Il Jardín del Turia di Valencia: uno dei parchi urbani più grandi e belli della Spagna

Il Giardino del Turia è il parco naturale più grande di Valencia e uno dei più importanti di tutta la Spagna. Guardandolo dall’alto ti sembra di vedere un serpentone verde che abbraccia il centro storico della città e che, deviando verso Sud, arriva fino alla Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava. È lungo 9 chilometri durante i quali trovi una vegetazione molto rigogliosa, diverse fontane, stagni, addirittura 18 tra ponti storici e moderni sotto i quali passava il fiume Turia, aree gioco per bambini, percorsi sportivi per mantenersi in forma divertendosi, tanti angoli romantici, e molti dei musei e luoghi di interesse più importanti della città. Tra questi il più emblematico è sicuramente il Bioparc, un grande parco zoologico di 100 mila metri quadrati nel quale sono ospitate molte specie di animali tipici dell’ambiente naturale africano, che qui è molto ben riprodotto. Lo puoi percorrere come vuoi, anche se io ti suggerisco la bicicletta. E mi raccomando: porta con te i tuoi bambini perchè si divertiranno tantissimo

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Hai per caso in programma un viaggio a Valencia nei prossimi mesi? Lo sai che io sono perdutamente innamorato di questa città? Nonostante le tante volte in cui ci sono già stato, quando ci torno scopro qualcosa di nuovo, sempre più bello. E ci torno abbastanza spesso: quasi una volta all’anno. Da più di 20 anni.

È stupenda in qualsiasi periodo dell’anno, anche se a me piace soprattutto a Marzo, perchè il sole di primavera la rende davvero seducente.

Ma anche e soprattutto perchè proprio in questo mese si celebrano Les Fallas, la bellissima festa popolare che l’ha resa famosa in tutto il mondo.

E poi è così varia e con tantissime cose da fare e da vedere! In pochissimo tempo puoi passare dal patrimonio culturale e monumentale del bellissimo centro storico alla Città delle Arti e delle Scienze.

Qui scoprirai gli edifici futuristici progettati dall’archistar Santiago Calatrava, tra i quali anche Oceanogràfic, il bellissimo acquario di Valencia. Sai che è il più grande d’Europa? È davvero imperdibile, soprattutto se visiti la città con i tuoi bambini.

Ma Valencia è anche una città di mare, ed è stata sede di ben due edizioni della celebre American’s Cup, la regata più famosa del mondo.

Se vai nel quartiere de La Marina di giorno puoi conoscere il suo bellissimo porto e le lunghe spiagge urbane di sabbia finissima, mentre di sera puoi titar tardi in uno dei tanti locali e discoteche di tendenza. Quando torno a Valencia ci vado sempre, e ogni sera in uno diverso!

Anche se come hai capito a Valencia hai l’imbarazzo della scelta su cosa vedere, se è la prima volta che visiti la città ti consiglio di non perderti una zona in particolare, che è quella del Jardín del Turia (Giardino del Turia).

Non è semplicemente un parco ma un lungo percorso che lambisce il centro storico e che ti guiderà alla scoperta di molte delle sue bellezze più emblematiche che sorgono proprio nelle sue immediate prossimità.

Tra queste devi assolutamente visitare il Bioparc, il Palau de la Música (Palazzo della Musica), l’Institut Valencià d’Art Modern IVAM (Istituto Valenciano d’Arte Moderna IVAM), che sono due dei più interessanti musei di Valencia, il Museo Fallero e la Ciudad de les Arts i les Ciéncies (Città delle Arti e delle Scienze), come ti ho già detto.

Il Giardino del Turia: il lungo polmone verde di Valencia

Il Giardino del Turia è senza ombra di tutto il principale polmone verde di Valencia e uno dei parchi naturali urbani più grandi di tutta la Spagna.

Se lo guardi su una mappa ha l’aspetto di un serpentone che incomincia all’uscita del Parque de Cabecera, ad Ovest del centro storico, lo abbraccia cingendolo da Nord, e poi scende verso Sud-Est fino alla Città delle Arti e delle Scienze. Per un totale di ben 9 chilometri da percorrere come ti piace di più.

