La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia: il complesso futuristico di Calatrava emblema della città nel mondo

La Ciutat de les Arts i les Ciències de Valencia (Città delle Arti e delle Scienze di Valencia) è un immenso complesso culturale e ludico composto da 7 strutture dal design futuristico progettate dall’architetto valenciano Santiago Calatrava alla fine degli anni Novanta, che è diventato immediatamente uno dei più emblematici simboli della città nel mondo. Si trova a Sud-Ovest del centro storico e ci arrivi percorrendo il Jardín del Turia, un’immensa area verde ricca di elementi storici e culturali che puoi attraversare a piedi o in bicicletta. Già da lontano potrai notare il primo edificio della Città delle Arti e delle Scienze: l’Opera House-Palau de les Arts Reina Sofía, sede dei più importanti spettacoli musicali e artistici. Segue L’Hemisfèric: la gigantesca struttura a forma di occhio che contiene il cinema IMAX più grande di tutta la Spagna, dientro al quale trovi il Museu de les Ciències Príncipe Felipe, dedicato alla divulgazione ludica della scienza. E per questo da visitare assolutamente insieme ai bambini. Così come l’Oceanogràfic, l’acquario più grande d’Europa con oltre 45 mila esemplari di pesci provenienti da 7 aree marine del mondo, dove i tuoi cuccioli possono fare un’esperienza indimenticabile a stretto contatto con i suoi curiosi abitanti. Tra questi due edifici vedi l’Umbracle, un elegante involucro sotto il quale c’è uno stupendo giardino punteggiato da opere scultorie, e l’Àgora, una gigantesca cupola che racchiude lo spazio multifunzionale nel quale si svolgono grandi eventi di ogni tipo. E per ultimo, ma solo in ordine descrittivo, il Pont Assud d’Or, che si distingue per la struttura che richiama la forma di una vela. La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia è un luogo così ricco di cose da fare e da vedere che ci devi andare senza fretta, pianificando in anticipo la visita per poterla godere fino in fondo, da solo o ancora meglio insieme ai tuoi bambini. Perchè ti assicuro che gli regalerai un’esperienza che si ricorderanno per molto tempo

Ricordo perfettamente la prima volta in cui sono stato a Valencia e ho visitato la Ciutat de les Arts i les Ciències (Città delle Arti e delle Scienze). Era Marzo e ci sono andato per partecipare a Les Fallas, la bellissima festa popolare che ha reso famosa la città nel mondo.

Ci sono arrivato nel pomeriggio camminando dal centro storico all’interno del Jardín del Turia (Giardino del Turia), il serpentone verde di 9 chilometri che lo abbraccia da Est a Ovest, e che poi prosegue verso Sud costeggiando l’alveo dell’omonimo fiume. Appena prima avevo visitato il Bioparc, il grandissimo parco naturale che ospita decine di specie di animali africani in ambienti che riproducono perfettamente le caratteristiche dei loro habitat naturali.

Non esagero quando dico che non credevo a quello che i miei occhi stavano vedendo. Infatti, la prima impressione che ho avuto arrivando alla Città delle Arti e delle Scienze di Valencia è stata quella di aver fatto un salto nel futuro e di essere arrivato vicino ad una base di atterraggio di astronavi lunga complessivamente più di 2 chilometri e costruita in mezzo a quella che sembra essere un’enorme piscina.

Infatti, i 5 edifici principali che compongono questo immenso spazio dedicato alle arti, alle scienze e all’intrattenimento, hanno proprio un’architettura futuristica. E a prima vista sembra che stanno magicamente fluttuando sull’acqua.

Queste strutture sono: il Museu de les Ciències Príncipe Felipe (Museo delle Scienze Principe Felipe), Palau de les Arts (Palazzo delle Arti), l’Àgora (Agorà), Oceanogràfic (Museo Oceanografico) e l’Hemisfèric (difficile da tradurre in italiano, forse potrebbe essere Esmisfero), collegate tra loro da ponti e passaggi in mezzo al verde e passarelle a pelo d’acqua.

