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Il Palazzo Topkapi a Instambul: la casa degli imperatori

Palazzo Topkapi a Instambul è uno dei luoghi storici più emblematici della città perchè è stata la residenza di ventisei dei trentasei sultani che hanno guidato il glorioso Impero Ottomano, dal 1985 Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme ad altre aree storiche delle città. È un luogo che definire magnifico è riduttivo perchè costituito da circa 400 ambienti sfarzosi e riccamente decorati che si snodano in modo quasi tentacolare in quattro corti, ognuno dei quali è una vera e propria opera d’arte. A questi si aggiungono magnifici giardini, portici, chiostri e corridoi che nel loro insieme creano un luogo dove la pace e il silenzio regnano sovrani. Tra tutte le aree quelle più emblematiche sono l’Harem, nel quali trovi le stanze private dell’imperatore e gli alloggi delle sue odalische e il Tesoro reale, costituito da centinaia di oggetti di inestimabile valore tra i quali il Diamante Spoonmaker, quinto al mondo per dimensione, e il pugnale Toplapi, l’arma in assoluto più preziosa al mondo

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Dove si trova il Palazzo Topkapi

Il complesso di edifici che formano il Palazzo Topkapi, residenza di ventisei dei trentasei sultani di Istambul, è un capolavoro dell’architettura ottomana.

Il palazzo imperiale di Istambul sorge sul promontorio della città vecchia che costituiva l’antica acropoli di Bisanzio, uno dei sette colli della città che prima della sua costruzione era ricoperto da una foresta di ulivi chiamata Zeytnlik, ovvero uliveto.

Palazzo Topkapi si trova a pochissima distanza da altri luoghi emblematici del centro storico di Istambul: la bellissima Moschea Blu, la Basilica di Santa Sofia, La Moschea di Solimano e il Gran Bazar.

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Il palazzo imperiale Topkapi è stato volutamente costruito in un luogo strategico dove il Bosforo incrocia il Corno d’Oro e da dove si domina il Mar Marmara. Oggi fà parte del mahalle di Sultanahmet all’interno del distretto di Fatih.

Raggiungere Palazzo Topkapi dal centro di Istambul è molto semplice sia a piedi che in autobus. Infatti ci arrivi camminando in 10-15 minuti da Sultanahmet passando davanti alla Basilica di Santa Sofia oppure con la linea T1 del tram in direzione Kabatas scendendo alla fermata Gulhane.

Le caratteristiche del palazzo imperiale di Istambul

La costruzione del Palazzo Topkapi, conosciuto anche come Gran Serraglio, cominciò poco tempo dopo la conquista di Costantinopoli da parte di Maometto II che desiderava costruire un luogo grandioso in grado di esprimere tutto il potere e la ricchezza dell’impero bizantino.

Il palazzo imperiale Topkapi simbolizza infatti il grande potere politico che raggiunse Costantinopoli come sede dell’Impero Ottomano ed è proprio da questa residenza che i diversi sultani governarono l’impero fino alla metà del secolo XIX, per poi essere definitivamente abbandonato nel 1856 dal Sultano Abdulmecid I che decise di traferire la propria residenza nel più moderno Palazzo Dolmabahçe.

E proprio in una data imprecisata proprio nel corso del secolo XIX il palazzo imperiale di Istambul è stato ribattezzato Topkapi, che in lingua turca significa Cancello del Cannone.

Il Palazzo Topkapi fu inaugurato nel 1465 per poi essere ampliato nei decenni successivi dai diversi sultani che si sono succeduti al potere e dal 1985 è iscritto nella lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco insieme alle aree storiche della città. Dal 1924 divenne il primo grande museo della Repubblica di Turchia.

