Panarea: la più mondana delle Isole Eolie

Panarea è la più piccola e sicuramente anche la più mondana tra le sette bellissime isole che costituiscono l’arcipelago delle Eolie, situato al largo della costa nord-orientale della Sicilia. In realtà Panarea non è solo un isola, ma è un vero e proprio arcipelago nell’arcipelago, infatti al largo della costa orientale si concentrano diversi isolotti e scogli che ne fanno un piccolo paradiso che rapisce per la sua bellezza. Il mare di Panarea ti abbaglia con la sua lucentezza e ti rapisce con il suo colore che assume le diverse tonalità del turchese che lambisce le sue coste frastagliate, dove è bellissimo fare snorkeling o immersioni alla scoperta dei suoi stupendi fondali e pareti rocciose sommerse che sono rifugio di pesci e habitat naturale della magnifica flora marina autoctona. Ma anche il luogo nel quale riposano decine di relitti di navi che sono naufragate nel corso dei secoli, alcuni dei quali si possono raggiungere con maschera e bombole. Oltre al bellissimo mare, a Panarea trovi anche preziosissime testimonianze culturali del suo passato storico che si fondono con la sua atmosfera modaiola e con la sua frizzante vita nottuna. E al di fuori delle contrade abitate, Panarea si presenta come territorio verde e paesaggisticamente quasi incontaminato, da conoscere attraverso alcuni itinerari a piedi, il più bello del quale è quello che conduce alla sua cima più alta, ad un’altezza di poco più di 400 metri, che regala una magnifica vista a 360 gradi sullo spazio marino circostante e sulle altre isole. Al porto di San Pietro di Panarea, l’unico approdo dell’isola, giungono gli aliscafi e i traghetti provenienti dalla Sicilia, dalla Campania e da Lipari, e da qui partono anche la maggior parte dei trasporti e delle escursioni da/verso le altre isole Eolie.

A prima vista Panarea appare come un piccolo arcipelato fatto di isolotti e scoglie che emergono dal mare all’interno del più grande arcipelago delle Eolie al quale appartiene. Un luogo ricco di fascino, sicuramente uno dei più attraenti di tutto il Mediterraneo.

Sì perchè Panarea con i suoi isolotti e i suoi scogli che si raggruppano al lago delle coste orientali, Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e Formiche, rappresenta un complesso paesaggistico uno nel suo genere.

Tra questi, Basiluzzo è il più bello ed affascinante sia per la sua recente formazione, che lo rende uno dei crateri più giovani delle Eolie, sia per le sue dimensioni che hanno permesso qualche piccolo insediamento abitativa e lo sviluppo dell’attività agricola.

Panarea, como molti dei suoi isolotti, è ricoperta dalla tipica macchia mediterranea composta prevalentemente da piante di fico d’India, lentisco, ginestra, cappero e olivo.

Anche la fauna è molto ricca e molto varia. Tra le specie più rare il falco della regina, tra le più diffuse il corvo, il gabbiano reale e qualche marangone, tutte specie che trovano sulla costa occidentale l’habitat ideale per la nidificazione. È per questo che l’arcipelago di Panarea è il luogo ideale per gli amanti del birdwatching.

Un’altra specie diffusissima a Panarea e su tutto il territorio eoliano è il geco, che è diventato anche simbolo dell’arcipelago.

Dove si trova Panarea

Insieme a Stromboli, Vulcano, Lipari, Alicudi, Filicudi e Salina, l’Isola di Panarea fà parte del bellissimo arcipelago delle Eolie, situato a largo delle coste settentrionali della Sicilia, in provincia di Messina.

Pararea è amministrativamente parte del Comune di Lipari come d’altronde tutte le altre isole Eolie ad esclusione di Salina, e dista dal porto di Milazzo poco più di 59 chilometri. Mentre dista da Lipari, che è l’isola principale dell’arcipelago, solo 11 miglia.

