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5 luoghi della memoria del D-Day e dello sbarco in Normandia

La Normandia non è solo un luogo dove si possono trovare tramonti mozzafiato, splendide falesie e un’ottima gastronomia, ma è e sarà per sempre parte della storia perchè il 6 Giugno del 1944 le sue spiagge sono state testimoni del D-Day e dello Sbarco degli Alleati per contrastare l’avanzata dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, dando vita a una delle più sanguinose battaglie che la memoria storica ricordi. Visitare quei luoghi è davvero emozionante, perchè potrai vivere in prima persona il ricordo di quei drammatici giorni visitanto i bellissimi cimiteri monumentali che ricordano le migliaia di vittime, che però sono così belli e perfetti che potrebbero addirittura essere confusi per delle vere e proprie opere d’arte

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Mancava molto poco all’alba del 6 Giugno 1944, e il mondo si preparava ad assistere a quello che sarebbe stato il più grande attacco anfibio della storia.

Sto parlando dello Sbarco in Normandia, l’attacco attraverso il quale gli Alleati avevano come obiettivo di bloccare l’avanzata dell’esercito nazista tedesco in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi tentare di respingerlo dal resto dei territori occupati.

Quella mattina diverse divisioni aviotrasportate statunitensi, inglesi e canadesi furono paracadutate da aerei alleati nelle retrovie delle spiagge designate della regione più settentrionale della Francia: la Normandia, con il supporto in mare di altre forze navali che trasportarono le forze d’assalto attraverso la Manica, in un’operazione militare che aveva il nome di “Operazione Overlord”.

Il giorno dello sbarco in Normandia non è conosciuto con il nome dell’operazione (Overlord), ma piuttosto come “D-Day“, abbreviazione di “Decision Day”, giorno della decisione, che avvenne per l’appunto il 6 Giugno.

Le spiagge dello Sbarco in Normadia

Le spiagge dello sbarco in Normandia e dei sanguinosi combattimenti, molti dei quali avvennero totalmente allo scoperto, sono le spiagge di Omaha, Utah, Gold, Juno e Sword (nomi di fantasia che vennero scelti per identificare i luoghi dello sbarco).

Sulla sabbia di queste spiagge morirono migliaia di soldati alleati, che sacrificarono la loro vita per i compagni i quali, grazie a loro, riuscirono nel giro di 3 mesi a bloccare e a respingere l’avanzata tedesca dando inizio alla liberazione naziosta non solo della Francia, ma dell’intera Europa.

Il D-Day e lo Sbarco in Normandia anticipano di poco la fine della Guerra Mondiale, come è avvenuto per l’entrata dell’Armata Rossa a Cracovia, che ha liberato anche il campo di concentramento di Auschwitz, dove sono stati sterminati più di un milione di prigionieri, molti dei quali ebrei provenienti dal quartiere ebraico di Kazimierz.

Oggi tutti noi possiamo rivivere l’emozione di quei tragici eventi visitando i luoghi emozionanti del D-Day e dello Sbarco in Normandia: cimiteri, i monumenti e i musei che raccontano quegli incredibili giorni.

Perchè il loro significato simbolico, per quello che poi sarebbe diventato il nostro presente, e per quello che sarà il futuro dei nostri discendenti, non scompaia mai nell’oblio del passare del tempo.

I luoghi della memoria dello Sbarco in Normandia

In questo post vi parlerò dei luoghi alla memoria per eccellenza, i cimiteri, così belli e curati che invitano alla riflessione sul coraggio, e che testimoniano l’eroica dedizione degli alleati, il loro sacrificio e, contemporaneamente, mostrano il lato più oscuro della crudeltà umana.

Normandy American Cemetery and Memorial: il luogo più emblematico dello Sbarco in Normadia

Sicuramente il più emblematico luogo della memoria del D-Day e dello Sbarco in Normandia è il Normandy American Cemetery & Memorial (Cimitero e Memoriale americano in Normandia), a Colleville sur Mer, che sorge su di un’altura che si affaccia direttamente sulla magnifica spiaggia di Omaha, ovviamente in omaggio ai militari statunitensi caduti durante gli scontri proprio su questa spiaggia.

La bellissima terrazza panoramica regala a chi si affaccia una visuale che permette allo sguardo di arrivare fino a scorgere il Canale della Manica.

