50 e più cose da fare e vedere a Valencia: tra architettura modernista, patrimonio culturale, ricca gastronomia e splendido mare

Valencia è una città davvero fantastica, da vistare una e più volte perchè di cose interessanti da vedere e da fare ne ha davvero tantissime. E non stanca proprio mai, nemmeno me che ci sono tornato una decina di volte, perchè è frizzante, cosmopolita e molto romantica. E poi c’è il mare! Prima di tutto devi conoscere il suo fantastico centro storico che ha una immensa ricchezza patrimoniale, e tutt’intorno tante piccole suggestive piazze con bar e ristoranti nei quali puoi rilassarti e provare la succulenta gastronomia tipica, tra cui le squisite tapas, la paella, e tante altre specialità a base di pesce. Sapevi che il centro storico è completamente circondato da un immenso giardino di 9 chilometri che lo abbraccia come un serpentone verde? E poi ha decine di musei, uno più interessante dell’altro, alcuni dei quali di rilevanza internazionale. Per non parlare dei suggestivi mercati municipali disseminati nei vari quartieri dove non devi andare solo per curiosare tra le coloratissime bancarelle di frutta, verdura e di prodotti tipici, ma anche e soprattutto per apprezzare la loro struttura architettonica che ti lascerà a bocca aperta. E poi c’è la zona de La Marina, con gli edifici moderni della zona portuale che hanno ospitato due edizioni dell’American’s Cup, le bellissime spiagge urbane e i migliori locali nei quali potrai tirare l’alba tra cocktails e la migliore musica. Ma la chicca è la stupenda Ciudad de la Artes y Ciencias, nella quale si concentrano addirittura 7 edifici dall’architettura futurista progettati dal famoso architetto Santiago Calatrava e dove potrai fare tantissime esperienze ludiche e culturali. Sei pronto per comprare il biglietto? Mi raccomando: ricordati anche di fare quello per il ritorno…perchè una volta che l’hai assaggiata farai fatica a rinunciarci.

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Quando in un articolo di qualche settimana fà ti ho parlato de Les Fallas, la festa tradizionale valenciana dal 2016 Patrimonio Immateriale dell’Umanià UNESCO, ti ho raccontato che Valencia è da moltissimi anni nel mio cuore e che ormai non conto più le volte nelle quali ci sono tornato.

Ho deciso di scrivere questo post proprio per raccontartela più nel dettaglio. Perchè sono sicuro che ha tutte le carte in regola per far innamorare anche te, sempre che tu non la conosca già. Cosa più che probabile.

È una città con più di 2000 anni di storia che mischia il carattere vivace e aperta di località marinara con un’eredità culturale costituita da un immenso patrimonio storico costituito da più di 30 musei, tra di loro molti riconosciuti internazionalmente.

E con così tanti monumenti e testimonianze culturali dell’epoca cristiana e musulmana che nemmeno si riescono a contare. Per fare una comparazione, ha dei tratti che ricordano molto Madrid e altri che sono più tipici di Barcelona. A me sembra un mix equilibrato delle due.

A questa tradizione monumentale si affianca in modo molto armonico la modernità trasmessa dall’architettura futuristica della Città dell’Arte e della Scienza, con i suoi edifici progettati alla fine degli anni ’90 dal celebre architetto valenciano Santiano Calatrava che ne definiscono lo skyline. E che, ancora oggi a distanza di più di 20 anni, continuano ad essere avveniristici.

Una città assolutamente a misura d’uomo, ideale per essere visitata come vuoi: a piedi, in bicicletta, in segway, in monopattino elettrico, ma anche in tuk tuk, e ovviamente in macchina. Io l’ho visitata in decappottabile ed è stato fantastico!

Ma ha anche un lunghissimo litorale di spiaggia finissima che prosegue per molti chilometri oltre il contesto cittadino. E poi ha tantissimi spazi verdi per fare sport o semplicemente per rilassarsi. Ideale per una vacanza in famiglia, ma secondo me soprattutto in coppia o da single. Fidati, perchè io l’ho vissuta in tutte e tre queste situazioni.

A Valencia la notte inizia tardi, e se lo vuoi può essere molto lunga e frizzante. Ci sono locali di ogni tipo e per tutti i gusti, in molti dei quali puoi divertirti fino fino alle luci dell’alba. Ogni volta ne provo uno diverso, e mi piacciono uno più dell’altro.

E se sei un amante del buon cibo hai solo l’imbarazzo della scelta. Di giorno puoi ad esempio provare la gastronomia tipica proposta dai mercati gastronomici, mentre la sera puoi scegliere uno dei tipici ristoranti valenciani dove assaggiare una squisita paella o uno degli altri piatti tradizionali. Oppure scegliere tra molte proposte fusion o di cucina etnica.

