la montagna di Renzo Piano al MUSE Museo delle Scienze di Trento

Il MUSE Museo delle Scienze di Trento: un emozionante viaggio alla scoperta dell’origine e dell’evoluzione della vita

Il Museo delle Scienze di Trento Muse (più comunemente conosciuto come Muse Trento) è uno immenso spazio espositivo innovativo progettato dall’archistar Renzo Piano per essere totalmente sostenibile, e dal 2013 racconta in modo scientificamente rigoroso, ma allo stesso tempo ludico, l’ambiente naturale, l’origine e l’evoluzione della vita sotto innumerevoli prospettive, sensibilizzando i visitatori al concetto di “scienza” nelle sue diverse declinazioni. Il Muse Trento non è il “classico” museo, ma un luogo di osservazione e sperimentazione diretta, ideato sia per gli adulti che per i bambini, che possono interagire con i diversi elementi dello spazio espositivo in modo individuale o sociale apprendendo divertendosi. Un percorso espositivo permanente quello del Muse di Trento che si snoda su cinque livelli, e che puoi fruire in “verticale” dall’alto verso il basso, livello dopo livello, ma anche in “orizzontale” scoprendo i diversi elementi dedicato al tema principale al quale è dedicato ogni piano. Alla ricchissima esposizione permanente del Muse Trento si affiancano anche mostre temporanee, che hanno ovviamente la scienza come unico filo conduttore. L’ottima affluenza di pubblico colloca il Muse di Trento nella top ten dei musei italiani più visitati e il più importante in assoluto tra i musei scientifici

Venerdì scorso, approfittando di un fine settimana sulla neve delle Dolomiti di Andalo Fai della Paganella, sono andato insieme a mia figlia Andrea di cinque anni a visitare il Museo delle Scienze di Trento (Muse Trento). E devo ammettere che ne siamo rimasti entrambi davvero entusiasti: io da adulto, e lei da bambina piccola.

Il Muse Trento

La prima cosa che colpisce una volta arrivato a cospetto del Muse Trento è l’edificio che ospita il suo bellissimo percorso espositivo, perché è davvero fuori dai canoni tradizionali dell’architettura ai quali siamo abituati, anche di quelli dell’architettura moderna.

Vedendolo dall’esterno, l’edificio del Museo di Scienze di Trento richiama le montagne circostanti, integrandosi perfettamente con il territorio, in una successione di spazi e di volumi, di vuoti e di pieni adagiati su un grande specchio d’acqua sul quale sembrano galleggiare.

Un sapiente lavoro di progettazione e di sviluppo realizzato dalla celebre archistar Renzo Piano, che non a caso si è focalizzato sul concetto di ecosostenibilità ambientale e risparmio energetico, inserendolo con maestria in un ambizioso progetto di riqualificazione urbanistica che ha interessato l’intera area ex Michelin della città di Trento.

Anche all’interno il percorso espositivo permanente del Muse Trento è strutturato per richiamare il concetto di montagna e di quota, attraverso un racconto che si sviluppa in modo assolutamente innovativo, dall’alto verso il basso. Dandoti però sempre la possibilità di passare da un livello all’altro dovunque ti trovi, semplicemente affacciandoti nel vuoto dello spazio centrale.

I protagonisti assoluti sono gli animali e gli uccelli (tassidermizzati) che abitano le diverse quote, e che sono esposti adagiati su piattaforme metalliche fluttuanti nel vuoto a diverse altezze, sostenuti da sottili cavi d’acciaio che partono dal soffitto.

Attorno allo spazio centrale delimitato da una struttura in vetro potrai avvicinati alle diverse tematiche rappresentate grazie a installazioni multimediali che ti permetteranno di apprendere in modo ludico e assolutamente interattivo.

Adesso ti faccio fare un giro dall’alto verso il basso tra i diversi livelli che ospitano l’esposizione permanente del Muse di Trento, e vedrai che rimarrai a bocca aperta anche se forse ancora non hai avuto l’opportunità di visitarlo direttamente.

– Livello 4 del Muse Trento: “Le Alte Vette”

Lo spazio espositivo più alto del Muse Trento è intitolato “Alte Quote”, si colloca al Livello 4 e ospita gli elementi biologici e geologici dell’ambiente alpino attraverso sensazioni che, senza paura di esagerare, oserei definire decisamente “vive” ed emozionanti.

