il parque de las luces di Medellín

20 e più cose da vedere a Medellín, la “Città dell’eterna primavera”

Medellín, seconda città della Colombia per dimensione e per popolazione, è oggi una città moderna, cosmopolita e molto frizzante, che sta cercando di lasciarti alle spalle l’immagine negativa di città tra le più pericolose del mondo che si è fatta durante gli anni del dominio di Pablo Escobar e del conflitto cittadino tra il Cartello di Medellín e il Cartello di Cali. Se decidi di fare un viaggio in Colombia non puoi non visitarla, e sono sicuro che ti lascerà a bocca aperta per tanti motivi, a partire dalla grande ricchezza del suo patrimonio culturale, che puoi conoscere visitando i tanti musei che si concentrano nel centro storico, ma anche semplicemente passeggiando per strada. Ma quello che ricorderai e che rimarrà sempre con te sarà soprattutto l’accoglienza calorosa e affabile degli abitanti, che sono persone allegre, solari, davvero di cuore. Tutte, ma in particolare quelle che vivono nei quartieri più popolari, come la Comuna 13, forse la parte più bella e autentica della città. E poi Medellín è una città molto verde e con un clima stupendo, perchè mite durante tutto l’anno, che per questo è conosciuta universalmente come “Città dell’eterna primavera” e capitale dei fiori, protagonisti di un festival di rilevanza mondiale. E pochi chilometri a sud troverai l’Eje Cafetero, la bellissima zona dove si concentra la produzione del caffè per la quale la Colombia è famosa nel mondo, circondata da bellissime foreste nebulari che anticipano le alte vette andine con i ghiacciai perenni. Per tutti questi motivi, ma non solo per questi, vedrai che ancora prima di andartene penserai a quando poterci ritornare, esattamente come è successo a me.

Medellín: la città dell’eterna primavera

Il mio viaggio in Colombia non poteva non includere Medellín, seconda città per importanza del Paese, che come saprai benissimo non gode di certo una bella fama, soprattutto per essere stata casa di Pablo Escobar e quartier generale delle sue attività criminali durante gli anni ’80 e ’90, che ne hanno fatta una delle città più pericolose del Sud America.

È per questo motivo che ci sono arrivato davvero molto prevenuto, anche perchè le persone a cui ho chiesto informazioni prima di partire (ma anche molti colombiani incontrati durante il viaggio), mi hanno messo in guardia sui tanti pericoli che si potevano trovare, e alcune mi hanno addirittura suggerito di evitare di andarci.

Quello che ho trovato è stato una città tra luci ed ombre, ma è evidente che oggi non può essere nemmeno lontanamente paragonata a quella che è stata in passato.

E i segni di cambiamento e di sviluppo sono molto tangibili quasi ovunque. In particolare, la trasformazione si nota chiaramente visitanto i tanti quartieri residenziali e commerciali che stanno nascendo come funghi, e che stanno cambiando il suo skyline, rendendolo molto moderno.

Non ti nego che in pieno centro, soprattutto attorno alla fermata della metro di Parque de Berrio e in alcuni specifici quartieri, come per esempio ad Antioquia, ho trovato un’atmosfera abbastanza pesante, e non solo di notte. Mentre in altre zone, come ad esempio nel Poblado, ho avuto una percezione di grande sicurezza. E poi devo dire che la presenza della polizia si nota costantemente, e da un grande senso di sicurezza.

Comunque, oggi Medellín è in generale una città molto moderna, dinamica e cosmopolita, con una popolazione straniera in forte crescita e piena di studenti universitari provenienti da tutto il paese, che la rendono giovane e frizzante. Ci vivono anche tantissimi italiani, e alcuni di loro li ho incontrati casualmente girando per strada, e tutti sono molto contenti di vivere lì. Inoltre, Medellín attrae molti investimenti stranieri, e questo è un indubbio segnale di sviluppo.