Io ti consiglio di approfittarne per provarle grazie ad un tour gastronomico nel centro città, durante il quale oltre a degustarle puoi conoscerle dal punto di vista culturale e della tradizione. E che ne diresti di partecipare ad un bel laboratorio per imparare a cucinare la paella valenciana secondo l’autentica ricetta della tradizione?

Ma lo vuoi sapere qual’è il pezzo forte della città? Senza ombra di dubbio la sua gente. I valenciani sono semplici e schietti, con la battuta sempre pronta e un bel sorriso che fa molta simpatia. Basta uno sguardo per attaccare bottone. Ma lo capirati tu stesso…

Il Centro Storico di Valencia

Per conoscere il carattere di Valencia devi assolutamente cominciare dal suo spettacolare centro storico, che coincide con il Barrio del Carmen, il suo quartiere millenario che prende il nome dal Convento del Carmen Calzado e dall’omonima piazza. Qui si concentrano i monumenti più importanti e la maggior parte delle testimonianze storiche che non puoi perderti.

Ti basti sapere che il Barrio del Carmen di Valencia sorge tra i resti di 2 muraglie: quella cristiana e quella musulmana. Oggi i resti medioevali più importanti sono le 2 bellissime torri che sono anche le porte di accesso al centro storico: la Torres de Serranos e la Torres de Quart, vicino alla quale sorge anche il prezioso Jardín Bótanico della Universitat de Valencia.

La sommità della Torre de Serranos è anche uno dei punti panoramici dai quali potrai avere la più bella vista della città.

Passeggiando vicino ai resti delle antiche mure musulmane non potrai non notare il Portal de Valldigna, che ha svolto la funzione di antico accesso alla Valencia medievale. L’apertura è stata costruita nel 1400 ed è formata da un arco a tutto sesto con una lieve sporgenza delle imposte che ricorda la forma dell’arco ogivale arabo.

Appena ci entrerai accederai ad un labirinto di stretti vicoli lastricati che nascondono un’infinità di segreti tutti da scoprire. Conoscerai la storica Plaza del Árbol o la minuscola Casa de los Gatos, gli impressionanti affreschi della Iglesia de San Nicolás de Bari y San Pedro Martir. E tutt’intorno, sparsi qua e là, i minuscoli negozi storici con diversi secoli alle spalle che padre e figlio si sono tramandati di generazione in generazione.

Mi raccomando: visita la bellissima Catedral de Valencia per vedere il celebre Santo Graal e il più importante affresco del Rinascimento spagnolo, e poi subito alla Lonja de la Seda (Borsa della Seta), un bellissimo gioiello del gotico civile. Senza ovviamente dimenticarti del foro romano nel Museo dell’Almoina.

Il quartiere del Carmen ha però anche un marcato carattere bohémien, infatti è il luogo preferito dagli artisti di strada. Ma anche quello nel quale si trovano alcuni dei migliori musei di Valencia, tra i quali Institut Valencià d’Art Modern (IVAM) e il Museo Valenciano de la Ilustración y Modernidad (MuVim).

Ti accorgerai che qui la vita scorre frenetica, a tutte le ore, fino a notte fonda. Se sei mattiniero fai un salto presto al Mercado Municipal de Mossén Sorell, nell’omonima piazza, per visitare con tranquillità gli stand che propongono gli squisiti prodotti gourmet: sono sicuro che non ne uscirai a bocca vuota.

Stessa cosa per il Mercado Central, uno dei più vivaci e appetitosi d’Europa, e quello che in assoluto mi piace di più. Ma fai attenzione: questi sono solo 2 dei tantissimi mercati di Valencia; spero che tu abbia il tempo di visitarli tutti!

Se via da lì hai ancora il languorino allo stomaco puoi sederti in uno dei tantissimi bar e provare le squisite tapas magari con una caña de cerveza helada o con una horchada, la tipica bevanda valenciana. O fare un vero e proprio tapas tour provandone diverse nei diversi locali, proprio come fanno i veri spagnoli e come faccio anch’io quando sono in territorio iberico. Perchè picar algo quà e là è un aspetto tipico della cultura spagnola, valenciana in primis.

Quando cala il sole ti consiglio di dirigerti verso Plaza del Tossal, emblematico punto di ritrovo degli abitanti che si danno appuntamento per fare quattro chiacchiere e prepararsi alla movida nottura. Sono sicuro che non ti sarà difficile attaccare bottone con qualche simpatico valenciano o con qualche turista.

