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Ma quanto sei bella Madrid. Anche questa volta è stato un vero piacere

Hai in programma di visitare Madrid? Te lo consiglio perchè è una di quelle città dove torno sempre con molto piacere, e per fortuna mia avviene spesso. Adoro camminare per le sue vie, parlare con la sua gente e fermarmi a mangiare nei suoi luoghi più caratteristici, soprattutto nei mercati gastronomici che a Madrid sono una vera istituzione. Madrid è Spagna in tutti i sensi, una città sincera e autentica, che ti seduce e ti cattura, al punto che appena te ne vai ti viene immediatamente voglia di ritornarci. E poi le cose da vedere a Madrid sono tantissime e ti accorgerai che un fine settimana basta solo per assaggiarla

Ormai non riesco più a contare le volte in cui, per un motivo o per l’altro mi è capitato di visitare Madrid. Ma ogni volta è sempre bello ed emozionante come fosse la prima.

Lo so, forse ti sembrerò piuttosto esagerato, ma incomincio a percepire il carattere risoluto ed essenziale di Madrid al solo salire in metropolitana dall’aeroporto, visto che di solito le mie visite incominciano proprio da qui.

Vagoni stretti, un pò angusti e non più modernissimi che sfrecciano rumorosamente sui binari a tutta velocità, con curve improvvise che sballottano i viaggiatori aggrappati precariamente ai supporti, perché sulla Metro Madrid i posti a sedere sono pochissimi e strettissimi, a meno che uno non sia tanto snello per essere un modello.

Quando sono sulla Metro Madrid, come un bambino giocherellone aspetto sempre con ansia le due voci, quella maschile e quella femminile, che si alternano avvisando dell’arrivo alla prossima fermata e delle eventuali connessioni: “Proxíma Parada…” “Plaza de España” “Correspondencia con…” “Línea 10”. E avvisano se la stazione è in curva, e per questo alla discesa occorre prestare attenzione a non mettere il piede tra il vagone e il marciapide: “Estación en curva, al salir tengan cuidado para no introducir el pie entre coche y andén”; adoro canticchiare soprattutto questa.

Già nella Metro Madrid los madrileños (così si chiamano gli abitanti di Madrid) si distinguono dagli altri spagnoli e dagli stranieri perché sono quelli generalmente meglio vestiti, soprattutto le donne, che sono molto attente al trucco e all’acconciatura, ma in un bel modo, con un portamento regale e disinvolto, un pò come la stessa città di Madrid, che è affascinante e autentica allo stesso tempo.

Visitare Madrid in 3 giorni

Ma quanto sei bella Madrid. Ci sono delle zone e dei luoghi che non posso non tornare a vedere ogni volta che mi capita di tornare a visitare Madrid, come per rassicurarmi che continuano ad esistere proprio lì dove me li ricordo, anche se magari ho visitato Madrid solo qualche settimana prima. Mi faccio sempre un giro per Calle Fuencarral, dove c’è il mio tabaccaio di fiducia, perchè è uno dei pochi aperti 24 ore, e la Cafetería Rocablanca dove secondo me fanno le migliori crocchette e Patatas Bravas della città, che mi gusto insieme ad una caña di birra ghiacciata. 

– La Calle Fuencarral, i quartieri di Chueca e di Malasaña

Non è un caso che in questo bar abbondino sempre i tovagliolini sporchi gettati per terra dai clienti. In Spagna, e seprattutto a Madrid, questo è segnale decisamente positivo dal quale ti devi far guidare nella scelta di dove andare a mangiare a Madrid, perchè vuol dire che si mangia bene.

E qui in Calle Fuencarral non puoi nemmeno perderti una vista al fantastico Mercado de San Ildefondo, uno dei più importanti Street Food Market di Madrid, dove puoi assaporare squisite proposte della cucina nazionale, internazionale e fusion. Sicuramente uno dei migliori mercati gastronomici e uno dei posti assolutamente da visitare a Madrid.

