una panoramica delle grotte di borgio verezzi

Le grotte di Borgio Verezzi: una meraviglia naturale sotterranea nel cuore del Ponente Ligure

Le Grotte di Borgio Verezzi, splendido borgo nel cuore del Ponente Ligure, sono un’autentica meraviglia della natura. Un mondo sotterraneo che sembra appartenere ad un altro universo perchè formato da un reticolo di 5 chilometri di percorsi (800 metri dei quali visitabili) intervallati da grandi sale dove si trovano splendide concrezioni che l’opera instancabile e rituale dell’acqua ha generato in milioni di anni. Nelle Grotte di Borgio Verezzi trovi concrezioni a forma di cannule esili e quasi trasparenti, drappi sottili come lenzuoli, grandi colonne che sembrano sostenere la volta e stalattiti eccentriche che si sviluppano in tutte le direzioni. Grazie ai colori dalle mille sfumature le concrezioni presenti nelle Grotte di Borgio Verezzi sono in assoluto quelle più colorate d’Italia

Era il lontano 1933 quando un gruppo di tre ragazzi (Tito, Lillo e Valentino) di Borgio Verezzi, un piccolo borgo arroccato sulla luminosa costa del Ponente Ligure ha notato una strana apertura naturale del terreno.

Incuriositi i tre amici decisero di calarsi aiutati solo da corde e dalla fievole luce delle candele che avevano portato con loro per scoprire cosa nascondesse.

E la loro sorpresa fu davvero grande quando si resero conto che quello nel quale si erano introdotti era in realtà un passaggio che conduceva ad un luogo che sembrava appartenere ad un altro universo.

A causa della scarsità di luce a loro disposizione di questa grotta riuscivano solo ad intravedere solo la conformazione interna anche se intuirono subito essere un luogo speciale. Ma di certo non immaginarono la portata della loro scoperta. O forse sì.

Dico così perchè decisero (forse inconsapevolmente) di rendere storico il momento scrivendo i loro nomi in quella che oggi è conosciuta come la Sala delle Firme. E lo fecero proprio in loro onore, quasi come se un presagio li avesse avvisati che sarebbero in qualche modo diventati famosi.

Le caratteristiche delle Grotte di Borgio Verezzi

Questa sala è solo l’anticamera di un percorso magico tra concrezioni disegnate dalla natura con un lavoro paziente che dura da migliaia di anni.

È l’azione dell’acqua che in modo metodico e perpetuo si infiltra dall’esterno e goccia dopo goccia (con il suo deposito calcareo) ha dato vita e continua a far crescere le migliaia di stalattiti e di stalagmiti dalle forme più strane che la nostra fantasia può far assomigliare alle cose più diverse.

Nelle Grotte di Borgio Verezzi l’acqua ha dato vita anche a piccoli laghetti nei quali vive una fauna microscopica e molto selezionata. Questi laghetti riflettono le concrezioni superficiali nell’acqua limpidissima regalandoti effetti ottici davvero emozionanti.

Per ovvi motivi il livello dell’acqua nei laghetti delle Grotte di Borgio Verezzi varia al variare delle precipitazioni atmosferiche che raggiungono la loro massima intensità nei mesi autunnali. Mentre la temperatura dell’acqua, così come quella dell’ambiente, è costante a 16 gradi.

Le Grotte di Borgio Verezzi ti offrono un percorso visitabile che si snoda per 800 metri di lunghezza ad un livello che varia tra i 36 e gli 8 metri sul livello del mare.

Lo puoi percorrere attraverso uno stretto camminamento che ti invita muoverti lentamente e rigorosamente in fila indiana attraverso le grandi sale che lo compongono.

La natura ha fatto la sua parte dando vita alle magnifiche grotte e Giovanni Dentella, storico appassionato di speleologia e Guida del Gruppo Speleologico Albenganese, ha fatto il resto.

Infatti fu proprio lui a scoprire nel 1951 l’interezza del reticolo, a volere a tutti i costi il percorso turistico e a coordinare tutti i lavori per la sua realizzazione e valorizzazione. L’aspetto davvero ammirevole è che ha agito sempre nel totale rispetto dell’unicità di quello che aveva scoperto. E con l’unico obiettivo di farlo conoscere a quante più persone possibile.

E così, dopo 20 anni di duro lavoro e di interminabili traversie burocratiche, le Grotte di Borgio Verezzi furono inaugurate e aperte al pubblico il 29 Giugno 1970 con la presenza dell’Onorevole Paolo Emilio Taviani.

