Procida: la bellissima Isola nel Golfo di Napoli Capitale Italiana della Cultura

Insieme a Ischia, Vivara e Nisida, Procida è la quarta deliziosa isola che fà parte dell’arcipelago delle Isole Flegree, nel bellissimo Golfo di Napoli. Procida è minuscola, autentica, e capace di rapirti con la bellezza del suo borgo dove, accanto alle case colorate dei pescatori, è ancora evidente l’architettura medioevale perfettamente conservata degli edifici e dei luoghi di culto a picco sul mare. Ma anche con le sue piccole spiagge che si affacciano su un mare cristallino e trasparente ricco di ottimo pesce che è alla base di molte delle ricette tradizionali locali. A differenza della più famosa e blasonata Ischia, Procida è un’isola dove la fretta è sconosciuta, e che sonnecchia per buona parte dell’anno, infatti è ancora relativamente poco frequentata dai turisti e luogo ideale per passare un fine settimana immerso nella quiete e nel relax più assoluto, che puoi dedicare alla scoperta dei luoghi dei film e dei libri che l’hanno resa celebre in Italia e nel mondo, e per assaggiarla in attesa di tornarci nel 2022 quando sarà Capitale Italiana della Cultura e durante 360 giorni ospiterà centinaia di eventi culturali di altissimo livello.

Procida è in festa! Qualche giorno fà la minuscola isola tirrenica di origine vulcanica è stata nominata Capitale Italiana della Cultura 2022 da un’apposita commissione di esperti indetta dal Ministero della Cultura, periodo durante il quale ospiterà ben 44 progetti culturali oltre a 40 opere originali che si svolgeranno in 8 spazi culturali rigenerati ai quali parteciperanno 240 artisti tra i più blasonati sul panorama nazionale e internazionale.

La cosa eccezionale è che per la prima volta il prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura è stato assegnato ad un borgo di poco più di 10mila abitanti, e non ad un capoluogo di provincia o ad una regione come è sempre successo fino ad ora. Ed è proprio per questo che ho deciso di raccontarti di Procida proprio adesso, anche se l’ho visitata diverse volte anni fà, sia in estate che in primavera, ma per un motivo o per l’altro ho sempre rimandato di parlare della sua bellezza ed unicità. Diciamo che forse, inconsciamente, stavo aspettando il momento giusto, ed è arrivato.

Quando sei sul traghetto o sull’aliscafo che ti porta a Procida dal Continente, oppure da Ischia, e il porto di Marina Grande appena si incomincia ad intravedere, la prima cosa che ti saltano agli occhi sono piccole macchie di colore, che man mano che ti avvicini alla costa ti rendi conto essere le facciate variopinte delle case, una delle testimonianze più significative di quello (in un certo senso) strano modo di costruire che è l’architettura mediterranea.

Una tavolozza d’artista dove l’arancione, il bianco, il giallo e l’azzurro pastello formano un bellissimo arcobaleno che ti accoglie e ti dà il benvenuto, facendoti intuire subito l’autenticità di Procida, una sensazione che percepirai con sempre maggior chiarezza man mano che visiterai le sue strade e parlerai con i suoi abitanti.

La bellezza di Procida è infatti fatta di cose assolutamente semplici ma allo stesso eccezionali: pescatori, bambini che giocano per strada, piccoli commercianti indaffarati, anziani che chiacchierano sulle panchine o ai tavolini dei bar, mare azzurro e barche, limoneti, vigneti, colline, piccoli borghi immobili nel tempo. Ma anche antichi palazzi, panorami mozzafiato, e poi spiagge di sabbia, insenature, sentieri, stradine, gabbiani, insieme ad odori e profumi intensi ed inconfondibili.

Se visiti Procida fuori da Luglio e Agosto, quando le sue strade e le sue spiagge sono prese d’assalto dai turisti napoletani che si prendono sull’isola un break dalla mattina alla sera, la trovi che sonnecchia gelosa della sua identità, e per questo si presenta molto diversa dalle sue sorelle maggiori Ischia e Capri. Infatti a Procida le attività economiche prevalenti sono ancora quelle tradizionali legate al mare, mentre il turismo è una scoperta recente, che per fortuna sembra non essere ancora stata digerita del tutto. Procida è un’isola dai ritmi lenti, qui nessuno ha fretta. Non è adatta a te se vuoi un’atmosfera modaiola, ma è perfetta se vuoi immergerti nella semplicità e nella genuinità.

Il tempo sembra essersi fermato soprattutto a Terra Murata, il borgo in cui i procidani si rifugiavano durante le scorrerie dei saraceni. Ma anche alla Corricella, piccolo puzzle fatto di case basse dei pescatori. Poi ci sono le bellissime spiagge di sabbia fine o torrida e grossa rena vulcanica, ma sempre bagnate da un mare cristallino che quando c’è il sole ti abbaglia.

