Decidere come tornare da Santiago de Compostela dopo il Cammino è una scelta che conviene fare prima di partire, ma senza però costruire un programma così rigido da trasformare le ultime tappe in una corsa contro il tempo.
Nel mio caso l’arrivo a Santiago è previsto il 5 novembre, al termine della tappa da O Pedrouzo a Santiago de Compostela, la trentatreesima e ultima giornata del mio Cammino Francese.
A quel punto il problema non sarà semplicemente trovare un volo. Bisognerà decidere da quale aeroporto partire, valutare se accettare uno scalo oppure spostarsi verso un altro scalo con un collegamento diretto, capire quanto tempo dedicare a Santiago e soprattutto lasciare un margine sufficiente rispetto al giorno previsto per l’arrivo. È questo il punto centrale di questa guida.
L’aeroporto Santiago-Rosalía de Castro è naturalmente la prima soluzione da controllare, ma non sempre è quella che offre il collegamento più comodo verso l’Italia. A Coruña, Porto e perfino Madrid possono diventare alternative sensate in determinate condizioni.
La scelta corretta non dipende quindi soltanto dal prezzo del biglietto, ma dall’intero viaggio fra Santiago e casa.
Cosa troverai in questo articolo su come tornare da Santiago de Compostela dopo il Cammino:
- Come tornare da Santiago dopo il Cammino: quale soluzione scegliere
- Partire dall’aeroporto di Santiago: quando conviene
- A Coruña, Porto e Madrid: le alternative per tornare in Italia
- Treno e autobus da Santiago: quando possono essere la soluzione migliore
- Quanto tempo lasciare tra l’arrivo a Santiago e il viaggio di ritorno
- Come ho organizzato il mio rientro da Santiago
Come tornare da Santiago dopo il Cammino: quale soluzione scegliere
La tentazione più immediata è aprire un portale dedicato alla comparazione di voli, inserire Santiago come aeroporto di partenza e scegliere la combinazione meno costosa. Io però allargherei il confronto.
Per capire quale sia realmente la soluzione migliore bisogna considerare almeno quattro elementi: durata complessiva del viaggio, numero di cambi, costo totale e margine necessario rispetto alla fine del Cammino.
Confrontare il viaggio completo, non soltanto il volo
Un volo da un aeroporto alternativo può costare meno, ma richiedere diverse ore di autobus o treno. Allo stesso modo, un collegamento con scalo da Santiago può sembrare meno comodo di un diretto da un’altra città, ma eliminare completamente un trasferimento terrestre aggiuntivo.
Per questo confronterei sempre il viaggio a partire dal centro di Santiago. Alla tariffa aerea vanno eventualmente aggiunti:
- trasferimento verso un altro aeroporto
- biglietto ferroviario o autobus
- taxi
- pernottamento
- pasti durante il trasferimento
- tempo complessivo necessario
Il risultato può essere molto diverso da quello che appare guardando soltanto il prezzo del volo.
Diretto o volo con scalo?
Un volo diretto è naturalmente più semplice, ma non lo considererei automaticamente la soluzione migliore.
Se per prenderlo devi raggiungere un altro aeroporto con tre ore di autobus, partire molto presto e aggiungere una notte fuori Santiago, il vantaggio può ridursi rapidamente.
Al contrario, un volo da Santiago con uno scalo protetto da un’unica prenotazione può risultare logisticamente più tranquillo.
Personalmente attribuisco molto valore proprio a questo aspetto: dopo più di un mese di Cammino preferisco ridurre i passaggi e le possibilità che un ritardo renda inutilizzabile una prenotazione successiva.
Partire dall’aeroporto di Santiago: quando conviene
L’aeroporto Santiago-Rosalía de Castro, codice SCQ, rimane il punto di partenza più semplice dal punto di vista geografico.
Non devi cambiare città e puoi trascorrere le ultime ore a Santiago prima di raggiungere direttamente il terminal.
