fallas carro allegorico

Les Fallas di Valencia: una festa popolare tra fuoco, musica, polvere da sparo ed eleganti sfilate

Les Fallas di Valencia è una delle feste popolari secolari più famose di Spagna, un appuntamento imperdibile tutti gli anni durante il mese di Marzo, tra fuoco, musica, polvere da sparo ed eleganti sfilate, dal 2016 inserito nella lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell’UNESCO. L’evento comincia giorno 1 Marzo e termina il 19 con la Cremà, anche se gli appuntamenti più importanti si concentrano negli ultimi 5 giorni. Partecipare a Les Fallas è anche una ghiotta occasione per assaggiare la bellissima città valenciana, una delle capitali culturali del Paese con un bellissimo centro storico e decine di importanti musei. Ma anche una delle località balbeari più frizzanti, dinamiche e accoglienti della costa spagnola, che ti aspetta durante tutto l’anno con un’incredibile proposta di divertimento notturno e con una squisita gastronomia tipica, dove la paella è solo una delle tante protagoniste.

guida Lonely Planet Spagna

Sono ormai passati 23 anni da quando ho fatto il primo viaggio a Valencia. Erano i tempi dell’università, come quasi tutti gli studenti anch’io avevo pochissimo soldi, e ricordo che con gli amici cercavamo un posto dove andarci a divertire e dove prendere il sole. E, ovviamente, dove poter conoscere delle ragazze.

E subito ci è venuta in mente la Spagna. Eh sì, perchè avevamo il mito del paese caliente, senza troppe regole e dove ce la potevamo spassare senza spendere una fortuna. E nessuno di noi ci era già stato.

La prima opzione che abbiamo considerato era Barcelona, ma anche se non c’ero stato mi sembrava una destinazione troppo scontata. Pensavo: “Tutti vanno a Barcelona”. Era uno stereotipo ma avevo in mente qualcosa di un pò più alternativo. Poi abbiamo pensato a Sevilla, ma a quel tempo i voli costavano troppo per le nostre tasche sempre vuote e andarci in macchina era improponibile anche perchè avevamo solo una settimana.

Quindi abbiamo deciso per Valencia, più vicina da raggiungere in macchina e, per quello che avevamo sentito dire, era davvero molto economica. Quindi: decisione presa! A distanza di tutto questo tempo posso dirti che è stata la migliore vacanza della mia vita.

E da quella vacanza Valencia occupa un posto speciale nel mio cuore. E non è un caso che da allora ci torno spessissimo, quasi una volta all’anno, anche solo per un paio di giorni. Perchè per me è sempre un pò come ritornare a casa, visto che ormai la conosco come le mie tasche.

Ma se ti devo dire quando preferisco tornarci, ti rispondo a Marzo, per vivere Les Fallas (in valenciano, Las Fallas in Castellano) , che è una bellissima festa simile ad un grande carnevale, ma in realtà molto, ma molto di più.

E quando ci vado per Les Fallas, faccio sempre in modo di esserci per il 19 Marzo, quando la festa raggiunge il suo apice. E, ovviamente, ogni volta ne approfitto per vedere (a rotazione) alcuni dei luoghi più emblematici, tra i quali quello che amo in assoluto di più: il Giardino del Turia.

Questo è allo stesso tempo il polmone verde della città e un percorso di 9 chilometri che la attraversa e che collega alcune delle sue attrazioni più importanti, tra la quali il la Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava dove trovi anche l’acquario di Valencia, e il bellissimo Bioparc.

Les Fallas è nata ormai diversi secoli fa come tradizione popolare, e si è evoluta nel tempo fino a diventare un evento di importanza internazionale dove i protagonisti sono il fuoco, la musica, la polvere da sparo, i vestiti tradizionali e le processioni religiose. Ma soprattutto le conoscenze e l’ingegno delle centinaia di artigiani ed artisti che lavorano tutto l’anno per costruire i monumenti e i ninots, i protagonisti per eccellenza.

