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In moto per un appassionante viaggio alla scoperta del Portogallo: Algarve, Alentejo, Lisbona e dintorni, Coimbra, Aveiro, Elvas

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Finalmente ce l’ho fatta: dopo quasi 12 anni sono riuscito a tornare in Portogallo, questa volta non per un piccolo “assaggio” ma per un lungo viaggio in moto, della durata di 15 giorni, partendo dal sud, dall’Algarve, al confine con la regione spagnola dell’Andalucía, percorrendo la costa occidentale passando per Lisbona fino a Coimbra ed Aveiro, al centro del Paese, convergendo poi ad ovest, fino a Elvas, città di confine molto vicina alla spagnola Badajoz, capitale dell’Extremadura quasi sconosciuta al turismo, ma che merita sicuramente una visita

Il Portogallo è un paese assolutamente da non perdere, soprattutto per quelli che come me amano il turismo in moto.

Strade perfette e panoramiche, gente cordiale e socievole, pronta ad accoglierti a braccia aperte, tanto sole, le tipiche case bianche con decorazioni color ocra, alloggi economici e ottimo cibo, soprattutto pesce, che si mangia sempre freschissimo anche nelle località dell’interno, a prezzi tanto bassi che per noi italiano sembra un vero miraggio.

E sì, fare un viaggio in Portogallo è complessivamente economico, soprattutto se confrontato con un viaggio in Italia, ma anche con uno in Spagna, soprattutto per quanto riguarda il cibo e il pedaggio autostradale, che spesso e volentieri si può evitare perchè ci sono strade alternative a veloce percorrenza, che permettono anche di passare nelle zone rurali dell’interno o ammirare il bellissimo paesaggio della costa.

La benzina invece costa esattamente come in Italia, mentre in Spagna è decisamente più economica, un buon 20-30% in meno. Se arrivate in Portogallo dalla Spagna vi consiglio quindi di fare il pieno prima di entrare, e di arrivare con il serbatoio vuoto alla frontiera.

Io sono entrato dal Sud, provenendo da Sevilla, nella stupenda regione dell’Andalucía.

Algarve

Algarve vuol dire 150 chilometri di splendida costa che si affacciano sull’Atlantico, una splendida luce, che sulle spiagge di sabbia dorata creano un’effetto di brillantezza davvero spettacolare, e molte aree naturali protette iscritte nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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Il bellissimo centro storico di Tavira, antico borgo di pescatori | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Si passa da Tavira, piccola cittadina originariamente villaggio di pescatori del quale mantiene intatta tutta la semplicità e l’autenticità, per arrivare a Faro, la cittadina più grande dell’Algarve, con un interessante patrimonio monumentale ma a mio avviso molta poca vitalità.

E si prosegue con Albufeira, ormai troppo turistica (il suo centro storico è invaso da negozietti di souvenir e da tutte quelle cose che si possono trovare nelle cittadine del turismo di massa, come ad esempio Benidorm in Spagna) ma che ancora regala splendide spiagge nei dintorni, che non vi dovete assolutamente perdere.

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La Praia do Castelejo a Vila do Bispo in Algarve | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Sempre seguendo la costa troverete la magnifica Lagos che ha una costa ricca di affascinanti grotte e falesie da visitare assolutamente, ovviamente in barca (con la moto sarebbe troppo complicato 🙂 ) A qualche chilometro da Lagos c’è la piccola località di Luz, con un grazioso centro storico e una bella spiaggia, e alla fine della costa sul dell’Algarve il pezzo forte, l’incantevole cittadina di Sagres, con il suo bellissimo Capo San Vicente.

Le splendide spiagge da Sagres a Sines

Nella costa Vicentina, da Sagres a Sines, dove la strada costeggia quasi sempre il mare, ho trovato panorami mozzafiato e 14 spiagge davvero spettacolari, nelle quali si può vedere chiaramente il curioso spettacolo delle maree. L’unico aspetto negativo è la presenza quasi costante di vento fortissimo, alcune volte davvero insopportabile e molto pericoloso, soprattutto se si è in moto.

Non è in caso che questa porzione di costa del Portogallo sia ideale per chi è amante del surf, del windsurf e più in generale degli sport acquatici.

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La Praia do Monte Clerigo vicino a Aljezur in Algarve | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Lisbona, Cabo da Roca e Sintra

Da Sines, percorrendo in circa 2 ore 154 chilometri di strade secondarie incantevoli parte delle quali costeggiano la Reserva Natural do Estuario do Sado, sono arrivato a Lisbona, la capitale del Portogallo, dove mi sono fermato per il week-end.

A settembre, a causa di numerosi congressi che si svolgevano in città, non ho trovato una sistemazione decente, quindi ho optato per un albergo a Almada, cittadina molto carina all’altro lato del ponte.

E il problema si è trasformato in opportunità, perchè Almada è molto bella, tranquilla, decisamente più economica, piena di ristoranti dove si mangia dell’ottimo pesce a prezzi stracciati, e per arrivare al centro storico di Lisbona basta attraversare il fiume Tejo, o percorrendo il lungo e bellissimo Ponte 25 de Abril (Ponte 25 Aprile in italiano), che ricorda quello di Brooklin, oppure in alternativa prendere il ferry che collega regolarmente le due città, con un passaggio ogni 20 minuti, e che impiega poco più di un quarto d’ora per la traversata.

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Vista dell’Alfama dal Miradouro das Portas do Sol | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Vi consiglio il ferry perchè vi da la possibilità di ammirare il paesaggio e godere della vista di Lisbona da una bellissima prospettiva.

