Siviglia: un mare di cose da fare e da vedere in un weekend nella capitale dell’Andalucía

Non si può dire di conoscere la Spagna senza conoscere l’Andalucía, la sua regione costiera più meridionale ed emblematica, e soprattutto senza dedicare almeno un weekend a Siviglia, la sua splendida capitale, e senza ombra di dubbio una delle città più belle, frizzanti ed accoglienti di tutta la Spagna. La conosco molto bene perchè ci sono stato tantissime volte, per cui mi permetto di suggeriti tutto quello che puoi fare in 2, 3 o 4 giorni da solo, in famiglia o insieme agli amici, per conoscerla ed imaparare ad amarla, al punto che non vedrai l’ora di tornarci ancora, e poi ancora…

Facciamo un gioco: quali sono le prime cose che ti vengono in mente se ti dico di pensare alla “Spagna”? Vediamo se indovino… Direi che non hai potuto fare a meno di pensare al sole, al caldo, al mare, ma nemmeno al flamenco, ai tori ma ancora meglio alla corrida, e tra le tue idee non sono di certo mancate alcune parole “culinarie” come le tapas e paella.

Ecco, direi che non hai sbagliato, perchè sono proprio gli elementi che caratterizzano in generale questo fantastico paese, a cui sono molto affezionato e dove vivo durante buona parte dell’anno (a Barcelona). E dove scommetto ci sarei stato almeno una volta in vacanza anche tu. Chi di noi non ha fatto una gita scolastica in Spagna o qualche vacanza estiva insieme agli amici ai tempi della scuola o dell’università, con un groppone in gola al momento del ritorno e la bozza di un progetto in testa per “ritornare prima o poi”.

una panoramica di sevilla dall'alto

Perchè ci scommetto? Perchè noi italiani amiamo profondamente la Spagna, così come amiamo gli spagnoli, che per carattere sono molto simili a noi: socievoli, chiacchieroni, amanti della vita e del divertimento, e questo vale soprattutto per quelli che vivono nel sud del paese.

Ed è proprio in questa parte della Spagna li che ti voglio portare in viaggio oggi! E precisamente a Siviglia (Sevilla in spagnolo), nel cuore dell’Andalucía, la regione che più di tutte incarna gli stereotipi che hai pensato prima, e una delle città che ti consiglio se vuoi passare uno stupendo weekend in terra iberica.

Ma anche una settimana intera, o molto di più, se hai il tempo per unire la una vacanza a Siviglia e dintorni o un viaggio a Siviglia che includa anche le bellissime località dell’Andalucía, che non si trovano molto distanti da dov’è Siviglia.

Dove si trova Siviglia e come si raggiunge

Siviglia è la capitale dell’Andalucía e si trova nella parte centro occidentale della regione, ad una latitudine compresa tra quella di Trapani e Mazzara del Vallo. Si raggiunge in 5 ore di macchina da Madrid, 7 ore da Valencia e 10 ore da Barcelona. Con tutte queste città è anche collegata dall’alta velocità ferroviaria (AVE), che riduce di moltissimo i tempo di percorrenza, così come da moltissimi tratte aeree low-cost, compresa Ryanair. Quando ci devo andare da Barcelona prendo sempre l’aereo che è comodissimo ed è molto più economico dell’alta velocità ferroviaria. 

I voli sono moltissimi anche da tutti i pricipali aeroporti italiani, quindi se ti sta venendo voglia di sceglierla per farti un bel week end in Spagna non preoccuparti per il costo del biglietto aereo perchè, ovunque tu viva, avra sicuramente un aeroporto vicino che ti permetterà di raggiungerla in pochissime ore e ad un prezzo molto basso, soprattutto se ti organizzi con un certo anticipio. Comunque non proccuparti: più avanti ti parlerò nel dettaglio anche di questo aspetto.

Siviglia è comodissima anche come punto di partenza e di arrivo per un tour ad anello dell’Andalucía, che ti consiglio davvero per conoscere a 360 gradi la bellezza di questa stupenda regione che ti offre luoghi davvero emblematici, soprattutto se hai voglia di una vacanza culturale o all’insegna del mare e del sole. Infatti, una volta qui sei a circa 1 ora da Jerez de la Frontera, la culla del Flamenco e patria dello Sherry, 1,5 ore da Cadice e dalle bellissime località della costa, 2 ore da Málaga con la sua stupenda Alambra, 4 ore da Almería e circa 2 ore da Córdoba, dove ti consiglio di andare per conoscere l’eredità musulmana testimoniata dal bellissimo patrimonio architettonico, che comunque qui troverai un pò dovunque.

Muoversi è facilissimo, soprattutto se decidi di prendere una macchina a noleggio quando arrivi all’aeroporo di Siviglia. Di rent a car (noleggio auto) qui ce ne sono tantissimi, alcuni dei quali con tariffe molto convenienti. Ma anche con il treno o con gli autobus extraurbani.

Sempre noleggiando una macchina, Sevilla è anche un ottimo punto di partenza per visitare Faro e la regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo, costeggiando tutta la costa fino a Lagos e a Sagres, con la possibilità di proseguire verso Nord per l’Alentejo fino a Lisbona.

Lo stile di vita sivigliano

Come molti turisti che hanno conosciuto Siviglia per la prima volta, anche tu sarai sicuramente portato a dire “voglio trasferirmi a vivere a Siviglia”, perchè nella capitale dell’Andalucía c’è un’atmosfra molto particolare, che deriva direttamente dallo stile di vita degli abitanti (i sivigliani, o sevillanos in spagnolo).

Uno stile molto informale, allegro, seducente, chiassoso e tanto esuberante da essere in apparenza un pò invadente, che comunque sono sicuro ti coinvolgerà moltissimo, e grazie al quale non farai fatica ad attaccare bottone in pochi minuti e a farti nuovi amici, anche se magari solo per il tempo di una birra.

I sevillani amano passare le giornate all’aperto a chiacchierare con i parenti, con i conoscenti, ma anche con i turisti che gli capita di incontrare, e considerano le piazze e le terrazze dei bar che frequentano con assiduità come vere e proprie estensioni delle loro case, nelle quali stanno quasi solo per dormire.

