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Mendoza: la capitale latinoamericana del vino è in Argentina, ai piedi delle Ande

Se decidi di visitare l’Argentina e se sei amante del vino non puoi non visitare Mendoza, la quarta città del paese per popolazione che è all’unanimità riconosciuta come Capitale Latinoamericana del Vino, per la qualità delle sue produzioni di punta: Malbec e il Cabernet Sauvignon. In pochissimi chilometri troverai molte cantine ubicate una vicina all’altra, da quelle più piccole gestite in modo artigianale a quelle più grandi, che producono in modo industriale. Qui è possibile visitare i vigneti, conoscere il processo produttivo e fare ottime degustazioni, e ovviamente comprare qualche ottima bottiglia da godersi in tutta tranquillità

guida Lonely Planet Argentina

Durante il mio lungo viaggio alla scoperta del Nord dell’Argentina, dopo aver visitato la capitale Buenos Aires e Córdoba, prima di andare a Nord, ho deviato a  Sud-Ovest alla scoperta di Mendoza, quarta città nel Paese per numero di popolazione, dopo queste due e Rosario.

Appena sceso dall’autobus, guardandomi in giro curioso mentre camminavo per le sue strade in direzione dell’ostello che avevo prenotato, mi sono accorto che questa città non centra assolutamente nulla con le altre due.

La prima impressione che ho avuto è che è molto meno organizzata e meno curata, un pò più sgarruppata per usare un termine che rende l’idea, sicuramente però  più tipica e autentica. Molto più simile ad un grande paese che ad una città.

Anche la gente mi è sembrata fin da subito diversa. Al posto dell’evidente estroversione e cordialità che ho trovato sia a Buenos Aires che a Córdoba, qui le persone hanno un carattere più chiuso e schivo.

Ma la differenza sta anche nella fisionomia. Le persone hanno tratti fisici e somatici molto più andini, con ad esempio la caratteristica pelle olivastra e la statura più bassa. Ma a ben pensarci è naturale, visto che la città si trova ai piedi della Cordillera e che in soli 350 chilometri, attraversandola, è possibile raggiungere Santiago del Cile.

Il centro storico di Mendoza e la Plaza Independencia

Il centro storico di Mendoza è carino, ma niente di eccezionale. Si concentra attorno a Plaza Independecia, una piazza quadrata con molti alberi, e con una grande fontane al centro, dalla quale partono una serie di vie dove si concentrano i bar e i ristoranti più carini della città, soprattutto nel Paseo Sarmiento.

Nella Plaza de Independencia c’è quasi tutti i giorni il mercato, con tante bancarelle che vendono oggetti d’artigianato. Se siete nei dintorni fateci un giro perchè potrete trovare cose carine.

Percorrendo la Calle Bartolomé Mitre si raggiunge un grande parco all’interno del quale si trova la Casa del Gobierno (Palazzo del Governo).

La vita notturna invece si concentra nella Calle Villanueva Aristides, che brulica di bar, pub e discoteche (in argentino “bolices”), che dal centro si può raggiungere anche a piedi, ma comunque devi sapere che è una bella scarpinata. Altrimenti puoi prendere un taxi, che non sono per nulla cari.

Se vuoi un consiglio vai all’Antares, uno dei pub migliori: tanta gente, tanta musica e ottime birre. Il locale ha un gemello a Córdoba, in pieno centro. Se invece preferisci stare più vicino al centro e non hai voglia di tanto casino, ti consiglio il pub Liverpool, che assomiglia ad Irish Pub, in Avenida San Martín, a 10 minuti a piedi dalla Plaza Independencia.

Mendoza capitale latinoamericana del vino

Se come me sei un amante del vino, Mendoza è sicuramente una tappa obbligata, visto che nella sua provincia si produce circa il 60% d tutto il vino prodotto in Argentina, e a detta di tutti, esperti compresi, si tratta di vini di grande qualità, senza ombra di dubbio la più alta del Sud America.

E grazie alla sua differenza climatica, dovuta ad aree del territorio con caratteristiche molto diverse da zona a zona, si producono molti diversi tipi di vino, tra i quali i più importanti sono sicuramente il Malbec e il Cabernet Sauvignon, da provare ed acquistare nelle tante cantine che si concentrano negli immediati dintorni della città, soprattutto nella zona di Luján de Cuyo e Maipú.

Per pianificare una visita basta che vai all’ufficio del turismo e ti fai dare una mappa nella quale sono indicate tutte, da quelle più grandi a quelle più piccole con un approccio artigianale, ognuna delle quali offre visite guidate e degustazioni gratuite, oltre ovviamente alla possibilità di comprare bottiglie, con un’ottima relazione qualità/prezzo.

Attenzione perchè ci sono agenzie di viaggio locali che organizzano tour con transfert privati. Se hai poco tempo sono una valida (ma cara) opzione, altrimenti puoi tranquillamente utilizzare i mezzi pubblici per muovervi. Io ho fatto proprio così e sono stato contentissimo della scelta.

– Bodega Carmelo Patti

Di tutte le cantine che ho visitato quella che mi è piaciuta di più è stata senza ombra di dubbio la Bodega Carmelo Patti, in Calle San Martín 2614, a Luján de Cuyo.

