le barche ormeggiate sul canale di Comacchio la Piccola Venezia

Comacchio: la Piccola Venezia nell’incantevole Parco Naturale del Delta del Po

Comacchio, conosciuta anche come la Piccola Venezia, è un’incantevole cittadina della Provincia di Ferrara situata ai margini dello stupendo Parco del Delta del Po. Il suo centro storico è unico, perché è attraversato da una fitta rete di canali intervallati qua a la da ponti in mattoni che collegano le rive, lungo le quali potrai trovare gli eleganti palazzi storici e le case, basse e tutte rigorosamente color pastello. Anche la sua tradizione gastronomica a base di anguilla è unica, e questo speciale tipo di pesce ha modellato nel tempo contesto sociale, economico e il patrimonio architettonico locale. Scopri il perché…

Se ti piacciono le piccole città a misura d’uomo, ricche di storia, con elementi tipici che le distinguono e le rendono uniche, e che magari sono anche inserite in un importante contesto naturale, non puoi non puoi fare a meno di visitare Comacchio, conosciuta anche come la Piccola Venezia.

Comacchio è il più originale e affascinante centro storico tra quelli inseriti nella bellissima area naturale protetta del Delta del Po dell’Emilia Romagna, che per la particolarità del microclima e la varietà degli ecosistemi è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

E in effetti, come Venezia, anche Comacchio è una ciddadina sull’acqua, attraversata da una rete di canali navigabili attraversati in diversi punti da ponti in mattone che collegano le due sponde, sulle quali si alternano tanti palazzi antichi e strette case a uno o due piani, tutte rigorosamente color pastello.

Dove si trova Comacchio

Come ti ho detto, il Comune di Comacchio si trova in Emilia Romagna, in Provincia di Ferrara, vicino al confine regionale con il Veneto e la Provincia di Venezia, ed è inserito nel bellissimo contesto naturale del Parco del Delta del Po. E, cosa molto importante, dista una manciata di chilometri da molte altre città bellissime del Veneto e dell’Emilia Romagna, che vale sicuramente la pena di visitare magari proprio insieme a Comacchio.

A 50 chilometri da Comacchio trovi la bellissima città estense di Ferrara, tanto che se decidi di visitare una delle due devi assolutamente approfittarne per visitare anche l’altra, ad esempio prendendoti un intero fine settimana.

Ma Comacchio è anche molto vicina a Ravenna, conosciuta come Capitale del Mosaico, che si trova a soli 35 chilometri, ed è un’altra città che definire spettacolare sembra quasi riduttivo, e che non ti puoi perdere soprattutto se sei un amante della storia e della cultura. Anche perchè ospita un’impressionante concentrazione di monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e di opere d’arte conservate al loro interno.

Il Comune di Comacchio dista poi poco più di 60 chilometri dalla città lagunare di Chioggia, un’altra bellissima città attraversata dai canali, che le contende proprio il titolo di Piccola Venezia. E infine, a poco più di 100 chilometri c’è Venezia, che non ha ovviamente bisogno di presentazioni.

Cosa vedere a Comacchio, la Piccola Venezia

Appena arrivi nel centro storico di Comacchio ti rendi immediatamente conto che è minuscolo, ma quello che forse non realizzerai subito è che è un incredibile concentrato di cose bellissime e interessanti da vedere, e che nel loro insieme lo rendono incredibilmente suggestivo e romantico, sia di giorno che di notte.

L’elemento che più degli altri rende Comacchio unica sono i suoi canali, che la racchiudono e l’attraversano in diversi punti, e che a loro volta sono sovrastati da bellissimi ponti fatti di antichi mattoni, e che vedrai riflessi nell’acqua in un bellissimo effetto ottico. Ed è proprio per i suoi ponti e per i suoi canali che è conosciuta come la Piccola Venezia.

– Gli antichi ponti: vie di comunicazione e punti di difesa

Il ponte più importante, che è anche il monumento più rappresentativo del Comune di Comacchio, è sicuramente il Ponte Trepponti, fatto costruire del XVII Secolo dal Cardinale Giovan Battista Pallotta, tanto che è conosciuto anche come Ponte Pallotta. Se lo guardi bene riuscirai a intravedere nella sua forma una certa somigliaza a quella della berretta cardinalizia, e secondo la cronaca di Comacchio sembre che sia un omaggio che l’architetto che l’ha disegnato (Luca Danese) ha voluto fare proprio al Cardinale Pallotta.