– La Catedral de Valencia

Ti consiglio di cercare la Catedral de Valencia dedicata all’Assunzione di Maria, che è sicuramente la più bella e imponente chiesa della città. E per questo non visitarla sia dentro che fuori è un vero peccato.

L’inizio della sua costruzione nella versione attuale è incominciato nel Secolo XIII su un tempio romano poi convertito in moschea, ed è importantissima per il suo valore storico e culturale perchè conserva numerosi elementi architettonici delle diverse epoche.

Ma soprattutto per altri due motivi. Il primo è che gli archeologi pensano che il calice conservato tra le sue mura è l’autentico Santo Graal, che come sicuramente saprai è il calice che si ritiene sia stato usato da Gesù durante l’ultima cena con gli apostoli, e che potrai vedere con i tuoi occhi nella Cappella del Santo Calice.

Il secondo è che all’interno della Cattedrale è conservata una delle più importanti opere del primo Rinascimento spagnolo: gli affreschi del Secolo XV che raffigurano 12 angeli nell’atto di suonare strumenti dell’epoca commissionati dal cardinale Rodrigo Borja agli artisti italiani Paolo da San Leocadio e Francesco Pagano, scoperti solo 10 anni fa quando è stata rimossa la volta barocca che li ricopriva.

Ma nel suo Museo ospita altri importantissimi dipinti di diversi stili pittorici; oltre al rinascimentale, anche gotico e manierista. Tra queste le opere più importanti sono quelle di Maella, del Goya e di Juan de Juanes.

E poi, se vuoi avere una stupenda vista panoramica sul centro storico e su tutta la città, ti consiglio di farti coraggio e di salire sui 207 gradini della scala a chiocciola all’interno della Cattedrale per arrivarare alla cima del campanile in stile gotico conosciuto come Micalet (Miguelete in spagnolo), che è anche uno dei simboli di Valencia.

Ti assicuro che resterai letteralmente a bocca aperta per la bellezza del panorama che ti si presenta davanti agli occhi.

– Il Tribunal de las Aguas

Parlando con alcuni amici di Valencia sono venuto a conoscenza di una cosa molto particolare e altrettanto curiosa: il rito del Tribunal de las Aguas, che si svolge nella Puerta de los Apostolos della Catedral de Valencia, e che ha origini antichissime. Pare addirittura un millennio, ed è l’unica struttura legislativa ancora in vigore tra quelle stabilite da Giacomo I.

Il Tribunal de las Aguas è in pratica un tribunale che si riunisce per dirimere controversie tra gli irrigatori sulla distribuzione delle acque del fiume Turia. Il processo è orale (rigorosamente in valenciano) e le sentenze sono assolutamente inappellabili. E per la velocità con cui si risolvono le controversie è considerata un’istituzione modello, non solo in Spagna ma anche a livello internazionale.

È tanto importante dal punto di vista storico-culturale che nel 2009 ha ottenuto dall’UNESCO il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Il processo è del tutto vero, e si svolge senza varianti a scopo folcloristico, anche se sercita sempre davanti ad un pubblico molto curioso tra il quale non mancano i turisti. Io ho assistito per caso ad una seduta, e ti assicuro che è tutto assolutamente vero e serio. Se vuoi partecipare devi recarti alla Puerta de los Apostolos il Giovedì alle 12,00 in punto, tranne i festivi e i giorni tra il Natale e il 6 Gennaio.

– La Lonja de la Seda

Molto vicino alla Catedral de Valencia trovi un altro luogo emblematico: la Lonja de la Seda (Borsa della Seta). Lo so, ti stai chiedendo cosa significa “Lonja”. Te lo dico subito.

È un termine spagnolo che pare derivi dall’italiano “loggia”, ovvero portico, e si riferisce ai porticati degli edifici utilizzati in passato dai mercanti per vendere le loro merci. In questo caso si riferisce al luogo nel quale si riunivano i venditori di tessuti in seta.

Quando sei lì, al centro dell’urbe, davanti al Mercado Central e della Iglesia de San Joan del Mercat, non fai fatica a capire che la Lonja de la Seda di Valencia, eretta nel 1482 e originariamente conosciuta come Lonja de Mercaderes (La Borsa dei Mercanti), è un meraviglioso esempio di architettura gotica al quale sono state aggiunte numerose decorazioni rinascimentali.

Tanto bello, particolare e carico di simbolismo che è uno degli edifici più emblematici della città e uno dei più importanti monumenti del gotico-civile che si possono trovare in Europa.

