un abitante della comuna 13 di medellín

La Comuna 13: il gigantesco agglomerato sulle alture di Medellin…dove basta metterci piede per innamorarsene perdutamente

La Comuna 13 è una immensa zona popolare arroccata sulle alture che abbracciano la città di Medellin in Colombia, formata da 16 quartieri dove vivono centinaia di migliaia di persone. In passato magazzino della cocaina di Pablo Escobar e del Cartello di Medellin, poi roccaforte delle temibili Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC), a dir la verità poco turistica, ma che comunque vale assolutamente la pena visitare per conoscere gli abitanti, gente cordiale e autentica che saprà sicuramente metterti a tuo agio e coinvolgerti nella sua vita, facendotene percepire l’essenza e la genuinità. Se pensi di andarci avrai anche la possibilità di conoscere un interessante progetto sociale che coinvolge molti bambini attraverso lo sport e altre attività culturali. Ma anche il Graffiti Tour, aspetto per la quale oggi la Comuna 13 a Medellin è diventata celebre. Non farti influenzare da stupidi stereotipi: la Comuna 13 è il posto più sicuro e più bello di Medellín. Fidati di me!

Ci sono nel mondo dei posti che mi chiamano. Non so perchè ma è così: li sento nominare una volta senza conoscere nulla di loro e, improvvissamente, mi viene una gran voglia di andarci. E poi, apparentemente per caso, si creano in modo del tutto inaspettato le condizioni perchè questo si possa verificare.

È quello che mi è successo con la Comuna 13 a Medellin. Ne avevo sentito parlare distrattamente molto tempo fa da un amico, solo una volta. Ma sono bastati quei pochi secondi per lasciare il segno nella mia mente, e farmi fissare il ricordo.

la comuna 13 a medellin

Poi è passato il tempo e ho deciso di fare un viaggio in Colombia, unico paese dell’America Latina che ancora non conoscevo. E il ricordo del racconto sulla Comuna 13 è riapparso magicamente nella mia testa.

Prima di partire ho messo un post in uno dei tanti gruppi Facebook di viaggi per chiedere qualche consiglio sull’itinerario da seguire, e chi mi risponde? Simone Piccini, un italiano che dopo aver girato più di mezzo mondo, si è stabilito proprio nella Comuna 13 a Medellin.

Simone mi dice che nella Comuna 13 vive con la fidanzata colombiana, e che gestisce un piccolo ostello dove mi sarei potuto fermare a dormire. E mi dice di contattarlo quando arrivo a Medellin, per andare a trovarlo, perchè mi avrebbe mostrato dove vive e cosa fa. Senza specificare molto di più.

Detto fatto. Parto, e dopo aver visitato Bogotá, Villa de Lleyva, San Gil, Santa Marta, Palomino, Cartagena de Indias e l’arcipelago di San Andrés e Providencia, prendo un volo e raggiungo Medellín. E ovviamente mando subito un messaggio WhatsApp a Simone per accordarmi con lui su quando andare a conoscerlo alla Comuna 13.

Ci vediamo alla fermata Juan XXIII del MetroCable (la prima delle 3 fermate che attraversano il quartiere, Blanquizal e La Aurora sono le altre due), lui è con la sua fidanzata e con il suo bellissimo Husky, ed è amore a prima vista. Con lui, con la sua storia, con la Comuna 13 a Medellin e soprattutto con la sua fantastica gente. Ma andiamo con calma…

Cos’è la Comuna 13 a Medellín e come si vive

Per descrivere la Comuna 13 a Medellin userò un termine che ho sentito da Jenny Martínez, una ragazza che è nata qui e che non ha mai vissuto da nessun’altra parte, e molto amica di Simone, che ne parla come <<Organización desorganizada>>. Non sarei riuscito a spiegarlo in modo migliore!

Infatti si tratta di un immenso agglomerato di casupole sgarruppate costruite senza nessuna regola urbanistica e nei più diversi materiali che occupa una grande porzione di entrambi i versanti delle alture che avvolgono in un abbraccio la città di Medellín. Attenzione: non è un quartiere, ma un insieme di 16 quartieri che complessivamente accolgono centinaia di migliaia di persone.

Dall’alto del Metrocable, la funivia pubblica che collega la Comuna 13 al resto della città sorvolandola, sembra un immenso formicaio nel quale il filo conduttore è una strada serpeggiante che si sviluppa in salita. Si vedono a perdita d’occhio migliaia e migliaia di casette colorate con i panni stesi ad asciugare, bambini giocare per strada o nei campetti da calcio veri o improvvisati, e pur essendo all’interno della cabina si sente musica.

Avrai già capito che è un’area molto popolare e piuttosto degradata. Questo è il presente, ed è l’aspetto positivo! In passato, invece, era una delle roccaforti di Pablo Escobar e del Cartello di Medellin. Infatti, proprio per la difficoltà ad essere raggiunta e per le quasi inesistenti vie di accesso, era stata individuata dal narcotrafficante come luogo ideale per lo stoccaggio della cocaina. Ma a causa della povertà della gente, era anche un ottimo vivaio dove il Cartello di Medellin facilmente manodopera da assoldare, soprattutto tra i più giovani.

