Vernazza: il delizioso balcone colorato sul mare delle Cinque Terre

La bellissima Vernazza è uno dei borghi delle Cinque Terre, precisamente il secondo più vicino a Levanto e a Genova dopo Monterosso. Vernazza è una piccola bomboniera costituita da una manciata di strette case colorate in tipico stile ligure arroccate su uno sperone di roccia, con incantevoli stradine e vicoli che si sviluppano in salita fino alla sommità dove trovi il bellissimo Castello dei Doria, l’antica fortificazione militare con la celebre torre conica dalla quale hai una magnifica vista della costa e del mare luccicante. Vernazza ha molti edifici religiosi degni di essere visitati sia all’interno del contesto urbano che nell’entroterra, ma quello più emblematico e particolare è la Chiesa di Santa Maria Antiochia perchè sorge proprio a filo d’acqua. L’elemento che davvero ti rapisce a Vernazza e che ti fà innamorare a prima vista è l’incantevole piazzetta e il vicino porticciolo, dove trovi la lunga fila di barchette colorate e di pescherecci perfettamente ordinati, e dal quale godi di una spettacolare vista d’insieme del borgo

Se decidi di approfittare di un fine settimana lungo per visitare le stupende Cinque Terre all’interno dell’omonimo Parco Nazionale, trovi la bellissima Vernazza arroccata su uno sperone di roccia con le case rivolte romanticamente al mare, in una deliziosa baia tra le altrettanto stupende località di Monterosso al Mare e di Riomaggiore.

Vernazza è infatti il secondo borgo delle Cinque Terre che trovi arrivando da Genova e da Levanto, che è la porta d’ingresso naturale al territorio del parco, anche se non ne fa parte. Vernazza comprende anche l’incantevole frazione di Corniglia, un’altra delle Cinque Terre.

Il Comune di Vernazza (Vernassa in ligure, Vernasa nel dialetto locale) è minuscolo, infatti gli abitanti sono meno di 800 anime ad esclusione dell’estate quando, grazie alla fama che si è costruita nel tempo, è letteralmente preso d’assalto dai turisti soprattutto stranieri, molti dei quali sono proprietari della seconde case. La prova che ormai sia un luogo internazionale l’ho avuta anche semplicemente andando al piccolo mercato dei contadini, dove i nomi della frutta e della verdura sono rigorosamente in inglese. Giuro! Ma anche i prezzi dei prodotti sono del tutto simili a quelli che trovi sui fruttivendoli nel cuore di Londra. Ci siamo capiti, vero?

Quando meno hai la sicurezza che quello che compri è rigorosamente a Km.0, visto che tutta la frutta e la verdura in vendita è prodotta nei terrazzamenti dell’entroterra delimitati dai preziosissimi muretti a secco, altra caratteristica che rende unica la zona delle Cinque Terre, ed elemento che ha permesso al suo territorio di ottenere il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Il borgo di Vernazza sembra uscito dalla tavolozza di un pittore: di una bellezza che ti lascia il fiato, soprattutto nelle giornate di sole o con l’atmosfera romantica della sera. Le case dei pescatori che si sviluppano a grappolo, tutte rigorosamente in tonalità pastello come vuole la tradizione dei borghi marinari liguri, sono le vere protagoniste. E sulle loro facciate le immancabili imposte verdi strette e lunghe che si aprono parzialmente nella parte inferiore per lasciare fuori il sole e far entrare l’aria, altro segno distintivo dei borghi della Liguria. Se mi segui ne parlo sempre, anche quando ti ho raccontato della splendida Camogli.

Il borgo di Vernazza si è sviluppato a partire dall’anno Mille lungo il torrente Vernazzola, dal quale deriva ovviamente il nome, e ti regala un tessuto urbano integro, ordinato e molto ben conservato che si sviluppa in una serie di vicoli spesso in salita che nascondono elementi architettonici di pregio come loggie, porticati e portali, insieme a ripide scalinate che mettono a prova il fiato ma che premiano con il bellissimo panorama che ti regala mano a mano che sali.