I gargoyle del Patio de los Naranjos o le palme che toccano il cielo del “paradiso” nella Sala delle Colonne o dei Contratti sono solo alcune delle ragioni che hanno convinto l’UNESCO a riconoscerlo Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Dopo che, già nel lontano 1931, ha ottenuto il riconoscimento di Monumento Storico Artistico Nazionale.

Venti anni dopo, l’UNESCO ha integrato Valencia nella Rotta della seta, che attraversa altre 32 città in Asia e in Europa.

– Iglesia de San Nicolás de Bari y San Pedro Martir

Vuoi ammirare un fantastico capolavoro di architettura sacra? Allora non perderti la bellissima Iglesia de San Nicolás de Bari e San Pedro Martir del Secolo XIII, costruita in stile gotico poi rivestita nel corso dei secoli con decorazioni barocche.

La chicca che rende unica è la presenza di un campione pittorico tanto bello che è conosciuto come la Cappella Sistina valenciana.

Si tratta di affreschi di scene della vita di San Nicola di Bari e di San Pietro Martire disegnati da Antonio Palomino e dipinti da Dionís Vidal realizzati durante il restauro che l’ha interessata tra il 1690 e il 1693.

Tanto bello che è stato qualificato come “l’intervento architettonico e pittorico-ornamentale più importante realizzato fino ad oggi a livello internazionale per la magnificenza dell’opera e le tecniche impiegate”.

– Il Mercado Central

Sei in giro per il centro di Valencia e ti viene voglia di mangiare qualcosa? Il posto che fa per te è il Mercado Central. Ma se così non è vacci lo stesso, perchè di prodotti di qualità ce ne sono un’infinità. Da mangiare con la bocca ma anche con gli occhi.

E sì perchè il Mercado Central è una immensa dispensa di prodotti freschi, dalla frutta e verdura che arriva dai frutteti della campagna valenciana ai pesci freschissimi che provengono dal Mediterraneo, tutti insieme in un unico contenitore modernista di oltre 8.000 metri quadrati. I tuoi sensi saranno inebriati da tanti profumi e colori.

Questa stupenda agorà della gastronomia valenciana contiene più di 1.200 bancarelle nelle quale troverai esposte in modo coreografico non solo i migliori prodotti provenienti dai dintorni di Valencia, ma anche dal resto della Spagna e dal mondo intero.

Tanto grande che è il più grande mrcato di prodotti freschi d’Europa, nemmeno paragonabile al Mercado de la Boquería di Barcelona, che a confronto sembra minuscolo.

Bellissimo è anche l’edificio modernista che lo ospita, costituito da colonne in ferro che ricordano nemmeno troppo lontanamente la Tour Eiffel di Parigi. E decorato con una serie di piastrelle e vetrate che ne fanno uno degli edifici più emblematici della città. Più che un mercato è infatti un vero e proprio emblema culturale.

Mentre passeggi per le bancarelle, magari prima di uscire, ti suggerisco di fare una sosta culinaria al Central Bar, lo storico bar del Mercado Central, che dal 2012 è gestito dal famoso chef Ricard Camarera. Propone una grandissima selezione di deliziose tapas, razones, pinchos e bocadillos. Roba da leccarsi i baffi, te lo assicuro. È uno dei miei “must” tutte le volte che torno a Valencia, e sempre ordino la stessa cosa: Calamar de playa a la plancha, un piatto secondo me imperdibile.

– La Plaza Redonda

Quando esci dal Mercado Central imbocca Calle Trench fino ad incontrare la Calle de los Derechos; arrivato qui trovi ti trovi di fronte ad muro. Cerca uno dei quattro viali pedonali che ti permettono di proseguire e ti troverai nella Plaza Redonda, che è senza dubbio uno dei luoghi più singolari e incantevoli di Valencia. Come dice il nome, non ti è difficile immaginare la sua forma: perfettamente rotonda!

La Plaza Redonda è opera di Salvador Escrig Melchos del 1840, ed uno spazio luminosissimo circondato da una struttura di 3 piani nei quali troverai negozi d’artigianato, tapas bar e moltissime bancarelle che vendono un pò di tutto.

Sarà per la forma, sarà per la luminosità o per la sensazione di tranquillità che trasmette, fatto sta che è uno dei luoghi preferiti dai valenciani per incontrarsi e fare quattro chiacchiere, ma allo stesso tempo anche molto apprezzato dai turisti. Tra cui io.

Adesso ti dò un bel suggerimento: se ti posizioni al centro, vicino alla fontana, puoi ammirare la bella prospettiva che fa risaltare il campanile in stile barocco rococò di Santa Catalina. E sul pavimento c’è una citazione dello scrittore valenciano Vicente Blasco Ibáñez, che fa riferimento a questo luogo nel suo libro Arroz y Tartana.

