Torino: una dama a volte bianca a volte nera, ma sempre affascinante

Torino non è di certo una delle città italiane più blasonate dal punto di vista turistico, ma non appena ci si mette piede ci si rende subito conto che non ha proprio nulla da invidiare alle più famose Milano, Firenze o Venezia, sulle quali prevale sicuramente per l’atmosfera magica che emana e che si percepisce chiaramente. Non a caso Torino fa parte del triangolo della magia bianca e del triangolo della magia nera, e i segni dell’esoterismo che la pervade sono chiaramente visibili passeggiando per le sue vie e per le sue piazze. Il centro storico di Torino e i suoi dintorni sono un condensato di palazzi di estrema bellezza e di inestimabile valore culturale, tra i quali spiccano per bellezza il Palazzo Reale e la Reggia di Venaria Reale. Questi si alternano a bellissimi edifici di culto tra i quali il più importante è senza dubbio il Duomo nel quale è conservata la Santa Sindone, il lenzuolo che secondo la storia ha avvolto il corpo di Cristo crocifisso. Ma ogni parola per cercare di descrivere Torino è assolutamente riduttiva: bisogna viverla!

Come arrivare a Torino

Torino è facilmente raggiungibile in macchina, ma anche in treno e in aereo da ogni regione d’Italia grazie alla sua posizione geografica, alla viabilità stradale e autostradale e alle infrastrutture di trasporto.

– In auto o in moto

Puoi raggiungere velocemente la città di Torino in macchina da ogni regione del centro-nord d’Italia grazie alla rete viaria molto articolata che converge sull’area urbana.

Torino è infatti collegata da cinque autostrade (tra le quali è particolarmente importante quella in direzione della Francia) ed un raccordo autostradale. Nello specifico:

  • Autostrada A4: Torino – Milano – Brescia – Verona – Venezia – Trieste
  • Autostrada A5: Torino – Ivrea – Aosta – Traforo del Monte Bianco
  • Autostrada A6: Torino – Fossano – Savona – (Genova – La Spezia) o (Ventimiglia – Mentone)
  • Autostrada A21: Torino – Alessandria – Piacenza – Brescia
  • Autostrada A32: Torino – Susa – Bardonecchia – Traforo del Frejus
  • Raccordo Autostradale 10: Torino – Caselle Torinese – Aeroporto di Torino-Caselle

La macchina è molto comoda per arrivare a Torino ma non per girare nel centro della città. Infatti a Torino ci sono moltissime zone a traffico limitato in centro e verso il centro e i parcheggi a pagamento sono molto cari.

Un’opzione per visitare Torino comodamente è lasciare la macchina nel parcheggio dell’albergo e muoverti in metropolitana, con gli autobus o in bicicletta. La metropolitana è molto comoda e capillare, ma il modo migliore è sicuramente la bicicletta, anche perchè a Torino ci sono molte piste ciclabili e la bici ti permette di fare un bellissimo tour del centro storico.

– In aereo

L’area metropolitana di Torino ha un aeroporto internazionale che la collega a tutte le più importanti città del Sud, della Sicilia e della Sardegna, oltre a molte città europee.

L’Aeroporto di Torino-Caselle è situato a 26 chilometri a Nord dal centro del comune di Torino, e una volta atterrato raggiungi velocemente il centro della città in treno (direttamente dallo scalo), in autobus, in taxi o con una macchina a noleggio, che ti può essere utile soprattutto per girare comodamente i dintorni di Torino.

All’Aeroporto di Torino ci sono 12 compagnie di autonoleggio. Per confrontare le tariffe e le opzioni disponibili, e trovare trovare quella che ti garantisce la migliore offerta, ti consiglio di prenotare online sul portale www.ionoleggioauto.it oppure su www.doscovercars.com.

Con questi portali trovare le migliori auto e noleggio e le migliori tariffe è molto facile: ti basta andare sul sito, inserire “Aeroporto Torino” nella location, la data e l’ora di inizio e fine del noleggio, e il gioco è fatto.

I due portali ti indicano l’elenco dei modelli di auto a noleggio, le opzioni disponibili e le tariffe proposte da tutte le compagnie, tra le quali potrai scegliere quella che è più in linea con il tuo budget e con le tue specifiche esigenze.