Gli oltre 7.000 metri quadrati immersi nel verde che costituiscono il palazzo imperiale Topkapi sono da sempre protetti da due cinte murarie e in epoca ottomana l’accesso ai quattro cortili che lo costituiscono era garantito da varie porte, ognuna con un nome differente e protette da diversi corpi armati di guardia: la Porta della Pace (Bab ul-Selam), la Porta di Mezzo (Orta Kapı), la Porta della Maestà (Bab-ı Humayun), la Porta delle Vetture (Araba Kapısı) e la Porta della Felicità (Bab ul-Sa‘adet).

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Vedrai con i tuoi occhi che il palazzo imperiale di Istambul è un edificio magnifico che nel corso dei secoli ha mantenuto intatta la sua bellezza originaria. Con la sua strana forma tentacolare Palazzo Topkapi è infatti una specie di campo nomade pietrificato che ricalca le usanze e i costumi di un popolo in continuo movimento.

Ti basta attraversare le due cinta murarie oltrepassando la Porta Imperiale per respirare tutta la magnificenza palazzo imperiale Topkapi e ritrovarti quasi per magia in un luogo molto distante dal caos di Sultanahmet dove domina la pace e un’eleganza d’altri tempi.

Passando da una corte all’altra del Palazzo Topkapi attraverso cortili e incantevoli giardini accedi a centinaia di ambienti interni tra sale e saloni negli edifici sontuosi ricoperti di mosaici preziosi tipici della cultura bizantina, tra i quali le ricche sale del tesoro che conservano i gioielli della corte imperiale.

Senza dimenticare i padiglioni, gli ampi chiostri, i lunghi corridoi, le gallerie che ospitano le collezioni d’arte, di gemme e di armi, le torri e gli splendidi giardini decorati con fontane in marmo tra i quali il lussureggiante Giardino dei Tulipani che anche da solo giustifica la visita al palazzo imperiale di Istambul.

Solo una piccola parte di Palazzo Topkapi è oggi accessibile al pubblico e le sale in assoluto più interessanti e per questo più frequentate sono quelle che si trovano nella seconda corte (accessibile dalla Corte dei Giannizzeri attraversando la Porta di Mezzo) e della terza corte (separata dalla Seconda Corte dalla Porta della Felicità).

– La prima corte: la Tesoreria esterna, la Zecca imperiale e la Chiesa di Santa Irene

La prima corte, conosciuta anche come Corte dei Giannizzeri o Corte delle Parate, è l’area di servizio del Palazzo Topkapi ed è da sempre aperta gratuitamente ai visitatori. Per entrarci devi attraversare la grande porta difensiva che trovi davanti alla fontana di Ahmet III.

Questo primo spazio del Palazzo Topkapi ospita diversi ambienti molto interessanti, tra i quali le penetterie, gli edifici della Zecca imperiale e la Tesoreria esterna nella quale puoi ammirare una grande collezione di oggetti preziosi, oltre a rari abiti di corte e armature.

corte palazzo topkapi istambul

La prima corte del palazzo imperiale di Istambul ospita anche la chiesa di Santa Irene, conosciuta anche come la chiesa della Pace Divina, che è una delle più antiche delle città, anche se è nel corso degli anni è stata ricostruita diverse volte.

Mi spiace dirtelo però la chiesa bizantina di Santa Irene (Aya Irini) non è visitabile normalmente, infatti è aperta al pubblico solo in rare occasioni tra le quali il Festival internazionale musicale di Istambul.

Davanti alla chiesa di Santa Irene puoi vedere anche gli alloggi dei tessitori di paglia e dei portatori delle anfore d’argento che sono disposti intorno ad un cortile che quando Palazzo Topkapi era abitato aveva la funzione di spazio per la raccolta della legna.

– La seconda corte: le cucine del palazzo, il Divan, il Museo dell’Armeria e il Serraglio

Arrivi alla seconda corte di Palazzo Topkapi dalla prima corte attraversando la Porta di Mezzo, conosciuta anche come Porta del Saluto. Qui devi fare il biglietto per proseguire la visita.

