le vie del centro storico di Parma

Assaggia Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 in un fine settimana

Non conosci ancora Parma? Beh, allora devi assolutamente scoprirla quest’anno, perchè la città natale di Giuseppe Verdi e di Arturo Toscanini è stata nominata Capitale Italiana della Cultura 2020, e ti accoglierà con un calendario di oltre 500 eventi culturali che hanno come location i luoghi più emblematici del suo patrimonio storico. Resterai letteralemente a bocca aperta dalla bellezza dei suoi palazzi, delle sue chiese, dei suoi palazzi, che si concentrano principalmente nel centro storico della città, bellissimo dedalo di viette da girare a piedi, ma soprattutto in bicicletta, come fanno gli abitanti. Visitandoli potrai anche ammirare le bellissime opere pittoriche dei due suoi più importenti artisti partimigliani: il Correggio e il Parmiginanino, le cui opere sono celebri in tutto il mondo. E, non meno importante, potrai approfittare della visita per degustare i suoi prodotti gastronomici più tipici, tra i quali il culatello e il parmigiano reggiano. Perchè Parma è stata addirittura nominata dall’UNESCO Land of Gastronomy

Parma, a poco più di un’ora da Bologna, non è sicuramente una delle città più conosciute e turistiche d’Italia. La classica città che senti nominare ogni tanto, che sai (o ti immagini) essere molto storica e culturale, ma probabilmente non sai nemmeno tu precisamente perchè lo sai.

E, quasi sicuramente, una delle città dove se sai che devi andare per qualche motivo allora magari ne approfitti per farci un giro quasi quasi semplicemente per toglierti lo sfizio, ma di certo non è nella tua top-ten di destinazione che vuoi assolutamente conoscere. E, ti devo dire la verità, non é mai stata nemmeno tra le mie.

Parma è Capitale Italiana della Cultura 2020

Ma quest’anno non te la puoi perdere per nessun motivo, perchè ti accoglierà agghindata a festa. Quale festa? Beh, la sua di festa!

Se ancora non lo sai te lo dico io: Parma è stata nominata Capitale Italiana della Cultura 2020, e ti aspetta con un mastodondito calendario di eventi culturali di altissimo spessore che si sviluppa durante tutto l’arco dell’anno, dall’inizio di Gennaio fino alla fine di Dicembre.

Per la precisione, a Parma 2020 ti aspettano più di 500 eventi tra quelli artistici, musicali, gastronomici, esposizioni, incontri e dibattiti di ogni tipo, ai quali parteciperanno le più importanti personalità del panorama culturale italiano e internazionale. Inclusi quelli dedicati ai bambini, perchè la cultura non è mica solo roba da grandi!

il centro storico di Parma

E che ovviamente hanno come palcoscenico i luoghi più storici ed emblematici della città emiliana. Ma in realtà sarà l’intera città ad essere protagonista, dal centro storico fino alla periferia. Ma anche molte delle località nei suoi dintorni.

E non solo, perchè Parma sarà affiancata da due partner emiliane d’eccellenza: la città di Reggio Emilia e quella di Piacenza, anche loro protagoniste con numese iniziative.

Ci sará anche la Mille Miglia a rendere omaggio a Parma 2020. Infatti, il 15 Maggio, dopo aver lasciato la Toscana attraversando il Passo della Cisa, la gara più bella del mondo arriverà in città, che accoglierà gli equipaggi per l’ultima notte di gara.

“La cultura batte il tempo”: il filo conduttore di Parma 2020

Il filo conduttore di tutti gli eventi di Parma 2020 è il tema “La cultura batte il tempo”, e quello che ti vuole proporre è una narrazione che parte dal suo glorioso passato storico, che trae le sue origini dalla cultura romana, medievale, borbonica, barocca e asburgica, e la forza dall’intraprendenza imprenditoriale della sua gente.

Ma anche quella che ha vissuto la grande musica di Giuseppe Verdi e di altri nomi che l’hanno resa celebre in un passato più distante, come quelli dei pittori Correggio, Parmigianino e dell’architetto Benedetto Antelami. O in quello più recente, come quello del direttore d’orchestra Arturo Toscanini.

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Da qui, la narrazione proposta da Parma 2020 vuole percorrere il suo presente di città industriosa, con una forte impronta universitaria che la rende internazionale e culturalmente sempre più “contaminata” e sofisticata, e proiettarla così al futuro con una visione orientata alla rigenerazione sociale attraverso l’ecologia e la sostenibilità.

Questo intenso racconto si sintetizza e assume la sua massima espressione nella mostra “The Time Machine – Vedere e sperimentare il tempo”, l’evento in assoluto più importante ed emblematico che più degli altri caratterizza Parma 2020. Ma te ne parlerò tra poco, quando ti presenterò il Palazzo del Governatore, l’eclusiva location scelta per l’evento, uno dei “must” che devi assolutamente visitare.

A Parma la cultura è, ed è stata sempre stata, di casa, e avrai la sensazione di respirarla a pieni polmoni anche semplicemente passeggiando per le sue strade e per le sue piazze.

concerto di inaugurazione di Parma 2020

Detto questo, ti consiglio di segnare in agenda un fine settimana nei prossimi mesi, scrivere “Appuntamento con Parma 2020”, evidenziarlo, per ricordarti che è occupato per la scoperta della bellissima Parma. Sarà sicuramente un assaggio di quello che la città può regalarti, ma sufficiente a farti venir voglia di tornarci un’altra volta, poi un’altra ancora…

Un’ultima cosa. Lo scorso fine settimana c’è stata la prova generale con l’inaugurazione dell’evento. Una tre giorni molto intensa di eventi culturali che ha culminato Domenica 12 Gennaio con la cerimonia istituzionale a Teatro Regio nella quale ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Matterella, che la sera stessa ha anche assistito alla prima della Turandot di Giacomo Puccini. Con un grandissimo applauso finale della platea, per l’opera, ma soprattutto per Parma 2020.

I luoghi storici e culturali che non ti devi perdere durante Parma 2020

Per aiutarti a preparare il tuo fine settimana a Parma, qui di seguito ti suggerisco un percorso da seguire per conoscere i luoghi culturali imperdibili, passo dopo passo.

Ti anticipo che Parma è perfetta da girare a piedi, o ancora meglio in bicicletta, il mezzo preferito anche dagli abitanti, che lo usano soprattutto per muoversi con agilità proprio nelle intricate viuzze del centro storico, nel quale come ti puoi immaginare si concentra la maggior parte degli edifici storici e monumentali.

Antiche mura di Parma

Un buon punto di partenza per il tuo itinerario alla scoperta del patrimonio culturale di Parma è Porta di Santa Croce, di origine rinascimentale, che è una delle 5 porte delle antiche mura dalle quali per millenni si accedeva alla città.

Quella che vedi è una delle poche tracce dell’antica cinta muraria. Le mura sono state infatti totalmente abbattute all’inizio del Secolo XX, e anche delle 5 porte ne rimagono solo 2: la Porta di Santa Croce per l’appunto, e la Porta di San Francesco, leggermente più a Sud, al termine della strada Nino Bixio e affiancata dal 1866 dalla monumentale Barriera Bixio.

la porta di San Francesco a Parma

Non restano invece tracce della Porta San Barnaba a barriera Garibaldi, mentre sono conservati nel Cortile della Rocchetta del Palazzo della Pilotta la facciata di Porta San Michele a barriera Repubblica e lo stemma dei Borbone che sormontava la facciata di Porta Nuova a barriera Farini.

Qui ti trovi ai bordi del centro storico e senza troppa fatica noterai il gigantesco Parco Ducale, il bellissimo giardino del Palazzo Ducale, il primo luogo che ti consiglio di visitare, anche perchè secondo me è in assoluto uno dei più belli ed emblematici.