Geograficamente, a Sud-Est di Panarea trovi Salina, che è la seconda isola più grande tra quelle dell’arcipelago, mentre a Nord-Ovest c’è Stromboli.

Se guardi la forma delle Eolie da una mappa vedi che si dispongono nel mare come una specie di Y, e Panarea insieme a Stromboli forma la linea obliqua a destra della lettera.

Come arrivare a Panarea

Come è ovvio essendo un’isola, puoi arrivare a Panarea via mare o, in alterativa, in elicottero. Nè Panarea nè le altre isole Eolie sono dotate di un aeroporto che consente l’atterraggio di aerei, nemmeno di quelli turistici di piccole dimensioni.

– In traghetto e aliscafo

Il porto di Panarea si trova a San Pietro, ed è proprio qui che attraccano gli aliscafi e i traghetti provenienti dal continenti e dalle altre isole Eolie.

Il punto di partenza per arrivare a Panarea dalla costa siciliana è il porto di Milazzo, dal quale partono regolarmente i veloci aliscafi e i più lenti traghetti che però sono più stabili in caso di mare mosso. È molto comodo arrivare a Panarea dal continente anche imbarcandoti a Napoli.

Le automobili non posso circolare a Panarea e l’isola è sufficientemente piccola da essere girata a piedi o in bicicletta. In alternativa puoi affittare un golf cart o un’ape se vuoi prendertela comoda.

Il servizio di traghetti e aliscafi dalla Sicilia e dalla Campania è molto frequente durante l’estate, soprattutto da Giugno a Settembre, mentre le tratte si riducono notevolmente durante l’inverno, quando anche a causa delle avverse condizioni del mare possono subire molti ritardi o cancellazioni.

Di seguito ti indico le compagnie di navigazione che puoi utilizzare per raggiungere Panarea e le Eolie:

  • Liberty Lines effettua il servizio di aliscafo partendo da: Messina, Lipari, Stromboli e Santa Marina Salina
  • Siremar effettua il trasporto in traghetto dal porto di Milazzo e da Napoli
  • SNAV effettua il servizio di aliscafo solo in estate da Napoli

– Prenota il traghetto o aliscafo per Panarea e per le Eolie

Invece di andare sui siti web delle diverse compagnie di navigazione, il modo più facile e più conveniente per prenotare il viaggio a Panarea e alle altre isole Eolie è di farlo online sul sito di TraghettiUp. Ti basta indicare nel form qui sotto il porto di partenza, la data e l’ora del viaggio, e potrai scegliere la compagnia e la soluzione più adatta alle tue esigenze.

TraghettiUp.com

– In elicottero

Se su Panarea e sulle altre isole Eolie non possono atterrare aerei, possono invece atterrarre gli elicotteri, anche se c’è solo una società autorizzata a coprire le tratte da/per le Eolie con le seguenti città: Reggio Calabria e Lamezia Terme in Calabria, Catania e Palermo in Sicilia, e Napoli in Campania.

Il prezzo non è ovviamente economico e alla poratata di tutti ma è comunque un’ottima opzione soprattutto se hai una certa fretta o se vuoi goderti panorami davvero emozionanti dell’arcipelago durante il viaggio.

– In aereo

Se stai pensando di arrivare in Sicilia in aereo, devi sapere che sono previsi servizi di transfert dall’Aeroporto di Catania Fontanarossa, che ti portano fino alla città di Messina e alcuni bus (come quelli della compagnia Eoliebooking) raggiungono addirittura il molo degli aliscafi di Milazzo.

In ogni caso la città di Messina è collegata abbastanza bene da servizi di autobus con corse regolari e abbastanza frequenti anche dall’Aeroporto di Palermo e dall’Aeroporto di Trapani.

Cosa vedere a Panarea

Panarea è molto piccola ma il suo territorio offre diverse cose interessanti da vedere, soprattutto punti panoramici e siti culturali che danno all’isola una connotazione diversa da quella “classica” modaiola, per cui è quasi sempre conosciuta.

