cappello panama a cuenca

Il celebre cappello “Panama” paja-toquilla, emblema culturale dell’Ecuador

Il cappello Panama è un importante elemento del patrimonio culturale dell’Ecuador tanto che le sue antiche tecniche di produzione che si basano sull’intreccio della fibra paja-toquilla sono state riconosciute Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, nel 2012. E poi il cappello Panama da sempre riconosciuto come simbolo di ricercatezza e di glamour, tanto che sono molti i personaggi più o meno famosi (uomini e donne) che non rinunciano ad indossarlo, nemmeno nelle occasioni speciali. Ma perchè questo tipo di cappello si chiama proprio Panama?

Immagino che anche tu abbia visto almeno una volta una fotografia di Ernest Hemingway, il celebre scrittore e autore del famosissimo romanzo “Il Vecchio e il Mare”, e forse in una di quelle fotografie avrai notato che sul capo portava proprio il celebre cappello Panama.

Proprio come Ernst Hemingway, sono centinaia i personaggi famosi e non che adorano questo specifico tipo cappello, e che lo sfoggiano dei più diversi modelli e colori, soprattutto in estate per ripararsi dal sole. Anche se spesso questa è solo una scusa per indossarlo, perchè ti posso assicurare che gli amanti del cappello Panama lo indossano perchè fà parte del loro lifestyle, e proprio per questo lo considerano un accessorio imprescindibile.

Da Napoleone a Brad Pitt, passando per Al Capone, il cappello Panama ha attraversato i secoli senza perdere il suo fascino. E ancora oggi è universalmente sinonimo di freschezza e di semplicità, ma allo stesso tempo simbolo di ricercatezza e di glamour sia per gli uomini che per le donne, che spesso lo indossano anche con abiti importanti durante occasioni speciali. Guarda che bella la foto del giovane Barak Obama mentre indossa il suo cappello Panama mentre è seduto durante un momento di relax: io personalmente l’adoro.

Le origini del cappello Panama

Come ti ho già anticipato il cappello Panama non è originario dello stato di Panamá, anche se il suo nome non è casuale, ma è associato proprio a questo paese per un particolare evento accaduto proprio là molti anni fa.

I cappelli Panama sono originari dell’Ecuardor, e più precisamente delle località di Montecristi e Jipijapa, nella provincia centro occidentale di Minabí, quasi sulla costa che si affaccia verso le bellissime Islas Galápagos. Anche se sono prodotti e commercializzati soprattutto nella bellissima città coloniale di Cuenca, nel sud del Paese, dove si concentrano gli artigiani che spesso li producono ancora nei laboratori famigliari usando tecniche tradizionali.

Il metodo e le tecniche di produzione del cappello Panama sono molto antiche, infatti si tramandano da secoli di generazione in generazione nelle comunità locali e come ti ho detto ancora oggi esistono molti laboratori artigianali dove poter assistere al lavoro degli artigiani, che spesso sono proprio nel retro dei negozi.

Un cappello Panama originale si confeziona intrecciando le fibre della paja-toquilla, la paglia ricavata dalla palma carludovica palmata, e la specifica tecnica utilizzata nell’intreccio è un importante elemento culturale dell’Ecuador, tanto che è riconosciuta e tutelata anche dall’UNESCO, che nel 2012 l’ha iscritta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Pensa che già gli Inca utilizzavano l’intreccio della paja-toquilla per confezionare i loro abiti.

A seconda della qualità, un artigiano esperto può impiegare da quattro ore ad addirittura diversi giorni per confezionare un singolo cappello Panama. Ovviamente dipende dalla finezza delle fibre.

C’è un metodo infallibile per capire la qualità di un cappello Panama: bisogna conoscere il numero di fibre intrecciate per pollice quadrato. Se ha meno di 300 fibre è considerato di bassa qualità, mentre se ne ha tra 1.600 e 2.000 è di alta qualità, con prezzi che per questi modelli possono raggiungere anche molte centinaia di dollari, e a volte anche qualche migliaia, soprattutto se scegli un “Montecristi Superfino”.

Il cappello Panama Montecristi è infatti quello in assoluto migliore dal punto di vista qualitativo, e se lo compri non ti regali solo un semplice cappello, ma una importante testimonianza della cultura autentica dell’Ecuador.

Considera anche questo aspetto: i cappelli Panama non sono articoli prodotti per i turisti. Il sombrero è infatti un accessorio molto importante per gli abitanti dell’Ecuador, infatti lo indossano praticamente tutti, sia uomini che donne, e non solo nelle occasioni di festa. Se cammini per le strade dei paesi, ma anche delle città, lo potrai vedere con i tuoi occhi. Insomma, il cappello Panama è un elemento sociale davvero importante per l’Ecuador.

E presso le popolazioni indigene delle zone andine dell’interno del paese rappresenta a tutt’oggi segno di distinzione, tanto che indossare uno specifico modello di cappello Panama con determinati colori indica l’appartenenza a una certa classe sociale.