Lungo le strade del centro storico non mancano i negozi eleganti e sciccosi che ti accompagnano lungo il percorso, e che ti invitano ad entrare per fare acquisti, anche solo per portarti a casa qualche prezioso ricordo fatto dagli artigiani locali. Che ovviamente sono preziosi anche nel prezzo… Una cosa è certa: trascorrono i secoli ma Vernazza continua a mantenere la sua antica fisionomia e l’anima marinara, che sono sicuro stregherà anche te.

Sembra che non siano passati oltre mille anni da quando Vernazza era la base marittima dei marchesi Orbetenghi, che la utilizzarono come base militare contro gli attacchi dei saraceni grazie al fatto che era l’unico approdo naturale lungo tutto questo tratto di costa. Oltre 200 anni dopo, e precisamente nel 1276, fù ceduta alla Repubblica di Genova che la utilizzò come punto di coordinamento per la conquista della Liguria di Levante. Questo suo ruolo è testimoniato ancora oggi dai resti delle strutture difensive, dai loggiati e dai portali decorati delle case, ma anche dalle linee gotiche degli edifici religiosi. Ma soprattutto dall’unica via centrale dalla quale si diramano i caratteristici vicoletti a gradini (conosciuti come arpaie) che scendono ripidissimi verso la piazzetta del porto.

Secondo me Vernazza è il fiore all’occhiello delle Cinque Terre, non a caso ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di uno dei 100 borghi più belli d’Italia, a prescindere dal fatto che 25 Ottobre 2011 ha subito le tremende conseguenze dell’alluvione che ha colpito le Cinque Terre, uscendone molto danneggiata, in assoluto la più danneggiata. Ti basti pensare che il titolo del servizio del TG5 di quella sera sull’alluvione a Vernazza aveva come titolo: “Il dramma di Vernazza, quasi cancellata dalla furia del fango e dell’acqua”. Ma la grande caparbietà e l’ostinazione della sua gente hanno sistemato complemente il borgo in meno di due anni, rendendolo secondo me ancora più bello di prima. Se sei curioso guarda tu stesso le fotografie di quel giorno drammatico.

Non so se quando visiterai Vernazza avrai la stessa sensazione che ho io ogni volta che ci torno: quella irreale ma allo stesso tempo assolutamente nitida dei carruggi illuminati dal sole e le case variopinte che sembrano desiderare intensamente d’acqua, e protendersi verso il mare per cercare di tuffarsi dentro. Un magico effetto ottico che sintetizza la bellezza di questo minuscolo luogo colorato.

Ma a Vernazza trovi anche due spiagge, non grandi e belle come quelli che puoi trovare a Monterosso, ma comunque utili se vuoi prenderti qualche ora di relax al sole. Trovi la più piccola vicino alla piazzetta, mentre la più grande dall’altra parte del borgo. Inutile dirti che durante l’estate trovare un metro quadrato dove aprire l’asciugamano è un’impresa più che impossibile.

Come arrivare a Vernazza

Se ti sta passando per la testa di visitare Vernazza in macchina, ti consiglio vivamente di abbandonare subito l’idea perchè, come per le altre Cinque Terre, anche qui è molto difficile trovare un parcheggio, con il “molto” che si trasforma in “impossibile” se ci vieni in estate. E anche se hai una fortuna sfacciata e ne trovi uno libero, la sosta ti costerà un occhio nella testa, quasi più che il pranzo o la cena al ristorante.

Io ci sono venuto in moto, e la storia cambia decisamente in meglio perchè per fortuna anche qui i parcheggi dedicati alle due ruote hanno le strisce bianche e un buco lo trovi quasi sicuramente anche in altissima stagione. E poi con la moto ti puoi godere la strada che collega tutte le Cinque Terre, che è davvero molto panoramica.

