fette di focaccia di recco col formaggio

La Focaccia di Recco col formaggio: una delizia street food tipica del Levante ligure

La Focaccia di Recco col Formaggio è una deliziosa specialità street food tipica del Levante ligure. Ovviamente della località di Recco, come dice il nome. Ha origine dal XII Secolo al tempo della Terza Crociata nelle zone rurali dell’entroterra dove gli abitanti di Recco si erano rifugiati per sfuggire alle invasioni dei saraceni, e con il tempo è diventata tanto importante che dal 2014 è stata riconosciuta dall’Unione Europea la denominazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP). L’impasto non lievitato e il ripieno di stracchino o crescenza la rendono morbidissima e gustosissima, una vera delizia per il palato

Se come me sei un amante delle focacce non puoi non conoscere la Focaccia di Recco col Formaggio (fugassa co formaggio in dialetto ligure), chiamata semplicemente “Focaccia di Recco”, dal nome della località del Levante ligure (a pochissimi chilometri da Genova e da Camogli) dove è stata inventata, e dove è tipicamente diffusa.

La Focaccia di Recco col Formaggio è un’altra deliziosa specialità street food ligure. La particolarità di questa focaccia, che non è una variante della più diffusa Focaccia alla Genovese, ma un prodotto completamente diverso, è quella di avere il formaggio fresco nel ripieno. Tradizionalmente si usa lo stracchino, ma è possibile usare anche la crescenza.

L’autentica Focaccia di Recco col Formaggio

Per essere vera Focaccia di Recco col Formaggio, il formaggio fresco deve essere tipico della zona di produzione, come stabilito dal disciplinare che ne regola gli standard di qualità stabilito dal Consorzio Focaccia di Recco.

Il formaggio insieme all’impasto non lievitato la rendono molto morbida, e in qualche modo anche difficile da tenere in mano, tanto che se la mangerai ti sbrodolerai con molta facilità. 🙂 Ma sono sicuro che sarà un vero piacere.

Proprio grazie a questo particolare tipo di focaccia, la fama di Recco ha fatto letteralmente il giro del mondo, ed ha contribuito a renderla una località molto turistica. A ragione, perché è una piccola perla.

La Focaccia di Recco col Formaggio è prodotto IGP

E dal 2014 l’Unione Europea ha riconosciuto la Focaccia di Recco col Formaggio prodotto a Indicazione Geografica Tipica (IGP), per tutelarla dalle numerose imitazioni in giro per l’Italia.

Un prodotto semplice e sano, fatto da pochi ingredienti, lontano da ogni tipo di sofisticazione, eppure così difficile da riprodurre.

Denominazione che non protegge solo il prodotto in quanto tale, ma rappresenta un omaggio alla manualità, alla tecnica e alla naturalità con la quale i maestri focacciai del luogo tirano le sfoglie sottili come veli, tanto che sembrano impossibili da maneggiare senza romperle. Una tradizione tramandata di generazione in generazione ormai da secoli.

E poi ha un’altra particolarità: si tratta infatti della prima specialità al mondo protetta dal marchio comunitario IGP che può essere prodotta nei ristoranti e negli asporti, oltre che dai panifici (dove si producono già prodotti DOP e IGP).

La storia della Focaccia di Recco

La storia della Focaccia di Recco col Formaggio inizia al tempo della Terza Crociata, nel XII Secolo.

In quel periodo storico i contadini Recchesi, costretti a rifugiarsi nell’entroterra a causa delle invasioni saracene, inventarono questa focaccia per approfittare degli unici ingredienti che avevano a loro disposizione: acqua, farina, olio extra vergine d’oliva, sale e formaggetta. E cuocevano l’impasto su una pietra d’ardesia, una specie di testo, la pietra che si usa in Umbria per rendere croccante la famosa Torta al Testo. 

Racconta uno scritto dell’epoca: “Era la Pentecoste di rose dell’anno 1189… la cappella dell’Abbazia di San Fruttuoso accoglieva i crociati liguri per un solenne Te Deum prima della partenza della flotta per la Terra Santa… Sulle bianche tovaglie di lino ricamate facevano bella vista i piatti di peltro e di rame, zuppiere di ceramica e di coccio colme di ogni bendiio: pagnotte di farro ed orzo impastate con miele, fichi secchi e zibibbo, carpione di pesce, agliata, olive e una focaccia di semola e di giuncata appena rappresa (la focaccia col formaggio)…”

Farina, formaggio fresco, olio extravergine, acqua e sale più un pizzico di segreto dell’essere focacciai recchesi (l’essere capaci!).

Da allora divenne un piatto popolare tipico, che rimase diffuso per secoli praticamente solo nelle zone rurali dell’entroterra.

Solo alla fine dell’800, quando iniziarono a spuntare i primi forni e le prime trattorie, la focaccia con il formaggio fu inserita nei menù, ma era servita solamente nel periodo della Festa dei Morti. Era cinque i forni cittadini nei quali era prodotta, uno dei quali, il Panificio Moltedo, esiste tutt’ora.

Fino all’inizio degli anni ’50, quando si sviluppò il turismo, e i ristoratori capirono che la Focaccia di Recco col Formaggio piaceva molto, sia a grandi che piccini. Da quel momento ristoratori e panettieri cominciarono a produrla durante tutto l’anno.

Oggi si trova dovunque: nei panifici, nei ristoranti, nelle pizzerie, e in tutti gli altri locali che vendono prodotti gastronomici.

E sono moltissimi i personaggi famosi che sono stati immortalati mentre mangiavano una squisita fetta di Focaccia di Recco col Formaggio: da Gino Bramieri a Walter Chiari solo per fare alcuni nomi.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Genova

Lo so che dopo aver letto della Focaccia di Recco col Formaggio ti sarà venuta l’acquolina in bocca. Quindi ti consiglio, la prossima volta che passi per Genova, di fermarti almeno una gionata intera per visitarla, per poi andare a Recco ad assaggiare questa squisita specialità.

Genova è stupenda, infatti ha un suggestivo centro storico che tra l’altro è vicinissimo al Porto Antico, progettato e realizzato da Renzo Piano nel 1992 in occasione dell’Expo. Invece Recco, che dista solo una manciata di chilometri, è la tipica località marinara con un delizioso porticciolo. Quindi potrai prendere due piccioni con una fava e visitarle entrambe.

Per comodità, ti consiglio di dormire a Genova, anche perchè ci sono molti più alberghi e di sera hai molte più possibilità per uscire e divertirti.

Io a Genova ci sono stato molte volte, e conosco molti alberghi, per cui mi permetto di consigliartene 5 che conosco personalmente perchè ci ho soggiornato, e che sono sicuro sapranno garantirti un’ottima relazione qualità prezzo. Sono tutti nelle immediate prossimità del centro storico e del Porto Antico, quindi molto comodi. Eccoli:

Se quelli che ho indicato non fanno per te, puoi cercare direttamente facendo clic sulla mappa qui sotto o indicando nel box le date che ti interessano. I prezzi che vedi sono riferiti a notte per due persone.

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