Il vantaggio principale è la semplicità
Questo è un fattore che secondo me assume più importanza alla fine del Cammino di quanto possa sembrare prima della partenza.
Dopo settimane nelle quali avrai cambiato albergue quasi ogni giorno, ridurre l’ultima parte del viaggio a: Santiago → aeroporto → volo → casa può essere preferibile a una combinazione apparentemente più efficiente ma composta da molti passaggi.
Al 25 settembre 2026 Aena elenca 27 destinazioni dirette dall’aeroporto di Santiago operate da 9 compagnie.
Fra queste figurano Madrid, Barcellona e diversi hub europei, ma nessun aeroporto italiano nella programmazione corrente. Aena precisa comunque che le rotte dipendono dai programmi delle compagnie e possono cambiare.
Questo significa che, nella situazione attuale, per tornare in Italia da SCQ bisogna generalmente prevedere uno scalo.
Per tutti i dettagli operativi su SCQ
In questa guida non entrerò nel funzionamento del terminal, nella linea 6A, nel deposito bagagli o nella gestione di zaino e bastoncini.
Questi aspetti appartengono a un intento diverso e li ho raccolti nella guida all’aeroporto di Santiago de Compostela: come arrivare, voli e servizi.
In questo articolo l’aeroporto mi interessa soltanto come una delle possibili soluzioni per il viaggio di ritorno.
A Coruña, Porto e Madrid: le alternative per tornare in Italia
Se da Santiago non trovi una combinazione soddisfacente, ci sono tre alternative che prenderei realmente in considerazione. Non sono equivalenti perché ciascuna risolve un problema diverso.
A Coruña: il diretto per Milano Malpensa
Per chi deve rientrare nel Nord Italia, A Coruña è particolarmente interessante.
Al momento dell’aggiornamento di questa guida Aena include Milano Malpensa tra le sei destinazioni dirette dell’aeroporto di A Coruña, con easyJet sulla rotta. Questo aspetto può cambiare completamente il confronto e la scelta.
Un collegamento diretto A Coruña-Malpensa evita uno scalo aereo, ma richiede parecchio tempo di viaggio prima di raggiungere la città da Santiago e successivamente il suo aeroporto.
Quindi non basta confrontare Santiago con scalo → Milano contro A Coruña diretto → Milano. Bisogna confrontare: Santiago → SCQ → scalo → Malpensa con: Santiago → A Coruña → aeroporto LCG → Malpensa. Solo così emerge l’eventuale convenienza reale.
Porto: più offerta internazionale, ma un trasferimento importante
Porto da la possibilità di adottare una strategia ancora diversa. Il suo aeroporto dispone di una rete molto ampia e può offrire combinazioni verso l’Italia che da Santiago non sono disponibili.
Esistono inoltre autobus che collegano direttamente Santiago de Compostela con l’aeroporto Francisco Sá Carneiro, evitando necessariamente un ulteriore cambio nel centro di Porto. Alsa indica esplicitamente Santiago fra le città collegate direttamente con OPO. È quindi un’alternativa concreta.
Ma il prezzo del volo deve compensare un trasferimento terrestre molto più lungo rispetto a SCQ e il margine necessario per arrivare in aeroporto con sufficiente anticipo.
Sceglierei questa soluzione soltanto quando il vantaggio è reale, non per risparmiare una cifra marginale.
Madrid: quando il treno cambia la logica del viaggio
Madrid non è naturalmente un aeroporto alternativo “vicino”, ma é piuttosto un modo diverso di costruire il ritorno.
Renfe opera collegamenti AVE tra Santiago de Compostela e Madrid, quindi si può raggiungere la capitale in treno e utilizzare da lì una rete di voli molto più ampia.
Questa soluzione può avere senso quando:
- gli orari da SCQ sono particolarmente sfavorevoli
- vuoi trascorrere qualche ora o una notte a Madrid
- trovi una combinazione ferroviaria e aerea molto più conveniente
Richiede però più tempo e almeno un trasferimento aggiuntivo fra Madrid Chamartín e Barajas.