Fu consacrato nel 1956, e l’estensione è impressionante: ben 70 ettari complessivi decorati da alberi, cespugli di rose, divisi in 10 lotti di tombe in marmo di Lasa perfettamente allineate, separati in due porzioni da un grande viale centrale!

E gli altri numeri lo stesso: 9.387 lapidi di soldati caduti, delle quali 9.238 contraddistinte da croci e 149 da stelle di David.

I più di 1.500 militari dei quali non sono stati trovati i resti si ricordano nel Giardino dei Dispersi, dove ci sono le lapidi che onorano la loro vita e le loro eroiche gesta.

In alcune di queste c’è incisa una piccola rosa in bronzo accanto al nome, per indicare che i resti furono in seguito recuperati, identificati e seppelliti.

All’estremità occidentale del viale centrale si trovano due statue simboliche di granito italiano di Baveno, che rappresentano gli Stati Uniti e la Francia, uniti per sempre in un forte forte sodalizio: prima militare, per liberare il territorio dalle truppe tedesche, poi silenzioso e rispettoso, per onorare insieme le vittime di quei maledetti scontri che hanno macchiato in modo indelebile di sangue e di sofferenza quei luoghi.

Francia e Stati Uniti sono rappresentati metaforicamente anche nella Cappella. Il mosaico del soffitto rappresenta infatti l’America che benedice i suoi figli che stanno partendo in guerra, per nave e in aereo. E la Francia che, con gratitudine, onora i caduti americani con una corona d’alloro.

È anche presente un Monumento ai Caduti, una imponente statua di sette metri intitolata Lo spirito della gioventù americana che sorge dalle onde, che guarda ad Ovest, in direzione delle pietre tombali.

I visitatori sono accolti da un imponente e all’apparenza un pò austero Visitor Center, all’interno del quale è raccontata in modo molto suggestivo, interattivo e fortemente simbolico, la storia dello sbarco e degli scontri che hanno visto come protagoniste le spiagge e gli altri luoghi del D-Day e dello Sbarco in Normandia.

Davanti all’edifico in cemento sul quale campeggiano citazioni emblematiche, e da dove comincia il passaggio che conduce i visitatori verso il cimitero, sorge una grande vasca rasa d’acqua coperta da uno strato di vetro che rappresenta simbolicamente il mare della Normandia, al cui margine c’è una lastra di marmo con incisa la sagoma delle spiagge del D-Day ed i loro nomi, insieme a frecce che simboleggiano le direzioni dello sbarco.

Bayeux War Cemetery

Un altro suggestivo luogo della memoria legato al D-Day e allo Sbarco in Normandia è Bayeux War Cemetery (il Cimitero Militare Britannico) nella splendida località medioevale di Bayeux, situato sul lato opposto del Bayeux Memorial, e che è anche il più grande cimitero militare del Commonwealth in Francia.

Anche in questo caso mi sono stupito della cura e dell’ordine che viene mantenuto, e che interpreto come segno di grande rispetto per le quasi 5.000 tombe di soldati che riposano qui, la stragrande maggioranza dei quali provenienti da paesi del Commonwealth, e solo una piccola parte di altre nazionalità, soprattutto tedesca.

Nel bel mezzo del cimitero, tra i due lotti di tombe, si erge la Croce del Sacrifico (conosciuta anche come War Cross), una grande croce allungata che poggia su una base ottagonale sulla cui facciata è incassata una spada in bronzo con la punta rivolta verso il basso.

Croce disegnata dall’architetto britannico Sir. Reginal Theodore Blomfield per la Commonwealth War Grave Commission (CWGC), organizzazione intergovernativa formata da sei paesi indipendenti, la cui principale funzione è quella di individuare, registrare e mantenere i luoghi della commemorazione dove sono sepolti i loro soldati morti in azione militare durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sicuramente è un emozionante omaggio per tutti gli eroici protagonisti del D-Day e dello Sbarco in Normandia.

Il suolo dove sorge il cimitero è stato ceduto definitivamente al Regno Unito, segno concreto di vicinanza simbolica tra i due paesi protagonisti degli eventi del D-Day e dello Sbarco in Normandia.

Vicinanza che si ripete periodicamente nel tempo, quando i capi di stato dei due paesi si incontrano qui per celebrare gli anniversari delle cruente battaglie che hanno portato a tutte queste vittime.

Il 6 Giugno 2004 la Regina Elisabetta e il Presidente Jacques Chirac presenziarono alla cerimonia per il 60-esimo anniversario, mentre nel 2014 sempre la Regina Elisabetta, questa volta insieme al Presidente Francois Hollande, presenziarono il 70-esimo anniversario.