Qui trovi alcuni dei luoghi più belli e interessanti del palazzo imperiale Topkapi, ma la centralità della seconda corte dipende anche dal fatto che era il luogo nel quale si celebravano gli spettacoli sfarzosi in occasione delle cerimonie di Stato quando il sultano occupava il suo trono sotto la Porta della Felicità.

Al centro della seconda corte di Palazzo Topkapi vedi meravigliosi giardini con i platani e i cipressi antichi, i cespugli di rose e il prato all’inglese che devi costeggiare per raggiungere i diversi ambienti posti sui due lati.

Le cucine del palazzo imperiale

Lungo tutto il lato sinistro della seconda corte trovi le gigantesche cucine di Palazzo Topkapi con le file di magnifici camini e gli appartamenti dei cuochi. Le cucine in realtà erano dieci e impiegavano circa 1.500 tra cuochi e inservienti, ed è curioso che due di queste erano dedicate alla preparazione di dolci.

Oggi le cucine del palazzo imperiale di Istambul sono state riconvertite in una stupenda galleria d’arte nella quale sono conservati pezzi molto preziosi tra i quali una collezione di porcellane cinesi céladon che è senza dubbio una delle più belle del mondo.

Il Divan

Sul lato opposto rispetto alle cucine, nell’angolo contiguo alla Biglietteria del Serraglio, trovi l’ingresso agli edifici del Divan, il centro del potere politico. In queste stanze di Palazzo Topkapi l’imperatore e i suoi consiglieri si riunivano per prendere le decisioni più importanti.

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La sala più importante del Divan è la Sala del Consiglio decorata con ceramiche di Iznik e dipinti arabescati proprio com’era nel Cinquecento, dove puoi notare anche una grande grata metallica chiamata Occhio del Sultano. Attraverso questa apertura il sultano poteva seguire le riunioni dei consiglieri imperiali seduti su un divano che correva lungo i tre lati della sala, dal quale arriva il nome Divan.

Il Museo dell’Armeria

La Tesoreria interna, conosciuta anche come Museo dell’Armeria, è un altro stabile presente nella seconda corte di Palazzo Topkapi che si sviluppa attorno al Divan.

L’edificio che ospita la Tesoreria interna del palazzo imperiale Topkapi è coronato da sei cupole ed è importante perchè ospita una bellissima collezione di armi e armature di origine ottomana ed europea, insieme ai tipici strumenti da guerra risalenti al tardo Medioevo tra i quali scudi, archi, mazze e asce.

Il pezzo più importante nella Tesoreria interna di Palazzo Topkapi è sicuramente la spada ricurva appartenuta a Maometto II che reca incisa sulla lama la frase: “Possa il collo dei nemici della shari’a diventare il fodero di questa spada”.

– La terza corte: le cucine del palazzo, il Divan e il Museo dell’Armeria

Appena superata la Porta della Felicità accedi alla terza corte di Palazzo Topkapi. Il primo edificio che ti si para davanti è la Sala del Trono, luogo in cui il sultano aspettava l’esito delle sessioni del Divan per confermare o respingere le decisioni prese dai suoi consiglieri.

Subito dietro alla Sala del Trono del palazzo imperiale di Istambul trovi un altro edifico di marmo grigio: la Biblioteca di Ahmet III che custodiva oltre 6.000 volumi, alcuni dei quali di inestimabile valore. Bellissimo è anche il Padiglione del sacro mantello che ospita le Stanze delle reliquie del Profeta portate in città da Selim I dopo la conquista dell’Egitto nel 1517.

Quasi tutto il lato sud-est della terza corte di Palazzo Topkapi è occupato dalle stanze dell’ex padiglione di Maometto II nelle quali oggi è conservato il preziosissimo Tesoro reale, uno tra i tesori più famosi al mondo.

Tra tutti i pezzi di inestimabile valore conservati in queste stanze del palazzo imperiale di Istambul ce ne sono due che spiccano tra gli altri.