Oltre Terra Murata, che è il borgo più antico, il centro abitato della minuscola Procida è diviso in altre otto contrade, tra le quali la bellissima Corricella, il coloratissimo borgo dei pescatori, Sent’ cò, quello più vicino a Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata (conosciuta anche come Madonna della Libera), Sant’Antuono, Sant’Antonio e la Chiaiolella.

Lo vedrai da solo non appena bascherai dal traghetto o l’aliscafo, ma ti anticipo che quello che ti colpirà di più dell’isola di Procida è sicuramente la sua architettura che risale tra l’alto Medioevo ed il XVIII sec.

Procida è tanto bella e tanto particolare che non è un caso che stata scelta come location per tanti film, tra i quali due autentici capolavori cinematografici, uno italiano e l’altro straniero: Il Postino, interpretato dal bravissimo attore napoletano Massimo Troisi e Il talento di Mr. Ripley con Matt Demon, oltre che di spot televisivi di importanti compagnie come Apple e Microsoft. Ma Procida è stata scelta anche come location per la trama di un importante libro: L’Isola di Arturo, della scrittirice Elsa Morante, vincitore del prestigioso Premio Strega.

Dove si trova Procida e quanto tempo serve per visitarla

La bellissima isola di Procida si trova nel cuore del Golfo di Napoli e, insieme alla molto più famosa e blasonata Ischia, la minuscola Vivara collegata da un punte e l’incantevole Nisida, fà parte delle Isole Flegree.

Tutte e tre insieme rappresentano delle bellissime perle, e insieme alla celebre Capri che dista circa 30 chilometri, compongono l’Arcipelago Campano (o Napoletano).

Puoi tranquillamente assaggiare Procida con un’escursione di un giorno, anche se il tempo necessario per visitare con calma tutto quello che ha da offrire è esattamente di un fine settimana, nè più nè meno.

Se decidi di fermarti di più potresti trovarla noiosa, a meno che non ne approfitti per visitare anche Ischia e Napoli, ipotesi per cui ti serve un’intera settimana. In realtà io mi sono fermato una settimana intera solo a Procida, ma sono un caso a parte che non fà testo perchè per indole adoro la quite e la tranquillità assoluta, e soprattutto immergermi fino in fondo nelle atmosfere dei luoghi che visito.

Soprattutto se hai poco tempo ti suggerisco di prendere due piccioni con una fava e unire alla visita di Procida anche quella di Ischia partendo da Sorrento con la bellissima crocera di un giorno offerta da Get Your Guide (che è una garanzia) a bordo di una tipica imbarcazione sorrentina che ti permette di scendere a terra e visitare entrambe le isole, fare snorkeling e ammirare lungo il percorso Nisida, i Campi Flegrei e Capo Miseno.

Come arrivare a Procida

Procida è un’isola e ovviamente la puoi raggiungere solo via mare, tramite traghetto o con l’aliscafo, se vuoi un viaggio più rapido. Per la precisione, dal continente puoi arrivarci da Napoli e da Pozzuoli, oppure dalla vicina isola di Ischia.

A Procida la macchina è assolutamente inutile perchè l’isola è minuscola e i parcheggi molto rari, per cui ti consiglio di lasciarla parcheggiata in uno dei parcheggi che trovi all’interno del porto di Napoli e di quello di Pozzuoli, o nelle loro vicinanze. Tra l’altro in primavera e in estate è vietato arrivare a Procida se sei residente in Capania. Se invece arrivi in moto ti consiglio di imbarcarla, perchè è un ottimo modo per visitare gli angolini nascosti di Procida.

– Da Napoli

Se vuoi arrivare a Procida da Napoli in traghetto puoi scegliere se farlo da due punti: Calata di Porta Massa oppure dal Molo Beverello, praticamente accanto al porto principale di Napoli, dove attraccano le navi da crocera e i traghetti più grandi. Arrivi a Molo Beverello da Piazza del Municipio, fermata Municipio della Linea 1 della Metro d Napoli.

La compagnie di navigazione che gestiscono la tratta tra Napoli e Procida con traghetti e aliscafi sono diverse, e nello specifico:

  • Caremar (traghetti e aliscafi)
  • Snav (aliscafi)

Il biglietto per persona a tratta da Napoli a Procida ha un costo indicativo tra 14 euro e 20 euro, a seconda del giorno e dell’ora del viaggio, e se decidi di prendere traghetto o aliscafo. Il tempo di navigazione in aliscafo è di circa 40 minuti, mentre di 60 minuti in traghetto.