Cimitero Militare Tedesco di La Cambe

Sempre a Bayeux, non distante dal Cimitero Militare del Commonwealth, c’è il cimitero militare tedesco di La Cambe, che è davvero enorme.

Qui riposano infatti circa 21.300 militari deceduti durante gli scontri del D-Day e dello sbarco in Normandia e che, rispetto agli altri due, è un molto più cupo e austero, e forse per questo ancora più emozionante e suggestivo.

Difficile entrarci e passeggiare sui vialetti tra le lapidi scure che si alternano alle croci altrettanto dure e “pesanti”, senza cedere alla commozione.

Nel centro del cimitero si eleva un grande tumulo coronato da una enorme croce cristiana di roccia vulcanica nera, fiancheggiata da due statue.

Questa montagnola indica il luogo dove si trova una fossa comune nella quale riposano 296 soldati, 207 dei quali sconosciuti. Il tumulo centrale è circondato da 49 cimiteri rettangolari di 400 tombe ognuno, identificabili da piccole lapidi orizzontali distribuite in forma regolare sull’erba del prato.

Cimitero di Guerra Canadese di Bény-sur-Mer

Il Cimitero di Guerra Canadese di Beny-sur-Mer, nel quale riposano quasi esclusivamente i poco più di 2.000 soldati canadesi protagonisti del D-Day e dello Sbarco in Normandia, è molto simile per stile e conformazione al cimitero americano e a quello britannico.

Giardino curatissimo, lapidi di pietra grigia verticali arrotondate tutte perfettamente allineate che creano un candido disegno geometrico. Se non fosse un cimitero potrebbe essere un’opera d’arte.

Memoriale dei Reporters dello Sbarco in Normandia

Non è un cimitero, ma un memorial, ed è dedicato a tutti i giornalisti e appartenenti a media deceduti a causa del loro lavoro di diffusione dell’informazione, soprattutto a quelli che hanno trovato la morte per raccontare azioni di guerra, per difendere la libertà e la verità di stampa.

Il memoriale è stato voluto dall’associazione “Reporters sans frontières” in collaborazione con la Municipalità di Banyeux, ed è costituito da 29 steli commemorative sulle quali sono ricordati i nomi di circa 2.000 operatori della stampa internazionale morti dal 1944.

Anche questo luogo è davvero molto suggestivo: non perdetelo, per non dimenticare i giornalisti e reporter che come i soldati sono stati i protagonisti non armati del D-Day e dello Sbarco in Normandia, perchè il loro è stato un lavoro di costruzione della memoria e un vero e proprio lascito per le future generazioni.

Lapide in ricordo del fotoreporter Robert Capa: uno dei fotografi protagonisti dello Sbarco in Normadia

Parlando di reporter, vicino al Cimitero Militare Britannico, a Bayeux, c’è un monumento in memoria del famosissimo fotografo Frank Capa, co-fondatore della celebre agenzia Magnum Photo, che con la sua macchina fotografica ha immortalato i giorni dello sbarco e degli scontri sulle splendide spiagge delle Normandia.

Per non dimenticare che è anche grazie alle sue fotografia che la storia di quei drammatici giorni è giunta fino a noi…in un modo davvero molto suggestivo ed emozionante.

I 5 migliori alberghi dove dormire a Bayeux

Se visiti la Normandia non ti puoi perdere queste importantissime testimonianze storiche. Io ti consiglio di fermarti almeno un paio di giorni per vederli tutti con calma.

Fai base a Bayeux, perchè è una località abbastanza grande e vivace, dove ci sono anche tanti alberghi, di tutti i tipi e per tutte le tasche.

Io te ne consiglio 5 tutti in centro, dove si concentrano anche i bar e i ristoranti della cittadina, che è molto frizzante, fino a tarda sera.

Il primo della lista è quello dove ho dormito io, e devo dire che mi è piaciuto davvero tanto. Mentre gli altri 4 mi sono stati suggeriti da alcuni amici di cui mi fido molto, che come me hanno visitato la zona e che li hanno trovati di ottima relazione qualità/prezzo. Eccoli.

Se gli hotel che ti ho consigliato non ti convincono puoi trovarne molti altri nella mappa che ti metto qui sotto. I prezzi che vedi si riferiscono sempre a camera per 2 persone.

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