Se vuoi raggiungere il centro di Torino in macchina ma non vuoi prendere una macchina a noleggio, oltre al taxi puoi anche prenotare online un transfer privato con autista che ti aspetta in aeroporto e accompagna fino al tuo albergo o dove desideri andare.

– In treno

Arrivare a Torino in treno è molto comodo, infatti la stazione di Torino Porta Nuova è molto ben collegata alle principali stazioni italiane da treni regionali e Intercity. Ed è in pieno centro, quindi in pochi minuti a piedi puoi arrivare alle principali attrazioni turistiche.

Ma la stazione di Torino Porta Nuova di Torino è anche snodo di interscambio del sistema dei trasporti urbani, quindi direttamente da qui puoi anche prendere gli autobus, i tram e la metropolitana.

A Torino Porta Nuova arriva anche l’Alta Velocità di Trenitalia e di TNV (Italo) che ti consente di arrivare molto facilmente ad esempio da Milano, Bologna, Firenze, Venezia, Roma e Napoli. Ci sono diversi collegamenti ferroviari anche con le città francesi più importanti, compresi quelli con i TGV (alta velocità francese).

Sempre in pieno centro di Torino c’è la stazione sotterranea di Torino Porta Susa, da dove partono e arrivano soprattutto treni locali e regionali. Vale la pena visitarla perchè è stata recentemente ristrutturata ed è molto bella dal punto di vista architettonico e stilistico.

Cosa vedere a Torino

Devo dirti la verità; avevo sentito parlare molto bene di Torino, ma quello che ho visto visitandola ha superato di gran lunga le mie aspettative.

Nei pochi chilometri quadrati del centro storico si concentra infatti un’incredibile ricchezza culturale legata al passato, dove i protagonisti assoluti sono gli eleganti palazzi affiancati da edifici di culto tanto maestosi e raffinati da lasciare a bocca aperta.

Ma in realtà passeggiando anche fuori dal centro storico a Torino trovi la bellezza dappertutto: nelle piazze, nei vicoli e nelle vie, anche in semplici dettagli che però fanno la differenza conferendole una personalità unica.

La sensazione che ho avuto è che Torino può essere paragonata ad una dama elegante, decisamente austera e un pò snob, come lo erano i reali e i nobili che l’hanno resa grande e che ti puoi immaginare camminare sotto i larghi porticati che si sono fatti costruire attorno alle piazze più importanti proprio per poter uscire anche nelle giornate di pioggia.

Ma allo stesso tempo Torino sa essere anche giovane, frizzante e alla moda, anche se forse gli aggettivi più corretti sono eclettica e trasgressiva. Trovi boutique di lusso vicino a negozietti cinesi, ristoranti e locali di tutti i tipi e per tutti i gusti, e se ti piace ballare e tirar tardi la sera hai solo l’imbarazzo della scelta.

E poi Torino ha anche un’anima misteriosa, esoterica, che non fa fatica a nascondere. Una doppia personalità, positiva e negativa, e quindi legata al bene e al male. Non è un caso che appartiene contemporaneamente al triangolo della magia bianca e al triangolo della magia nera.

Qui di seguito ti racconto le cose da vedere a Torino assolutamente, ma in realtà c’è molto di più, e un fine settimana non t basterà nemmeno per dire di averla assaggiata.

– Il Duomo di Torino e la Santa Sindone

La Chiesa di San Giovanni Battista, meglio conosciuto come Duomo di Torino, è senza ombra di dubbio l’edificio religioso più bello del capoluogo piemontese. Lo trovi nel pieno centro storico di Torino nella piazza dedicata al santo, in posizione adiacente al Palazzo Reale e a pochi passi da Piazza Castello e dal Teatro Romano.

Furono i Savoia e il Vescovo Domenica della Rovere a volere il Duomo di Torino, e lo commissionarono ad Amedeo de Francisco di Settignano detto anche Meo del Caprino, che lo costruì in nove anni, e precisamente tra il 1491 e il 1498.

Nel corso del Seicento il Duomo è stato ampliato per permettere di conservare al meglio la Sacra Sindone, che nel frattempo era stata portata a Torino dalla famiglia Savoia. Sempre nel corso del Seicento Guarino Guarini, che aveva già lavorato alla Real Chiesa di San Lorenzo, si occupò della costruzione della maestosa cupola. I lavori della Cappella Guarini durarono ben ventotto anni, dal 1666 al 1694.