Parco Ducale e Palazzo Ducale

Affacciandoti al Parco Ducale noterai sicuramente la bellissima Fontana del Trianon, opera di Giuliano Mozzani dell’inizio del 1700. La scultura rappresenta i fiumi Parma e Taro, personificati ai lati della conchiglia centrale.

È collocata sull’isolotto al centro della peschiera del parco, ed è stata voluta per amplificare l’effetto scenografico tipico dei parchi alla francese. Infatti, il suo nome deriva dalla fontana realizzata per i giardini del Trianon di Versailles dal quale l’artista trae ispirazione.

il Palazzo Ducale protagonista di Parma 2020
il Parco Ducale di Parma

Palazzo Ducale spicca per la sua imponenza e bellezza sullo sfondo , sottolineata dal il suo inconfondibile “giallo Parma”.

È stato realizzato nel 1561 per volere di Ottaviano Farnese sul progetto del Vignola, e gli interni sono stati arricchiti nel corso del Secolo XVI e XVII da bellissimi affreschi opera di artisti del calibro di Benigno Bossi, Cesare Baglioni e Jacopo Bertoia, che dipinse scene tratte dall’Orlando Furioso. Inoltre, Tiarini affrescò la Sala di Erminia, Agostino Carracci la Sala dell’Amore e Gian Battista Trotti la Sala delle Leggende.

Palazzo Ducale per Parma 2020

Non poteva che essere così: il Parco Ducale e il Palazzo Ducale sono protagonisti di Parma 2020 ospitando tanti degli eventi culturali in calendario. Ecco i più importanti:

  • Mostra “Pharmacopea”. Nell’ambito di Parma 2020 Palazzo Ducale ospiterà nelle sue magnifiche sale diversi apparati scultorei, una delle iniziative espositive che fanno parte del mastodontico progetto Pharmacopea, insieme a molte altre location del centro storico. E che mira a creare nuovi itinierari turistici in città, mettendo in rete luoghi sinboli della sua identità storica e cosmetico-farmaceutica.

Periodo: 1 Febbraio – 19 Dicembre 2020

  • Mostra e convegno “Il posto delle viole”. Negli spazi del Palazzo Ducale si svolgerà il XIII Congresso internazionale dei vivaisti della Violetta, mentre nella serra storica del Giardino Ducale ci sarà l’esposizione delle Violette di Parma a doppio fiore e altre coltivazioni.

Periodo: 21 Marzo – 31 Marzo 2020

  • Mostra “Ri-genesi: nuove luci di là da l’acqua”. Infiltrazioni d’arte contemporanea che si sviluppo all’esterno e tra le mura di simboli storici, architettonici e culturali della città di Parma, tra i quali i Giardini Ducali. Cinque artisti che lavorano con materiali diversi collocheranno in “dialoghi d’arte” un’opera ciascuno nei luoghi prescelti. Il progetto speciale, la via della luce vede impegnato Marco Neri Rotelli invitato a trasformare un intero percorso che va dall’Annunziata alla sede EFSA in un Museo della Luce proiettando poesie di cinque poeti provenienti dai cinque continenti. Le vie dell’Arte si incontrano in un progetto di forte valenza visiva e culturale. Gli artisti coinvolti restituiranno con il loro intervento ai luoghi una nuova lettura là dove passato e presente si incontrano nella continuità dell’operazione artistica.

Periodo: 17 Settembre – 27 Ottobre 2020

Palazzo della Pilotta

Dopo aver visitato il Palazzo Ducale con i suoi bellissimi giardini, puoi attraversare il ponte Verdi e arrivare ad un altro importantissimo luogo storico di Parma: il Palazzo della Pilotta, il cui nome deriva dal gioco della pelota basca, praticato dai soldati spagnoli nel cortile del Guazzatoio, originariamente detto appunto della pelota.

Anche se è conosciuto come palazzo, il suo nome vero è Complesso Monumentale della Pilotta, in quanto è costituito da un insieme di edifici all’interno dello stesso perimetro e collegati tra loro da vialetti e passaggi, che ospitano alcuni degli spazi culturali ed espositivi più importanti della città.

il Complesso Monumentale della Pilotta a Parma

Qui trovi il Museo Archeologico Nazionale di Parma, che è in assoluto uno dei più antichi musei italiani. Nelle sue sale sono esposti tantissimi antichi reperti provenienti dagli scavi scientifici condotti nel corso dell’Ottocento e del Novecento in tutto il parmense, insieme a materiali egizi, etruschi e romani.

Ma anche la Galleria Nazionale, costituita da 9 spazi espositivi all’interno dei quali potrai ammirare bellissime opere di artisti locali, tra le quali quelle preziosissime del Correggio e del Parmigianino. Ma anche lavori di Leonardo da Vinci. Al di la dell’inestimabile valore culturale delle opere esposte, resterai a bocca aperta per la bellezza degli spazi, decorati in modo davvero sublime.

Il terzo luogo culturale è la Biblioteca Palatiana, che in 4 ricchissimi spazi espositivi ospita oggi una incredibile patrimonio librario e documentale costituito da manoscritti, libri a stampa, disegni e stampe, archivi, carteggi e incunabili. Anche in questo caso, al di la del valore delle opere esposte, è da visitare anche solo per ammirare la bellezza degli ambienti, tutti magistralmente arredati e decorati.

il Complesso Monumentale della Pilotta per Parma 2020

Al primo piano di Palazzo della Piotta trovi un monumentale portone in legno dipinto, sormontato da una corona ducale. Sei arrivato all’ingresso del Teatro Farnese, un ambiente spettacolare che permette di rivivere ancora oggi, con l’immaginazione, i fasti della vita di corte dei Duchi Farnese.

E poi, per ultimo, ma ovviamente non per minore importanza, c’è il Museo Bodoniano, che troverai al terzo piano della Biblioteca Palatina. Questo spazio espositivo presenta 4 sezioni espositive attraverso le quali potrai fare un percorso completo nella storia della tipografia italiana, grazie al prezioso materiale appartenuto alla storica officina tipografica Bodoni.

Il Complesso Monumentale della Pilotta per Parma 2020

Nell’ambito del ricco calendario di iniziative Parma 2020, il Complesso Monumentale della Pilotta ricopre un ruolo da vero protagonista, ospitando numerosi degli eventi in programma. Nello specifico:

  • “Time Past, Present and Future”, la gigantesca installazione di 190 metri di lunghezza e 55 lettere in neon di vetro di Murano illuminate di luce blu dell’artista Maurizio Nannucci collocata nel cortile per definire un collegamento ideale tra le varie fasi della storia del Complesso e le molteplici forme delle sue collezioni; tra un’arte secolare e arte contemporanea, tra esterno e interno dell’edificio, invitando chi passa a rallentare, leggere, riflettere sulle parole e l’immagine poetica che generano.

Periodo: 22 Novembre 2019 – 31 Marzo 2020

  • Mostra “Un Renbrant all’Hermitage. A 350 anni dalla Morte del Maestro”. Nel 1669, 350 anni fa, scompariva ad Amsterdam uno degli artisti più rappresentativi dell’arte occidentale: Rembrandt Harmenszoon van Rijn. Il Complesso Monumentale della Pilotta, grazie a un prestito accordato dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, festeggia questo importante anniversario ospitando nelle sue sale l’Adorazione dei Magi del 1632, vero e proprio manifesto del fare pittorico del grande maestro olandese.

Periodo: 29 Novembre 2019 – 26 Gennaio 2020

  • Mostra “Theatrum Mundi”. L’esposizione metterà in connessione le opere del Complesso e le creazioni del maestro Fornasetti in un contrappunto sistematico capace di rivelare al pubblico del nostro tempo l’universalità del canone classico, coinvolgendo tutti gli spazi della Pilotta.

