Stromboli: l’isola più orientale dell’arcipelago delle Eolie

Stromboli è la più orientale e senza ombra di dubbio la più affascinante tra le sette bellissime isole che formano l’arcipelago delle Eolie, situato al largo della costa nord-occidentale della Sicilia. L’isola di Stromboli ti cattura già da lontano quando la forma perfettamente simmetrica del vulcano si staglia all’orizzonte e ti rapisce non appena metti piede sul piccolo porto di San Vincenzo, il centro abitato più grande. Da San Vincenzo partono le escursioni che ogni anno attirano ogni anno centinaia di turisti sull’isola alla scoperta della magnificenza e alla forza della natura che qui si mostra attraverso la Sciara del Fuoco, un fiume di lava che scende incessantemente dalla parete del cratere, e dalle esplosioni che si sussegguono producendo schizzi di lava incandescente che si tuffano direttamente nel mare accompagnati da fortissimi boati. Ma visitare Stromboli significa anche esplorare magnifiche spiaggette di origine vulcanica di sabbia nera lambite da un fantastico mare di colore turchese che cambia di tonalità con il trascorrere delle ore. E soprattutto avere la possibilità di immergerti in un contesto naturale nel quale la calma e il relax sono la semplice e magnifica normalità.

Per me e per molti altri Stromboli è senza dubbio l’isola più affascinante dell’arcipelago delle Eolie. O meglio detto è un bellissimo vulcano, del tutto simile a quello che sicuramente anche tu hai disegnato da piccolo, con una la sagoma perfettamente simmetrica che si distingue da lontano, anche dalle altre isole.

Il vulcano di Stromboli si erge minaccioso dal mare, e si vede sempre fumante perchè la sua attività eruttiva è costante e ti regala fantastici spettacoli che assomigliano a enormi show pirotecnici.

E sono proprio le sue eruzioni che attraggono sull’isola centinaia di turisti ogni anno, provenienti dal continente o dalle altre isole per fare l’escursione fino a suo cratere o fino al belvedere Sciara del Fuoco, dove puoi vedere il fiume di lava che scende dalla sua parete.

Ma Stromboli è molto di più del vulcano che ne occupa la quali totalità del territorio, infatti qui trovi delle bellissime spiagge incastonate tra gli scogli dove ti puoi rilassare e fare il bagno nel suo mare che, come nelle altre isole, è cristallino e brillante, con un colore che assume tutte le tonalità del turchese.

E tutto questo insieme a magnifici belvederi che si aprono sullo spazio marino antistante dai quali puoi godere di splendidi tramonti e romantiche albe, che sono a dir poco emozionanti.

Una curiosità: a Stromboli non c’è illuminazione pubblica per volere dei suoi abitanti, quindi se passeggi di sera devi avere sempre con te una torcia elettrica.

Dove si trova Stromboli

Insieme a Panarea, Vulcano, Lipari, Alicudi, Filicudi e Salina, l’Isola di Stromboli fà parte del bellissimo arcipelago delle Eolie, situato a largo delle coste settentrionali della Sicilia, in provincia di Messina.

Stromboli è amministrativamente parte del Comune di Lipari come d’altronde tutte le altre isole Eolie ad esclusione di Salina, e dista da Lipari, che è l’isola principale dell’arcipelago, solo 22 miglia.

Geograficamente, a Sud-Ovest di Stromboli trovi Panarea, che è l’isola più piccola tra quelle dell’arcipelago.

Se guardi la forma delle Eolie da una mappa vedi che si dispongono nel mare come una specie di Y, e Stromboli si posiziona all’apice della linea obliqua a destra della lettera, ed è quindi l’isola più orientale.

Come arrivare a Stromboli

Come è ovvio essendo un’isola, puoi arrivare a Stromboli via mare o, in alterativa, in elicottero. Nè Stromboli nè le altre isole Eolie sono dotate di un aeroporto che consente l’atterraggio di aerei, nemmeno di quelli turistici di piccole dimensioni.

– In traghetto e aliscafo

La posizione di Stromboli all’estremità orientale delle Eolie fà sì che i traghetti e gli aliscafi siano meno frequenti rispetto a quelli che raggiungono le altre isole, ed è frequente che i collegamenti sono sospesi a causa del maltempo. Difficoltà che si accentua anche perchè il porto di Stromboli è quello che ha il molo più piccolo tra quelli delle Eolie.