Dopo la caduta di Pablo Escobar e della disgregazione del Cartello di Medellin, la Comuna 13 è stata invasa dai guerriglieri delle FARC, il gruppo armato che fino a pochi anni fa ha seminato il terrore per tutto il territorio colombiano trasformando il paese in uno dei più pericolosi del mondo. E che qui ha stabilito la sua legge, tanto che nemmeno la polizia osava metterci piede.

Tutto questo fino alla celebre Operación Orión del 2002, quando tra il 16 e il 17 Ottobre le forze dell’ordine insieme a diversi gruppi paramilitari di Medellin ci entrarono armati fino ai denti per sterminare tutti i guerriglieri, causando (a quanto pare deliberatamente) anche moltissime vittime civili. E commisero anche altre atrocità che per lo meno qui non mi va di raccontare.

Sono questi i motivi della cattiva fama che si è costruita la Comuna 13 a Medellin nel corso degli anni. E che purtroppo non si è ancora scrollata di dosso, tanto che addirittura molti abitanti della città continuano a non salirci perchè terrorizzati da quello che pensano di poterci trovare. Ma è un’idea assolutamente sbagliata, che con questo post voglio contribuire a cambiare.

Certo, come ti ho già detto, ancora oggi è un’area popolare e piuttosto degradata, ma appena ci ho messo piede e mi sono guardato in giro ho capito che è anche molto tranquilla e sicura, sia di giorno che di notte. E non appena sono entrato in contatto con gli abitanti, ho avuto la certezza di trovarmi di fronte persone molto oneste, nobili d’animo, codiali e disponibili. E ne ho avuto la riprova in diverse occasioni.

Sono sincero: a parte il Graffiti Tour (del quale ti parlerò tra un pò) non c’è molto da fare nella Comuna 13. Questo è sicuro. Non ci sono attrazioni turistiche, non ci sono ristoranti, non ci sono parchi, ma ti assicuro che vale comunque la pena visitarla e fermarsi qualche giorno per vivere un’esperienza davvero autentica a stretto contatto con i suoi abitanti. Loro saranno felici di ospitarti a dormire a casa loro e condividere insieme a te i loro pranzi e le cene, le loro gioie e loro i dolori, i loro sorrisi e le loro lacrime, proprio come se tu fossi un parente o un amico.

Ed è esattamente quello che è successo a me quando ho avuto la fortuna di conoscere questo posto stupendo…che mi ha chiamato. E che mi ha fatto innamorare. Anche per un altro motivo…

I bambini della Comuna 13 a Medellin e il progetto Sembradores de un Nuevo Futuro

Il motivo sono i fantastici bambini della Comuna 13. La cosa più bella di tutte e che, anche da sola, ha dato vero senso alla visita.

Bambini, ognuno una storia diversa ma accomunati dal fatto di vivere in un’area difficile e con poche opportunità per il futuro, anche per le limitate disponibilità economiche delle famiglie. E che, proprio per questo, possono avere la tentazione di cadere nell’erronea convinzione che si possano ottenere facili guadagni imboccando strade più corte ma anche meno nobili e più rischiose.

E poi bambini nati nella Comuna 13 a Medellin saranno i futuri adulti che continueranno ad abitarci come hanno fatto i loro genitori e i loro nonni, quindi il loro sviluppo culturale ed educativo è molto importante per il benessere e il progresso di tutta la comunità, soprattutto per evitare che possano ripetersi eventi spiacevoli come quelli del passato, che ti ho raccontato.

Sono queste due considerazioni che ormai 17 anni fa hanno spinto Jenny, soprattutto per fatti che l’hanno interessata personalmente molto da vicino, a decidere di dedicare la sua vita alla crescita pedagogica dei bambini della Comuna 13 attraverso la creazione dell’ambizioso progetto che lei stessa ha chiamato Sembradores de un Nuevo Futuro, che in italiano può essere tradotto come Seminatori di un Nuovo Futuro. E al quale partecipa molto attivamente anche Simone, che me lo ha fatto conoscere e toccare con mano quando ci siamo incontrati.

io e Jenny Martínez alla comuna 13

Il progetto si basa principalmente sul coinvolgimento sportivo dei bambini della Comuna 13 attraverso allenamenti e partire di calcio, che si svolgono in un campo acquistato, sistemato e recintato soprattutto grazie ai contributi di turisti italiani che Jenny ha ospitato a casa sua durante la loro visita, oltre che di altre persone (tutte italiane) che hanno riconosciuto il valore dell’iniziativa.

Jenny si stupisce molto di questa sensibilità italiana verso il progetto, che non ha riscontrato negli altri stranieri che l’hanno conosciuto, ed è arrivata alla conclusione che questo dipende dalla somiglianza culturale e dall’abitudine che entrambi i nostri popoli hanno nel pronunciare spesso la parola “te quiero” (ti amo). Non so se è questa la ragione, ma poco importa…

Oltre al calcio, il progetto prevede altre attività ludiche, didattiche e culturali che si svolgono in un locale adiacente al campo che, pian piano, Jenny e Simone stanno ristrutturando e allestendo con le donazioni che ricevono. E che, come ti puoi immaginare, sono linfa vitale per il suo proseguimento, anche perchè purtroppo non riceve alcun finanziamento pubblico.