Periodo: 1 Marzo – 30 Settembre 2020

  • Mostra “I FARNESE. Architettura in Piotta”. il Complesso Monumentale della Pilotta ha ideato questa ambiziosa mostra sulla committenza artistica dei Farnese, con l’obiettivo di indagare come questa illustre casata seppe cogliere la potenza di tutte le arti come strumento di affermazione dinastica e creazione di un’identità signorile nell’agone politico e culturale europeo del Rinascimento e del Barocco. La rassegna si articola in diverse sezioni, con opere provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed europee.

Periodo: 30 Ottobre 2020 – 31 Gennaio 2021

  • Mostra “I ricostruttori”. La mostra rappresenta un omaggio ai grandi capitani d’industria di Parma protagonisti, 70 anni fa, del miracolo economico. Cioè di quella vera e propria rivoluzione industriale che ha cambiato alla radice il volto dell’Italia trovando nella imprenditoria di Parma una serie di interpreti di assoluto rilievo. Da qui l’attualità della mostra, concepita per trasmettere lo spirito e l’essenza stessa del “fare impresa”, ieri come oggi.

Periodo: 14 Dicembre 2019 – 29 Febbraio 2020

  • Mostra “L’alchimia della Grazia. Correggio e Parmigianino”. Un’importante mostra multimediale, ospitata nella prestigiosa sede delle Scuderie della Pilotta, ripercorrà la l’eredità lasciata dai due grandi artisti parmigiani.

Periodo: 20 Marzo – 13 Dicembre 2020

  • Mostra “La cultura accorcia le distanze. Dalla Calabria a Parma: Il Codex Purpureus Rossanensis. Fondamento della civiltà cristiana, patrimonio dell’Umanità”. Il Codex Purpureus Rossanensis è uno dei più antichi e preziosi evangeliari greco miniati esistenti al mondo, capolavoro della cultura bizantina, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Realizzato durante l’impero romano d’oriente nel VI secolo, oggi è custodito a Rossano, piccolo centro del sud, un tempo capitale dell’Impero bizantino.

Periodo: 23 Aprile – 24 Aprile 2020

Teatro Regio

A pochi passi dal complesso della Pilotta troverai un altro palazzo storico che rappresenta una istituzione culturale emblematica della città di Parma: il Teatro Regio, che è il teatro dell’opera.

Certo, sebbene il Teatro Regio di Parma non sia così internazionalmente blasonato come altri luoghi più emblematici dell’opera italiana, e mi riferisco alla Scala di Milano e alla Fenice di Venezia, è considerato una vera e propria eccellenza dagli appassionati. Uno dei più insigni rappresentanti della tradizione operistica italiana.

Fortemente voluto dalla duchessa Maria Luigia perchè il vecchio Teatro Ducale era inadeguato alle esigenze della città, fu costruito a partire dal 1821 e inaugurato nel 1829 con la presenza della Duchessa stessa, con l’opera Zaira, appositamente composta da Vincenzo Bellini.

struttura esterna del Teatro Regio di Parma

Noterai che la facciata del teatro è neoclassica, ed è divisa orizzontalmente in quattro parti, ognuna caratterizzate da belle decorazioni iconografiche che si sviluppano sopra il colonnato.

Entrando troverai Il foyer, di forma quadrata, scandito da due file di quattro colonne ioniche che sostengono un soffitto a lacunari. Da qui, attraverso una scalinata posta a sinistra della sala si accede al ridotto del teatro. Questo è l’unico ambiente, insieme alle sue sale adiacenti, che conserva la decorazione neoclassica del 1829.

La platea, di forma ellittica, fu sottoposta a un completo rifacimento degli ornati nel 1853, su richiesta del duca Carlo III di Borbone, per adeguarla a quella delle più moderne sale operistiche europee. Alla platea si accede centralmente dal foyer (o lateralmente dai corridoi sotto la prima fila di palchi). Vi si affacciano i centododici palchi disposti su quattro ordini con al centro il palco dei duchi.

gli interni del Teatro Regio di Parma

Mentre la galleria (loggione) occupa il quinto ordine del teatro e ha un accesso indipendente rispetto alla platea e ai palchi.

L’elemento che mi ha lasciato letteralmente di stucco è l’enorme astrolampo del peso di 1.100 chili che lo illumina, fabbricato a Parigi e poi montato nel 1853 sostituendo il precedente in stile neoclassico.

Il Teatro Regio di Parma ha un calendario molto ricco che si sviluppa durante tutto l’anno, tra opere liriche, concertistiche e spettacoli di danza. E, soprattutto, è la sede dell’importantissimo Festival Verdi, che quest’anno festeggia la sua ventesima edizione, proprio in coincidenza con Parma 2020.

Il Teatro Regio per Parma 2020

Anche il Teatro Regio ricopre un ruolo da protagonista nell’ambito della programmazione culturale di Parma 2020. Infatti, ospita numerosi degli eventi in programma, nello specifico i più importanti sono:

  • Teatro “La stagione del Teatro Regio per Parma 2020”. Il Teatro Regio dedica una riflessione al pensiero novecentesco che ha rivoluzionato la concezione del Tempo, passando da un’idea lineare ad una concezione di Kaos, inteso come flusso di coscienza, indagando la profonda metamorfosi che ha modificato la produzione musicale. Stimolando le corde delle emozioni con la poetica del silenzio di Debussy e le sue pause imprevedibili, con la pratica del frammento di Mahler, che rompe il senso della continuità, con l’estetica dello “straniamento” di autori come Stravinskij, Prokofiev e altri, che porta ad un allontanamento di prospettiva, per condurre una città ancorata alle sue radici a superare i propri confini.

Periodo: 14 Marzo – 15 Maggio 2020

  • Concerto “Il tempo dell’Europa”. Un concerto speciale ed inusuale per la location, ma non ti dico di più…scoprilo!

Periodo: 24 Aprile 2020

  • Concerto “Toscanini International Conducting Competition”. Il Concorso per Giovani Direttori d’Orchestra si rinnova, andando ad occupare lo spazio da sempre libero nel panorama delle competizioni internazionali che non hanno mai preso in considerazione il melodramma. Così dal 2020 il Concorso si concentrerà sul repertorio operistico italiano e sarà il primo al mondo, proprio nell’anno in cui la città di Verdi sarà capitale della cultura italiana.

Periodo: 6 Giugno 2020

  • Danza “Quartetto per la fine del tempo”. Uno spettacolare e suggestivo spettacolo di danza…che promette di andare oltre la fine del tempo.

Periodo: 28 Marzo – 29 Marzo 2020

  • Laboratorio per bambini “Parma e la Birmania – un futuro condiviso. Il libro più grande del mondo”. Tra le stanze del Teatro Regio, un viaggio verso l’altra parte del globo, un percorso dedicato alla scoperta di un’altra cultura, attraverso la narrazione di storie birmane: storie di pace, storie raccontate in tutto il mondo ed arrivate fino a noi. La narrazione è basata sugli scritti di Thant Zin Soe, scrittore, editore, illustratore di libri per ragazzi in Birmania. Libri disegnati e colorati che riflettono un’altra cultura, che affrontano temi legati alla tolleranza alla diversità, storie di pace. I bambini, a piccoli passi, aprono le varie porte ed esplorano le stanze del Ridotto dove in ognuna viene narrata una storia. Si scopre qualcosa di nuovo, si visita un paese lontano, si ascolta una favola con gli occhi e con le orecchie, spostandosi da un ambiente all’altro, una tappa dopo l’altra circondati da un’atmosfera trascendentale, come a ricreare un piccolo tempio. In ogni stanza si può ascoltare una favola diversa, scelta tra la raccolta di favole birmane scritte da Thant Zin Soe, immersi tra proiezioni di disegni ed immagini tratti dai libri o di paesaggi scenografici del Paese che saranno la scenografia di ogni stanza, musiche tipiche birmane avvolgeranno l’ambiente insieme a canti e musica dal vivo.