Forse quello che ti sto raccontando ti sembrerà esagerato ma è la realtà. Se non ci credi vai in uno dei centri nevralgici della socialità sivigliana: Plaza del Salvador, Plaza del Atozano a Triana, Plaza de la Pescadería, la Alfalfa, La Alameda, Plaza Sal Lorenzo, e prova tu stesso!

Conoscendo molto bene Siviglia sono giunto alla conclusione che questo stile di vita dipende molto dal clima sempre bello (e caldo) e dalla grande luminosità della città, che infonde ai suoi abitanti molta energia e voglia di vivere. Per cui è chiaro che per loro chiudersi in casa equivale ad una tortura.

E questo aspetto, al di la della bellezza architettonica e della ricchezza culturale della città di Siviglia, è quello che ti rimarrà impresso di più nella mente, e che resterà per sempre nei tuoi ricordi. Ne sono sicuro perchè è quello che continuo a provare io tutte le volte che ci torno, anche se ci sono stato così tante volte che ormai ho perso il conto, e per questo avrei già dovuto farci l’abitudine.

Cosa vedere a Siviglia in 2 giorni, 3 giorni, 4 giorni

Amici e parenti spesso mi chiedono quanti giorni dovrebbero dedicare alla visita di Siviglia, e io rispondo sempre che posti da visitare a Siviglia ce ne sono un’infinità, ma il minimo indispensabile per avere un’idea di massima della città è di 2 giorni completi, quindi ad esempio lo spazio di un fine settimana.

Tieni conto che l’aeroporto è molto vicino al centro della città, dove ti consiglio di trovare un albergo, quindi teoricamente in un paio d’ore dopo l’atterraggio puoi già essere pronto per andare in giro.

Ovviamente se hai solo 2 giorni devi correre, e non poco, anche perchè la maggior parte dei luoghi di interesse sono sempre molto visitati, quindi metti in conto di perdere un bel pò di tempo in coda, a meno che tu non decida di comprare in anticipo i biglietti di ingresso, come sono abituato a fare io. Non so quanto puoi stare, quindi ti suggerisco le cose da fare in 2, 3 e 4 giorni, per programmare al meglio la tua visita. 

Oltre a leggere i miei suggerimenti, per ottimizzare il tempo ti consiglio di pianificare attentamente la visita comprando una guida turistica di Siviglia con mappa (io mi affido de sempre alla Lonely Planet), e acquistare un tour guidato organizzato da una guida locale, o prendendo il bus turistico, per avere in poco tempo moltissime informazioni su Siviglia, sulla sua storia e sulla sua cultura.

Visitare Siviglia in 2 giorni

Come ti ho già detto, anche solo in 2 giorni puoi farti un’idea della città, ma devi essere preparato a correre perchè sono veramente pochi, e ti basteranno per conoscere solo alcuni dei luoghi e dei monumenti di Siviglia più emblemativi, quasi tutti localizzati nel Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico cuore del centro storico, e nelle sue vicinanze.

In particolare, i 4 che sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO: la Cattedrale di Siviglia (Catedral de Sevilla), la Giralda, il Real Alcázar e Archivio generale delle Indie (Archivo General de Indias).

– La  Giralda di Siviglia

La Giralda di Siviglia è una torre costruita tra il Secolo XII e il Secolo XIV, dalle dimensioni uniche per una costruzione della sua epoca. Infatti, con i suoi 101 metri (compreso il Giraldillo, la bellissima banderuola che la sovrasta e uno dei simboli della città) per molto tempo è stata la costruzione più alta del mondo. Quando ci sarai sotto ti accorgerai che La Giralda è un’unione perfetta tra architettura araba e stile rinascimentale, ed è nata come minareto della Moschea di Sevilla durante la dominazione musulmana per poi diventare un campanile.

Una cosa è certa: non puoi accontentarti di ammirarla da sotto, ma ci devi salire fino in cima, perchè solo dalla sua sommità potrai avere la più emozionante vista a 360 gradi della città. Adesso rimarrari a bocca aperta, perchè per salire non ci sono scale, ma solo 35 gradini sufficientemente larghi da permettere che il sultano Abu Yaqub Yusuf (che ne volle la costruzione) potesse arrivare in cima sul suo destriero per ammirare il bellissimo panorama della città. Mastodontico è anche il sistema campanaio della Giralda, composto da 24 campane insieme ad 1 superiore.

– La Cattedrale di Siviglia

Praticamente attaccata alla Giralda, tanto che sembra un edificio unico, c’è la Cattedrale di Siviglia (Catedral de Sevilla, conosiuta anche come Cattedrale di Santa Maria della Sede), che sono sicuro ti lascerà letteralmente senza fiato per le sue dimensioni e secondo me anche per la sua bellezza.

Costruita sulle macerie della moschea nel Secolo XIII, con i suoi 116 metri di lunghezza e 76 di larghezza è la cattedrale gotica più grande dl mondo, e la terza chiesa cristiana per dimensioni dopo quella di San Pietro e la San Paul Cathedral di Londra. Tutto nella Cattedrale è colossale.

Ma il pezzo forte dell’interno è la sua bellissima altare maggiore, considerata da molti una delle opere più importanti della storia dell’arte, senza contare le bellissime decorazioni architettoniche e le bellissime pitture alle pareti. Impressionate è l’altezza di 37 metri della navata principale.

Al suo interno potrai vedere da vicino il mausoleo in cui riposano i resti di Cristoforo Colombo. Io mi sono riutato di rendergli omaggio, e tra poco ti spiego anche il perchè.

– Il Real Alcázar di Siviglia

A qualche metro dalla Cattedrale, è possibile vedere le mura che circondano il Real Alcázar di Siviglia: il palazzo dei palazzi, un insieme architettonico unico al mondo. Nato in epoca romana, riunisce in modo assolutamente aromico lo stile islamico, mudéjar, gotico, rinascimentale e barocco. Uno dei palazzi che circonda il patio risale alla stessa epoca dell’Alhambra di Granada.

