mate papa francesco

Il Mate: la regina delle bevande dell’Argentina e dell’America Latina

Il Mate è senza ombra di dubbio la più famosa bevanda dell’Argentina e dell’America Latina, tanto che il suo consumo è un vero e proprio rituale sociale. Si ricava da un’erba da cui prende il nome, Yerba Mate e si beve bollente utilizzando un recipiente (mate) e una speciale cannuccia di metallo (bombilla). Mentre in Paraguay d’estate si beve anche fredda, per combattere il grande caldo. È dissetante e molto energetica, ed è per questo che vale la pena provarla, anche in sostituzione del caffè, anche perchè a differenza di questa non ha caffeina e per questo non innervosisce

guida Lonely Planet Argentina

Se come me hai viaggiato in America Latina, soprattutto in Argentina, Uruguay, Paraguay, Cile del sud o Brasile del Sud, ma anche in più in generale nell’intera zona andina, non puoi non aver notato che moltissime persone bevono in continuazione da uno strano recipiente che portano spesso con sé, utilizzando una specie di cannuccia di metallo. È il mate.

Dopo averla conosciuta durante un lungo viaggio nel Nord dell’Argentina sono diventato un gran patito, e la bevo diverse volte al giorno, anche in estate, perchè la trovo molto dissetante ed energizzante. E te la consiglio caldamente anche in sostituzione del caffè, che tende a innervosire per la presenza della caffeina.

Il significato della parola “mate”

L’espressione mate ha origine dal vocabolo quechua mati, che vuol dire zucca. E i conquistatori spagnoli la usavano per riferirsi a quello che gli indigeni guaraní chiamavano caiguá, vale a dire “quello che appartiene all’erba”, o “quello dell’erba”.

Ovviamente qui Italia non si trova facilmente. La vendono solo alcune erboristerie o i più forniti negozi di prodotti etnici, a prezzi decisamente alti. Io la compro quando vado in Spagna, a Madrid o a Barcelona, dove gli argentini residenti sono sicuramente di più. E dove costa molto meno.

Come si prepara il mate

Per preparare la bevanda devi avere diverse cose:

  • Il mate, ovvero l’apposito recipiente che contiene la yerba dal quale la bevanda prende il nome, che può essere dei più diversi materiali: metallo, vetro, legno, oppure si può ricavare anche spolpando una zucca. I mate in zucca sono i più comuni e sicuramente quelli più tradizionali. Possono essere molto belli e preziosi, anche perchè spesso vengono aggiunte delle decorazioni sotto forma di disegni o incisioni, che li trasformano in oggetti da collezione e addirittura da arredamento.
  • La bombilla, ovvero la cannuccia di metallo che nell’estremità ha una forma più tondeggiante e dei forellini per permettere il filtraggio della yerba. Si trovano cannucce di diversi stili e disegni. Nel Museo del Mate, nella località di El Tigre, vicino a Buenos Aires, ne ho trovato uno che poteva essere usato in coppia (en pareja).
  • La yerba, che può avere il picciuolo (palo) o esserne sprovvista. Ce ne sono di diverse qualità, che dipendono dal clima della specifica regione di produzione e dal procedimento di essicamento. Alcune vengono incartate naturali, mentre ad altre vengono aggiunte degli aromi. A me piace molto sia quella naturale (in particolare della marca Rosamonte), sia un particolare marca di mate aromatizzata che si chiama CBSé. Ma di marche sul mercato ce ne sono una infinità e a diversi prezzi.
  • Un recipiente dove bollire l’acqua per preparare la bevanda. Generalmente si usa un bollitore ma va anche bene una semplice pentola.
  • Un termos, per conservare l’acqua bollente e poterla portare sempre con sé, in modo da preparare la bevanda dovunque ti trovi.

Quando il recipiente è nuovo, prima di essere utilizzato per la prima volta, deve essere curado, ovvero si deve riempire di yerba e di acqua calda, e deve essere lasciato riposare per un giorno. Ovviamente vale solo per i mate in legno o fatti di zucca, perchè questi materiali assorbono gli aromi dell’erba.

Questo procedimento deve essere ripetuto per almeno quattro giorni consecutivi, meglio se per una settimana. In questo modo il contenitore si può impregnare del sapore della yerba, per eliminare quello del materiale dello stesso.

Ecco perchè i puristi del mate bevono sempre solo una stessa tipologia di yerba in uno stesso contenitore.

Il rituale per preparare e servire la bevanda

Il mate è nata come bevanda cerimoniale, e anche sua preparazione (cebar mate) è un vero e proprio rituale che viene condotto dal cebador. Chi ha questo ruolo riempie il recipiente di yerba, lo tappa con la mano e lo capovolge agitandolo, in modo tale che sulla mano rimanga la polvere che deve essere eliminata.

Una volta compiuta quest’operazione viene versata l’acqua calda, che comunque non deve mai bollire. Infatti il punto giusto per versare l’acqua nel recipiente è appena prima del punto di bollitura perchè, In caso contrario, l’erba si brucia e il suo sapore cambia.

L’acqua deve essere versata nel mate sempre nello stesso punto, in modo da inumidire solo la parte di yerba all’interno della quale viene inserita la bombilla, che non deve essere mai spostata da questa posizione, cosí l’erba dura di più.

Il rituale del mate è per definizione collettivo, sociale, ovvero si dovrebbe compartir seguendo alcune specifiche regole che ti possono sembrare inutili, ma ti assicuro che per gli argentini non lo sono per nulla.

Dopo che il cebador beve la sua razione e si sente il rumore del risucchio della bombilla, aggiunge altra acqua e lo passa alla prima persona seduta alla parte sinistra, che dopo averlo bevuto glielo sostituisce.

Il cebador, una volta riempito nuovamente il mate d’acqua bollente, lo passa alla seconda persona invitata, e così via. E se si è in più di due persone lo si serve a turno, seguendo l’ordine con cui le persone sono sedute.

Le foglie rimaste asciutte vengono bagnate progressivamente, quando le prime non rilasciano più sapore, e a questo punto il cebador può spostare la bombilla in un nuovo punto. Quando tutta la yerba è stata sfruttata si parla di mate lavado. E deve essere preparato usando nueva yerba.

Come aromatizzare la yerba mate

È usuale aromatizzare in modo natutale la yerba mate, per esempio aggiungendo nel contenitore delle bucce di arancia, mandarino o limone fatte disidratare in precedenza. Lo si può fare velocemente mettendole nel forno qualche minuto.

Ma in realtà ognuno può aggiungere quello che vuole, creando delle combinazioni anche molto curiose e creative.

A molti non piace il sentore amaro della yerba, allora ci aggiungono zucchero o dolcificante, ma per me è un vero sacrilegio. Io infatti lo amo naturale, per assaporare il suo sapore autentico.

Non mi resta che augurarvi BUON MATE!!! E di programmare un bel viaggio in uno dei fantastici paesi dove si beve d’abitudine. Se scegliete l’Argentina potrete approfondire la conoscenza di questa preziosa bevanda visitando la Ruta della Yerba Mate.

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