Periodo: 29 Ottobre 2020

  • Teatro “Pelléas et Mélisande”. Dramma lirico in cinque atti e dodici quadri su libretto di Maurice Maeterlinck.

Periodo: 14 Marzo – 22 Marzo 2020

  • Teatro “Ascesa e caduta della città di Mahagonny”. Opera in tre atti su testo di Bertolt Brecht.

Periodo: 8 Maggio – 15 Maggio 2020

Museo Glauco Lombardi

Il professor Lombardi dedicò la sua intera vita e le sue energie intellettuali ed economiche alla raccolta, conservazione e studio di quanto poteva trovare nel mercato dell’antiquariato e nelle collezioni private del patrimonio artistico e documentale della Parma borbonica (1748-1802, 1847-1859) e ludoviciana (1816-1847) in gran parte destinato a diverse residenze sabaude. Questo a causa del travagliato periodo dell’Unità d’Italia.

Dopo un periodo iniziale durante le quali le collezioni erano esposte in altra sede, il Museo Glauco Lombardi così come lo puoi vedere apre nel 1971 nel Palazzo di Riserva di Parma, uno spazio adeguato ad ospitare quell’immensa ricchezza storico-culturale. E nel pieno centro della città, vicinissimo al Teatro Regio.

il Museo Glauco Lombardi a Parma

L’esposizione si articola in 8 sale, tra le quali la più fastosa e suggestiva è sicuramente il Salone delle Feste, nel quale resterai letteralmente estasiato dalla settecentesca decorazione a stucco di soffitto e pareti, cui i recenti restauri hanno restituito le cromie originarie.

Al di là della sua stupenda architettura, è la tappa più importante del percorso espositivo perchè conserva le testimonianze più suggestive che si riferiscono al periodo imperiale (1810-1814), tra le quali: la Corbeille de Mariage, un sontuoso centro stanza che in origine conteneva gioielli, abiti e accessori donato da Napoleone alla giovane consorte in occasione delle nozze, il dipinto di Maria Luigia Imperatrice e i preziosi ritratti di Napoleone realizzati in carboncino.

Il Museo Glauco Lombardi per Parma 2020

Anche il Museo Glauco Lombardi è una importante location per gli eventi di Parma 2020. Qui te ne segnalo alcuni, che secondo me sono i più importanti:

  • Festival “Napoleone e le due imperatrici”. La rassegna “Napoleone e le due imperatrici” che il Museo Glauco Lombardi propone in occasione di Parma 2020 mira a sottolineare e attualizzare il ricordo e l’eredità napoleonica presente nella città e nel suo territorio, riattivando un circuito di interesse storico e turistico che inserisce il Museo Lombardi e alla città nei percorsi napoleonici europei.

Periodo: 4 Aprile – 5 Luglio 2020

  • Festival “Parma La città del profumo”. Ogni week end, durante l’apertura delle sedi espositive, verranno organizzate visite guidate alla mostra. Attività correlate alla mostra saranno: “Giornate da Naso”, laboratori tenuti da Mouillettes & Co per tutti gli appassionati che desiderino un primo contatto con l’universo olfattivo e vogliano scoprire la realtà della creazione dei profumi. E “Open Day Mouillettes & Co”, giornate di open day in cui si avrà la possibilità di visitare una realtà unica in Italia che sviluppa percorsi di formazione, consulenza ed eventi legati al senso dell’olfatto.

Periodo: 7 Dicembre 2019 – 22 Marzo 2020

Basilica di Santa Maria della Steccata e Palazzo del Governatore

Dopo aver visto il Teatro Regio, la tua visita alla scoperta di Parma più proseguire con altri importanti edifici storici, uno religioso e l’altro importante dal punto di vista politico: la Basilica di Santa Maria della Steccata e il Palazzo del Governatore.

– Basilica di Santa Maria della Steccata

La Basilica di Santa Maria della Steccata è bellissimo esempio di un santuario mariano; è stata realizzata tra il 1521 ed il 1539, ed è stata elevata nel 2008 alla dignità di basilica minore. Ed è considerata uno degli esempi più significativi di chiese a pianta centrale della prima metà del Secolo XVI.

la Basilica di Santa Maria della Steccata

La basilica è prima di tutto molto importante dal punto di vista architettonico, infatti l’edificio è impostato su una pianta a croce greca, con bracci posti sugli assi cardinali e chiusi da quattro grandi absidi simmetriche. E tra i bracci sorgono quattro cappelle quadrangolari da sempre destinate al culto.

Una volta all’interno noterai che la posizione delle finestre è studiata in funzione dei dipinti che la decorano, e la luce si diffonde in maniera graduale in tutta la chiesa. Le campate intermedie si trovano leggermente in penombra, l’abside riceve un’illuminazione diffusa ed abbondante ed infine la Cupola viene colpita da una luce intensa.

A questo proposito è molto importante il ruolo delle foglie d’oro negli archi traversi e delle doratura del rame delle rosette delle volte a botte.

affreschi rinascimentali a Santa Maria della Steccata

Sono rimasto davvero estasiato dagli affreschi rinascimentali che la decorano, tutti di scuola parmense. Infatti, l’intera decorazione pittorica fu inizialmente affidata al Parmigianino, che però`riuscì solo a realizzare i bellissimi affreschi del sottarco orientale tra i quali spicca il dipinto Tre vergini savie e tre vergini stolte, mentre la prosecuzione dei lavori venne affidata a Michelangelo Anselmi e a Bernardino Gatti.

– Palazzo del Governatore

Il Palazzo del Governatore fu originariamente edificato in stile tardo romanico sul lato Nord della piazza Nuova (attuale piazza Garibaldi) fra il 1283 ed il 1285, quale “Palazzo dei Mercanti”, per ricoprire nel corso dei secoli le più diverse funzioni, ma tutte istituzionali e non più legate al commercio.

Come vedrai, fa facciata del palazzo è interamente intonacata e colorata nelle sfumature del giallo, il colore di Parma. È caratterizzato dall’alta torre centrale, che presenta elementi tipici dello stile barocco.

il Palazzo del Governatore: una delle importanti location di Parma 2020

Su di essa, inferiormente alle 3 grandi aperture che ospitano la campana, è posizionato un grande orologio, mentre al di sotto, ai lati della nicchia che ospita la Statua della Vergine Incoronata del Boudard, sono poste le complesse meridiane ottocentesche, che all’epoca della costruzione rappresentavano uno dei più avanzati sistemi di misurazione del tempo.

Le due ali laterali simmetriche si presentano in stile puramente neoclassico, particolarmente evidente nella cornice marcapiano, negli ornamenti delle finestre, nel cornicione con l’elegante greca e nelle strisce orizzontali in rilievo.

Nel muro del palazzo, in prossimità dell’angolo tra piazza Garibaldi e strada Cavour, è ancora oggi incastonato il “mattone di Parma”, antica unità di misura dei costruttori parmensi.

gli spazi espositivi del Palazzo del Governatore a Parma

Oggi il Palazzo del Governatore è un grande e prestigioso luogo d’arte moderna e contemporanea di oltre 3.000 mq.

Infatti, durante l’anno ospita tante mostre temporanee di livello internazionale, che si distribuiscono sui diversi piani, in un avvincente percorso che rende l’itinerario all’interno dello palazzo piacevole, dinamico e coinvolgente. Oltre ad essere location privilegiata per laboratori e workshop di alto spessore.

È inoltre importante luogo di confronto tra i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana ed internazionale. Tutto questo contribuisce ad arricchire l’offerta culturale e artistica della città.