A parte la sua bellezza che è innegabile e che mi ha lasciato a bocca aperta, ti consiglio di visitarlo per diverse ragioni. La prima è la sua particolarità stilistica, infatti si tratta dell’unica chiesa rinascimentale di Torino.

La seconda, e secondo me la più importante, è la presenza al suo interno della Santa Sindone, il lenzuolo che sembra aver avvolto il corpo di Cristo crocifisso portata a Torino nel corso del Seicento dalla famiglia Savoia.

Puoi vedere la Santa Sindone esposta in una teca di vetro e argento all’interno di una grande cappella a pianta circolare con una bellissima altare, entrambe di origine barocca. La cappella è opera di Guarino Guarini e fu commissionata da Emanuele Filiberto di Savoia proprio per conservare la Santa Sindone.

Oltre a queste due, di ragioni per visitare il Duomo di Torino ce ne sono tante altre. Ad esempio ammirare il bellissimo campanile con la cella campanaria costruito nel 1648 durante il regno di Vittorio Amedeo II, così come una copia dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci in olio su tela che trovi sulla parete opposta all’altare maggiore. Difficile descrivere a parole quanto è mastodontico questo dipinto del vercellese Luigi Cagna. Ti dico solo che pesa circa 900 chili.

– Il Palazzo Reale e i Musei Reali di Torino

Proprio accanto al Duomo di Torino trovi il Palazzo Reale, un altro dei tesori architettonici che identificano la città sabauda in Italia e all’estero. Nelle bellissime sale di Palazzo Reale puoi visitare i meravigliosi Musei Reali, che secondo me sono lo spazio espositivo in assoluto più bello e importante tra quelli che trovi in città.

Visitare Palazzo Reale con i suoi Musei Reali vuol dire fare un vero e proprio tuffo attraverso gli oltre 2.000 anni nella storia di Torino, ma anche in quella dell’Italia e del mondo, in un percorso che si snoda su una superficie di oltre 3.000 metri quadrati di superficie.

Il percorso espositivo coinvolge i diversi edifici e ambienti che costituiscono il complesso del Palazzo Reale: l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, i Giardini Reali, la Biblioteca Reale, e Palazzo Chiablese.

I documenti e i reperti custoditi nel Museo Reale partono dai primi insediamenti romani che avevano fondato Augusta Taurinorum a difesa dei confini dell’impero, proseguendo per i secoli della dominazione sabauda fino agli anni del Risorgimento e dell’Unità d’Italia che vide la città di Torino protagonista assoluta.

– Il Mercato di Porta Palazzo

Come stai vedendo Torino è ricchissima di palazzi e monumenti davvero stupefacenti. Ma se ti devo dire la verità, per come sono fatto io, uno dei posti che in assoluto mi è piaciuto di più è il Mercato di Porta Palazzo.

Per capire cos’è il Mercato di Porta Palazzo a Torino senza vederlo ti devi immaginare un labirinto fatto da centinaia di bancarelle dove si vende un pò di tutto, ma soprattutto frutta e verdura.

Questo intricato labirinto si sviluppa in mezzo a tre storiche strutture coperte in ferro anche queste occupate da decine e decine di banchi, ma questa volta soprattutto di pane, carne e pesce.

Porta Palazzo è una città nella città, e te lo dico senza esagerare. Non solo è il più importante mercato di Torino, ma è anche uno dei principali fulcri della vita sociale della città, frequentato ogni mattino da migliaia di persone che vengono a comprare ma anche a incontrarsi.

Al Mercato di Porta Palazzo a Torino trovi qualsiasi genere alimentare e persone appartenenti alle diverse etnie e alle diverse classi sociali, che si mescolano dando vita ad un incredibile melting pot.

Nel frastuono dei venditori concentrati ad attirare i clienti che girano tra le bancarelle c’è un’atmosfera molto particolare, che come ti puoi immaginare è difficile descrivere a parole, e che ho percepito solo un’altra volta, e in un altro celebre mercato, quello del Rastro di Madrid.