In Calle Fuencarral fino a qualche anno fa c’era anche l’emblematico Mercado de Fuencarral, il regno dell’abbigliamento stravagante ed alternativo, vero e proprio punto di riferimento nel centro di Madrid, che purtroppo ha chiuso lasciando spazio ad un anonimo negozio Decathlon. Ricordo che la prima volta che ho visitato Madrid al Mercado de Fuencarral ho comprato una maglietta che indosso tutt’ora, a più di 20 anni di distanza.

Nel palazzo della Fundación Telefónica, a pochi passi da qui, non devi perderti la Instagramers Gallery, soprattutto se siete appassionati di Instagram, il celebre social network.

Quando torno a visitare Madrid e sono in questa zona dò sempre un’occhiata all’eccentrico quartiere gay di Chueca, e un’altra a quello di Malasaña, che insieme formano l’ombelico della movida diurna e notturna di Madrid, che attraversi appena prima di raggiungere la ferma della Metro Tribunal, punto ideale a partire dal quale termina il centro e iniziano i quartieri più tranquilli e signorili di Madrid, tra i quali quello di Salamanca e di Chamberí, dove le case sono tutte belle e molto curate. E ogni volta sogno che un giorno o l’altro una di quelle case possa essere mia… 🙂

Vicino alla fermata della metro di Tribunal c’è anche un laboratorio di churros che apre all’alba, e quando mi capita di visitare Madrid e di alloggiare in quella zona, diventa la prima tappa di ogni mia giornata. E i proprietari mi ricordano perché quando vado sono sempre il primo cliente.

Non c’è niente di meglio per iniziare bene la giornata che una grande tazza di chocolate caliente con churros: puoi credermi.

– La Puerta del Sol, la Calle Mayor e la Plaza Mayor

Poi, ovviamente, tutte le volte che torno a visitare Madrid non rinuncio ad una passeggiata obbligatoria per la Puerta del Sol, per salutare il Madruoño (la statua dell’orso che raccoglie le bacche dall’albero) e per vedere se la grande insegna luminosa del Tío Pepe (della Bodega Gonzalez Byass a Jerez de la Frontera), simbolo per eccellenza dello Sherry (e del sole) dell’Andalucía, è sempre allo stesso posto.

Quando qualche anno fa l’hanno tolta dalla sua posizione abituale perché stavano ristrutturando il palazzo che la ospitava sulla sua sommità, ricordo di essermi sentito davvero disorientato, come se mi fosse caduta una certezza.

Passo davanti al bellissimo Palazzo della Comunidad de Madrid, calpesto il “Chilometro 0”, simbolo che in ogni paese idealmente rappresenta il centro a partire dal quale vengono calcolate le distanze e, dirigendomi verso la Calle Mayor, verifico se per la strada ci sono sempre i “commerciali” dei negozi “Compro Oro” che occupano i marciapiedi insieme a quelli che vengono i biglietti della lotteria. Soprattutto durante il periodo natalizio gridano come forsennati per avvisare la gente che il “decimo” che vincerà il Gordo de la Navidad quell’anno è proprio quello che hanno loro in mano in quel preciso momento.

Qui la sosta è d’obbligo per una bocata con jamón y queso (panino con prosciutto e formaggio) allo storico Museo del Jamón, una vera e propria mecca della gastronomica tipica spagnola, ma anche uno dei centri nevralgici della socialità e della cultura madrileña. Capirai cosa intendo dire solo quando andrai a visitare Madrid e farai questa esperienza, perchè a parole è impossibile fartelo capire.

Quasi tutti quelli che decidono di visitare Madrid restano incantati dalla bellezza dalla Plaza Mayor; io al contrario la trovo si carina, ma non così irresistibile, infatti generalmente la salto più o meno coscientemente. Quando ci entro l’unica cosa a cui presto attenzione sono le decorazioni sulle facciata della Casa de la Panadería, nella parte verso la Calle Mayor. Insomma, non è uno dei miei punti cardinali, ma tu ci devi assolutamente andare.

Se la Plaza Mayor non mi attrae più di tanto, uno dei posti che non mi lascio scappare quando torno a visitare Madrid è proprio lì vicino. Sto parlando dell’emblematico Mercado de San Miguel, un altro celebre spazio gastronomico della capitale spagnola, dove potrai trovare molte proposte gourmet, spesso preparate da chef stellati.