Palazzo del Governatore per Parma 2020

Il Palazzo del Governatore è una delle location più imortante per il calendario culturale di Parma 2020. Infatti, ospita diversi tra i più importanti degli eventi in programma, tra i quali:

  • Mostra “The Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo”. Articolata in diverse sezioni dedicate ad ognuna di queste forme di alterazione del flusso temporale, la mostra propone un affascinante viaggio nel tempo, in cui questo si rivela in tutta la sua relatività e plasticità. Una mostra che è a tutti gli effetti una riflessione sul ruolo che hanno avuto ed hanno tutt’oggi i media nel modificare la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire ed interagire con ciò che ci circonda. Cinema, video e videoinstallazioni proposte come vere e proprie “macchine del tempo”, secondo tre diverse accezioni: come media capaci di registrare, archiviare e ri-presentare fenomeni visivi e audiovisivi; come media che rendono possibili diverse forme di viaggio nel tempo; infine, come media che operano diverse forme di manipolazione temporale, attraverso tecniche come l’accelerazione e il rallenty, l’inversione e il loop, il time-lapse, il flash-back e il flash-forward, così come le infinite variazioni del procedimento del montaggio.

Periodo: 12 Gennaio – 3 Maggio 2020

  • Mostra “Abecedario 2020. Officina Contemporanea”. Un grande cantiere creativo, una esposizione-padiglione, che vedrà collaborare giovani artisti di varie discipline, esponendo e interagendo anche con il pubblico, per portare il loro contributo al progetto di “rigenerazione del tempo” attraverso i molti linguaggi della contemporaneità. 

Periodo: 2 Giugno – 26 Agosto 2020

  • Laboratorio “Creating Sustainability”. L’auditorim ospita questo ambizioso contest internazionale volto a individuare metodi e strategie sostenibili per lo sviluppo delle città a base culturale, attraverso un laboratorio urbano cui saranno chiamate sette città internazionali individuate come esempi virtuosi all’interno del Network UNESCO, e che terminerà con una due giorni di riflessioni e condivisione di questi modelli.

Periodo: 17 Settembre – 18 Settembre 2020

  • Mostra “OPERA!”. Fino a che punto l’opera ha effettivamente dialogato con la società? In questo senso la mostra si propone di esemplificare le dinamiche di accesso all’Opera, i mezzi che consentivano di conoscere il mondo operistico fuori dal teatro, l’influsso dell’opera sull’alfabetizzazione, i cambiamenti delle modalità di ascolto e come tutto questo ha influito sul teatro stesso. Un viaggio per penetrare e comprendere l’identità della vita sociale e culturale della nostra storia nazionale attraverso Parma, la Nazione ed il suo rapporto con l’Opera grazie a fotografie, carteggi, documenti multimediali e registrazioni storiche, articoli di giornale, bozzetti, figurini e costumi, superando l’approccio tradizionale e storicistico e – in linea con la riflessione del Festival Verdi – portando il pensiero prepotentemente sul presente.

Periodo: 19 Settembre 2020 – 13 Gennaio 2021

  • Dibattito “Il Grande Enigma. Grandi incontri sulla Scienza della Mente”. Una serie di incontri mensili racconterà il mondo delle neuroscienze e del loro rapporto con Parma, attraverso gli occhi di grandi nomi internazionali. Dalle origini del linguaggio all’intelligenza animale, dall’empatia all’autismo, fino al più recente dialogo tra neuroscienza ed arte, e la neuroetica. Scienziati, storici dell’arte, filosofi e psicologi dialogheranno per capire le ragioni che hanno reso la nostra città un nodo di interesse nel dibattito contemporaneo sulla mente.

Periodo: 27 Marzo – 31 Ottobre 2020

Piazza del Duomo

Dal Palazzo del Governatore puoi proseguire la tua visita di Parma dirigendoti verso Piazza del Duomo percorrendo la centralissima Strada Cavour, dove troverai anche i migliori negozi, e tantissimi bar. Una volta arrivato all’intersezione con Strada Duomo, gira a destra, e il primo edificio che troverai è il bellissimo Battistero di Parma.

Piazza del Duomo di Parma, una delle location degli eventi di Parma 2020

– Il Battistero

Il Battistero di Parma, chiamato Battistero dell’Antelami, perchè fù commissionato al parmense Benedetto Antelami, che è stato uno dei pochi artisti di rilievo dei Secoli XII e XIII.

Antelami ne iniziò la decorazione nel 1196, come attesta un’iscrizione sull’architrave Nord che recita: Bis binis demptis de Mille Ducentis/incepit dictus opus hoc Benedictus (Tolti due volte due anni da Milleduecento, cominciò quest’opera (l’uomo) detto Benedetto). La data della sua conclusione è incerta, mentre è stato sicuramente consacrato nel 1270.

la cupola affrescata del Battistero di Parma

L’esterno, completamente ricoperto di marmo rosa di Verona, è davvero stupendo. Così come molto bella è la sua forma ottagonale, che è stata scelta con un chiaro riferimento simbolico: l’ottagono è infatti simbolo di eternità. Assomiglia a una torre troca con uno sviluppo in altezza senza precedenti per strutture di questo tipo.

Bellissima è anche la decorazione della superficie esterna, realizzata utilizando uno schema complesso costituito da pieni e da vuoti che ritmano effetti chiaroscurali.

L’interno è costituito invece da sedici arcate che compongono delle nicchie, e ogni nicchia una scena dipinta. Tutti questi affreschi e dipinti risalgono al XIII e XIV secolo.

gli interni affrescati del Battistero di Parma

I sedici lati della conformazione interna, che duplicano l’ottagono esterno, rappresentano la cerchia dei dodici apostoli abbinata al quattro, che è il numero dei punti cardinali, degli evangelisti e delle stagioni.

Bellissima è anche la cupola, suddivisa a ombrello in 16 costoloni tubolari di marmo rosa che si sviluppano a raggera dal centro per poi andare a finire ognuno su una colonna differente. E le raffigurazioni che la decorano, tutte realizzate dal Correggio, si sviluppano in 6 fasce orizzontali concentriche.

– Il Duomo

La cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1106, è considerata una delle maggiori opere dell’architettura romana in Italia.

Esternamente è in stile chiaramente romanico con la facciata a capanna tipica anche delle chiese di altre città del settentrione d’Italia, come ad esempio quella di Piacenza e Cremona.

Entrando noterai che anche gli interni hanno l’impianto romanico, anche se diversi degli elementi che li compongono (transetto, navata centrale e cupole) hanno subito interventi rinascimentali, mentre alcune delle cappelle laterali sono state affrescate in stile gotico.

la facciata del Duomo di Parma, una delle location delle celebrazioni di Parma 2020

La struttura è a croce latina, con tre navate costituite da sette campate ciascuna. Le pareti della navata centrale sono ornate dal ciclo di affreschi, opera di Lattanzio Gambara, che li realizzò tra il 1567 e il 1573. Si sviluppano su tre fasce, ognuna delle quali corrisponde ad una tematica: episodi dall’Antico Testamento, episodi dal Nuovo Testamento e una serie di figure allegoriche.

Sulla controfacciata c’è un grande affresco raffigurante l’Ascensione di Cristo, anche questo dal Gambara tra il 1571 e il 1573. Gli affreschi della volta sono invece opera di Girolamo Bedoli-Mazzola, che li dipinse tra il 1555 e il 1557.

gli interni del Duomo di Parma

Le opere più importanti che si trovano al suo interno sono sono la Deposizione dalla croce, bassorilievo del 1178 di Benedetto Antelami, oltre agli importanti affreschi rinascimentali della cupola, opera del Correggio.

Alla destra della facciata si eleva la torre campanaria alta 63 metri. Fù costruita in stile gotico tra il 1284 e il 1294 in sostituzione di una torre più antica.