I centri abitati dove vivono i 300 abitanti di Panarea sono tre: la contrada San Pietro, dove si concentrano la maggior parte delle case, delle attività economiche e del divertimento, e le molto più piccole contrade Ditella e Drautto, collegate tra loro da stradine percorribili a piedi o per mezzo delle caratteristiche apette adibite al trasporto di merci e passeggeri, come quelle che ad esempio trovi a Procida.

Tutti i luoghi di interesse si trovano a poca distanza da San Pietro e dal suo molo sulla costa orientale, e quindi sono molto velocemente raggiungibili.

La parte occidentale e settentrionale di Panarea, a causa dell’aspra morfologia fatta di crepacci, coste inaccessibili e suggestive formazioni rocciose, è invece inaccessibile e incolta, e per questo totalmente inabitata.

– La contrada San Pietro

Quando arrivi sull’isola di Panarea in traghetto o in aliscafo approdi nel territorio della contrada San Pietro, che è in assoluto la più grande, la più glamour e la più movimentata dell’isola, tanto che è anche il centro della movida notturna.

L’abitato di San Pietro si sviluppa lungo quello che posso definire come un dolce pendio sormontato da scaloni che in origine erano utilizzati a scopo agrario. Bellissime nella loro estrema semplicità sono le case che lo compongono, e che mantengono inalterata l’architettura tradizionale eoliana, dove protagonista assoluto è il colore bianco, che quando è baciato dal sole è quasi accecante.

Fantastico è il contrasto tra questo bianco brillante con il verde delle palme, degli ulivi, degli arbusti di cappero e con in fantastici colori delle bouganville, pianta che è diffusissima in tutto l’arcipelago eoliano. E che io adoro.

Al centro abitato arrivi dalla stradina che conduce alla montagna. Senza troppa fatica incontri la minuscola Chiesa di San Pietro, che è il principale edificio reglioso di Panarea. Da qui, ogni 28 e 29 Giugno parte la processione in onore dal Santo patrono dell’isola e dei pescatori che, come puoi immaginare, è proprio San Pietro. E mi raccomando: curiosa in tutti i piccoli viottoli che si diramano perchè ti regalano degli scorci che sono a dir poco imperdibili.

Merita una visita anche la Chiesa dell’Assunta (conosciuta anche come Chiesa Vecchia) che risale alla fine del Secolo XVIII. A seguito del suo recente restauro l’intonaco esterno è di un particolarissimo colore ocra, al suo interno la pavimentazione in maioliche e le volte dipinte di azzurro sono in perfetta armonia con la tipica architettura del luogo. La chiesa offre un suggestivo affaccio sul piccolo porto dell’isola.

Ma facciamo un passo indietro. La prima sorpresa che trovi appena sbarcato è la sorgente termale vicino all’area portuale in prossimità della Punta Peppemaria, che si manifesta con l’emanazione dal fondale di acqua calda a 50 gradi utilizzata dagli abitanti, e non solo, a scopo terapeutico.

Se sei interessato agli aspetti culturali e archeologici di Panarea e delle Eolie ti consiglio anche una visita al piccolo museo archeologico, sede distaccata del bellissimo Museo Archeologico Eoliano Barnabò Brea di Lipari.

Al museo sono esposti rinvenimenti che raccontano sia la storia geologica che quella umana con reperti risalenti al Neolitico e alla media età del Bronzo, quasi tutti rinvenuti nel villaggio preistorico di Capo Milazzaese, alla Calcara e a Piano Quartara.

– La contrada Drautto

La seconda contrada di Panarea per dimensione è Drautto, e la raggiungi dalla Chiesa di San Pietro percorrendo la strada panoramica in direzione Sud. In realtà, come è facile immaginare, Drautto è poco più di una manciata di case.

