Dolceacqua: il borgo medioevale del Ponente Ligure che ha fatto innamorare Monet e Renoir

Dolceacqua è forse il più suggestivo dei tanti borghi medioevali del Ponente Lugure, tante piccole perle incastonate nella verde cornice della Val di Nervia, tra uliveti e vigneti, a pochi chilometri dal mare di Bordighera e Ventimiglia. E molto vicino al confine francese. Trovi un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, con importanti testimonianze storiche e culturali, tanto bello da essere stato visitato da artisti del calibro di Renoir e Monet, che lo ha addirittura immortalato in due delle sue opere. Ma Dolceacqua è famosa anche per il suo squisito Rossese, unico vino ligure con denominazione DOC, davvero delizioso soprattutto se abbinato ai piatti della tradizione gastronomica locale, e che puoi degustare in uno dei tanti ristoranti tipici della zona

Del piccolo borgo medioevale di Dolceaqua nel cuore dell’entroterra del Ponente Ligure, sulle colline tra Ventimiglia e Bordighera, me ne hanno parlato benissimo in tanti, ma quando qualche giorno fa l’ho visitato mi sono reso conto che tutti gli elogi che ha ricevuto non gli rendevano merito nemmeno lontanamente.

Dolceacqua è un paesino minuscolo della Val di Nervia che si sviluppa lungo l’omonimo torrente. La parte più storica, chiamata dagli abitanti Terra, si trova ai piedi del Monte Rebuffao, sul quale si trova anche il bellissimo Castello dei Doria che la domina dall’alto, mentre quella più moderna Borgo si trova sulla sponda opposta del Nervia, ai lati della strada che risale la valle. È il bellissimo Ponte Vecchio ad unire queste sue due anime.

Dolceacqua ha una storia davvero molto antica: è stata feudo dei Conti di Ventimiglia, poi fortezza inespugnabile della Repubblica di Genova fino all’epoca napoleonica, e ogni periodo ha lasciato testimonianze davvero preziose, sia dal punto di vista architettonico che culturale.

Tanto bella Doceacqua que qualche anno fa è stata insignita della Bandiera Arancione, il prestigioso riconoscimento ambientale che il Touring Club assegna solo alle località paesaggisticamente più belle e più virtuose dal punto di vista ambientale.

Ma Dolce Acqua è solo uno dei magnifici borghi medioevali del Levante Ligure che vale la pena visitare in provincia di Imperia. Segui il mio consiglio e prenditi il tempo per vedere anche Isolabona, Bossana Vecchia, Apricale, Perinaldo, Valloria, e naturalmente Cervo, che però non è vicino a Ventimiglia ma tra Andora e Diano Marina, quindi lo trovi molto prima proveniendo da Savona.

Cosa vedere a Dolceacqua

Anche se è minuscola, Dolceacqua ha diverse cose interessanti che vale la pena vedere, ma sono sicuro che quello che ti stupirà realmente è l’atmosfera suggestiva che è in grado di regalarti, e che poi è la cosa che più delle altre ti rimarrà nella mente quando te ne andrai.

– Il Ponte Vecchio di Dolceacqua

Bellissimo il Ponte Vecchio di Dolceacqua, punto di congiunzione tra il borgo medioevale e la parte moderna della cittadina. È del 1400 o poco dopo, ed è lungo ben 32 metri. Costituito da un solo arco a tutto sesto è un vero e proprio gioiello di leggerezza, come lo definì il celebre pittore francese Claude Monet che visitò il borgo in ben 2 occasioni, una insieme all’altrettanto celebre Auguste Renoir. A Monet è piaciuto talmente tanto che lo ha ritratto addirittura in due dipinti, insieme al castello.

Per suggellare il ricordo di queste visite emblematiche, il Comune di Dolceacqua ha posizionato un pannello con la riproduzione dei due quadri, che trovi esattamente nel punto in cui l’artista ha appoggiato i piedi del suo cavalletto.

– Il Castello dei Doria

Stupendo è anche il Castello dei Doria che domina il borgo di Dolce Acqua dall’alto della collina, con il suo fortino nel quale in passato erano eseguite le pene capitali, e che ha la particolarità di segnare il confine tra Piemonte e Liguria.

Al di là della sua bellezza architettonica e del suo significato culturale, ti consiglio di salirci per ammirare la bellissima vista che regala sulla vallata circostante e per goderti qualche minuto di totale relax e pace.

Il Castello di Dolceaqua testimonia il dominio sul territorio di due importantissime famiglie nobili: quella dei Doria e quella dei Grimaldi, tutt’ora alla guida del Principato di Monaco, tra Mentone e Nizza, in Costa Azzurra.