Il Giardino del Turia, come ti puoi immaginare dal nome, fa riferimento all’omonimo fiume che attraversa la città, ed è il bellissimo risulato della riqualificazione della grande fascia di terra che si è costituita con la deviazione del suo letto dopo che la una immensa piena del 1957 inondò e devastò la città. Ma fu ufficialmente inaugurato solo verso la fine degli anni Ottanta.

È un percorso unico costituito da diverse porzioni disegnate e realizzate da architetti paesaggisti e urbanisti, popolato da molte specie diverse di piante e fiori, tra le quali noterai sicuramente una grande varietà di palme e di pini. Ma anche di aranci.

Ed è abbellito da tantissimi roseti e cespugli di piante aromatiche. Qua e là trovi anche molte fontane e stagni, che lo completano dal punto di vista coreografico.

Il bello del Giardino del Turia è che, proprio per la sua lunghezza, puoi decidere di percorrerlo letamente godendoti tutti i suoi angoli più suggestivi e spesso anche romantici, oppure a ritmo sportivo. La scelta su come viverlo dipende solo da te!

E lungo il percorso troverai anche molte sculture, parchi giochi e percorsi sportivi con installazioni per mantenerti in forma divertendoti. E poi diversi bar e caffetterie con tavolini all’aperto per riposarti e bere o magiare qualcosa.

Io ho scelto di percorrerlo in bicicletta durante un pomeriggio, che secondo me è il momento migliore. Sono stato molto contento di non averlo fatto a piedi perchè così ho potuto cambiare il ritmo a seconda di quello che volevo vedere.

Mi fermavo quando volevo prendere fiato o quando vedevo qualcosa che mi interessava particolarmente, per poi pedalare più in fretta quando non c’era nulla che richiamava la mia attenzione.

Ma comunque ti devo dire che sono stato sempre circondato da un bel paesaggio naturale, che mi ha fatto dimenticare di essere nel cuore di una grande città.

Comunque ho visto anche un sacco di persone che hanno scelto di percorrerlo in segway o in monopattino elettrico.

Il Parque de Cabecera: dove idealmente inizia il Giardino del Turia

Il Giardino del Turia inzia con il Parque de Cabecera, area verde situata nel letto storico del fiume Turia che costituisce il prolungamento naturale della cintura formata dall’antico alveo del fiume come parte del progetto destinato ad unire la sua parte naturale con quella artificiale.

Qui viene ricreato il paesaggio originale del fiume Turia, dando grande rilevanza al suo elemento caratteristico, che come puoi intuire è proprio l’acqua.

Nel Parque de Cabecera trovi un grande auditorium all’aria aperta, un imbarcadero e diversi bar con tavolini all’aperto. Oltre a tante aree gioco per bambini, dove mia figlia Andrea si è divertita tantissimo con gli amichetti che ha conosciuto proprio qui.

I ponti del Giardino del Turia: tra gioelli del passato e strutture innovative

Una delle cose che mi piace in assoluto di più del Giardino del Turia sono i suoi ponti sotto i quali passava il fiume Turia prima che il suo letto fosse deviato. Ne troverai addirittura 18 risalenti ai diversi periodi storici e caratterizzati da diversi stili architettonici.

Le diverse fonti attribuiscono ai diversi ponti più antichi età diverse, quindi indico per oguno quelle più ricorrenti. Se commetto qualche errore perdonami: non credo che sia così grave!

Secondo le fonti che mi sembrano più autorevoli il più antico ponte che trovi nel Giardino del Turia (e in tutta la città) è il Puente de Trinidad risalente al Secolo XIV, che conduce al centro storico.

Costruito in stile gotico da Mateu Teixedor sui resti di un antico ponte moresco in legno è inaugurato nel 1407, e deve il suo nome al Monasterio de la Trinidad che si trova a pochissima distanza.

Poi ci sono 3 ponti che risalgono al Secolo XVI, che incontri in questo ordine partendo dal Parque de Cabecera: il Puente de Serranos, il Puente del Real e il Puente de la Mar. Sono localizzati tutti e 3 nella parte Nord del Giardino del Turia, proprio nel tratto in corrispondenza della parte alta del centro storico.

Il Puente de Serranos è stato riconosciuto nel 1993 come Bien de Interés Cultural (Bene di Interesse Culturale) e dichiarato Bien de Relevancia Local (Bene di Rilevanza Locale): davvero molto bello pur nella sua apparente semplicità.