Ho chiesto a un abitante di Drautto se sapeva dirmi da dove arrivasse il nome e mi ha risposto che lo ha preso il nome dal pirata arabo-turco Draught che parecchi anni fà (questo non me lo ha saputo dire) ha usato l’isola come luogo di rifugio per le sue imbarcazioni.

Dalla contrada Drautto puoi superare un promontorio roccioso per arrivare alla deliziosa caletta degli Zimmari, per poi proseguire fino a Punta Milazzese dove trovi il Villaggio Preistorico che porta il suo nome. Ma te ne parlerò tra poco perchè è uno dei luoghi culturali più interessanti dell’isola di Panarea.

– La contrada Ditella

Un delizioso angolo di Panarea che mantiene tutta la sua autenticità sfuggendo alla mondanità dell’isola è la contrada di Ditella, a Nord di San Pietro, che raggiungi direttamente da un sentiero che parte dal porto.

Ditella è minuscola, una manciata di basse case bianche con porte e finestre dello stesso blu del mare, conosciuta per le sorgenti termali e per le fumarole della vicina spiaggia Calcara situata in una conca.

– Il Villaggio Preistorico di Punta Milazzese

L’essenza della Panarea storica e culturale è il Villaggio Preistorico di Punta Milazzese, un interessante gruppo di fondamenta circolari di 22 capanne in pietra più una a pianta quadrata che testimoniano i resti di un villaggio preistorico che risale addirittura al Secolo XIV a.C.

In questa zona archeologica di Panarea sono state ritrovate molte ceramiche che mostrano influenze minoiche, aspetto che conferma senza ombra di dubbio la teoria secondo la quale gli antichi abitanti dell’isola intrattenevano legami commerciali con l’isola di Creta.

Visitare il Villaggio Preistorico di Punta Milazzese a Panarea ti permette anche di ammirare il fantastico panorama che puoi ammirare proprio da Punta Milazzese, un promontorio interamente circondato dal mare.

Per raggiungere il sito devi fare una camminata a piedi da San Pietro in direzione Sud, fino alla caletta Zimmari. Da qui devi salire la scalinata lastricata in pietra per poi seguire le indicazioni lungo la costa.

– Visita guidata a Panarea

Quando ho visitato Panarea mi sono fatto accompagnare da una guida professionale abilitata perchè ero molto curioso di conoscere gli aspetti storici e culturali che la caratterizzano, oltre alle curiosità su come si vive sull’isola, sulle sue tradizioni e sulla sua gastronomia che solo un accompagnatore locale ti può dare. Ecco perchè ti consiglio di contattare le Guide Turistiche Eolie Messina e Taormina. Io mi sono trovato davvero benissimo!

Cosa fare a Panarea

Panarea è anche un’ottima destinazione per la tua voglia di vacanza attiva ed esperienziale. Infatti le caratteristiche morfologiche del territorio ti permettono di fare tante attività grazie alle quali puoi conoscere le sue caratteristiche da diversi punti di vista, tutti unici ed emozionanti.

– Escursione in barca alla scoperta dell’isolotto di Basiluzzo e dello Scoglio Spinazzola

Basiluzzo è l’isolotto disabitato più grande delle isole Eolie; si trova a circa 2 miglia a Nord-Est da Panaera e ha un’estensione complessiva di soli 300 metri quadrati. Le stratificazioni laviche che lo formano raggiungono un’altezza di 165 metri sul livello del mare, dal quale avrai una vista spettacolare del mare e della costa di Panarea.

Tra gli isolotti che sorgono attorno a Panarea, Basiluzzo è quello che si è formato più recentemente. Più precisamente 50 mila anni fa, molto poco rispetto ai 130-150 mila anni fa degli altri isolotti. Quello che vedi è semplicemente il minuscolo resto di un collo vulcanico molto più esteso.

L’isolotto di Basiluzzo è costituito principalmente da riolite, un materiale di colore chiaro che si alterna con il nero lucido dell’ossidiana e il bianco della pietra pomice. I reperti che sono stati trovati e che sono riconducibili al Villaggio Preistorico di Punta Milazzese a Panarea confermano che l’isolotto di Basiluzzo è stata frequentata anche durante il Neolitico.