Visitare il Mercato di Porta Palazzo a Torino è una vera e propria esperienza sensoriale, te lo assicuro. In questi ultimi anni è in corso un progetto di riqualificazione degli spazi adibiti al mercato, che ha come obiettivo quello di affiancare alle bancarelle anche spazi gastronomici gourmet gestiti da chef blasonati, come ormai avviene anche nei mercati di altre città del mondo, come ad esempio alla Boqueria a Barcelona.

– La Reggia di Venaria Reale

La Reggia di Venaria Reale è un altro gioiello architettonico di Torino, senza ombra di dubbio una delle maggiori e più belle residenze sabaude tanto che nel 1997 è stata inclusa nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Progettata dall’architetto Amede di Castellamonte per volontà dell’allora Carlo Emanuele II Duca di Torino che voleva farne la sua residenza di caccia, la Reggia di Venaria Reale fu costruita tra il 1658 e il 1679. E il risultato è un complesso imponente e fastoso, tanto grandioso che il suo modello è stato utilizzato per disegnare la reggia di Versailles, da tutti considerata la Reggia delle regge.

Trovi la Reggia di Venaria Reale fuori Torino, a Nord-Ovest della città, nelle immediate prossimità dell’Aeroporto di Torino Caselle a circa 13 chilometri dal centro. Ed è raggiungibile in auto ma anche in bus e in treno dal centro di Torino.

Non si tratta di una semplice residenza, ma di un complesso di circa 80.000 metri quadrati calpestabili che oltre alla Reggia include il parco e il borgo storico di Venaria. I giardini sono senza ombra di dubbio il fiore all’occhiello di questa magnifica costruzione e sono formati da diverse sezioni: il giardino dei Fiori e delle Rose, i Giardini all’Inglese e l’area dei boschetti.

Il più importante intervento di valorizzazione della Reggia di Venaria Reale avvenne agli inizi del Settecento quando Filippo Juvarra lavorò alla costruzione di due parti molto preziose: la Gran Galleria e la Chiesa di Sant’Uberto, ma anche il maneggio, le scuderie, la Scala della Reggia di Diana e la galleria di Sant’Uberto.

Inutile dirti che la Reggia di Venaria Reale di Torino è un posto che fa perdere il fiato, ma l’elemento che in assoluto mi è piaciuto di più sono le meravigliose scuderie Juvarriane che nel 2010 hanno ospitato la mostra “Gesù. Il corpo, il volto nell’arte” in occasione dell’ostensione della Santa Sindone.

– Il Museo Egizio di Torino

Se sei un amante di musei, il primo che non ti devi assolutamente perdere se decidi di Visitare Torino è il Museo delle Antichità Egizie, più comunemente conosciuto come Museo Egizio di Torino. Lo trovi in pieno centro di Torino ospitato nel mastodontico Palazzo dell’Accademia delle Scienze del Seicento.

Ti basti pensare che per valore dei reperti custoditi ed esposti nelle sue sale, il Museo Egizio di Torino è considerato il più importante Museo egizio del mondo dopo quello de Il Cairo.

Due numeri sono sufficienti per farti capire la sua grandissima importanza: 6.500, totale dei reperti archeologici esposti, e 26.000, gli oggetti che sono depositati nei suo grandi magazzini.

I reperti del Museo Egizio di Torino coprono un periodo molto lungo che va dal paleolitico fino all’epoca copta, il periodo dei cristiani egiziani nativi. E, anche se è inutile dirlo, la sua visita di permette di avvicinarti e di assaggiare le testimonianze di una delle più importanti civiltà della storia dell’uomo.

Passeggiando per le sue grandissime sale vedrai meravigliose statue, misteriosi sarcofagi e corredi funerari, oltre a papiri preziosissimi, mummie e ovviamente tantissimi amuleti e gioielli di inestimabile valore simbolico e materiale.

Tra gli oggetti esposti nel Museo Egizio di Torino, per importanza non si possono non nominare le statue delle dee Iside e Sekhmet, insieme a quella di Ramesse II. Insieme al Papiro delle miniere d’oro, alla mappa della zona del Nord-Est del Sudan, alla tomba perfettamente intatta di Kha e Merit e ai rilievi di Djoser, faraone della III dinastia egiziana.

