Il Bioparc di Valencia: gli habitat del continente africano e i loro abitanti vicino al centro città

Il Bioparc di Valencia è un gigantesco parco a pochi passi dal cuore del centro storico della città e ai margini del Jardín del Turia, nel quale sono stati riprodotti molto fedelmente 4 dei più tipici ambienti naturali africani: la savana, i boschi equatoriali, le zone umide e quello del Madagascar. In questi habitat sono ospitate molte specie di animali e volatili tipici di quegli ambienti, che a differenza di quanto avviene comunemente negli zoo, sono liberi di muoversi e di interagire con l’ambiente e con gli animali delle altre specie, in una condizione assolutamente rispettosa delle loro necessità fisiologiche. Nel Bioparc le barriere tra i visitatori e gli animali sono quasi del tutto assenti, e questo di permetterà di far far fare ai tuoi bambini una bellissima esperienza ludica e didattica

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Non so se hai già visitato la bellissima Valencia! Se non l’hai ancora fatto sono sicuro che comunque ne avrai già sentito parlare, e che è nella tua wish-list per i prossimi viaggi. Io ti posso dire che la frequento da più di 20 anni e la considero una meta incredibile, con centinaia di cose da fare e da vedere.

Infatti ha un patrimonio storico-culturale davvero molto importante, bellissimi musei e tantissime testimonianze di modernisto tra le quali il bellissimo complesso della Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava, e una vita diurna e notturna molto vivace. Ma anche tantissime feste e tradizioni popolari, tra le quali la celebre Fallas di Valencia nel mese di Marzo, uno degli eventi che hanno reso la città popolare nel mondo.

E poi ha un’offerta gastronomica di assoluto rilievo, con tanti ristoranti di qualità per tutti i gusti e per tutte le tasche, nei quali puoi provare le specialità valenciane e spagnole. Insieme a tante proposte fusion e internazionali, puoi trovare soprattutto nel quartiere dell’Ensanche.

Tutto questo insieme ad un bel mare e lunghe spiagge urbane, dove annoiarsi è davvero impossibile. Nel mare di Valencia sono state celebrate addirittura 2 edizioni dell’American’s Cup, in assoluto la regata più celebre al mondo. Pensi che sia tutto? Assolutamente no!

Infatti, ha anche tanti giardini e aree naturali, tra i quali il più importante è sicuramente il Jardín del Turia. Se lo guardi su una mappa ti sembrerà un serpentone verde, è lungo 9 chilometri e abbrraccia il centro storico da Ovest a Est, per poi dirigersi verso Sud.

È fantastico da percorrere a piedi e in bicicletta, e potrai decidere se viverli a passeggio o a ritmo sportivo. E, cosa non da poco, lungo il suo percorso troverai alcuni dei più importanti luoghi di interesse turistico della città, tra i quali l’Oceanogràfic e il meraviglioso Bioparc di Valencia, che si trova vicinissimo al centro storico, nelle vicinanze del Parque de Cabecera.

Il Bioparc di Valencia: la natura selvaggia del continente africano

Se ti dico che per capire cos’è il Bioparc devi trovare una relazione tra le parole “animali”, “Africa” e “Valencia”, la prima cosa che sarai tentato di immaginare è che a Valencia c’è uno zoo dove ci sono i tipici animali che generalmente si trovano in Africa.

Non posso darti torto perchè anch’io penserei esattamente la stessa cosa. Ma non è per nulla esatto, perchè in realtà il Bioparc di Valencia è sì un luogo dove sì puoi conoscere i tipici animali africani, ma in un contesto che è assolutamente diverso da quello di uno zoo.

Infatti, in queste strutture gli animali sono ospitati in piccoli recinti delimitati da sbarre e con una conseguente libertà di movimento sempre molto limitata. E poi l’ambiente nei quali sono costretti a vivere è assolutamente diverso dal loro habitat di origine, con tutti i disagi e le sofferenze fisiche e psicologiche che questo implica.

Nel Bioparc di Valencia gli animali sono invece ospitati un un’area di ben 100 mila metri quadrati nella quale sono riprodotti abbastanza fedelmente alcuni degli habitat africani più belli, tra i quali il bosco equatoriale, le grandi zone umide e la savana, oltre che gli ambienti del Madagascar.

Un altro aspetto pecculiare del Bioparc è che le centinaia di animali, tra i quali coccodrilli, tigri, ippopotami, gorilla, oltre a diverse specie di volatili, sono liberi di muoversi perchè non percepiscono barriere. E ti assicuro che non quasi non le noterai nemmeno tu.

E poi qui gli esemplari delle diverse specie possono interagire tra loro, come fanno naturalmente quando sono liberi nel loro ambiente naturale, aspetto che lo rende quasi unico al mondo.