Pensa che nel 2013 Medellín ha ottenuto il riconoscimento di “Città più innovativa del mondo” dal prestigioso giornale americano Wall Street Journal per l’altissimo livello di innovazione raggiunto nei diversi campi della ricerca, dell’industria e del commercio. E per il numero di start-up innovative che hanno stabilito lì la loro sede.

Innovazione percepibile anche semplicemente passeggiando per la Plaza de Cisneros, conosciuta anche come Parque de las Luces, che offre un paesaggio urbano unico, a dir poco futurista. Si estende su un’ area di oltre 16.000 metri quadrati nel quale sono disseminate addirittura 300 colonne che emanano luce, alle quali si aggiungono tante bellissime fontane.

Medellín si trova nella regione di Antioquia, e estende da Nord a Sud in una vallata molto stretta, che la fa sembrare molto più grande di quella che è in realtà. Con i quartieri più popolari che nel tempo sono cresciuti a dismisura sulle pendici che incorniciano le città, tra i quali l’ ormai celebre Comuna 13, che penso sia uno dei posti più belli, autentici e sicuri in cttà, assolutamente da visitare.

Il grande dinamismo della città è dovuto anche al suo clima mite durante tutto l’ anno, che gli conferisce l’appellativo di “Città dell’ eterna primavera“. Infatti, tra le altre cose, è famosa anche per la fiorente produzione di fiori, indiscusso simbolo della città.

Se non ci credi ti consiglio di visitarla ad Agosto per assistere alla magnifica Feria de las Flores, un appuntamento ormai di rilevanza mondiale che si svolge immancabilmente tutti gli anni addirittura dal 1957. E che ogni anno attrae sempre più visitatori.

– Medellín città culturale, green, e con carattere paisa

Medellín è anche molto importante dal punto di vista culturale, perchè ha molti musei, palazzi coloniali e luoghi di grande interesse storico che si concentrano nel centro della città.

Ed è anche molto, ma molto verde, soprattutto grazie ai suoi tanti parchi, tra i quali il Parque Lleras, il Parque Biblioteca España, il Parque Arví, il Jardín Botánico e il Parque de los Pies Descalzos.

Ma l’ aspetto che in assoluto mi è piaciuto di più è la sua gente. Infatti la genuinità e la semplicità degli abitanti è disarmante. È gente instancabile, sempre ottimista, cordiale, allegra, che sono sicuro saprà metterti immediatamente a tuo agio in qualsiasi situazione, come d’altronde è successo a me.

Riferendosi agli abitanti originari di Medellín si parla di paisa, per sottolineare il loro carattere contadino, l’indole festosa, e l’incomparabile senso dell’ umore. Vedrai se sto dicendo qualcosa di sbagliato…

Ti basta anche semplicemente chiedere l’ ora a qualcuno per intavolare una bella chiacchierata davanti a uno squisito caffè, e non è infrequente che dopo soli 5 minuti ti invitino addirittura a mangiare a casa loro.

– La ricca gastronomia tipica di Medellín

A proposito di cibo: qui a Medellín e più in generale in tutta la regione di Antioquia potrai assaggiare piatti davvero squisiti, tanto che secondo me la gastronomia di questa zona è la migliore di tutta la Colombia, quanto meno per i miei gusti.

La gastronomia antioqueña esprime in pieno lo stile di vita dei contadini che ancora oggi preparano i piatti con gli ingredienti tipici della zona, spesso e volentieri prodotti direttamente. Gli ingredienti base sono semplici ma allo stesso tempo molto gustosi e nutrienti: il mais, i fagioli, insieme alla carne e al pesce, che combinati con altri prodotti danno vita a piatti davvero squisiti.

Tra i piatti più caratteristici che ho mangiato a Medellín c’è la Bandeja Paisa, in assoluto il “classico” di Antioquia, che proprio per questo motivo a me piace chiamare “la Regina Antioqueña”. La ricetta originale contempla ben 15 ingredienti, tra i quali i principali sono: fagioli, chorizo (un insaccato simile alla salsiccia), pelle di maiale tostata, uovo fritto, avocado, banana matura e mais.