Treno e autobus da Santiago: quando possono essere la soluzione migliore
Pensare al ritorno dal Cammino di Santiago soltanto in termini di aeroporto rischia di restringere troppo le possibilità.
Treno e autobus possono essere il primo segmento del viaggio verso un aeroporto con collegamenti migliori.
Il treno verso Madrid
La stazione ferroviaria di Santiago fa parte della stazione intermodale cittadina ed è collegata alla rete ad alta velocità.
La possibilità di arrivare a Madrid in AVE rende la capitale una vera alternativa quando il viaggio non deve necessariamente concludersi nel minor numero possibile di ore.
Il vantaggio del treno è soprattutto la possibilità di partire dal centro della città, mentre lo svantaggio è che, una volta arrivato a Madrid, devi comunque raggiungere Barajas e lasciare un margine sufficiente prima del volo. Per questo eviterei coincidenze costruite con tempi troppo stretti.
L’autobus verso Porto e altre città
L’autobus diventa invece particolarmente interessante per Porto e per alcuni collegamenti regionali. Il suo vantaggio è la possibilità, in determinate tratte, di arrivare direttamente all’aeroporto senza utilizzare ulteriori mezzi.
Anche qui farei però attenzione alle coincidenze. Se autobus e volo sono due prenotazioni indipendenti, il margine deve essere abbondante. Un problema stradale o un ritardo sul primo segmento può compromettere completamente il secondo.
Il risparmio di tempo teorico non dovrebbe quindi diventare una fonte di stress proprio alla fine del Cammino.
Quanto tempo lasciare tra l’arrivo a Santiago e il viaggio di ritorno
Per me questa è la decisione più importante dell’intero rientro. Puoi scegliere perfettamente aeroporto, compagnia e coincidenza, ma se programmi un volo troppo vicino all’arrivo previsto rischi di condizionare le ultime tappe.
Tornare il giorno stesso
È possibile, soprattutto se l’ultima tappa è breve e il volo parte tardi. Io non lo farei, salvo necessità improrogabili.
Il Cammino non è un itinerario nel quale l’orario di arrivo può essere garantito con precisione settimane prima.
Stanchezza, condizioni dei piedi, pioggia, un piccolo problema fisico o una semplice variazione del ritmo possono modificare il programma.
Inoltre, arrivare in Praza do Obradoiro non significa necessariamente aver terminato tutte le cose che vuoi fare.
Una delle prime sarà probabilmente richiedere la Compostela e completare la procedura all’Ufficio del Pellegrino.
Proprio l’Ufficio del Pellegrino avverte che nei periodi di maggiore affluenza non sempre può garantire la consegna nella stessa giornata.
Prenotare un volo poche ore dopo l’arrivo significherebbe quindi aggiungere una scadenza rigida a una giornata che, per me, dovrebbe avere tutt’altro ritmo.
Fermarsi almeno una notte
È la soluzione minima che considero più equilibrata.
Permette di concludere l’ultima tappa del Cammino senza controllare continuamente l’orologio, sistemarsi, ritirare eventualmente la Compostela e partire il giorno successivo.
Se devi ancora organizzare la notte dopo l’arrivo, puoi confrontare hotel, pensioni, ostelli e appartamenti disponibili su Booking.com.
La posizione dell’alloggio può essere scelta anche in funzione della partenza. Puoi optare per il centro storico se vuoi trascorrere l’ultima sera dentro Santiago, oppure zona della stazione intermodale se il viaggio successivo parte da lì.
Fermarsi uno o due giorni
Se hai tempo, questa soluzione permette di separare davvero il Cammino dal viaggio verso casa. Dopo settimane durante le quali Santiago è stata soprattutto una destinazione, puoi finalmente guardarla come una città.
Ho raccolto luoghi e organizzazione del soggiorno nella mia guida su cosa vedere a Santiago de Compostela dopo il Cammino.