Mi hanno infatti spiegato che tutta la struttura è progettata e gestita nei diversi aspetti per permettere agli animali di sviluppare un comportamento il più possibile naturale, in linea con le loro specifiche necessità biologiche e fisiologiche, favorendo così il loro benessere fisico e psicologico.

Appena sono entrato, dopo aver percorso la passerella di 145 metri che attraversa l’antico corso del fiume Turia, oggi deviato, ho avuto una bellissima sensazione.

Quella che gli animali, la vegetazione originale fatta di più di 10 specie autoctone e il paesaggio costituito da grandi rocce, caverne e grandissimi baobab, formano un contesto molto uniforme e attrattivo, che strabilierà te ma soprattutto i tuoi bambini.

Io ci ho portato mia figlia Andrea che è rimasta letteramente a bocca aperta, al punto che mi ha chiesto se le avevo fatto una sorpresa e l’avevo portata in Africa senza dirglielo.

Mi ritengo un papà molto attento alla sua educazione e l’ho portata a visitare il Bioparc di Valencia solo perchè sapevo a priori che avrei trovato un ambiente molto rispettoso per gli animali.

Infatti, odio gli zoo tradizionali perchè li reputo luoghi di prigionia e penso che andarci significa contribuire a questa crudeltà. Di fatto, proprio per evitare di darle la convinzione che è giusto tenere gli animali rinchiusi, non l’ho mai portata. Ma mi avevano detto che il Bioparc di Valencia sarebbe stato diverso molto diverso, e così è stato!

Il Bioparc di Valencia è anche un centro impegnato attivamente nella promozione della conservazione degli animali nei loro ambienti naturali. Infatti attraverso la fondazione che lo gestisce si occupa di moltissime iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutte ai più giovani. Quindi, visitandolo, contribuirai a dare il tuo piccolo grande contributo.

Le tante specie africane che trovi al Bioparc di Valencia

Come ti ho detto nel Bioparc di Valencia sono riprodotti 4 habitat naturali tipici della zona africana, in ognuno dei quali vivino le specie tipiche. Le stesse che potrai trovare durante una visita in Africa. In particolare: la savana, il bosco equatoriale, le zone umide, e il paesaggio tipico dell’isola del Madagascar.

Avrei voluto mettere le mie foto, ma non sono un gran fotografo, per cui ho preferito farvi vedere quelle che mi hanno mandato direttamente dal Bioparc, che sono decisamente migliori.

– La savana

Non so se lo sai, ma la savana è la zona della terra che racchiude la maggiore concentrazione di specie di uccelli e animali erbivori del pianeta, e per l’alernanza della stagione secca e umida è tutti gli anni lo scenario delle più grandi migrazioni di esemplari in cerca di acqua e di cibo.

All’interno dell’habitat della savana presente nel Bioparc di Valencia ci sono più di 40 specie di animali e di uccelli, tra i quali quelli secondo me più belli sono: la Zebra del Grant, il bellissimo Elefante Africano, e il Jabiru Africano, con il suo bellissimo becco colorato di rosso, giallo e nero.

Mia figlia è rimasta estasiata soprattutto dalla simpatica Mangusta a Striscie, che si voleva addirittura portare a casa, così come per la Madoqua Kirk, perchè assomiglia tantissimo a Bambi.

– I boschi equatoriali

I boschi equatoriali, che sono caratterizzati per l’altissimo grado di umidità dovuto alle frequenti pioggie, accolgono tantissimi ecosistemi e habitat diversi.

In questo specifico contesto ambientale trovano il loro ambiente ideale tantissime specie di uccelli, di animali e di insetti che vivono sui tronchi e sulle chiome degli alberi. Ma anche sul suolo ricchissimo di sostanze nutritive.

L’habitat degli ambienti tipici dei boschi equatoriali riprodotti nel Bioparc di Valencia ospita 24 specie di animali, tra i quali alcuni molto rari.

Quelli che a me e ad Andrea sono piaciuti di più sono: il Bufalo Rosso, che è sicuramente uno dei più grandi e massicci, il Gueron di Brazza, che è una grandissima e bellissima scimmia dal vello bianco, l’Ippopotamo Pigmeno, che ha divertito molto Andrea per la sua dimensione molto ristretta, così come in formato mignon c’è anche il Coccodrillo Nano.

Per trovare i due estremi, quello che in assoluto è il più bello e divertente è una specie di geco, verde brillante, mentre quello più brutto è la Cucaracha Fischi, che fa davvero un pò di ribrezzo.

– Le zone umide africane

Le zone umide riprodotte nel Bioparc di Valencia sono quelle del lago Kyoga, che si trovano nel lato ugandese della grotta del Kitum, all’interno del Parco Nazionale del Monte Elgon, in Kenia.

Queste sono le uniche grotte conosciute formate dalle rocce vulcaniche piroclastiche, il cui cambiamento nel corso del tempo ha dato luogo alla formazione dei sali minerali che consentono la formazione dell’habitat adatto alla proliferazione della vita di molte specie viventi.

