La tappa da Ponferrada a Villafranca del Bierzo segnerà un cambiamento netto rispetto alla giornata precedente.
Il 28 ottobre lascerò alle spalle i Montes de León, la Cruz de Ferro e la lunga discesa verso il Bierzo per affrontare una tappa molto più dolce dal punto di vista altimetrico e completamente diversa per paesaggio e ritmo.
Arriverò a Ponferrada dopo aver completato la tappa da Rabanal del Camino a Ponferrada, una delle giornate più lunghe e impegnative del mio Cammino Francese. Da Ponferrada a Villafranca mi aspettano invece circa 24 chilometri, con dislivelli molto più contenuti e una successione quasi continua di paesi.
Questa volta il protagonista sarà soprattutto il Bierzo. Lascerò l’area urbana di Ponferrada passando da Columbrianos, Fuentesnuevas e Camponaraya.
In questo tratto di Cammino il paesaggio dovrebbe cambiare: campi, strade agricole e soprattutto vigneti accompagneranno il percorso verso Cacabelos, il centro più importante della giornata prima dell’arrivo.
Dopo Cacabelos continuerò verso Pieros e dovrò prendere una piccola decisione. Potrò mantenere il percorso più diretto oppure scegliere la variante che attraversa Valtuille de Arriba, leggermente più lunga ma più lontana dalla strada e immersa nel paesaggio rurale del Bierzo.
Sulla carta, la seconda opzione mi attira di più. Dopo molte tappe ho ormai capito che non sempre il percorso più corto è quello che preferisco: se aggiungere qualche centinaio di metri significa camminare attraverso vigneti e strade secondarie invece che lungo un tratto stradale, probabilmente sarò disposto a farlo anche questa volta.
L’arrivo a Villafranca del Bierzo sarà però il vero punto forte della giornata. Entrerò in uno dei centri storicamente più importanti del Cammino Francese prima della Galizia, passando vicino alla Iglesia de Santiago e alla celebre Puerta del Perdón.
Villafranca viene spesso chiamata “Piccola Santiago” proprio per il ruolo che ha avuto per secoli nell’accoglienza dei pellegrini.
Il giorno successivo cambierà nuovamente tutto: da Villafranca inizierò infatti l’avvicinamento a O Cebreiro, una delle salite più attese dell’intero viaggio e il passaggio che mi porterà finalmente in Galizia.
Come sempre, sto scrivendo questa guida prima di percorrere realmente la tappa. Dopo il 28 ottobre tornerò quindi su questa pagina per aggiungere tempi effettivi, percorso realmente seguito dopo Pieros, servizi aperti, condizioni del terreno e impressioni personali sull’arrivo a Villafranca.
Se stai organizzando tutto il viaggio, trovi questa giornata anche nella mia guida alle 33 tappe del Cammino Francese e nella panoramica completa del Cammino Francese da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago.
Cosa troverai in questa guida sulla tappa da Ponferrada a Villafranca del Bierzo:
- Tappa 25 del Cammino Francese in breve: km, dislivello e difficoltà
- Da Ponferrada a Villafranca del Bierzo: come si sviluppa il percorso
- Valtuille de Arriba o percorso diretto: quale strada scegliere dopo Pieros?
- Cosa vedere tra Ponferrada e Villafranca del Bierzo
- Acqua, bar, paesi e servizi lungo la tappa
- Arrivo a Villafranca del Bierzo: Puerta del Perdón e Piccola Santiago
- Dove dormire a Villafranca del Bierzo dopo la tappa
- La mia esperienza da Ponferrada a Villafranca del Bierzo: cosa aggiungerò dopo la tappa
Tappa 25 del Cammino Francese in breve: km, dislivello e difficoltà
La distanza da Ponferrada a Villafranca del Bierzo si aggira intorno ai 23,5-24 chilometri, con leggere differenze in funzione della traccia utilizzata e dell’eventuale variante attraverso Valtuille de Arriba.
Dopo la lunga giornata precedente, sarà quindi una tappa decisamente più breve e meno impegnativa dal punto di vista altimetrico.