Se non sei un motociclista allora non ti resta che venire a Vernazza in treno. Attenzione, non è un ripiego ma un’ottima alternativa, la più economica e veloce, anche perchè sulla linea La Spezia-Levanto i treni sono davvero molto frequenti (mediamente uno ogni 30 minuti) e si fermano in tutte le Cinque Terre. Il treno è il mezzo ideale anche se arrivi in Liguria in aereo dall’Aeroporto di Genova, che è collegato alla stazione di Piazza Principe da dove puoi prendere un treno per Levanto, dove cambi. E poi la stazione di Vernazza dà proprio su Via Roma, che è la via principale nel cuore del borgo vecchio, dove puoi iniziare la tua passeggiata.

In realtà hai una quarta opzione, che è la più scenografica: il traghetto che collega via mare i borghi delle Cinque Terre, anche se rispetto al treno lo spostamente è decisamente più lento. Se hai in programma di visitare altri borghi oltre a Vernazza puoi scegliere di fare una parte del percorso in treno e usare il traghetto per il percorso restante.

Se hai poco tempo a disposizione per visitare Vernazza e gli altri borghi delle Cinque Terre ti consiglio di valutare la possibilità di partecipare a escursioni guidate di un giorno che comprendono il trasferimento dalle principali città del nord e del centro, tra le quali: Milano, Firenze, Pisa, Lucca o da Montecatini Terme.

Cosa vedere a Vernazza

Così come gli altri borghi delle Cinque Terre, anche Vernazza ha tanti piccoli e preziosi tesori da farti vedere. È piccolissima, quindi la tua visita si può esaurire in meno di una giornata, per poi proseguire alla scoperta degli altri borghi. Ma io ti consiglio di fermarti a dormire a Vernazza almeno una notte, per ammirare il borgo con le luci soffuse della sera e per ascoltare l’inconfondibile canto del mare dopo il calare del sole.

Già, ti sembrerà irreale, ma l’inconfondibile fruscio del mare della Liguria che sbatte contro le rocce e che si insinua tra i sassolini sulla spiaggia, accarezzandoli dolcemente, è incantevole di giorno ma diventa per qualche strano motivo irresistibile di notte, al punto da essere quesi ipnotico.

– La piazza di Vernazza

Anche a Vernazza, come in gran pate delle località e città italiane, trovi la tipica piazza dove la gente del posto è solita ritrovarsi alle panchine o ai tavolini all’aperto dei bar per parlare (e spettegolare!), e per trascorrere del tempo insieme. Tanto più che quella di Vernazza dà direttamente sul mare, e non c’è modo per incominciare meglio la giornata. Infatti, a pochi passi dalla piazzetta di Vernazza trovi il delizioso porticciolo.

Soprattutto quando non ci sono turisti e il borgo sonnecchia, la piazza di Vernanza diventa il luogo sociale per eccellenza, anche perchè il clima mite tutto l’anno permette alle persone di stare fuori casa. In dialetto locale, la piazza di Vernazza è conosciuta come “u cantu de musse” (l’angolo delle chiacchiere), e rappresenta uno degli angoli più caratteristici del borgo. 

Io adoro queste piccole piazze, e ovunque nel mondo mi capiti di incontrarle ne approfitto per fermarmi a parlare soprattutto con gli anziani che per definizione hanno molto tempo e molta voglia di compagnia. Ascolto sempre delle belle storie, oltre che della loro vita anche del luogo, che quasi sempre è quello dove sono nati e nel quale hanno trascorso tutta la loro esistenza. E quasi sempre scopro degli aspetti e degli aneddoti molto interessanti e curiosi che non si trovano in nessuna guida.

Nella Piazza di Vernazza, così come in tutto il paese, non è assolutamente consentito il traffico di autoveicoli, quindi puoi passeggiare senza problemi. Gli unici mezzi che ti può capitare di incontrare sono solo le piccole api utilizzati per il trasporto delle merci, perchè sono le uniche abbastanza stratte da passare negli angusti carruggi.

Dalla piazzetta di Vernazza partono anche i sentieri (molto facili) tra i più belli delle Cinque Terre, in particolare quelli che conducono al santuario della Madonna di Reggio e a quello di San Bernardino, da cui si gode un panorama che spazia dalla Corsica alle Alpi Marittime.