Se decidi di lasciare una giornata tra l’arrivo e la partenza, puoi scoprire visite guidate, tour della Cattedrale e altre esperienze disponibili a Santiago de Compostela su Civitatis.
Per me non sarebbe un giorno aggiunto artificialmente alla fine del viaggio, ma parte della conclusione del Cammino.
Come ho organizzato il mio rientro da Santiago
Il punto di arrivo che ho programmato è Santiago il 5 novembre, dopo 33 tappe da Saint-Jean-Pied-de-Port. Il mio viaggio di ritorno, però, non seguirà la soluzione più breve possibile fra Santiago e casa.
Ho già deciso che da Santiago raggiungerò Madrid e che soltanto dopo alcuni giorni ripartirò verso Venezia Marco Polo. Venezia sarà il mio aeroporto finale perché durante il Cammino avrò lasciato il camper da un’amica a Mira, in provincia di Venezia, e da lì dovrò riprendere il mezzo.
Madrid, invece, non sarà solo uno scalo, ma una vera tappa del viaggio.
Da Santiago a Madrid: treno ad alta velocità o aereo?
L’unica parte dell’itinerario che non ho ancora deciso riguarda il trasferimento da Santiago de Compostela a Madrid. Sto valutando due possibilità: il treno ad alta velocità oppure l’aereo, e ho ancora molto tempo per decidere tra le due alternative.
In questo caso non devo ragionare in termini di coincidenza, perché una volta arrivato a Madrid mi fermerò diversi giorni. Posso quindi scegliere il mezzo che considero complessivamente più comodo senza preoccuparmi di proteggere un successivo volo per l’Italia.
Il treno mi interessa soprattutto per un motivo: permette di partire dalla città e arrivare direttamente nel centro di Madrid.
Dopo oltre un mese trascorso a piedi potrebbe essere il modo più semplice per cambiare progressivamente ritmo, evitando di raggiungere subito un altro aeroporto, passare nuovamente dai controlli di sicurezza e affrontare tutte le procedure legate a un volo.
C’è anche un altro aspetto che mi incuriosisce. Dopo 33 giorni nei quali ogni spostamento sarà avvenuto camminando, salire su un treno veloce a Santiago e ritrovarmi poche ore dopo nel centro di Madrid rappresenterebbe probabilmente uno dei contrasti più netti dell’intero viaggio.
L’aereo rimane naturalmente l’altra possibilità. Il volo Santiago-Madrid può ridurre il tempo effettivamente trascorso sul mezzo, anche se bisogna aggiungere il trasferimento verso SCQ, l’anticipo necessario prima della partenza e successivamente il collegamento da Barajas alla città.
Non sceglierò quindi automaticamente l’opzione più economica o quella che sulla carta impiega meno tempo, ma confronterò orari, costo complessivo, durata porta a porta e soprattutto semplicità del trasferimento.
Dopo più di un mese di Cammino, anche la comodità avrà un peso maggiore di quello che attribuirei normalmente a uno spostamento di questo tipo.
Madrid non sarà uno scalo, ma la continuazione del viaggio
Ho scelto Madrid intenzionalmente, perché è una città che adoro e nella quale sono già tornato molte volte.
Sul blog ho già raccontato Madrid e alcuni dei luoghi nei quali torno più volentieri quando sono in città, quindi questa volta non sento alcuna necessità di costruire il soggiorno intorno a un elenco di monumenti da vedere.
Voglio piuttosto concedermi qualche giorno senza un programma troppo rigido. Mi raggiungerà prima mia figlia e trascorreremo insieme alcuni giorni, successivamente arriverà un’amica e continuerò con lei il soggiorno a Madrid.
È anche questo uno dei motivi per cui non considero Madrid semplicemente una soluzione logistica per tornare in Italia.
Dopo settimane nelle quali avrò camminato ogni giorno, cambiato località continuamente e organizzato il tempo in funzione della tappa successiva, mi piace l’idea di fermarmi in un posto che conosco bene e di condividere alcuni giorni con persone a cui tengo.