Un piatto unico davvero molto sostanzioso, e altrettanto gustoso, che ti consiglio di mangiare a pranzo per poterlo smaltire con una bella camminata. Ma ti avviso che ci vogliono diversi chilometri per bruciare tutte le calorie, o anche solo una parte…

Squisito è anche il Mondongo, una zuppa molto corposa a base di carne di maiale e di gallina, ai quali viene aggiunta yuca e coriandolo. Un’ altra zuppa molto completa, e che mi è piaciuta incredibilmente, è il Sancocho, a base di pollo e gallina, ai quali si aggiungono patate e banano. Pensi che una sola zuppa non ti basta per saziarti? Prova una queste due e poi ne riparliamo…

Ma anche in fatto di dolci non si scherza. Quelli più tradizionali, che secondo me sono anche i più buoni, sono i Buñuelos, che si preparano per celebrare la fine dell’anno, ma che si trovano sempre e ovunque, anche nei chioschi improvvisati sulle strade. Sono delle palline di farina di mais e formaggio che si friggono nell’ olio. Una specie di frittella “rinforzata”, sberla per lo stomaco ma carezza per il palato. Vacci piano, mi raccomando…

– La Zona Cafetera a sud di Medellín

Medellín sorge nel país paisa, una zona di estese piantagioni di caffè e di floricoltori, foreste nebulari molto rigogliose che anticipano le alte montagne andine con i ghiacciai perenni, e cittadine studentesche molto vivaci.

Al centro di quest’ area, che corrisponde geograficamente con i dipartimenti di Quindío, Celdas, Risaralda, sorge la Zona Cafetera (Eje Cafetero), dove i protagonisti sono i minuscoli villaggi di origine coloniale immersi nelle distese di caffè e circondati da un bellissimo ambiente naturale.

Grazie alle coltivazioni presenti in quest’ area, la Colombia è il terzo produttore di caffè del mondo ma l’ unico nel quale si produce solo la qualità 100% arabica, in addirittura 6 varietà diverse: la Maragogipe, la Bourbon, la Colombia, la Caturra, la Tabi e la Tipica. Produzione che è destinata completamente all’ esportazione, tranne la seconda scelta che invece è utilizzata per il consumo interno.

E nelle località situate in questa specifica area, la produzione del caffè non ha condizionato solo l’ economia, ma più in generale lo stile di vita delle persone, gli usi, i costumi e le tradizioni, che puoi conoscere anche tu visitando le sempre più numerose haciendas che aprono le porte ai turisti. La maggior parte di queste si concentrano nella zona compresa tra le incantevoli località di Salento e Filandia.

Io ne ho visitate due, e grazie a queste esperienze ho toccato con mano la cultura del caffè, anche partecipando alla raccolta dei chicchi maturi insieme ai recolectores (raccoglitori), che si spostano da una zona all’ altra a seconda dei periodi.

20 e più cose da fare e vedere a Medellín

Te l’ ho già detto: Medellín offre molto in termini di patrimonio culturale, quindi ti suggerisco di fermarti almeno 3 giorni per visitare quanto meno i luoghi più importanti ed emblematici. E 1 o 2 in più per salire alla Comuna 13 e toccare con mano la sua autenticità.

Io mi sono fermato 4 giorni in totale, e ho visitato i luoghi che ti racconto qui di seguito. Certo, forse ne sarebbe servito almeno 1 in più, ma mi ritengo soddisfatto. E poi mi sono ripromesso di tornare presto in Colombia, Medellín compresa.

– I luoghi di Pablo Escobar

Il celebre narcotrafficante Pablo Escobar Gavira, capo del Cartello di Medellín, durante il suo regno da re della droga tra gli anni ’80 e il 1993 (anno della sua morte a 44 anni) ha plasmato indelebilmente la città.

E tutt’oggi, a distanza di più di 25 anni, il suo ricordo è ancora molto presente, così come quasi tutti i luoghi che raccontano la sua storia.