– Il porticciolo di Vernazza

Il minuscolo porticciolo è il tuo punto di ingresso a Vernazza se giungi via mare da una delle altre località delle Cinque Terre, e ti posso assicurare che non c’è modo più emozionante di arrivarci. Infatti, già molto tempo prima dell’attracco incomincerai a intravedere la macchia colorata delle case verticali del borgo, prima indefinita, poi sempre più nitida man mano che ti avvicini. Ma il primo edificio che riconoscerai distintamente è sicuramente la Chiesa di Santa Maria di Antiochia, che si affaccia proprio sull’acqua.

Passeggerai lungo la banchina a fianco delle piccole barchette ormeggiate, coloratissime come tutto a Vernazza, e vedrai i pescherecci con le reti da pesca adagiate al loro interno e pronte per la prossima uscita. Dipende dall’orario, ma se scendi al porto al mattino presto potrai assistere al rito del rientro dei pescherecci dalla pesca notturna, con i pescatori che scaricano le cassette di polistirolo piene di pesce freschissimo, pronte per essere impilate sui carrellini e trasportati alle api che li distribuiscono velocemente alle pescherie e ai ristoranti della zona.

Se non arrivi a Vernazza in barca, al porto puoi comunque noleggiare canoe e kayak per ammirare la bellezza del borgo da una prospettiva davvero inusuale a pelo d’acqua, ad una tariffa che è di circa 15 euro all’ora: abbastanza care. Ma ti consiglio di fare un giro in canoa o in kayak anche se a Vernazza ci sei arrivato in barca, perchè così ti puoi muovere lentamente, seguire una parte del tratto di costa che lambisce il borgo e ammirarlo da tanti punti di vista diversi. Sono sicuro che ti farai una gallery assolutamente spettacolare, da condividere sui tuoi profili social.

Il porto di Vernazza è teatro della suggestiva ed emozionante Festa dei Pirati, durante la quale gli abitanti si travestono da lupi di mare e, accompagnati da un folto gruppo di percussioni chiamati “Batebalengo”, invadono le strade del borgo proprio come facevano i saraceni durante le incursioni di parecchi secoli fà. La data? Purtroppo non la sò perchè cambia tutti gli anni, infatti la Festa dei Pirati è uno di quegli eventi che che si chiamano “festival flessibili”. Ma non preoccuparti, non appena saprò la data scelta per il 2021 te la indicherò immediatamente.

– Crociera in barca alle Cinque Terre

Come ti ho già detto, il modo migliore per ammirare la costa di Vernazza e degli altri borghi delle Cinque Terre è sicuramente la crociera in barca, perchè in poco tempo ti permette anche ti avere una visuale completa di tutti i coloratissimi borghi arroccati da una prospettiva assolutamente privilegiata. È per questo che ti consiglio questa fantastica escursione in barca di 4,5 ore con aperitivo di benvenuto, pranzo a base di piatti e vini locali, con il tempo per una nuotata nel brillante Mar Ligure con una bellissima visuale sulle isole di Palmaria, Tino e Tinetto. La barca segue la linea della costa e passa vicino ai punti più suggestivi, tra i quali Punta Montenero a Riomaggiore e Punta Mesco a Monterosso. Costa solo 220 euro a persona e non ti devi preoccupare se cambi idea perchè puoi cancellare la prenotazione entro 24 ore dalla partenza.

– Tour in kayak delle Cinque Terre

Un’altra ottima opzione per ammirare la bellezza di Vernazza, di Monterosso e di Corniglia con le imponenti scogliere delle Cinque Terre che si innalzano dal mare e le bellissime case dei pescatori da una prospettiva inusuale, è l’escursione in kayak. Io ti consiglio quella proposta da Civitatis, che dura 3 ore e comprende l’attrezzatura completa e una guida che ti accompagna durante tutto il percorso. Costa solo 85 euro a persona, con sconti per bambini al di sotto dei 16 anni, e puoi cancellare la prenotazione entro 48 ore dalla partenza.