Il Duomo e il Battistero per Parma 2020

Anche i due bellissimi edifici saranno location per moltissimi eventi culturali nell’ambito del calendario di Parma 2020. Qui di seguito ti propongo i più importanti:

  • Appuntamento “Marcia della Pace”. In coincidenza con l’inizio dell’anno una bella Marcia per la Pace, da guardare come augurio per cominciare l’anno 2020 in una prospettiva di fratellanza e pace. 

Periodo: 1 Gennaio 2020

  • Mostra “I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami”. Fulcro delle iniziative diocesane per Parma 2020 sarà l’esposizione temporanea delle statue dei Mesi e delle Stagioni di Benedetto Antelami, che, dal loggiato interno del Battistero in cui sono attualmente collocate, saranno trasferite nelle nicchie al piano terra, per offriri una fruizione quantomai ravvicinata. Le statue dei Mesi e delle Stagioni, oltre al dato storico-artistico, racchiudono in sè un alto valore simbolico-religioso, testimoniano una profonda riflessione antropologica ed esprimono un rapporto di pieno equilibrio tra uomo e ambiente, tra natura e cultura. Da questo valore culturale multidisciplinare nasce l’idea di arricchire ulteriormente l’esperienza espositiva con una stagione di “Meditazioni in musica” in Battistero, e una parallela stagione di “Conversazioni con l’autore” sul sagrato della Cattedrale, in date ancora da definire.  

Periodo: 1 Maggio – 30 Novembre 2020

Abbazia di San Giovanni Evangelista

Adiacente a Piazza del Duomo c’è un altro edifico religioso che non ti devi perdere: la Abbazia di San Giovanni Evangelista: un complesso benedettino costituito da un vasto insieme di edifici che comprende la chiesa, il monastero e l’antica spezieria.

La basilica fu costruita nel 980 dal vescovo Sigefredo II su un precedente oratorio intitolato a San Colombano, e affidata al primo abate Giovanni, canonico del Capitolo della Cattedrale di Parma. Nel 1477 l’intero complesso venne danneggiato da un incendio. Poi ricostruita nel 1490 circa, sulla base di un progetto definitivo del 1510 a opera di Bernardino Zaccagni.

il Monastero di San Giovanni Evangelista a Parma

La chiesta ha una bellissima facciata marmorea tardo manierista, ma il suo tesoro artistico si trova, o meglio si trovava, soprattutto all’interno, dove potrai ammirare tre dei preziosi dipinti del Correggio, eseguiti in diversi momenti.

Il primo è San Giovanni e l’acquila, sulla lunetta, seguito dall’Ascensione di Cristo sulla cupula, insieme alla decorazione sul tamburo e sui quattro pennacchi. Il terzo lavoro è la decorazione della volta e del catino dell’abside nella Cappella Maggiore, opera parzialmente distrutta con l’ampliamento del coro, della quale resta oggi il grosso frammento centrale dell’Incoronazione della Vergine alla Galleria Nazionale.

La quarta riguardò le pareti del coro, completamente distrutte con l’ampliamento, mentre la quinta il fregio pittorico che corre lungo tutto il perimetro interno, questo ancora presente.

Infine, a San Giovanni Correggio lasciò verso il 1524 due tele nella Cappella del Bono, oggi alla Galleria nazionale di Parma: il Compianto sul Cristo morto e il Martirio di quattro santi.

affresco nel Monastero di San Giovanni Evangelista

Del complesso fa parte anche il monastero, che ruota attorno a tre bellissimi chiostri: il primo cortile presenta un colonnato in stile ionico, il secondo contiene splendide decorazioni del Correggio e nel terzo, detto chiostro di San Benedetto, sono visibili affreschi di inizio Cinquecento. All’interno del monastero c’è la Biblioteca Monumentale nella quale sono conservati codici che dimostrano l’attività amanuense del monastero.

Il terzo edificio è l’ Antica Spezieria San Giovanni Evangelista, storica farmacia fondata dai monaci benedettini in epoca remota. Le prime fonti certe della sua esistenza sono databili al 1201, tuttavia è probabile che essa sia molto più antica e che in origine non fosse aperta alla cittadinanza ma solo ai frati dell’abbazia.

La Abbazia di San Giovanni Evangelista per Parma 2020

La suggestiva location degli edifici abbaziali di San Giovanni Evangelista ospiteranno diversi eventi nell’amito delle celebrazioni di Parma 2020. Di seguito il più iportante:

  • Concerto “Il trionfo del Tempo e del Disinganno”. Oratorio su libretto del Cardinale Benedetto Pamphilj, e musica del “principe della musica vocale” della prima metà del ‘700 Georg Friedrich Haendel, alla sua prima esperienza in Italia. Sotto la direzione del Fabio Biondi, alla guida dell’Orchestra Europa Galante e di un ensemble di solisti di eccezione, composto da Francesco Marsiglia, Sara Mingardo, Arianna Rinaldi e Marie Lys, con la direzione teatrale di Walter Le Moli, l’oratorio sarà allestito in forma scenica negli straordinari spazi dell’Abbazia di San Giovanni Evangelista.

Periodo: 22 Maggio – 23 Maggio 2020

Casa del Suono

La Casa del Suono è un innovativo spazio espositivo ospitato nella suggestiva ex Chiesa di Santa Elisabetta, del Secolo XVII, che ti propone una riflessione sul modo di ascoltare e di intendere la musica ed i suoni emessi da strumenti tecnologici.

Il percorso mostra la storia e l’evoluzione degli strumenti musicali, per giungere alla situazione di oggi: dal fonografo al grammofono, dalla radio al magnetofono, dal compact disc all’Ipod, e getta uno sguardo verso il futuro.

la Casa del Suono di Parma, una delle location di Parma 2020

Al suo interno troverai una preziosa raccolta di fonoriproduttori, oltre a strutture dotate di innovativi impianti di riproduzione sonora e servizi dedicati alla ricerca scientifica e artistica, alla didattica e alla divulgazione.

L’esposizione, che conta circa 400 pezzi, è costituita in gran parte da apparecchi della Collezione Patanè fino alla metà del Novecento e da apparecchi di proprietà della Casa della Musica o provenienti da donazioni e depositi per i decenni successivi.

Chiesa di San Francesco del Prato

Nelle immediate vicinane della Casa del Suono troverai un altro importante edificio religioso che vale la pena visitare: la Chiesa di San Francesco del Prato, una chiesa gotica fondata nel 1240, e prima sede dei frati francescani a Parma.

Nella fase di progettazione e di realizzazione fù data molta importanza alla numerologia simbolica e alla posizione della chiesa rispetto alla città. Infatti, come la maggior parte dei monasteri costruiti verso la metà del Secolo XIII, anche questo forma un perfetto rettangolo aureo, considerato nei secoli un canone di bellezza assoluto.

In più, se congiungi con una linea teorica l’affresco situato all’interno del Battistero rappresentante San Francesco con il centro dello stesso, e se la prolunghi anche all’esterno, questa giunge esattamente davanti all’entrata di San Francesco del Prato.

la chiesa di San Francesco del Prato, una delle location degli eventi di Parma 2020

Anche il rosone, opera del maestro Alberto da Verona, ha un preciso significato simbolico ed esoterico. Infatti è composto da 16 raggi, numero che per gli occultisti medievali rappresentava la casa di Dio.

Bellissimo è il campanile, opera di Bernardino Zaccagni, che venne costruito tra il 1506 e il 1520. La torre si eleva sopra un quadrato ornato di terrecotte nelle quattro facciate laterali, mentre nella cella campanaria si apre una trifora che termina in un ottagono. Quattro campane svettavano in cima, espandendo il loro suono sulla città e sulla campagna.