Un appuntamento tanto importante dal punto di vista culturale che dal 2016 è addirittura Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

L’origine storica de Les Fallas

Come tutte le feste grandiose, anche Les Fallas hanno alle spalle una storia lunga e suggestiva. Tutto ha infatti origine diversi secoli fa, quando per l’arrivo della primavera e gli abitanti dei diversi quartieri di Valencia usavano radunare in strada vecchi mobili ed utensili in legno che non servivavo più, e li bruciavano, dando così vita a scopiettanti falò che si trasformavano in allegri momenti di socialità e convivialità.

La cosa curiosa è che, oltre agli oggetti vecchi, bruciavano anche bambolotti che confezionavano per avere le sembianze dei vicini un pò antipatici. Ma nessuno si offendeva, anzi ci si rideva sopra e si rispondeva con scherzi e piccoli dispetti che finivano sempre in modo molto simpatico.

Tra questi c’erano soprattutto i falegnami che la notte del 19 Marzo bruciavano davanti ai loro laboratori i pezzi di legno (i parot) che usavano per sollevare le lampade necessarie per l’illuminazione invernale. Al legno aggiungevano anche stracci e cianfrusaglie, che usavano per travestire i parot dondogli sembianze umane, facendoli così diventare ninot.

Questa tradizione di quartiere si evolve e si amplia con il passare del tempo, e all’improvvisazione della gente si sostituisce progressivamente il lavoro professionale di falegnami, artigiani, pittori e scenografi che lavorano duramente un anno intero per dar vita alla festa proprio come la conosciamo oggi.

Les Fallas oggi

Protagonisti de Les Fallas di oggi non sono più i bambolotti con le sembianze dei vicini, ma gli oltre 800 giganteschi monumenti di legno e di cartapesta che, attraverso i ninot, ironizzano sui personaggi protagonisti dello spettacolo, della politica, e più in generale di temi di attualità.

Installazioni che sono diventate delle vere e proprie opere d’arte effimera, dalle dimensioni gigantesche, e spesso e volentieri molto costose, tanto che per realizzarle si prevedono budget che possono arrivare a diversi milioni di euro.

Questi, come in un gigantesco carnevale, sfilano adagiati su grandissimi carri per 5 giorni tra le vie della città, per poi essere bruciati l’ultima notte della festa in un immenso falò che fa risplendre le facciate degli edifici. Accompagnati dal rumore assordante di migliaia di potenti petardi che lasciano nell’aria l’acre odore della polvere da sparo.

A questo ingradiente se ne aggiungono altri, primo tra tutti la dolcissima musica tradizionale valenciana suonata utilizzando strumenti popolari oggi inusuali come il tabal e la dolçaina.

Un’altra caratteristica de Les Falles sono i bellissimi vestiti tipici indossati dagli appartenenti alle divese comisione falleras, che usano durante le sfilate per i quartieri della città, e che sono realizzati interamente in seta seguendo le tecniche di confezionamento in uso nei secoli XVIII e XIX.

Con il tempo sono diventato amico di una delle artigiane che le realizza, che mi ha spiegato che sono tessuti con strumenti dell’epoca, molti dei quali recuperati nelle cantine degli anziani e restaurati. I vestiti delle donne sono davvero eleganti, così come bellissime sono anche le loro acconciature tradizionali.

Tutto questo, insieme ai suoi rituali religiosi e pagani non scritti ma tramandati di generazione in generazione, che trasformano la città di Valencia nel palcoscenico di uno stupendo spettacolo che dura per ben 20 giorni, dal 1 al 19 Marzo. Anche se le date degli eventi più importanti sono quelle dal 15 al 19 Marzo.

Gli eventi tipici nei giorni de Les Falles

Come ti puoi immaginare all’interno del grande contenitore che sono Les Falles ci sono tantissimi eventi diversi, e tutti molto suggestivi, che ti emozioneranno tantissimo, così come emozionano me tutte le volte che ci vado. Eventi che fanno parte del rituale de Las Fallas, che quindi si ripetono di anno in anno sempre nelle stesse date.