La piccolissima cantina è di proprietà dell’enologo Carmelo Patti, emigrato in Argentina circa 40 anni fa, che gestisce la produzione in modo assolutamente artigianale, curando con estrema attenzione e professionalità la qualità di ogni bottiglia, come se fosse l’unica. Il suo Malbec è squisito, senza esagerare uno dei vini più buoni che abbia mai assaggiato.

E in più il Sig. Carmelo è un vero simpaticone (o un ottimo commerciale, dipende dai punti di vista) così che, oltre a conoscere la sua grande enologica, ti puoi fare quattro risate e passare un paio d’ore in allegria assaporando i suoi fantastici vini. E sono sicuro che non riuscirai ad andartene senza aver comprato almeno qualche bottiglia.

– Bodega López

Un’altra cantina che ho visitato è la Bodega López, questa volta nell’area di Maipù, nella Calle Ozamis. È completamente diversa dall’altra, molto più grande, e con un’organizzazione di tipo industriale. Ma è stata comunque un’ esperienza davvero molto interessante.

I locali che ospitano le grandi botti di invecchiamento sono grandissimi, e vengono prodotti centinaia di migliaia di litri all’anno, molti dei quali esportati. Anche la visita è stata molto interessante, e la degustazione ottima, anche se un pò più formale di quella fatta alla Carmelo Patti.

I dintorni di Mendoza al confine con il Cile

A pochi chilometri da Mendoza si trovano carine località andine di montagna, dove d’inverno si può praticare lo sci ed altri sport invernali, mentre in estate il trekking e l’escursionismo. E per un viaggiatore sostenibile e responsabile come me è stata davvero una bella sorpresa.

Quella più importante è sicuramente Puente del Inca, vicino alla frontiera con il Cile. Ovviamente per noi italiani, che siamo abituati alla bellezza delle Alpi, non sono una meta particolarmente attrattiva, ma se hai del tempo vale la pena farci un giro, anche solo dalla mattina alla sera.

A meno che non capiti d’inverno e non voglia concederti una sciata, ti sconsiglio di fermarvi a dormire a Mendoza, perchè in questa zona gli alberghi sono pochissimi, molto più cari rispetto a quelli che troverai in città. E, soprattutto, non c’è molto altro da fare e da vedere.

Concludo il racconto della visita a Mendoza consigliandoti sicuramente di vederla, ma prevedendo al massimo di starci un paio di giorni, soprattutto per una visita alle cantine, che è sicuramente il motivo più importante per visitare la città.

Io ci sono stato proprio due giorni, poi ho proseguito verso la sicuramente più affascinante città di Salta. Buon divertimento, e ovviamente non dimenticarti di farmi sapere com’è andata.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Mendoza

Mendoza è una città ormai molto turistica, per cui c’è un’ampia offerta di strutture alberghiere tra le quali potrai scegliere quella dove soggiornare durante la tua permanenza.

Io ti consiglio di cercare un albergo in centro, nelle immediate prossimità della Plaza Independencia e del Paseo Sarmiento, perchè è in questa zona che si concentrano anche i migliori ristoranti e bar.

Contrariamente a quanto puoi pensare, sono pochissime le bodegas di vino che offrono anche ospitalità, ma in ogni caso secondo me non ne vale la pena perchè, soprattutto di sera, sono scomode per raggiungere le zone più vive della città.

Qui di seguito ti suggerisco 5 alberghi che ti offiranno un’ottima offerta qualità/prezzo. Il primo lo conosco personalmente perchè è quello dove ho dormito io, gli altri mi sono stati suggeriti da amici dei quali mi fido moltissimo, che ci sono stati. Eccoli:

  • Esplendor by Wyndham Mendoza (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 90-100 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Agua del Corral Hotel & Spa (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Hotel San Martín (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Hathor Hotels Mendoza (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 60-70 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Hostel Lagares (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 50-60 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)

Se queli che ti suggerisco non fanno al caso tuo, puoi cercare direttamente facendo clic sulla mappa qui sotto e indicando nel box le date che ti interessano. I prezzi che vedi sono riferiti a notte per due persone.

Booking.com
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2 comments

  1. Sono mendocina e posso dire che il carattere che abbiamo è proprio il carattere dell’uomo di montagna ma abbiamo in cuore enorme e una volta che cinoaciamo la persona siamo molto vicini e dimostriamo molto affetto .cpn relazione alla pelle .sbaglio in che senso la maggioranza è discendenti di italiani sopratutto Sicilia e Calabria .non abbiamo le tracce andine come Lei dice perche la maggioranza non è discendente di indiani ..si di europei.
    Poi trovare la ciudad come dice non è giusto .Mendoza è una delle città piu pulite e cuidate dell’Argentina .

    1. Ciao Silvana,
      Grazie mille per il tuo commento. La descrizione che ho fatto non è negativa, anzi… Mi è piaciuta la tua città, e mi sono trovato bene con la gente, che come dici giustamente tu è molto di cuore. Non è che non è curata o pulita, ma quello che cercavo di dire che mi è sembrata meno di Buenos Aires e Córdoba, ma sicuramente molto molto più autentica.
      Ti abbraccio,
      Federico

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