In queste alte quote farai un autentico volo mozzafiato sulle cime alpine e dolomitiche attraverso ghiacciai e foreste, per poi cadere in picchiata lungo le pareti più estreme fino a conoscere l’imponente e allo stesso tempo terribile esperienza delle valanghe.

In questo livello trovi anche la fedele ricostruzione di un ambiente glacizzato, tutto da toccare. Un’esperienza sensoriale davvero emozionante soprattutto per i bambini, infatti mia figlia è stata esterefatta per la bellissima sensazione tattile del freddo estremo.

Una installazione multimediale ti permette anche di conoscere quali sono gli organismi in grado di adattarsi alla vita sulla superficie di un ghiacciaio. Vedrai insetti e ragni che si spostano sul ghiaccio, e toccando col dito uno di questi avrai la possibilità di accedere a curiose informazioni sulle loro condizioni di vita. 

Ci sono anche esemplari di insetti ingranditi venti volte rispetto alla dimensione originale grazie ai quali tu e i tuoi bambini avrete la possibilità di osservare e comprendere quali sono gli adattamenti che questi esseri minuscoli e apparentemente indifesi hanno sviluppato per poter sopravvivere in ambienti molto ventosi, freddi e con intense radiazioni ultraviolette.

Una sezione del piano è dedicata agli esploratori, alle esplorazioni e alle motivazioni che fin dalla notte dei tempi hanno spinto gli alpinisti più avventurosi a cimentarsi nelle imprese più estreme sulle vette delle Dolomiti e delle altre montagne più alte del mondo.

Il racconto è affidato a bellissimi video che mostrano le imprese emozionanti degli alpinisti più celebri, molti dei quali provengono proprio da Trento e da altre zone del Trentino. Ma trovi anche un’interessante esposizione delle attrezzature per le scalate usate un tempo, come vecchi ramponi, picozze, corde fatte con la canapa intrecciata e i chodi da roccia.

Dal quarto livello, scendendo progressivamente, passerai dalle ambientazioni delle vette occupate dai ghiacciati perenni ad un ambiente dove potrai conoscere la biodiversità alpina in una specie di labirinto attraverso il quale potrai renderti conto di quanto conta il forte contrasto tra le stagioni.

– Livello 3 del Muse Trento: “La Vita sulle Alpi e la sua unicità”

Il Livello 3 dello spazio espositivo del Muse Trento ti propone una vera a propria discesa lungo un sentiero di montagna immaginario attraverso il quale si susseguono, uno dopo l’altro addirittura 26 ambienti, tra i quali trovi anche 2 gradi acquari.

È un avvincente viaggio che ti permette di passare in pochi passi dalle praterie innevate dell’estremo Nord Europa fino alle bellissime coste mediterranee della Toscana. Grazie al bellissimo allestimento dello spazio espositivo puoi vivere le emozioni che puoi provare in natura, come la possibilità di incontrare grossi animali selvatici nel loro habitat, ascoltare i loro richiami e spiare da vicino i loro rituali di corteggiamento.

Anche in questo livello trovi diversi tavoli di approfondimento, molti dei quali con schermi sui quali sono proiettati scene sulla migrazione degli uccelli, insieme a video interattivi sulla fioritura e sul processo di impollinazione e a quelli dedicati alla vita in acqua e alla termoregolazione, che potrai conoscere anche attraverso numerosi reperti naturali.

Per i visitatori più piccoli come la mia Andrea c’è la bellissima galleria Esplora il bosco, che permette loro di esplorare il mondo naturale che ci circonda attraverso l’uso di tutti i sensi. L’atmosfera della stanza è colorata, giocosa e coinvolgente, studiata apposta per stimolare la curiosità tipica dell’età infantile, ma accanto all’aspetto ludico c’è anche quello di apprendimento legato alla scoperta e alla sperimentazione scientifica.

Insomma, Esplora il bosco è una vera e propria stanza delle scoperte ricca di suggestioni, reperti naturali, giochi didattici che i tuoi cuccioli possono provare, insieme a tanti spunti per fare ineteressanti esperienze che i bambini si portano a casa come ricordo.