Sin dall’Alto Medioevo questo recinto protetto da mura è stato la residenza di molti re in epoche diverse, e ancora oggi è la residenza ufficiale a Siviglia dei Re di Spagna, cosa che lo rende il palazzo reale attivo più antico di Europa. I dettagli incredibili che vedrai sapientemente sparsi ovunque, la storia che si respira in ogni sala, i giardini da sogno: tutti questi elementi lo rendono una cittadella quasi surreale capace di fermare il tempo. Anche il cinema si è arreso davanti al suo splendore, infatti è stato scelto per la ripresa di tantissime scene di film e serie TV, come ad esempio Il Trono di Spade.

Posso sembrarti esagerato ma passeggiare nei Giardini dell’Alcázar potrebbe essere una delle esperienze più indimenticabili della tua vita. Sono disposti su terrazzamenti di vegetazione verdeggiante, dove sono presenti soprattutto aranci e palme, e punteggiati qua e là da fontane e gazebi in cui è possibile trovare freschezza, che io apprezzo tantissimo perchè clima a Siviglia è sempre molto caldo ed umido, soprattutto d’estate, quando spesso la temperatura raggiunge i 40 gradi.

Tra i giardini quelli che personalmente amo di più sono i Giardini del Principe con la fontana di Nettuno e i Giardini dell’Aranceto con la fontana del Leone. Ma anche il bellisimo Padiglione di Carlo V, dove morì il re Fernando III. Noterai che il resto dei giardini è più moderno e lì ti scontrerai con lo scudo e il nome del re Alfonso XIII.

– L’Archivio Generale delle Indie

Nello stesso perimetro della Cattedrale di Siviglia e dell’Alcázar, ti consiglio di visitare anche l’Archivio Generale delle Indie, ospitato in un edificio in stile rinascimentale a pianta quadrata davvero molto bello ed emblematico. È la testimonianza del ruolo glorioso (ma se ci pensi bene anche discutibile) che la città  di Siviglia e l’intera Spagna hanno avuto come porta commerciale con le Indie, e oggi referenza assoluta nello studio della presenza spagnola nel continente americano.

L’Archivio fù creato nel 1785 per volere del Re Carlo III, con l’obiettivo di centralizzare in un unico luogo tutta la documentazione che si riferisce all’amministrazione delle colonie spagnole fino a quel momento dispersa nei diversi archivi di Simancas, Cadiz e ovviamente Siviglia. Contiene più di 43 mila documenti per un totale di 80 milioni di pagine e 8 mila tra mappe e disegni, che in totale occupano l’incredibile lunghezza di 9 chilometri lineari. Tra questi documenti ce ne sono alcuni di inestimabile valore storico, tra i quali i testi scritti a mano da Cristoforo Colombo, Fernando Magallanes, Vasco Nuéz de Balboa, Hernán Cortés e Francisco Pizarro.

Ci sono due dettagli molto interessanti sulle facciate dell’edificio: in quella laterale di fronte alla Cattedrale si trova la Croce dei Giuramenti (Cruz de los Juramentos), dove con una sola stretta di mano si chiudevano rapporti commerciali tra i venditori, mentre nella facciata posteriore il Monumento del Trionfo (Monumento del Triunfo), dove si trova un piccolo tempio con la rappresentazione della Vergine del Patrocinio (Virgen del Patrocinio), un ringraziamento per gli scarsi danni che la città di Siviglia ha subito durante il terremoto del 1 Novembre 1755.

– La Chiesa di Santa María La Blanca

Uno dei monumenti a Sivilla da visitare assolutamente durante un week end è anche la bellissima Chiesa di Santa Maria la Blanca (Iglesia de Santa María la Blanca), una incantevole sinagoga edificata nel XIII secolo, che dopo la strage e la conversione forzata degli ebrei, nel 1391 fu trasformata in tempio cristiano e ricostruita a metà del XVII secolo.

Si trova nella zona della “Judería”, costituita dall’asse formato da calle San José e Santa Maria la Blanca. Oltre all’interessante patrimonio artistico conservato al suo interno formato soprattutto da dipinti murali che decorano l’interno, ti consiglio di visitarla perchè è uno degli insiemi più belli e importanti dell’architettura andalusa del primo barocco. 

– Il Barrio de Santa Cruz

Al di là dei monumenti, ti consiglio di perderti tra le viette di Santa Cruz per scoprire le piazzette e gli angoli più suggestivi del quartiere, e lasciarti incantare dai bellissimi patii quadrati in tradizionale stile andaluso abbelliti con decine di vasi di fiori, bellissime fontanelle e i celebri azulejos di molte delle case che vi ci si affacciano. Nel Barrio de Santa Cruz si trova anche la via più stretta di tutta Siviglia, nota come la Calle de los Besos… Facile immaginare il perchè…

Ci sono decine e decine di bar, caffetterie e ristoranti, dove potri fermarti a bere o a mangiare qualcosa, ma non ti stupire se i prezzi sono molto più alti rispetto a quelli che trovi in altri quartieri della città, e la qualità del cibo non eccellente. Come si dice? Uomo avvisato…

La cosa che mi piace di più camminando per questo quartiere sono le facciate delle case, quasi tutte in tonalità pastello e abbellite con moltissimi graziosi dettagli, tra i quali quelli più belli sono gli azulejos, che spesso le bordano o in basso o in alto, immedatamente sotto il tetto. Non mi sono mai informato sull’origine di queste graziosissime piastrelle, ma appena finito di scrivere questo post lo farò sicuramente perchè secondo me raccontano una storia molto antica ed interessante. Gli azulejos sono usati anche per abbellire le panchine o lo fontanelle del centro, e tutti questi elementi nel loro insiame generano una bella atmosfera, sopratutto al calare del sole, quando viene accesa l’illuminazione pubblica molto soffusa. 

Nella piazza antistante la Cattedrale noterai le celebri carrozze nere con ruote gialle trainate dai cavalli, che sono diventate ormai uno dei simboli della città, e che ti aspettano per farti fare un giro molto suggestivo per il centro, o molto romantico se lo fai con il tuo lui o con la tua lei al calare del sole. Certo, metti in conto che il prezzo non è proprio molto accessibile a tutti, ma se dividi la spesa ci sta. E secondo me è un’esperienza che vale la pena fare, anche se come sai se mi leggi, non sono d’accordo sullo sfruttamento degli animali a fini commerciali. In ogni caso, noterai anche tu che i cavalli sembrano trattati molto bene, sicuramente molto meglio di quelli che accompagnano i turisti ad esempio a Roma.