A proposito di ponti e passaggi in mezzo al verde: oltre a questi 5 edifici principali, visitando la Città delle Arti e delle Scienze ne troverai altri 2 che, come i loro fratelli maggiori, sono davvero stupendi e altrettanto futuristici. Sto parlando dell’Umbracle e del Pont de l’Assut de l’Or, un bellissimo ponte che ricorda nemmeno troppo vagamente una vela, e che ti permette di passare da un lato all’altro del Jardín del Turia.

La cosa che stupisce è che questi edifici futuristici che costituiscono la Città delle Arti e delle Scienze sono stati progettati e costruiti addirittura nel 1998, quindi 22 anni fà, quando eravamo sicuramente ancora meno abituati di oggi a vedere questo tipo di architettura che definire innovativa è assolutamente riduttivo. Ed è diventata fin da subito uno dei simboli identitari più importanti della città di Valencia. Per me in assoluto il più emblematico.

Se sei un viaggiatore dovresti riconoscere la mano di chi ha realizzato il progetto anche se ancora non lo sai. Perchè è un architetto molto famoso a livello mondiale che usa quasi sempre questo inconfondibile stile per le sue opere sparse quà e là per i diversi continenti, tra i quali il Museo do Amanhã a Rio de Janeiro in Brasile o i 3 Ponti di Reggio Emilia.

Ti svelo il mistero: l’archistar è Santiago Calatrava, valenciano doc. Che si usa definire architetto modernista, anche se a me, come ti ho già detto, piace di più definirlo futurista.

L’Opera-House-Palau de les Arts Reina Sofía: location dei più importanti spettacoli musicali e artistici

Il Palau de los Arts, il cui nome completo è Opera House-Palau de les Arts Reina Sofía (Palazzo delle Arti Regina Sofia), è il cuore del complesso della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia e sicuramente quello dalla struttura più avveniristica. E poi è il primo che noterai avvicinandoti all’area dal centro storico, perchè collocato proprio all’inizio.

Sforzando un pò la fantasia, me nemmeno più di tanto, guardano il Palazzo delle Arti Regina Sofia mi è sembrato di vedere l’elmetto di un guerriero interstellare, come quelli che si vedono nei film di fantascienza tipo Guerre Stellari, per intenderci. Ovviamente in formato gigante. Il guscio metallico della struttura ha due aperture laterali curvilinee (una su ogni lato) attraverso le quali puoi vedere l’interno.

Il Palazzo delle Arti Regina Sofia è uno dei più grandi musei musicali d’Europa, infatti è alto più di 75 metri e occupa una superficie di 40 mila metri quadrati. Al suo interno ha 3 grandi sale per opere e concerti: la più grande è la Sala Principal di 1.700 posti a sedere che ospita opere, accanto al quale sorge l’Auditorio, leggermente più piccola e destinata ad ospitare i concerti di musica classica.

Accanto a queste due c’è l’Aula Magistral con una capienza di 400 posti a sedere che ospita invece i migliori eventi di musica da camera.

In realtà ce n’è una quarta, che però è separata dal complesso dal Palazzo delle Arti Regina Sofia: il Teatro de Cámara. Sala de exposiciones, soprannominato Martí i Soler, e adibito a spettacoli di danza, teatro e musica.

Il Palau de les Arts è anche sede della prestigiosa Orchestra de la comunidad Valenciana.

Se vai a Valencia da Ottobre a Novembre puoi assistere ad uno dei tanti appuntamenti in programma, ovviamente previo acquisto dei biglietti. Ma negli orari in cui non sono previsti spettacoli puoi anche visitare l’interno. Ma per farlo devi prenotare in anticipo sul sito web.

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L’Hemisfèric: il gigantesco cinema 3D della Città delle Arti e delle Scienze

Quando otrepassi il Palazzo delle Arti Regina Sofia, dopo aver percorso il passaggio che ti permette di attraversare la piscina, troverai allineato il secondo edificio che compone la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia: l’Hemisfèric.