In queste giornate la città si riempie di abitanti e di migliaia di turisti che arrivano da tutto il mondo, e che aspettano in strada l’inizio degli eventi per molte ore. Per questo motivo, ti suggerisco di arrivare con molto anticipo e di metterti scarpe comode. E di prestare un pò di attenzione alla borsa e ai tuoi effetti personali perchè purtroppo i borseggiatori sono in agguato.

– Visita guidata alla scoperta della Valencia Fallera

Oltre ad assistere ai diversi eventi, ti consiglio di fare una visita guidata alla scoperta della Valencia Fallera, che inizia nella Plaza de Toros, nel cuore del centro storico, e tocca tutti i luoghi più emblematici della festa.

Durante il tour conoscerai anche alcuni dei gruppi folclorici più importanti che partecipano a Les Fallas, tra i quali ci sarà anche il vincitore. Io l’ho fatto l’ultima volta che ci sono stato insieme a mia figlia Andrea, e ci è piaciuto davvero tantissimo.

– La Mascletà (1-19 Marzo)

Uno degli eventi clou che non mi perdo mai è La Mascletà, che ti puoi immaginare come un fantastico spettacolo pirotecnico di circa 7 minuti durante il quale le esplosioni di polvere da sparo vanno progressivamente in crescendo, fino ad una chiusura davvero spettacolare.

Il nome Masletá deriva proprio da Masclet, un tipo di pertardo che viene esploso quando la Fallera Mayor (la madrina dell’evento) pronuncia la Crida, il classico messaggio Senyor pirótecnic pot començar la mascletà, che in sostanza dà il via ufficiale alle celebrazioni.

Se vuoi assistere a questo emozionante spettacolo sonoro devi farti trovare in Plaza del Ayuntamiento alle 14,00 in punto dal 1° al 19 marzo. E preparati ai 120 decibil delle esplosioni, che ti assicuro non sono per nulla uno scherzo. E se hai dei bambini tappa loro le orecchie altrimenti si potrebbero spaventare molto, come è successo a mia figlia quando l’ho portata la prima volta.

– La Plantà (16 Marzo)

La Plantà è un evento nell’evento che ha luogo il 16 Marzo. La notte prima, quindi tra il 15 e il 16 Marzo, i falleros lavorano senza sosta per terminare gli ultimi dettagli delle diverse fallas, perchè quello stesso giorno una giuria premierà le migliori.

L’evento è simbolicamente molto importante perchè è scelto il ninot indultat, l’unico che verrà salvato dal fuoro durante la Cremà e che per questo diventerà di diritto parte integrante del Museo Fallero, insieme a quelli graziati durante tutte le altre edizioni delle Fallas a partire addirittura dal 1934.

In realtà le figure sono già terminate da tempo, e sono esposti in quella che si chiama La Exposición del Ninot, fino al giorno de La Plantà, quando è ritirata dalla commissione proprietaria che la riporta al monumento di appartenenza.

Potrai apprezzare da vicino queste opere stupende, e se sei a Valencia con i tuoi figli non puoi assolutamente perderlo, perchè li farai davvero felici.

– La Premiazione (17 Marzo)

La mattina del 17 Marzo, le principali falleras e i loro seguiti si recano in Plaza del Ayuntamiento in corteo per ritirare il premio corrispondente.

Probabilmente ancora non sai che gli oltre 800 monumenti, tra grandi e infantili, che sono distribuiti per tutta Valencia, sono divisi in categorie, e tra queste la Sección Especial è in assoluto la più impressionante di tutte.

– La Nit del Foc (15-19 Marzo)

Uno spettacolo pirotecnico davvero stupefacente, tanto che pare sia il più bello al mondo, è quello al quale potrai assistere durante la Nit del Foc (Notte del Fuoco), che si svolge la notte dal 18 al 19 Marzo, e serve da premessa al gran giorno delle Fallas.

Il cielo, che fino ad un secondo prima vedi come una immensa lavagna nerissima, si riepie all’improvviso delle luci e dei colori degli agli incredibili fuochi d’artificio che potrai ammirare alle 24,00 dal Paseo de la Alameda, e che riunisce migliaia di persone immobili con il naso all’insù, quasi in estasi.

