santarcangelo di romagna entroterra riminese

In moto alla scoperta dei borghi della Signoria dei Malatesta, l’entroterra riminese

L’entroterra riminese è un fantastico territorio collinare racchiuso da due bellissimi valli: la Valconca e la Valmarecchia, le antiche terre domini della famiglia Malatesta, che ha plasmato gli splendidi borghi con costruzioni e fortificazioni di grande interesse storico e culturale, tutti da scoprire 

Quando parliamo di Rimini le prime cose che ci vengono in mente sono generalmente “sole”, “mare”, “spiaggia”; ma questa è solo una parte della realtà. In realtà c’è anche la Rimini culturale, con la sua eredità storica che si concentra nel centro storico, dove l’epoca romana è la protagonista.

E poi, a pochissimi chilometri c’è lo stupendo entroterra riminese fatto di dolci colline, che in primavera alternano le diverse tonalità del verde dei prati con le altrettante diverse tonalità del grigio dei promontori rocciosi che le punteggiano qua e la, nelle quali si possono vivere esperienze a stretto contatto con la natura e con gli aspetti tradizionali, prima tra tutte quelle legate alla gastronomia di qualità e alla scoperta degli antichi mestieri.

L’entroterra riminese

L’entroterra riminese è il territorio delle colline della Valconca e della Valmarecchia, che prendono appunto il nome dai fiumi Conca e Marecchia, le due arterie principali.

In Romagna l’area dell’entroterra riminese è conosciuta come “Signoria dei Malatesta” perchè in un lontano passato che ci porta fino al Secolo XII è stato sotto il dominio di questa importante famiglia nobiliare che nel corso dei successivi secoli ha lasciato un’eredità storica di grande importanza.

Piccoli e tranquilli borghi con rocche, castelli, porte fortificate, mura di cinta al cui interno ci sono centri storici di rara bellezza, con una storia che abbraccia il Medioevo e il Rinascimento, e che con il trascorrere del tempo hanno mantenuto intatto tutto il loro fascino, senza quasi essere scalfiti dalle caratteristiche che caratterizzano i moderni centri urbani.

Di borghi da visitare nell’entroterra riminese ce ne sono addirittura quindici, ma quelli che ti consiglio sono sei, tutti tra loro molto vicini, per cui si possono vedere in una sola giornata anche se è molto meglio prendersi almeno un paio di giorni. Io ho fatto proprio così, e li ho visti in moto, ma si possono ovviamente visitare anche in macchina.

Sono partito da Rimini e ho fatto un percorso circolare, ma ovviamente è possibile cominciare e finire il percorso in uno qualsiasi dei borghi, anche perchè tutti offrono ottime soluzioni di pernottamento, soprattutto negli eleganti Bed & Breakfast o locande, molte delle quali con una bellissima visuale delle colline circostanti.

Se decidi di fare questo giro alla scoperta dell’entroterra riminese puoi anche allungarlo un pò per visitare la Città di San Marino, arroccata sul Monte Titano, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

È la parte più storica della piccola Repubblica di San Marino, che nell’antichità era in perenne conflitto con la famiglia Malatesta. Nel corso dei secoli ha annesso al suo territorio proprio una parte dei domini dei Malatesta, che sono confinanti con i borghi di cui vi sto per parlare.

Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è stata la prima tappa del mio giro alla scoperta dell’entroterra riminese. La cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è sicuramente il bellissimo borgo fortificato, con la conformazione tipica dell’architettura romana, che si adagia sul di un’altura chiamata Colle di Giove.

Bellissime e assolutamente da visitare a Santarcangelo di Romagna sono: la Rocca Malatestiana, la Torre del Campanone e le grotte tufacee, un fitto dedalo di cunicoli che costituiscono una vera e propria città sotterranea davvero molto misteriosa e affascinante, che si dice fosse stata voluta dai Malatesta come rifugio per le persone ma anche per nascondere le provviste in caso di attacco dei nemici.

Pare che ci siano addirittura passaggi segreti che in caso di necessità permettevano ai Signori di lasciare velocemente la città in assoluta sicurezza.

Il centro storico di Dantarcangelo di Romagna è davvero affascinante. Ti consiglio di fare un giro per curiosare tra le viette partendo da Piazza Garganelli. È facile riconoscerla perchè è quella più grande e per la presenza dello stupendo Arco, che ha lo stesso nome.

Se hai un pò di tempo ti consiglio anche di visitare due interessanti musei, entrambi davvero molto curiosi, che si trovano uno vicinissimo all’altro in via della Costa, una delle vie che si dirigono verso il Campanone nella parte più alta della città.