Tra questi: il luogo dove sorgeva l’ Edificio Mónaco, residenza cittadina della famiglia Escobar (ora abbattuto), la Hacienda Nápoles, il suo quartier generale nella campagna della regione di Antioquia, il Barrio Pablo Escobar, dove edificò migliaia di case per le famiglie più povere, e dove per questo continua ancora oggi ad essere venerato da molta gente, e la casa nel quartiere Los Olivos nella quale trovò la morte il 2 Dicembre 1993.

Voglio sottolineare che non ti sto suggerendo di visitare questi luoghi per omaggiare la figura di Escobar, ma perchè simbolicamente rappresentano una parte importante della storia di Medellín, che non si può far finta di ignorare, anche se è stata, e per molti è ancora, estremamente dolorosa.

– Museo Casa de la Memoria

Se vuoi comprendere fino in fondo la città e il suo passato, insieme ai luoghi di Escobar, devi assolutamente conoscere il punto di vista completamente opposto proposto dal Museo Casa de la Memoria.

Alcune delle sezioni del museo sono dedicate alle origini geopolitiche del conflitto urbano innescato dai narcos del Cartello di Medellín e del Cartello di Cali, ma le parti più toccanti sono sicuramente le proiezioni di video a grandezza naturale nei quali i sopravvissuti di quei tremendi eventi narrano in prima persona la loro sconcertante esperienza, proprio come se si trovassero davanti a te.

E la sala più buia rende invece omaggio alle centinaia di abitanti locali rimasti uccisi durante questi sanguinari episodi di violenza.

È stata una visita davvero molto toccante, che mi ha emozionato tantissimo, e che mi ha permesso di passeggiare per Medellín guardandola con occhi diversi, quelli del triste passato. Ma che, come ho già detto, è parte indelebile della sua storia.

– Casa Museo Pedro Nel Gómez

Questo interessantissimo museo ospia un’ importante collezione permanente di opere d’ arte del prolifico pittore locale Pedro Nel Gómez, insieme a mostre temporanee di grande richiamo. E sorge proprio nella casa dove visse l’artista, morto nel 1984.

Quando sono andato a visitare la Casa Museo Pedro Nel Gómez ho partecipato anche ad un interessante laboratorio di pittura che prevede lezioni nello studio dell’artista, decorato con un bellissimo murales. Se vuoi farlo anche tu ricordati di prenotare con il giusto anticipo.

Ti suggerisco di fare come me e di raggiungere il museo a piedi invece che in taxi e in autobus, perchè molte delle case situate nella via dove si trova il museo hanno sulla facciata riproduzioni delle opere più belle dell’artista.

Facendo questo percorso ho avuto la netta sensazione che, attraverso questi murales, l’ artista ti prenda per mano ancora prima di entrare a casa sua, e ti accompagni alla scoperta delle sue opere e del suo mondo.

– Museo de Arte Moderno de Medellín (MAMM)

Un altro luogo culturale che mi è piaciuto davvero molto è il Museo de Arte Moderno de Medellín che ospita, a rotazione, mostre di arte contemporanea, e una ricca collezione permanente dell’ artista locale Débora Arango.

Quando ci sono stato io, all’inizio di Ottobre, c’ erano diverse interessanti esposizioni, tra le quali Geometrías Fragmentadas di Ivan Hurtado che racconta, attraverso l’uso delle geometrie e colori elementari, come il passare del tempo ha inciso sulla realtà colombiana e sui fenomeni che hanno condizionato le sue dimensioni geografiche, politiche e umane.

Il museo è ospitato in un ex edificio industriale completamente riqualificato. All’ interno c’è anche un cinema nel quale vengono proiettate interessanti produzioni cinematografiche indipendenti.

– Il Cerro Nutibara e il Pueblito Paisa

Sulla sommità di questa collina situata a Sud-Ovest del centro cittadino dove sorge il Pueblito Paisa, una versione in miniatura di una tipica località della regione di Antioquia del Secolo XX, potrai godere di una bellissima vista della città.

Il Pueblito Paisa non ha niente di particolarmente attrattivo, ma ti consiglio di ugualmente sul Cerro Nutibara per ammirare il panorama dagli 80 metri d’ altezza dell’ altura, molto bello soprattutto al tramonto.