Come dice il nome stesso, non si tratta di un semplice ponte, ma un vero complesso architettonico formato da tre distinti ponti che si congiungono in un ampio rialzo in pietra d’Istria proprio nel punto di convergenza di cinque grandi scalinate in laterizio.

Il Ponte Trepponti è il punto di ingresso nella Piccola Venezia dal canale navigabile Pallotta, che proprio in quel punto si divide nei quattro canali che attraversano il centro storico: Salara, Sant’Agostino, Borgo e San Pietro.

Anticamente il Ponte Trepponti aveva anche la funzione di porta fortificata d’ingresso alla città di Comacchio, come testimoniano le due torrette di guardia in corrispondenza delle due scalinate posteriori perchè, come alla Grande Venezia, anche nella Piccola Venezia si poteva giungere solo via acqua imboccando i canali navigabili che sfociano nall’Adriatico.

Giunto sulla sommità dei Trepponti troverai anche due grandi targhe in pietra dove compaiono i versi che i due importanti poeti italiani Ariosto e Tasso, dedicano ovviamente della Piccola Venezia.

La tua attenzione sarà catturata da un altro ponte molto bello che si trova vicino ai Trepponti, conosciuto come il Ponte degli Sbirri, che si chiama così proprio perchè sorge molto vicino alle antiche carceri cittadine, nel nodo interno della città, un tempo il più importante per le vie d’acqua. È meno celebre e molto più semplice nell’architettura del Ponte Trepponti, ma a me piace di più.

Il Ponte degli Sbirri mette in comunicazione la Loggia del Grano, la Piazza Centrale, l’antica Pescheria, l’Ospedale e ovviamrente il Ponte Trepponti. E come questo è stato costruito su espresso volere del Cardinale Pallotta e ideato dall’Architetto Danese che ha anche curato la sua realizzazione tra il 1631 e il 1635.

Un bel modo di visitare il centro storico di Comacchio è con un’escursione in batana, la piccola imbarcazione a chiglia piatta destinata alla pesca nelle acque basse, come le zone lagunari. È molto diffusa anche sulle coste lagunari dell’Adriatico, ma è tipica della zona del rovignese, in Croazia, dove c’è un bellissimo museo che racconta la sua gloriosa storia secolare e l’impatto che ha avuto nello stile di vita e nell’economia della zona.

Puoi trovare diverse battane ormeggiate in diversi punti del centro storico della Piccola Venezia, anche vicinissimo al Ponte Trepponti, e l’escursione guidata dal barcaiolo costa davvero poco.

– La Cattedrale di San Cassiano e la Torre Campanaria

Il modo migliore per visitare il Comune di Comacchio è quello di perdersi lungo le rive dei canali, camminando un pò come ti viene, senza meta, fino ad imbatterti nei suoi edifici storici più emblematici tra i quali merita sicuramente una visita la bellissima Cattedrale di San Cassiano, conosciuta più semplicemente come Il Duomo, al fianco del quale si erge anche la bella Torre Campanaria. Insieme a Trepponti, questi sono altri due simboli della Piccola Venezia.

Appena arricato in Piazza XX Settembre te la troverai davanti, e quello che ti salterà subito all’occhio è l’estrema semplicità della sua facciata in mattoni, che in un certo senso contrasta con la sua imponenza. L’unico segno di ricchezza che mostra sono gli zoccoli dei piedistalli e del cornicione mediano, che sono in preziosa pietra d’Istria.

Le antiche origini della Cattedrale di San Cassiano sono incerte, e anche se nel tempo si sono susseguiti ampliamenti e cambiamenti negli stili architettonici, si nota la sua impostazione originaria in stile romanico, che sembra collocare la sua costruzione a prima dell’anno Mille, aspetto confermato anche dall’iscizione presente su una lapide conservata nella sacrestia.

