo organo in Italia per grandezza.

Un altro prezioso elemento che trovi all’interno del Duomo di Messina è la bellissima Manta d’Oro usata per coprire le immagini sacre durante le celebrazioni religiose e custodita nel Museo della Cattedrale a cui si accede dall’interno della chiesa.

Ma l’elemento che più degli altri caratterizza il Duomo di Messina è il suo vistoso e inusuale campanile di 60 metri d’altezza alla cui sommità trovi un orologio astronomico del 1773 che sembra essere il più grande del mondo. Questa caratteristica ne fanno un’altra tra le cose imperdibili da vedere a Messina!

Se ti è possibile ti suggerisco di essere lì a mezzogiorno in punto perchè l’orologio del Duomo di Messina ha un meccanismo che a quell’ora mette in moto una sfilata di figure in bronzo, tra i quali un gallo che canta e un leone che ruggisce.

Dopo la visita a Messina vuoi conoscere i bellissimi tempi di Agrigento? Se è così ti suggerisco una magnifica escursione guidata ad un prezzo mai visto! Non ci credi? Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare! Se invece stai pensando di visitare la Valle dei Templi con la tua famiglia o con i tuoi amici ti suggerisco di scegliere un tour privato accompagnato da una guida locale espertissima! È un’esperienza da non perdere per sapere tutto ma proprio tutto sui templi di Agrigento. Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare!

– La Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani

Un altro interessante luogo di culto da vedere a Messina è la chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, meglio conosciuta come Chiesa dei Catalani. Il bellissimo edificio religioso è di origine normanna e secondo me è tra le chiese di Messina più belle.

La Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani di Messina fu costruita tra il 1150 e il 1200 su quello che restava dell’antico tempio di Nettuno e con tutta probabilità di una successiva moschea araba. Vedrai con i tuoi occhi che è un vero e proprio gioiello arabo-normanno con deliziose componenti bizantine.

Questa chiesa di Messina trasmette un grande carattere, infatti ha resistito alle devastazioni dei terremoti e alla furia degli eventi bellici che hanno coinvolto la città dello stretto e che comunque le hanno inferto molte ferite dal punto di vista artistico-architettonico.

Della struttura originaria a croce latina con tre navate puoi vedere ancora tutta la parte absidale. La facciata della Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani di Messina a me piace molto per l’austera eleganza e per la linearità ed è composta da tre porte. Su quella centrale c’è uno stemma catalano a forma di rombo.

– La Chiesa di Santa Maria Alemanna

Tra le cose da vedere a Messina c’è anche la Chiesa di Santa Maria Alemanna che è in assoluto la più alta espressione di arte gotica nell’area del Mar Mediterraneo.

La cosa che più delle altre mi ha stupito visitando questa chiesa di Messina è la perfetta conservazione dell’ossatura originale nonostante sia stata costruita nel 1200.

Questo bellissimo edificio religioso di Messina è realizzato prevalentemente in marmo, in gesso e in pietra calcarea, caratteristiche che le conferiscono delle bellissime venature grigio-verdi. La funzione originale di questa chiesa di Messina era quella di sede dei Cavalieri Teutonici che la utilizzarono come luogo di sosta durante le crociate in Terra Santa.

La pianta della Chiesa di Santa Maria Alemanna di Messina è a tre navate e a tre absidi orientate ad est senza transetto.

La guida che mi ha suggerito cosa vedere a Messina mi ha spiegato che la sua lunghezza è inferiore a quella originaria perchè durante il terremoto la facciata principale ha subito degli arretramenti di diversi metri.

L’elemento che rende unica questa chiesa di Messina è la struttura architettonica realizzata interamente con forme gotiche nei pilastri a fascio, le campate coperte con volte a crociera ad ogiva, i costoloni profilati e l’insieme delle colonne e dei capitelli floreali di foglie a grappa.

È comunque un autentico mistero la presenza di questa architettura gotica per la costruzione di un edificio religioso a Messina perchè è l’unico caso.