– El Ayuntamento de Valencia

Dopo che hai visitato il Mercado Central e la Plaza Redonda ti consiglio di proseguire verso Sud fino a raggiungere la Plaza del Ayuntamento, dove trovi il bellissimo palazzo che ospita gli uffici del Comune di Valencia.

A me è piaciuto moltissimo per il suo stile particolare che, anche se forse sbaglio, mi viene da definire moderno e monumentale. Ma quello che sicuramente mi è piaciuto di più sono le bellissime decorazioni in stile valenciano che abbelliscono la facciata e gli elementi barocchi che impreziosiscono le porte principali.

Al centro della facciata c’è una bella torre con l’orologio, e noterai anche 2 cupole ellittiche ricoperte da tegole in vetro, così come un balcone molto grade che copre il corpo centrale del piano principale.

Mentre se entri e chiedi il permesso forse riuscirai a vedere i 2 suoi saloni più emblematici: il Salón de Cristal (conosciuto come Salone delle Feste) e il Salón de Sesiones, con una grande scalinata in marmo.

– Il Palacio de la Exposición

Un altro dei gioielli modernisti che trovi passeggiando per il centro di Valencia è il Palacio de la Exposición, costruito come sede municipale per l’Esposizione Regionale del 1909 e per l’Esposizione Nazionale del 1910. Oggi ospita molti più importanti eventi culturali che si svolgono in città.

Il suo stile mi piace davvero tanto, perchè mi sembra riesca a rappresentare in modo molto creativo l’impostazione neogotica peculiare del periodo della Valencia medioevale, plasmando il gotico civile, religioso e militare. E quando lo vedrai noterai che richiama incredibilmente lo stile di Gaudí.

L’aspetto che secondo me lo contraddistingue più degli altri è l’assoluta armonia tra l’architettura e lo stile artistico fatto di un ricercato mix di belissime vetrate, elementi in ferro battuto e di coloratissime ceramiche.

La Ciutat de les Arts i les Ciències di Valencia

Adesso che hai visitato la parte storica della città, sei pronto per una bella passeggiata verso Sud in direzione della parte più moderna e avveniristica: quella della Ciutat de les Arts i les Ciències (Ciudad de las Artes y Ciencias), in italiano ovviamente Città delle Arti e delle Scienze.

È un gigantesco complesso progettato dal celebre architetto valanciano Santiago Calatrava, una delle più celebri firme dell’architettura modernista a livello internazionale, formato da 6 edifici monumentali ognuno con una specifica funzione: Hemisfèric, il Museu de les Cièncias Príncipe Felipe, l’Umbracle, l’Oceanogràfic (acquario di Valencia), il Palau de les Arts Reína Sofía, l’Ágora più il ponte dell’Assut d’Or. Sei curioso? Ti lascio sulle spine qualche giorno, fino a quando te ne parlerò in uno specifico articolo.

Per adesso ti tico solo che quando fù inauguata nell’ormai lontano 1998 era tanto futurista che sembrava uscita da un film di fantascienza. E adesso, a distanza di più di 20 anni, è uno dei simboli più eblematici di Valencia, e sicuramente il più visitato da turisti ma anche dagli abitanti che ormai la considerano una specie di seconda casa.

Ricordo la prima volta che ci sono stato: non credevo ai miei occhi. Mi sembrava di essere arrivato ad una pista di atterraggio per astronavi, che da un momento all’altro avrebbero potuto ripartire per qualche viaggio stellare. Sono sicuro che avrai anche tu questa sensazione, soprattutto se ci vai di sera quando è illuminato.

Il Jardín del Turia e i Jardines de Monforte

Ti ricordi la passeggiata per raggiungere la Ciudad de las Artes y de las Ciencias dal centro storico che ti ho suggerito prima? Devi assolutamente farla percorrendo il bellissimo Jardín del Turia, una bellissima fascia verde di più di 9 chilometri che è anche uno dei parchi naturali urbani più grandi di tutta la Spagna.

Io l’ho percorso tutto in mountain bike, ma è perfetto anche se lo vuoi farlo a piedi o in segway. Davvero fantastico! Vedrai se mi sbaglio…

Incomincia ad Ovest della città in corrispondenza del Parque de Cabecera, e lungo il suo bellissimo percorso che prosegue ad Est abbracciando il centro storico incontrerai molti dei più importanti musei e monumenti della città, tra i quali: il Bioparc, l’Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), il Museo de Bellas Artes e il Palau de la Música.

