La tappa da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas dovrebbe essere una delle giornate più semplici affrontate finora dal punto di vista fisico perché mi aspettano circa 18,5-19 chilometri praticamente pianeggianti, una distanza decisamente inferiore agli oltre 30 chilometri percorsi il giorno precedente.
Il 22 ottobre partirò dopo aver completato la tappa da Terradillos de los Templarios a El Burgo Ranero. Avrò quindi attraversato Sahagún, lasciato definitivamente la provincia di Palencia ed effettuato una delle scelte di percorso più importanti di questa parte del Cammino, continuando sul Real Camino Francés verso Bercianos ed El Burgo Ranero invece di imboccare la Vía Trajana.
Questa volta non ci saranno città importanti a metà tappa e nemmeno vere difficoltà altimetriche. Il percorso continuerà attraverso i grandi spazi della provincia di León, seguendo ancora per molti chilometri l’andadero che caratterizza questa parte del Cammino.
La struttura della giornata sarà molto semplice. Dopo aver lasciato El Burgo Ranero camminerò per circa 12-13 chilometri prima di raggiungere Reliegos, il primo vero paese sul percorso. Da lì resteranno soltanto circa sei chilometri fino a Mansilla de las Mulas.
Reliegos sarà il punto più caratteristico della tappa. Oltre alle bodegas tradizionali e all’architettura in terra tipica della zona, il paese è legato a un episodio decisamente insolito: il 28 dicembre 1947 vi cadde realmente un meteorite, oggi classificato e conservato in parte nelle collezioni scientifiche spagnole.
Dopo Reliegos inizierà inoltre un cambiamento graduale del paesaggio: lascerò progressivamente il páramo per avvicinarmi alla valle del río Esla e a Mansilla de las Mulas, una località ancora circondata da importanti resti delle fortificazioni medievali.
Per me Mansilla avrà anche un altro significato, perché sarà l’ultima tappa prima di León e il luogo nel quale torneranno a convergere le direttrici percorse dai pellegrini che, dopo Sahagún, hanno scelto il Real Camino Francés oppure la Vía Trajana.
Come per tutte le guide di questa serie, sto scrivendo l’articolo prima di percorrere realmente la tappa. Dopo il 22 ottobre tornerò quindi su questa pagina per aggiungere tempi effettivi, condizioni del terreno, servizi realmente aperti, impressioni su Reliegos e tutto ciò che avrò verificato personalmente lungo il percorso.
Se stai organizzando l’intero viaggio, trovi questa giornata anche nella mia guida alle 33 tappe del Cammino Francese e nella panoramica completa del Cammino Francese da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago.
Cosa troverai in questa guida sulla tappa da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas:
- Tappa 19 del Cammino Francese in breve: km, dislivello e difficoltà
- Da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas: come si sviluppa il percorso
- Da El Burgo Ranero a Reliegos: il lungo andadero della Meseta
- Cosa vedere tra El Burgo Ranero e Mansilla de las Mulas
- Acqua, bar, paesi e servizi lungo la tappa
- Arrivo a Mansilla de las Mulas: mura medievali e Puerta del Castillo
- Dove dormire a Mansilla de las Mulas dopo la tappa
- La mia esperienza da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas: cosa aggiungerò dopo la tappa
Tappa 19 del Cammino Francese in breve: km, dislivello e difficoltà
La distanza da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas varia leggermente a seconda delle tracce utilizzate, ma si aggira intorno ai 18,5-19 chilometri.
Sarà quindi una giornata relativamente breve, soprattutto se confrontata con i 30 chilometri della tappa precedente.
Anche il profilo altimetrico è molto semplice perché il percorso attraversa un territorio quasi completamente pianeggiante e non presenta salite significative. Il principale impegno della giornata non sarà quindi il dislivello, ma il primo tratto piuttosto lungo senza paesi.
