Ponferrada è una delle città del Cammino Francese nelle quali vale la pena organizzare bene il tempo dopo l’arrivo.
Il Castello dei Templari domina il centro storico, la Basílica de la Encina e la Torre del Reloj si trovano a poca distanza e, soprattutto, qui il paesaggio cambia: i Montes de León rimangono alle spalle e comincia realmente il Bierzo.
Io arriverò a Ponferrada martedì 27 ottobre, dopo aver completato la tappa da Rabanal del Camino a Ponferrada. Sarà una giornata lunga, di circa 32 chilometri, con la Cruz de Ferro e soprattutto una discesa molto consistente attraverso Manjarín, El Acebo, Riego de Ambrós e Molinaseca.
Questo cambia inevitabilmente il modo in cui guardo alla città. Non mi interessa costruire un elenco di monumenti da spuntare, ma capire cosa riuscirò realmente a vedere dopo una delle tappe più impegnative del mio itinerario.
Il Castello dei Templari sarà la priorità, ma voglio lasciare spazio anche al centro storico e al primo contatto con una comarca che accompagnerà le giornate successive.
Ponferrada, inoltre, non è semplicemente una città attraversata dal pellegrinaggio. La sua stessa origine medievale è legata al Cammino: alla fine dell’XI secolo fu costruito sul río Sil un ponte destinato a facilitare il passaggio dei pellegrini, il Pons Ferrata dal quale deriva il nome della città.
Se stai organizzando l’intero percorso, Ponferrada rientra naturalmente nella mia guida al Cammino Francese da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago.
Cosa troverai in questo articolo su cosa vedere a Ponferrada durante il Cammino Francese:
- Ponferrada tra Cammino di Santiago e Bierzo
- Castello dei Templari: il simbolo di Ponferrada
- Centro storico: Basilica de la Encina, Torre del Reloj e Plaza del Ayuntamiento
- Ponferrada e il Bierzo: cosa cambia nel Cammino
- Cosa vedere a Ponferrada in poche ore dopo la tappa
- La mia visita a Ponferrada: cosa verificherò sul posto
Ponferrada tra Cammino di Santiago e Bierzo
Ponferrada nasce sostanzialmente insieme alla crescita medievale del Cammino di Santiago.
Dal Pons Ferrata alla città dei pellegrini
Alla fine dell’XI secolo il vescovo Osmundo di Astorga fece costruire un ponte sul río Sil per facilitare il transito dei pellegrini diretti a Santiago. Quel ponte rinforzato con ferro prese il nome di Pons Ferrata e attorno al passaggio si sviluppò progressivamente il primo nucleo urbano.
Il rapporto con il Cammino continuò nei secoli successivi. Verso la fine del XII secolo i Templari si stabilirono nella zona e intervennero sulla fortificazione che sarebbe diventata il grande castello oggi associato quasi automaticamente all’immagine di Ponferrada.
Per questo il legame tra città, castello e pellegrinaggio non è soltanto una costruzione turistica contemporanea.
Una soglia geografica del mio Cammino
Per me Ponferrada avrà però anche un significato molto più immediato, perché ci arriverò dopo aver attraversato il Monte Irago e dopo una lunga perdita di quota verso Molinaseca.
A quel punto i paesaggi aperti e severi dei Montes de León saranno sostituiti progressivamente dalla conca del Bierzo. Ponferrada sarà quindi una città di arrivo, ma anche l’inizio di un’altra fase del viaggio.
Il giorno successivo ripartirò attraverso Camponaraya, Cacabelos e i vigneti che anticipano Villafranca del Bierzo. Non sarò ancora in Galizia, ma il paesaggio, la vegetazione e anche la cultura locale avranno già cominciato a cambiare.
Castello dei Templari: il simbolo di Ponferrada
Se dopo la lunghissima tappa avrò solo le energie per una sola vera visita, il Castello dei Templari sarà la mia priorità.
Templari, pellegrini e fortezza
La storia dell’edificio è più complessa di quanto suggerisca il suo nome. Quando Ponferrada passò sotto il controllo templare nel XII secolo esisteva già una fortificazione precedente. L’Ordine del Tempio la ampliò, mentre nei secoli successivi altri signori modificarono ulteriormente il complesso.