Sul Cerro Nutibara si eleva la scultura in omaggio al celebre umorista Guillermo Zuluaga Montecristo.

Ci puoi arrivare a piedi o in taxi. Io sono salito in taxi e sono disceso a piedi, per fermarmi a visitare la Plazoleta de las Esculturas.

Nelle immediate vicinanze del Pueblito Paisa troverai il Museo de la Ciudad, un minuscolo museo dedicato alla storia di Medellín, che espone fotografie storiche della città, che ho trovato molto interessante.

– Plazoleta de las Esculturas

Molto interessante è anche la Plaza Fernando Botero (conosciuta anche come Plazoleta de la Esculturas), un’ area pubblica di 7.500 metri quadrati situata di fronte al Museo de Antioquia nella quale potrai vedere ben 23 sculture giganti in bronzo realizzate dal celebre artista Fernando Botero, tra le quali alcune delle più famose.

In realtà questo non è l’unico luogo nel quale potrai ammirare le abbondanti opere dell’ artista. Passeggiando per la città ne ho diverse altre, in diversi luoghi. Quella che mi piace di più in assoluto è La Gorda, situata davanti al Banco de la República nel Parque Berrio.

– Plaza de San Antonio

Un altro luogo nel quale trovi le sculture di Botero è Plaza San Antonio. Qui ce ne sono esattamente tre, tra le quali il Pájaro de Paz, che si erge vicino alla sua prima versione, danneggiata anni fa durante un attentato terroristico.

Questa grande piazza di quasi 33.000 metri quadrati è utilizzata anche per eventi pubblici, e qui trovi anche la bella Iglesia de San Antonio, oltre ad altri elementi di interesse storico e culturale.

– Museo de Antioquia

Il Museo de Antioquia è il secondo museo più antico della Colombia dopo il Museo Nacional de Bogotá, ed è dedicato prevalentemente alle belle arti. Ed è in assoluto il più visitato.

È ospitato all’interno dell’elegante e grandioso Palacio Municipal in stile art déco, e la sua collezione permanente dedicata prevalentemente alle opere precolombiane, coloniali e moderne è molto ricca e di inestimabile valore storico e culturale.

La sezione più interessante è quella al terzo piano, dove sono esposte molte delle opere di Botero, insieme a quelle di altri artisti appartenenti alla sua collezione personale.

– Museo El Castillo

Il Museo El Castillo è ospitato un vero castello in stile gotico medioevale circondato da giardini in stile francese, che sicuramente noterai se visiterai il ricco quartiere del Poblado.

Il castello è del 1930 e fu costruito dal primo studio di architettura di Medellín H. M. Rodríguez come casa di campagna di José Tobón Uribe, medico e fondatore della Farmacia Pasteur, pioniera nella Medellín dell’epoca.

Gli architetti presero ispirazione niente meno che dai castelli della Valle della Loira, in Francia. E devo dire che qualche somiglianza l’ho percepita.

Nel 1942 lo acquistò il filantropo Diego Echavarría Misas insieme a sua moglie Benedikta Zur Nieden, che decorarono e ampliarono i suoi spazi con splendide opere di distinte correnti artistiche, epoche e luoghi d’Europa e d’America, per trasformarlo in centro culturale a disposizione di tutta la comunità.

Convertito in museo nel 1972, oggi ospita una ricca raccolta di opere di arte plastica e decorativa, e include anche dipinti di artisti europei e colombiani, oltre a bellissimi mobili della fine del Secolo XIX e dell’inizio del Secolo XX, cristalleria di Baccarat, piatti e porcellane di manifattura europea, e moltissimi lavori di maestri colombiani in ceramica, pittura e scultura.

– Museo Etnográfico Miguel Ángel Builes (MEMAB)

Il Museo Etnográfico Miguel Ángel Builes è in assoluto quello che mi è piaciuto di più perchè ospita una ricca collezione di oggetti artigianali rappresentativi di molte culture colombiane e del mondo. Le sue collezioni sono distribuite in ben 5 sale organizzate per regione.