All’interno del parco sono ospitate 7 di queste specie, una più bella dell’altra. Infatti questi animali sono quasi tutti molto colorati e divertenti.

Quello che a me e ad Andrea è piaciuto di più è sicuramente la Mantela d’Oro, una specie di rana giallissima. Un’altra, questa volta blu acceso, è la Rana Blu Veleno, che come dice il nome è anche molto velenosa. Stessa cosa per una rana striata di bianco e rosso, il cui nome è assolutamente impronunciabile.

Insieme a questi trovi anche la Spatola Africana e il Pellicano Rosa, per via del colore del suo becco. I più grossi sono invece il Coccodrillo del Nilo e l’Ippopotamo Comune, che in natura fanno davvero molta paura. Mentre qui al Bioparc di Valencia, tu e i tuoi cuccioli ovviamente non correte nessun pericolo.

– L’ambiente tipico del Madagascar

Il quarto habitat riprodotto molto fedelmente nelle sue caratteristiche tipiche e naturali è quello del Madagascar, che si è separata dal continente africano addirittura 160 milioni di anni fà.

Questo isolamento ha permesso all’isola di sviluppare un ambiente assolutamente autoctono, tanto che l’80% delle specie vegetali, animali e di volatili sono del tutto endemiche. E quindi le puoi incontrare solo in questa piccola porzione del pianeta.

Al Bioparc di Valencia ne troverai alcune tra quelle autoctone dell’area, tra le quali due specie di Vari: quello Rosso e quello Bianconero, il Tatalo Africano, il Lemur Catta e il Lemur Frentirrojo.

Ma l’animale che a me ed ad Andrea è piaciuto in assoluto di più è il Mangusta Lemuri, che ha l’aspetto di una graziosa scimmietta tutta da accarezzare. E il Eulemur Rubriventer, che è altrettanto grazioso.

La Valencia Tourist Card e l’Autobus turistico

La visita al Bioparc alle attrazioni che si trovano nelle immediate prossimità del Giardino del Turia e nelle altre zone di Valencia richiede tempo e non è per nulla economico. Soprattutto se visiti la città solo per un fine settimana non ne avrai molto per scoprire la sua incredibile bellezza. E sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione per conoscere quante più cose possibili.

Per questo motivo ti consiglio di fare come ho fatto io quando ci sono stato le prime volte e di comprare la Valencia Tourist Card, che è una tessera a tempo con la quale avrai la possibilità di entrare gratuitamente in 20 musei e monumenti. Oltre a sconti tra 15% e il 50% per entrare nelle principali attrazioni turistiche, tra le quali proprio il bellissimo Bioparc e la Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava.

Sono previste 3 opzioni: da 24 ore, 48 ore e 72 ore dal momento del primo utilizzo, durante le quali potrai usufruire in modo illimitato anche del trasporto su bus e sulla metro. C’è poi la card di 7 giorni con la quale non potrai usufruire del servizio di trasporto pubblico ma di un giro di 90 minuti sull’autobus turistico.

Anche l’Autobus turistico di Valencia è un servizio molto utile per conoscere in poco tempo tutti i “must della città” su bus a due piani con il tetto scoperto.

Come per la Valencia Tourist Card ha una validità a tempo (24 ore e 48 ore) durante le quali potrai salire o scendere liberamente da ognuna delle fermate che costituiscono i 3 percorsi previsti: Itinerario Storico, Itinerario Marittimo e Itinerario dell’Albufera.

E poi hai a disposizione una audio guida in 6 lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando.

Una volta acquistato il biglietto utilizzando il link che ho messo sopra, lo riceverai immediatamente sul tuo smartphone. E per salire sugli autobus ti basterà farlo vedere al conducente, evitando la coda che anche in questo caso è sempre lunghissima.

I 5 migliori alberghi dove dormire per visitare il Bioparc di Valencia

Il modo migliore per vivere il Bioparc di Valencia è quello di prenotare una stanza d’albergo nel cuore del centro o nelle sue immediate vicinanze.

Visto che a Valencia ci sono stato diverse volte, e ho provato diversi alberghi, ti suggerisco quelli che secondo me offrono la migliore relazione qualità/prezzo, oltre ad un’ottima location. Io mi ci sono trovato benissimo, quindi sono sicuro che ti troverai bene anche tu.

  • Hotel San Lorenzo Boutique (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Casual Vintage Valencia (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Boutique Creative Rooms (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Ad Hoc Carmen (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Cosy Rooms Embajador (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >7)

Se pensi che gli alberghi che ti ho suggerito non rispondono alle tue esigenze, ti metto una mappa nella quale ne potrai trovare molti altri. I prezzi che appaiono si riferiscono a camera per notte per 2 persone.

Booking.com
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