la montagna di Renzo Piano al MUSE Museo delle Scienze di Trento

Il MUSE Museo delle Scienze di Trento: un emozionante viaggio alla scoperta dell’origine e dell’evoluzione della vita

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il MUSE Museo delle Scienze di Trento è uno spazio espositivo innovativo progettato dall’archistar Renzo Piano per essere totalmente sostenibile, che dal 2013 racconta in modo scientificamente rigoroso, ma allo stesso tempo ludico, l’ambiente naturale, l’origine e l’evoluzione della vita sotto innumerevoli prospettive, sensibilizzando i visitatori al concetto di “scienza” nelle sue diverse declinazioni. Non è il “classico” museo, ma un luogo di osservazione e sperimentazione diretta, ideato sia per gli adulti che per i bambini, che possono interagire con i diversi elementi dello spazio espositivo in modo individuale o sociale apprendendo divertendosi. Un percorso espositivo permanente che si snoda su cinque livelli, e che puoi fruire in “verticale” dall’alto verso il basso, livello dopo livello, ma anche in “orizzontale”, scoprendo i diversi elementi dedicato al tema principale del livello. All’esposizione permanente si affiancano anche mostre temporanee, che hanno ovviamente la scienza come unico filo conduttore. L’ottima affluenza di pubblico lo colloca nella top ten dei musei italiani più visitati e il più importante in assoluto tra i musei scientifici

Venerdì scorso, approfittando di un fine settimana sulla neve delle Dolomiti di Andalo Fai della Paganella, sono andato insieme a mia figlia Andrea di cinque anni a visitare il MUSE Museo di Scienze di Trento. E devo ammettere che ne siamo rimasti entrambi davvero entusiasti: io da adulto, e lei da bambina piccola.

La prima cosa che colpisce è l’edificio che ospita il percorso espositivo, perché é davvero fuori dai canoni tradizionali dell’architettura ai quali siamo abituati, anche di quelli dell’architettura moderna.

l'architettura dell'edificio del MUSE Museo di Scienze di Trento
L’architettura innovativa dell’edificio firmata Renzo Piano | Fonte: MUSE Museo delle Scienze
l'architettura dell'edificio del MUSE Museo di Scienze di Trento
L’architettura innovativa dell’edificio firmata Renzo Piano spende nella notte | Fonte: MUSE Museo delle Scienze

Vedendolo dall’esterno, l’edificio del MUSE Museo di Scienze di Trento richiama le montagne circostanti, integrandosi perfettamente con il territorio, in una successione di spazi e di volumi, di vuoti e di pieni adagiati su un grande specchio d’acqua sul quale sembrano galleggiare.

Un sapiente lavoro di progettazione e di sviluppo realizzato dalla celebre archistar Renzo Piano, che non a caso si è focalizzato sul concetto di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, inserendolo con maestria in un ambizioso progetto di riqualificazione urbanistica che ha interessato l’intera area ex Michelin.

Anche all’interno il percorso espositivo permanente è strutturato per richiamare il concetto di montagna e di quota, attraverso un racconto che si sviluppa in modo assolutamente innovativo, dall’alto verso il basso. Dandoti però sempre la possibilità di passare da un livello all’altro dovunque ti trovi, semplicemente affacciandoti nel vuoto dello spazio centrale.

I protagonisti assoluti sono gli animali e gli uccelli (tassidermizzati) che abitano le diverse quote, e che sono esposti adagiati su piattaforme metalliche fluttuanti nel vuoto a diverse altezze, sostenute da sottili cavi d’acciaio che partono dal soffitto.

dall'alto verso il basso al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Dall’alto verso il basso © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Attorno allo spazio centrale delimitato da una struttura in vetro potrai avvicinati alle diverse tematiche rappresentate grazie a installazioni multimediali, che ti permetteranno di apprendere in modo ludico e assolutamente interattivo.

Le “Alte Vette” al livello 4 del MUSE Museo di Scienze di Trento

L’obiettivo dello spazio espositivo più alto del museo (livello 4) intitolato “Alte Vette” è quello di farti conoscere gli elementi biologici e geologici dell’ambiente alpino attraverso sensazioni decisamente “vive”.
Farai un autentico volo mozzafiato sulle cime alpine e dolomitiche, attraverso ghiacciai e foreste, per poi giungere in picchiata lungo le pareti più estreme, fino a conoscere l’imponente e allo stesso tempo terribile esperienza delle valanghe.
la fauna delle alte vette al MUSE Museo delle Scienze di Trento
La fauna delle Alte Vette © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
C’è anche la ricostruzione di un ambiente glacizzato, tutto da toccare. Mia figlia Andrea c’è rimasta dieci minuti interi, esterefatta per la bellissima sensazione tattile del freddo estremo.