Se fai due conti vedrai che è particolarmente conveniente perchè il solo affitto del kayak non ti costerebbe meno di 45 euro, e senza una guida non è certo la stessa cosa! Per scegliere la data e prenotare fai click sul barrer qui sotto.

– La Chiesa di Santa Margherita Antiochia

Narra una leggenda locale che un giorno lungo la costa di Vernazza un abitante trovò una scatoletta che conteneva le ossa di un dito di Santa Margherita. Anni dopo la reliquia fù persa durante una forte mareggiata, e ricomparve nuovamente nello stesso luogo nel 1318. Un segno che la gente di Vernazza interpretò come profezia, come monito, e che per queto decise che sulla roccia antistante al mare, proprio di fronte al porto nello stesso luogo dove comparve la reliquia, sarebbe sorta la chiesa intitolata alla santa patrona.

È molto probabile che la prima edificazione della chiesa risalga al Secolo XI o al Secolo XII in stile romanico, con pianta in stile basilicale a tre navate con altrettanti absidi. La chiesa è stata poi ricostruita sulle fondamenta della precedente nel Secolo XIII, come dimostra un atto del 1318 che è il primo dove viene citata.

La Chiesa di Santa Maria di Antiochia è stata poi ristrutturata ampliata nel corso del Secolo XVI e del Secolo XVII, con la distruzione della facciata medioevale e con la costruzione di due campate per navata al quale è stato sostituito allo stile romanico quello barocco. E ancora oggi parte della sua struttura originaria è chiaramente visibile dopo i restauri che l’hanno interessata un’altra volta nella seconda metà del Novecento, che ha portato anche la sopraelevazione della torre campanaria ottagonale alta 40 metri.

La sua posizione a filo d’acqua proprio davanti al porto, la particolare forma della torre campanaria e l’entrata situata nell’abside laterale piuttosto che nella facciata come si vede di solito in un edificio di culto, rende particolare ed unica questa chiesa simbolo di Vernazza, che spicca anche per la sua eccezionale semplicità e per la sua bellezza, tanto che è spesso scelta per celebrare i matrimoni dei locali ma anche di molti stranieri.

Ovviamente ci sono entrato e mi è piaciuto tantissimo anche l’interno, che si presenta elegante, slanciato ma allo stesso tempo essenziale nelle decorazioni. La Chiesa di Santa Maria di Antiochia racchiude anche preziosi elementi tra i quali un tabernacolo gotico del Secolo XV, due bellissime tele del Secolo XVII, una cassa processionale e un crocifisso in legno attribuito allo scultore genovese Anton Maria Maragliano o se non è suo, sicuramente è riconducibile a qualche allievo della sua scuola. Nella chiesa c’è anche un bell’organo a due tastiere e trasmissione elettrica costruito dalla celebre casa organaria Tamburini di Crema nel 1975.

Di fronte alla Chiesa di Santa Margherita di Antiochia si innalza un vecchio edificio con delle gallerie molto belle ma anche estremamente strette; è uno dei luoghi di incontro più amati dagli abitanti di Vernazza.

– Il Castello dei Doria di Vernazza e la Torre di Belforte

Un luogo imperdibile se visiti Vernazza è il Castello dei Doria, che faceva parte dell’antico sistema difensivo del borgo e che ovviamente lo domina dalla sommità di un costone roccioso alto circa 70 metri. Perchè imperdibile? Al là del suo valore storico e culturale, dall’alto del Castello dei Doria hai una splendida visiuale del borgo, del porticciolo e della costa che lo ospita.

Le prime notizie di un castello a Vernazza risalgono al Secolo XIII secolo, ma gli storici ritengono che il suo nucleo originario risalga addirittura al Secolo XI, e che di conseguenza la sua edificazione sia stata opera degli Obertenghi, i Signori del tempo.

Sembra poi che nel corso del Secolo XII secolo la proprietà del castello e dell’annesso borgo passò ai vescovi di Luni, successivamente ai marchesi Da Passano e infine ai conti Fieschi che, insieme al borgo di Vernazza lo cedettero alla Repubblica di Genova nel Secolo XIII.

