il condor figura delle Linee di Nazca

Le Linee di Nazca: un affascinante mistero nel cuore del Perù

Linee di Nazca: una serie di linee fatte di sassi ferrosi che danno vita a disegni, alcuni di enormi dimensioni, situati sull’altipiano desertico del Perù, in un’area di più di 500 chilometri quadrati tra la città di Nazca e quella di Palpa. I disegni che compongono le Linee di Nazca sono stati realizzati dall’antica popolazione dei Nazca tra il 200 a.C. e il 600 d.C. e, proprio per le loro gigantesche dimensioni, sono visibili interalmente solo dall’alto sorvolandole con un aereo. Il significato delle Linee di Nazca è ancora un grande mistero, anche se le ipotesi più probabili conferiscono loro riferimenti cerimoniali collegati a rituali locali che hanno per oggetto l’acqua e la fertilità o, secondo altre teorie, significati astronomici

Durante il mio lungo viaggio per il Perù di qualche anno fa, dopo aver visitato la bellissima Arequipa (la Città Bianca), mi sono diretto verso la città di Nazca, per conoscere le famose Linee di Nazca, uno dei più affascinanti misteri del Perù, ritenute così importanti dal punto di vista storico e culturale da essere dichiarate Patrimonio Culturale dall’UNESCO nel 1994.

Le Linee di Nazca sono infatti una serie di linee che si estendono su un’area di circa 500 chilometri quadrati compresa tra le città di Nazca e quella di Palpa, a circa 200 chilometri dalla capitale Lima, tracciate dall’antico popolo dei Nazca tra il 200 a.C. e il 600 d.C o tra il 300 a.C. e il 600 d.C, secondo un’altra ipotesi, con i sassi presenti nell’area desertica, che sono disposti in modo tale da disegnare migliaia di misteriose figure, visibili chiaramente solo dall’alto sorvolandole con un aereo.

Le linee di Nazca

Le Linee di Nazca sono state tracciate rimuovendo le pietre ricche di ossidi di ferro dal terreno, in modo da far risaltare il suolo scoperto, più chiaro. Proprio per questo furono scoperte la prima volta dal pilota Eduardo Herrán Gómez de la Torre, mentre la prima persona che le analizzò fu l’archeologo peruviano Toribio Mejia Xesspe nel 1926.

Anche se sono profonde solo pochi centimetri, si sono conservate durante questi lunghissimi secoli perchè la regione ha un clima molto arido, e per questo non piove praticamente mai. E il vento è sempre assente.

Per la loro fragilità e per la grande difficoltà a preservarle concretamente, anche se si sono mantenute intatte nel corso di moltissimi secoli, sono un inestimabile patrimonio culturale del Perù in pericolo di distruzione, che rischia di sparire nel tempo a causa dell’incuria dell’uomo.

Quante e quali sono le Linee di Nazca?

In tutto si contano circa 13 mila linee che definiscono più di cento spirali, trapezi e altra figure geometriche, ma soprattutto giganteschi disegni di animali. In totale le misteriose figure composte dalle Linee di Nazca sono circa 800. Una delle particolarità delle Linee di Nazca è che ogni figura è composta da una singola linea continua, che non si incrocia mai.

Tra le figure più grandi, che possono arrivare a 200 metri di estensione, ci sono proprio gli animali, tra i quali una lucertola, un condor, un colibrì, una scimmia, un ragno, una balena, un cane, e molti pesci.

E poi, l’ultimo ad essere scoperto pochissimo tempo fa da un gruppo di archeologi giapponesi: un animale misterioso che sembra avere il corpo maculato, la lingua penzolante e un enorme numero di zampe.

Gli antichi peruviani realizzarono queste incredibili figure a partire da disegni in scala, che poi ingrandivano sul terreno grazie all’utilizzo di un reticolato in corde. Questa ipotesi è stata suffragata da varie prove di archeologia sperimentale.

Puoi ammirare le Linee di Nazca in due modi: o in volo oppure, se hai paura di volare, anche semplicemente salendo sul Mirador de Nazca, una piattaforma collocata appositamente ai bordi della strada Panamericana, che le lambisce. Ma ovviamente così ne avrai una visione solo molto parziale, ma comunque sufficiente per farti un’idea della loro particolarità.

In volo sulle Linee di Nazca

Per vedere le linee di Nazca dall’alto e nella loro completezza ti consiglio di acquistare l’escursione di Civitatis che ti propone un emozionante volo a bassa quota di ben 35 minuti a bordo di un aereo Cessna 207A grazie al quale potrai vedere le 13 figure più emblematiche da entrambi i lati. Avrai la garanzia di avere un posto vicino al finestrino, dal quale potrai avere una emozionante vista panoramica e scattare splendide fotografie, e la comodità di essere prelevato dal tuo albergo con un pick-up da una guida che ti porterà all’aeroporto, e riportato al termine dell’escursione. Come puoi vedere nel banner sotto (per avere maggiori informazioni e per prenotare) ha un prezzo davvero economico, soprattutto se consideri l’unicità dell’esperienza. Puoi prenotare in qualsiasi momento fino alle ore 14:00 (2:00pm) dello stesso giorno (ora di Nazca), se sono disponibili dei posti, e la cancellazione gratuita è prevista fino a 24 ore prima dell’ora del volo.