In sintesi, considero queste le caratteristiche principali della diciannovesima tappa:
- distanza: circa 18,5-19 km
- tempo indicativo: tra 4 ore e 4 ore e 30 minuti
- difficoltà: facile
- difficoltà tecnica: bassa
- terreno: andadero, piste sterrate, strade agricole e brevi tratti asfaltati
- punto di partenza: El Burgo Ranero
- punto di arrivo: Mansilla de las Mulas
- principale località intermedia: Reliegos
- distanza El Burgo Ranero-Reliegos: circa 12,5-13 km
- distanza Reliegos-Mansilla de las Mulas: circa 5,5-6 km
- Villamarco: fuori dal percorso principale
- principale difficoltà pratica: lungo primo tratto senza paesi
- principale elemento storico-naturalistico: passaggio dal páramo verso la valle dell’Esla
- elemento più curioso: il meteorite caduto a Reliegos nel 1947
- elemento monumentale principale all’arrivo: mura medievali di Mansilla de las Mulas
- ingresso storico del Cammino Francese: Puerta del Castillo
Considero questa tappa facile.
La distanza è contenuta, non ci sono salite importanti e il percorso non dovrebbe presentare difficoltà tecniche particolari. Dopo la lunga giornata precedente potrebbe quasi funzionare come una tappa di recupero. Questo non significa che potrò partire senza organizzarmi.
Tra El Burgo Ranero e Reliegos ci sono infatti circa 13 chilometri senza attraversare veri centri abitati. Non è il grande tratto isolato della Vía Aquitana affrontato fra Carrión e Calzadilla, ma significa comunque camminare per quasi tre ore senza poter contare su un paese.
Il 22 ottobre dovrò inoltre continuare a considerare il meteo, dato che in un territorio così aperto vento e pioggia possono incidere molto più del profilo altimetrico, soprattutto quando il Cammino procede per chilometri quasi completamente esposto.
Da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas: come si sviluppa il percorso
La tappa si sviluppa in maniera estremamente lineare. Lascerò El Burgo Ranero riprendendo l’andadero che attraversa questa parte della provincia di León. Per molti chilometri continuerò attraverso un paesaggio aperto, con pochissimi riferimenti e senza attraversare altri paesi fino a Reliegos.
Da Reliegos il percorso cambierà gradualmente carattere e inizierà ad avvicinarsi alla valle dell’Esla e a Mansilla de las Mulas.
Da El Burgo Ranero verso Villamarco
La mattina inizierà lasciando El Burgo Ranero e la sua lunga Calle Real. Dopo l’eventuale passaggio alla Laguna de la Manzana il pomeriggio precedente, tornerò immediatamente sulla direttrice del Cammino.
Il tracciato continuerà attraverso i grandi spazi agricoli della provincia di León. Per molti chilometri seguirò ancora un andadero molto evidente, spesso rettilineo e accompagnato a tratti dagli alberi piantati lungo il percorso.
La sensazione dovrebbe essere simile a quella vissuta dopo Sahagún, ma con una differenza importante: questa volta so che la giornata sarà breve.
Non avrò davanti altri diciassette chilometri dopo una lunga sosta, ma soltanto una tappa complessiva inferiore ai venti. Lungo la prima parte il Cammino passa nella zona di Villamarco.
Da Villamarco a Reliegos
Villamarco può creare un po’ di confusione quando si guarda una carta, perché il paese esiste ed è vicino al percorso, ma il Cammino Francese principale non lo attraversa direttamente. L’abitato rimane a circa un chilometro dal tracciato e non sarà quindi uno dei miei normali punti di passaggio.
Continuerò invece lungo l’andadero in direzione di Reliegos. Questa distinzione è importante anche dal punto di vista pratico: non voglio partire da El Burgo Ranero contando su Villamarco come punto certo per una sosta. Per me il primo vero riferimento della giornata rimarrà Reliegos.
Avvicinandomi al paese il paesaggio dovrebbe iniziare gradualmente a cambiare. Dopo il lungo tratto di páramo, la discesa verso la zona di Reliegos dovrebbe anticipare la successiva apertura verso la valle dell’Esla. L’arrivo al paese avverrà dopo circa 12,5-13 chilometri.
Da Reliegos a Mansilla de las Mulas
Da Reliegos a Mansilla de las Mulas resteranno soltanto circa sei chilometri, e a quel punto la parte più lunga della giornata sarà già alle spalle.