Una installazione multimediale ti permette di conoscere quali sono gli organismi in grado di adattarsi alla vita sulla superficie di un ghiacciaio. Vedrai insetti e ragni che si spostano sul ghiaccio, e toccando col dito uno di questi si avrà la possibilità di accedere a informazioni legate alle loro condizioni di vita. 

Attraverso la presenza di alcune esemplari di insetti ingranditi venti volte rispetto alla dimensione originale avrai la possibilità di osservare quali sono gli adattamenti che hanno sviluppato per poter sopravvivere in ambienti molto ventosi, freddi e con intense radiazioni ultraviolette.

la vita sulle alte vette al MUSE Museo delle Scienze di Trento
La vita sulle Alte Vette © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Una sezione del piano è dedicata agli esploratori e alla storia delle esplorazioni, e alle motivazioni che da sempre spingono gli avventurosi cimentarsi nelle imprese più estreme, raccontate attraverso i racconti video di “storici alpinisti”, ma ci sono anche attrezzature da montagna usate un tempo, come vecchi ramponi, piccozze, corde di canapa e chiodi da roccia.
Dal quarto piano, scendendo progressivamente, passerai infatti dalle ambientazioni delle vette occupate dai ghiacciai perenni, allo smarrimento di perderti in un vero e proprio “labirinto di biodiversità alpina”, dove ti renderai conto di quanto conta il forte contrasto tra le stagioni.

“La vita nelle Alpi e la sua unicità” al livello 3 del MUSE Museo di Scienze di Trento

Il terzo livello dello spazio espositivo del MUSE ti propone una discesa immaginaria lungo un sentiero di montagna in cui si susseguono ventisei ambienti diversi, arricchiti da due acquari.
Un viaggio che ti permetterà di passare dalle praterie innevate del Nord Europa alle coste submediterranee della Toscana.

L’allestimento dello spazio espositivo è studiato per farti rivivere le emozioni che puoi provare in natura, come la possibilità di incontrare animali selvatici nel loro habitat, ascoltare i loro richiami, essere testimoni di un momento di caccia o spiare da vicino i loro rituali di corteggiamento.

la montagna di Renzo Piano al MUSE Museo delle Scienze di Trento
La Montagna di Renzo Piano © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
MUSE Museo delle Scienze di Trento un orso
Un orso © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
andrea tra gli animali del MUSE Museo delle Scienze di Trento
Andrea tra gli animali © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Andrea tra gli animali del MUSE Museo delle Scienze di Trento
Andrea tra gli animali © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

I diversi tavoli di approfondimenti presenti su questo livello sono dedicati alla migrazione, alla fioritura e impollinazione, alla vita in acqua e alla termoregolazione, che potrai conoscere attraverso numerosi reperti naturali, documenti e video interattivi, così come giochi multimediali.

Per i visitatori più piccoli come la mia Andrea c’è la galleria “Esplora il bosco”, che permette loro di esplorare il mondo naturale che li circonda usando i sensi. L’atmosfera della stanza è giocosa e coinvolgente, e stimola la curiosità naturale tipica dell’età infantile, ma allo stesso tempo facilita la scoperta “scientifica”.
giochi interattivi per imparare al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Giochi interattivi per imparare © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
È una vera e propria “stanza delle scoperte”, ricca di suggestioni, reperti naturali ed esperienze che i tuoi cuccioli possono provare e vivere.

“Geologia, miniere e rischio ambientale” al livello 2 del MUSE Museo di Scienze di Trento

Il percorso espositivo del secondo livello ti invita alla conoscenza dell’evoluzione delle Alpi attraverso un viaggio multimediale, corredato da una ampia selezione di oggetti della geologia, tra rocce, fossili e minerali.