La sua forma è quella di un ovoide di 100 metri di longitudine, simile ad un occhio umano per capirci, che ospita al suo interno una immensa sfera che costituisce la sala di proiezione. È stato il primo edificio della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia ad essere entrato in funzione.

Le sue misure sono a dir poco impressionanti: lo schermo concavo ha un diametro di 24 metri e la sua area complessiva è di 900 metri quadrati. Detto questo non farai fatica a credermi se ti dico che è in assoluto la sala cinematografica IMAX più grande di Spagna. E come negli altri IMAX le proiezioni sono una bellissima esperienza interattiva in 3D.

La forma dell’occhio umano non è casuale. Infatti, con questo edificio Calatrava ha voluto rappresentare l’occhio della conoscenza e simbolizza lo sguardo e l’osservazione del mondo che i visitatori scoprono attraverso le sorprendenti proiezioni audiovisuali, molte delle quali hanno come tema l’astronomia, la vita degli animali e i diversi aspetti della natura.

Io sono andato con mia figlia Andrea a vedere uno spettacolare documentario sul sistema solare e sulle costellazioni, ed è stato davvero emozionante. E lei è rimasta davvero a bocca aperta e mi ha pregato di ritornare per vederne un altro. Ma purtroppo era il nostro ultimo giorno a Valencia e quindi non è stato possibile.

Non perdertelo! Nemmeno se hai poco tempo. Infatti le proiezioni durano circa 45 minuti, quindi avrai tutto il tempo per vedere il resto della Città dell’Arte e della Scienza e gli altri magnifici luoghi di Valencia.

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Il Museo delle Scienze Principe Felipe: il luogo ideale per scoprire la scienza in modo ludico

Proseguendo il percorso alla scoperta della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, dietro Hemisfèric trovi il Museu de les Ciències Príncipe Felipe (Museo delle Scienze Principe Felipe), ospitato in un gigantesco edificio dalla forma molto diversa rispetto a quelli di cui ti ho appena parlato.

Come ti puoi immaginare il Museo delle Scienze Principe Felipe è un grande contenitore all’interno della Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava dedicato alla scienza nelle sue diverse declinazioni, fantastico per te che sei grande ma assolutamente spettacolare per i tuoi bambini, che possono sperimentare direttamente e in modo ludico i più celebri concetti scientifici grazie a tantissime installazioni disseminate sui diversi piani della struttura. E farli anche avvicinare alla tecnologia.

Il lemma di qusto stupefacente luogo è “imparare giocando”, ma ce n’è un altro ancora più importante: “proibito non toccare”. All’interno del Museo delle Scienze Principe Felipe tu e i tuoi bambini vedrete infattu decine e decine di esposizioni interattive, affiancate da touch screen che propongono contenuti multimediali di eccellente qualità, e affiancati da totem informativi.

La visita al Museo delle Scienze Principe Felipe è a pagamento, ma puoi comunque accedere gratuitamente al pian terreno dove ci sono sempre esposizioni temporanee molto interessanti, diversi negozi e un ottimo ristorante.

Oltre alle esposizioni permanenti e temporanee al Museo delle Scienze Principe Falipe trovi sempre workshop scientifici adatti a tutte le età, ma per partecipare anche in questo caso devi acquistare un biglietto separato. Ti assicuro che ne vale la pena! E una volta entrato ti sarà molto difficile convincere i tuoi bambini ad uscire.

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L’Umbracle: il bellissimo giardino della Città delle Arti e delle Scienze

Dopo esserti divertito al Museo delle Scienze Principe Felipe ti consiglio di proseguire la tua visita alla Città delle Arti e delle Scienze con una bellissima passeggiata all’interno dell’Umbracle, che trovi sul lato opporto.

A prima vista l’Umbracle sembra un’enorme serra, ma in realtà è un’elegante struttura in metallo che custodisce un giardino di più di più di 17mila metri quadrati dove crescono tanti esemplari delle piante tipiche dell’area mediterranea, della Comunidad Valenciana e dei paesi tropicali. Sempre diverse, a seconda delle stagioni dell’anno.