Spero per te che la troverai aperta, perchè al suo interno puoi ammirare diversi tesori artistici di grande valore, tra i quali diverse bellissime tela di artisti della Scuola Bolognese, molti dei quali hanno decorato anche i luoghi che fanno parte del Genus Bononiae, il complesso degli edifici storici disseminati nel centro storico di Bologna. Di grande valore culturale è anche il crocifisso ligneo dello scultore ferrarese Germano Cignani, oltre alla scultura di Santa Lucia, di scuola veneziana.

Strepitoso è anche l’abside, decorato con un bellissimo altare settecentesco in marmo, che è davvero scenografico. È decorato con angeli alati e completato dalla statua lignea del patrono San Cassiano. Intorno all’abside corre un coro ligneo in un doppio ordine di stalli. Infine, proprio sopra al portale d’ingresso c’è l’organo, costruito a Modena nel XVIII Secolo.

– La Chiesa del Carmine e le altre chiese della Piccola Venezia

La Cattedrale di San Cassiano, anche se secondo me è la più bella, è però solo una delle tantissime chiese che trovi passeggiando per Comacchio, e che secondo me sono tutte davvero degne di essere visitate. Trovi la Chiesa del Suffragio del 1644, conosciuta anche con il nome di Chiesa di Sant’Antonio da Padova, la Chiesa del Rosario, fatta edificare più o meno nello stesso periodo dalla Confraternita del Santo Rosario, e la Chiesa dei Santi Mauro e Agostino.

Nel corso del tempo questa chiesa ne ha passate davvero tante, infatti è stata sede del monastero altomedioevale di San Mauro, poi del convento agostiniano nel Seicento e caserma durante l’occupazione imperiale del Settecento. Oggi purtroppo è in stato di abbandono, ma nonostante questo continua ad esercitare molto del suo fascino originario.

Bellissima è la Chiesa del Carmine, che è dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo, ed essendo stata edificata durante i primi anni del Seicento è più antica tra quelle esistenti nella Piccola Venezia.

La cosa che mi ha colpito subito è la sua semplicità, sia per le sue dimensioni ridotte che per la facciata che mi sento di definire molto pudica. Anche l’interno rispecchia la semplicità dell’esterno, e l’elemento di maggior pregio artistico è l’ancora lignea azzurra e oro del Seicento che custodisce l’immagine vestita dalla Madonna con il Bambino.

Peccato che nei rifacimenti che l’hanno interessata nel corso della sua lunga storia è andato perso il quadro dipinto al centro del soffitto che raffiguarava la Madonna del Carmine attorniata dai santi.

Bellissimo è anche il suo campanile della metà del Settecento, che a differenza della chiesa ha uno stile più complesso ed elaborato in linea con i canoni architettonici di quell’epoca.

– Palazzo Bellini, Palazzo Tura e l’Antico Ospedale degli Infermi

Vicino al Ponte degli Sbirri noterai un grande palazzo di due piani completamente costruito in mattoni con profili e complementi in elegante pietra d’Istria, con la siluette che si riflette nell’acqua: sei arrivato a Palazzo Bellini, un edificio dalla facciata lineare e pulita che prende il nome dall’originario proprietario, l’imprenditore locale Luigi Bellini senior che lo fece costruire nella seconda metà dell’Ottocento.

Palazzo Bellini mi piace davvero tantissimo, soprattutto per la sua sobria eleganza e per l’imponenza della sua larghezza, che si sviluppa simmetrica all’entrata. Anche qui ti consiglio di entrare per visitare le sue bellissime sale con i soffitti decorati dal pittore bolognese Ferdinando Torchi, che aveva sposato la figlia di Bellini.

Oltre ad essere di per se stesso una piccola opera d’arte, è uno dei centri culturali per eccellenza della Piccola Venezia, infatti attualmente è sede della Biblioteca Civica di Comacchio L. A. Muratori e dell’Archivio Storico Comunale. Ma è anche utilizzato come galleria d’arte in occasione di molte delle mostre ed eventi culturali che si svolgono nel Comune di Comacchio.

Sicuramente meno affascinante e particolare di Palazzo Bellini è il settecentesco Palazzo Tura, edificato dall’abate Pietro Maria Zanoli e di propietà della famiglia Tura, che comunque ti consiglio di andare a cercare perchè anche lui “ha il suo perchè”, come si suol dire.

Lo trovi vicino alla Cattedrale di San Cassiano e lo riconosci immediatamente per la sua base perfettamente quadrata e per la sua torretta centrale, due elementi che gli danno una fortissima personalità, che definirei austera.