– Da Pozzuoli

Se vuoi arrivare a Procida da Pozzuoli puoi scegliere tragetti e aliscafi, con tratte operate da tre compagnie di navigazione, che ti elenco qui sotto. Se non vuoi visitare anche Napoli, ti consiglio di andare a Procida da Pozzuoli, perchè da qui l’isola più vicina e quindi il tempo di navigazione è minore.

  • Caremar (traghetti e aliscafi)
  • Medmar (traghetti e aliscafi)
  • Gestour (traghetti)

Il biglietto per persona a tratta da Pozzuoli a Procida ha un costo indicativo tra 10 euro e 14 euro, a seconda del giorno e dell’ora del viaggio, e se decidi di prendere traghetto o aliscafo. Il tempo di navigazione in aliscafo è di circa 20 minuti, mentre di 30 minuti in traghetto.

– Da Ischia

Se vuoi arrivare a Procida da Ischia puoi partire dal Porto di Ischia oppure dal porto della località di Casamicciola con il tragetto o con l’aliscafo, con tratte operate da:

  • Caremar (traghetti e aliscafi)
  • Snav (aliscafi)

Il biglietto per persona a tratta da Ischia a Procida ha un costo indicativo tra 10 euro e 13 euro, a seconda del giorno e dell’ora del viaggio, e se decidi di prendere traghetto o aliscafo. Il tempo di navigazione in aliscafo è di circa 15 minuti, mentre di 30 minuti in traghetto.

Prenota il traghetto o aliscafo per Procida da Napoli e Pozzuoli

Invece che andare sui siti web delle diverse compagnie di navigazione, il modo più facile e più conveniente per prenotare il viaggio a Procida da Napoli, Pozzuoli o Ischia è di farlo online sul sito di TraghettiUp. Ti basta indicare nel form qui sotto il porto di partenza, la data e l’ora del viaggio, e potrai scegliere la compagnia e la soluzione più adatta alle tue esigenze.

TraghettiUp.com

Quando visitare Procida

Procida è bellissima tutto l’anno, ma secondo me è il classico posto che vale la pena vedere soprattutto fuori dalla stagione estiva, quando non ci sono turisti. Perchè proprio nella quiete e nella tranquillità esprime tutta la sua autenticità, e ne potrai godere l’essenza e il lato più suggestivo e romantico.

In primavera secondo me è assolutamente perfetta, anche perchè ha una luce molto particolare e le temperature più miti ti permettono di visitarla senza morire dal caldo, che durante Luglio e Agosto è soffocante.

Un periodo ideale per visitare Procida è durante la Settimana Santa, quando sull’isola ci sono diversi eventi religiosi molto suggestivi ai quali partecipano praticamente solo i locali, grazie ai quali potrai percepire il senso di comunità che da secoli caratterizza il fiero popolo dei marinai.

In particolare il Giovedì Santo c’è la Processione degli Apostoli, mentre il Venerdì Santo puoi assistere alla Processione dei Misteri a Terra Murata e a Piazza dei Martiri, con la sfilata dei carri allegorici che rappresentano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento preparati dagli abitanti di Procida durante tutto l’anno tra Terra Murata e Piazza dei Martiri seguiti dalle statue della Madonna dell’Addolorata e del Cristo Morto.

Come muoversi a Procida

Il centro storico di Procida è da visitare a piedi, in bicicletta, in moto o in motorino. Senza ombra di dubbio, perchè muoversi in macchina è difficilissimo; le viette sono molto strette e spesso ci sono curve a gomito che mettono alla prova anche le doti dei giudatori più provetti, e poi i parcheggi sono pochissimi. Ma anche al di fuori del centro storico le macchine non sono il mezzo ideale per spostarsi, e poi l’isola è di soli 4 chilometri quadrati, quindi non ce n’è bisogno!

Non è un caso che gli abitanti di Procida si muovono quasi esclusivamente con le vespe e le api, che sono davvero molto amate, anche dai commerciati che le usano per consegnare le merci ai negozi. Un pò come avviene in molti altri borghi storici.

Ti accorgerai che proprio per le strade strette e tortuose, anche gli autobus a Procida sono in versione mini, infatti hanno solo 7 posti a sedere. E se in strada si incrocia una macchina, i conducenti devono fare delle vere e proprie acrobazie per evitare di strisciare la fiancata contro i muri di pietra delle case o dai balconcini fioriti che le anziane abitanti di Procida curano con moltissima passione, in modo quasi maniacale. I bus sono però davvero puntualissimi e ti portano nei punti più panoramici dell’isola.