Da questo momento puoi camminare tra gli enormi blocchi che si sono staccati dalla volta in ere remote avvolti da un’atmosfera intima, avvolgente e calda, creata sì dalla natura ma anche da un’illuminazione rispettosa che mette in evidenza l’importanza del luogo e che fa risaltare i suoi elementi più caratteristici.

Dalle cannule, esili e quasi trasparenti, ai drappi sottili come lenzuoli, alle grandi colonne che sembrano sostenere la volta fino alle stalattiti eccentriche che sfidano la forza di gravità mentre si sviluppano in tutte le direzioni sfiorando spesso la testa dei visitatori.

E dappertutto i colori: bianco, giallo, grigio e rosso in mille sfumature diverse dovuti alla presenza di svariati minerali come la limonite, il manganese e il ferro.

Ma anche dalla presenza dei così detti acidi umici che provengono dalla decomposizione di materiale organico di diversa natura, sia vegetale che animale. E che grazie la tavolozza di colori che generano rendono le Grotte di Borgio Verezzi una tra le grotte turistiche in assoluto più colorate d’Italia.

Varcata una semplice porta di colore verde e superato un breve corridoio quello che ti trovi davanti è il primo ambiente.

– La Prima Sala

Sei nella Prima Sala delle Grotte di Borgio Verezzi con le stalattiti a drappeggio che disegnano le Cascate di Cioccolato. Queste si alternano a una fitta concentrazione di “spaghetti”, come si chiamano le stalattiti molto fini conosciute anche come “cannule”.

In questa sala sono stati anche rinvenuti frammenti di materiale fossile. Si tratta di resti di antiche faune che l’acqua ha introdotto dall’esterno.

La Prima Sala è un ambiente molto spazioso che si distingue anche per regalare un’acustica molto particolare che lo rende un inusuale palcoscenico per ospitare rappresentazioni teatrali ed eventi musicali. Ovviamente appuntamenti d’autore come si addice alla ricercatezza e unicità del contesto.

Qui tra gli altri si sono esibiti il cantautore genovese Armando Corsi, il conterraneo Vittorio de Scalzi che è un cantante, polistrumentista e compositore italiano noto per aver fondato il gruppo New Trolls attivo dal 1967 al 1997.

In questo bellissimo ambiente delle Grotte di Borgio Verezzi si è esibito anche lo Gnu Quartet composto da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello).

Questa bellissima sala è anche scelta dalle coppie di fidanzati come luogo ideale per promettersi amore eterno.

Non mi sorprende, così come non mi ha sorpreso quando mi hanno raccontato che la stessa cosa avviene anche in un luogo sotterraneo per certi versi simile, anche se a migliaia di chilometri di distanza.

Sto parlando della cappella di Santa Kinga che è forse l’ambiente più bello tra quelli che puoi trovare alla Miniera di Sale di Wieliczka a pochissimi chilometri da Cracovia, in Polonia.

– La Seconda Sala

Lasciata la Prima Sala cammini per una manciata di metri e arrivi alla Seconda Sala, molto più piccola ed intima della precedente. È chiamata Paesaggio Lunare e ti assicuro che il nome non è stato scelto a caso perchè rispecchia esattamente la magnificenza di quello che trovi. In questa sala nel corso dei millenni hanno lentamente preso forma migliaia di “spaghetti”.

In questa sala puoi anche provare la surreale esperienza del buio totale. La guida che ti accompagna nella visita sospende per una decina di secondi l’illuminazione artificiale facendoti cadere nel buio ancestrale.

Perso il senso della vista ti ritrovi naturalmente a concentrare la tua attenzione sul dolce ticchettio perfettamente ritmico delle minuscole gocce d’acqua che continuano a compiere fin dalla notte dei tempi la loro instancabile opera di architette delle meraviglie.

– La Sala del Castello

Ancora qualche passo e voilá: la Sala del Castello. Questo ambiente delle Grotte di Borgio Verezzi è chiamato così in omaggio alla forma della mastodontica scultura calcitica che cattura inevitabilmente la tua attenzione, risultato del pesante crollo di stalattiti dall’alto avvenuto in epoche remote.

All’interno della Sala del Castello ti è davvero impossibile non emozionarti davanti al Lago delle Fate che ha un’acqua batteriologicamente purissima e ricca di sali minerali nella quale trovano il loro habitat ideale i Niphargus.

Questi sono gli stessi minuscoli gamberetti che puoi trovare anche nei laghetti delle Grotte di Toirano, nell’omonima località del Ponente ligure a circa 10 chilometri da qui.