Il Cammino continuerà attraverso un territorio progressivamente meno uniforme e inizierà a scendere verso il bacino del río Esla. La vicinanza di Mansilla dovrebbe diventare sempre più evidente.
Dopo molti giorni nei quali i punti di arrivo sono stati spesso piccoli paesi della Meseta, questa volta raggiungerò una località con una struttura urbana e storica più marcata. L’ingresso dovrebbe essere uno dei momenti più interessanti della tappa.
Seguendo il Real Camino Francés proveniente da Reliegos arriverò infatti verso la Puerta del Castillo, uno degli antichi accessi alle fortificazioni medievali di Mansilla de las Mulas.
Da El Burgo Ranero a Reliegos: il lungo andadero della Meseta
Il tratto tra El Burgo Ranero e Reliegos dovrebbe essere la parte più semplice e allo stesso tempo più ripetitiva della giornata.
Per quasi 13 chilometri il Cammino continua attraverso un paesaggio aperto, prevalentemente agricolo e quasi privo di centri abitati.
Quasi 13 km prima del primo paese
Non considero questa distanza particolarmente problematica, perché dopo aver affrontato i 17 chilometri della Vía Aquitana senza paesi e una tappa di oltre 30 chilometri il giorno precedente, arrivare a Reliegos dopo circa tre ore dovrebbe essere relativamente semplice.
Resta però importante partire preparati. Non mi aspetto di trovare un bar o un negozio dopo pochi chilometri, quindi lascerò El Burgo Ranero con acqua sufficiente e qualcosa da mangiare.
Il vantaggio rispetto alla tappa Carrión-Calzadilla è soprattutto psicologico. Qui la distanza fino al primo paese è inferiore e, una volta raggiunto Reliegos, la destinazione finale sarà già molto vicina.
Villamarco resta fuori dal percorso principale
Villamarco è uno di quei luoghi che sulla carta sembrano quasi trovarsi direttamente sul Cammino, ma in realtà il tracciato principale passa nei suoi dintorni lasciando il paese lateralmente.
Questo significa che raggiungerlo richiederebbe una deviazione. Non credo che avrò ragioni per farla, soprattutto considerando che Reliegos arriverà poco dopo e offre un punto di sosta direttamente lungo il percorso.
È però utile sapere che Villamarco esiste e dove si trova, soprattutto per evitare di interpretare la sua presenza sulla mappa come la certezza di incontrare servizi direttamente sul Cammino.
Quando cambia il paesaggio prima di Reliegos
Una delle cose che voglio osservare durante questa tappa è proprio il cambiamento del territorio.
Da giorni sto attraversando la Meseta e la Tierra de Campos, caratterizzate da grandi orizzonti, campi e lunghi rettilinei. Avvicinandomi a Reliegos dovrei iniziare invece a perdere gradualmente quota verso la valle dell’Esla.
Non sarà un cambiamento spettacolare come l’ingresso in una catena montuosa, ma potrebbe essere qualcosa di molto più sottile: terreno meno uniforme, maggiore percezione della valle, vegetazione diversa e un orizzonte che inizia lentamente a modificarsi.
Dopo molti giorni di paesaggi simili, credo che proprio questi piccoli segnali diventino più facili da percepire.
Cosa vedere tra El Burgo Ranero e Mansilla de las Mulas
Questa non è una tappa ricca di monumenti lungo il percorso, infatti Il patrimonio più importante arriverà a Mansilla de las Mulas, mentre Reliegos offre soprattutto elementi legati alla cultura rurale e una curiosità scientifica decisamente fuori dal comune.
Le bodegas e l’architettura tradizionale di Reliegos
L’avvicinamento a Reliegos dovrebbe essere riconoscibile anche grazie alle bodegas tradizionali scavate nei piccoli rilievi di terra. Ho già incontrato strutture simili a Moratinos.
Anche qui raccontano un modo tradizionale di utilizzare il terreno per conservare vino e alimenti mantenendo temperature relativamente stabili.
Reliegos conserva inoltre esempi di architettura costruita con materiali locali, in particolare terra e adobe.