In realtà c’è stato un altro importante ritrovamento, questa volta di origine romana. Si tratta dei resti di un pavimento a mosaico di una villa che probabilmente apparteneva ad un possidente romano che si era innamorato del luogo.

Oggi Basiluzzo, così come gli altri isolotti minori che circondano Panarea, è inclusa in una riserva naturale integrale creata nel 1991 per preservare l’ecosistema marino. Bellissimo è circumnavigare completamente l’isola, per ammirararla da tutte le angolazioni e per vedere da vicino le pareti di roccia che nascono dallo splendido mare.

Ci puoi comunque attraccare in barca grazie ad un minuscolo approdo nella punta più orientale da cui parte un antico sentiero. Appena metti i piedi sull’isola noti subito la bellissima vegetazione selvaggia che si fà spazio tra le rocce aspre, e che consiste in piante di rosmarino, capperi, garofani delle rupi, palme nane e i bellissimi alberi di limone delle Eolie.

Lasciato l’isolotto di Basiluzzo puoi continuare il tuo giro in barca per andare a vedere il suggestivo Scoglio Spinazzola, che si trova in prossimità del suo lato occidentale. Lo Scoglio Spinazzola è un affascinante monolite di roccia chiara come il marmo che corre verticalmente in profondità.

Al di là dell’imponenza del faraglione, spettacolare è anche il fondale circostante, soprattutto se ami lo snorkeling e le iscursioni. Infatti puoi vedere una grande varietà di esemplari di pesci, tra i quali grandi esemplari di scorfani rossi e di murene.

– Trekking da San Pietro a Pizzo Corvo alla scoperta della Panarea selvaggia

Se hai voglia di scoprire la Panarea più selvaggia e naturale, e allo stesso tempo avere la possibilità di goderti un bellissimo panorama dalla sua sommità, ti consiglio un’escursione a piedi da San Pietro a Punta del Corvo, la parte più alta dell’isola che si trova a 400 metri sul livello del mare.

Durante la camminata, che non è particolarmente impegnativa, passi attraverso la bassa vegetazione costituita da arbusti di lentisco ed erica, oltre ai cisti e ginestre ai quali si aggiungono altri elementi tipici della macchia mediterranea.

Una volta giunto a Punta del Corvo hai due possibilità: o torni indietro rifacendo esattamente lo stesso percorso, oppure scendi sull’altro versante dell’isola per raggiungere l’antico villaggio preistorico di Capo Milazzese e la deliziosa baia di Cala Junco.

Questa discesa si sviluppa attraverso un sentiero stretto con fondo in terra battuta che costeggia la falesia Castello di Salvamento. Il percorso attraversa un’area protetta dove crescono rare piante endemiche e nidifica una colonia di falco della regina .

Dal molo di San Pietro fino alla Punta del Corvo la distanza è di circa 3 chilometri, e il tempo di percorrenza è di al massimo 60 minuti. Mentre se vuoi aggiungere il tratto da Punta del Corvo a Cala Junco la distanza complessiva è di poco più di 6 chilometri per circa 120 minuti di cammino, che ovviamente possono diventare di più se te la prendi con calma.

– Snorkeling e immersioni subacque alla scoperta dei fondali di Panarea

Visitare l’Isola di Panarea è ideale anche se sei un appassionato di snorkeling e immersioni subacque, perchè offre alcuni luoghi fantastici (più o meno vicino) alla costa per immergerti alla scoperta delle caratteristiche dei suoi bellissimi fondali e delle specie di flora e di fauna marina che ospitano.

Se vuoi delle indicazioni precise trovi dei magnifici fondali soprattutto a Basiluzzo, Bottaro, Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera e sugli scogli minori che circondano Panarea, e che nel loro complesso formano un unico complesso vulcanico tra Lipari e Stromboli.