Quello che vediamo oggi è quindi il risultato di una lunga sovrapposizione di interventi compresi soprattutto tra il Medioevo e la prima età moderna.
Il Castillo de los Templarios occupa circa 8.000 metri quadrati e comprende mura, torri difensive, Castillo Viejo, Palacio Nuevo e diversi spazi interni recuperati. È proprio questa dimensione a farmi pensare che non sarà una visita da comprimere in venti minuti.
Cosa vorrei vedere all’interno
Oltre agli spazi fortificati, nel complesso si trovano Templum Libri e la Biblioteca Templaria. Templum Libri raccoglie facsimili e opere legate alla storia del libro e della conoscenza, mentre altre sale permettono di attraversare fasi differenti della fortezza.
Nel mese di ottobre l’orario attualmente pubblicato è dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00, con chiusura il lunedì.
Dal momento che arriverò martedì 27 ottobre, sulla carta dovrei quindi riuscire a visitarlo nel pomeriggio. Controllerò comunque nuovamente gli orari immediatamente prima del mio passaggio.
Questa sarà una delle verifiche più importanti sul posto: capire a che ora arriverò davvero dopo una tappa di 32 chilometri e quanto tempo potrò dedicare al castello senza trasformare il pomeriggio in un’altra corsa.
Centro storico: Basilica de la Encina, Torre del Reloj e Plaza del Ayuntamiento
Una volta uscito dal Castello dei Templari, gran parte delle altre cose che mi interessano è concentrata nel centro storico.
Basilica de Nuestra Señora de la Encina
La Basilica de la Encina è uno dei principali edifici religiosi di Ponferrada. La costruzione dell’attuale edificio iniziò nel XVI secolo e all’interno si trova la Virgen de la Encina, patrona del Bierzo. Il retablo maggiore, in legno policromo, risale al XVII secolo.
L’orario attualmente indicato è 9:00-14:00 e 16:30-20:30, con visite naturalmente subordinate alle funzioni religiose.
Tra l’altro, la Basilica è abbastanza vicina al castello e questo mi permetterà di inserirla facilmente nella stessa passeggiata.
Torre del Reloj e Calle del Reloj
Da Plaza de la Encina si può continuare verso Calle del Reloj. La Torre del Reloj sorge sull’Arco de las Eras, l’unica porta conservata della cinta medievale, e costituisce uno degli elementi più riconoscibili del centro storico di Ponferrada. La struttura attuale si sviluppò tra il XVI e il XVII secolo.
Non è una visita che richiede necessariamente molto tempo, ma è proprio il genere di luogo che permette di collegare i monumenti principali senza trasformare la visita alla città in una sequenza di ingressi e biglietti.
Plaza del Ayuntamiento e Museo del Bierzo
Proseguendo lungo Calle del Reloj si arriva verso Plaza del Ayuntamiento. Lungo questo asse si trova anche il Museo del Bierzo, ospitato nell’antico palazzo che nel tempo fu sede municipale, abitazione del corregidor e carcere della città.
In ottobre il museo risulta aperto dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00, ma chiude la domenica pomeriggio e il lunedì. Martedì 27 dovrebbe quindi essere accessibile.
Non so ancora se riuscirò a inserirlo nella mia visita. Dipenderà soprattutto dal tempo dedicato al castello e da quanto sarò stanco.
Ponferrada e il Bierzo: cosa cambia nel Cammino
Arrivare a Ponferrada significherà anche entrare definitivamente nel Bierzo.
Dal Monte Irago alla conca del Bierzo
Il cambiamento inizierà già durante la discesa. Dopo le quote più alte raggiunte tra Cruz de Ferro e Manjarín, perderò oltre mille metri prima di arrivare a Ponferrada. Molinaseca dovrebbe rappresentare il passaggio più evidente verso un ambiente più mite e verde.
Da Ponferrada in avanti il Cammino continuerà attraverso un territorio nel quale vigneti e piccoli centri avranno un peso crescente.