Il porto di Stromboli si trova a San Vincenzo, ed è proprio qui che attraccano gli aliscafi e i traghetti provenienti dal continente, ma soprattutto dalle altre isole Eolie, Lipari in primis.

Il punto di partenza per arrivare a Stromboli dalla costa siciliana è il porto di Milazzo, dal quale partono regolarmente i veloci aliscafi e i più lenti traghetti che però sono più stabili in caso di mare mosso. È molto comodo arrivare a Stromboli dal continente anche imbarcandoti a Napoli.

Le automobili non posso circolare a Stromboli, dove sono quasi del tutto assenti strade carrabili e l’isola è sufficientemente piccola da essere girata a piedi. In alternativa puoi affittare uno scooter, golf cart o un’ape se vuoi prendertela comoda.

Di seguito ti indico le compagnie di navigazione che puoi utilizzare per raggiungere Stromboli e le Eolie:

  • Liberty Lines effettua il servizio di aliscafo partendo dal porto siciliano di Milazzo ma anche da Panarea, Lipari e Santa Marina Salina.
  • Siremar effettua il trasporto in traghetto dal porto dai porti continentali di Milazzo e di Napoli, ma anche da quello di Lipari.
  • SNAV effettua il servizio di aliscafo solo in estate da Napoli.

– Prenota il traghetto o aliscafo per Panarea e per le Eolie

Invece di andare sui siti web delle diverse compagnie di navigazione, il modo più facile e più conveniente per prenotare il viaggio a Stromboli e alle altre isole Eolie è di farlo online sul sito di TraghettiUp. Ti basta indicare nel form qui sotto il porto di partenza, la data e l’ora del viaggio, e potrai scegliere la compagnia e la soluzione più adatta alle tue esigenze.

TraghettiUp.com

– In elicottero

Se su Stromboli e sulle altre isole Eolie non possono atterrare aerei, possono invece atterrarre gli elicotteri, anche se c’è solo una società autorizzata a coprire le tratte da/per le Eolie con le seguenti città: Reggio Calabria e Lamezia Terme in Calabria, Catania e Palermo in Sicilia, e Napoli in Campania.

Il prezzo non è ovviamente economico e alla poratata di tutti ma è comunque un’ottima opzione soprattutto se hai una certa fretta o se vuoi goderti panorami davvero emozionanti dell’arcipelago durante il viaggio.

– In aereo

Se stai pensando di arrivare in Sicilia in aereo, devi sapere che sono previsi servizi di transfert dall’Aeroporto di Catania Fontanarossa, che ti portano fino alla città di Messina e alcuni bus (come quelli della compagnia Eoliebooking) raggiungono addirittura il molo degli aliscafi di Milazzo.

In ogni caso la città di Messina è collegata abbastanza bene da servizi di autobus con corse regolari e abbastanza frequenti anche dall’Aeroporto di Palermo e dall’Aeroporto di Trapani.

Cosa vedere a Stromboli

Stromboli è molto piccola ma il suo territorio dove protagonista è lo splendido vulcano che ne occupa quasi tutta la superficie, offre diverse cose interessanti da vedere, primi tra tutti i fantastici punti panoramici che ti lasciano a bocca aperta soprattutto al tramonto.

I centri abitati dove vivonoi i pochissimi abitanti di Stromboli sono due: San Vincenzo, che è il centro principale e si trova sulla costa orientale, e Ginostra che invece si trova sulla costa occidentale.

– Il centro abitato di San Vincenzo (Stromboli)

Dopo aver attraccato a Stromboli, uscendo dal porto trovi una strada che con una salita abbastanza ripida si immette direttamente nel piccolo centro abitato di San Vincenzo.

San Vincenzo è costituito da una manciata di deliziose casette dal caratteristico colore bianco, che constrata con il verde delle piante di capperi, dei gerani coloratissimi che si vedono un pò ovunque insieme ai bouganville. Insieme alle case trovi piccoli negozietti che vendono le delizie locali e alcuni bar e ristorantini.