– Il quartiere di Lavapiés e il Mercado del Rastro

Un altro dei miei must quando torno a visitare Madrid è sicuramente il quartiere multietnico di Lavapiés, secondo me quello più caratteristico, perchè è un autentico miscuglio di razze, lingue, odori e colori. Per tanti è conflittivo e un po’ pericoloso, secondo me è una vera bellezza, per certi versi simile al quartiere del Raval di Barcelona.

E faccio in modo di capitarci di domenica mattina, per non perdermi una passeggiata al Mercado de El Rastro (meglio conosciuto in Italia come El Rastro), che si svolge proprio qui, nelle vie comprese tra le fermate della metro di Lavapies, La Latina e Puerta de Toledo.

Al Rastro c’è sempre tantissima gente che cammina e che grida, una vera confusione: ti spintonano, ti calpestano i piedi, e c’è il rischio per nulla remoto che qualcuno ne aprofitti per sfilarti il portafoglio dalle tasche senza che nemmeno tu te ne accorga.

Tutte cose che in altre occasioni considero dei deterrenti, ma gironzolare tra le centinaia di bancarelle disordinate, colorate ed eccentriche facendo finta di essere alla ricerca di un qualcosa, che neanche io so cosa, mi da una sensazione di piacere indescrivibile. Vuoi vedere qualche foto per capire l’atmosfera che si respira al Rastro? Guarda la mia fotogallery. Sei proprio bella Madrid, anche per questo.

– La Gran Via, la Puerta de Alcalá e la Cibeles

Un’altra tappa fissa di ogni volta che torno a visitare Madrid è una lunga passeggiata lungo la Gran Via, ma solo nella porzione che va dalla fermata della metro Gran Via, per poi diventare Calle de Alcalá, fino alla bellissima Puerta de Alcalá, incominciando sempre con un’occhiata all’emblematico Edificio Carrión (meglio conosciuto come Edificio Capitol), che uno dei simboli indiscussi della capitale spagnola.

In questo piccolo tratto di strada, che probabilmente non sarà nemmeno di un paio di chilometri in totale, ci sono alcuni edifici e monumenti per me imperdibili: il Palazzo del Banco de España, il Palacio Buenavista, il Palacio Linares e il Palacio de Comunicaciones che incrocia il Paseo del Prado, e nel centro la stupenda Fuente de Cibeles, che per l’appunto ospita la stupenda statua della Dea greca Cibeles, sposa del titano Crono, madre di Atis e simbolo della terra, dell’agricoltura e della fecondità, che qui è magistralmente rappresentata su un carro trainato da leoni.

Per me quello della Cibeles è uno degli angoli più belli e suggestivi di Madrid a tal punto che volevo dare addirittura questo nome a mia figlia. La Cibeles è anche una specie di diva; capita infatti di vederla spesso in televisione in occasione dei successi calcistici del Madrid o della nazionale spagnola, perché è qui che si ritrovano i giocatori e i tifosi per festeggiare le vittorie più importanti, rendendole simbolicamente omaggio.

Preferisco percorrere questo tratto di strada di Madrid di sera, dopo il calare del sole, perché le luci che la illuminano creano un’atmosfera davvero irresistibile, e la Cibeles è bella più che mai. Un monumento della bella Madrid da non perdere assolutamente.

– Il Parco del Retiro

Quando mi capita di visitare Madrid in primavera o in estate cerco sempre di ritagliarmi qualche ora di tempo per fare una passeggiata nel magnifico Parque de El Retiro (conosciuto in Italia come Parco del Retiro), il più grande polmone verde della città, che per questo è anche il posto preferito dagli abitanti di Madrid per rilassarsi, fare sport o un pic-nic domenicale insiene alla famiglia o agli amici.

Il Parco del Retiro è una specie di luogo a parte, completamente decontestualizzato dal resto di Madrid, tanto che una volta entrato ti fa dimenticare immediatamente di essere nel centro di una grande capitale europea di diversi milioni di abitanti. Piuttosto che in un parco cittadino, tutte le volte che vado al Parco del Retiro, a me capita di avere la sensazione di essere in un immenso giardino, molto simile a quelli che appartenevano alle sontuose dimore dei ricchi signori di un tempo.