I possibili significati delle Linee di Nazca

Il reale significata delle Linee di Nazca è ad oggi un mistero irrisolto, anche se nel corso del tempo molti scienziati e ricercatori hanno formulato diverse ipotesi, più o meno realistiche.

A parte quelle (molte) totalmente irreali che sostengono che siano state create per comunicare con gli extraterrestri o addirittura costruite dagli alieni come mappa di atterraggio delle navicelle (anche se su un’altura appare una figura in cui molti riconoscono un Astronauta), le più accreditate sono quelle che gli attribuiscono significati rituali collegati a culti locali dell’acqua e della fertilità.

– Linee di Nazca: le torie che le collegano all’acqua

Molte delle Linee di Nazca si collegano infatti alle alture circostanti, ricche di acqua, come l’Illa Kata e il Tunga, mentre altre ricalcano in superficie i canali sotterranei nei quali scorre l’acqua che giunge dalla Cordigliera, e che non riesce ad emergere se non nelle zone più pianeggianti.

Questa ipotesi è ritenuta credibile perchè si ricollegherebbe ad un’antica leggenda degli Aymara, un’antica popolazione della costa meridionale del Perù, secondo la quale il dio dell’acqua, partendo dalla cima delle Ande, arriva fino alla costa portando con se questo prezioso dono.

Così, per rendere omaggio al dio, la popolazione avrebbe disegnato queste figure come dono, perchè potesse vederle dall’alto. E non sarebbe quindi un caso che molte delle figure sono proprio rappresentazioni di esseri acquatici.

– Linee di Nazca: la teorie che le collegano al significato cerimoniale

Anche un’altra teoria formulata da un gruppo di ricercatori italiani studiando i disegni più famosi e quelli scoperti più recentemente a pochi chilometri da Cahuachi assegna alle Linee di Nazca un significato cerimoniale.

L’ipotesi è quella che alcune di queste linee, soprattutto quelle a zig-zag e ad andamento serpeggiante, servissero ad indicare ai pellegrini la via verso la città cerimoniale. Altre, invece, convergono verso le quattro piramidi più celebri dell’area.

– Linee di Nazca: la teoria che le collegano al significato astronomico

Un’altra interessante teoria, anche questa molto accreditata, assegna alle Linee di Nazca significati astronomici.

Questa ipotesi fu sostenuta soprattutto dall’archeologa e matematica tedesca Maria Reiche, che dedicò tutta la sua vita allo studio dei geroglifici, arrivando alla conclusione che in realtà fossero un calendario astronomico per aiutare la popolazione locale nell’attività agricola.

Ad esempio, identificò nella figura del ragno e in quella del delfino la forma della costellazione di Orione, mentre in quella della scimmia l’Orsa Maggiore.

Cosa vedere nei dintorni di Nazca

Se decidi di andare a visitare Nazca non troverai solo le celebri linee, che comunque da sole giustificano la visita, ma tanti altri luoghi che rivestono una grande importanza culturale e che meritano di essere conosciuti. Li trovi nei dintorni della città.

– L’acquedotto di Cantalloc

Innanzi tutto ti consiglio di visitare l’importante acquedotto di Cantalloc, uno dei 36 che sono utilizzati dalla notte dei tempi per garantire l’irrigazione e la fertilità alla terra di Nazca, che per le sue caratteristiche morfologiche e climatiche non ha altre fonti idriche se non l’acqua piovana che cade sulle Ande da Ottobre e Febbraio.

Ho detto utilizzati, infatti sono ancora in funzione, e hanno esattamente la stessa importanza che avevano durante l’epoca preincaica quando furono costruiti.

Si tratta di canali longitudinali che, dopo aver intercettato la falda freatica dove si immagazzina naturalmente l’acqua piovana, la conducono in superficie. Quello che vedi sono i canali che corrono paralleli ai fiumi le fosse a forma di cono con la punta rivolta verso il basso, chiamate “finestre”, “camini” o “occhi”, che permettono alle persone che si occupano della manutenzione e della pulizia all’interno dell’acquedotto di scendere e di risalire.

– Il sito archeologico di Los Paredones

Il sito archeologico di Los Paredones, che occupa un’area di circa 2 chilometri quadrati a pochi chilometri da Nazca, è un complesso residenziale incaico composto da una serie di edifici di mattoni, un palazzo in pietra e un corridoio che conduce a dei gradini di pietra che portano fino a quello che una volta era un tempio dedicato al sole.