Sempre nello stesso secolo il castello fù occupato per un breve periodo dai Pisani durante le operazioni connesse alla battaglia della Meloria, alla quale parteciparono anche marinai e navi di Vernazza, prima di tornare possedimento genovese.

Il Castello dei Doria di Vernazza ha avuto un importante ruolo anche nella storia recente, infatti fù adibito a postazione contraerea dalle forze di occupazione tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fù gravemente danneggiato.

L’elemento che a me è piaciuto di più, e che è anche quello più emblematico perchè costituisce la parte più antica della fortificazione, è la torre di guardia cilindrica chiamata Torre di Belforte che si erge al centro della spianata (Belforte), restaurata durante i primi anni del secolo scorso. Non puoi non averla vista anche se non hai ancora visitato Vernazza, perchè compare in tantissime delle fotografie dei turisti che visitano il borgo.

Il Castello dei Doria di Vernazza ha una pianta irregolare, scelta per adattandosi alla forma dello sperone di roccia che lo ospita. Ovviamente l’aspetto attuale, pur essendo simile all’originario, è il risultato di aggiunte e di modifiche che si sono susseguite nel corso dei secoli.

Secondo un documento datato 1470 e ad una pianta del castello del Secolo XVIII, è certo che al suo interno c’era anche una cappella dedicata a san Giovanni Battista, della quale però oggi si sono purtroppo completamente perse le tracce. Il Castello dei Doria di Vernazza conservava al suo interno anche un cannone di bronzo che riportava la scritta Comunitas Vernatiæ, sottratto in un momento imprecisato dai soldati inglesi e oggi esposto nella sale del celebre British Museum di Londra.

Oggi il Castello dei Doria di Vernazza ospita una sede museale ed espositiva, e lo puoi visitare pagando il biglietto di ingresso di 1,5 euro. La parte ovviamente più interessante è la terrazza, proprio per la splendida vista che ti regala. La Liguria ospita un altro castello dei Doria, nella riviera di Ponente, e più precisamente nel bellissimo borgo di Dolceacqua che ho visitato proprio l’estate scorsa.

– Il Santuario di Nostra Signora di Reggio

Uno dei luoghi di culto più importanti dal punto di vista simbolico per gli abitanti di Vernazza è senza ombra di dubbio il Santuario di Nostra Signora di Reggio del Secolo XI, che è situato nell’entroterra a circa 2 chilometri dalla stazione ferroviaria e a 325 metri sul livello del mare. L’edificio che ospita il Santuario di Nostra Signora di Reggio è immerso tra le querce e i cipressi sempreverdi che gettano un’ombra sulla fontana decorata della piazza circondata da alberi secolari dalla quale si apre una vista mozzafiato su Vernazza. Una curiosità: qui trovi il cipresso in assoluto più antico della Liguria: oltre 800 anni portati benissimo.

Nel declivio che delimita il piazzale del Santuario di Nostra Signora di Reggio puoi vedere anche antiche pietre tombali. Su una di esse, a forma di scudo, è incisa la croce dei cavalieri di Malta. Se ti allontani leggermente trovi la così detta “colonna del pianto”, che la tradizione identifica come tomba di un cavaliere della famiglia Malaspina morto in battaglia durante la Crociata.

Il Santuario di Nostra Signora di Reggio, che è certo sia stato edificcato sulle rovine di un luogo di culto preesistente come confermato da una cripta che si è conservata integra, è di origine romana e si trova dove si pensa che un tempo sorgesse il l’insediamento originario di Vernazza (chiamato Reggio), prima che si spostasse lungo la costa. Luogo questo davvero strategico in quanto importante crocevia commerciale durante il Medioevo.

Sulle sue mura ospita un prezioso dipinto della Madonna Nera con il Bambino Gesù di scuola toscana del Secolo XIV, motivo per il quale molti la conoscono come l’Africana. È probabile che l’immagine della Madonna sia giunta a Vernazza durante l’epoca delle crociate, e il suo anniversario è celebrato il giorno 1 Agosto. Il nome del dipinto non corrisponde alla verità, infatti come puoi vedere tu stesso dalla fotografia il volto della Madonna non è per nulla di colore; sicuramente c’è qualche altro motivo che giustifica quel nome, ma non ho idea di quale sia.