Ovviamente se sei un appassionato di snorkeling non ci sono problemi perchè puoi praticare questo sport dovunque, mentre se sei un subacquea nelle acque di Panarea puoi trovare punti molto profondi (ideali se sei esperto) insieme ad alti più adatti se hai un livello intermedio.

Qui di seguito ti elenco alcuni dei siti di immersione più belli di Panarea:

  • Il relitto di Lisca Bianca, che trovi per l’appunto nei pressi dello scoglio di Lisca Bianca al largo della costa orientale di Panarea, ed situato ad una profondità di circa 35 metri. Questo è uno degli innumerevoli relitti che giacciono sul fondo del mare attorno a Panarea e alle altre isole dell’arcipelago delle Eolie, ma la maggior parte giacciono troppo in prodondità per essere raggiunti anche dai sub più esperti, oppure sono sottoposti a vincoli archeologici che ne impediscono la visita. Quello nei pressi di Lisca Bianca è il relitto del Lanishen, un mercantile inglese affondato nei primi del 900 dopo aver urtato gli scogli di Lisca Nera, e quello che ne resta è oggi è la casa di centinaia di murene, castagole e stelle marine. Questa immersione è consigliata solo se hai un’ottima preparazione subacquea.
  • Scoglio la Nave, nella porzione Nord-Ovest di Panarea. Ti puoi immergere se hai una preparazione intermedia. La discesa inizia dalla parete verticale del faraglione, e la profondità varia da 10 metri a 32 metri. La limpidezza del mare ti assicura una visibilità ottima, grazie alla quale puoi ammirare spugne colorate e bellissime alghe, ma anche bellissimi esemplari di pesce Pappagallo, cernie e orate che qui trovano il loro habitat ideale, oltre a polpi e murene che si proteggono nelle fessure delle pareti di roccia.
  • Scoglio Spinazzola, vicino all’isolotto di Basiluzzo. Ti puoi immergere qui anche se sei un neofita del diving. Per goderti la flora e la fauna del mare attorno allo scoglio devi scendere almeno 12 metri, infatti a partire da questa profondità cominci a vedere bellissime spugne colorate insieme a gorgonie, stelle marine e madrepore arancioni che popolano la superficie dello scoglio che come ti ho detto è bianca. Ma puoi avvistare anche polpi e murene che si nascondono tra le fessure. Se invece sei un esperto e scendi fino ai 45 metri del fondale trovi dei grandi massi che sono l’habitat ideale per le cerne.

– Fare il bagno e prendere il sole sulle spiagge di Panarea

Ormai ha capito che Panarea è un’isola bellissima, quindi non può non avere delle spiagge altrettanto belle che devi assolutamente conoscere per rilassarti, per prendere il sole e per fare dei lunghi bagni coccolato dalle onde del suo bellissimo e pulitissimo mare di colore turchese.

A Panarea trovi un’infinità di spiagge più o meno grandi su tutta la costa, anche se ce ne sono alcune che proprio non devi perderti: la spiaggia di Cala Junco e la spiaggia di Cala Zimmari.

Spiaggia di Cala Junco

Come ti ho già detto trovi la spiaggia di Cala Junco nei pressi del Villaggio Preistorico di Punta Milazzese a sud-ovest del molo di San Pietro, e la puoi facilmente raggiungere con una camminata di 30 minuti.

La spiaggia è situata in una posizione invidiabile, fra imponenti pareti rocciose che nella notte dei tempi si sono formate dal raffreddamento della lava incandescente, e la sua forma ad anfiteatro ha generato una piscina naturale davvero stupenda.

Non te la devi assolutamente perdere perchè le acque che la bagnano assumono strabilianti colorazioni che variano dal verde smeraldo al turchese fino al blu intenso. Molto importante anche dal punto di vista della biodiversità, infatti è sottoposta a tutela come riserva naturale.