Ma anche 18 ponti di diversi stili, periodi storici e stili architettonici. E tantissimi angoli romantici dove perderti e abbandonarti al relax in mezzo alla natura, tra palme, aranci, pini, piante aromatiche, stagni e bellissimi e roseti.

Mentre stai percorrendo questi splendidi giardini, e sei in corrispondenza del Puente del Real, fai una piccola deviazione fino a raggiungere la Calle de Monforte, per vedere un’altra bellissima area verde: i Jardines de Monforte, costruiti verso la fine del Secolo XIX in stile neoclassico.

Sono formati da 3 parti giustapposte: un giardino geometrico a contatto con la palazzina, ed un altro più paesaggistico e romantico. La sua area punteggiata da statue, laghetti e piccole sorgenti non ha subito significative modifiche nel corso del tempo.

I quartieri di Ruzafa e Ensanche

Se vuoi fare delle autentiche esperienze gastronomiche e se ami lo shopping devi assolutamente spostarti più a Sud rispetto al centro storico e visitare la zona più frizzante della città: l’Ensanche, e in particolare l’area di Ruzafa.

Non esagero quando dico che l’Esanche fa tranquillamente concorrenza ai quartieri più “in” del mondo.

Il cuore pulsante dell’Ensanche è Ruzafa, delimitato dalla Avenida Reino de Valencia. Per me Ruzafa è il “Soho valenciano”, infatti è indubbiamente l’area più ecclettica e frenetica della città. Ma anche quella più multiculturale. Qui nell’ultimo decennio la confluenza di culture ha creato una vera e propria rivoluzione, dal commercio e dalla gastronomia passando per la cultura e lo svago.

Non ha proprio nulla da invidiare a quello newyorkese, con i suoi teatri, giganteschi negozi di fiori e bellissimi negozi di abbigliamento vintage che io adoro, al punto che non sono mai uscito da nessuno senza aver comprato qualcosa di stravagante per arricchire il mio guardaroba. Come sai sono un tipo abbastanza ecclettico, quindi qui c’è pane per i miei denti…

Ma trovi anche un numero incredibile di librerie, che chiamare solo librerie è sicuramente riduttivo. La mia preferita: Ubik Café, dove ho trovato un’infinità di pubblicazioni in varie lingue insieme ad un ottimo caffè. E poi cocktail bar, tante discoteche e locali notturni. E un’atmosfera che ti stregherà, perchè a Rufaza la noia è una parola assolutamente sconosciuta.

– La gastronomia e la cultura nell’Ensanche

Qui hanno aperto i loro ristoranti chef blasonati come Ricard Camarena, con il suo Canalla Bistró, o Quique Dacosta con il Mercatbar. Ma ci trovi anche infinite proposte internazionali come Nozomi Sushi Bar, Bouet, Fierro o la Taquería la Llorona. E tantissime birrerie artigianali come Olhöps o Ruzanovol.

E se ami i dolci, per le sue strade ti aspettano ceffetterie nelle quali farai davvero tanta fatica a non entrare, soprattutto da Dulce de Leche, La Más Bonita e Bluebell Coffee, che è tutta un’esperienza.

Ruzafa è anche sinonimo di cultura. Infatti qui trovi le celebri gallerie di arte contemporanea Espai Tactel, e Pepita Lumier dedicata all’illustrazione. E se ami i fumetti non puoi perderti il negozio Gotham: nessun nome poteva essere più azzeccato per questo luogo culto per gli appassionati di comics!

– Gli edifici storici nel quartiere del Ensanche

Passeggiando per le vie dell’Ensanche troverai anche diversi edifici storici, molti dei quali sono così emblematici che nel corso degli anni sono diventati veri e propri simboli di Valencia. Quelli più importanti e che non puoi perderti sono 4: il Mercat de Russafa, il Mercado de Colón, la Estación del Norte e la Plaza de Toros.

– Il Mercat de Russafa

Il Mercat de Russafa è stato progettato da Julio Bellot Senet negli anni ‘50. Ha una imponente facciata colorata, e si erge davanti alla chiesa barocca di San Valero y San Vicente Mártir. Se vuoi sentirti un autentico valenciano ti consiglio di pranzare in uno dei tanti locali all’aperto che sorgono qui intorno.

Ti assicuro che entrarci e passeggiare tra le sue bellissime bancarelle è una vera e proprio esperienza sensoriale, che ti avvolgerà e che non ti farà uscire senza essere caduto in tentazione. Io ho provato dell’ottimo Jamón Bellota tagliato rigorosamente a mano su pane leggermente abbrustolito: le mie papille gustative mi hanno ringraziato.