Anche se indubbiamente sono i più belli dal punto di vista architettonico, Palazzo Bellini e Palazzo Tura non sono gli unici due palazzi che trovi passeggiando per la Piccola Venezia. Se hai tempo ti consiglio di dare anche un’occhiata a Palazzo Patrignani, dell’Ottocento, che ha gli interni con i soffitti del piano Nobile decorati da preziosi affreschi in stile Liberty.

Ma anche al palazzo che ospita la Direzione delle Saline di Comacchio, costruita nel 1920 con il nome di Regie Saline è un bell’edificio su tre piani con copertura a terrazzo e un bel giardinetto interno.

E poi c’è l’edificio che ospitava l’Antico Ospedale degli Infermi, un’interessante testimonianza del riformismo pontificio del secondo Settecento, che a prima vista ti sembrarà una cattedrale. Ha un grande atrio colonnato che regge un timpano di stile classico sul quale si affacciano due eleganti campanili in stile barocco. Ai due lati trovi la Chiesetta di San Pietro e la Spezieria, mentre all’interno c’è un elegante scalone monumentale che ti conduce ai piani superiori che ospitano il Museo del Delta Antico.

– Il Museo Delta Antico

Il bellissimo palazzo dell’Antico Ospedale degli Infermi ospita il Museo Delta Antico, un’interessante esposizione di beni archeologici provenienti dal territorio che abbraccia un periodo che va dall’epoca protostorica fino al medioevo.

La collezione permanente del Museo Delta Antico è costituita da oltre 2 mila reperti che nel loro complesso costituiscono una ricca e suggestiva narrazione della storia e della cultura dell’antica foce del Po che, grazie ai suoi canali navigabili e alle vie di comunicazione terrestri ha svolto per secoli un ruolo di primo piano nei commerci e nella mobilità delle civiltà tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.

Ti consiglio di prenderti un’oretta per visitarlo bene, perchè secondo me merita davvero. La parte della collezione che mi è piaciuta di più, e secondo me quella che ti aiuta a capire i tratti tipici del territorio, è quella dedicata alla città etrusca di Spina, all’interno della quale vedi gli oggetti provenienti dall’abitato e i corredi delle tombe.

Bellissimo è anche il prezioso carico della nave romana di Comacchio, che non è riduttivo definire un’autentica Pompei del mare ed eccezzionale spaccato del mondo globalizzato dell’impero romano.

– Il Santuario di Santa Maria in Aula Regia

A pochi passi dal centro storico di Comacchio trovi il bellissimo Santuario di Santa Maria in Aula Regia che, secondo le testimonianze documentali rinvenute, risale al Secolo X. Ma oltre a questo, poco o niente si sa con certezza della chiesa originaria che nel tempo è stata progressivamente ampliate e adattata ai diversi usi che ha ricoperto nel corso della sua lunghissima storia, tra i quali quello di convento dei cappuccini.

Non puoi non notare il complesso perchè è costituito da un lunghissimo porticato formato addirittura da 142 arcate che risale al Seicento, che devi percorrere fino alla fine per giungere all’ingresso di Santa Maria.

Sicuramente l’aspetto più particolare di Santa Maria in Aula Regia è proprio il porticato, ma se hai tempo ti consiglio di visitare anche l’interno costituito da un’unica navata, che ha la particolarità di essere coperto con volte a crociera.

Bella è anche l’abside, a forma rettangolare con volta, che comprende l’ancona in legno dipinto che ospita la statua chiamata un tempo Madonna del Popolo, opera tardorinascimentale di artisti della scuola ferrarese.

La tradizione Gastronomica della Piccola Venezia legata all’anguilla

Uno degli elementi che caratterizza la zona delle Valli di Comacchio e che l’ha resa famosa nel mondo, è sicuramente la sua tradizione gatronomica legata all’anguilla e alla sua lavorazione.

Se vieni a visitare la Piccola Venezia non puoi non approfittarne per scegliere qualche ristorante tipico dove provare uno dei 48 differenti piatti a base di anguilla, tutti davvero deliziosi, e che puoi assaporare mentre ammiri i bellissimi canali, visto che molti di questi hanno i tavoli proprio lungo le rive.