Ci puoi camminare in mezzo, e mentre lo fai puoi ammirare le esposizioni artistiche in grande formato nel Paeso del Arte, soprattutto sculture. E poi da qui avrai un’incredibile vista panoramica di tutto il complesso della Città delle Arti e delle Scienze.

Nella parte finale della struttura trovi il Jardín de Astronomía (Giardino dell’Astronomia), dove sono organizzati interessanti momenti di osservazione degli astri, e dove trovi molte installazioni esplicative insieme a strumenti che l’ingegno umano ha sviluppato nel corso dei secoli per meglio comprendere i segreti delle stelle e dell’universo.

L’Umbracle è aperto in tutte le stagioni, ma ti consiglio di vederlo d’estate, quando di sera è aperta anche la terrazza del celebre Mya Club, uno dei posti più alla moda di Valencia, dove è bellissimo tirar tardi e fare le ore piccole.

L’atmosfera che trovi al Mya Club è quella giovane e frizzante dei luounge bar, ma la cosa che lo rende unico è lo scenario che ti si apre davanti: tutta l’area della Città della Arti e delle Scienze di Valencia completamente illumuninata. E sopra di te il bellissimo cielo stellato; niente di meglio per sorseggiare uno squisito drink al ritmo della migliore musica.

Ingresso gratuito

Il Pont Assud d’Or: il ponte che collega i due lati del Jardín del Turia

Sei arrivato al Jardín de Astronomía? Guarda davanti a te, alza un pò gli occhi e vedrai dei piloni obliqui che hanno la forma di una vela. Questa è la porzione laterale del Pont Assud d’Or, anche questo parte integrante della Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava.

In effetti questo ponte è quello che più di tutte le altre strutture identifica chiaramente che dietro c’è la firma dell’architetto valenciano Santiago Calatrava, che di ponti ne ha progettati a decine in tutto il mondo. E penso siano il suo vero amore.

Il Pont Assud d’Or attraversa il vecchio alveo del fiume Turia e collega le due sponde del Jardín del Turia. È aperto alla circolazione dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia, e al centro c’è una passerella pedonale.

L’Àgora: lo spazio multifunzionale dove sono ospitati gli eventi più importanti

Passando sotto il Pont Assud d’Or troverai il quarto edificio principale della Città dell’Arte e della Scienza: l’Àgora, che è una grande struttura metallica di pianta simile ad un’elisse appuntita di 88 metri di lunghezza per 66 di larghezza, con uno spazio interiore di più di 4,8 mila metri quadrati.

È stato concepito come uno spazio molto versatile per essere adattato a qualsiasi tipo di evento, tra i quali: convegni, congressi, concerti e rappresentazioni di grandi dimensioni. Purtroppo l’Agorá non è aperto al pubblico e quindi non ho potuto visitarlo. Peccato, perchè sarei molto curioso di vederlo anche da dentro.

Ad esempio, nel 2000 è stato il palcoscenico della Copa España Burn Freestyle di motociclismo acrobatico, oltre al programma speciale della Navidad nella Città delle Arti e della Scienza di Valencia. Per l’occasione è stata installata una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio ed organizzati molti spettacoli per bambini.

Tra gli altri eventi anche la Valencia Fashion Week (VFW), durante la quale i disegnatori valenciani presentano le loro proposte di moda.

L’Oceanogràfic (acquario): il luogo più visitato della Città delle Arti e delle Scienze

L’ultima area che trovi nella Città delle Arti e delle Scienze di Valencia è l’Oceanogràfic (Museo Oceanografico), che è in assoluto l’attrazione più visitata della città. Dal nome hai sicuramente già capito che si tratta di un acquario: ma che acquario! L’acquario di Valencia pare infatti che sia il più grande di tutta Europa e uno dei più grandi del mondo.

Però sono un pò confuso. infatti, quando ho raccolto informazioni sull’Acquario di Genova per scrivere un articolo sul fantastico Porto Antico, ho letto che era proprio quello il più grande d’Europa. In ogni caso, la cosa importante è che sono stupendi tutti e due, e per questo meritano di essere visitati entrambi.