– Il Mercat de Colón

A proposito di mercati: fai anche un salto a vedere il Mercado de Colón, opera dell’architetto Francisco de Mora y Berenguer che ricorda le soluzioni strutturali e decorative di Gaudí. Una vera chicca modernista, che è senza ombra di dubbio uno degli edifici più emblematici di Valencia.

L’edificio che vedi oggi è il risultato di un importante progetto di restauro che ha interessato totalmente la sua struttura, all’interno della quale noterai il “trencadís” (mosaico in ceramica) che faceva da coronamento al portale originale.

– La Estación del Norte

Nell’Ensanche trovi un altro bellissimo bellissimo edificio modernista: la Estación del Norte, inaugurata nel lontano 1917 ad opera dell’architetto Demetrio Ribes.

Ci sono andato e l’ho visitata sia dentro che fuori. Il suo aspetto è omogeneo e unico, sia nella facciata che nell’immenso spazio interno, e rende omaggio allo stile industriale valenciano.

In particolare mi è piaciuta moltissimo la facciata, che presenta alcuni aspetti tipici dello stile gotico che ricordano la Lonja. Infatti sono simmetrici e di spiccato carattere verticale.

Ma la cosa che più di tutti mi è piaciuta sono i mosaici sui soffitti, sui pavimenti e sui muri, davvero impressionanti. Così come gli elementi in ferro battuto e il sapiente utilizzo di ceramiche in colori molto vivaci, che in un certo modo smorzano e alleggeriscono il suo carattere austero.

– La Plaza de Toros di Valencia

Se visiti la Estación de Norte noterai sicuramente anche la Plaza de Toros de Valencia, che come saprai è il luogo dove si svolgono le corride: uno degli elementi più tipici della cultura spagnola.

Non sono più tante come il passato, perchè gli appassionati sono sempre meno anche per la maggior sensibilità delle persone nei confronti degli animali, ma la tradizione continua anche qui a Valencia, soprattutto durante Les Fallas e durante la Feria de Julio, quando si svolgono quelle più importanti.

La Plaza de Toros è stata costruita tra il 1850 e il 1860, ed ha la classica forma perfettamente circolare che distingue tutte le arene spagnole, ed è in stile neoclassico.

E mi ricorda tantissimo soprattutto quella di Sevilla. All’esterno noterai quattro piani porticati con archi in mattone, mentre se entri vedrai le 24 gradinate sopra le quali si appoggiano le 2 grandi gallerie. Anche se non apprezzi la cultura taurina, visitala comunque, perchè ne vale davvero la pena.

Il quartiere di Cabanyal-Canyamelar

Dalla zona del Ensanche, camminando verso Est, arrivi al mare. Qui puoi scoprire i tanti segreti che nasconde il quartiere marinaro di Cabanyal-Canyamelar, antico quartiere di pescatori che mantiene ancora oggi intatta la sua autenticità. E dove la vita ha un altro ritmo.

Inutile raccontarti che il suo valore architettonico è incommensurabile, soprattutto per la presenza delle barracas, le tipiche casette dei pescatori con le facciate rivestite da piastrelle, alle quali spesso si affiancano edifici modernisti.

Entri in un dedalo di viette molto suggestive nelle quali perdersi è davvero emozionante. Ti consiglio di fare una bella passeggiata dalla Lonja de Pescadores (antico mercato dei pescatori) fino al Mercado del Grao passando davanti alle case della calle Sant Pere, La Reina e Escalant, così come nella zona del Progrés e Amparo Guillem. Qui respiri un’atmosfera assolutamente autentica e sincera, quasi scomparsa nelle grandi metropoli.

Per tanto tempo un pò troppo trascurato, negli ultimi anni il rinato sentimento bohémien dei giovani ne ha stimolato la rinascita arricchendolo con interessanti proposte culturali che hanno portato alla riapertura di luoghi emblematici come il Teatre El Musical (TEM).

Inoltre qui si svolgono appuntamenti che sono sempre più importanti, tra i quali il Festival Cabanyal Íntim, l’imperdibile appuntamento primaverile con cortometraggi presentati nelle case di interesse storico.

Nel Cabanyal trovi un nuovo interessante fermento anche in ambito gastronomico, grazie all’arrivo di un’autentica ondata di cuochi che puntano sulle proposte di mare, valorizzando le ricette più tradizionali che spesso reinterprenato con interessanti variazioni in chiave moderna e fusion.

Ma i protagonisti assoluti sono soprattutto i ristornati che cucinano la celebre paella o altre succulente ricette a base di riso, tra i quali non puoi perderti le delizie di Casa Carmela.