– Alcuni piatti tipici a base di anguilla

Le ricette a base di anguilla sono le più varie, e comprendono deliziosi antipasti, primi e secondi. Io ad esempio vado matto per brodetto di anguille, delizioso piatto a base di anguille e di polenta, ma anche lo squisito risotto con l’anguilla, che se preparato bene resta morbido ed è una vera delizia per il palato.

Ma se vuoi provare un’autentica prelibatezza devi assaggiare l’anguilla alla griglia, che secondo me è il modo migliore per goderti il sapore delizioso e inconfondibile di questo squisito prodotto gastronomico comacchiese, che ha una storia davvero molto interessante e particolare.

– L’Antica Pescheria di Comacchio

Se vai in qualche pescheria nel centro di Comacchio trovi sempre anguille freschissime appena pescate, ancora vive, che ovviamente puoi comprare per provare a preparare a casa alcune delle ricette tipiche della tradizione gastronomica locale.

Parlando di pescherie, uno dei luoghi che ti consiglio di visitare è proprio l’Antica Pescheria di Comacchio, che un tempo era uno dei principali luoghi della socializzazione dei comacchiesi che, con la scusa di comprare il pesce fresco, ne approfittavano per incontrarsi.

Oggi la funzione di mercato della Vecchia Pescheria è terminata, e i suoi spazi sono stati convertiti in luogo espositivo grazie al quale potrai conoscere una parte del folklore tradizionale locale.

– L’Anguilla tradizionale Marinata delle Valli di Comacchio

Famosissima e deliziosa è anche l’Anguilla tradizionale Marinata delle Valli di Comacchio, che si vende inscatolata in salamoia, e che è prodotta nella celebre Manifattura dei Marinati secondo un antico e rigido metodo di lavorazione regolato da un disciplinare di produzione rimasto immutato dal 1818.

Se segui il link che ho messo leggerai un mio articolo che parla della storia della Manifattura dei Marinati e l’importanza che la produzione dell’Angulla Marinata delle Valli di Comacchio ha avuto per secoli, e continua ad avere anche oggi, sul tessuto economico, sociale e culturale della Piccola Venezia, influenzandola e plasmandolola indelebilmente.

Infatti, l’Anguilla Marinata delle Valli di Comacchio non è solo un delizioso prodotto gastronomico da portare a casa dopo aver visitato la località, ma è anche, e soprattutto, un elemento emblematico della storia, della cultura e dell’evoluzione sociale di Comacchio, delle sue Valli e più in generale della zona del Delta del Po, tanto da essere riconosciuta e tutelata come Presidio Slow Food.

La Sagra dell’Anguilla di Comacchio

Ormai hai capito che l’anguilla è l’emblema gastronomico e culturale della città di Comacchio e del territorio del Parco del Delta del Po, quello che non probabilmente ancora non sai è che è tanto importante che ogni anno proprio all’anguilla Comacchio dedica una sagra, e che come puoi immaginare si chiama semplicemente Sagra dell’Anguilla.

Mai come in questa occasione il centro storico di Comacchio si veste a festa per celebrare l’anguilla con un ricchissimo calendario di eventi, gastronomici e non, che ti lasceranno a bocca aperta, ma soprattutto a pancia piena.

Gli stand gastronomici, le degustazioni e i menù speciali a base di anguilla preparati dai ristoranti della città e nel punto di ristoro Amici della Sagra sono gli imperdibili protagonisti dell’evento che si articola in tre fine settimana tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre di ogni anno.

Location privilegiata della Sagra dell’Anguilla è l’Antica Pescheria a ridosso del ponte Trepponti, nella quale i più importanti presidi slow food incotrano l’anguilla e il sale di Comacchio. Per tutta la durata della manifestazione proprio qui potrai acquistare ottimi prodotti Slow Food e squisite bottiglie di vini DOC delle Sabbie.

Tantissimi eventi culturali, tra mostre, manifestazioni, incontri e dibattiti sulla gastronomia tipica comacchiese ti aspettano anche nella Manifattura dei Marinati, l’antica fabbrica di marinatura dell’anguilla che in quell’occasione potrai visitare mentre è in funzione.