Dopo chilometri trascorsi lungo un andadero quasi privo di edifici, credo che l’ingresso nel paese sarà percepibile in maniera molto netta.
Non mi aspetto un grande patrimonio monumentale, ma non importa, perché quello che mi interessa è vedere come il paese si inserisce nel paesaggio e quanto sia ancora riconoscibile l’architettura tradizionale della zona.
Il meteorito caduto a Reliegos nel 1947
La storia più particolare della giornata riguarda qualcosa che non ha nulla a che vedere con il Cammino medievale.
Il 28 dicembre 1947 un meteorite cadde realmente nei pressi di Reliegos. Non si tratta di una leggenda, perché l’evento è documentato scientificamente e il meteorite è classificato come condrite di tipo L5. Alcuni frammenti sono entrati nelle collezioni scientifiche e museali.
È curioso pensare che uno dei piccoli paesi attraversati durante il Cammino sia conosciuto anche per un evento astronomico di questo tipo.
Dopo giorni nei quali le storie incontrate hanno riguardato soprattutto monasteri, pellegrini, ordini religiosi e architetture medievali, qui il racconto cambia completamente argomento.
Non so quanto sarà visibile oggi questa storia attraversando Reliegos, ma proprio una delle cose che voglio verificare sul posto: capire se esistono riferimenti al meteorite nel paese e quanto questo episodio faccia ancora parte dell’identità locale.
Dalla Meseta alla valle del río Esla
Lasciato Reliegos, continuerò verso Mansilla. Questo breve tratto dovrebbe segnare uno dei primi cambiamenti paesaggistici percepibili dopo molte giornate nella Meseta.
La direttrice inizia infatti ad avvicinarsi alla valle del río Esla. Questo non significa che il paesaggio cambierà improvvisamente, ma la grande uniformità del páramo dovrebbe attenuarsi. La cosa interessante è che questo passaggio avviene proprio alla vigilia dell’arrivo a León.
La lunga traversata delle pianure iniziata dopo Burgos non sarà ancora completamente terminata, ma il percorso comincerà progressivamente ad assumere un carattere diverso.
Acqua, bar, paesi e servizi lungo la tappa
La tappa è corta, ma i servizi non sono distribuiti uniformemente. I principali riferimenti saranno: El Burgo Ranero alla partenza, circa 12,5-13 km senza veri paesi sul percorso principale, Reliegos e, da lì, circa 5,5-6 km fino a Mansilla de las Mulas.
La gestione sarà quindi molto semplice. Partirò da El Burgo Ranero con acqua e qualcosa da mangiare, senza contare su un punto di rifornimento intermedio prima di Reliegos.
Villamarco non è direttamente sul tracciato principale e non lo considererò quindi un normale punto di appoggio. La vera sosta della giornata sarà infatti Reliegos.
In questa cittadina dovrebbero esserci bar, strutture per pellegrini e possibilità di trovare qualcosa da mangiare o bere.
Il 22 ottobre, però, manterrò la stessa prudenza utilizzata nelle tappe precedenti: la presenza teorica di un’attività non significa che sia necessariamente aperta nella seconda metà di ottobre.
La distanza ridotta rende comunque il problema marginale, dato che, anche nell’ipotesi di trovare qualche servizio chiuso a Reliegos, da lì a Mansilla resteranno soltanto pochi chilometri.
Uno dei luoghi più conosciuti dai pellegrini a Reliegos è il Bar La Torre, spesso chiamato semplicemente Bar Elvis. Se sarà aperto, potrà diventare una delle soste caratteristiche della giornata, ma non ti svelo in anticipo il perché.
Non voglio però organizzare la tappa intorno a un singolo locale, e dopo il 22 ottobre aggiornerò questa sezione indicando quali bar, negozi, fontane e servizi avrò trovato realmente disponibili e dove mi sarò fermato.
Arrivo a Mansilla de las Mulas: mura medievali e Puerta del Castillo
L’arrivo a Mansilla de las Mulas dovrebbe essere molto diverso da quello nei piccoli paesi attraversati nelle ultime tappe, perché qui il Cammino incontra una località storicamente fortificata.