Preparati perchè durante questa notte vedrai il cielo di Valencia come sicuramente non l’hai mai visto, e come probabilmente non lo vedrai più a meno che tu non decida di tornare per le prossime edizioni de Les Falles.

Se ti devo dire la verità per me è lo spettacolo di fuochi artificiali più bello tra quelli che ho visto al mondo, e ti assicuro che ne ho visti davvero tanti.

– La Ofrenda de Flores (17-18 Marzo)

La Ofrenda de Flores è una cerimonia religiosa alla quale partecipano tutte le commissioni della Fallas, che sfilano dai loro quartieri alla Plaza de la Virgen per porgere un ramo di fiori alla Virgen de los Desamparados, la patrona di Valencia.

Con i bouquet di fiori che vengono portati durante la cerimonia, che dura dalle 16,00 fino a tarda notte, si crea un impressionante arazzo di più di 15 metri che decora il manto della Vergine rappresentata in una gigantesca statua posizionata al centro della piazza.

E tu, visitando la piazza coperta di fiorni dopo 2 giorni di cerimonia, farai un’esperienza olfattiva che ti inebrierà per molto tempo.

Ma quello che a me piace più di tutto è il corteo in se stesso, perchè i centinaia di appartenenti alle diverse Comisione Falleras, tra uomini, donne e bambini, sfilano indossando gli abiti tradizionali.

– La Cremà (19 Marzo)

La Cremà, l’atto finale de Les Fallas, è per definizione quello più emozionante e spettacolare. Anche se secondo me è un vero peccato, la notte del 19 tutte le fallas devono essere divorate dal fuoco e ridotte in cenere. Tranne quella che è stata salvata il 16 Marzo durante la Plantà.

Tutto inizia alle 22,00 quando vengono incendiate le fallas infantili, poi alle 24,00 è il turno di quelle grandi. E termina quando brucia il monumento del Ayuntamiento, all’1 esatta del mattino.

Mi viene da sorridere ripensando a mia figlia che si è messa a piangere vedendo il fuoco che avvolgeva le diverse sculture. Pensava che l’incendio fosse stato appiccato per errore, quindi chiamava ad alta voce i pompieri per farglielo spegnere.

Il Museo Fallero

Se visiti Valencia in occasione de Les Fallas, ma soprattutto se non ci puoi andare nei giorni della festa e vuoi comunque conoscere questa bellissima tradizione culturale, ti consiglio andare al Museo Fallero, che trovi percorrendo il bellissimo Jardín del Turia, vicinissimo alla Città delle Arti e delle Scienze. Approfittane per una visita soprattutto al bellissimo Oceanogràfic, l’acquario più grande d’Europa e uno dei più grandi del mondo.

Il museo ti propone un percorso espositivo alla scoperta dei ninots indultats, quelli che ogni anno (dal 1934) sono stati salvati dai falò della Cremà. Ma è anche un’ottima occasione per scoprire come si costruiscono questi ninots, e l’evoluzione dei materiali utilizzati e delle tecniche di costruzione e di assemblaggio nel corso del tempo.

Vedrai anche l’esposizione di tutti i manifesti utilizzati negli anni per annunciare la festa, insieme alle fotografie più emblematiche che testimoniano le diverse edizioni.

È un percorso che si completa con testimonianze dal vivo proposte attraverso materiali multimediali che risvegliano ancora di più la voglia di visitare Valencia durante Les Fallas.

Di fatto io ho conosciuto les Fallas proprio grazie al Museo Fallero, che ho visitato per caso una delle tante volte che ho visitato la città.

Il Museo del Gremio Artesano de Artistas Falleros

Oltre al Museo Fallero c’è un altro luogo che testimonia la tradizione culturale de Les Fallas di Valencia: il Museo del Gremio Artesano de Artistas Fallero, un luogo altro luogo speciale che ti permetterà di conoscere nel dettaglio i mestieri ancestrali che contribuiscono a dar vita a questa fantastica festa.