– Livello 2 del Muse Trento: “Geologia, miniere e rischio ambientale”

Il percorso espositivo che trovi al secondo livello del Muse Trento ti invita alla conoscenza dell’evoluzione delle Alpi attraverso un avvincente viaggio multimediale corredato da un’interessante esposizione di oggetti geologici tra i quali conoscerai bellissime rocce, fossili antichissimi e minerali dalle forme e dai colori strani.

Il percorso espositivo presente in questo livello espositivo del Muse di Trento è un interesante invito a scoprire, attraverso la curiosità e il divertimento, la reale evoluzione degli ambienti geologici del passato, e di come questa ha cambiato gli ambienti nel corso del tempo. Insieme ai tuoi bambini scopri come si sono formate le montagne e cosa c’era prima di loro, conosci la potenza degli effetti delle eruzioni vulcaniche, ma anche le caratteristiche dei deserti, dei mari tropicali, delle scogliere e delle affascinanti e misteriose profondità marine.

Passo dopo passo, e sempre divertendovi, tu e i tuoi bambini vi addentrate nei processi geodinamici che hanno portato gli antichi fondali a innalzarsi sopra il livello dei mari e, ripiegandosi e fratturandosi, a formare le Alpi durante il periodo dell’orogenesi alpina.

Potrai dare un interessante sguardo anche ai processi geomorfologici avvenuti nella più recente storia della Terra e tuttora attivi, tra i quali il glacialismo e i fenomeni di versante e carsismo, che con la loro azione combinata ci hanno consegnato il paesaggi alpino proprio come lo possiamo osservare oggi.

Davvero molto interessante è anche la grande linea del tempo circondata da reperti archeologici, oggetti di antiquariato e prodotti industriali moderni che trovi all’inizio della galleria espositiva e che ti guiderà attraverso la curiosa storia dell’estrazione mineraria nelle Alpi e più nello specifico nella città di Trento.

Ma non si limita a questo. Infatti ti dà anche la possibilità di avere una interessante panoramica delle tappe fondamentali di questa importante attività nel resto del mondo, facendoti capire come l’attività mineraria è ancora oggi molto importante.

Scoprirai il duro lavoro dei minatori attraverso gli oggetti che facevano parte della loro vita quotidiana: caschetti da lavoro, lampade ad olio e ovviamente anche gli strumenti di rilievo, simili a quelli che ho visto durante la mia vsita alla bellissima Miniera di Sale di Wieliczka, in Polonia. E potrai vedere anche preziosi campioni di minerali provenienti dalle miniere del mondo.

– Livello 1 del Muse Trento: “Dai primi uomini sulle Alpi al futuro globale”

In questa porzione dello spazio espositivo del Muse Trento trovi una struttura a spirale che ti invita ad entrare nel fantastico mondo della preistoria alla scoperta dei principali ritrovamenti locali che illustrano le principali fasi dell’evoluzione culturale, economica e sociale del territorio delle Alpi durante quel periodo.

Per scoprire la funzione e l’uso pratico dei bellissimi oggetti esposti puoi consultare i video interattivi proiettati sulle installazioni multimediali, grazie alle quali puoi fare un’esperienza davvero suggestiva e un salto indietro nel tempo lungo diversi millenni.

Qui trovi anche 2 grandi acquari che ospitano pesci di lago in contesti archeologici: un sito di alta montgana nel primo e un ambiente palafittico nell’altro.

Sempre in questa porzione dello spazio espositivo del Muse Trento puoi anche ammirare più di 200 autentiche pietre dipinte in ocra di epoca preistorica, che raffigurano specie di piante, di animali e scene di vita quotidiana degli uomini di allora. Sono una testmonianza eccezionale attraverso la quale puoi conoscere gli aspetti spirituali dei cacciatori preistorici che popolavano le vallate alpine.

– Livello 0 del Muse Trento: “Lo Science Center” e il “Maxi Ooh”

Subito dopo l’ingresso allo spazio espositivo del Muse Trento trovi lo Science Center con la galleria Hands-on, che letteralalmente significa “a portata di mano”, all’interno della quale sono presenti circa 20 postazioni dedicate alla spiegazione delle scienze di base, studiate per coinvolgere i visitatori più giovani in brevi e semplici esperimenti pensati per spiegare i principi della fisica, della matematica e delle scienze naturali che si osservano anche nella vita quotidiana.