Sto parlando del Museo “Nel Mondo di Tonino Guerra” dedicato al celebre poeta, scrittore e sceneggiatore dove sono conservate molte delle sue opere, tra cui le sue celebri stufe decorate, alcune delle quali si possono vedere anche nei locali del famoso Ristorante La Sangiovesa, a pochissima distanza da qui. Ti consiglio di scegliere la Sangiovesa a Santarcangelo di Romagna anche per pranzare o cenare perchè propone deliziosi piatti della tradizione romagnola.

L’altro Museo di Santarcangelo di Romagna è molto particolare: sto parlando del Museo del Bottone, al quale tempo fa ho già dedicato un lungo articolo. Rimarrai impressionato da quello che ti aspetta in questo micro-mondo abitato da migliaia di bottoni.

I 5 migliori B&B e hotel a Santarcangelo di Romagna

Se vuoi fermarti qui una notte ti consiglio 5 B&B e hotel a Santarcangelo di Romagna che conosco personalmente e che ti assicuro possono offrirti un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Verucchio

Il borgo storico di Verucchio sorge su un’altura dell’entroterra riminese e già da lontano spicca il suggestivo sperone di roccia sul quale si erge la stupenda Rocca Malatestiana, che come è facile immaginare aveva funzione di difesa sul territorio circostante.

Verucchio è una piccola bomboniera dell’entroterra di Rimini: case ospitate in edifici storici perfettamente conservati e strettissime viuzze ciotolate che creano un piccolo labirinto posizionate a diversi livelli per creare un armonioso saliscendi.

Appena raggiunto il borgo di Verucchio in moto, il percorso obbligato mi ha fatto entrare in Piazza Malatesta, la piazza principale che è anche sede del palazzo comunale, e da qui ho incominciato la passeggiata per il centro storico (in una mezzora l’ho percorso tutto).

A pochi passi da qui, prendendo la strada in discesa, sono arrivato all’interessante Museo Civico Archeologico di Verucchio, che è una importanza testimonianza delle antiche origini della città. Poi ho percorso un’atra strada, questa volta in salita, e sono arrivato alla Rocca Malatestiana dove ho visitato le sue bellissime stanze perfettamente conservate, e la cappella che si trova all’esterno.

Al Museo Civico Archeologico di Verucchio ci ho passato un paio d’ore perchè è un luogo davvero molto istruttivo. E davvero non è da me, perchè generalmente i musei tradizionali mi annoiano. Infatti nella mia vita di viaggiatore ho visitato solo un altro museo archeologico, il Museo d’Archeologia d’Alta Montagna MAAM nel centro storico della bellissima città di Salta, nel Nord dell’Argentina.

Non solo è interessante per i reperti in esso custoditi, ma è bellissimo anche il palazzo storico che lo ospita e la vista che si ha del territorio dell’entroterra riminese.

Da ogni punto del borgo, dovunque si gira lo sguardo, quello che ti regalano gli occhi è lo stupendo panorama delle colline circostanti. Avrai una visuale a 360 gradi, e questo è in assoluto il motivo più importante per il quale non puoi perderti una visita a Verucchio.

Il miglior hotel a Verucchio

I B&B e hotel a Verucchio non sono tanti, e quelli che ci sono non hanno una grandissima qualità. Se vuoi fermarti qui a dormire io ti suggerisco di scegliere Oste del Castello Wellness & Bike Hotel (4 st., pr. medio: 80-90 euro, voto >8), che conosco personalmente e che è davvero un’ottima scelta soprattutto se quello che cerchi è un’esperienza rilassante all’insegna del wellness. Il prezzo medio si riferisce a camera a notte, per 2 persone.

San Leo

San Leo è una vera perla. Per me è in assoluto il più bello e il più suggestivo tra i borghi storici dell’entroterra riminese, nel cuore della Valconca. Geograficamente San Leo non fa formalmente parte della Signoria dei Malatesta, ma al contrario appartiene al territorio degli antichi domini dei Montefeltro, nobile famiglia marchigiana.

Come per Verucchio, anche San Leo è collocato su di un grandissimo e suggestivo sperone di roccia sul quale domina il Forte difensivo, che gli conferisce una personalità affascinante ma anche austera, soprattutto quando il cielo è plumbeo.

A San Leo mi sono fermato un paio d’ore: una passeggiata per le viuzze del centro storico dopo aver attraverso la porta principale di ingresso, una visita al Forte, e poi di nuovo in sella, questa volta in direzione di Pennabilli.