Ma il Parco del Retiro non è semplicemente un bel giardino, infatti al suo interno e lungo il suo perimetro ci trovi bellissime opere monumentali e punti di interesse, oltre ad un grazioso laghetto che puoi navigare grazie alle piccole imbarcazioni a remi che puoi prendere in affitto. I più importanti punti di interesse all’interno del Parco del Retiro che ti presento qui di seguito sono: il Palacio de Velázquez, la Rosaleda e la Puerta de España.

Proprio vicino al laghetto trovi il Palacio de Velázquez (Palazzo di Velásquez), che prende il nome dall’architetto Ricardo Velázquez Bosco, che lo realizzò in occasione dell’Esposizione Nazionale Mineraria che si svolse nella città nel 1883. Se lo osservi attentamente noterai una somiglianza impressionante con il Crystal Palace di Londra, dal quale l’architetto ha preso ispirazione. Attualmente ospita le esposizioni temporanee del Museo Reina Sofia.

Bellissima è anche la Rosaleda (il roseto del Parco del Retiro), fatto costruire nel 1915 sull’esempio dei roseti allora presenti nei parchi delle più importanti città europee, in particolare il roseto de Bagatelle di Parigi.

Il terzo più importante punto di interesse all’interno del Parco del Retiro è la Puerta de España (Porta di Spagna), realizzata nel 1893 dall’architetto José Urioste y Velada. La Porta di Spagna permette di accedere al Parco del Retiro dalla via Alfonso XII e, percorrendo il Paseo de la Argentina, raggiungerai il laghetto principale.

– I musei di Madrid più importanti

Quando visiterai Madrid ti consiglio di trovare il tempo anche per conoscere i suoi musei più importanti. I musei di Madrid sono decine e accolgono un patrimonio storico e artistico di grandissimo pregio e di inestimabile valore, per cui non puoi andartene senza conoscere almeno quelli più emblematici: il Museo Nacional del Prado (Museo del Prado), il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza (Museo Thyssen-Bornemisza) e il Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofia (Museo Reina Sofia), tutti uno vicino all’altro, tanto che il triangolo che formano è chiamato Triangulo del Arte (triangolo dell’Arte), perchè qui nel pieno centro di Madrid si concentrano i dipinti più famosi d’Europa.

– Il Museo del Prado

Quando sei al Parque de El Retiro sei vicinissimo al museo di Madrid in assoluto più importante: il Museo Nacional del Prado (meglio conosciuto in Italia come Museo del Prado), che è la più importante istituzione culturale di tutta la Spagna. La sua storia gloriosa è anche lunga, infatti nel 2019 ha festeggiato il Bicentenario. con una serie di iniziative culturali molto importanti, che hanno portato molte delle opere più imporanti in esposizione nei più celebri musei del mondo dove sono state protagoniste di esposizioni temporanee. Trovi facilmente il Museo del Prado percorrendo il Paseo del Prado che costeggia un lato del Parco del Retiro.

Nel Museo del Prado sono conservate ed esposte diverse migliaia di opere d’arte, soprattutto i celebri dipinti dei pittori spagnoli e internazionali più importanti di tutti i tempi, tra i quali quelli di Velázquez, El Greco, Rubens, Goya, Picasso, Zurbarán, El Bosque, Mantegna, Botticelli, Tintoretto, Veronese, Caravaggio, Guercino, Raffaello, e del Tiziano, solo per citare alcuni dei nomi più celebri.

Al di là dell’importanza della sua incredibile pinacoteca che abbraccia opere dal Secolo XII al Secolo XX, e che è si è sviluppata nel tempo grazie alle collezioni reali dei monarchi spagnoli del Secolo XVI e del Secolo XVII, una visita al Museo del Prado di Madrid è d’obbligo anche per ammirare la bellezza e la raffinatezza della sua architettura esterna e delle sue sale, che di per se stesse sono delle vere e proprie opere d’arte.