– La Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema

Ti ho parlato del Duomo, del Palazzo Reale, della Reggia di Venaria Reale, del Museo Egizio. Tutti luoghi fantastici di Torino, che sono sicuro ti incanteranno per la loro bellezza e unicità.

Ma se stai cercando il vero e unico simbolo di Torino devi cercare quello più alto e dalla forma più bizzarra: la Mole Antonelliana, che non ti sarà difficile individuare alzando un pò lo sguardo mentre passeggi per il centro città.

Già, perchè con i suoi 167,5 metri d’altezza la Mole Antonelliana è l’edificio più alto di Torino e uno dei più alti d’Italia, e a quanto pare anche la costruzione in muratura più alta di tutta Europa. Prende il nome da Alessandro Antonelli, l’architetto che la progettò secondo molti per fini magici e occulti. Non dovrebbe sorprenderti se conosci la storia misteriosa di Torino.

Sicuramente ti stai domandando se ci puoi salire. Certo che sì! Infatti al suo interno trovi l’ascensore panoramico che ti permette di raggiungere il “tempietto” posizionato sopra la cupola a 85 metri d’altezza. Inutile dirti che è uno stupendo punto panoramico dal qualche puoi avere una splendida e completa visuale della città di Torino.

Ma la Mole Antonelliana è importante anche per un altro aspetto. Dal 1996 è sede del Museo Nazionale del Cinema di Torino, che è uno dei più visitati d’Italia. Ti consiglio di non tralasciarlo perchè è davvero molto interessante anche se non sei propriamente un amante del cinema.

Nelle sue sale puoi vedere delle macchine ottiche pre-cinematografiche davvero molto rare, attrezzature provenienti dai set più importanti del mondo, ma anche un’importante collezione di manifesti, locandine, film, dipinti e fotografie, ovviamente tutte dedicate alla storia del cinema. E ci sono anche diverse postazioni multimediali interattive.

– Il Museo d’Arte Orientale (MAO)

Se sei un appassionato di arte orientale o se semplicemente sei incuriosito dalla cultura asiatica, ti consiglio una visita al Museo d’Arte Orientale di Torino (MAO), uno dei più recenti spazi espositivi nati in città visto che è stato aperto nel 2008.

Come ti puoi immaginare, il MAO di Torino espone solo opere d’arte provenienti dall’Asia ed è allestito all’interno di Palazzo Mazzonis, una bellissima costruzione seicentesca che trovi nel cuore del centro di Torino, a pochi passi dal Duomo e da Palazzo Reale.

Nelle sale del MAO di Torino sono esposte circa 1.500 opere d’arte suddivise in aree tematiche. Quella che mi è piaciuta di più è quella dedicata ai giardini zen giapponesi, ma devo ammettere che sono molto curiose e interessanti anche le altre, accolgono rispettivamente: manufatti provenienti dall’Asia Meridionale, al Sud-Est Asiatico, alla manifattura cinese e ai manufatti d’arte giapponese.

Davvero molto interessante è anche la ricca collezione di oggetti provenienti dalla regione himalayana e all’arte islamica.

– La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

All’ultimo piano del complesso del Lingotto di Torino, sede della prima fabbrica della Fiat, trovi un edificio futuristico che assomiglia ad uno scrigno in acciaio. Si tratta dello spazio disegnato da Renzo Piano su incarico della famiglia Agnelli per ospitare la Pinacoteca Giovanni e Marelli Agnelli inaugurata nel 2002.

Lo spazio espositivo ospita venticinque capolavori tra pitture e sculture che fanno parte della collezione privata dell’Avvocato Agnelli e di sua moglie Maretta, tra le quali puoi ammirare sei opere del Canaletto, sculture del Canova e dipinti di Renoir e Monet. Oltre a sette opere di Matisse e al capolavoro “L’Hétaire” di Pablo Picasso.

Oltre a questi trovi i capolavori di importanti artisti italiani, tra i quali i grandi esponenti del futurismo come Giacomo Balla e Gino Severini. Insieme ad un bellissimo nudo femminile di Amedeo Modigliani.

Sotto lo scrigno che ospita la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli l’edificio è composto da cinque piani che ospitano esibizioni temporanee, una libreria e un centro didattico, pensati per far avvicinare all’arte e al collezionismo i cittadini di Torino e i turisti.

– Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica

Un altro gioiello che trovi nel cuore del centro di Torino a pochi passi dal Duomo è Palazzo Madama, senza ombra di dubbio anche uno dei più rappresentativi del Piemonte. Dove oggi trovi Palazzo Madama ai tempi dei romani sorgeva la Porta Decumana, punto di accesso alla città di Torino dal lato del Po.

Oltre ad essere bellissimo dal punto di vista stilistico e architettonico, Palazzo Madama vanta una gloriosa storia secolare che gli ha valso l’inserimento nella lista di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

L’edificio di origine medioevale fu abbellito da una facciata barocca durante il periodo di massimo splendore nel 1637 grazie a Maria Cristina di Borbone di Francia che fece del palazzo la sua residenza, mentre nel 1822 fu adibito a osservatorio astronomico.

Oggi Palazzo Madama ospita il Museo Civico di Arte Antica di Torino, una importante collezione di sculture e opere d’arte raccolti durante i secoli della sua storia.

Il complesso museale ospita in totale circa 2.500 opere e si snoda in 35 sale distribuite su 4 piani, alle quali si aggiungono interessanti esposizioni temporanee. L’esposizione permanente è divisa in aree tematiche che corrispondono alle diverse epoche storiche: il Medioevo, il periodo gotico-rinascimentale, il barocco e le arti decorative.

– Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

Se sei un appassionato di storia di consiglio di approfittare della tua visita a Torino per conoscere il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, durante il quale avvenne la riunificazione politica dell’Italia.

Per il suo valore storico il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che è ospitato a Palazzo Carignano, è l’unico museo dedicato a questo periodo storico in Italia ad avere la qualifica di “nazionale”.

I 2.500 pezzi che compongono l’esposizione permanente sono conservati all’interno di un percorso espositivo che si sviluppa in 30 sale e comprende: uniformi, dipinti, armi, documenti, libri e vessilli.

La parte più importante della collezione è senza dubbio la Camera dei deputati del Parlamento Subalpino, unico esemplare originale in tutto il mondo delle aule parlamentari istituite dopo le rivoluzioni del 1848.

Negli spazi del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano puoi anche vedere proiezioni di immagini provenienti dalle più importanti collezioni d’Europa e tanti tavoli interattivi grazie ai quali approfondire le tematiche dei diversi video.

– Il Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO)

Il Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO) si trova in Corso Unità d’Italia, vicino al Centro Storico Fiat, ed è uno dei musei di automobili più antichi del mondo e unico nel suo genere in Italia.

Se sei un appassionato di macchine, ma anche se semplicemente sei curioso di vedere i 200 modelli originali esposti, ti consiglio di trovare il tempo per visitarlo.

I modelli esposti sono stati costruiti dalla metà dell’Ottocento ad oggi, e appartengono a 80 diversi marchi provenienti da diversi paesi oltre ovviamente l’Italia: la Gran Bretagna, la Polonia, la Francia, la Germania, l’Olanda, gli Stati Uniti e la Spagna. Insieme a telai e a numerosi motori.

Tra tutti i modelli al Museo dell’Automobile di Torino puoi vedere vere e proprie chicche, praticamente introvabili altrove, tra i quali: la Ferrari 500 F2 con la quale Alberto Ascari vinse il titolo Mondiale nel 1952, la prima automobile FIAT (la FIAT 3 ½ HP del 1899) che non aveva ancora la retromarcia e l’Itala “Palombella” del 1909 appartenuta alla regina Margherita.

– Lo Juventus Museum (J-Museum)

Forza Juve, sempre! Hai capito bene, sono un grande tifoso della Juventus, e quando sono stato a Torino non mi sono perso la visita al fantastico Juventus Museum (J-Museum), che trovi all’interno dello Juventus Stadium, in origine Stadio delle Alpi. Il J-Museum è anche il museo sportivo più visitato in Italia.

Ti consiglio di visitare il J-Museum indipendentemente dalla tua fede calcistica, perchè la Juve è un importante elemento culturale ed identitario della città di Torino.

Il J-Museum è stato inaugurato nel 2012 in occasione dei 115 anni di fondazione della Juventus e si trova tra la Curva Nord e la Tribuna Est, ed è celebre per essere uno dei due musei europei ad avere nella sua collezione permanente tutti e 6 i trofei delle competizioni calcistiche gestiti dalla UEFA.