Un’altra particolarità degli autobus di Procida, che non farai fatica a notare: le fermate si trovano ovunque, anche nei punti più imbrobabili come nel pieno delle curve, in salita, in discesa, e addirittura nel cuore delle rotatorie. Me l’avevano raccontato, ma non ci ho creduto fino a che non l’ho visto con i miei occhi.

Cose da vedere a Procida

Procida è talmente minuscola che tutto è vicino, quindi anche senza dover pianificare una tabella di marcia vedrai sicuramente tutto quello che d’interessante c’è da conoscere sull’isola, senza tralasciare niente. In ogni caso preparati perchè Procida è un concentrato di cose da vedere, una più bella e curiosa dell’altra, e quelle che non ti puoi assolutamente perdere te le elenco una per una qui di seguito.

– Marina Grande di Procida

All’inizio dell’articolo ti ho già detto che anche dal mare, ancora lontano dalla costa di Procida, intravedi già le macchie colorate che sono le facciate delle case dei pescatori che si affacciano sul porto, dominate dalla cornice del Palazzo Montefusco, edificato addirittura nel Secolo XII.

È la Marina Grande, il biglietto da visita di Procida, chiamata dai procidiani Sent ‘Co (Sancio Cattolico), non solo il principale punto di approdo dell’isola da Napoli, Pozzuoli e Ischia, ma anche naturale luogo di partenza per raggiungere tutte le altre zone. Infatti proprio da qui partono le escursioni in barca, gli autobus e trovi il pacheggio dei taxi.

Un procidiano mi ha fatto notare una cosa particolare: non ci sono due case dei pescatori vicine che abbiamo lo stesso colore. Curioso vero? Pare che sia una cosa voluta, per permettere ai proprietari di identificare con precisione la loro abitazione senza confondersi già dal mare, prima di attraccare. Non sò se è la verità, ma è comunque un aneddotto che mi sembre simpatico.

Marina Grande è anche la zona di Procida nella quale si concentrano la maggior parte dei bar, dei locali e dei ristoranti. Sulla sinistra di Marina Grande si apre Via Roma, il cuore commerciale dell’isola, dove trovi le boutique, i negozi e le botteghe degli artigiani affiancati da interessanti edifici storici e religiosi.

Il più semplice ma secondo me il più bello tra gli edifici religiosi di Procida è la Chiesa Santa Maria della Pietà e San Giovanni Battista, in Piazza Sancio Cattolico, con la sua inconfondibile facciata gialla il suo bellissimo campanile in stile barocco. Per la sua vicinanza al porto è la chiesa preferita dai marinai; ti consiglio anche di visitare l’interno per scoprire il crocifisso ligneo del 1845, il pezzo più importante che custodisce.

– Terra Murata, Abbazia di San Michele Arcangelo e Palazzo D’Avalos

Il nucleo storico di origine medioevale di Procida è Terra Murata, e si trova esattamente al centro dell’isola, su un’altura a circa 90 metri dal livello del mare. Questo borgo che sembra immobile al trascorrere del tempo prende il nome dalle mura costruite nel ‘500 che lo circondano, erette per proteggere la popolazione dagli attacchi via mare.

Arrivi a Torre Murata in autobus o con una gradevole passeggiata in salita di circa 20 minuti da Marina Grande prendendo Via Vittorio Emanuele e poi Via Principe Umberto, per poi imboccare Salita Castello. Seguendo questo percorso troverai anche il bel Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata.

Il punto più bello di Terra Murata e uno dei più suggestivi di tutta Procida è sicuramente il Belvedere dal quale hai una bellissima vista della Corricella e una panoramica di tutto il Golfo di Napoli e delle isole, fantastico soprattutto nelle giornate di sole quando il cielo è terso.

Terra Murata è un emozionante dedalo di viette strette e obrose con case addossate una sull’altra, e con pochissime aperture verso l’esterno, caratteristica questa che gli conferisce un’atmosfera romantica e suggestiva, sia di giorno che di notte.

Ci sono due edifici emblematici che trovi Terra Murata e sono anche emblemi dell’isola: l’Abbazia di San Michele Arcangelo, dedicata al patrono dell’isola e Palazzo D’Avalos, famoso anche perchè fino al 1988 ha ospitato il penitenziario di Procida, dove erano reclusi sia pericolosi ergastolani che delinquenti comuni.

Abbazia di San Michele Arcangelo

Nel borgo di Terra Murata ti consiglio una visita alla bellissima Abbazia di San Michele Arcangelo fondata nel Secolo XI dall’Ordine dei Benedettini. La sua attuale architettura risale al Cinquecento e quello che noterai subito è la struttura a stratificazione che è avvenuta nel tempo, conseguenza di diverse distruzioni e successive ricostruzioni.