Il dislivello positivo dovrebbe rimanere intorno ai 230 metri, distribuito lungo tutta la giornata, mentre quello negativo sarà leggermente superiore.
Non ci saranno vere salite di montagna né passaggi tecnicamente difficili, quindi la difficoltà sarà soprattutto legata alla distanza e alla stanchezza accumulata nei giorni precedenti.
In sintesi, considero queste le caratteristiche principali della venticinquesima tappa:
- distanza: circa 23,5-24 km
- tempo indicativo: circa 5 ore e 15-30 minuti
- difficoltà: medio-bassa
- difficoltà tecnica: bassa
- dislivello positivo: circa 230 m
- dislivello negativo: circa 260 m
- terreno: asfalto, strade locali, piste agricole e sentieri
- percorso principale: Ponferrada, Columbrianos, Fuentesnuevas, Camponaraya, Cacabelos, Pieros e Villafranca del Bierzo
- possibile variante: passaggio attraverso Valtuille de Arriba dopo Pieros
- centro intermedio principale: Cacabelos
- paesaggio dominante: vigneti e campagna del Bierzo
- arrivo simbolico: Iglesia de Santiago e Puerta del Perdón
- tappa successiva: salita verso O Cebreiro e ingresso in Galizia
La considero quindi una giornata abbastanza gestibile, soprattutto se confrontata con la discesa dai Montes de León. Questo non significa però che sarà una tappa insignificante: dopo settimane trascorse tra Meseta, montagne e grandi città, entrerò pienamente in un territorio con un’identità molto forte.
Entrando nel Bierzo dovrebbero cambiare nuovamente i colori, la vegetazione, il clima e il paesaggio. Mi interessa soprattutto verificare quanto questo cambiamento sarà evidente camminando.
Da Ponferrada a Villafranca del Bierzo: come si sviluppa il percorso
Questa tappa ha una struttura piuttosto semplice, ma il carattere del percorso cambia diverse volte. La prima parte sarà ancora fortemente influenzata dall’area urbana di Ponferrada; dopo Camponaraya entrerò invece nel paesaggio dei vigneti e raggiungerò Cacabelos.
Da lì continuerò verso Pieros e, infine, attraverso le colline che precedono Villafranca del Bierzo.
Da Ponferrada a Columbrianos
Lasciare Ponferrada sarà probabilmente meno spettacolare che entrarci. Partirò dal centro urbano e dovrò attraversare progressivamente quartieri periferici e zone residenziali prima di raggiungere Columbrianos.
Non mi aspetto quindi una partenza immersa immediatamente nella natura. Dopo la giornata precedente, però, sarà interessante osservare la trasformazione inversa: dalle montagne e dai piccoli paesi sarò arrivato in città e, la mattina successiva, dovrò uscire nuovamente verso la campagna.
Columbrianos si trova a pochi chilometri dal centro di Ponferrada e rappresenterà il primo riferimento della giornata. Da lì il Cammino continuerà verso ovest.
Da Columbrianos a Camponaraya passando per Fuentesnuevas
Dopo Columbrianos raggiungerò Fuentesnuevas e successivamente Camponaraya. Questa prima parte della venticinquesima tappa attraversa un territorio abbastanza abitato e i paesi si susseguono a distanze ridotte, quindi sarà molto diversa dai lunghi tratti isolati incontrati sulle montagne o nella Meseta.
Dal punto di vista pratico sarà una giornata semplice da gestire. Bar, negozi e punti di appoggio dovrebbero essere relativamente frequenti, anche se il 28 ottobre dovrò continuare a considerare possibili chiusure stagionali.
Camponaraya rappresenterà il punto nel quale il paesaggio dovrebbe iniziare a cambiare con maggiore evidenza. Da lì entrerò progressivamente nel territorio dei vigneti.
Da Camponaraya a Cacabelos
Questo dovrebbe essere uno dei segmenti più piacevoli della giornata. Lasciata Camponaraya, il Cammino si allontana progressivamente dalle zone più costruite e attraversa piste agricole immerse nel paesaggio vitivinicolo del Bierzo.