Una parte importante delle mura medievali è ancora visibile e l’ingresso del Real Camino Francés proveniente da Reliegos è collegato alla zona della Puerta del Castillo.
La Puerta del Castillo e l’ingresso del Cammino Francese
La Puerta del Castillo era uno degli accessi alla città fortificata. Oggi non conserva integralmente l’aspetto originario, ma rimangono strutture che permettono ancora di leggere la posizione dell’antico ingresso.
Per chi arriva seguendo il Real Camino Francés da Reliegos, questo è il settore attraverso il quale il percorso entra storicamente a Mansilla.
Per molte ore avrò camminato lungo un tracciato aperto, senza quasi nessun elemento capace di interrompere l’orizzonte. Alla fine della giornata mi troverò invece davanti ai resti di una cinta muraria costruita proprio per delimitare e proteggere uno spazio urbano.
Dopo tanti arrivi nei quali il paese compariva semplicemente lungo una strada, qui l’ingresso dovrebbe avere una struttura molto più leggibile.
Le mura medievali di Mansilla de las Mulas
Le fortificazioni di Mansilla risalgono principalmente alla fase medievale di sviluppo e ripopolamento della località. Ancora oggi rimangono lunghi tratti della cinta, torri e strutture legate agli antichi accessi.
Non voglio trasformare questa guida di tappa in un articolo completo sulla storia della città, ma credo che avrò tutto il tempo per fare almeno un giro dopo aver lasciato lo zaino.
La tappa è infatti relativamente breve. Se partirò presto da El Burgo Ranero dovrei arrivare a Mansilla con buona parte della giornata ancora disponibile.
Sarà una situazione completamente diversa da quella vissuta a El Burgo Ranero dopo più di 30 chilometri.
Dove si ricongiungono Real Camino Francés e Vía Trajana
Mansilla ha anche un’importanza particolare nella geografia del Cammino. Dopo Sahagún avevo scelto di continuare sul Real Camino Francés verso Bercianos ed El Burgo Ranero. Altri pellegrini avranno invece seguito la Vía Trajana passando per Calzadilla de los Hermanillos.
Le due direttrici tornano a convergere a Mansilla de las Mulas. Chi arriva dalla variante raggiunge la città da una direzione differente, collegata alla Puerta de la Concepción o Santa María, mentre il Real Camino Francés entra dalla zona della Puerta del Castillo.
Da questo momento torneremo quindi a condividere sostanzialmente lo stesso percorso verso León. È un dettaglio che trovo particolarmente interessante, dato che per un paio di giorni pellegrini diretti alla stessa destinazione possono avere attraversato paesaggi e paesi completamente diversi, per poi ritrovarsi nuovamente sulla stessa linea.
Dove dormire a Mansilla de las Mulas dopo la tappa
Mansilla de las Mulas offre più possibilità di pernottamento rispetto ai piccoli centri delle ultime giornate, perché sono presenti albergue per pellegrini, hostal, pensioni e sistemazioni private.
La tappa breve dovrebbe inoltre permettermi di arrivare abbastanza presto, una condizione utile sia per trovare posto sia per dedicare un po’ di tempo alla città.
Se vuoi capire le differenze tra le varie forme di ospitalità, trovi tutte le informazioni nella mia guida su dove dormire sul Cammino di Santiago e come funzionano gli albergue.
Dopo le località molto piccole attraversate nei giorni precedenti, Mansilla dovrebbe offrire una scelta più ampia. Se preferisci avere già un posto assicurato o vuoi confrontare albergue, hostal e camere private, puoi controllare qui le sistemazioni disponibili a Mansilla de las Mulas su Booking.com.
Il 22 ottobre continuerò comunque a verificare le aperture effettive. A fine mese alcune strutture stagionali possono ridurre l’attività, anche se Mansilla è abbastanza importante lungo il Cammino da offrire normalmente più alternative rispetto a paesi come Terradillos o El Burgo Ranero.
La mattina successiva riprenderò a camminare con il percorso da Mansilla de las Mulas a León: tappa 20 del Cammino Francese, e sarà una giornata completamente diversa.