Il Santuario di Nostra Signora di Reggio di Vernazza è solo uno dei tanti santuari mariani che trovi nei alle Cinque Terre, infatti sulla sommità di ogni borgo ne trovi uno, segno inequivocabile dell’importanza attribuita dagli abitanti al loro potere protettivo della Madonna.

La facciata originale in pietra in stile romanico è semplice, lineare, e proprio per questo secondo me deliziosa. La struttura architettonica è a capanna, sormontata da decorazioni barocche. Sulla sommità del portale c’è una graziosa lunetta che reca un bassorilievo in marmo dedicato alla Vergine e al Bambino. Anche l’interno, in origine ad impianto basilicare, è allo stesso tempo semplice e delizioso. Nel 1850 è stato ristrutturato a tre navate e con pianta a croce latina, mentre le decorazioni sono prevalementemente in stile barocco, ma per fortuna sono ancora visibili anche gli antichi capitelli originali.

– Il Convento dei Padri Riformati di San Francesco

Di nuovo all’interno delle mura cittadine di Vernazza ti consiglio di visitare un altro interessante luogo di culto: la Chiesa di San Francesco (o Chiesa dei Frati), oggi sconsacrata, con annesso Convento dei Padri Riformati di San Francesco. Nella zona occidentale del complesso monastico puoi vedere le mura genovesi che cingono a cuneo il borgo.

Oltre alla chiesa sconsacrata costruita nel Secolo XVII su espressa richiesta della popolazione di Vernazza per ospitare l’ordine religioso dei Frati Minori Osservanti, questo interessante complesso monastico è costituito da una torre quadrata più antica (del Secolo XVI) che un tempo era una delle torri di guardia di Vernazza, e un chiostro. Durante la recente ristrutturazione della sua bellissima architettura, dalla rimozione del pavimento sono venute alla luce 14 tombe ricoperte in marmo con iscrizioni latine che probabilmente sono di monaci.

Noterai da solo che la chiesa ha un esterno molto semplice e lineare che presenta i tipici elementi architettonici francescani: la facciata è a capanna ed è presente una bella vetrata che funge da rosone, al di sotto della quale c’è un portale in marmo scolpito a festoni.

L’interno della chiesta è invece costituito a una sola navata e nello spessore dei muri laterali accoglie quattro belle cappelle decorate con stucchi. È sicuramente carina anche all’interno, ma non ci ho trovato nessun elemento di pregio degno di nota. Non fraintendermi, vale comunque la pena una visita.

Il convento anesso alla chiesa ha un grande chiostro che oggi è sede degli uffici del Comune di Vernazza, mentre il resto degli spazi è destinato ad accogliere rappresentazioni musicali e teatrali, ma anche esposizioni. Bella è la torre campanaria a base quadrata dotata di orologio, sulla cui sommità trovi una cuspide a pianta ottagonale ed una piccola cupola.

– Santuario di Nostra Signora delle Grazie (o di San Bernardino)

Un altro interessante luogo di culto che ti consiglio di visitare è il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, o Santuario di San Bernardino, che prende appunto il nome dall’omonimo piccolo centro abitato che fà parte del Comune di Vernazza, e dal quale si apre il bellissimo panorama sul borgo.

Anche il Santuario di Nostra Signora delle Grazie fà parte del circuito dei “santuari delle Cinque Terre”, e secondo fonti accreditate l’attuale edificio sorse nel corso del Secolo XIX sulle fondamenta di un’antica cappella edificata nel tardo Medioevo.

La chiesa è molto semplice ed è strutturata da una sola navata a pianta rettangolare. Si presenta con forme romaniche tipiche del Secolo X, con facciata a conci squadrati e il coronamento superiore ad archetti. Il portale è in stile romanico e ha un arco ogivale in arenaria, sovrastato da una bifora gotica, mentre il campanile è piuttosto tozzo e robusto.