Dopo settimane trascorse a camminare attraverso campi di cereali, altopiani e montagne, mi aspetto un cambiamento molto evidente. I vigneti dovrebbero accompagnarmi per buona parte del percorso verso Cacabelos.
La distanza non è particolarmente elevata e il terreno dovrebbe rimanere facile, quindi credo che sarà uno dei tratti in cui potrò camminare senza pensare troppo a tempi e difficoltà. Cacabelos sarà il principale centro intermedio.
Da Cacabelos a Pieros
Entrerò a Cacabelos attraversando il nucleo urbano e poi il río Cúa. Prima di ripartire potrò eventualmente fermarmi per mangiare o bere qualcosa, perché da qui inizierà la seconda metà della giornata.
Dopo il paese il percorso riprenderà a salire leggermente verso Pieros. Non si tratterà di una vera salita, ma dopo molti chilometri pianeggianti il profilo dovrebbe diventare un po’ più ondulato.
Pieros sarà piccolo, ma importante perché subito dopo dovrò decidere quale percorso seguire verso Villafranca.
Da Pieros a Villafranca del Bierzo
Da Pieros rimarranno gli ultimi chilometri. Il percorso diretto attraversa inizialmente un tratto vicino alla strada e poi torna su piste agricole e strade locali; in alternativa potrò deviare verso Valtuille de Arriba.
In entrambi i casi il terreno dovrebbe rimanere relativamente semplice, con qualche saliscendi fra vigneti e colline.
L’arrivo a Villafranca dovrebbe essere particolarmente bello. La città appare progressivamente nella valle e il Cammino conduce verso la zona della Iglesia de Santiago prima di entrare nel centro storico.
Dopo una tappa senza grandi difficoltà tecniche, credo che sarà soprattutto l’importanza storica dell’arrivo a darle significato.
Valtuille de Arriba o percorso diretto: quale strada scegliere dopo Pieros?
La scelta sul percorso da fare dopo Pieros sarà probabilmente l’unico vero bivio decisionale della giornata. Non modifica radicalmente la tappa, ma cambia il tipo di ambiente attraversato.
Il percorso diretto
Il percorso più diretto continua inizialmente vicino alla strada per circa un paio di chilometri. È l’opzione più semplice se voglio arrivare a Villafranca senza aggiungere distanza e senza complicare inutilmente la giornata.
Dopo il tratto stradale il Cammino torna comunque su piste agricole e il paesaggio migliora. Non considero quindi questa soluzione negativa.
Potrebbe essere la scelta più logica se arrivassi a Pieros già stanco o se le condizioni meteorologiche fossero sfavorevoli.
La variante attraverso Valtuille de Arriba
L’alternativa passa invece per Valtuille de Arriba. È leggermente più lunga, ma permette di evitare buona parte del tratto vicino alla strada e di attraversare un ambiente più rurale.
Sulla carta sembra la soluzione più interessante per me. Dopo molte settimane di Cammino, qualche centinaio di metri in più difficilmente farà la differenza, mentre il tipo di paesaggio può cambiare molto la percezione della tappa.
Inoltre il Bierzo sarà uno dei protagonisti della giornata. Attraversarlo attraverso vigneti e strade secondarie mi sembra più coerente rispetto a scegliere automaticamente il percorso più breve.
Dove i percorsi tornano a convergere
I due percorsi tornano poi a convergere prima dell’arrivo a Villafranca. La scelta non modifica quindi né la destinazione né la parte finale della giornata.
Per questo la considero soprattutto una decisione legata alla qualità del percorso. Al momento penso che sceglierò Valtuille de Arriba.
Dopo il 28 ottobre potrò però dire se la differenza vale realmente la deviazione oppure se il percorso principale è già abbastanza interessante da non rendere necessaria l’alternativa.
Cosa vedere tra Ponferrada e Villafranca del Bierzo
Questa tappa del Cammino Francese non sarà dominata da grandi monumenti. Il suo valore principale dovrebbe essere nel paesaggio, nei paesi attraversati e nel progressivo ingresso nel cuore del Bierzo.