Se invece sei un amante delle tapas non puoi non passare da Casa Montaña o da La Peseta, dove proverai un’ottima tortilla accompagnata da un buon bicchiere di birra gelata. Squisiti sono anche i panini giganti di La Pascuala e La Paca. Imperdibili sono anche la vermoutheria Anyora o la rosticceria Fumiferro.

La Marina di Valencia

Una volta arrivato al Cabanyal sei arrivato anche alla Marina di Valencia, spettacolare risultato dell’opera di ammodernamento del porto realizzata per ospitare la trentaduesima edizione America’s Cup svolta nel 2007, dove puoi passeggiare a piedi o in bicicletta e provare qualche attività nautiche tra le tantissime che propongono.

Io mi sono fatto un bel giro in barca al tramonto. Non so se l’hai mai provato, ma ti assicuro che è davvero molto emozionante. E poi hai una bellissima visuale della costa.

Noterai sicuramente l’edificio più emblematico dell’area, il Veles e Vents, un modernissimo contenitore culturale e gastronomico progettato in stile minimalista che ospita esposizioni, concerti di musica dal vivo, spettacoli teatrali e di danza, e conferenze. E ovviamente diversi ristoranti ognuno con una sua personalità.

È a tutti gli effetti simbolo del Port America’s Cup e costituisce un collegamento visivo tra il mar Mediterraneo e la città di Valencia. Infatti, dai diversi livelli, potrai godere di un’emozionante prospettiva sia della marina e della spiaggia.

Anche in questo quartiere trovi un’offerta gastronomica di qualità, che potrai provare nei tanti ristoranti che sono nati negli ultimi anni, primo tra tutti La Marítima, famoso per la cucina mediterranea. Ma anche a La Sucursal, che è la scommessa di questi ultimi anni.

Se vuoi un consiglio cena qui, poi fai un salto al celebre Marina Beach Club, dove la musica e il divertimento proseguono fino alle ore piccole.

La Valencia Tourist Card e l’Autobus turistico

La visita ai musei e alle altre attrazioni di Valencia richiede tempo e non è per nulla economico. Soprattutto se visiti la città solo per un fine settimana non ne avrai molto per scoprire la sua incredibile bellezza. E sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione per conoscere quante più cose possibili.

Per questo motivo ti consiglio di fare come ho fatto io quando ci sono stato e di comprare la Valencia Tourist Card, che è una tessera a tempo con la quale avrai la possibilità di entrare gratuitamente in 20 musei e monumenti. Oltre a sconti tra il 15% e il 50% per entrare nelle principali attrazioni turistiche, tra le quali la bellissima Ciudad de las Artes y Ciencias di Calatrava e il bus turistico.

Sono previste 3 opzioni: da 24 ore, 48 ore e 72 ore dal momento del primo utilizzo, durante le quali potrai usufruire in modo illimitato del trasporto su bus e sulla metro. C’è poi la card di 7 giorni con la quale non potrai usufruire del servizio di trasporto pubblico ma di un giro di 90 minuti sull’autobus turistico.

Anche l’Autobus turistico di Valencia è un servizio molto utile per conoscere in poco tempo tutti i “must della città” su bus a due pieni con il tetto scoperto.

Come per la Valencia Tourist Card ha una validità a tempo (24 ore e 48 ore) durante le quali potrai salire o scendere liberamente da ognuna delle fermate che costituiscono i 3 percorsi previsti: Itinerario Storico, Itinerario Marittimo e Itinerario dell’Albufera.

E poi hai a disposizione una audio guida in 6 lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando.

Una volta acquistato il biglietto, cliccando sul link che ho messo sopra, lo riceverai immediatamente sul tuo smartphone. E per salire sugli autobus ti basterà farlo vedere al conducente, evitando la coda che è sempre lunghissima.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Valencia

Il modo migliore per vivere Valencia è quello di prenotare una stanza d’albergo nel cuore del centro o nelle sue immediate vicinanze.

Visto che a Valencia ci sono stato diverse volte, e ho provato diversi alberghi, ti suggerisco quelli che secondo me offrono la migliore relazione qualità/prezzo, oltre ad un’ottima location. Io mi ci sono trovato benissimo, quindi sono sicuro che ti troverai bene anche tu.

  • Hotel San Lorenzo Boutique (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Casual Vintage Valencia (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Boutique Creative Rooms (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Ad Hoc Carmen (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Cosy Rooms Embajador (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >7)

Se pensi che gli alberghi che ti ho suggerito non rispondono alle tue esigenze, ti metto una mappa nella quale ne potrai trovare molti altri. I prezzi che appaiono si riferiscono a camera per notte per 2 persone.

Booking.com
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