Accanto alla galleria Hands-on nel Livello 0 del Muse Trento c’è anche il Maxi Ooh, uno spazio costituito da 5 sfere insonorizzate nelle quali i bambini più piccolo (da 0 a 5 anni) possono giocare sperimentando i loro sensi, ovviamente accomagnati da noi genitori.

Appena entrato nelle sfere, ognuna dedicata a uno specifico senso, i tuoi bambini hanno la sensazione di immergersi in un luogo assolutamente neutro nelle linee e nei colori, quasi sospeso, assolutamente in attesa. Fino a che non si muovono, perchè da quel momento la sfera prende vita in modo del tutto inaspettato e si muove in modo interattivo seguendo con il senso chi lo occupa, regalando stupore, scoperta e conoscenza.

In ogni sfera il virtuale e il reale reagiscono e si modificano insieme allo spazio e ai suoi possibili utilizzi. Le luci cambiano, suoni si modificano, e le superfici danno alla pelle varie sensazioni, in base alle scelte e alla curiosità di chi ci entra. Dentro ogni sfera, ma anche nello spazio tra loro, il gioco della scienza nasce evocando nei bambni gli elementi della vita, rimandandoli ad un’idea di loro come creatori di scenari sempre nuovi e mai scontati. 

Come vedi, quella che i tuoi bambini possono fare allo Science Center del Muse Trento è un’esperienza davvero piacevole e divertente, ma al tempo stesso scientificamente corretta e rigorosa. Attraverso la sperimentazione giocosa si potranno avvicinare a concetti scientifici a volte anche complessi, con la curiosità tipica dello scoprire divertendosi, mentre i più piccoli possono prendere dimestichezza con i loro sensi, aspetto che è fondamentale per la crescita.

Potranno ad esempio testare la loro abilità nello stare in equilibrio, scoprire come fanno le astronavi a mantenere la rotta, e perchè sulla Terra esisono i cicloni e gli anticicloni. Ma anche ascoltare la musica con i denti e avvicinarsi ai misteri della luce e delle illusioni ottiche, conoscere da vicino lo spazio e il tempo oppure imparare ad usare un computer usando solo gli occhi.

Queste esperienze sono talmente belle che sono piaciute tanto anche a me, anche se ormai non sono più bambino da un pezzo. Ma in qualche modo sono riuscite a risvegliare la curiosità del bimbo che mi porto sempre dentro, e sono sicuro che anche tu proverai la stessa identica sensazione, e che alla fine ti divertirai almeno quanto si sono divertiti i tuoi figli, se non di più.

– Livello -1 del Muse Trento: “Storia della Vita”

Il percorso espositivo del Muse Trento si si conclude al Livello -1 (piano interrato) con un avvincente racconto che conduce te e i tuoi bambini alla scoperta dell’origine della vita per giungere alla più grande e importante mostra di dinosauri dell’arco alpino: tre esemplari in totale, con le loro orme fossili e altri piccoli reperti. Insieme a quattro rettili marini e allo scheletro di un rettile volante.

Ma in questa parte dello spazio espositivo del Muse Trento trovi anche altri mammiferi, alcuni molti comuni altri anche loro già estinti, che grazie all’App di realtà aumentata Go!Muse puoi comunque vedere proprio come se fossero ancora in vita nel loro ambiente naturale. Volevo precisa che Go Muse non è un’App scaricabile sul tuo smartphone, ma la puoi usare solo su un apposito tablet che puoi affittare al momento dell’acquisto del biglietto pagando un piccolo supplemento.

Proseguendo il percorso espositivo permanente al Livello -1 del Muse Trento ammiri l’icredibile diversità di speci che in un tempo molto remoto sono state protagoniste dell’esplosite della vita nei mari: dai bizzarri organismi della Fauna di Burgess Shale fino all’incontro con i bizzarri pesci privi di mascelle nel periodo Siluriano e con quelli corazzati del successivo periodo Devoniano.

Mentre per raccontare il successivo capitolo della lunga storia evolutiva trovi le piccole piante senza foglie né fiori, insetti privi di ali e tozzi anfibi. Incontrarli e imparare a conoscere le loro specifiche forme ti permette di ripercorrere i primi passi di una nuova era, quella di una Terra che un tempo si stava lentamente popolando.