Il primo è il pugnale di Topkapi (meglio conosciuto come Daga Topkapi) che è decorato con tre enormi smeraldi, uno dei quali nasconde un orologio e che condivide con Peter Ustinov il ruolo di protagonista nel film Topkapi degli anni Sessanta. Ovviamente devi vedere il film prima di andare a visitare Palazzo Topkapi. Il pugnale di Topkapi è l’arma in assoluto più cara al mondo.

Il secondo è il Diamante Spoonmaker, che è il quinto al mondo per grandezza. Si tratta di un diamante grandissimo e purissimo a forma di goccia montato su oro (o su argento dorato) e circondato da 49 diamanti più piccoli taglio brillante che deve il suo nome (Diamante del Fabbricante di Cucchiai in italiano) alla curiosa storia del suo ritrovamento.

La pietra preziosa sarebbe infatti stata trovata casualmente nella spazzatura a Istanbul da un uomo che, ignorandone il valore, l’avrebbe venduta a un commerciante in cambio di tre cucchiai di legno. Ma come ti puoi immaginare intorno a questa pietra unica custodita a Palazzo Topkapi aleggiano molti miti che si perdono nella notte dei tempi.

– La quarta corte: il Padiglione di Baghdad, il Padiglione delle circoncisioni e il Mecidiye Kosku

Quando accedi alla quarta corte di Palazzo Topkapi sei accolto da bei giardini circondati da padiglioni. I più belli sono quelli che si dispongono dietro a una grande terrazza di marmo dietro il Giardino dei Tulipani di Ahmet III, anche se la maggior parte è chiuso al pubblico.

Il più bello e quello che ti consiglio di visitare è senza dubbio il Padiglione Baghdad, eretto da Murad IV per commemorare la presa di Baghdad del 1638, che riconosci perchè è a forma ottagonale e circondato da ventidue grandi colonne. Lo noti immediatamente sul lato nord della terrazza. Sia l’esterno che gli ambienti interni sono ricoperti da belle piastrelle smaltate colorate, tra le quali predomina il blu, il turchese e il bianco.

La cupola del Padiglione Baghdad con le sue decorazioni in ceramiche rosse che contrastano con quelle delle pareti è davvero stupenda; secondo me uno degli elementi più belli del palazzo imperiale di Istambul. Bellissime sono anche le decorazioni delle imposte e delle ante degli armadi che recano intarsi in tartaruga e madreperla.

ceramiche iznik palazzo topkapi istambul

Nella quarta corte di Palazzo Topkapi sotto al portico delle colonne e sopra la terrazza è molto bello è anche il Padiglione delle Circoncisioni che risale al regno di Ibrahim il Folle, chiamato così perchè durante un eccesso di gelosia ordinò la morte per affogamento nel Bosforo delle 280 concubine. Anche l’esterno del Padiglione delle Circoncisioni è rivestito da ceramiche Iznik risalenti ai secoli XVI e XVII.

Di un certo interesse architettonico è anche il Revan Kosku, edificato da Maometto IV nel perimetro del palazzo imperiale di Istambul per commemorare la conquista di Erevan, nel Caucaso.

Se vuoi avere una vista magnifica sul Bosforo non devi perderti una visita al Mediciye Kosku, l’ultimo edificio eretto a Palazzo Topkapi, che ospita il Konyali Café. Ti suggerisco di ammirare lo splendido panorama ma non di fermarti a mangiare perchè i piatti sono mediocri e molto costosi.

L’Harem di Palazzo Topkapi

Sul lato nord della seconda corte di Palazzo Topkapi c’è l’area che secondo me è in assoluto la più suggestiva e la più interessante. Sto parlando dell’Harem, conosciuto anche come Serraglio, un complesso composto da oltre 400 camere che era la residenza del sultano, con al centro le sue camere private e quelle della madre.

Le sale dell’Harem del palazzo imperiale di Istambul sono disposte in un dedalo di corridoi, chiostri silenziosi e cortili segreti, riservatissimi.