Una cosa che completa l’atmosfera che si respira nel centro sotico di Sevilla sono gli spettacoli degli artisti di strada, che trovi ad ogni angolo, e che sono davvero molto bravi e molto eleganti. Tra questi ci sono i bravissimi pittori, che realizzano soprattutto paesaggi e scorci della città davvero molto belli, ai quali proprio non riesco a resistere. Ogni volta mi riprometto che questo sarebbe l’ultimo acquisto, ma la volta dopo ne compro un altro, e a casa non so più dove metterli. E la cosa strana è che nelle altre città non mi capita, anche se ovviamente ci sono artisti che meritano anche altrove.

– I Giardini di Catalina de Rivera e i Giardini di Murillo

Ai margini del quartiere, molto vicino alla Chiesa di Santa María La Blanca  troverai anche due dei più bei parchi della città: i Giardini di Murillo (Jardines de Mourillo) e i Giardini di Catalina de Rivera (Jardines de Catalina de Rivera), autentici polmoni verdi del centro di Siviglia nei quali potrai riposare e godere di qualche minuto di tranqullità.

Tra i due, per ragioni personali che non ti sto a raccontare, sono particolarmente affezzionato ai Jardines de Murillo, dedicati al celebre pittore Bartolomé Esteban Murillo e progettati da Juan Talavera e Heredia in occasione della Esposizione Iberoamericana del 1929. L’unica cosa che stona è la statua di Cristoforo Colombo nell’esatto centro, che non sopporto perchè, a causa dei massacri e delle depredazioni che ha compiuto nel Nuovo Mondo, è un delinquente che la storia continua a celebrare un eroe, così come lo sono gli altri conquistadores.

– La Torre dell’Oro e il Barrio de Triana

Se vuoi visitare visitare Siviglia in due giorni questi sono i luoghi che devi assolutamente vedere, ma ti consiglio anche di aggiungere un bella passeggiata a piedi o in bicicletta lungo il Guadalquivir, il fiume di Siviglia e uno dei più importanti di Spagna, che attraversa la città e che separa il centro dai quartieri di Triana e di Los Remedios.

Lungo questa passeggiata che è bellissimo fare in bicicletta troverai alcuni monumenti emblematici di Siviglia, tra i quali uno che mi piace davvero tantissimo è la Torre dell’Oro (Torre del Oro), edificazione difensiva a 3 corpi di 36 metri d’altezza eretta in diversi periodi storici per proteggere la città dalle invasioni che arrivavano proprio dal fiume.

Si trova sulla riva sinistra quasi in corrispondenza del ponte di San Telmo (Puente de San Telmo) e vicinissimo alla Plaza de Toros di Sevilla (Plaza de Toros de la Real Maestranza).

Il primo corpo, dodecagonale, fu costruito tra il 1220 e il 1221, su ordine del governatore almohade di Siviglia Abù l-Ulà, mentre il secondo corpo, anche questo dodecagonale, fu fatto costruire da Pietro I durante il XIV secolo. Il corpo superiore, che invece ha forma cilindrica con una cupola sulla sommità, è stato costruito nel 1760 dall’ingegnere militare Sebastián Van der Borcht. E, per la sua grande importanza, la torre è stata dichiarata monumento storico-artistico nel 1931.

Una volta visitata la Torre dell’Oro ti consiglio di attraversare il Ponte di San Telmo e di entrare nel Barrio de Triana che, da quartiere popolare, nel corso degli anni è diventato forse il più eclettico e frizzante della città. Ed è in assoluto il mio preferito. Perchè come si dice in Spagna si respira una muy buena onda…

Triana ormai pullula di piccoli bar dove puoi gustarti uno squisito aperitivo con tapas o tirar tardi dopocena, e molti ristoranti di pesce che si affacciano sul fiume. Davvero di ottima qualità e a prezzi abbastanza ragionevoli. E poi ci sono un sacco di negozietti carinissimi e laboratori di artigiani dove potrai comprare oggetti fatti a mano di alta qualità.

Come hai capito sono un vero fan di Triana, e te lo consiglio soprattutto di sera, quando le luci dei lampioni creano un’atmosfera davvero molto romantica e suggestiva, con la Torre dell’Oro dall’altro lato del fiume che risplende in tutta la sua bellezza.

Visitare Siviglia in 3 giorni

Se vuoi fare una vacanza a Siviglia e hai a disposizione 3 giorni pieni, oltre a quello che ti ho appena suggerito di visitare, puoi aggiungere almeno altri tre luoghi emblematici della capitale dell’Andalcuía, entrambi visinissimi al centro: l’Arena delle corride (Plaza de Toros de la Real Maestranza de Caballería de Sevilla), la Piazza di Spagna (Plaza de España) e il Museo delle Belle Arti (Museo de Bellas Artes de Sevilla)

– La Plaza de Toros de la Real Maestranza

Immagino che anche tu, come me, non ami le corride di tori perchè le ritieni un atto di crudeltà gratuita nei confronti di questo nobile animale, ma vivendo da tanti anni in Spagna mi sono reso conto che per questo popolo le corride non sono un semplice spettacolo, ma al contrario un vero e proprio elemento culturale strettamente collegato con l’identità iberica e con il senso di appartenenza. E per questa ragione ho imparato a rispettare l’opinione di chi le ama e di chi si batte perchè non vengano abolite, come in verità hanno già fatto molte regioni di Spagna, addirittura riconvertendo le arene ad altri usi. E poi le corride muovono un business molto interessante, e permettono ad alcune professioni di non scomparire, come ad esempio quella del torero e quella degli artigiani che confezionano i vestiti.

In Andalucía le corride sono ancora molto celebrate, e la Plaza de Toros de la Real Maestranza de Caballería de Sevilla è uno dei posti da visitare a Siviglia: assolutamente! Anche perchè è la più antica di Spagna, e se non sbaglio anche la più grande. E, a detta degli esperti, anche la più difficile per i toreri, sia per la sua specifica conformazione ma anche per la durezza del pubblico, che è davvero molto esigente.