Oltre alla specifica conformazione della chiesa che a me piace molto, merita una visita all’interno per vedere, oltre al resto, anche un prezioso presepe permanente con pastori in terracotta e legno tipici della scuola napoletana Secolo XVII, insieme alla biblioteca che custodisce testi risalenti addirittura al Secolo XVI. Il manoscritto più antico risale infatti al 1534.

Dall’alto dell’Abbazia di San Michele Arcangelo potrai avere una bella visuale del mare antistante, e in particolare dello Scoglio di Sant’Anna, che si erge sulla punta di una sottile striscia rocciosa

Palazzo D’Avalos

Nel 2013 Palazzo D’Avalos è entrato a far parte del patrimonio comunale ed è diventato un polo museale. Una semplice visita ti permette di scoprire un luogo unico, emozionante, in cui si sente una forte tensione emotiva. Trovi l’ex carcere praticamente identico a com’era quando è stato chiuso, immobile al trascorrere nel tempo.

In bella vista ci sono ancora le ampie volte, i capitelli, gli androni e le delicate decorazioni rinascimentali che ne hanno fatto il più bel palazzo dell’isola, e che fanno a pugni con gli oggetti e gli arredi che tradiscono ancora oggi la sua funzione di carcere. Lo puoi visitare solo con una guida ufficiale e solo con prenotazione, inviando una mail all’indirizzo visitedavalos@comune.procida.na.it

– Monastero di Santa Margherita Nuova

Un altro luogo che devi assolutamente passeggiando per Procida è il Monastero di Santa Maria Nuova, anche questo in una straordinaria posizione sul mare subito accanto alla terrazza panoramica sulla Corricella, proprio dove sono presenti i cannoni. Da Palazzo D’Avalos, lo trovi scendendo verso il mare della Corricella seguendo Salita Castello.

Il Monastero di Santa Margherita Nuova di Procida risale dalla seconda metà del Secolo XVI e i domunicani si trasferirono qui a causa delle invasioni saracine che li portò ad abbandonare l’antico Cenobio di Santa Maria Vecchia alla Chiaolella, e io aggiungo maliziosamente che forse sono stati anche attratti dalla posizione del complesso monastico, posto a metà tra l’abitato della Corricella all’ingresso del complesso e del borgo di Terra Murata, in un luogo di straordinaria suggestione paesaggistica.

Ti consiglio di salire qui anche di sera, per restare a bocca aperta dal bellissimo tramonto con il sole che cala proprio alle spalle della Corricella. Da questo punto vedi anche il mare dalla parte opposta dell’isola.

Attualmente la chiesa è sede di mostre ed eventi culturali, ma nei prossimi anni sarà addirittura la protagonista assoluta dell’offerta culturale di Procida, perchè è in atto un importante processo di riqualificazione che la doterà di nuove sale espositive e spazi museali adatti ad ospitare mostre e appuntamenti di rilievo anche internazionale. Ma è previsto anche un consistente intervento di riqualificazione per la realizzazione di nuovi percorsi terrazzati che miglioreranno la visuale su Punta Monaci, su Marina Corriccella e sull’Isola di Capri, che quando il cielo è terso si vede nitidamente.

– La Casa di Graziella a Procida

Vicinissimo al Belvedere di Torre Murata c’è un luogo molto particolare, che ho trovato casualmente perchè me l’ha suggerito un procidiano che ho incontrato mentre mi godevo il panorama: è La casa di Graziella, una minuscola casa-museo che si ispira al romanzo del poeta, scrittore, storico e politico francese Alphonse De Lamartine intitolato Graziella, che l’autore ambientato proprio qui a Procida nel 1800. Il romanzo narra la storia d’amore tra lo scrittore e una giovane procidana, e si ispira ad una storia vera.

La Casa di Graziella riproduce molto fedelmente gli interni tipici di una casa procidiana dell’Ottocento, e ti consiglio di visitarla con una visita guidata per capire come si svolgeva la vita famigliare degli abitanti di Procida in un passato nemmeno tanto lontano.

– Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata

Se segui ancora la discesa di Salita al Castello verso la Corricella, dopo aver visitato il Monastero di Santa Maria Nuova, trovi un altro bellissimo simbolo religioso di Procida: il Santuario di Santa Maria delle Grazie, a Piazza Dei Martiri, un ottimo punto panoramico sula Corricella e su Torre Murata.

Il Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata è una delle chiese più recenti di Procida, infatti fù costruita nel 1679 sulla preesistente cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. Ha una pianta a croce greca e uno stile marcatamente barocco. Sull’altare centrale c’è l’elemento più prezioso dell’interno: un bellissimo dipinto dedicato alla Vergine.