La mattina dopo affronterò infatti la tappa da Ponferrada a Villafranca del Bierzo, entrando progressivamente nel paesaggio vitivinicolo della comarca.
Vino e cucina berciana
Il Bierzo possiede anche un’identità gastronomica piuttosto marcata. Tra i prodotti più associati al territorio compaiono botillo, peperoni arrostiti e pera conferencia, mentre il vino diventerà sempre più visibile attraversando la comarca.
Non voglio però trasformare questa guida alla città in una guida gastronomica regionale. Mi interessa piuttosto verificare se l’ingresso nel Bierzo sarà percepibile anche a tavola e se, dopo una giornata così lunga, avrò realmente voglia di provare qualcosa di tipico oppure cercherò semplicemente una cena abbondante e semplice.
Cosa vedere a Ponferrada in poche ore dopo la tappa
Questo è probabilmente il punto più utile per chi arriva a Ponferrada a piedi.
Se avrò circa due ore
La mia scelta sarà netta: Castello dei Templari, Plaza de la Encina, Basilica e passeggiata attraverso Calle del Reloj.
Sono luoghi abbastanza vicini tra loro e permettono di concentrare in poco spazio i principali elementi storici della città.
Se arriverò tardi, preferirò vedere bene il castello e poi attraversare il centro senza inseguire altri musei.
Se avrò un pomeriggio intero
Con più tempo aggiungerei Museo del Bierzo, Plaza del Ayuntamiento e una passeggiata più lenta nel centro storico. Il vantaggio è che non servirà attraversare tutta la città per passare da un luogo all’altro.
Per chi preferisce una visita accompagnata, Civitatis propone anche un free tour di circa un’ora che tocca castello, Calle del Reloj, Museo del Bierzo e le principali piazze del centro. La guida è però attualmente in spagnolo, quindi lo considererei soprattutto per chi comprende bene la lingua. Scopri il free tour di Ponferrada.
Se arriverò molto stanco
È una possibilità che considero seriamente. La tappa da Rabanal sarà lunga e soprattutto la discesa potrebbe essere più stancante dei chilometri indicati sulla carta.
In quel caso ridurrò senza problemi il programma a castello e centro storico. Una buona guida deve servire anche a farti decidere cosa tralasciare.
La mia visita a Ponferrada: cosa verificherò sul posto
Questa pagina nasce prima del mio arrivo e verrà completata dopo il 27 ottobre.
Quello che voglio verificare
Annoterò innanzitutto l’ora effettiva di arrivo, perché dopo una tappa di circa 32 chilometri questo dato determinerà tutto il resto.
Voglio capire quanto tempo richiederà realmente il Castello dei Templari, se avrò ancora energie per il Museo del Bierzo, quanto sarà piacevole semplicemente passeggiare nel centro storico e quale sarà la mia prima impressione del Bierzo dopo la lunga discesa dai Montes de León.
Mi interessa anche capire se Ponferrada mi sembrerà una città da attraversare oppure un luogo nel quale avrebbe avuto senso prevedere più tempo.
Dove dormirò e come organizzerò la serata
Dopo una giornata così lunga potrei preferire una sistemazione centrale, in modo da lasciare immediatamente lo zaino e raggiungere il castello a piedi senza aggiungere troppi chilometri.
Ponferrada offre naturalmente molte più possibilità rispetto ai piccoli paesi attraversati nelle tappe precedenti: albergue, hostal, appartamenti e hotel.
Se vuoi confrontare le sistemazioni disponibili, puoi cercare dove dormire a Ponferrada su Booking.
Dopo il Cammino tornerò su questa pagina per aggiungere le fotografie che avrò fatto, i tempi effettivi per le visite, i monumenti che avrò visitato e le mie impressioni della città.
Solo allora potrò dire quanto sia realistico arrivare dalla Cruz de Ferro, visitare il Castello dei Templari e godersi Ponferrada senza trasformare una lunga giornata di Cammino in una gara contro l’orologio.
Ultimo aggiornamento articolo: 25/09/2026