Camponaraya e i vigneti del Bierzo
Camponaraya segnerà probabilmente il punto in cui inizierò a percepire davvero il carattere agricolo e vitivinicolo della zona. Il vino è infatti uno degli elementi identitari più forti del Bierzo, ma non voglio trasformare questa tappa in un itinerario enogastronomico.
Mi interessa soprattutto il paesaggio. Camminare fra i vigneti a fine ottobre potrebbe permettermi di attraversare un territorio completamente diverso rispetto a quello visto soltanto pochi giorni prima nella Meseta.
Dopo Camponaraya dovrei trovare uno dei tratti più piacevoli dell’intera giornata proprio fra piste agricole e vigne.
Cacabelos e il río Cúa
Cacabelos sarà il principale centro attraversato prima di Villafranca. La sua storia è strettamente legata al Cammino e per secoli ha rappresentato un punto importante per l’accoglienza e l’assistenza ai pellegrini.
Il percorso attraversa la cittadina e supera il río Cúa. Poco oltre il ponte si trova il Santuario de la Quinta Angustia, uno dei principali riferimenti religiosi locali.
Non so quanto tempo dedicherò alla visita, ma Cacabelos sarà sicuramente il luogo più naturale per una pausa a metà giornata. Qui voglio anche osservare quanto il Cammino continui a influenzare la struttura e la vita quotidiana dei centri attraversati.
Pieros e Castro Ventosa
Pieros sarà molto più piccolo. Nei dintorni si trova però Castro Ventosa, uno dei siti archeologici più importanti del Bierzo e tradizionalmente associato all’antica Bergidum Flavium.
Non penso di fare necessariamente una deviazione per visitarlo durante la tappa. Mi interessa però sapere che sto attraversando un territorio abitato e strategicamente importante da molto prima che nascesse il Cammino di Santiago.
Anche il nome stesso del Bierzo viene messo in relazione con l’antico toponimo Bergidum. Questo è uno di quei dettagli che probabilmente non cambieranno il modo in cui camminerò, ma renderanno più leggibile il territorio che sto attraversando.
Acqua, bar, paesi e servizi lungo la tappa
Dal punto di vista dei servizi questa dovrebbe essere una delle giornate più semplici delle ultime tappe. I paesi sono frequenti e le distanze fra un punto di appoggio e l’altro rimangono generalmente limitate.
I principali riferimenti saranno: Ponferrada alla partenza, Columbrianos, Fuentesnuevas, Camponaraya, Cacabelos, Pieros, eventualmente Valtuille de Arriba, e Villafranca del Bierzo all’arrivo.
Non avrò quindi bisogno di cominciare questa venticinquesima tappa del Cammino Francese con grandi quantità di acqua o cibo. Come sempre, però, il 28 ottobre terrò conto della stagione.
Alcuni bar o servizi rivolti principalmente ai pellegrini potrebbero avere orari ridotti o essere già chiusi, soprattutto nei centri più piccoli. Cacabelos dovrebbe rappresentare il punto più affidabile della tappa per una sosta vera e propria.
Da lì a Villafranca le distanze rimangono comunque contenute e non mi aspetto problemi particolari nella gestione dell’acqua. Dopo aver percorso realmente la tappa aggiornerò questa sezione indicando quali bar, negozi, fontane e altri servizi avrò trovato effettivamente aperti.
Arrivo a Villafranca del Bierzo: Puerta del Perdón e Piccola Santiago
Villafranca del Bierzo sarà uno degli arrivi storicamente più importanti di questa parte del Cammino Francese. La città ha avuto per secoli un ruolo centrale nell’accoglienza dei pellegrini e conserva ancora oggi un patrimonio strettamente legato al percorso jacobeo.
La Iglesia de Santiago e la Puerta del Perdón
Uno dei primi luoghi che incontrerò arrivando sarà la Iglesia de Santiago. L’edificio è romanico e risale alla fine del XII secolo.
Il suo elemento più famoso è la Puerta del Perdón. La tradizione giubilare legata a questa porta prevede che, durante gli Anni Santi e in determinate condizioni, i pellegrini impossibilitati a proseguire fino a Santiago a causa di malattia o incidente possano ricevere qui le grazie previste dal pellegrinaggio compostelano.