Ma ci trovi anche molti altro oggetti che hanno fatto la storia del club bianconero, tra i quali le magliette autografate dai campioni, oltre ai premi individuali dei giocatori storici e molto altro ancora.

I misteri e le leggende di Torino

Non so se la sapevi ma pare che Torino sia una città magica perchè legata all’esoterismo e ricca di miti e leggende. Ci sono infatti molti luoghi a Torino dove puoi vedere simboli esoterici e massonici.

Torino farebbe infatti parte di due triangoli magici: il triangolo della magia nera insieme a San Francisco e Londra, e il triangolo della magia bianca insieme a Lione e a Praga. Quindi Torino è una città con un’anima legata alla vita e un’anima legata alla morte, e puoi scoprire i segni di questa doppia personalità passeggiando per le sue strade e per le sue piazze.

Sembra che questa contrapposizione tra bene e male inizia da Piazza Castello, dove il Palazzo Reale ha un ruolo fondamentale. La sua grande cancellata con le statue dei Dioscuri delimita una linea immaginaria che divide il bene dal male.

Sotto Piazza Castello ci sono tre grotte chiamate “grotte Alchemiche” che secondo la leggenda sono luoghi di massima concentrazione di energia dove i pensieri dell’inconscio possono essere materializzati.

Per scoprire il lato oscuro di Torino devi andare nella parte Ovest della città, e non è un caso. Perchè è proprio ad Ovest dove tramonta il sole, e di conseguenza questo lato di Torino è associato al Maligno.

Ti consiglio di partire dalla grande Piazza Statuto di origine neoclassica e circondata dai bellissimi portici di epoca reale, costruiti per permettere ai sovrani e ai nobili di fare passeggiate in centro anche durante le giornate di pioggia.

In Piazza Statuto trovi il Monumento ai Caduti del Frejus, una piramide costituita da grandi pietre che provengono dal Traforo del Frejus con in cima un Genio Alato sulla cui sommità trovi una stella a 5 punte che è il tipico simbolo del demonio.

Anche il resto della piazza è disseminata da simboli massonici che ti consiglio di cercare da solo, come se stessi giocando ad una inusuale caccia al tesoro. Te ne svelo solo uno, sicuramente il più importante dal punto di vista simbolico. È l’Obelisco, proprio dietro la fontana, il vertice preciso del triangolo della magia nera.

Ma anche Piazza Solferino, dove è collocata la Fontana Angelica, conosciuta anche come Fontana delle Quattro Stagioni, le cui possenti figure misteriose (una per ognuna delle stagioni) sono considerate immagini di chiara ispirazione massonica dalla stessa Chiesa Cattolica.

Poi ti consiglio di proseguire il tuo tour della Torino magica in Via Alfieri, anche questa ricca di simboli esoterici. Qui trovi anche l’edificio conosciuto come Palazzo del Diavolo, legato a molti miti e leggende, e in passato sede della Fabbrica dei Tarocchi.

Per trovare la parte “bianca” di Torino devi andare a Palazzo Reale, e più precisamente dai Giardini Reali alla fontana dei Tritoni. Poi puoi proseguire in Piazza San Carlo, dove vedi una statua raffigurante la Madonna, fino al Duomo che invece custodisce la Santa Sindone.

Ma anche Piazza Vittorio nella quale, di fronte alla Chiesa della Grande Madre di Dio, si trova la statua di Vittorio Emanuele I. Secondo la leggenda la direzione della statua indicherebbe il luogo nel quale è nascosto il Santo Gral. Anche se fino a oggi nessuno ancora lo ha trovato.

I 7 migliori B&B e hotel a Torino

Di B&B e hotel a Torino ce ne sono davvero tanti e per tutte le tasche, e sono tendenzialmente di buona qualità.

Qui sotto ti suggerisco quelli che conosco personalmente perchè ci ho soggiornato durante le tante volte che sono stato a Torino per lavoro o in vacanza, e sono quasi tutti in centro o nelle sue immediate prossimità.

I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte per due persone, mentre il voto è quello espresso dai clienti che hanno prenotato sul portale Booking.com.

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