E se stai pensando al momento migliore per visitare Comacchio, penso proprio che i giorni durante i quali si svolge la Sagra dell’Anguilla sono proprio quelli ideali per respirare l’autentica atmosfera comacchiese in tutta la sua bellezza.

– L’architettura naturale della Piccola Venezia legata alla pesca dell’anguilla

Nelle Valli di Comacchio le anguille trovano il loro habitat naturale, che consente loro di vivere e di svilupparsi fino a quando l’influsso delle maree le spinge a iniziare un lungo viaggio verso il Mare dei Sargassi per riprodursi.

È questo il momento ideale per pescarle, e per farlo si usa da secoli lo stesso metodo, il semplice ma allo stesso tempo geniale Lavoriero, un’opera architettonica unica formata da un intricato sistema di sbarramenti a griglie mobili a forma di freccia posto nelle immediate prossimità dell’imbocco che collegano i canali al mare.

Quando le anguille cercano di passare per raggiungere il mare si trovano naturalmente intrappolate e vengono catturate.

Oltre ai lavorieri ci sono altre geniali architetture usate storicamente per la pesca dell’anguilla, che come i lavorieri sono diventate elementi tipici del panorama naturale della Piccola Venezia: i casoni e i bilanceri. Questi ultimi sono delle palafitte alle quali nella parte anteriore è fissata grande rete mobile di forma quadrata, che si alza e si abbassa per intrappolare e sollevare il pescato.

I vecchi casoni sono stati recuperati ed allestiti per ritornare ad essere com’erano un tempo, e li puoi raggiungere da Comacchio in diversi modi: con un’escursione in motonave, oppure in bicicletta, magari abbinandoci una interessante escursione di birdwatching, perchè come ti ho detto qui trovi centinaia e centinaia di specie di uccelli, alcune molto rare.

Ma li puoi vedere anche grazie ad un’escursione in barca organizzati dai pescaturismo della zona, durante la quale pescherai le anguille insieme ai pescatori che poi te le cucineranno.

Come organizzare una visita a Comacchio, la Piccola Venezia

Se decidi di visitare Comacchio puoi farlo in giornata, dalla mattina alla sera, oppure puoi decidere di trovare un albergo per fermarti a dormire almeno una notte, scelta che ti raccomando per poter godere della vista suoi bellissimi canali dopo il calare del sole, perchè sono illuminati della luce soffusa dei lampioni che creano un’atmosfera davvero suggesiva. Ti troverai immerso in un contesto stupendo che mette in risalto anche le facciate delle belle case dipinte in colori pastello e quelle degli edifici storici.

Ma in primavera e in estate anche per cenare in uno dei deliziosi ristoranti che hanno i tavoli all’esterno, dove puoi provare le squisite ricette della gastronomia tipica, soprattutto quelle a base di anguille, che sono davvero squisite.

Oppure puoi decidere di abbinare la visita di Comacchio a quella di una o più delle bellissime località che puoi raggiungere in pochi chilometri: Ferrara, Ravenna e Chioggia, l’altra Piccola Venezia. In realtà il mio consiglio è quello di prenderti un fine settimana lungo o quattro giorni per visitarle tutte e quattro, possibilmente includendo anche una passeggiata a piedi, in bicicletta o in barca nel bellissimo ambiente naturale del Parco Regionale del Delta del Po, dove potrai osservare anche molte specie di uccelli mentre si liberano nell’aria del loro habitat naturale.

A te la scelta! In ogni caso io mi permetto di consigliarti i migliori B&B e hotel a Comacchio e nelle altre località, così se decidi di fermarti a dormire hai diverse opzioni tra le quali scegliere, tutte con un’ottima relazione qualità-prezzo. Il prezzo medio che ti indico si riferisce a camera a notte, per due persone. E sotto ad ogni lista trovi una mappa dove ci sono tutte le strutture disponibili.

I 5 migliori B&B e hotel a Comacchio, la Piccola Venezia

Booking.com

I 5 migliori B&B e hotel a Ferrara, la capitale estense

Booking.com

I 5 migliori B&B e hotel a Chioggia, l’altra Piccola Venezia

Booking.com

I 5 migliori B&B e hotel a Ravenna, la Capitale del Mosaico

Booking.com

Condividi:

Ti è piaciuto l'articolo?