È un invito a scoprire, divertendosi, l’evoluzione degli ambienti geologici del passato: antiche montagne, vulcani, deserti, mari tropicali, scogliere coralline e profondità oceaniche.
L’esposizione ti consente di addentrarti con molta facilità nei processi geodinamici che in seguito alle immani pressioni generate durante l’orogenesi alpina hanno portato gli antichi fondali a innalzarsi sopra il livello del mare e, ripiegandosi e fratturandosi, a formare le Alpi.
Offre anche uno sguardo ai processi geomorfologici avvenuti nella più recente storia della Terra e tuttora attivi: glacialismo, fenomeni di versante e carsismo, che con la loro azione combinata ci hanno consegnato il paesaggio alpino come lo possiamo osservare al giorno d’oggi.
l'evoluzione del pianeta terra al MUSE Museo delle Scienze di Trento
L’evoluzione del Pianeta Terra © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
All’inizio della galleria c’è una linea del tempo corredata da reperti archeologici, oggetti di antiquariato e prodotti industriali moderni che ti guiderà attraverso la storia dell’attività mineraria nelle Alpi, con uno sguardo alle sue tappe fondamentali nel resto del mondo.

Scoprirai il lavoro dei minatori attraverso gli oggetti che facevano parte della loro vita quotidiana, dai caschetti, alle lampade, agli strumenti di rilievo.

Potrai visitare virtualmente i cantieri di scavo e gli ambienti cittadini di Trento, il cui aspetto è fortemente influenzato dall’utilizzo di materiali lapidei locali.
 Dal locale al globale, la galleria mostra come nel mondo di oggi l’attività mineraria sia ancora fondamentale.
la vita in quota al MUSE Museo delle Scienze di Trento
La vita in quota © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Potrai anche vedere splendidi campioni di minerali provenienti da miniere che riforniscono il mercato del collezionismo e delle pietre preziose. 

“Dai primi uomini sulle Alpi al futuro globale” al livello 1 del MUSE Museo di Scienze di Trento

In questa porzione dello spazio espositivo una struttura a spirale ti invita ad entrare nel mondo della preistoria, alla scoperta dei principali ritrovamenti locali che sono qui custoditi ed esposti in vetrine che illustrano le principali fasi dell’evoluzione culturale, economica e sociale nella preistoria delle Alpi.
Se vuoi scoprire il loro uso e la loro funzione puoi usare le installazioni multimediali, che attraverso i video ti permetteranno un’esperienza davvero suggestiva e ti faranno fare un lungo viaggio indietro nel tempo.
Troverai anche due acquari che ospitano specie di lago in contesti archeologici: un sito di alta montagna nel primo, un ambiente palafitticolo nell’altro.
reperti geologici al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Reperti geologici © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Ci sono anche più di 200 pietre dipinte del riparo Dalmeri, che raffigurano stambecchi, bisonti, piante e figure umane dipinti con l’ocra; una testimonianza unica ed eccezionale degli aspetti spirituali dei cacciatori preistorici che popolavano le vallate alpine.

Lo “Science Center” al livello 0 del MUSE Museo di Scienze di Trento

Subito dopo l’ingresso allo spazio espositivo si trova la galleria “Hands-on”, che letteralmente significa “a portata di mano”, nella quale sono presenti circa venti postazioni dedicate alle scienze di base, che coinvolgono i visitatori (soprattutto i più giovani) in brevi e semplici esperimenti legati a concetti e principi di fisica, matematica e scienze naturali, che si osservano anche nella vita quotidiana. 
andrea al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Andrea © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
È un’esperienza davvero piacevole e divertente, ma al tempo stesso scientificamente corretta e rigorosa. Attraverso la sperimentazione giocosa ti potrai avvicinare a concetti scientifici a volte anche complessi, con la curiosità di scoprire divertendosi.
Potrai testare la tua abilità nello stare in equilibrio, riprodurre un suono con la tua voce o ascoltare la musica con i denti, scoprire come le astronavi mantengono la rotta e perché sulla Terra esistono i cicloni e gli anticicloni. Potrai avvicinarti ai misteri della luce e delle illusioni ottiche, conoscere da vicino lo spazio e il tempo, oppure come utilizzare un computer solamente con gli occhi!