– Casal Vascello

Già che sei nei dintorni di Piazza Dei Martiri ti consiglio di fare una visita anche a Casal Vascello, uno dei casali tradizionali meglio conservati di Procida. Se non lo sai, i casali sono un insieme di abitazioni racchiuse in una corte interna, edificati sull’Isola di Procida a Partire dal Cinquecento fuori dal nucleo storico. Proprio perchè la parte dell’isola fuori dal centro storico non era fortificata, la struttura chiusa dei casali aveva proprio lo scopo difensivo dagli attacchi dei saraceni, che in quel periodo erano molto frequenti.

Una visita all’interno di Casal Vascello è una ghiotta occasione per fare un tuffo nel passato, anche se in realtà le case sono tutt’ora abitate, ed entrando in quella che può essere considerata un’antica corte puoi ammirare la tradizionale architettura difensiva medioevale, con le case che si aprono all’interno delle mura.

Le abitazioni di Casal Vascello, esattamente come quelle degli altri casali, hanno tutte balconi e logge sovrapposte, e le puoi raggiungere solo a piedi attraversando pochi passaggi molto stretti, che in caso di attacco potevano essere chiusi, isolando ermeticamente il cortile interno. Quelli per raggiungere Casal Vascello sono due e li trovi in Via Principessa Margherita e in Via Salita Castello.

– La Corricella e Marina di Corricella

Insieme a Torre Murata e a Marina Grande, La Corricella è senza alcun dubbio una delle zone più belle e più fotografate dell’isola, tanto che le fotografie di questo rione invadono praticamente tutti i profili di Facebook e Instagram dei turisti che hanno avuto la fortuna di visitare Procida.

Puoi raggiungere il borgo pedonale de La Corricella via mare o a piedi, scendendo da una delle scalinate panoramiche come quella de la Scura o del Pennino. Mentre inceve se vuoi vedere il panorama più bello devi salire al belvedere di Callìa, dove avrai una stupenda visuale sul sull’isola di Capri e quelle del promontorio di Terra Murata. 

A La Corricella trovi un porticciolo (Marina di Corricella) e le coloratissime case a grappolo dei pescatori, con una conformazione che è simile a quella che hai visto all’arrivo a Marina Grande. Bellissimi sono i “Vefi”, i balconi delle vecchie case coperti da archi di origine araba. Secondo me La Corricella è l’anima antica di Procida e il suo angolo più suggestivo, ma è un’opinione del tutto personale, e poi mi piacciono tantissimo i ristorantini e i bar che punteggiano le poche viette che la costituiscono, dove amo prendermi un aperitivo al tramonto.

Superato il Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata, percorrendo via San Rocco e poi Discesa Graziella, arrivi a una deliziosa piazzetta dedicata a Massimo Troisi, che con il suo capolavoro Il Postino a Procida ha lasciato il segno, soprattutto qui a La Corricella, dove sono state ambientate molte delle scene del film, soprattutto quelle più emblematiche. In questa piazzetta ci sono alcuni deliziosi ristorantini e bar dove fare una pausa per mangiare e bere qualcosa di delizioso.

Una volta qui ti consiglio di prendere la barca che fà la spola verso la deliziosa Spiaggia di Chiaia, che però puoi raggiungere anche con una scalinata di circa 200 scalini che prendi più avanti, da Piazza Olmo scendendo da Via dei Bagni, oppure da Piazza San Giacomo, dopo la strada in discesa.

La spiaggia di Chiaia di Procida è molto grande e molto bella, e ha la particolarità di essere situata sotto un crostone. La sabbia della Spiaggia di Chiaia è scura e può non piacerti, ma personalmente l’adoro. E in più da qui hai una vista inusuale delle case della Corricella.

– Le spiagge di Procida

Con soli 16 chilometri di costa, l’isola di Procida è ricchissima di baie, deliziose insenature e minuscole spiage, con una costante: lo speldido mare è sempre limpido e trasparente, e assume magnifiche sfumature dall’azzurro brillante al blu intenso man mano che lo sguardo si allontana dalla costa.

Per raggiungere la maggior parte delle spiaggette ti basta un pò di voglia di camminare, o l’autobus se sei un pò pigro, ma quello che ti consiglio è di raggiungerle via mare perchè una gita in barca è anche l’occasione per vedere la splendida costa di Procida da un punto di vista privilegiato, dalla quale puoi scorgere dettagli nascosti e inususali.

Incominciamo dalla zona del porto di Marina Grande. Proprio lì vicino, vicinissimo al Porticciolo Turistico di Procida, trovi la minuscola Spiaggia Lingua, che ha sabba fine. Ti dico la verità, non è niente di che, soprattutto se comparata con le spiagge che si trovano nella zona Ovest di Procida, dove trovi una lunga striscia di sabbia scura con piccole baie riparate e mare limpidissimo con il fondale che brilla.