Il Serraglio era collegato al mondo esterno dalla Porta delle carrozze che si chiamava così perchè era proprio da qui che le odalische salivano in carrozza quando uscivano da Palazzo Topkapi.

Diverse delle camere private del sultano erano usate per ricevere i suoi ospiti. La più bella e sontuosa è la Hunkar Sofrasi, insieme alla camera privata di Murad III, capolavoro dell’architetto Sinan rivestita in ceramiche smaltate di Iznik del secolo XVI. Di fianco alla camera privata si trova la bellissima biblioteca di Ahmet I che ha finestre che regalano un bellissimo panorama sul Bosforo e sul Corno d’Oro.

Ma nell’Harem di Palazzo Topkapi vivevano anche le odalische, i bambini e in ambienti separati gli alloggi del personale di servizio, che era composto da eunuchi neri, gli unici uomini oltre al sovrano ammessi in questa parte del palazzo. A sinistra della porta trovi gli alloggi degli alabardieri dalla lunghe trecce, che svolgevano il ruolo di guardie imperiali e che dovevano portare paraocchi, forse (ma non sono sicuro) per evitare di incrociare lo sguardo delle odalische.

harem palazzo topkapi istambul

Le donne del Serraglio del Topkapi erano avvolte dal mistero. Molte di loro erano condotte al sultano dalla Georgia o dal Caucaso per la loro bellezza, oppure erano prigioniere di guerra.

La maggior parte di loro viveva a Palazzo Topkapi in condizioni antigieniche e moriva di malattia o per il clima rigido degli inverni di Instambul, mentre le prescelte erano promosse al ruolo di odalische imperiali e trasferite in alloggi più confortevoli sotto la cura degli eunuchi neri. Se davano alla luce un figlio erano trasferite in appartamenti personali.

L’odalisca in assoluto più famosa che ha abitato nel palazzo imperiale di Istambul è stata Haseki Hurrem, conosciuta in Occidente con il nome di Roxelana, moglie di Solimano I detto il Magnifico. La sua fama deriva dal fatto che prima del loro matrimonio era molto raro che un sultano si sposasse, tanto meno con una concubina.

Questo matrimonio segnò un’epoca caratterizzata da intensi intrighi all’interno di Palazzo Topkapi durante la quale le donne acquisirono sempre maggior controllo sugli affari di Stato.

Unica nota dolente: per entrare nell’Harem del palazzo imperiale di Istambul devi pagare un biglietto a parte, che è decisamente salato. L’aspetto positivo è che il prezzo del biglietto limita il numero dei visitatori, ed è per questa ragione che non c’è quasi mai fila.

I 10 migliori hotel a Istambul in centro

Per visitare Palazzo Topkapi e tutti i bellissimi monumenti di Istambul ti consiglio di trovare un hotel in centro, nelle vicinanze di Piazza Sultanahmet, anche perchè da qui è molto comodo raggiungere tutti i punti della cittá grazie alla metro o agli autobus.

A Istambul ci sono stato diverse volte sia per lavoro che in vacanza quindi posso consigliarti diversi hotel proprio in qui in centro, tutti in grado di offrirti un’ottima relazione qualità-prezzo.

I 10 migliori hotel nel quartiere di Beyoglu

Invece di soggiornare nella Città Vecchia di Istambul puoi cercare un albergo anche nel quartiere di Beyoglu, che è il cuore della Istambul moderna. Ti consiglio questo quartiere soprattutto se vuoi anche apprezzare la vivace vita notturna della città.

Lo trovi sull’altra sponda del ponte Ataturk, e raggiungi velocemente Palazzo Topkapi e gli altri luoghi emblematici del centro storico di Istambul in autobus o in taxi.

Ho soggiornato diverse volte anche in questo quartiere e ti posso assicurare che anche qui non mancano ottimi alberghi. Qui di seguito ti consiglio quelli che secondo me sono i migliori per rapporto qualità-prezzo vicini alla Istiklal Caddesi, un viale pedonale pieno di vita 24 ore su 24.

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