Per le strade di Cuenca c’è solo l’imbarazzo della scelta su quale negozio scegliere per comprare un cappello Panama originale, e ti assicuro che è praticamente impossibile andarsene senza averne acquistati almeno un paio. Io me ne sono portati a casa addirittura sei.

Oltre a quelli più tradizionali dal colore bianco avorio con fascia nera, se ne producono molti altri modelli, che possono essere di un’unico colore o multicolore, per adattarsi allo stile e alla personalità di ognuno di noi. 

Il Museo del Sombrero de Paja Toquilla

Se passi per Cuenca ti consiglio di visitare la più grande collezione esistente di cappelli Panama originali, che si trova al Museo del Sombrero de Paja Toquilla, ospitato all’interno della Casa Paredes Roldán, di proprietà dell’omonima famiglia.

Il Museo del Sombrero si trova nella Calle Larga, tra Padre Aguirre e General Torres, e ti assicuro che vale davvero la pena trovare un paio d’ore per farci una visita, conoscere le centinaia di modelli di ogni colore e fattura possibile e immaginabile, e ovviamente trovare il cappello Panama più adatto a te, da portarti a casa per sfoggiare tutti i giorni o nelle occasioni importanti, perchè ormai indossarlo è di moda anche in Italia.

artigiana del museo del sobrero di cuenca

Ma il museo è anche luogo di produzione, infatti potrai assistere all’attività degli artigiani mentre producono i cappelli Panama nel laboratorio adiacente, e chiacchierare con loro per scoprire la sua storia, le caratteristiche sulle tecniche usate e sui materiali, e gli aneddoti curiosi dei più celebri visitatori del museo. E non è escluso che puoi anche chiedere la realizzazione di un modello personalizzato.

Spesso il museo ospita anche interessanti eventi musicali e culturali legati alla tradizione dell’Ecuador, ad ingresso libero o a pagamento, e trovi anche una caffetteria con ristorante dove puoi provare i piatti più tipici della tradizione gastronomica tipica del paese. Insomma, è un luogo avvolgente e coinvolgente, una importante testimonianza sociale e culturale delle usanze e delle tradizioni del paese.

Il nome “Panama” del sobrero Paja Toquilla

Ti ho tenuto sulle spine fino ad adesso riguardo all’origine del nome del cappello Panama. Come ti ho già accennato c’è una ragione specifica per cui si chiama così, e la spiegazione è davvero molto semplice e fà riferimento ad un curioso dettaglio legato ad evento storico molto importante.

Quando gli americani iniziarono i lavori per la costruzione del grandissimo Canale di Panama nei primi anni del Novecento, che è ancora oggi una delle opere ingenieristiche più importanti del mondo, ordinarono diverse migliaia di cappelli destinati agli operai che passavano molte ore a lavorare sotto il sole. E visto che a Panama non c’erano un numero sufficiente di artigiani e di imprese che potevano garantire l’evasione di un ordine tanto grande in tempi rapidi, i cappelli vennero acquistati in Ecuador.

Fin qui niente di particolare, se non che il cappello Panama conquistò anche l’allora presidente Americano Roosvelt, che fu immortalato nelle fotografie mentre ne indossava uno durante la visita al cantiere e soprattutto durante la cerimonia di inaugurazione del Canale del 1906. Le fotografie fecero ovviamente il giro del mondo, e il cappello Panama acquistò popolarità a livello mondiale. Da quel momento il suo successo è stato inarrestabile.

E Panama divenne per molti anni anche il principale luogo di commercializzazione dei cappelli, destinati ai negozi di tutto il mondo. Ruolo di leadership che con il tempo tornò giustamente ad essere dell’Ecuador, suo paese d’origine.

I 5 migliori hotel a Cuenca

Sicuramente ti sarà venuta una irresistibile voglia di conoscere Cuenca per la sua tradizione legata alla produzione del cappello Panama, ma al di là di questo ti consiglio di visitare la città se sei in viaggio in Ecuador perchè è davvero molto bella e caratteristica, soprattutto per le caratteristiche architettoniche degli edifici di origine coloniale che la rendono unica. A Cuenca ci sono molte cose da fare e da vedere, ed è forse la città migliore per provare l’autentica cucina ecuatoriana che ti consiglio di provare nei tanti comedores presenti nei mercati coperti o dai venditori sulle strade. I comedores sono piccoli ristoranti a gestione famigliare, davvero molto semplici, dove i profumi e i sapori sono incomparabili.

In Ecuador ci sono stato diverse volte, e in ogni viaggio sono sempre ritornato a Cuenca perchè personalmente l’adoro. Ecco perchè posso raccomandarti diversi alberghi di ottima qualità situati nel cuore del centro storico e vicinissimi ai luoghi di interesse, a prezzi davvero molto abordabili per noi italiani. Le tariffe che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se pensi che gli hotel a Cuenca che ti ho suggerito non facciano al caso tuo, puoi trovarne tantissimi altri consultando la mamma che ti metto qui sotto. I prezzi si riferiscono sempre a camera a notte, per 2 persone.

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