Ma è improprio definire il Museo Oceanografico “un acquario”, perchè in realtà è formato da una serie di edifici, ognuno dei quali ospita uno specifico ecosistema presente sul pianeta: Mediterraneo, Umido, Mari Tropicali e Tiepidi, Oceani, Artico, Antartico e Mar Rosso. Ai quali si aggiunge il bellissimo delfinario che troverai sempre affollato da tantissimi bambini eccitatissimi.

Ma lo sai quanti esemplari ospita? Addirittura 45 mila appartenenti a 500 specie diverse, tra le quali: delfini, beluga, morse, leoni marini, foche, pinguini e squali, che faranno rimanere i tuoi bambini davvero estasiati. E sì, perchè all’Oceanogràfic ci devi assolutamente andare con i tuoi figli. Sono sicuro che gli regalerai un’esperienza talmente emozionante che se la ricorderanno per tutta la vita.

Al di la della visita, al Museo Oceanografico potranno anche sperimentare la possibilità di diventare addestratori di mammiferi marini per un giorno, oltre a dormire insieme agli squali e dare da mangiare ai delfini.

Con tutto quello che puoi fare prevedi almeno mezza giornata per la visita. Quindi, programmala bene e mi raccomando: compra il biglietto in anticipo per essere sicuro di entrare e per risparmiarti la fila, che c’è sempre.

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La Valencia Tourist Card e l’Autobus turistico

La visita alla Città delle Arti e delle Scienze e alle altre attrazioni di Valencia richiede tempo e non è per nulla economico. Soprattutto se visiti la città solo per un fine settimana non ne avrai molto per scoprire la sua incredibile bellezza. E sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione per conoscere quante più cose possibili.

Per questo motivo ti consiglio di fare come ho fatto io quando ci sono stato e di comprare la Valencia Tourist Card, che è una tessera a tempo con la quale avrai la possibilità di entrare gratuitamente in 20 musei e monumenti. Oltre a sconti tra 15% e il 50% per entrare nelle principali attrazioni turistiche, tra le quali proprio la bellissima Ciudad de las Artes y Ciencias di Calatrava e il bus turistico.

Sono previste 3 opzioni: da 24 ore, 48 ore e 72 ore dal momento del primo utilizzo, durante le quali potrai usufruire in modo illimitato anche del trasporto su bus e sulla metro. C’è poi la card di 7 giorni con la quale non potrai usufruire del servizio di trasporto pubblico ma di un giro di 90 minuti sull’autobus turistico.

Anche l’Autobus turistico di Valencia è un servizio molto utile per conoscere in poco tempo tutti i “must della città” su bus a due piani con il tetto scoperto.

Come per la Valencia Tourist Card ha una validità a tempo (24 ore e 48 ore) durante le quali potrai salire o scendere liberamente da ognuna delle fermate che costituiscono i 3 percorsi previsti: Itinerario Storico, Itinerario Marittimo e Itinerario dell’Albufera.

E poi hai a disposizione una audio guida in 6 lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando.

Una volta acquistato il biglietto utilizzando il link che ho messo sopra, lo riceverai immediatamente sul tuo smartphone. E per salire sugli autobus ti basterà farlo vedere al conducente, evitando la coda che anche in questo caso è sempre lunghissima.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Valencia

Il modo migliore per vivere Valencia e per visitare la Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava è quello di prenotare una stanza d’albergo nel cuore del centro o nelle sue immediate vicinanze.

Visto che a Valencia ci sono stato diverse volte, e ho provato diversi alberghi, ti suggerisco quelli che secondo me offrono la migliore relazione qualità/prezzo, oltre ad un’ottima location. Io mi ci sono trovato benissimo, quindi sono sicuro che ti troverai bene anche tu. I prezzi medi che indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se pensi che gli alberghi che ti ho suggerito non rispondono alle tue esigenze, qui sotto trovi una mappa nella quale ne potrai trovare molti altri. I prezzi che appaiono si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

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