Non esagero se ti dico che la baia di Cala Junco è in assoluto il luogo piu’ suggestivo dell’Isola e di tutte le Eolie, ma è anche un importante luogo di interesse culturale perchè in passato proprio qui sono stati trovati importanti reperti archeologici.

Spiaggia Cala Zimmari

A Sud della zona abitata, dopo che hai superato un promontorio roccioso, ti consiglio di visitare la caletta degli Zimmari, che una spiaggia di sabbia soffice ideale per prendere la tintarella e rilassarti, ma anche per tuffarti nelle limpide e rinfrescanti acque che la lambiscono.

I 7 migliori B&B e hotel a Panarea

Come ti ho detto, l’isola di Panarea è molto modaiola, quindi se decidi di passarci le vacanze o semplicemente starci qualche notte trovi molte strutture tenedenzialmente eleganti e di alta qualità, la maggior parte dei quali a San Pietro. Ma in realtà di B&B e hotel a Panarea ce ne sono di tutti i tipi, e sicuramente ne troverai di ottimi adatti alle tue esigenze e al tuo budget.

Qui di seguito ti suggerisco i B&B e gli hotel a Panarea che conosco direttamente perchè ci ho soggiornato nelle tante volte che sono stato a Panarea e che, proprio per questo, sò che garantiscono un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

  • Hotel Oasi (4 st., pr. medio: 190-200 euro, voto >8)

Escursione in barca a Panarea, Vulcano e Stromboli da Lipari

Per visitare Panarea puoi anche scegliere di far base a Lipari e venirci con una escursione in giornata, magari approfittando anche per conoscere anche le altre isole Eolie, o quanto meno alcune.

È una buona opzione anche perchè Lipari è più grande di Panarea, e di cose da fare e vedere ce ne sono moltissime. E poi Panarea è talmente piccola che per conoscere i suoi must una visita di qualche ora può essere sufficiente, soprattutto se non vuoi fare immersioni e se la movida notturna non ti interessa.

L’escursione in barca in giornata che ti propongo da Lipari ti permette di visitare, insieme a Panarea, anche Vulcano e Stromboli, a pochissima distanza l’una dall’altra.

Tre gioielli che potrai vedere in un giorno solo, con il tempo per scendere e ammirare i loro angoli più suggestivi ma anche più semplicemente per ammirare dal mare la bellezza dalle loro coste rocciose.

La prima isola che visiti è Vulcano, ma ci arrivi passando per la penisola di Vulcanello, che anticamente era un’isola vera e propria. Sbarchi per visitare l’isola dopo aver costeggiato la baia delle Sabbie Nere e le grotte marine, due chicche naturali di Vulcano.

Dopo un paio d’ore si riparte per Panarea, e una volta sbarcato puoi visitare l’isola con tutto il tempo per conoscere alcuni dei suoi luoghi più affascinanti ed emblematici. E poi di nuovo in barca con rotta verso Stromboli, dove hai la possibilità di assistere al magnifico spettacolo della lava che sgorga dal cratere. Per info e per prenotare subito fai click sul banner qui sotto.

Escursione in barca a Vulcano, Stromboli e Panarea da Milazzo

Oltre all’escursione a Panarea, Vulcano e Stromboli da Lipari che ti ho proposto prima, puoi farne una molto simile nel contenuto partendo dal porto siciliano di Milazzo, ideale se sei in vacanza in una delle bellissime località della costa orientale della Sicialia e vuoi dedicare una giornata ad assaggiare l’atmosfera delle Eolie senza fermarti a dormire.

Escursione in barca a Lipari, Stromboli e Panarea da Milazzo

Una interessante variante dell’escursione che ti ho appena presentato da Milazzo è quella che ti permette di visitare Panarea, Stromboli e Lipari, al posto di Vulcano. Quale delle due è la migliore? Dipende da quello che pensi ti possa piacere di più; se lo chiedi a me io non rinuncerei per nulla a vedere Vulcano perchè è davvero unica.

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