Palazzo Pigorini

Un altro luogo imperdibile se vuoi scoprire la Parma culturale è Palazzo Pigorini, la cui data di costruzione è il 1767, come documentato dall’Atlante Sardi. Ma le caratteristiche dell’impianto architettonico fanno supporre con un alto grado di certezza che abbia origini ben più antiche.

La struttura del palazzo è quella di una casa di corte. Infatti, ha un cortile interno con un lato porticato.

I suoi interni sono bellissimi: il piano nobile è stato affrescato da Francesco Scaramuzza a metà dell’Ottocento con scene quali La Notte e L’Apoteosi del poeta.

uno degli spazi espositivi di Palazzo Pigorini protagonista di Parma 2020

Al di la delle sue caratteristiche architettoniche, il palazzo è celebre perchè nel corso della storia è stato residenza di due famose personalità: il poeta Angelo Mazza e l’esploratore Vittorio Bottego.

Palazzo Pigorini diventa sede espositiva museale solo dall’inizio del Novecento, quando fù acquistato da Adriana Pigorini Lusignani per poi lasciarlo in eredità al Comune di Parma, che lo ristrutturò e adibì per svolgere questa specifica funzione.

Palazzo Pigorini per Parma 2020

  • Mostra “Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di storia”. Un viaggio attraverso la storia plurisecolare della “Gazzetta”, il più antico quotidiano italiano pubblicato con continuità a partire dal 1735, e la parallela storia della città di cui porta il nome. In quasi tre secoli di attività, la “Gazzetta” ha raccontato le vicende del territorio, ma non di rado la cronaca ha lasciato spazio alla storia, così che, nella mostra, una selezione di prime pagine affiancate a oggetti memorabili ed emblematici ti permetterà di attraversare il tempo e rivivere gli avvenimenti più significativi.

Periodo: 13 Gennaio – 15 Marzo 2020

  • Mostra “Franco Maria Ricci. I segni dell’uomo”. Parma rende omaggio al celebre designer Franco Maria Ricci, grande interprete dello stile italiano: una mostra affascinante di libri, progetti, immagini, filmati e opere originali, dagli anni Sessanta fino a oggi, dedicata alla sua storia editoriale e grafica, dalla reinterpretazione dell’opera di Giambattista Bodoni, ai marchi delle grandi aziende italiane e straniere, fino ai più grandi successi editoriali.

Periodo: 4 Aprile – 18 Agosto 2020

Pinacoteca Stuard

Se sei un amante dell’arte non potrai perderti una visita alla prestigiosa Pinacoteca Stuard, situata nella parte sud-orientale dell’omonimo monastero benedettino, e snodo chiave del percorso monumentale urbano.

La Pinacoteca Stuard è stata inaugurata nel 2002, ed è intitolata all’importante filantropo e collezionista Giuseppe Stuard.

gli spazi espositivi della Pinacoteca Stuad, una delle location di Parma 2020

Il percorso espositivo che potrai visitare nei suoi ambienti si snoda in ben 21 sale disposte su due piani e comprende disegni, incisioni, sculture, reperti archeologici, mobili e oggetti dalla tarda antichità al Novecento, in gran parte legati al territorio parmense.

Bellissimi sono i dipinti farnesiani che potrai vedere esposti lungo il percorso, tra i quali i più importanti sono Cristo e la Cananea di Annibale Carracci, insieme a Fior di loto L’Esodo di Amedeo Bocchi. Oltre ad altri di Spolverini e Riccó.

La Pinacoteca Stuard per Parma 2020

  • Concerti “Dialoghi di musica 2020 – Conoscere, capire, ascoltare”. La rassegna Dialoghi di musica, che giunge nel 2020 alla quarta edizione, si propone di diffondere e divulgare la musica antica con la formula del concerto-lezione. Canto gregoriano, polifonia medievale e rinascimentale costituiscono i cardini della rassegna. L’edizione 2020 si compone di quattro appuntamenti, distribuiti da aprile a dicembre, di cui due dedicati al repertorio medievale sacro, uno al repertorio gregoriano e uno al repertorio profano del Cinquecento. L’Associazione Culturale Coro Paer – APS di Colorno, attiva sul territorio da quarantacinque anni, vuole così condividere la propria vocazione alla coralità. I concerti vedranno la partecipazione dei quattro gruppi corali di cui si compone l’Associazione: Coro polifonico, Schola gregoriana, Schola medievale, Schola antiqua, con la collaborazione dell’ Associazione “La compagnia del Lorno”, scuola di liuteria in Colorno.

Periodo: 18 Aprile – 8 Dicembre 2020

  • Mostra “I Quadri di Pietro”. La grande collezione di Pietro Barilla e la Pinacoteca Stuard, in occasione di Parma 2020, ti regalano un’emozione nuova per ognuno dei dodici mesi dell’anno, attraverso l’esposizione di dodici opere scelte, che dialogheranno con il percorso del museo.

Periodo: 25 Gennaio – 31 Dicembre 2020

Antica Farmacia San Filippo Neri

Un luogo cursioso, che è parte dell’eredità storica cittadina, è la Farmacia San Filippo Neri. Si trova all’interno del palazzo San Tiburzio, e ancora oggi la puoi vedere nelle sue vestigia originali del 1789.

Gli spazi che ospitano l’Antica Farmacia sono stati utilizzati fin dal 1588 della Congregazione di Carità, un’organizzazione autonoma composta per metà da laici e per metà da presbiteri, nata per dare aiuto alle persone bisognose di Parma.

la Farmacia San Filippo Neri di Parma, una delle location di Parma 2020

Nel 1652, la Congregazione ha deciso di destinare alcuni locali alla realizzazione di una spezieria, adibendola alla produzione dei farmaci per i poveri ammalati, sempre a titolo gratuito.

Nei ricettari esposti figurano curiose medicine come il “Sangue di drago”, il “Castoro di Moscovia polverizzato”, lo “Sperma di Rane”, i denti di cinghiale, gli occhi di granchio e il corno di cervo, insieme a radici e a foglie dei più svariati tipi.

gli spazi interni dell'Antica Farmacia San Filippo Neri, location per Parma 2020

Accanto alla Farmacia esisteva anche un oratorio nel quale i congregati si radunavano per assegnare aiuti economici ai poveri, ma di questo spazio resta solo un bel vestibolo, che è praticamente l’anticamera della Farmacia. Il soffitto è affrescato dal parmigiano Giacomo Giacopelli nel 1858.

Gli ambienti sono sempre gli stessi, quella che è cambiata è la loro funzione. Oggi infatti è centro culturale e spazio espositivo, nel quale vengono organizzati concerti, eventi, incontri ed esposizioni, durante tutto l’anno.

Orto Botanico

L’Orto Botanico di Parma nasce nel 1770 dall’abate Gianbattusta Guatteri, allora titolare della cattedra di botanica all’università, ma in realtà è portato a termine nel 1793 con la costruzione delle serre.

Presso l’Orto Botanico trovi i preziosi erbai ad alcuni strumenti di lavoro di Giorgio Jan e Giovanni Passerini, due prolifici direttori. Ma anche un antico erbaio di piante medicinali del botanico G.B. Casapini, quello di Luigi Gardoni e quello della contessa Albertina Sanvitale con indicazioni autografe della stessa.

L'Orto Botanico di Parma, location di Parma 2020

C’è anche l’erbario di Luigi Gardoni, rappresentato da 269 pacchi che racchiudono una svariatissima miscellanea di specie indigene ed esotiche. 

Per quanto riguarda le collezioni, sono particolarmente significative quelle di piante officinali, piante insettivore e piante succulente: tutte considerevolmente arricchite negli ultimi anni. Inoltre, negli spazi dell’Orto Botanico continua a propagarsi spontaneamente la bellissima Violetta di Parma, che è simbolo della città.