Stai pensando a una vacanza in Sicilia che ti permetta di scoprire tutte le sue località più belle? Ti propongo due alternative molto interessanti! La prima è un circuito di 9 giorni tutto compreso alla scoperta della Sicilia orientale grazie al quale potrai visitare Catania, Taormina e Siracusa, oltre alle bellissime isole Eolie. Ti ho incuriosito? Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare! La seconda è un circuito di 9 giorni tutto compreso da Catania a Palermo che include anche una bellissima escursione alle Isole Egadi ed esperienze gastronomiche alla scoperta dei piatti tipici sicicliani. Ti piace di più? Clicca qui!

– La Fontana di Nettuno

Se la Fontana di Orione è molto bella, la Fontana di Nettuno è davvero stupenda, e per questo è una delle cose da vedere a Messina…assolutamente! Diciamo che Giovanni Angelo Montorsoli, scultore di entrambe le fontane di Messina, in questo caso ha davvero dato il meglio di se stesso.

Trovi la Fontana di Nettuno vicino al porto turistico di Messina. E vedrai che ti lascerà letteralmente a bocca aperta perchè il Dio Nettuno appena sorto dalle acque si vede calmo e invincibile mentre brandisce il suo temibile tridente. Ai suoi piedi il Nettuno di Messina tiene incatenate Scilla e Cariddi che sono i due temibili mostri che il Dio è riuscito a sottomettere.

Anche se non sei un esperto di storia e di mitologia (come d’altronde non lo sono nemmeno io) ti è facile intuire l’allegoria che mostra la forza fisica e morale della città di Messina in grado di domare e di sconfiggere le avversità.

La Fontana di Nettuno di Messina è costellata da iscrizioni tra le quali la firma dell’autore incisa sul bordo della bella vasca ottagonale.

E adesso una piccola curiosità sulla Fontana di Nettuno a Messina. Delle tre più importanti e belle fontane monumentali dedicate a Nettuno presenti nelle città italiane questa è in assoluto la più antica perchè completata nel 1557 rispetto al Nettuno di Giambologna che si trova nel cuore del centro storico di Bologna e al Nettuno di Bartolomeo Ammannati a Firenze.

Quale mi piace di più delle tre? Sicuramente quella del Nettuno di Bologna anche se come ti ho già detto anche questa di Messina è davvero affascinante. Ma tanto dipende dal contesto, e quello della Piazza Maggiore di Bologna è davvero stupendo.

– I Palazzi Coppedè

Camminando per le vie del centro di Messina trovi una serie di palazzi un pò particolari per la creatività dello stile architettonico che li caratterizza. Sto parlando dei Palazzi Coppedè che prendono il nome dell’architetto fiorentino che li ha progettati all’inizio del Novecento e che sono tra le cose da vedere a Messina.

Ma facciamo un passo indietro. Come ti ho detto nel 1908 un tremendo terremoto ha danneggiato gravemente la città di Messina lasciando il suo tessuto urbano in uno stato di profonda distruzione e desolazione, quasi senza più segni identitari.

L’interprete della ricostruzione post sismica della città di Messina fu proprio Gino Coppedè. A Messina l’architetto fiorentino sviluppò uno stile architettonico unico che si può sintetizzare come un inusuale ed eclettico mix di elementi presi dal barocco, dal manierismo, dal moresco e persino dall’architettura assiro-babilonese e greca classica che fuse in quello che oggi è conosciuto come Stile Coppedè.

Ho fatto delle ricerche e ho chiesto ad amici che vivono a Messina e da quello che mi dicono non è possibile affermare con certezza quante e quali siano le opere attribuibili all’architetto Coppedè nei dodici anni (dal 1913 al 1925) della sua incessante attività in città.

Come è facile immaginare il caos connesso alla ricostruzione post-sismica di Messina non sempre ha permesso di risalire ai progettisti degli edifici.