Al di là della tua voglia di poter assistere ad una corrida (io non ci sono mai andato), vale la pena entrarci e conoscerla per ammirare la bellezza e la particolarità ell’edificio, ma anche per scoprire molte curiosità sul mondo taurino e sull’arte del torear. Oltre alle diverse fasi che precedono l’ingresso del torero e del toro nell’arena. 

Molto interessante è ad esempio la grande collezione dei preziosi vestiti dei toreri (trajes), alcuni dei quali molto antichi e appartenuti ai nomi più importanti della storia della corrida spagnola, che sono esposti insieme ad alti oggetti e accessori relazionati con il mondo del toro. I vestiti sono fatti tutti a mano da artigiani specializzati, e impreziositi con eleganti ricami e molti elementi che hanno un particolare significato storico e simbolico.

Bellissima è anche la cappella nella quale i toreri si raccolgono in preghiera prima di affrontare il toro, per chiedere la protezione della Vergine per uscire vincitori dal combattimento. Non so se lo sapevi, ma il mondo taurino è estremamente devoto, e questa ne è una piccola prova. Oltre a questa puoi visitare anche la sala de los picadores, dove i cavalieri preparano i loro cavalli in attesa di entrare nell’arena, mentre invece non è permesso entrare nello spazio riservato al toro.

Ma la cosa davvero fantastica è la visita all’arena, dove avviene il combattimento, a cui si accede da una grande porta chiusa con un catenaccio, simile a quella presenti nelle stalle. Per un momento mi sono immedesimato nel torero, che entra tra gli applausi delle decine di migliaia di spettatori galvanizzati seduti sulle tante file di gradinate disposte ad anello, tra le quali spicca il palco reale e il palco delle autorità, situati uno di fronte all’altro sui due lati opposti del recinto.

– La Piazza di Spagna

Non farti ingannare dal nome: la Piazza di Spagna di Siviglia (Plaza de España), non è semplicemente una piazza, ma un mastodontico monumento inserito all’interno di un gigantesco spazio che assomiglia ad una piazza. A me piace definirla “piazza-palazzo”, ma al di la di come la si voglia chiamare, la cosa certa è che è un congiunto monumentale unico al mondo. E sicuramente una cosa da vedere a Siviglia. La sua realizzazione si deve al disegno del celebre architetto sivigliano Annibale González, che la pensò come spazio emblematico dell’Esposizione Ibero-americana del 1929 all’interno del Parco di Maria Luisa (Parque de Marñia Luisa).

Le sue dimensioni sono a dir poco fastose, infatti si sviluppa su una superficie totale di 50.000 metri quadrati, che ne fanno senza dubbio la piazza più imponente di tutta la Spagna, ma secondo me anche la più bella. Ha un’altra particolarità: lungo tutto il suo perimetro scorre un canale di 515 metri, che puoi percorrere a bordo di una piccola barca. Ma ne ha anche un’altra: la sua forma richiama quella di un abbraccio, che simbolizza una sorta di protezione materna ai cittadini e ai visitatori. Non perderti questa bella esperienza, che può essere molto romantica se sei con il tuo lui o con la tua lei, ma allo stesso tempo molto divertente se ci vai con i tuoi bambini.

Se ci vai, presta attenzione ai quattro ponti che attraversano il canale: rappresentano i quattro antichi regni di Spagna. Inoltre, qua e la sono rapresentati sotto forma di medaglioni i visi delle più importanti personalità spagnole, vediamo se riuscirai a trovarli. Mentre non potrai non notare le due alte torri che si ergono agli estremi della piazza, così slanciate che sono visibili da ogni punto della città di Siviglia.

Stessa cosa vale per le panchine rivestite delle tipiche maioliche andaluse, gli azulejos, che simboleggiano tutte le 49 province spagnole. Uno dei rituali tra i turisti nazionali è quello di farsi fotografare davanti alla panchina che rappresenta la loro provincia.

Per la sua unicità, la Plaza de España ha conquistato svariati registi cinematografici che hanno ambientato qui molte delle scene più emblematiche delle loro produzioni, come ad esempio Lawrence d’Arabia o Star Wars: Episodio II –  L’attacco dei cloni.

– Il Museo delle Belle Arti

Se se un appassionato di pittura, e soprattutto di pittura barocca, il Museo delle Belle Arti di Siviglia (Museo de Bellas Artes de Sevilla) è un luogho che proprio non potrai escludere dal tuo itinerario. Anche perchè è considerato la seconda pinacoteca di Spagna per grandezza e importanza delle opere custodite, ovviamente dopo El Prado di Madrid.

È un museo davvero imprescindibile per conoscere la pittura barocca sivigliana attraverso le opere dei suoi più celebri rappresentanti, in particolare Murillo, Zurbarán e Valdés Leal, ma anche più in generale la pittura andalusa del Secolo XIX.

L’edificio, che attualmente ospita il Museo, fu costruito inzialmente come convento della Merced per l’Ordine della Merced Calzada de la Asunción, fondato da San Pedro Nolasco nell’epoca di Ferdinando III.

Camminare tra le immense stanze ricche di opere d’arte del Museo delle Belle Arti di Siviglia è già di per sè un magnifico viaggio che ti consiglio di fare anche se non sei un grande appassionato di arte, come d’altronde non sono nemmeno io. Ma personalmente sono rimasto davvero estasiato per la bellezza delle centinaia di pezzi contenuti, tra dipinti, sculture, ceramiche e pezzi di oreficeria.

Visitare Siviglia in 4 giorni

Se invece stai pensando a cosa vedere a Siviglia in 4 giorni, oltre a quello che ti ho suggerito fino ad adesso, ti consiglio altri luoghi che sicuramente ti affascneranno, inclusi alcuni dei più importanti musei.

– La Chiesa di Nostro Signore Santo Salvatore 

La Chiesa di Nostro Signore Santo Salvatore (Iglesia de Nuestro Señor San Salvador) si trova in piazza Salvador de Sevilla ed è il tempio cristiano più grande della città dopo la Cattedrale di Siviglia, dopo essere stata per secoli una moschea. A me piace moltissimo il suo patio, nel quale è possibile ammirare impronte sia dell’epoca romana che di quella visigota.