Tornare al Rastro, ai mercati e semplicemente camminare per Madrid
Non ho ancora costruito un programma preciso per quei giorni e probabilmente non lo farò nemmeno prima di arrivare. Ci sono però alcune cose che mi piacerebbe ripetere.
Se il calendario lo permetterà, vorrei innanzitutto tornare a El Rastro, il grande mercato all’aperto di Madrid.
Non sarebbe una scoperta. È proprio il contrario: uno di quei luoghi nei quali mi piace tornare ogni volta che ne ho l’occasione.
Lo stesso vale per i mercati e gli spazi dedicati alla gastronomia. Madrid offre molte possibilità molto diverse fra loro e negli anni ne ho visitati diversi, che ho raccolto nella mia guida ai mercati gastronomici dove mangiare a Madrid.
Probabilmente tornerò in qualcuno di quelli che conosco e magari ne scoprirò altri. Ma soprattutto voglio fare una cosa molto semplice: camminare per Madrid.
Dopo oltre 800 chilometri percorsi seguendo frecce gialle, con una destinazione precisa da raggiungere ogni giorno, sarà curioso continuare a muovermi a piedi senza avere più una destinazione precisa.
Camminare per quartieri, fermarmi quando ne ho voglia, tornare in posti che conosco e lasciare che la giornata si costruisca senza un itinerario obbligato sarà probabilmente uno dei modi migliori per passare dalla dimensione del Cammino a quella di un normale viaggio.
Solo dopo Madrid tornerò in Italia
Soltanto al termine dei giorni trascorsi a Madrid inizierà il vero rientro in Italia. A quel punto il problema logistico sarà molto più semplice, perché non ci sarà alcuna coincidenza con il viaggio da Santiago: saranno due spostamenti separati da diversi giorni.
La scelta di Venezia è strettamente legata a quello che dovrò fare una volta tornato in Italia. A Mira mi aspetterà il camper che avrò lasciato lì prima della partenza e raggiungere Marco Polo mi permetterà di recuperarlo senza aggiungere al viaggio un ulteriore trasferimento.
Il mio rientro avrà quindi una struttura molto diversa da quella di chi, arrivato a Santiago, cerca semplicemente il collegamento più rapido verso casa:
Farò il trasferimento Santiago → Madrid, passerò alcuni giorni a Madrid, prenderò il volo Madrid → Venezia Marco Polo e recupererò il mio camper a Mira.
Non è certamente l’itinerario più breve, ma è sicuramente quello che risponde meglio a come voglio concludere questo viaggio.
Non voglio lasciare Santiago poche ore dopo l’arrivo
Rimane infine una decisione sulla quale non ho dubbi: non voglio raggiungere Santiago e ripartire immediatamente verso Madrid. Dopo oltre 800 chilometri voglio che il giorno dell’arrivo termini a Santiago.
Non voglio entrare in Praza do Obradoiro pensando all’orario del treno o a quanto tempo manca al check-in di un volo.
Voglio avere il tempo di arrivare, sistemarmi e vivere la conclusione del Cammino prima di iniziare una fase completamente diversa del viaggio.
Madrid verrà dopo. E proprio perché la capitale della Spagna non sarà un semplice punto di transito, non ho alcun motivo per comprimere i tempi.
Quando avrò effettuato realmente il viaggio aggiornerò questa parte della guida indicando se alla fine avrò scelto il treno o l’aereo fra Santiago e Madrid, il costo, i tempi effettivi e quanto questa soluzione sarà risultata comoda dopo 33 giorni di Cammino.
Racconterò anche se la scelta di spezzare deliberatamente il ritorno con alcuni giorni a Madrid sarà stata, alla prova dei fatti, una buona idea.
A quel punto questa guida potrà unire ciò che oggi posso pianificare con ciò che avrò realmente sperimentato: prima le alternative per tornare da Santiago, poi il modo in cui avrò scelto di concludere davvero il mio viaggio.
Ultimo aggiornamento articolo: 25/09/2026