Puoi raggiungere questa zona di Procida dal porto, con l’autobus, con il taxi o con il microtaxi. Se scegli l’autobus devi prenderne uno che va verso la frazione turistica di Procida chiamata Chiaiolella, celebre per la spiaggia, il bellissimo porticciolo e tanti ristoranti specializzati nella cucina marinara.

Spiaggia del Pozzo Vecchio (o Spiaggia del Postino)

In questa zona trovi diverse belle spiage, tra le quali la Spiaggia di Chiaia, della quale ti to già parlato sopra, e la celebre Spiaggia del Pozzo Vecchio, tanto bella che è stata scelta per ospitare alcune delle scene più belle de Il Postino, tra le quali quella in cui Mario e Beatrice si innamorano. Per questa ragione ha praticamente cambiato nome, e oggi è più comune sentirla chiamare Spiaggia del Postino.

La Spiaggia del Pozzo Vecchio di Procida è a forma di ferro di cavallo, e puoi andarci anche liberamente senza dover per forza pagare per lettini e ombrelloni, che comunque puoi affittare se preferisci. La sabbia di colore scuro testimonia l’origine vulcanica dell’isola. E, aspetto da non trascurare, se la scegli sei sicuro di avere il sole tutto il giorno.

Spiaggia della Chiaiolella (o del Ciracciello)

La Chiaiolella è il litorale più lungo e frequentato di Procida, e si trova tra Punta Serra e il Promontorio di Santa Maria Vecchia. Ci trovi spiagge attrezzate, ristoranti, alberghi ed un piccolo porticciolo. E ci arrivi velocemente dal Porto di Marina Grande con il minibus della Linea 1.

In questa zona i fondali sono bassi e in alcune zone rocciosi, trovi due faraglioni tufacei e la vegetazione circostante è quella tipica della macchia mediterranea. E, cosa importantissima, come sulla Spiaggia del Pozzo Vecchio anche la Siaggia di Chiaiolella è baciata dal sole dalle prime ore del mattino fino al tramonto. Però è anche molto probabile che durante le ore pomeridiane si alzi il maestrale che può agitare un po’ il mare. Ma non dà fastidio, anzi…

Quest’angolo di Procida è spettacolare anche per il panorama infatti, oltre a vedere Vivara e, quando il cielo è terso puoi arrivare a scorgere le coste di Ischia. Ti assicuro che avrai la chiara impressione di essere così vicino da poterci arrivare a nuoto.

Giro di Procida in barca e in kayak

Se posso darti un consiglio non perderti un giro in barca attorno all’isola di Procida, perchè è senza ombra di dubbio il modo migliore per ammirare il suo volto nascosto e scoprire di grotte, le calette e i tantissimi anfratti visibili soltanto dal mare, ma anche la bellezza architettonica medioevale dell’isola da una prospettiva insolita. Al porto trovi le biglietterie di diverse compagnie di navigazione che offrono il giro di Procida, alcune anche in barca a vela o in gozzo, e organizzano anche visite subacquee, escursioni di snorkeling e uscite di pesca. Tra le diverse compagnie che organizzano giri in barca a Procida io ho scelto Ippocampo, che mi hanno consigliato molti amici e io a mia volta ti raccomando.

Io ho fatto il giro dell’isola di Procida anche in kayak, grazie all’associazione ASD Kayak Procida che organizza le escursioni durante i mesi estivi. Il giro nel suo complesso è molto suggestivo, anche se i momenti più emozionanti sono l’ingresso nel porto della Corricella e il giro attorno l’isolotto di Vivara.

Vivara e l’Area Marina protetta di Procida

Procida si trova vicino, o per meglio dire attaccata, ad un’altra isoletta: Vivara. Si tratta di un isolotto minuscolo ed è totalmente disabitata, collegata a Procida dal ponte pedonale di Santa Margherita: più o meno 300 metri di lunghezza che si imbocca nelle immediate vicinanze della Spiaggia di Chiaiolella. L’isola di Vivara è di proprietà privata, ma allo stesso tempo dal 2002 è stata dichiarata riserva naturale statale, con l’obiettivo di preservarne la flora e la fauna ma anche le ricchezze archeologiche. Infatti, sull’isola di Vivara sono stati rinvenuti anche i resti di un villaggio miceno del Secolo XV.

In prossimità dell’inizio del ponte ho alzato il drone e guardando Vivara dall’alto sembra di vedere una piccola virgola completamente verde nel bel mezzo del Golfo di Napoli. La puoi visitare, ma non liberamente, perchè trattandosi di un piccolo gioiello di inestimabile valore naturalistico gli ingressi sono contingentati e ci puoi acedere solo all’interno di un gruppo secondo le regole che trovi sul sito Internet del Comune di Procida.