Attraversi la Piccola Sala con il suo passaggio circolare e sali lungo il Canyon Rosso che ti conduce in un vasto ambiente nel quale la natura ha creato una piccola grotta con gli elementi tipici del Presepe.

Ci sono proprio tutti i personaggi tranne Gesù Bambino che è stato aggiunto da Giovanni Dentella sostituendolo con una piccola statua. Quando il Presepe è illuminato dai faretti che accende la guida ti lascia letteralmente a bocca aperta. Ma lascerà a bocca aperta soprattutto i tuoi bambini.

Quella che contiene le concrezioni a forma di presepe è una sala molto delicata che regala alle Grotte di Borgio Verezzi un altro primato: quello di avere gli “spaghetti” più lunghi d’Italia.

Pensa che alcune di queste lunghissime concrezioni raggiungono anche i 3 metri di lunghezza. Questo fenomeno si deve alla continua presenza continua di acqua sulle concrezioni che le rende molto elastiche.

Ma c’è anche una stalattite dalla forma che ricorda quella di un coccodrillo poco distante da un’altra nella quale sembra di intravedere delle chele di granchio. Ma non è finita qui. C’è anche un minareto che è una stalagmite che può facilmente ricordare anche la forma di una conchiglia.

In questa sala puoi intravedere anche piccoli passaggi che gli speleologi hanno cercato di esplorare. Ma a causa delle loro minuscole dimensioni non hanno avuto successo.

– La Sala Piede di Gulliver

La quinta e ultima sala delle Grotte di Borgio Verezzi è quella del Piede di Gulliver come si chiama anche il laghetto che contiene. Davanti vedi una concrezione chiamata Torre di Babele e tutt’intorno il Paesaggio Invernale.

Cos’altro dire? Aggiungo solo che da appassionato di mondi sotterranei l’esperienza di visita alle Grotte di Borgio Verezzi mi ha lasciato davvero a bocca aperta.

Ho visto molte grotte italiane tra le quali le bellissime Grotte di Frasassi nelle Marche e quelle di Toirnano che come ti ho già detto si trovano a pochissimi chilometri da qui, oltre a molte altre di quelle che fanno parte dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI). Ma ti posso assicurare senza pericolo di esagerare che nessuno di questi mondi mi ha colpito tanto profondamente come questo.

Prima di concludere questo racconto devo farti solo una segnalazione. Purtroppo le Grotte di Borgio Verezzi non sono accessibili ai disabili. E questo non dipende dalla disattenzione dell’ente che lo gestisce ma dalla difficoltà pratiche che incontrerebbero a percorrere in sicurezza lo stretto camminamento che si snoda al loro interno.

Nonostante questo, in occasioni puntuali e grazie alla collaborazione con gruppi speleologici locali si organizzano visite ad hoc.

Per finire un grazie infinito a Maria Gabriella e Barbara che mi hanno accolto con tanta professionalità ed entusiasmo e che mi hanno guidato alla scoperta delle grotte.

In vacanza nel Ponente ligure

Se stai cercando informazioni sulle Grotte di Borgio Verezzi probabilmente hai intenzione di fare una vacanza nel Ponente ligure che ti confermo essere una bellissima zona per prenderti qualche giorno di relax al mare oppure per fare passeggiate e sport nell’entroterra.

Il Ponente ligure ha infatti bellissime località balneari ma anche splendidi borghi che sorgono sui dolci pendii dell’entroterra da conoscere assolutamente per la loro importanza naturalistica, culturale e gastronomica.

Molto vicino a Borgio Verezzi trovi ad esempio la bellissima Laigueglia o gli altrettanto suggestivi borghi di Cervo e Noli Ligure.

Un pò più distante, nell’imperiese, trovi invece Bussana Vecchia e ancora un pò più in la verso Ventimiglia Dolceaqua, Apricale, Perinaldo e Triora, conosciuta come paese delle streghe.

Per visitare questi bellissimi posti ed abbinare qualche ora di relax in spiaggia ti suggerisco di trovare un albergo a Finale Ligure, ad Andora, a San Bartolomeo al Mare o ad Alassio che sono senza ombra di dubbio le località che offrono la migliore offerta alberghiera.

Queste sono zone che conosco benissimo e in ognuna di queste tre località conosco molti alberghi. Qui di seguito mi permetto di suggerirti quelli che offrono la migliore relazione qualità-prezzo. I prezzi medi che indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

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