Questo è un elemento straordinario perché mostra quanto Villafranca fosse importante nel sistema medievale del Cammino.
Il mio passaggio avverrà però il 28 ottobre 2026 e non sarà un Anno Santo Compostelano, quindi non voglio raccontare la Puerta del Perdón come se fosse necessariamente aperta e operativa per il privilegio giubilare nel giorno in cui arriverò.
Il prossimo Anno Santo sarà il 2027. Per me il valore del luogo rimarrà comunque enorme, perché dopo settimane di Cammino mi troverò davanti a una porta che per secoli ha rappresentato, in circostanze particolari, una sorta di Santiago anticipata per chi non poteva continuare.
Perché Villafranca viene chiamata Piccola Santiago
È proprio questo ruolo storico ad aver contribuito al soprannome di “Piccola Santiago”. Villafranca era un importante centro di accoglienza e disponeva di numerose istituzioni religiose e assistenziali legate ai pellegrini.
Non considero il soprannome soltanto uno slogan turistico. Quando arriverò, però, voglio capire quanto questa relazione con il Cammino sia ancora percepibile nella struttura della città.
Villafranca non è grande, ma concentra una quantità notevole di edifici religiosi, palazzi e testimonianze storiche. Inoltre la sua posizione è strategica, dato che è l’ultimo grande centro prima della lunga risalita che porterà verso O Cebreiro e la Galizia.
La Calle del Agua e il centro storico
Dalla zona della Iglesia de Santiago continuerò verso il centro. Uno degli assi più importanti è la Calle del Agua, che coincide con il percorso storico dei pellegrini attraverso Villafranca.
Lungo questa strada si trovano palazzi, case nobiliari e diversi esempi di architettura civile. È proprio questo tipo di luogo che mi interessa particolarmente sul Cammino: non un monumento isolato da visitare entrando e uscendo da una porta, ma una strada che ha visto passare per secoli pellegrini, mercanti e viaggiatori.
Se avrò tempo voglio vedere anche la Colegiata de Santa María, la Plaza Mayor, San Nicolás e almeno dall’esterno il Castillo de los Marqueses. La tappa non è lunga e dovrei arrivare abbastanza presto per dedicare qualche ora alla città senza trasformare il pomeriggio in una seconda maratona.
Dove dormire a Villafranca del Bierzo dopo la tappa
Villafranca del Bierzo è completamente inserita nella rete del Cammino e dispone di numerose possibilità di pernottamento. Troverò albergue per pellegrini, pensioni, hostal, appartamenti e piccoli hotel.
Alla data prevista per il mio arrivo, il 28 ottobre, diverse strutture stagionali dovrebbero essere ancora operative. Continuerò comunque a verificare le aperture effettive poco prima del passaggio, perché a fine ottobre l’offerta per i pellegrini comincia progressivamente a ridursi.
Questa volta la posizione della struttura potrebbe essere particolarmente importante. La mattina successiva mi aspetterà infatti una tappa molto più impegnativa e preferirei dormire in una zona comoda sia per visitare il centro sia per riprendere facilmente il Cammino.
Se vuoi capire meglio le differenze fra le diverse forme di ospitalità lungo il percorso, trovi tutte le informazioni nella mia guida su dove dormire sul Cammino di Santiago e come funzionano gli albergue.
Se invece preferisci confrontare direttamente le sistemazioni disponibili, puoi controllare qui albergue, pensioni e hotel su Booking.com.
La mattina successiva inizierà una delle tappe più attese dell’intero viaggio, che è il percorso da Villafranca del Bierzo a O Cebreiro: tappa 26 del Cammino Francese.
Lascerò Villafranca, seguirò la valle verso Vega de Valcarce e poi affronterò la lunga salita finale attraverso Las Herrerías e La Faba fino a O Cebreiro. Sarà anche il giorno in cui entrerò finalmente in Galizia.