Il centro dell’abitato è piazza San Vincenzo che prende il nome dall’omonima chiesa di San Vincenzo, che merita una visita anche all’interno nonostante sia davvero semplicissima. Questa chiesa è anche un importante punto di riferimento per i turisti che visitano Stromboli, infatti sulla sua terrazza nel tardo pomeriggio si radunano quelli che si apprestano a fare l’ascesa fino al cratere.

Dalla terrazza della Chiesa di San Vincenzo hai anche un fantanstico scorcio panoramico della spiaggia di Scari e dello Strombolicchio, l’isolotto di soli 300 metri quadrati che si trova a un miglio dalla costa di Stromboli, del quale ti parlerò tra poco.

Da Piazza San Vincenzo inizia la salita orizzontale che conduce sulla cima dello Stromboli, che senza ombra di dubbio è il vero motivo per cui devi visitare questo stupendo angolo dell’arcipelago delle Eolie.

Imperdibile per il suo significato storico e simbolico è anche la Casa Rossa che si trova percorrendo via Vittorio Emanuale nella quale gli attori Roberto Rossellini e Ingrid Bergman soggiornarono durante le riprese del celebre film Stromboli Terra di Dio nel 1949, che li fece conoscere e innamorare. E che riconosci da una targa commemorativa.

Dalla strada principale di San Vincenzo ti consiglio di percorrere le piccole stradine laterali che ti portano al mare di Stromboli, e che sono piene di fasciono e ricche di bellissimi scorci che devi assolutamente vedere nei diversi momenti della giornata, perchè la luce che cambia crea atmosfere diverse, tutte molto emozionanti. Anche se secondo me i momenti migliori sono senza dubbio l’alba e il tramonto.

Ti consiglio anche una visita alla Chiesa di San Barolomeo, che è davvero molto carina. E da qui arrivi facilmente a Piscità, la zona residenziale dove trovi tante calette e spiagge rigorosamente di sabbia nera che sono incastonate come gioielli tra i costoni di pietra lavica.

Una stradina polverosa che parte da Piscità ti conduce all’antico Osservatorio di Stromboli, oggi trasformato in ristorante, che dista solo 100 metri da cratere. Questo è in assoluto il posto migliore per vedere lo spettacolo dei lanci di lapilli, le schegge di fuoco che escono dal cratere e che sono generate dal magnma che ribolle e che si ripetono ogni 15-20 minuti.

– L’agglomerato urbano di Ginostra

Se vuoi isolarti totalmente dal mondo per qualche ora ti consiglio di fare un’escursione in barca fino a Ginostra, minusolo agglomerato urbano nell’estremità occidentale dell’isola di Stromboli avvolto nella pace più assoluta, dove vivono solo una trentina di persone.

Fino a qualche anno fà Ginostra deteneva il primato per avere il porto più piccolo del mondo. È chiamato “il pertuso“, il buco, ed è letteralmente incastrato tra gli scogli e collegato alle pochissime case da una ripida scalinata.

Un luogo davvero affascinante Ginostra, che ti consiglio di conoscere anche perchè gli unici rumori che si sentono in questo minusolo angolo di Stromboli sono quelli del mare, del vento e degli zoccoli dei muli che portano le merci dal porto fino al centro abitato.

Il vecchio porto di Ginostra è stato ampliato nel 2004, per accelerare le operazioni di evaquazione della popolazione da Stromboli in caso di emergenza, e in quello stesso anno l’abitato è stato anche collegato alla rete elettrica.

Percorrendo la scalinata che sale dal porto arrivi alla minuscola piazzetta di Ginostra dove trovi semplicemente un monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, anche se in realtà le isole Eolie non sono state interessate direttamente dagli eventi bellici.

Dalla piazzetta partono le due uniche vie che costituiscono il centro urbano di Ginostra: una conduce alla piccola chiesa parrocchiale e l’altra alla spiaggia di Lazzaro. Deliziose sono le pochissime case, che mantengono intatta l’architettura eoliana.

– L’isolotto Strombolicchio

A un miglio al largo della minusola Stromboli sorge un’isolotto ancora più piccolo: lo Strombolicchio, che rappresenta la parte più settentrionale della regione siciliana. Curiosa e divertente è anche la leggenda eoliana che dice che il minuscolo isolotto di soli 300 metri quadrati era in realtà il tappo dello Stromboli lanciato in mare dalla violenta forza di un’eruzione.