È stato costruito nel 1518 da Juan Bautista Corbera ed è strutturato da 9 preziosi archi di pietra. Ha grande importanza storica perchè introduce nel cuore della città vecchia attraverso le celebri Torres de Serranos, le antiche porte della città, a loro volta parte integrante dell’antica muraglia.

Poi c’è il Puente del Real, in stile gotico-valenciano, chiamato così perchè dava accesso alla città dall’antico Palacio del Real, nelle vicinanze della Ciudadela de Valencia (Cittadella di Valencia). La sua origine risale al Secolo XIV, mentre la sua ricostruzione è della fine del Secolo XVI. Da lì si accede nel Jardí de Monfort (Giardini di Monfort), dei quali ti ho parlato nell’articolo su Valencia.

Il ponte si caratterizza per la presenza delle sculture che raffigurano San Vicente Martir e San Vicente Ferrer.

Il Puente de la Mar, composto da 10 archi di pietra, si trova nel tratto nord del Giadino del Turia. È un ponte pedonale che attraversa in diagonale l’antico letto del fiume introducendo i pedoni nella Plaza de América e nel Paseo de la Alameda. Di questi 3 è quello che mi piace di più, soprattutto per le due grandissime scalinate, una per ogni lato.

È stato costruito da Francisco Figuerol e il suo nome si deve alla sua posizione in direzione del quartiere del Grao. Quindi, verso la spiaggia.

Del Secolo XVII è invece il Puente de San José, che si trova leggermente ad Est del Puente de Serranos. Ma sempre nella porzione Nord del giardino. La struttura originaria in legno risale al primo terzo del Secolo XIV, mentre la sua struttura attuale è appunto dell’inizio del Secolo XVII.

Si chiama così proprio perchè è di fronte al Convento di San José, e sopra ci puoi vedere la scultura di San José mentre lavora come carpentiere insieme ad un bambino.

Sul ponte troverai una iscrizione che recita Las Fallas a su Santo Patrón (Las Fallas al suo santo patrono), proprio per ricordare la connessione che il ponte ha con l’emblematica festa popolare valenciana. Legame che in un certo senso è anche materiale.

Infatti, da qui avrai una stupenda visuale de La Cremà del 19 Marzo, che è l’evento conclusivo e più significativo della festa.

Poi ci sono quelli più recenti, tra i quali il Puente de la Exposición, conosciuto anche come Puente “de la Peineta”. Appena fuori dal Parque de Cabecèra trovi invece il Puente 9 de Octubre, che si trova vicinissimo al Puente de la Mar. E poi uno secondo me bellissimo: il Puente de l’Assut d’Or, parte integrante della Città delle Arti e delle Scienze.

Cosa accomuna tutti e 3 questi ponti? Prova ad indovinare? Ma mi sa che dalle fotografie del Puente de la Exposición e del Puente de l’Assut d’Or ci sei arrivato da solo. In ogni caso ti svelo la curiosità: sono stati progettati tutti dal celebre architetto valenciano Santiago Calatrava.

Poi ci sono altri due ponti progettati da architetti altrettanto celebri: il Pont de les Arts di Norman Foster, che si trova vicinissimo all’ Institut Valencià d’Art Modern (IVAM), uno dei più interessanti musei di Valencia. E che, ovviamente, ti consiglio di visitare.

E poi il Puente del Ángel Custodio, di Arturo Piera, che vedi alzando gli occhi quando passo dal Parco Gulliver, un immenso parco giochi dove i bambini, come se fossero Lillipuziani, scalano e scivolano lungo le dita delle mani, i capelli e le gambe di questo Gigantesco Gulliver di 70 metri rappresentato sdraiato.

Il Bioparc: la natura selvaggia del continente africano nel cuore della città

Nelle immediate prossimità del Parque de Cabecera trovi uno dei luoghi ludici più emblematici di Valencia. Sto parlando del Bioparc che, anche se in apparenza puoi fare l’errore di confondere con un comune giardino zoologico, è in realtà qualcosa di molto diverso e affascinante. E ti assicuro che l’unico modo per capirne veramente l’essenza è visitarlo.

La prima cosa che lascia a bocca aperta è la dimensione dell’area. Ben 100 mila metri quadrati all’interno dei quali è riprodotta la natura selvaggia del continente africano nei suoi ambienti più tipici: il bosco equatoriale, le grandi zone umide e la savana. Oltre ad un’area esclusivamente dedicata all’ambiente del Madagascar.