Un vero e proprio percorso espositivo che ti regala la possibilità di conoscere il mastodontico lavoro di preparazione necessario per dar vita alla festa de Les Fallas, all’interno del quale troverai schizzi a matita, disegni ad acquerello, modellini, fotografie delle fallas di tutti i tempi, oltre a curiosi parots, che come ti ho detto sono gli antenati dei ninots.

Ma soprattutto è la testimonianza concreta dell’importanza del valore culturale delle tecniche e delle conoscenze degli artigiani e degli artisti de Les Fallas, molte delle quali ancestrali e uniche al mondo.

Puoi anche conoscerli personalmente, soprattutto da Febbraio fino all’inizio delle celebrazioni, quando li troverai insieme alle loro squadre mentre danno gli ultimi ritocchi alle sculture.

Se decidi di andare a Valencia durante questo periodo sappi che Les Fallas si celebrano anche in molte altre località Comunitat Valenciana, sia nella Provincia di Valencia che in quella di Castellón e di Alicante.

Una buona opportunità per conoscere in modo più approfondito questa splendida regione, che ha davvero tanto da regalarti, primo tra tutto l’amabilità e l’accoglienza della gente.

La Valencia Tourist Card e l’Autobus turistico

La visita ai musei e alle altre attrazioni di Valencia richiede tempo e non è per nulla economico. Soprattutto se visiti la città per partecipare a Les Fallas non ne avrai molto per scoprire la bellezza della città. E sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione.

Per questo motivo ti consiglio di fare come ho fatto io quando ci sono stato e di comprare la Valencia Tourist Card, che è una tessera a tempo con la quale avrai la possibilità di entrare gratuitamente in 20 musei e monumenti, tra i quali il Museo Fallero. Oltre a sconti tra il 15% e il 50% per entrare nelle principali attrazioni turistiche, tra le quali la bellissima Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava, il bus turistico e molti altri vantaggi.

Sono previste 3 opzioni: da 24 ore, 48 ore e 72 ore dal momento del primo utilizzo, durante le quali potrai usufruire in modo illimitato del trasporto su bus e sulla metro. C’è poi la card di 7 giorni con la quale non potrai usufruire del servizio di trasporto pubblico ma di un giro di 90 minuti sull’autobus turistico.

Anche l’Aubobus turistico di Valencia è un servizio molto utile per conoscere in poco tempo tutti i “must della città” su bus a due pieni con il tetto scoperto.

Come per la Valencia Tourist Card ha una validità a tempo (24 ore e 48 ore) durante le quali potrai salire o scendere liberamente da ognuna delle fermate che costituiscono i 3 percorsi previsti: Itinerario Storico, Itinerario Marittimo e Itinerario dell’Albufera.

E poi hai a disposizione una audio guida in 6 lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando.

Una volta acquistato il biglietto, cliccando sul link che ho messo sopra, lo riceverai immediatamente sul tuo smartphone. E per salire sugli autobus ti basterà farlo vedere al conducente, evitando la coda che è sempre lunghissima.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Valencia durante Les Fallas

Il modo migliore per vivere Les Fallas di Valencia è quello di prenotare una stanza d’albergo vicino al centro città, dove si concentrano i diversi eventi che caratterizzano la festa. Ti consiglio di prenotare subito perchè, come ti puoi immaginare, in quei giorni rischi di trovare il tutto esaurito.

Visto che a Valencia ci sono stato diverse volte, e ho provato diversi alberghi, ti suggerisco quelli che secondo me offrono la migliore relazione qualità/prezzo, oltre ad un’ottima location. Io mi ci sono trovato benissimo, quindi sono sicuro che ti troverai bene anche tu.

  • Hotel San Lorenzo Boutique (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Casual Vintage Valencia (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Boutique Creative Rooms (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Ad Hoc Carmen (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Cosy Rooms Embajador (2 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >7)

Se pensi che gli alberghi che ti ho suggerito non rispondono alle tue esigenze, ti metto una mappa nella quale ne potrai trovare molti altri. I prezzi che appaiono si riferiscono a camera per notte per 2 persone.

Booking.com

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