Vivara si trova nella parte opposta di Marina Grande, e quindi per arrivarci ti devi fare tutti e 4 i chilometri di lunghezza dell’isola. Io gli ho fatti a piedi, perchè adoro camminare, ma se sei pigro puoi ovviamente prendere l’autobus della linea L1, e il tragitto dura 15 minuti.

La zona di mare che circonda Procida, Vivara e Ischia fa parte dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, istituita nel 2007 dall’omonimo consorzio per proteggere il bellissimo paesaggio naturale e lo stupefacente ambiente marino che caratterizza questi luoghi.

L’obiettivo del Consorzio del Regno di Nettuno, oltre a proteggere l’ambiente e l’ecosistema di questa bellissima zona, è la sensibilizzazione degli abitanti e dei turisti che visitano a Procida organizzando una serie di attività che gli consentono di conoscere da vicino le sue specifiche caratteristiche, tra le quali visite guidate in barca, immersioni, escursioni e l’osservazione delle balene. Fantastiche sono le escusioni che portano alla scoperta della colonia di delfini più importanti del Mediterraneo o le immersioni che ti permettono di vedere da vicino i reperti archeologici disseminati sui fondali al largo di Procida.

Cosa mangiare a Procida

Una visita a Procida è un’ottima occasione per provare la cucina tipica dell’isola, fatta di piatti preparati con una sapiente armonia di ingredienti di mare e di terra. Protagonisti assoluti della cucina procidiana sono i pesci. Nello specchio di mare tra Procida e Ischia i pescatori locali pescano ottime alici, ma anche branzini, orate, palamiti e ovviamente una grande varietà di frutti di mare.

Mentre nel cuore del territorio vulcanico dell’interno gli agricoltori coltivano squisite verdure come carciofi, melanzane, pomodori e peperoni molto carnosi e saporiti. Insieme a primizie e agrumi, tra i quali il re indiscusso è il Limone di Procida, che è poco aspro e ha la parte bianca molto sviluppata. Ed è proprio per questa sua caratteristica che lo puoi degustare, oltre che nel classico limoncello, anche come insalata di limoni, dove ti viene servito tagliato a tocchetti e condito con olio, sale, aglio, menta e peperoncino. Davvero delizioso, te lo assicuro.

Vai in qualche ristorantino ad assaggiare i primi piatti a base di pesce, come ad esempio le linguine all’astice e la pasta della pescatora povera, preparata con alici fresche e peperoncini verdi fritti. Come secondo ti consiglio di scegliere il totano con i carciofi, nel quale i carciofi di Procida sono racchiusi insieme alla provola e alla salsiccia in un delicato scrigno di pasta di pane. Se preferisci un secondo di carne allora devi provare il coniglio alla procidiana. Il coniglio stufato in tegami di terracotta è servito insaporito da pomodoro ed erbe aromatiche.

A Procida un pasto come si deve non è concluso se non si mangia almeno un dolce tipico. Ovviamente hai solo l’imbarazzo della scelta, ma se vuoi un consiglio non devi perderti la Delizia al Limone o le Lingue di Suocera.

La Delizia al Limone è un dolce molto profumato, dal saporte intenso e molto morbido quando si incide con la forchetta. Il gusto poi, davvero piacevole e delicato. Ha una soffice base di pan di spagna, è ripieno di crema e ricoperto da una dolce glassa al limone. Un dolce che sicuramente ti restarà nella memoria per tanto tempo.

Le Lingue di Suocera sono invece deliziosi dolcetti che nei bar e nelle caffetterie di Procida sono molto più richieste dei cornetti, e che assomigliano un pò ai pasticciotto leccese tipico di Galatina. Le Lingue di Suocera sono formate da due basi di pasta sfoglia con la superficie croccante e ripiene all’interno da crema aromatizzata al limone, anche se puoi trovarle anche nella versione aromatizzate alla vaniglia. Ma se ti devo dire la verità a me piacciono molto di più quelle al limone.

I 5 migliori B&B e hotel a Procida

Ti ho già detto che il modo migliore per vedere Procida è di starci per un intero fine settimana, o quanto meno fermarti a dormire almeno una notte, per vivere la sua stupenda atmosfera serala, che ti assicuro è davvero molto suggestiva. A questo proposito mi permetto di suggerirti cinque tra B&B e hotel a Procida che conosco personalmente e che ti raccomando perchè offrono un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se i B&B e hotel a Procida che ti ho suggerito non ti piacciono, ti consiglio di consultare la mappa qui sotto, per trovarne molte altre. Anche in questo caso i prezzi dei B&B e hotel a Procida che visualizzi si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

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