Le sue immense sale sono state recentemente ristrutturate e sono visitabili; raccontano storie di lotte, di vendette, di intrighi e di riappacificazioni tra i nobili delle due famiglie che lo hanno abitato nel tempo, e che si svolgevano proprio tra quelle mura. Io l’ho visitato accompagnato da una guida molto brava, che mi ha raccontato molte cose interessanti, ed è stata un’esperienza che ti consiglio per vivere appieno la sua misteriosa atmosfera e per conoscere i suoi segreti.

– I bellissimi carugi di Dolceacqua

Sai cosa sono i carugi? È un termine ligure per indicare i piccoli vicoli dei centri storici, talmente stretti da non ricevere nemmeno un raggio di sole, aspetto che quasi sempre ne fa degli angoli molto suggestivi e romantici.

I carugi di Dolceaqua sono davvero caratteristici, anche se purtroppo alcuni sono stati danneggiati durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e mai riparati. Ma sono sincero: anche questo aspetto ne determina il fascino.

Facci una passeggiata e presta attenzione ai bellissimi portali delle case, perchè sono davvero molto caratteristici. Lavorati in pietra nera locale, sono tanti e molto vari: alcuni richiamano tematiche religiose, altre si riferiscono alle famiglie nobili che ci hanno abitato nel corso della storia, mentre ce ne sono anche con rappresentazioni allegoriche.

Ti propongo una sfida: cerca quelli con incisi gli stemmi di origine napoleonica, vediamo se reisci a trovarli…

Camminando per i carugi di Dolce Acqua trovi anche un patrimonio storico e architettonico religioso molto interessante, dove protagonista assoluta è la Parrocchia di Sant’Antonio Abate, anche questa del ‘400, che ha come elemento caratteristico una bella torre angolare quadrata diventata la base del campanile.

Se hai un pò di tempo all’ingresso del paese trovi anche la Chiesa di San Giorgio, costruita nell’XII secolo seguendo le linee caratteristiche dello stile romanico, anche se nel tempo ha subito diverse trasformazioni che le hanno aggiunto elementi tipici degli stili gotico e barocco.

– I vigneti che circondano Dolceacqua

La vallata dove sorge Dolceacqua è occupata per buona parte del suo territorio da uliveti e vigneti, che ti consiglio di conoscere da vicino come ho fatto io con una rilassante passeggiata lungo i sentieri che li lambiscono.

Se vuoi ammirare il borgo dall’alto puoi raggiungere l’Alta via dei monti liguri, accessibile in pochi minuti dalla parte nuova del villaggio. Lungo questo percorso incontri anche la piccola Chiesa di San Bernardo, famosa per i suoi bellissimi affreschi medievali, che è restaurata di recente.

Il Rossese di Dolceacqua

Devi sapere che proprio in questa valle è nato il Rossese di Dolceacqua, il primo vino DOC della Liguria, che secondo me è davvero buono, al punto che non ha niente da invidiare alle più blasonate etichette toscane, piemontesi e venete.

Se se un amante del buon vino devi provarlo assolutamente, perchè ha un profumo e un sapore molto particolare, che è dovuto alle condizioni climatiche uniche della zona, influenzate dalle correnti calde provenienti dal mare e, contemporaneamente, da quelle fredde provenienti dalle Alpi Marittime.

Ho provato il Rossese di Dolceacqua diverse volte, sempre con alcuni piatti della cucina tradizionale ligure, come il coniglio alla ligure, le lumache al forno e la cima, ma anche con delle trofie al pesto o alla salsa di noci, e secondo me si abbina benissimo.

Ma se ti devo dire la verità l’ho apprezzato soprattutto con prodotti ancora più semplici, come la foccacia alla genovese, la focaccia di Recco con formaggio o la sardenaira, la focaccia rossa con acciughe tipica della zona di Sanremo, che mi fa davvero impazzire.

Gli 8 migliori B&B, appartamenti e agriturismi dove dormire a Dolceacqua

Il modo migliore per apprezzare l’atmosfera di Dolceacqua è quello di fermarti a dormire almeno una notte, perchè secondo me dopo il calare del sole il piccolo borgo è ancora più suggestivo. E poi avrai il tempo di passeggiare con calma e di vedere anche i dintorni senza fretta.

Mi permetto di consigliarti diverse soluzioni, tra B&B, agriturismi e appartamenti, tutti con un’ottima relazione qualità-prezzo. Alcuni li conosco personalmente, altri me li hanno suggeriti alcuni amici fidati, ma stai tranquillo che sono tutti ottimi, e tra loro c’è sicuramente quello che fa al caso tuo. I prezzi che ti indico sono quelli medi riferiti a stanza per 2 persone a notte.

Se pensi che queste strutture non facciano al caso tuo, o se vuoi vedere soluzioni nelle località vicine Dolce Acqua, qui sotto ti metto la mappa della zona con tutte le strutture disponibili.

Booking.com

Ringrazio il Comune di Dolceacqua (www.dolceacqua.it) per le informazioni di supporto alla stesura di questo articolo e per le immagini che mi ha fornito.

Condividi:

Ti è piaciuto l'articolo?