La serra tropicale: Udzungwa, una foresta pluviale Afromontana

Parte integrante del progetto museale del Muse Trento è anche una bellissima serra tropicale montana nella quale è riprodotto in modo assolutamente fedele un lembo della foresta pluviale dei Monti Udzungwa, fantastico esempio di diversità ed endemismo dell’Africa Tropicale Orientale, in Tanzania.

Visitare questo magnifico ambiente del Muse Trento è una fantastica opportunità per conoscere direttamente l’ambiente caldo e umido tipico tipico dei tropici, tra cascate e pareti verticali, tra acque turbinose e una vegetazione assolutamente rigogliosa all’interno della quale riconoscerai piante tipiche dell’Africa Tropicalecome quelle del genere Tabernaemontana dai grandi fiori bianchi simili a quelli dei gelsomini.

Ma anche le bellissime felci arboree del genere Cyathea, le ben note Saintpaulie, isieme ai banani selvatici e al fagiolo gigante, oltre ad una enorme liana del genere Entada.

L’itinerario ha inizio dalla valle del Kilombero per proseguire nella foresta umida submontana, incontrando una ricchissima diversità di forme e colori appartenenti a piante e animali unici.

Raggiunto l’altipiano sulla cima della piccola parete rocciosa ti addentrerai nelle coltivazioni tradizionali africane, tra orti e villaggi, passando poi per un piccolo mercato nel quale puoi conoscere la frutta e la verdura tropicale.

Questo ambiente all’interno dello spazio espositivo del Muse Trento interpreta sapientemente le biodiversità planetarie nel contesto globale della sostenibilità ambientale, che è poi anche il filo conduttore di tutta l’esposizione permanente.

Passeggiare nella serra ti farà riflettere anche sui temi della globalità, dell’importanza del rispetto dell’ambiente e dell’adottare comportamenti responsabili orientati alla tutela delle risorse e della diversità del pianeta. E conoscerai anche i progetti di ricerca e di cooperazione internazionale per la protezione delle foreste e la lotta alla povertà che il Muse Trento ha intrapreso ormai molti anni fà, e ai quali potrai partecipare attivamente, anche semplicemente con un piccolo contributo volontario.

I grandi acquari: laboratori dell’evoluzione

Nel Livello -1 del Muse Trento, appena prima di raggiungere la serra tropicale troverai una serie di grandi acquari. I pesci ospitati sono rappresentativi della biodiversità ittica dei grandi laghi e fiumi della Tanzania (Lago Malawi, Lago Tanganyika, Fiume Kilombero), ed appartengono prevalentemente alla numerosa famiglia dei Ciclidi, che nei grandi specchi d’acqua della Rift Valley in Africa Orientale hanno dato vita ad uno dei più spettacolari fenomeni di speciazione in condizioni di relativo isolamento.

Gli esemplari esposti sono nati in cattività presso allevatori professionali, sono confidenti, tranquilli e curiosi, e, perlopiù, si riproducono con facilità anche nello spazio limitato che li ospita.

Gli orari di apertura del Muse di Trento

Il Museo Muse di Trento è aperto con i seguenti orari, tranne il giorno di Natale nel quale è sempre chiuso:

  • Lunedì: chiuso
  • Martedì: 10,00-18,00
  • Mercoledì: 10,00-18,00
  • Giovedì: 10,00-18,00
  • Venerdì: 10,00-18,00
  • Sabato: 10,00-19,00
  • Domenica e festivi: 10,00-19,00

Nel periodo 2020-2021 sono previste aperture e orari straordinari secondo il seguente calendario:

  • 1 gennaio 2020: 13.00-19.00
  • 6 gennaio 2020: 10.00-19.00
  • 24 febbraio 2020: 10.00-18.00
  • 12 aprile 2020: 10.00-19.00
  • 13 aprile 2020: 10.00-19.00
  • 25 aprile 2020: 10.00-19.00
  • 1 maggio 2020: 10.00-19.00
  • 1 giugno 2020: 10.00-19.00
  • 2 giugno 2020: 10.00-19.00
  • 3 agosto 2020: 10.00-18.00
  • dall’8 al 23 agosto 2020: 10.00-19.00
  • 24 e 31 agosto 2020: 10.00-18.00
  • 1 novembre 2020: 10.00-19.00
  • 7 dicembre 2020: 10.00-19.00
  • 26 dicembre 2020: 10.00-19.00
  • 28 dicembre 2020: 10.00-18.00
  • 1 gennaio 2021: 13.00-19.00
  • 4 gennaio 2021: 10.00-18.00
  • 6 gennaio 2021: 10.00-19.00