Allo Strombolicchio è riconosciuta una grande importanza naturale, infatti 1991 è stato dichiarato riserva naturale integrale, e da questo momento ai turisti è assolutamente vietato sbarcarci. Quindi non ti resta che ammirarlo dalla barca e immergerti con maschere e bombole nelle splendide acque che lambiscono le sue austere pareti rocciose.

Io ci sono stato quando ho visitato Stromboli, e dal basso del livello del mare mi è sembrato altissimo, ma in realtà è alto solo 45 metri, punto massimo sul quale sorge un faro alimentato ad energia solare costruito addirittura nel 1920.

Lo Strombolicchio non è particolarmente verde ma ospita una vegetazione comunque molto interessante, tra cui esemplari di granata rupicola, un fiore a rischio di estinzione e che puoi trovare anche sull’isola di Capri, insieme al garofano delle rupi, al radicchio di scogliera, all’efedra e all’euforbia arborea.

Nella vegetazione dello Strombolicchio vive la rara lucertola delle Eolie, presente soltanto in poche altre aree dell’arcipelago, tra le quali il faraglione di Salina, su La Canna di Filicudi e in alcune aree di Vulcano. Nemmeno qui allo Strombolicchio manca il geco comune, che è il simbolo induscusso delle Eolie

Cosa fare a Stromboli

Ovviamente visitare Stromboli significa fare soprattutto magnifiche esperienze a stretto contatto con il suo vulcano e con le magnifiche suggestioni del fuoco, coniugandole con il suo bellissimo mare che è il luogo ideale per fare escursioni alla scoperta della flora e della fauna ospitata sui suoi fondali.

– Escursione al belvedere della Sciara del Fuoco

Una delle escursioni che non ti puoi perdere a Stromboli è quello che conduce al belvedere della Sciara del Fuoco, la striscia di lava nera lungo il versante settentrionale del vulcano. Dal belvedere hai anche una vista meravigliosa delle esplosione del cratere dal basso.

La strada parte da Piscità a 2 chilometri dal porto, e il percorso fino al belvedere che si trova a 400 metri d’altezza dura circa un’ora, e la puoi fare tranquillamente in autonomia, anche se come al solito io ho scelto di farla con una guida perchè volevo sapere cosa stavo vedendo e avere informazioni sull’ambiente circostante.

Durante il periodo di attività del vulcano le esplosioni sono abbastanza regolari e si susseguono ogni 20 minuti circa, e sono anticipate dal forte boato del gas che spingono il magna incandescente fuori dal cratere.

Quando ci sono stato io le esplosioni sono state particolarmente violente, e questo mi ha permesso di assistere al bellissimo spettacolo delle rocce incandescenti che precipitavano lungo il pendio direttamente nel mare. Spettacolo bello di giorno, ma addirittura spettacolare di notte.

Se pensi di restare fuori di sera ricordati di portare con te una torcia elettrica, perchè come ti ho detto l’isola non ha elettricità pubblica e quindi nemmeno i percorsi sono illuminati da lampioni. Ti consiglio di fermarti a cena all’Osservatorio per continuare a vedere questo bellissimo spettacolo della natura, tanto più che si trova esattamente a metà strada.

Per arrivare al belvedere della Sciara del Fuoco ti consiglio di partire 2 o 3 ore prima del tramonto, per essere sicuro di arrivare in tempo. In aternativa puoi scegliere di arrivarci appena prima dell’alba, o ancora meglio andarci in entrambi questi momenti per avere una vista diversa.

– Escursione guidata al cratere dello Stromboli

L’escursione di trekking al belvedere della Sciara del Fuoco arriva a 400 metri, e come ti ho detto la puoi fare tranquillamente senza guida. Qui sei esattamente a metà dell’altezza dello Stromboli.

Ma puoi salire ancora fino al cratere dello Stromboli, però dal 2005 puoi fare questa seconda parte dell’ascensione solo se sei accompagnato da una guida qualificata.