L’origine è del Secolo XV, quando gli Inca conquistarono pacificamente questa regione di pianura esattamente nel 1476, anche se la avrebbero governata per soli 60 anni prima dell’arrivo dei conquistatori spagnoli.

Le costruzioni che formavano questo antico sito residenziale sono costituite di un solo piano di forma rettangolare utilizzando adobe e pietra, mentre i tetti (che oggi sono del tutto scomparsi) erano fatti di paglia, pali di huarango e canne.

Osservando le colline attorno al sito archeologico vedrai noterai che sono coperte con i resti di case di qualità inferiore, tombe e tonnellate di resti di ceramiche rotte.

– Il Cimitero di Chauchilla

Un altro luogo culturale che ti consiglio di visitare nei dintorni di Nazca è il Cimitero di Chauchilla, a circa 30 chilometri a Sud della cittadina, che conserva ossa, corpi mumificate e teschi risalenti al periodo della cultura ica-chinca, che si è insediato in questa zona intorno all’anno 1000 d.C.

I reperti sono stati attentamente catalogati e collocati in una decina di sepolture all’interno di percorsi tracciati, ma ci sono numerosi resti (soprattutto brandelli di consumo e cocci di ceramica) anche fuori da essi per buona parte dell’area desertica circostante.

La particolarità della Necropoli di Chauchilla sta nel fatto che si tratta dell’unico sito archeologico peruviano nel quale le mummie sono conservate a cielo aperto nelle loro tombe originali, trovate interrate in posizione fetale e orientate verso Est, aspetto che non sorprende per il chiaro riferimento alla nascita del sole.

Grazie al clima arido del deserto di Nazca nel quale si trova il Cimitero di Chauchilla, le mummie si trovano in un ottimo stato di conservazione nonostante la loro antichità.

Escursioni guidate alla scoperta dei dintorni di Nazca

Per visitare gli splendidi luoghi culturali nei dintorni di Nazca che ti ho appena raccontato (e diversi altri) ti consiglio le escursioni offerte da Civitatis che, oltre ad essere convenienti, sicure e organizzate in modo molto professionale, ti garantiscono anche una guida che parla in italiano, il servizio di transfert da/per il tuo albergo, e la possibilità di cancellare gratuitamente entro 24 ore dall’inizio dell’attività. Scegli quelle che ti piacciono di più facendo click sui banner che ti metto qui sotto, e prenota subito!

Il Cerro Blanco: trekking e sand board

A 14 chilometri a Est di Nazca sulla strada per Cuzco trovi “Yuraq Orqjo”, che in lingua quechua significa “Montagna Bianca”, “Cerro Blanco” in spagnolo. Ma in realtà non è propriamente una montagna, ma una duna di sabbia bianca che con i suoi 1.176 vanta il primato di essere la più alta del mondo, ed era considerata una montagna sacra per la civiltà di Nazca.

Dalla vetta del Cerro Blanco hai una bellissima panoramica dei dintorni che spazia dalla costa alle Ande, e te la raccomando soprattutto se sei amanti del trekking.

Infatti da qui, oltre a goderti il bellissimo panorama, puoi anche fare delle escursioni alla scoperta delle miniere abbandonate che sorgono nei dintorni durante de quali puoi osservare anche la straordinaria fauna selvatica locale.

Io ti consiglio di andare al Cerro Blanco soprattutto per fare sand board (cavalcare la sabbia su una tavola simile a quella da snowboard) sulle sue piste. Ti assicuro che la discesa velocissima di 1 chilometro di dislivello è un’esperienza davvero adrenalinica, impossibile da provare da altre parti. Ma anche perchè ti permette di vedere l’emozionante alba nel deserto. Io ho fatto quella proposta da Civitatis che comprende anche il transfert in 4×4 da/per Nazca in giornata, e ne vale davvero la pena anche perchè come vedi il prezzo è assolutamente ragionevole.

I 5 migliori hotel a Nazca

Per conoscere le Linee di Nazca e conoscere i suoi bellissimi dintorni devi fermarti a dormire in città almento una notte. Ma con tutto quello che puoi fare in questa bellissima area del Perú ti consiglio di fermarti a Nazca almeno due o tre notti, per fare con calma.

Visto che grazie alle sue linee la città di Nazca è diventata molto turistica, non farai fatica a trovare un hotel. Io comunque ti suggerisco 5 hotel a Nazca che conosco personalmente dove sicuramente ti troverai molto bene senza spendere una fortuna. I prezzi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se gli hotel a Nazca che ti ho proposto non ti soddisfano puoi trovarne molti altri nella mappa che ti metto qui sotto. I prezzi che ti indico si riferiscono sempre a camera a notte, per 2 persone.

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