Quanto costa il biglietto per il Muse Trento

Il costo del biglietto per il Muse Trento è di 11 euro intero, 9 euro ridotto, se comprati direttamente alla biglietteria. Se sai già quando vuoi visitare il museo ti consiglio di comprare il biglietto in anticipo online, pagando un supplemento di 1,5 euro per la prevendita. Come ti ho detto, se vuoi visitare il museo con l’App Go!Muse devi aggiungere 3 euro al prezzo del biglietto.

Il biglietto ridotto si applica ai giovani fino a 26 anni, agli adulti con oltre 65 anni, ai gruppi di visitatori con minimo 15 persone paganti, agli insegnanti in visita privata e ai possessori di un biglietto intero di una sede territoriale del MUSE entro un anno dalla data di emissione. Oltre a membri di diverse associazioni, organizzazioni e club a carattere nazionale e locale che puoi consultare sul sito www.muse.it.

L’entrata gratuita al Museo Muse Trento è invece prevista per i bambini fino ai 6 anni e i bambini fino a 14 anni accompagnati da un adulto pagante, oltre ad altre categorie di persone in possesso di requisiti specifici.

Se sei possessore della Trentino Guest Card il prezzo del biglietto di ingresso è di 7 euro (con un figlio minorenne che non paga)

– Il prezzo di ingresso al Maxi Ooh

L’accesso al Maxi Ohh ha un prezzo separato rispetto al costo del biglietto di ingresso:

  • Un adulto + un bambino (0-5 anni): 2 euro (1,5 euro per i possessori di membership)
  • Abbonamento 5 ingressi, validità 1 anno dall’emissione: 20 euro

Questo abbonamento dà diritto all’ingresso al museo “Mamme e papà al museo”: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 17.00 alle 18.00 al prezzo speciale di 2 euro a coppia senza l’aggiunta del biglietto d’ingresso ordinario al Muse Trento.

– Gli sconti del Muse Trento per la famiglia

Sono previsti sconti e agevolazioni spaciali se visiti il museo insieme alla tua famiglia:

  • Due genitori con figli minorenni: 22 euro
  • Un genitore con figli minorenni: 11 euro
  • Nucleo familiare con Family Card – Trentino Famiglia: 9 euro
  • Nucleo familiare con Euregio Family Pass (Alto Adige): 9 euro
  • Nucleo familiare con Tiroler Familien pass (Tirolo): 9 euro

Dal 4 ottobre 2020 al 7 marzo 2021 inclusi, il Museo Muse Trento aderisce all’iniziativa Domenica al museo, con ingresso gratuito la prima domenica del mese, ma in questo caso la prenotazione online è obbligatoria.

– Le tariffe delle visite guidate

Il Muse Trento prevede anche la possibilità di fare visite guidate, pagando un supplemento rispetto al prezzo del biglietto ordinario. Le tariffe per le visite guidate:

  • Visita alle esposizioni permanenti: 3 euro (2,5 euro se sei in possesso della MyMuse Card)
  • Visita alle esposizioni temporanee: 4 euro (3 euro se sei in possesso della MyMuse Card)

I 5 migliori hotel a Trento in centro

Se decidi di andare a visitare il Museo delle Scienze di Trento (Museo Muse Trento) ti consiglio di approfittarne anche per visitare il bellissimo centro di Trento, che è davvero suggestivo e ricco di storia. Ovviamente puoi visitare museo e centro città in giornata, ma dovresti fare tutto con molta fretta, per cui ti consiglio di cercare un hotel a Trento e dedicare un giorno alla visita del centro e l’altro alla visita del museo.

A Trento ci sono stati molte volte, sia in vacanza che per lavoro, quindi conosco molti alberghi di ottima qualità a un prezzo più che ragionevole che mi permetto di consigliarti. I prezzi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

  • NH Trento (4 st., pr. medio: 100-110 euro, voto >9)

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