Ma anche per conoscere le altrettanto preziose collezioni di sculture, disegni, stampe, fotografie e arti decorative che ti offrono un inestimabile spaccato della storia e della cultura spagnola nel corso dei secoli.

– Il Museo Thyssen-Bornemisza

Vicinissimo al Museo del Prado trovi il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza (meglio conosciuto in Italia come Museo Thyssen-Bornemisza), che è un altro importantissimo museo di Madrid. La più bella fontana del Museo del Prado, la Fuente de Apolo disegnata da Ventura Rodriguez, sorge proprio di fronte al palazzo che ospita il Museo Thyssen-Bornemisza.

E come il primo, anche il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid è soprattutto una pinacoteca nella quale sono conservate ed esposte circa 800 importantissime opere che spaziano dal Rinascimento italiano alla pittura moderna.

Tra le opere più celebri che trovi al Museo Thyssen-Bornemisza non si può non nominare Piazza San Marco verso la Basilica del Canaletto, Santa Caterina d’Alessandria del Caravaggio, Cristo dolente del Bramantino, Ritratto di scolaro del Correggio, Ritratto di Giovanna Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio, Nunc dimittis di Giovanni Bellini, Annunciazione di El Greco, Madonna col Bambino del Tiziano e Paesaggio al tramonto di Vincent Van Gogh. Questo solo per citarne alcuni.

L’apparato pittorico del Museo Thyssen-Bornemisza proviene da una raccolta privata della famiglia del magnate tedesco–ungherese dell’acciaio Thyssen-Bornemisza, che conobbe poi fasti economici nel periodo bellico della Seconda Guerra Mondiale, ovviamente grazie alla produzione di armamenti.

– Il Museo Reina Sofia

Un altro luogo culturale imperdibile per quando deciderai di visitare Madrid è il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (meglio conosciuto in Italia come Museo Reina Sofia), che si trova vicino all’angolo sud-occidentale del Parco del Retiro, a pochissima distanza dal Museo del Prado e dal Museo Thyssen-Bornemisza.

L’immensa pinacoteca ospitata nel Museo Reina Sofia è completamente dedicata alla produzione artistica dall’inizio del Novecento ad oggi ed espone stupende opere d’arte degli artisti più celebri tra i quali quelle astratte e colorate di Joan Miró, che io adoro letteralmente perchè in ognuna di essere posso vedere oggetti e concetti che mi appartengono e che nessun’altro può percepire. E sicuramente tu avrai la stessa esclusiva sensazione.

Bellissime sono anche i dipinti Orcio e Autoritratto cubista di Salvador Dalí e la Donna in blu di Pablo Picasso. Di Picasso al Museo Reina Sofia è esposta quella che secondo me è la sua opera maestra, e il lavoro in assoluto più suggestivo tra quelli conservati nelle sue sale: Guernica, che è tanto mastodontico quanto angosciante. Riconoscerai immediatamente il quadro anche se non lo hai mai visto prima, perchè è tanto grande da occupare un’intera parete, e davanti ci troverai sicuramente un folto gruppo di persone che lo ammirano in estasi.

Il Museo Reina Sofia ospita anche una grandissima libreria specializzata in arte, con una collezione di oltre 100.000 volumi, molti dei quali molto antichi, 1.000 video e 3.500 registrazioni.

L’atmosfera che si respira a Madrid

Ma quanto sei bella Madrid. E quanto è bella la tua gente. I madrileñi sono brave persone, socievoli e disponibili, persone che non perdono occasione di attaccare bottone e di fare quattro chiacchiere, ma in modo simpatico, divertente, un pò caciarone, come del resto capita anche nel Sud della Spagna, soprattutto in Andalucía, ad esempio a Sevilla, a Jerez de la Frontera o a Cádiz.

Gli abitanti di Madrid sono ad esempio molto diversi dagli abitanti di Barcelona, che generalmente non sono così socievoli come generalmente si pensa. Ma ovviamente è solo un mio personale punto di vista, non voglio offendere nessuno. Ma in Catalunya ci vivo e so cosa dico.