“Storia della vita” al livello -1 del MUSE Museo di Scienze di Trento

Il percorso espositivo si conclude al piano interrato con un racconto che conduce alla scoperta dell’origine della vita per giungere, infine, alla più grande e importante mostra di dinosauri dell’arco alpino: tre esemplari in totale, con le loro orme fossili e altri piccoli reperti. Insieme a quattro rettili marini e allo scheletro di un rettile volante. Ma anche ai mammiferi, che con loro sono l’interessante pretesto per analizzare il fenomeno dell’estinzione di massa, e che si possono vedere nel loro ambiente, come se fossero ancora in vita grazie a GO!MUSE, l’innovativa App di Realtà Aumentata.

livello -1 al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Livello -1 © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
scheletri di dilofosauri al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Scheletri di dilofosauri © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
scheletro di balena al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Scheletro di balena © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Segue l’incredibile diversità della faune che raccontano il grande tema dell’esplosione della vita nei mari: dai bizzarri organismi della Fauna di Burgess Shale, che conducono alla scoperta di artropodi dalle forme fiabesche fino all’incontro con i bizzarri pesci privi di mascelle nel periodo Siluriano e con quelli corazzati del successivo periodo Devoniano.

A raccontare il successivo capitolo della lunga storia evolutiva ci sono piccole piante senza foglie né fiori, insetti privi di ali e tozzi anfibi. Incontrare e imparare a conoscere le loro forme ti permette di ripercorrere i primi passi di una nuova era, quella di una Terra che si va popolando.

La serra tropicale: Udzungwa, una foresta pluviale Afromontana

Parte integrante del progetto museale è anche una serra tropicale montana, dove è riprodotto un lembo della foresta pluviale dei Monti Udzungwa, un contro di diversità ed endemismo dell’Africa Tropicale Orientale, in Tanzania.

la foresta tropicale al MUSE Museo delle Scienze di Trento
La foresta tropicale | Fonte: MUSE Museo delle Scienze

Visitare questo ambiente ti permette di conoscere direttamente l’ambiente caldo e umido tipico dei tropici, tra cascate e pareti verticali, tra acque turbinose e una vegetazione assolutamente rigogliosa, all’interno della quale riconoscerai piante tipiche dell’Africa Tropicale, tra le quali quelle del genere Tabernaemontana dai grandi fiori bianchi simili a quelli dei gelsomini, le felci arboree del genere Cyathea, le ben note Saintpaulie che hanno qui il loro centro di diversità, i banani selvatici e il fagiolo gigante, oltre ad una enorme liana del genere Entada.

la sierra tropicale al MUSE Museo delle Scienze di Trento
La sierra tropicale | Fonte: MUSE Museo delle Scienze

L’itinerario ha inizio dalla valle del Kilombero per proseguire nella foresta umida submontana, incontrando una ricchissima diversità di forme e colori appartenenti a piante e animali unici.

Raggiunto l’altipiano sulla cima della piccola parete rocciosa, il visitatore si addentrerà nelle coltivazioni tradizionali tra orti e villaggi passando per un piccolo mercato dove osservare la frutta e la verdura tropicale.

il piccolo mercato tradizionale nella serra tropicale al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Il piccolo mercato tradizionale nella serra tropicale | Fonte: MUSE Museo delle Scienze

Questo ambiente Interpreta sapientemente le biodiversità planetarie nel contesto globale di sostenibilità, che è anche il filo conduttore di tutto il percorso espositivo.

L’ambientazione della serra farà riflettere anche sui temi della globalità e della sostenibilità, illustrando i progetti di ricerca e di cooperazione internazionale per la protezione delle foreste e la lotta alla povertà, invitando il visitatore e sostenerli attivamente.

I grandi acquari: laboratori dell’evoluzione

Appena prima di entrare nella serra troverai una serie di grandi acquari. I pesci ospitati sono rappresentativi della biodiversità ittica dei grandi laghi e fiumi della Tanzania (Lago Malawi, Lago Tanganyika, Fiume Kilombero), ed appartengono prevalentemente alla numerosa famiglia dei Ciclidi.

gli acquari tropicali al MUSE Museo delle Scienze di Trento
Gli acquari tropicali © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il percorso espositivo “orizzontale”

Al percorso espositivo verticale, dall’alto verso il basso, se ne integra anche uno orizzontale, orientato a produrre un dialogo ideale tra le Alpi e il resto del mondo, tra sensibilità locale e impegno globale, tra conservazione della natura e scienza e tecnologia per uno sviluppo sostenibile.

Ogni livello prevede infatti uno spazio dedicato alla protezione civile, inteso come luogo allestito per acuire la tua sensibilità nell’azione di prevenire e affrontare il rischio ambientale, attraverso simulazioni interattive che mostrano in scala ridotta come si sviluppa e come si può arginare nella realtà una eventuale calamità naturale.

Al percorso espositivo permanente se ne affiancano anche di temporanei, che fanno del MUSE una struttura museale in perenne crescita ed evoluzione.

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