I 3 migliori B&B a San Leo

Se vuoi fermarti qui una notte ti consiglio i 3 B&B a San Leo che conosco personalmente e che ti assicuro possono offrirti un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

– Pennabilli

Pennabilli è davvero molto particolare, e mi ha emozionato tantissimo. È un borgo molto aperto e arioso, con un centro storico molto curato che si sviluppa in verticale fino ad uno sperone di roccia che domina il territorio collinare circostante dove sono presenti delle campane tibetane, testimonianza di un gemellaggio con il Tibet, tanto che diversi anni fa è stato visitato dal Dalai Lama in persona.

Pennabilli è conosciuto anche come il paese delle meridiane. Sono splendide, ognuna realizzata da un artista diverso, e si trovano sparse qua e la sui muri delle piccole case del borgo.

A Pennabilli ha lasciato un segno indelebile Tonino Guerra, che lo ha plasmato con le sue opere. Veri e propri musei a cielo aperto con nomi molto particolari. Tra gli altri troviamo il “Santuario dei Pensieri”, l'”Orto dei frutti dimenicati”, e il “Rifugio delle Madonne abbandonate”.

Voglio assolutamente tornare a Pennabilli per vederlo con più calma. Un vero must per una visita nell’entroterra riminese soprattutto se siete turisti che come me amate il ritmo lento e le esperienze eco-sostenibili.

I 2 migliori B&B a Pennabilli

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Saludecio

Che dire di Saludecio? Beh, che è un altro borgo che sicuramente vale la pena visitare durante un giro nell’entroterra riminese anche se forse è il meno caratteristico tra quelli che vi sto raccontando.

La conformazione del borgo di Saludecio è molto semplice: due belle porte, una principale d’entrata, e una più piccola di uscita, pochissime viette con ai lati gli edifici storici che sono rimasti intatti nelle loro caratteristiche originali. E un’atmosfera tranquilla, quasi surreale, ideale per rilassarsi qualche ora.

I 3 migliori agriturismi e B&B a Saludecio

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Mondaino

Nella sua semplicità, Mondaino è davvero affascinante. Varcata la porta di accesso al borgo, l’antica entrata del castello della quale si è mantenuta la struttura di ponte levatoio, la sensazione è quella di entrare in un piccolo mondo isolato, che per questo è rimasto nel tempo proprio così com’era secoli fa.

Ho notato che il borgo è praticamente disabitato, a differenza degli altri che ho visitato nell’entroterra riminese, e questo aspetto gli conferisce un’atmosfera che ho percepito come strana, davvero inusuale.

Le poche persone che ho visto per strada erano radunate nella piazza principale con la configurazione a semicerchio, decisamente sproporzionata rispetto al complesso nel quale si colloca.

Mondaino è sicuramente da visitare in Agosto, durante il Palio del Daino, una bellissima e suggestiva rievocazione storica che proietta il borgo indietro di alcuni secoli.

I 2 migliori B&B a Mondaino

Se vuoi fermarti a dormire qui una notte ti consiglio i 2 migliori B&B a Mondaino che conosco personalmente e che ti assicuro possono offrirti un’ottima relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Montegridolfo

Quando sono arrivato a Montegridolfo non credevo ai miei occhi: è così perfetto che sembra quasi finto.

Tutto a Montegridolfo è davvero curato nei minimi dettagli: gli edifici storici del borgo sono perfettamente ristrutturati, le vie sono davvero perfette e molto curate, e qua e la si trovano negozi che sembrano piccole opere d’arte, e i pochi ristoranti sono bellissimi.

Anche questo borgo dell’entroterra riminese penso che sia praticamente disabitato. Gli unici abitanti sono i turisti. Ma vale davvero la pena visitarlo, anche se in un’oretta si può già ripartire.

Il territorio dell’entroterra riminese è molto vicino ad un’altra area che sicuramente ti piacerà, fatta di suggestivi borghi da visitare in moto: il Parco Regionale del Monte Conero, nella Provincia di Ancona, che ti considero di prendere in considerazione per una delle tue prossime uscite sulle due ruote.

Il miglior B&B a Montegridolfo

Gli hotel e B&B a Montegridolfo non sono tanti, e quelli che ci sono non hanno una grandissima qualità. Se vuoi fermarti qui a dormire io ti suggerisco di scegliere il B&B La Fenice (pr. medio: 60-70 euro, voto >9), che conosco personalmente e che è davvero un’ottima scelta soprattutto se quello che cerchi è un’esperienza rilassante all’insegna della calma e della tranquillità. Il prezzo medio si riferisce a camera a notte, per 2 persone.

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