La costruzione così come la vediamo oggi iniziò nel 1674 con l’architetto Esteban García, e terminò nel 1712 sotto la direzione dell’architetto Leonardo de Figueroa.

Più tardi venne sottoposta a grandi lavori di ristrutturazione terminati all’inizio del 2008 che hanno saputo restituire al tempio tutto il suo splendore.

A me è piaciuta tantissimo la visita guidata dal titolo L’Impronta del Sacro (La Huella del Sagrado), che ho fatto all’interno di un gruppo accompagnato da una guida davvero molto prepatrata, che ha spiegato davvero benissimo le caratteristiche artistiche, religiose, patrimoniali e storiche della chiesa. E  soprattutto, durante questa visita di 1,5 ore potrai vedere molte parti dell’edificio che di solito non sono visitabili. 

– Il Museo del Flamenco

Il Museo del Flamenco di Siviglia in Spagna (Museo del Baile Flamenco) è ovviamente deciato al flamenco, senza ombra di dubbio l’espressione artistica più radicata e importante della cultura andalusa, che come forse saprai è nata a Jerez de la Frontera. E vanta il primato di essere il primo e unico museo al mondo dedicato a quest’arte amata da centinaia di migliaia di persone, sia in Spagna che all’estero, che ne attrae ogni anno in Andalucía anche moltissime che si fermano diversi mesi per fare corsi nelle tantissime scuole di ballo presenti in tutta la regione.

La creazione del museo è dovuta all’iniziativa della celebre ballerina sivigliana Cristina Hoyos, ed è ospitato in un bellissimo edificio del Secolo XVII in uno spazio suddiviso in quattro piani. La sezione interattiva è in assoluto l’anima del museo, perchè attraverso molti schermi racconta l’origine e l’evoluzione dell’arte, la ricchezza e le differenze tra i diversi stili, insieme agli oggetti che parlano degli artisti che hanno reso celebre il ballo negli ultimi due secoli.

Punto di forza del museo sono le bellissime esposizione temporanee che mostrano l’influenza del flamenco nelle diverse discipline artistiche come la pittura, la scultura e i disegni di artisti nazionali e internazionali dalla Francia, Stati Uniti, Germania, Polonia, Isralele, Polonia, Corea e Cina, queste ultime due delle nazione dove il flamenco è più amato e praticato, anche se la cosa ti può sorprendere.

Ti suggerisco di visitarlo perchè è una bellissima testimonianza della cultura spagnola, e tra tutti gli spazi quello che più degli altri ti lascerà a bocca aperta è il seminterrato, dove è conservato l’ambiente originale dell’edificio, con pietre romane e preromane a vista. Una spazio davvero unico e molto suggestivo, nel quale sono organizzati i migliori spettacoli e dove c’è anche uno spazio VIP. Spettacolare è anche il patio andaluso in stile Ecijano che trovi al piano terra, uno dei pochissimi rimasti intatti a Siviglia.

Io ci sono tornato due volte: una per visitare il museo e l’altra per assistere a uno dei tantissimi spettacoli di flamenco e di altri stili collegati a questo che ospita all’nterno di un calendario molto lungo e articolato.

Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán

Magari sei un appassionato di calcio… In questo caso, se stai decidendo cosa visitare a Siviglia, potrebbe interessarti un tour allo Stadio del Siviglia Calcio (Sevilla FC), chiamato Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán, che sicuramente conosci se hai visto la finale di Champion Ligue Siviglia Juventus di qualche anno fa.

Soprattutto se stai visitando Siviglia con bambini, ti consiglio una visita guidata al Museo ospitato all’interno dello stadio, grazie al quale potrai conoscere la storia e molte curiosità del Sevilla FC dal 1890, anno della sua fondazione.

Scoprirai tutti i giocatori che hanno militato nella squadra, gli allenatori e i presidenti. Ma soprattutto tutte le camicette della sua storia e i trofei più importanti.

Tu e i tuoi bambini potete anche visitare le zone più esclusive e riservate dello stadio, tra le quali la sala stampa e gli spogliatoi, e da qui entrare direttamente sul terreno di gioco attraversando il tunnell fino alla panchina, per poi sederti sul palco d’onore, la zona VIP riservata al presidente e ai suoi invitati

Cosa fare a Siviglia

Se di cose da vedere ce ne sono tantissime, le cose da fare a Siviglia non si contano, quindi ti dico cosa piace fare a me quando ci torno.

– Ir de tapas

La prima cosa da fare a Sevilla è andare in qualche bar e ristorante a mangiare qualcosa di tipico, perchè la gastronomia sivigliana è qualcosa di veramente squisito, da non perdere, e mi riferisco soprattutto al pesce fritto.

In particolare io adoro le tapas, che sicuramente conoscerai anche tu. Non è così? Non ci credo… Va bene, allora prendo due minuti per spiegartele. Le tapas, in spagnolo las tapas sono mini porzioni servite in un piattino (o come stuzzichino su una fetta di pane) per accompagnare un bicchiere di birra, un calice di vino o del vermut, che negli ultimi anni ha preso molto piede come aperitivo.

La parola “tapas” in spagnolo significa “tappi”, e fa riferimento al riempirsi un pò lo stomaco mentre si beve qualcosa. Le puoi quindi considerare come una specie di sostanzioso stuzzichino, ma se ne mangi almeno 2 o 3 sostituiscono tranquillamente un pranzo o una cena. Le trovi in tutta la Spagna, ma sono tipiche dell’Andalucía, e soprattutto di Siviglia. Non ti preoccupare: te ne parlerò in modo approfondito in un altro articolo.

Ti basti sapere che con il tempo le tapas hanno assunto molta importanza nella gastronomia spagnola, tanto da essere preparate anche degli chef stellati che le hanno convertite in autentici piatti della cucina gourmet. Una vera delizia da mangiare, ma anche da guardare, infatti questi curano moltissimo anche le presentazioni dando spesso vita a delle vere e proprie opere d’arte in miniatura.