Nella prima sala, chiamata Sala introductoria sobre los Misioneros de Yarumal, potrai conoscere momenti e personaggi che hanno interessato il lavoro di questi missionari negli ultimi 80 anni attraverso una interessante cronologia fotografica.

Nella Sala Amazonía, che è divisa in due sezioni, potrai conoscere gli aspetti della cosmogonia e dell’ habitat dei diversi gruppi indigeni che abitano la zona amazzonica della Colombia e dei paesi confinanti, tra i quali: tukanos, desanos, cubeos, nukak maku, hitotos y curripacos.

Ci troverai una imponente collezione di oggetti relazionati con la musica, con i rituali e con le differenze sociali. Ma anche quelli relazionati con la casa, con la pesca, con l’ agricoltura e con la lavorazione della yuca, che è alla base dell’alimentazione dei popoli indigeni.

Nella Sala Antioquia y Chocó potrai conoscere molti oggetti rituali delle comunità Embera e oggetti rituali dei Kuna e Tule, che abitarono queste due regioni prima dell’arrivo degli spagnoli. C’è esposta anche una replica di tambo (o bohío), casa tipica in legno e paglia, oltre ad esempi di strumenti musicali della regione del Pacifico, tra i quali tamburi e marimbas.

La Sala Caribe è una sala interattiva e multimediale, grazie alla quale potrai conoscere le caratteristiche culturali profonde ed eterogenee del Caribe colombiano attraverso l’ evoluzione e la trasformazione della sua musica. Questa sala è quella che mi ha emozionato di più. E vedrai che a te farà lo stesso effetto, ne sono sicuro.

In questa parte della Colombia la musica testimonia infatti una grande fusione intercontinentale, perchè è il risultato della mescolanza di sonorità che arrivano dalle tradizioni indigene, alle quali nel tempo si sono aggiunte quelle europee e quelle dei gruppi neri schiavizzati.

E poi, per completare la visita, c’ è la Sala Arqueológica, nella quale troverai molti oggetti originali che furono elaborati dagli indigeni più di 500 anni fa. Sono un patrimonio archeologico molto prezioso e simbolicamente rappresentano l’ incontro culturale con le comunità del passato.

– Museo Etnográfico Madre Laura

Il Museo Etnográfico Madre Laura è un altro importante luogo nel quale potrai conoscere le diverse culture indigene alle quali la santa madre Laura Montoya Upegui dedicò la sua vita.

In questo museo nel quartiere di Belencito potrai conoscere circa 1.500 pezzi molto interessanti ed evocativi, tra i quali si trovano strumenti musicali e altri oggetti originali appartenenti alle diverse comunità indigene del Centro America, Sud America e Africa.

– Monumento a la Raza

Oltre a Botero c’è un altro artista celebre in Colombia che ha realizzato diverse opere che ho trovato disseminate per tutto il centro di Medellín. Sto parlando di Rodrigo Arenas Betancourt.

Quella che mi è piaciuto di più è senza dubbio il Monumento a la Raza, una scultura in bronzo alta 38 metri collocata davanti al municipio che rievoca la storia del dipartimento di Antioquia attraverso scenografie curve e sinuose.

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– Palacio de la Cultura Rafael Uribe Uribe

Il Palacio de la Cultura Rafael Uribe Uribe, sede del Instituto de Cultura y Patrimonio de Antioquia è un vistoso edificio bianco e nero in stile neogotico progettato dall’ architetto belga Augustín Goovaerts e situato vicino alla stazione della metropolitana di Berrio, senza ombra di dubbio uno dei più importanti punti di interesse di Medellín.

Puoi fare come ho fatto io e passeggiare liberamente per i grandi corridoi e visitare le bellissime sale decorate. Se vuoi dare un’occhiata alla splendida cupola ci devi venire di martedì o di giovedì.

Non ti dimenticare di scendere al piano inferiore per ammirare lo splendido cortile centrale in stile coloniale, con una fontana circondata da azalee sempre molto curate.