Altre location ed eventi di Parma 2020

  • Chiesa di San Tiburzio – Mostra “Florilegium”. Prima mostra personale italiana di Rebecca Louise Law: un’esperienza immersiva, unica nel suo genere. È una delle azioni del progetto Pharmacopea, che crea nuovi itinerari turistici nella città, mettendo in rete luoghi simbolo della sua identità storica e cosmetico-farmaceutica.

Periodo: 29 Febbraio – 19 Dicembre 2020

  • Palazzo Dalla Rosa Prati – Mostra “Van Gogh Multimedia & Friends”. È come toccare da vicino i celebri dipinti del pittore olandese, riprodotti su scenografici supporti multimediali ad altissima qualità, per poi immergersi nei capolavori di autori come Monet, Degas e Renoir giunti da prestigiose collezioni private.

Periodo: 31 Gennaio – 26 Aprile 2020

  • Borgo Santa Brigida – Concerti “Emanazioni – musica e arte in borgo Santa Brigida 5/A”. Borgo Santa Brigida, con “Emanazioni”, sarà cornice di: concerti di ogni genere: musica da camera, soul jazz, musica italiana e del mondo ed esibizioni di danza. Sarà inoltre teatro di conferenze e presentazioni, ma anche di esposizioni di pittura e spettacoli teatrali.

Periodo: 1 Dicembre 2019 – 29 Febbraio 2020

  • Borgo Santa Brigida – Mostra “Foto mentales”. Mostra “Foto Mentales” di Caterina De Nisco, illustratrice.

Periodo: 14 Marzo – 10 Aprile 2020

  • Borgo Santa Brigida – Mostra “Il mondo di Alfredo Gianolio”. In vita, l’avvocato Alfredo Gianolio è stato grande amico e collaboratore di Cesare Zavattini e apprezzatore e critico della pittura Naif della bassa padana; nel suo grande lavoro di studio e ricerca artistica, si è occupato di intervistare diversi pittori. Dal materiale raccolto ha ricavato prima un libro – “Vite Sbobinate e altre vite”, Quodlibet, 2008 – poi un documentario, diretto da Nicola Nannavecchia. Dalla sua collezione, questa piccola mostra.

Periodo: 9 Maggio – 23 Maggio 2020

  • Borgo Santa Brigida – Mostra “Alchemic Journeys”. Per una rilettura tra le grinze del tempo e dei suoi linguaggi, con il chiaro intento di creare una reazione sinergica tra le arti fotografiche, musicali e poetiche la cui somma non potrà che avere una grande ricaduta comunicativa emozionale, tre artiste donne Linda Vukaj, Clare Ann Matz e Monica Borettini rispettivamente fotografa, artista multimediale e scrittrice propongono una sorta di viaggio che inizia dal nostro territorio. Un percorso che si snoda con le fotografie di Linda Vukaj nelle Terre Verdiane, continua attraverso la porta d’oriente d’Israele, giunge nel Paese del Sol Levante, per approdare nei ritmi pulsanti del Nuovo Mondo: gli Stati Uniti.

Periodo: 14 Maggio – 15 Giugno 2020

  • Auditorium Paganini – “Concerto di Inaugurazione di Parma 2020“. Alla Filarmonica Arturo Toscanini andrà l’onore sabato 11 gennaio 2020 di inaugurare, all’Auditorium Paganini, le manifestazioni di Parma 2020 con un concerto ad alto valore spettacolare nel nome di Niccolò Paganini, il geniale diabolico violinista che nel 1835 fu convocato alla corte di Maria Luigia per la riorganizzazione della Ducale Orchestra di Corte. Per ricordarlo, tra l’altro Paganini è sepolto a Parma, il concerto sarà incentrato sull’esecuzione dei suoi mirabolanti 24 Capricci, in occasione dei 200 della loro pubblicazione. Saranno eseguiti dal giovane Yury Revich in una versione in prima mondiale con l’accompagnamento orchestrale in forma di suite, realizzata per l’occasione da Roberto Molinelli che sarà anche il direttore.

Periodo: 11 Gennaio 2020

  • Auditorium Toscanini – Concerto “Anima Mundi”. Il progetto Anima Mundi del Coro Ars Canto G. Verdi di voci bianche e giovanili è composto da un trittico di musica sacra che guarda alla fede da diversi punti di vista articolandosi in tre diverse performance di autori e stili diversi: quello della sacralità classica di Schubert e Schumann con la”Missa in G-DurD.167 e Requiem fur Mignon”, quello della sacralità profana di F. De Andrè con la rivisitazione de “La Buona Novella” e la fusione delle due con la “Misa Buenos Aires o Misa Tango” di Martin Palmeri. Anima Mundi vuole avvicinare i ragazzi e le ragazze alla musica tramite valori interculturali e sociali che l’arte musicale è in grado di trasmettere con un approccio contemporaneo ed innovativo coinvolgendo anche altre realtà di associazionismo della città. La musica come veicolo di contaminazione di diverse culture di storie e di identità tra le giovani generazioni.

Periodo: 22 Febbraio – 13 Dicembre 2020

  • Auditorium Toscanini – Laboratorio teatrale “Tölasù rainbow!“. Progetto che punta ad unire le diverse istanze sociali e culturali attraverso un percorso teatrale sperimentale condiviso. Il laboratorio ha come focus temi quali l’identità di genere, l’orientamento sessuale, la discriminazione o l’affermazione identitaria attraverso le diversità. Il lavoro introspettivo tradotto in gestualità teatrale porterà alla costruzione del copione di uno spettacolo che andrà in scena il 20 maggio 2020 presso l’Auditorium Toscanini e che verrà riproposto sotto forma di rappresentazioni itineranti nei quartieri di Parma e nei centri aggregativi cittadini nel corso del mese di giugno. Obiettivo del percorso è anche quello di coinvolgere, attraverso attività di ricerca storica e interviste, i cittadini delle passate generazioni che hanno vissuto in un contesto culturale differente la propria omosessualità o diversità di genere.

Periodo: 1 Novembre 2019 – 30 Giugno 2020

  • Auditorium Toscanini – Concerto di Capodanno “Fiabe, sortilegi, fate e incanti…”. Un saluto al nuovo anno vivificato da fiabe, sortilegi, foreste incantate e, naturalmente irrestitibili fare: tutti elementi che accomunano il Sogno di Mendelssohn a La Bella Addormentata di Caikovskij. Alla première del balletto, lo zar Alessandro III convocò il compositore nel palco imperiale per dirgli soltanto “Bellissimo!”. Lo stupore di noi ascoltatori è duplice: immersi in quei mondi stregati ammiriamo nel contempo l’incomparabile genio dei due compositori nel far rivivere storie fantastiche, attraverso musiche emozionanti ed irresistibili. E il Concerto per violino di Bruch, unisce con infinita dolcezza altri incanti, per farci dire “Bellissimo!”.

Periodo: 1 Gennaio 2020

I 5 migliori alberghi dove dormire a Parma

Se decidi di visitare Parma potrai trovare molti alberghi che ti garantiscono un’ottima relazione qualità/prezzo, molti dei quali localizzati nel cuore del centro storico, a pochi passi dal patrimonio storico-culturale che ti ho presentato poco fa.

Io ti suggerisco 5 alberghi che conosco personalmente e nei quali mi sono trovato molto bene, e che per questo mi permetto di consigliarti senza pericolo di sbagliare. Eccoli:

  • Mercure Parma Stendhal (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 100-110 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • B&B Opera (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >9)
  • Novotel Parma Centro (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Savoy Hotel (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Ibis Styles Parma Toscanini (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)

Se quelli che ho indicato non fanno per te, puoi cercare direttamente facendo clic sulla mappa qui sotto o indicando nel box le date che ti interessano. I prezzi che vedi sono riferiti a notte per due persone.

Booking.com
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