La mia esperienza da Ponferrada a Villafranca del Bierzo: cosa aggiungerò dopo la tapp
Questa tappa mi interessa proprio perché arriva subito dopo una giornata completamente diversa. Il 27 ottobre avrò attraversato uno dei settori più alti del Cammino, raggiunto la Cruz de Ferro e affrontato oltre 1.000 metri di discesa; il giorno successivo mi ritroverò invece in una valle, fra paesi e vigneti, con una tappa molto più regolare.
Sono curioso di capire come reagiranno le gambe. Ventiquattro chilometri non sono pochi, ma dopo le giornate precedenti potrebbero sembrarmi quasi una distanza normale.
La prima parte attraverso Columbrianos, Fuentesnuevas e Camponaraya probabilmente non sarà quella che ricorderò maggiormente. Mi interessa soprattutto il momento in cui il paesaggio urbano lascerà spazio ai vigneti.
Il Bierzo è un territorio che conosco ancora poco e voglio capire quanto la sua identità sia evidente semplicemente attraversandolo a piedi. Cacabelos sarà probabilmente il punto centrale della giornata: dopo giorni di piccoli paesi di montagna dovrebbe sembrarmi quasi una cittadina importante.
Voglio attraversare il centro, vedere il río Cúa e fermarmi abbastanza da non trasformare la tappa in una semplice successione di chilometri.
Poi arriverà la scelta di Pieros. Al momento penso che passerò per Valtuille de Arriba: la differenza di distanza sembra troppo piccola per preoccuparmi e preferisco l’idea di rimanere nel paesaggio rurale del Bierzo invece di seguire un tratto vicino alla strada.
Ma voglio verificare sul posto. Dopo quasi un mese di Cammino avrò probabilmente imparato che una decisione teoricamente ovvia può cambiare completamente in funzione del meteo, della stanchezza e dell’ora.
La parte che aspetto maggiormente sarà comunque l’arrivo. Villafranca del Bierzo è uno di quei nomi che ho incontrato continuamente leggendo del Cammino e la Puerta del Perdón mi incuriosisce molto, soprattutto per il significato che ha avuto per i pellegrini incapaci di arrivare fino a Santiago.
Credo che trovarmi davanti a quella porta a questo punto del viaggio avrà un significato particolare. Santiago sarà ormai molto più vicino rispetto alle settimane precedenti, ma non ancora abbastanza vicino da sembrare una destinazione immediata: prima ci saranno O Cebreiro, la Galizia e molte altre tappe.
Villafranca dovrebbe quindi rappresentare una specie di soglia. Alle mie spalle avrò il tratto del Bierzo percorso da Ponferrada a Villafranca, mentre davanti continuerò ancora per qualche chilometro nella comarca prima di affrontare la salita che mi porterà in Galizia.
Se arriverai abbastanza presto e vorrai conoscere meglio il patrimonio jacobeo della città, puoi vedere qui le visite guidate disponibili a Villafranca del Bierzo con Civitatis; se invece vuoi già guardare alla destinazione finale, puoi consultare le visite guidate, i tour della Cattedrale e le altre esperienze disponibili a Santiago de Compostela.
Dopo il 28 ottobre aggiornerò quindi questa guida indicando il percorso realmente seguito, l’eventuale deviazione attraverso Valtuille de Arriba, i tempi, le condizioni del terreno e i servizi effettivamente aperti.
Aggiungerò soprattutto ciò che oggi non posso sapere: quanto sarà evidente il passaggio nel paesaggio del Bierzo, quale sarà il tratto più piacevole e quanto la giornata mi sembrerà davvero facile dopo la lunga tappa della Cruz de Ferro.
Voglio anche capire che impressione mi farà Villafranca: se sembrerà semplicemente un’altra bella città lungo il percorso oppure se la presenza del Cammino, della Iglesia de Santiago e della Puerta del Perdón riuscirà davvero a darle quel carattere di “Piccola Santiago” che le viene attribuito.
Il 28 ottobre partirò quindi da Ponferrada con una giornata apparentemente semplice davanti. Ma ormai ho imparato che sul Cammino le tappe più facili sulla carta non sono necessariamente quelle che lasciano meno ricordi.
Ultimo aggiornamento articolo: 22/09/2026