– Jardín Botánico de Medellín

Il Jardín Botánico di Medellín è il polmone verde della città, uno degli spazi verdi più belli e più grandi, e ti consiglio di visitarlo per conoscere le oltre 600 specie di alberi e piante che accoglie nei suoi 14 ettari di estensione.

A me è piaciuto davvero tantissimo. Tra l’ altro ci troverai anche un bel lago, un erbario e un recinto delle farfalle.

E, a parte questo, una visita di qualche ora è l’ ideale per sfuggire al traffico e alla confusione della città. Ci arrivi facilmente dalla stazione della metropolitana di Universidad.

– Parque de los Pies Descalzos

Il Parque de los Pies Descalzos (letteralmente Parco dei Piedi Scalzi) è un parco pubblico nel quale è possibile fare alcuni sentieri nella natura senza usare le scarpe. C’ è una zona con la sabbia, il giardino zen e tante fontane, insieme a moltissimi alberi.

Questo è il luogo ideale se vuoi rilassarti, e se sei fortunato la tua visita potrà coincidere con qualche spettacolo pubblico. Perchè qui se ne organizzano decine e decine durante tutto l’anno.

I 5 migliori alberghi dormire a Medellín

Se hai deciso di visitare la bellissima Medellín e devi cercare una sistemazione dove dormire, ti consiglio assolutamente di cercarla nel quartiere del Poblado, che è il più residenziale, il meglio tenuto e in assoluto il più sicuro (di giorno e di notte), e anche quello dove potrai trovare tanti bar, ristoranti e i migliori luoghi nei quali tirar tardi la sera.

Come puoi immaginare, a Medellín puoi trovare tutti i tipi strutture, anche alcune davvero di bassa qualità, ed è per questo che ti voglio aiutare consigliandoti i 5 migliori alberghi nel quartiere de El Poblado che sicuramente ti garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo, e che ho provato personalmente durante le tante volte che sono tornato in città nel corso degli ultimi anni. Eccoli:

Se preferisci fare da te, niente in contrario. In questo caso cerca direttamente facendo clic sulla mappa qui sotto indicando nel box le date che ti interessano. I prezzi che vedi sono riferiti a notte per due persone.

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Come muoversi a Medellín

– La Metro

Medellín è l’unica città della Colombia ad avere la metropolitana. A differenza di quanto avviene in generale, la Metro di Medellín viaggia in superficie a livello stradale, ad esclusione di un tratto in corrispondenza del centro città nel quale ha un percorso sopraelevato. E devo dire che è rapida e molto capillare, il modo ideale per spostarsi da un quartiere all’altro. E poi l’orario del servizio è ottimo (lun-sab 4,30-23, dom 5-22).

La tariffa per la singola corsa è molto economica: solo $COP 2.300. Se hai intenzione di fermarti a Medellín per diversi giorni è utile acquistare la Tarjeta Civica, ricaricabile, che offre tariffe agevolate e altri vantaggi. La puoi trovare presso le stazioni metro di Niquía, San Antonio, San Javier e Itaguí.

– Il Metrocable

Il Metrocable è una specie di funicolare studiata per raggiungere i quartieri più poveri situati sulle alture della città (con lo stesso biglietto della metropolitana) e il Parque Arví (con una tariffa separata).

Il vantaggio delle corse in cabinovia è la possibilità di ammirare lo splendido panorama della città e il suo skyline, e sono il modo più gradevole per cogliere la sua variegata essenza.

– Gli autobus

Medellín è servita molto bene dalla rete di autobus urbani, anche se con metropolitana e taxi puoi arrivare dovunque.

La maggior parte degli autobus partono da Av. Oriental e dal Parque Berrío, e prestano servizio tutti i giorni fino alle 22 o alle 23.

Viaggiare in autobus non è pericoloso. L’unica cosa alla quale devi prestare attenzione sono i borseggiatori, davvero molto abili. Per cui stai attento a non perdere mai di vista il portafoglio e il passaporto.