Ma sicuramente tra i molti edifici che portano la firma di Coppedè c’è il Palazzo Cerruti che trovi tra la via Lepanto e la via Primo Settembre dietro alla statua di Don Giovanni d’Austria e il Palazzo del Granchio che si affaccia insieme al particolarissimo Palazzo Magaudda sulla Chiesa dei Catalani.

A me piace molto anche il Palazzo dello Zodiaco che affaccia sulla Piazza del Duomo di Messina, così come il Palazzo Tremi di via Centonze che non farai fatica a riconoscere per i medaglioni con le teste di Medusa.

Prima o dopo il viaggio a Messina che ne dici di conoscere anche la bellissima Palermo? Se hai poco tempo ti consiglio di conoscere tutti i must della città con un fantastico free tour guidato! Che ne dici? Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare! In alternativa ti propongo un tour alla scoperta dei mercati di Palermo accompagnato da una guida locale simpaticissima. Clicca qui! Forse preferisci visitare i luoghi più emblematici di Palermo con l’autobus turistico? È un’ottima idela! Clicca qui! Mentre invece se sei a Palermo con la famiglia o con gli amici ti suggerisco un tour privato alla scoperta degli angoli più suggestivi…ad un prezzo mai visto! Clicca qui!

– Capo Peloro: l’estrema punta settentrionale della Sicilia

Un’altra cosa da vedere a Messina è Capo Peloro che è conosciuto dai messinesi anche come Punta Faro o semplicemente Faro.

Capo Peloro a Messina è l’estrema punta settentrionale della Sicilia e fa amministrativamente parte della città anche se si trova più vicino ai laghi di Ganrizzi. Capo Peloro è anche è il punto della Sicilia più vicino alla Calabria proprio davanti alla località di Scilla.

Dal punto di vista morfologico Capo Peloro è una lingua bassa e sabbiosa e costituisce il punto d’ingresso nord dello Stretto di Messina nel quale le acque del mar Mar Ionio e del Mar Tirreno si mescolano e per entrambe queste ragioni è segnalato da un faro molto importante per la navigazione.

L’area di Capo Peloro è anche molto importante dal punto di vista naturalistico sia a livello nazionale che internazionale.

All’interno della riserva naturale di Capo Peloro a Messina vivono infatti più di 400 specie acquatiche delle quali almeno 10 endemiche. Per questa ragione Capo Peloro è un sito riconosciuto dalla Società Botanica Italiana e nel 1972 è stato inserito nel Water Project dall’UNESCO.

Tra l’altro in corrispondenza di Capo Peloro a Messina le correnti marine sono sempre molto forti e questo aspetto fa sì che la conformazione delle spiagge cambia in continuazione.

I 7 migliori B&B e hotel a Messina

Se hai deciso di visitare Messina troverai una città con un’ampia offerta alberghiera e tendenzialmente buona qualità quindi non farai fatica a trovare una buona struttura dove dormire.

Qui sotto ti indico i migliori B&B e hotel a Messina per relazione qualità-prezzo che conosco personalmente perchè ci ho soggiornato nelle tante volte che ho visitato la città per motivi di lavoro o in vacanza e che sono sicuro fanno al caso tuo.

I prezzi medi dei B&B e hotel a Messina che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone. Se gli hotel a Messina che ti suggerisco non ti piacciono puoi trovarne più di 300 sul sito Booking.com.

Le Isole Eolie sono fantastiche e le puoi raggiungere velocemente con escursioni in barca da Messina. Ti suggerisco questa bellissima escursione a Lipari e a Vulcano! Clicca subito per maggiori informazioni e per prenotare! Puoi visitare queste due isole anche da Milazzo! Clicca qui! Da Milazzo cosa ne dici di un tour alla scoperta di Vulcano, Stromboli e Panarea? Clicca qui! Oppure, in alternativa, puoi fare anche un’escursione a Lipari, Stromboli e Panarea, sempre da Milazzo! Clicca qui!

Condividi:

Ti è piaciuto l'articolo?