Visitando ognuna delle aree puoi conoscere decine di specie di uccelli, mammiferi, rettili e anfibi, che nel parco vivono in condizioni il più possibile simili a quelle tipiche dei loro ambienti naturali. Anche se ovviamente qui li trovi in cattività.

Un’altra cosa che rende speciale questo parco e rispetto a strutture simili è la presenza di recinti multispecie, ovvero aree nelle quali vivono insieme diverse specie di animali, proprio come accade negli spazi verdi del loro ambiente naturale. Anche perchè qui le barriere sono praticamente invisibili e gli animali possono muoversi molto liberamente.

Io ci sono stato insieme a mia figlia Andrea, che è rimasta letteralmente a bocca aperta. L’aspetto che salta immediatamente all’occhio è che si tratta di un luogo dove gli animali che ospita, la vegetazione nel quale sono inseriti e il paesaggio che li circonda danno vita ad un armonioso unicum.

Questo ti permette di intuire la relazione che esiste tra gli organismi e gli elementi che formano gli ecosistemi naturali e di comprendere il loro funzionamento e i loro meccanismi di interazione. E spingerti a mettere in atto azioni concrete per preservarli. Aspetto che è uno dei principali obiettivi del Bioparc.

Mi raccomando: prenota la visita e compra in anticipo i biglietti per saltare la coda all’ingresso, perchè c’è sempre molta gente.

(15% di sconto acquistando la Valencia Tourist Card)

La Valencia Tourist Card e l’Autobus turistico

La visita alle attrazioni che si trovano nelle immediate prossimità del Giardino del Turia e nelle altre zone di Valencia richiede tempo e non è per nulla economico. Soprattutto se visiti la città solo per un fine settimana non ne avrai molto per scoprire la sua incredibile bellezza. E sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione per conoscere quante più cose possibili.

Per questo motivo ti consiglio di fare come ho fatto io quando ci sono stato le prime volte e di comprare la Valencia Tourist Card, che è una tessera a tempo con la quale avrai la possibilità di entrare gratuitamente in 20 musei e monumenti. Oltre a sconti tra 15% e il 50% per entrare nelle principali attrazioni turistiche, tra le quali proprio il bellissimo Bioparc e la Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava.

Sono previste 3 opzioni: da 24 ore, 48 ore e 72 ore dal momento del primo utilizzo, durante le quali potrai usufruire in modo illimitato anche del trasporto su bus e sulla metro. C’è poi la card di 7 giorni con la quale non potrai usufruire del servizio di trasporto pubblico ma di un giro di 90 minuti sull’autobus turistico.

Anche l’Autobus turistico di Valencia è un servizio molto utile per conoscere in poco tempo tutti i “must della città” su bus a due piani con il tetto scoperto.

Come per la Valencia Tourist Card ha una validità a tempo (24 ore e 48 ore) durante le quali potrai salire o scendere liberamente da ognuna delle fermate che costituiscono i 3 percorsi previsti: Itinerario Storico, Itinerario Marittimo e Itinerario dell’Albufera.

E poi hai a disposizione una audio guida in 6 lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando.

Una volta acquistato il biglietto utilizzando il link che ho messo sopra, lo riceverai immediatamente sul tuo smartphone. E per salire sugli autobus ti basterà farlo vedere al conducente, evitando la coda che anche in questo caso è sempre lunghissima.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Valencia

Il modo migliore per vivere Valencia è quello di prenotare una stanza d’albergo nel cuore del centro o nelle sue immediate vicinanze.

Visto che a Valencia ci sono stato diverse volte, e ho provato diversi alberghi, ti suggerisco quelli che secondo me offrono la migliore relazione qualità/prezzo, oltre ad un’ottima location. Io mi ci sono trovato benissimo, quindi sono sicuro che ti troverai bene anche tu.

  • Hotel San Lorenzo Boutique (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Casual Vintage Valencia (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Boutique Creative Rooms (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Ad Hoc Carmen (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Cosy Rooms Embajador (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >7)

Se pensi che gli alberghi che ti ho suggerito non rispondono alle tue esigenze, ti metto una mappa nella quale ne potrai trovare molti altri. I prezzi che appaiono si riferiscono a camera per notte per 2 persone.

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