L’interno è invece coperto da una volta a botte ed è stato più volte soggetto a cambiamenti dovuti a ristrutturazioni che hanno avuto luogo nello scorrere dei secoli. Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie di Vernazza conserva alcuni elementi di grande prestigio, tra le quali una tela della Madonna col Bambino, in origine assemblata a due raffigurazioni di San Bernardo di Chiaravalle e di San Bernardino da Siena. L’icona con la Madonna è stata successivamente divisa e da quel momento è stata collocata sopra l’altare maggiore, mentre i due santi sono nei due ovali alle pareti laterali.

I sentieri di Vernazza

Il centro abitato di Vernazza è il punto di partenza di tre sentieri che ti conducono alla scoperta dei deliziosi dintorni del centro abitato: il sentiero Vernazza – Monterosso, il sentiero Vernazza – Corniglia e il sentiero Vernazza – Santuario di Reggio, che ti ho già accennato quando ti ho parlado del Santuario di Nostra Signora di Reggio.

– Il Sentiero Corniglia – Vernazza

Il sentiero Corniglio – Vernazza ha una lunghezza complessiva di 3,2 chilometri, è facile e si percorre in circa 100 minuti. Si apre attraverso la zona boschiva e ti dà la possibilità di avere un’ampia prospettiva sulla Riviera delle Cinque Terre, su Corniglia e del piccolissimo paesino di San Bernardino.

– Il sentiero Vernazza – Monterosso

Il sentiero Vernazza – Monterosso ha una lunghezza di 3,3 chilometri, è facile e si percorre in circa 100 minuti. È bellissimo perchè attraversa la Valle del Riolo, la Costa di Messorano e prosegue aprendosi tra i vigneti, gli uliveti e le piante di limone dei terrazzamenti dell’interno del territorio del Parco delle Cinque Terre. Il sentiero parte più o meno pianeggiante per poi predere brascamente quota man mano che si avvicina a Monterosso, per cui se non sei molto allenato ti consiglio di risparmiare le forze e usarle nella parte finale. La panoramica che hai di Vernazza è davvero fantastica, tanto bella che è proprio dalla radura sul sentiero che puoi fare le foto più belle del borgo e del tratto di costa che lo lambisce.

– Il sentiero Vernazza – Foce Drignana

Il sentiero Vernazza – Foce Drignana è in realtà una storica mulatteria che collega Vernazza con le frazioni nell’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre, e durante il suo percorso incontri il Santuario di Nostra Signora di Reggio. È lo scenario dove si svolgono le processioni religiose, tra le quali anche la Via Crucis. Infatti camminando trovi le stazioni che la compongono.

Alla scoperta dei vigneti e dei vini delle Cinque Terre

Il territorio di Vernazza così come quello delle altre Cinque Terre è terra di vigneti e di ottimi vini. I terrazzamenti delimitati dai muretti a secco riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO ti permettono di scoprire questo importantissimo aspetto culturale e gastronomico dell’area che fà parte della cultura del Parco già dalla notte dei tempi.

È per questo che ti suggerisco di unire una visita a Vernazza e agli bellissimi borghi con la scoperta dei vigneti e degli ottimi vini che si producono con le loro squisite uve con questo tour privato offerto Get Your Guide. Oltre alla visita guidata dei borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia e Riomaggiore, il tour di offre una visita guidata ai vigneti di Manarola e degustazioni di diverse etichette di ottimi vini in una cantina locale.

Il tour privato dura 6 ore e il costo è di 470 euro per 2 persone, ed hai la sicurezza del rimborso al 100% in caso di cancellazione entro 24 ore dall’inizio.

I 6 migliori Appartamenti, B&B e hotel a Vernazza

I prezzi medi degli appartamenti, B&B e hotel a Vernazza che conosco personalmente e che ti suggerisco perchè offrono un’ottima relazione qualità-prezzo si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se le strutture che ti ho suggerito a Vernazza non ti piacciono, ti consiglio di consultare la mappa qui sotto, per trovarne molte altre. Anche in questo caso i prezzi che visualizzi si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

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