E dalla parola tapas deriva anche l’espressione ir de tapas, che si riferisce all’abitudine tutta spagnola di andare insieme ad amici da un bar all’altro per mangiare qualcosa, ovviamente bevendoci sopra. È un vero e proprio rito sociale che fa parte della forma di vivere degli spagnoli, un popolo che adora passare il tempo per strada e mangiare fuori, tanto che le cucine delle case sono quasi sempre intonse perchè la gente cucina molto raramente. Ci sono sempre grandi concentrazioni di persone nel Paseo Colón, in Plaza Alfalfa, o nel quartiere del Arenal, nella zona della Plaza de Toros.

Di bar e ristoranti tipici ce ne sono davvero tanti, ma per trovare i migliori ti consiglio di spostarti fuori dal centro perchè qui tutto è ovviamente a misura di turista, e quindi più caro e non propriamente autentico.

I migliori bar di tapas secondo me sono quelli preenti nei tanti mercati municipali, tra i quali secondo me quello da non perdere è Il Mercado de la Lonja del Barranco, vicino al fiume, un bell’edificio di ingegneria civile del XIX secolo che negli ultimi anni si è trasformato in una tappa assolutamente obbligata di Siviglia per assaporare una fantastica esperienza gourmet.

– Girare la città in bicicletta

Io adoro girare Siviglia in bicicletta, soprattutto in primavera e in autunno quando il clima è più fresco, perchè la città è totalmente pianeggiante e ha molti chilometri di piste ciclabili che ti consentono di visitarla in lungo e in largo fino alle località limitrofe. Infatti, la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto più utilizzato anche dagli abitanti, che la preferiscono sia agli autobus che alla metro, soprattutto se la strada che devono fare non è molta.

La città ha moltissime zone a traffico limitato, tra le quali ovviamente tutta la zona del centro storico. Oltre che in quest’area, in bicicletta mi piace tantissimo passeggiare lungo le rive del Guadalquivir, per ammirare la città da un’altra prospettiva, e ad un ritmo che posso decidere io.

E se non si ha molto tempo a disposizione è un buon modo per poterti muovere più velocemente e liberamente, anche per vedere tutti i monumenti a Siviglia.

Come faccio con l’affitto della bicicletta? Visto che probabilmente è la tua prima volta a Siviglia, ti consiglio di comprare un’escursione guidata in bicicletta da un’agenzia qualificata per fare uno dei tanti percorsi tematici che le guide hanno preparato, se invece come me già ci sei stato puoi prendere il serivizio comunale di biciclette a noleggio Sevici, che costa davvero poco e puoi comodamente pagare con la carta di credito. Ci sono molti punti di parcheggio disseminati per la città e la prima mezzora di utilizzo è gratis.

Tu prendi la bici quando ti serve e la lasci in un’altro punto di ritiro quando hai finito di utilizzarla, e ovviamente paghi (con carta di credito) solo per il tempo effettivo di utilizzo. Altrimenti puoi anche affittare una bicicletta in uno dei tanti rent-a-bike che sicuramente vedrai passeggiando per la città.

– Andare a vedere uno spettacolo di Flamenco

Se sei indeciso su cosa vedere a Sevilla di sera, io non ho dubbi nel consigliarti gli spettacoli di Flamenco, molti dei quali sono davvero fantastici. Di posti per vedere esibizioni di questa incredibile arte e delle sue varianti ce ne sono un’infinità, di tutti i tipi e per tutte le tasche, ma se vuoi il mio consiglio scegli uno spettacolo che includa anche la cena.

Se preferisci cenare in un ristorante normale, puoi semplicemente goderti lo spettacolo dopo cena in un bar mentre bevi un drink. Generalmente questi bar fanno pagare un prezzo di ingresso che include lo spettacolo e una o due consumazioni: dipende dal posto e dalla serata.

Di posti così ce ne sono tantissimi, di tutti i tipi e per tutte le tasche. Ovviamente il prezzo dipende dalla fama dei ballerini, dall’eleganza dell’ambiente, ma in linea di massima sono tutti validi a meno che tu non sia un vero e proprio cultore del genere.

– Vivere Siviglia con bambini

Probabilmente visiterai Siviglia insieme alla tua famiglie e ai tuoi figli, quindi devi ovviamente pensare anche al loro divertimento. Inutile dirti che solo avrai l’imbarazzo della scelta sul cosa poter fare insieme a loro.

Io ad esempio ho portato mia figlia a visitare l’Acquario di Siviglia, che è uno degli acquari con la più grande biodiversità in Europa, ed è interessante anche dal punto di vista didattico perchè propone il rifacimento del viaggio di Magellano nel 1519 in cerca di un percorso alternativo alla rotta portoghese per le Isole delle Spezie.

Non è così grande come l’Acquario di Valencia o l’Acquario di Genova, ma comunque molto interessante e degno di essere visitato, infatti ospita 400 specie diverse e oltre 7.000 animali tra cui gli squali tigre della sabbia, gli squali martello, le tartarughe Mata-Mata e un polpo gigante. E tra le altre cose permette di fare l’esperienza di dormire una notte insieme agli squali.

Oltre all’acquario, Siviglia ospita anche tre importanti parchi acquatici di divertimento con piscine, scivoli acquatici e altre emozionanti attrazioni: il Parque Isla Mágica, Aquopolis Sevilla e Agua Mágica, nei quali i tuoi bimbi si potranno divertire un sacco.

Quando andare a Siviglia

La capitale dell’Andalucía è bellissima tutto l’anno, anche se io eviterei Siviglia ad Agosto, perchè è davvero un forno, e girare diventa una specie di supplizio, perchè è una delle città più calde di tutta la Spagna con temperature che superano quasi sempre i 40 gradi a cui si aggiunge un tasso di umidità davvero insopportabile. Pensa che in estate stendono le lenzuola tra i diversi lati delle strade per fare ombra.

Una buona opzione è Siviglia a Novembre e Siviglia a Natale, per godere delle bellissime luminarie che vengono messe soprattutto nel centro storico. Inutile dirti che creano un’atmosfera davvero molto suggestiva che definire “da favola” non è per nulla riduttivo. Ma va benissimo anche il Capodanno a Siviglia, per festeggiare insieme agli amici o alla famiglia in una delle tante feste che organizzano per la strada o nei locali, alle quali partecipano migliaia di persone.