A Madrid il chiedere una semplice indicazione stradale, l’entrare in un bar per bere un caffè, andare in un negozio per fare un acquisto qualsiasi, sono tutte ottime occasione per una battuta e per un sorriso. Cose per me importanti, che fanno la differenza, e che mi fanno venire voglia di ritornare a visitare Madrid un’altra volta, ancora prima di ripartire.

Stavo quasi dimenticando di darvi un utile suggerimento. Se hai deciso di visitare Madrid, considera la possibilità di aggiungere un giorno al tuo viaggio in Spagna per conoscere anche la stupenda città di Toledo, velocemente raggiungibile da Madrid in treno o in autobus.

Alla prossima Madrid, e ovviamente, anche questa volta ha sido un verdadero gustazo

I 5 migliori hotel a Madrid in centro

Se decidi di visitare Madrid hai sicuramente bisogno di un hotel. Io ti consiglio vivamente di trovarne uno nel cuore del centro, e in particolare nel cuore dei quartieri più emblematici: quello di Malasaña e quello di Chueca, che come ti ho detto prima sono l’autentico cuore dello shopping e della movida serale, ma anche vicinissimi ai due ombelichi della città: la Puerta del Sol e la Gran Vía e ai musei più importanti.

Senza ombra di dubbio questa è anche la zona più comoda per visitare tutte le più importanti attrazioni della città di Madrid, in quanto connessa da diverse linee della metro, ma è anche quella vicino alla quale trovi i mercati gastronomici più tipici, tutti con stand che propongono autentiche prelibatezze culinarie spagole e internazionali, nei quali mangiare diventa una vera esperienza.

Come già sai sono moltissimi anni che visito regolarmente Madrid, per cui ti posso suggerire diversi alberghi nei quartieri di Chueca e di Malasaña dove ho soggiornato e nei quali sono sicuro puoi trovare un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se pensi che gli hotel a Madrid che ti ho suggerito non fanno al caso tuo puoi cercarne uno da solo tra i tanti che ci sono in centro grazie alla mappa che ti metto qui sotto.

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L’Autobus turistico di Madrid

Cosa vedere quando visiti Madrid oltre quello che ti ho raccontato? L’Autobus turistico di Madrid (Mdrid City Tour) è un servizio molto utile per conoscere in poco tempo tutti i “must” che ti propone la bellissima capitale spagnola, grazie a bus a due piani con il tetto scoperto, soprattutto se hai poco tempo. E puoi scegliere tra 2 itinerari diversi ma entrambi davvero interessanti, che toccano anche altri luoghi di interesse di Madrid che per motivi di sintesi non ti ho raccontato:

  • Itinerario 1. Attraversa tutti i principali punti d’interesse del centro di Madrid, inclusa la Puerta de Alcalá, la Gran Vía, la Puerta del Sol, la Plaza Mayor, il Museo del Prado, la Cibeles, il Tempio di Debod, il Palazzo Reale e la Cattedrale dell’Almudena. Ha una durata di 80 minuti.
  • Itinerario 2. Arriva fino alle Quattro Torri di Madrid eseguendo delle fermate intermedie in luoghi come lo Stadio Santiago Bernabeu, Plaza de Toros, Plaza Castilla, Plaza Colón, Serrano e Ortega y Gasset. Ha una durata di 65 minuti.

Sull’Autobus turistico hai a disposizione una audio guida diverse lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando durante la tua visita a Madrid. Il biglietto dell’Autobus turistico di Madrid ha una validità di uno o due giorni consecutivi, in base alla modalità scelta. Indipendentemente dall’ora in cui si utilizza per la prima volta, sarà valido fino al termine del primo o del secondo giorno.

Tante idee per scoprire il meglio di Madrid

Sei in cerca di idee sulle cose da vedere a Madrid per scoprire la sua autentica essenza? Qui ti suggerisco diverse proposte tematiche, tutte molto interessanti, tra le quali troverai sicuramente quelle che fanno per te! Tra le cose da fare a Madrid ti suggerisco ovviamente i tour gastronomici, la visita ai suoi tanti musei e monumenti, e ovviamente la scoperta delle tante curiosità e misteri che avvolgono la città.

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