Tutte le escursioni organizzate partono dalle 15,30 alle 18,00 in modo tale da raggiungere la vetta più alta (situata a 924 metri d’altezza) al tramonto, e osservare le eruzioni per 45 minuti.

Da San Vincenzo l’ascesa dura circa 2,5 – 3 ore, a seconda del tuo ritmo, mentre la discesa è ovviamente più veloce. Tieni quindi in considerazione che, complessivamente, servono dalle 5 alle 6 ore di cammino, con il belvedere della Sciara del Fuoco a un’ora.

Insomma, come puoi capire da solo l’escursione di trekking fino al cratere dello Stromboli è abbastanza impegnativa, ma ne vale davvero la pena.

Ti raccomando di indossare degli scarponi da montagna e un giubbino impermeabile. Non dimenticarti uno zaino leggero con un paio di litri d’acqua, qualcosa da sgranocchiare e una maglietta di ricambio. E, cosa molto importante, un fazzoletto per proteggerti dalla polvere e una torcia elettrica.

I 7 migliori hotel a Stromboli

Stromboli può essere visitata anche in giornata con escursioni in barca dalle altre isole Eolie o dal porto di Milazzo, ma per fare le escursioni al belvedere Sciara del Fuoco o alla sommità del suo cratere ti consiglio di fermarti a dormire almento una notte. Anche se io mi sono fermato addirittura due notti, indispensabili secondo me per porterne apprezzare la sua bellezza primordiale e il suo fascino romantico.

Tanto più che se decidi di dormire a Stromboli trovi molti alberghi di alta qualità, alcuni dei quali direttamente sulla spiaggia.

Qui di seguito ti suggerisco i B&B e gli hotel a Stromboli che conosco direttamente perchè in realtà sull’isola ci sono stato diverse volte negli ultimi anni e, proprio per questo, sò che garantiscono un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Escursione in barca a Panarea, Vulcano e Stromboli da Lipari

Per visitare Stromboli puoi anche scegliere di far base a Lipari e venirci con una escursione in giornata, magari approfittando anche per conoscere anche le altre isole Eolie, o quanto meno alcune.

È una buona opzione anche perchè Lipari è più grande di Stromboli, e di cose da fare e vedere ce ne sono moltissime. L’escursione in barca in giornata che ti propongo da Lipari ti permette di visitare, insieme a Stromboli, anche Vulcano e Panarea, a pochissima distanza l’una dall’altra.

Tre gioielli che potrai vedere in un giorno solo, con il tempo per scendere e ammirare i loro angoli più suggestivi ma anche più semplicemente per vedere dal mare la bellezza dalle loro coste rocciose.

La prima isola che visiti è Vulcano, ma ci arrivi passando per la penisola di Vulcanello, che anticamente era un’isola vera e propria. Sbarchi per visitare l’isola dopo aver costeggiato la baia delle Sabbie Nere e le grotte marine, due chicche naturali di Vulcano.

Dopo un paio d’ore si riparte per Panarea, e una volta sbarcato puoi visitare l’isola con tutto il tempo per conoscere alcuni dei suoi luoghi più affascinanti ed emblematici. E poi di nuovo in barca con rotta verso Stromboli, dove hai la possibilità di assistere al magnifico spettacolo della lava che sgorga dal cratere. Per info e per prenotare subito fai click sul banner qui sotto.

Escursione in barca a Vulcano, Stromboli e Panarea da Milazzo

Oltre all’escursione a Stromboli, Vulcano e Panarea da Lipari che ti ho proposto prima, puoi farne una molto simile nel contenuto partendo dal porto sicialiano di Milazzo, ideale se sei in vacanza in una delle bellissime località della costa orientale della Sicilia e vuoi comunque dedicare una giornata ad assaggiare l’atmosfera delle Eolie senza fermarti a dormire.

Escursione in barca a Lipari, Stromboli e Panarea da Milazzo

Una interessante variante dell’escursione che ti ho appena presentato è quella che ti permette di visitare Stromboli, Panarea e Lipari, al posto di Vulcano, sempre partendo da Milazzo. Quale delle due è la migliore? Dipende da quello che pensi ti possa piacere di più; se lo chiedi a me io non rinuncerei per nulla a vedere Vulcano perchè è davvero unica.

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