Lisbona ha davvero lasciato il segno dentro di me. Una città allo stesso tempo molto moderna, dinamica e cosmopolita, ma con caratteristiche architetturali e urbanistiche che hanno mantenuto nel tempo il suo carattere tipico, in un disordine e irregolarità che non è esagerato definire affascinante nel loro complesso.

È una città totalmente in salita nella quale per visitare i suoi numerosi quartieri tipici, ognuno con caratteristiche ben definite, bisogna entrare nell’ottica di camminare molto.

Anche se in alcuni casi è possibile prendere gli ascensori pubblici, i tipici tram gialli che passano per gli strettisimi vicoli, e che sono diventati un vero e proprio simbolo internazionale della città, oppure le funicolari.

Non perdetevi il Bairro Alto, la Baixa, la Alfama, e il Chado, e perdetevi senza meta, scommetto che vi imbatterete in angoli meravigliosi, proprio come è successo a me. E poi a Lisbona si mangia divinamente, soprattutto se scegliete i piccoli bar o taverne tipiche dove potete gustare i petiscos e le altre ricette della tradizione liboneta.

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Le imponenti scogliere di Cabo da Roca, le ultime del Portogallo e dell’intera Europa | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A pochi chilometri da Lisbona una tappa imperdibile è Cabo da Roca, il punto più occidentale dell’Europa, “dove la terra finisce e comincia il mare”, come lo descrive Luís Vaz de Camões, il più importante poeta portoghese.

Avrete davanti ai vostri occhi un panorama incredibile, che resterà per sempre impresso nei vostri occhi.

Sempre a breve distanza c’è un’altra località che ero molto curioso di vedere, Sintra, inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

La delusione è stata molto forte, perchè al di la del suo patrimonio storico-monumentale sicuramente molto bello, è diventata luogo di turismo di massa, con vie piene di negozietti di souvenir da quattro soldi, ristoranti per turisti e un traffico inimmaginabile, tanto che ho avuto una grandissima difficoltà anche a parcheggiare la moto, ed è per questo che non mi va di descriverla.

Coimbra

Ci sono volute invece 4 ore per coprire i 200 chilometri che separano Lisbona da Coimbra, e che ho percorso sempre senza prendere mai l’autostrada.

Tempo sicuramente ben investito, perchè la strada passa attraverso minuscoli e incantevoli paesini agricoli, dove abbondano i campi di zucca, e circa a metà costeggia per un buon tratto il Parque Natural das Serras de Aires e Candeeiros.

Coimbra è una vera e propria bomboniera, un concentrato di patrimonio storico e culturale, e sede di una delle università più antiche del mondo.

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Il Largo de Portagem nel pieno del centro storico della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Gli edifici storici della Università | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Bellissima di giorno, fantastica di notte, indescrivibile al calare del sole, quando la luce dalle sfumature giallo-arancione fa brillare gli edifici storici, creando un emozionante gioco di luce ed ombre, che generano delle atmosfere quasi surreali, addirittura commoventi, e lo dico senza esagerare.

E poi è la città dove è nato il Fado, il canto malinconico tipico del Portogallo, e che si può ascoltare in uno dei molti spettacoli proposti ogni sera in diversi locali della città, e che in un certo senso dscrive il carattere dei portoghesi. Insomma, Coimbra è un vero e proprio “must” per tutti quelli che decidono di visitare il Portogallo.

Aveiro

Ancora 65 chilometri di strada provinciale per visitare una cittadina che non avevo mai sentito prima, ma che in molti mi hanno consigliato di non perdere: sto parlando di Aveiro, conosciuta anche come la Venezia del Portogallo.

Niente di più falso in realtà, perchè l’unica cosa che ha di simile a Venezia è la presenza di canali che la attraversano (che non hanno nulla di tipico), e le imbarcazioni che vorrebbero essere simili a gondole che li percorrono incessantemente per trasportare i turisti in visita.

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Il canale di Aveiro, conosciuta anche come Piccola Venezia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una delle gondole che percorrono i canali di Aveiro, conosciuta anche come Piccola Venezia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il centro della città è carino, ma nulla di eccezionale: molti ristorantini quasi tutti turistici, qua e la qualche testimonianza storica senza particolare fascino, e poco altro.

Se ci passate magari perchè siete diretti a Porto (visto che siete sulla strada se arrivate da Coimbra) fermatevi qualche ora per dare un’occhiata, ma non andateci apposta, perchè potete utilizzare questo tempo per scoprire altre destinazioni più interessanti, come ad esempio Elvas, l’ultima tappa del mio viaggio in territorio portoghese.

Elvas

Elvas è a circa 4 ore di Aveiro, ed è l’ultima città portoghese prima del confine con la Spagna in direzione Badajoz, la capitale dell’Estremadura.

Qui si che vi consiglio di fermarvi se ci passate. Una cittadina totalmente bianca, minuscola, tutta in salita, ma con un fascino davvero incredibile, soprattutto grazie alla ricchezza del suo patrimonio storico.

Sorge infatti all’interno della più grande fortificazione con baluardi al mondo, con mura difensive di origine islamica a forma di stella che hanno un perimetro di circa 10 chilometri, e che rappresentano una importante testimonianza dell’evoluzione della strategia militare sino al XIX Secolo.

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Le arcate del Acueducto da Amoreira | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Visione aerea del Forte de Santa Luiza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’inclusione della zona fortificata di Elvas della lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è testimonianza della sua grande importanza.

E poi c’è il bellissimo Acquedotto, costruito dall’architetto Francisco de Arruda,  che a Lisbona ha realizzato la Torre di Belém.

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