Dopo tanti giorni trascorsi nella Meseta entrerò progressivamente nell’area urbana di León e raggiungerò una delle grandi città del Cammino Francese.
La mia esperienza da El Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas: cosa aggiungerò dopo la tappa
Questa tappa mi incuriosisce proprio perché dovrebbe essere semplice. Dopo i 30 chilometri della giornata precedente non avrò bisogno di affrontare grandi distanze, salite o decisioni di percorso.
Avrò davanti una linea quasi continua fino a Reliegos e poi pochi chilometri fino a Mansilla, e sono curioso di capire come reagiranno le gambe.
Dopo diciotto giorni consecutivi di Cammino, una tappa di meno di venti chilometri potrebbe sembrare quasi corta. Ma la fatica accumulata non segue necessariamente la distanza della singola giornata.
Potrei quindi scoprire che sarà realmente una tappa di recupero oppure che il corpo inizierà a chiedere più attenzione proprio adesso.
Anche il lungo tratto iniziale mi interessa. Dopo la Vía Aquitana e gli andaderos successivi a Sahagún, dovrei essere ormai abituato ai grandi rettilinei della Meseta.
Voglio capire se continueranno a sembrarmi monotoni o se, dopo tanti giorni, saranno diventati semplicemente il paesaggio normale del Cammino.
Reliegos sarà la vera interruzione, perché la storia del meteorite è uno di quei dettagli che probabilmente non immaginerei mai guardando semplicemente il nome di un piccolo paese su una carta.
Mi interessa verificare se nel paese esistono riferimenti visibili all’evento e quanto sarà facile riconoscere le bodegas e l’architettura tradizionale.
Probabilmente mi fermerò qui per la pausa principale. Dopo Reliegos, invece, voglio prestare attenzione soprattutto al paesaggio.
Le guide descrivono l’inizio della discesa dal páramo verso la valle dell’Esla. Dopo tanti giorni di pianure apparentemente infinite sono curioso di capire se noterò davvero il cambiamento o se sarà qualcosa di troppo graduale per essere percepito mentre cammino.
Mansilla dovrebbe essere l’altro momento forte, perché arrivare attraverso la zona della Puerta del Castillo dopo ore trascorse in un territorio completamente aperto potrebbe dare all’ingresso una sensazione molto diversa rispetto a quella delle ultime località.
Voglio anche vedere concretamente il punto nel quale tornano a convergere i percorsi dei pellegrini che a Sahagún avevano scelto la Vía Trajana.
È uno degli aspetti del Cammino che mi interessa di più: la stessa meta può essere raggiunta attraverso linee differenti e le persone possono separarsi per uno o due giorni per poi ritrovarsi più avanti.
E poi ci sarà León, che da Mansilla dista soltanto una tappa. Dopo molti giorni trascorsi tra piccoli paesi, campi, monasteri e lunghi rettilinei, sapere che la mattina successiva entrerò progressivamente in una vera area urbana dovrebbe cambiare anche il modo nel quale percepirò questa giornata.
Mansilla non sarà soltanto la fine della tappa, ma rappresenterà il punto nel quale inizierò a sentire concretamente la vicinanza di León.
Dopo il 22 ottobre aggiornerò quindi l’articolo con i tempi reali, lo stato dell’andadero, i servizi aperti a Reliegos, la sosta effettivamente scelta e le condizioni dell’arrivo a Mansilla.
Aggiungerò soprattutto ciò che oggi non posso sapere: se questa giornata sarà stata davvero una pausa fisica dopo i 30 chilometri precedenti oppure se, dopo quasi tre settimane di Cammino, anche una tappa semplice avrà iniziato ad avere un peso diverso.
Se vuoi già immaginare la destinazione finale verso la quale continuo a camminare, puoi vedere qui i free tour, le visite guidate e le altre esperienze disponibili a Santiago de Compostela con Civitatis.
Io, il 22 ottobre, avrò però un obiettivo molto più vicino: lasciare El Burgo Ranero, seguire ancora una volta il lungo andadero della Meseta, raggiungere Reliegos e continuare fino alle mura medievali di Mansilla de las Mulas.
Ultimo aggiornamento articolo: 22/09/2026