Ma se vuoi un consiglio Siviglia ad Aprile è davvero l’ideale, sia per le temperature miti che permettono di fare lunghe passeggiate senza sudare, sia perchè la primavera si vede nella vegetazione lussurreggiante dei suoi splendidi parchi e giardini.

Ma soprattutto perchè durante questo mese si svolge la Fiera di Aprile (Feria de Abril), l’evento in assoluto più importante ospitato dalla città, e senza ombra di dubbio la festa più sgargiante del mondo, durante la quale potrai vedere la città addobbata di fiori e colori, e le donne vestite con i tipici vestiti sivigliani. Una settimana intera di divertimenti, eventi spettacoli, che nessun sivigliano si perde.

Un altro periodo durante il quale visitare la città è la Settimana Santa (Semana Santa), l’importantissima celebrazione di Siviglia a Pasqua, che si sostanzia in un affascinante mix tra emozioni spirituali e tradizioni culturali, con eventi e processioni religiose durante le quali sono esposte magnifiche sculture realizzate da formidabili maestri scultori che abbracciano il periodo dall’epoca barocca ai giorni nostri.

L’Andalucía è una regione molto religiosa, e a Siviglia il culto cristiano si manifesta a Pasqua per le vie della città grazie a scene e cerimonie che sono rimaste immutate nei secoli.

Come raggiungere il centro di Siviglia dall’aeroporto

L’aeroporto di Siviglia (San Pablo Siviglia Airport) si trova molto vicino al centro della città, ed è collegato molto bene con il trasporto pubblico, in particolare con il servizio di autobus che lo collegano velocemente con la Stazione di Santa Justa. Ci vogliono dai 20 ai 30 minuti, ma dipende molto dall’ora perchè la strada è super trafficata nell’ora di punta.

Dalla Stazione di Santa Justa arrivi tranquillamente in centro con una passeggiata a piedi, che ti da la possibilità di farti da subito un’idea della città. Diciamo che dalla stazione al centro ci metterai dai 30 ai 40 minuti, poi ovviamente dipende da quanto cammini veloce.

Ma dall’aeroporto puoi prendere anche un taxi che ti porta in centro abbastanza velocemente e ad un costo ragionevole, anche perchè i taxi a Siviglia sono abbastanza economici, di certo più che a Barcelona o a Madrid.

Se invece dall’Aeroporto di Siviglia vuoi raggiungere direttamente e molto velocemente il tuo albergo per perdere meno tempo possibile, ti consiglio un prendere un servizio di transfert privato, molto economico.

Come arrivare a Siviglia dall’Italia

L’Italia è molto ben collegata con la Spagna attraverso i voli aerei, operati sia dalle compagnie di bandiera che dalle compagnie low-cost, tra le quali soprattutto Ryanair.

E tra le città spagnole, Siviglia è una di quelle che ha senza ombra di dubbio il maggior numero di connessioni aeree provenienti dagli aeroporti delle diverse regioni del nostro paese. Qui di seguito ti do informazioni sulle principali tratte delle compagnie low-cost dalle città più grandi:

– Voli per Siviglia da Milano e Bergamo. Diverse tratte giornaliere sia dall’Aeroporto di Malpensa (Ryanair, Vueling), che da quello di Linate (Easyjet) e di Bergamo-Orio al Serio (Ryanair, Vueling)

– Voli per Siviglia da Roma. Diverse tratte giornaliere sia dall’Aeroporto di Fiumicino (Easyjet, Ryanair, Vueling), che da quello di Ciampino (Ryanair)

Voli per Siviglia da Bologna. Diverse tratte giornaliere operate da Easyjet, Ryanair e Vueling

Voli per Siviglia da Venezia. Diverse tratte giornaliere operate da Easyjet, Vueling,

L’Autobus turistico di Siviglia

La visita ai luoghi e ai monumenti a Siviglia richiede molto tempo, soprattutto se visiti la città solo per un fine settimana non ne avrai molto per scoprire la sua incredibile bellezza. E sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione di conoscere quante più cose possibili.

Per questo motivo ti consiglio di fare come ho fatto io quando ci sono stato e di comprare un biglietto per l’Autobus turistico di Siviglia, un servizio molto utile per conoscere in un unico itinerario tutti i “must della città” su bus a due pieni con il tetto scoperto, tra i quali: la Torre dell’Oro, il quartiere di Triana, la Plaza de Toros, la Cattedrale e la Giralda.

Il biglietto ha una validità a tempo (24 ore e 48 ore) durante le quali potrai salire o scendere liberamente da ognuna delle fermate per tutto il tempo di validità. E poi hai a disposizione una audio guida in 6 lingue (compreso l’italiano) per conoscere tutto quello che stai osservando.

Con il biglietto avrai anche molti sconti ed agevolazioni. Con quello di 24 ore, tra le altre cose, avrai inclusi 4 tour a piedi, oltre a ingressi gratuiti in diversi luoghi e musei, oltre a sostanziosi sconti in altri. Mentre quello da 48 ore, oltre a tutti i vantaggi previsti per quello da 24 ore, include (tra gli altri) l’ingresso gratuito al Museo del Baile Flamenco e all’Acquario di Siviglia, oltre noleggio di una bicicletta per un’ora presso il Bike Center Sevilla

I migliori ostelli, aparthotels e alberghi dove dormire a Siviglia

Se hai deciso di trascorrere un weekend a Siviglia e devi cercare una sistemazione dove dormire, ti consiglio assolutamente di cercarla nel cuore del centro storico, per essere vicino alle più importanti attrazioni della città, come ad esempio la Cattedrale e l’Alcázar.

Qui si concentra anche la zona della movida diurna e notturna, con tantissimi bar e ristoranti per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Anche in fatto di alloggi c’è un pò di tutto, ed è per questo che ti voglio aiutare consigliandoti i 10 migliori ostelli e i 10 migliori aparthotels e alberghi dove alloggiare a Siviglia tra quelli che ti garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo, e che ho provato personalmente durante le tante volte che sono tornato in città nel corso degli ultimi 10 anni.

Se vuoi fare da te, niente in contrario. Guarda direttamente qui sotto, per qualche indicazioni sulle diverse proposte e sui prezzi nelle date che ti interessano per programmare il tuo weekend a Siviglia.

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