– I taxi per i tragitti urbani

A Medellín circolano numerosi taxi, e tutti sono dotati di tassametro. Se viaggi di sera o se nel tuo tragitto devi attraversare zone pericolose, ti consiglio di utilizzare questo mezzo di trasporto che comunque per noi europei è molto economico.

Segui sempre alcune regole base per garantirti un viaggio sicuro. Per prima cosa usa sempre e solo taxi ufficiali. E, anche se i taxi hanno il tassametro, chiedi sempre quanto ti costerà la corsa prima di partire (almeno indicativamente).

Tariffe indicative dei tragitti in taxi: la minima è $COP 5.000. La corsa dal centro a El Poblado ha un costo compreso tra $COP 10.000 e $COP 12.000

– La bicicletta

Medellín è una città molto caotica e trafficata, come tutte le altre grandi città del Sud America, ma è possibile girare in bicicletta soprattutto nei parchi e nelle aree verdi.

Io ti consiglio di prenderti del tempo per fare qualche bel giro in bicicletta, e a Medellín è facile grazie all’ottimo sistema pubblico di noleggio chiamato Encicla, utilizzabile con la stessa Tarjeta Civica del metro.

Poi devo dire che molte stazioni della metro sono collegate da una buona rete di piste ciclabili, per cui si può utilizzare la bici per passare da una all’altra quando ad esempio non sono collegate direttamente tra loro.

Trasporti da/per Medellín

Medellín per la sua importanza economica e turistica, è perfettamente collegata con la maggior parte delle destinazioni della Colombia, per via aerea e terrestre.

– In aereo

Tutte le principali compagnie aeree colombiane hanno voli da/per Medellín, che atterrano e partono dai due aeroporti di riferimento.

Il più importante è l’ Aeropuerto Internacional José María Córdova, che si trova a 35 chilometri a Sud-Est della città, nei pressi della località di Río Negro. Da qui partono e arrivano tutti i voli dalle più importanti città della Colombia e tutti quelli internazionali.

L’aeroporto è collegato molto bene con il centro della città grazie ad un servizio di bus navetta con un autobus ogni 15 minuti dalle 5,00 alle 21,00. La fermata dell’autobus in città si trova proprio alle spalle dell’ Hotel Nutibara, ma puoi salire a bordo anche vicino al Centro Comercial San Diego.

Tariffe autobus Aeroporto – Centro città: 1 ora, COP$ 9.500

Ovviamente puoi raggiungere il centro città anche in taxi.

Tariffe taxi Aeroporto – Centro città: 1 ora, COP$ 65.000

Il secondo, decisamente meno importante, è l’Aeropuerto Internacional Olaya Herrera, che si trova in città vicino alla stazione degli autobus Terminal del Sur. È il più piccolo dei due, e da qui partono i voli regionali tra i quali quello per la città di Chocó.

– In autobus

Medellín è molto ben collegata alle altre città della Colombia anche attraverso gli autobus. Anche se il tempo degli spostamenti si dilata notevolmente, e sulle tratte più lunghe non è sempre garantito un grande risparmio economico rispetto all’ aereo.

Medellín ha 2 stazioni degli autobus. La prima è il Terminal del Norte, si trova a 3 chilometri a Nord dal centro della città, e collega le destinazioni situate a Nord-Est e a Sud-Est. La stazione si raggiunge in metropolitana dal quartiere del Poblado (fermata Caribe) o in taxi.

Destinazioni nazionali, tempi e tariffe: Bogotà (10 ore, $COP 65.000), Cartagena (13 ore, $COP 130.000), Santa Fé de Antioquia (2 ore, $COP 14.000), Santa Marta (16 ore, $COP 130.000)

La seconda è il Terminal del Sur, che si trova a 4 chilometri a Sud-Ovest dal centro, e gestisce tutte le tratte dirette a Ovest e a Sud. La stazione si raggiunge dal quartiere Poblado con una breve corsa in taxi.

Destinazioni nazionali, tempi e tariffe: Armenia (6 ore, $COP 45.000), Cali (9 ore, $COP 55.000), Manizales (5 ore, $COP 35.000), Pereira (7 ore, $COP 43.000)

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