Un progetto ambizioso quello dei Sebradores de un Nuevo Futuro della Comuna 13 a Medellin, al quale anch’io ho deciso di partecipare attivamente, promuovendolo, diffondendolo e sensibilizzando chi come te sta leggendo queste parole. Sperando che anche tu faccia la stessa cosa…anche semplicemente andandolo a conoscere e raccontandolo a tua volta.

Infatti, se andrai a visitare la Comuna 13 a Medellin, Jenny e Simone saranno contentissimi di farti conoscere le decine di Sembradores e le loro famiglie, e di raccontarti le loro storie insieme a quello che in concreto stanno facendo per aiutarli a costruire il loro futuro. Mi raccomando, contattali!

Il Grafiti Tour della Comuna 13 a Medellin

La Comuna 13 è collegata al resto della città di Medellin anche anche grazie alle Escaleras Électricas, ovvero le scale mobili, che da quando sono state installare nel 2011 hanno migliorato notevolmente la mobilità delle persone. Infatti, prima si poteva scendere o risalire a piedi dai quartieri della Comuna 13 solo attraverso la scala di 450 scalini per arrivare alla parte più alta. E questo pesante ostacolo portava soprattutto gli anziani ad un forzato isolamento dal resto della città di Medellin.

Ti ricordi dell’Operación Orión? Durante quel rastrellamento le persone venivano spinte dai militari proprio in questa zona, e poi ammazzate. Tanto che si dice che nei dintorni ci sia una fossa comune (mai trovata) dove sarebbero seppellite 300 persone che però ufficialmente risultano ancora come desaparecidos.

Ma le Escaleras Électrícas sono divantate famose perchè da lì parte il Graffiti Tour, l’aspetto per il quale la Comuna 13 è generalmente conosciuta. Come puoi intuire dal nome si tratta di un percorso alla scoperta dei graffiti realizzati dai giovani della zona, sia come forma di espressione che come modo per abbellire l’area, altrimenti triste e desolata.

La finalità originaria del tour era quella di raccontare il significato dei vari graffiti, nati come elemento di protesta e di dialogo sociale, e attraverso questi anche la storia della Comuna 13 a Medellin. Ma con l’installazione delle scale mobili e l’avvento del turismo si sono trasformate in un prodotto totalmente commerciale.

Quando arrivi alle scale mobili infatti non potrai non notare le onde di turisti, e le decine e decine di bancarelle che vendono souvenirs di tutti i tipi, che hanno totalmente cancellato la sua tipicità.

Secondo gli abitanti della Comuna 13 il turismo non ha portato benessere, ma al contrario ha contribuito a creare dei mendicanti, soprattutto tra i bambini che vedono guadagni facili dalle mance dei turisti. E io sono molto d’accordo con questo punto di vista.

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E poi c’è un altro aspetto da considerare. I tour vengono spesso organizzati e guidati da persone che nemmeno sono nate a Medellin, e che quindi non possono conoscere la vera storia del territorio. E comunque, se vuoi fare questa esperienza, non è necessario affidarsi a qualcuno e, sinceramente, secondo me non vale la pena andare la solo per i graffiti.

Questa zona della Comuna 13 di Medellin si chiama barrio 20 de Julio, ed è abbastanza distante da dove vivono Jenny e Simone. Il modo più comodo per raggiungerla è quello di scendere alla fermata della metro di St. Javier (da dove parte il MetroCable) e prendere un autobus che porta la scritta Tour 20 de Julio. Ti lascerà nelle immediate vicinanze, quindi non puoi sbagliare.

Già alla fermata della metro sarai avvicinato da un sacco di persone che vogliono venderti il tour, ma come ti ho già detto secondo me è meglio farlo da solo.

Comuna 13, ti amo! Ci vediamo presto…

I 5 migliori alberghi dove dormire a Medellín

Se hai deciso di visitare la bellissima Comuna 13 a Medellin e preferisci non dormire lí, ti consiglio assolutamente di cercare un hotel nel quartiere del Poblado, nel centro di Medellin, che è in assoluto il più residenziale, il meglio tenuto e in assoluto il più sicuro (di giorno e di notte), e anche quello dove potrai trovare tanti bar, ristoranti e i migliori luoghi nei quali tirar tardi la sera.

Come puoi immaginare, a Medellín puoi trovare hotel di tutti i tipi e per tutte le tasche, anche alcune davvero di bassa qualità, ed è per questo che ti voglio aiutare consigliandoti i 5 migliori hotel a Medellin, tutti nel Poblado che sicuramente ti garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo, e che ho provato personalmente durante le tante volte che sono tornato in città nel corso degli ultimi anni. I prezzi medi indicati si riferiscono a camera, a notte, per 2 persone. Eccoli:

Se preferisci fare da te, niente in contrario. In questo caso cerca direttamente facendo clic sulla mappa qui sotto indicando nel box le date che ti interessano. I prezzi che vedi sono riferiti a notte per due persone.

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