La Valle dei Templi di Agrigento

La Valle dei Templi di Agrigento a circa 3 chilometri a Sud della città è il sito archeologico più importante della Sicilia e uno dei più importanti del mondo, tanto che è stato incluso nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La Valle dei Templi testimonia la grandiosità dell’antica città greca di Akragas, al tempo la quarta città più importante del mondo conosciuto. Trovi i templi, le necropoli, il teatro e una significativa parte dello spazio urbano dell’antica città nella quale si distinguono le case e i loro interni. Della maggior parte dei templi restano solo le rovine, mentre alcuni sono ancora visibili in discreto stato di conservazione. Tra questi quello in assoluto più integro è il meraviglioso Tempio della Concordia, la cui silhouette è stata addirittura scelta dall’UNESCO come logo dell’istituzione. All’interno dell’area dei templi trovi anche il meraviglioso Giardino della Kolymbethra e l’importantissimo Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo che in 17 stanze custodisce quasi 6.000 preziosissimi reperti, la maggior parte dei quali provenienti proprio dall’area archeologica. Una cosa è certa: non importa essere amanti della cultura classica per decidere di visitare la Valle dei Templi di Agrigento

Il Parco della Valle dei Templi è in assoluto il sito archeologico più importante della Sicilia, tanto da essere dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO che ha addirittura usato la silhouette del Tempio della Concordia come logo dell’organizzazione.

In effetti la Valle dei Templi è un luogo bellissimo e unico nel suo genere, e senza esagerare secondo me è l’angolo più affascinante di tutto il Mediterraneo. Con gli oltre 900 mila visitatori nel 2019, la Valle dei Templi è il sito culturale più visitato di tutta la Sicilia.

Qui, ancora oggi e a distanza di molti secoli, puoi osservare i templi dorici meglio conservati al di fuori della Grecia, antiche vestigia dell’antica città di Akragas, nell’epoca greca la quarta città più importante del mondo conosciuto.

La Valle dei Templi è nota ai viaggiatori già dal secolo XVIII, quando addirittura Goethe ne lodò la bellezza.

Questo è un verso del grande scrittore che la descrive: <<Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sol… Lo sguardo spazia sul grande clivo della città antica, tutto giardini e vigneti… verso l’estremità meridionale di questo altipiano verdeggiante e fiorito si vede elevarsi il Tempio della Concordia, mentre a oriente stanno i pochi ruderi del Tempio di Giunone”

Dove si trova la Valle dei Templi

La Valle dei Templi si trova su un’altura a circa 3 chilometri a Sud di Agrigento, ed occupa un’area di oltre 1.300 ettari che si affaccia sulla bellissima costa mediterranea siciliana.

La posizione fu scelta appositamente dagli antichi greci per guidare la rotta delle imbarcazioni dal mare. Infatti spicca come un faro dal contesto che la circonda, che è pianeggiante e a Sud conduce verso la costa che dista un paio di chilometri.

Come arrivare alla Valle dei Templi

Il punto di partenza per arrivare alla Valle dei Templi è la città di Agrigento, che si trova a pochissima distanza a Nord.

Da Agrigento alla Valle dei Templi puoi arrivare in macchina e in moto. Dal centro città puoi fare due strade che ti conducono rispettivamente a due delle tre entrate al sito archeologico: l’ingresso occidentale (Porta V) e il suo parcheggio, oppure l’ingresso orientale (Giunone) vicino al quale troverai un altro parcheggio.

Per non avere problemi con la macchina io ti consiglio di arrivare alla Valle dei Templi da Agrigento in autobus. Dall’autostazione di Agrigento, che ti trova vicino alla stazione ferroviaria, partono due diverse linee di autobus urbani verso la Valle dei Templi:

  • Linea 1: collega ogni 30 minuti la città di Agrigento con il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo e con l’ingresso principale (Porta V) e con il piazzale Hardcastle, nei pressi dell’ingresso di Porta V.
  • Linea 2/ (da non confondere con la Linea 2): collega ogni 60 minuti la città di Agrigento con l’ingresso orientale, vicino al Tempio di Hera o Giunone.

Una terza opzione è quella di dormire in un hotel ai margini della Valle dei Templi. Ti consiglio questa terza opzione per poter raggiungere velocemente uno degli ingressi a piedi la mattina presto, ma soprattutto per godere lo splendido panorama del sito archeologico già dall’albergo. Più avanti ti suggerisco diverse strutture, alcune delle quali sorgono proprio nei pressi della Valle dei Templi.

Come arrivare ad Agrigento

Puoi arrivare ad Agrigento dal continente e dalle altre località della Sicilia in macchina e in moto, ma anche in autobus e in treno. Il treno è possibile arrivare comodamente da Palermo in poco più di 2 ore, mentre molto scomodo anche dalle altre città siciliane perchè più lento e con meno collegamenti diretti. Quindi ti sconsiglio questa opzione a favore dell’autobus.

Se sei sull’isola di Lampedusa puoi arrivare direttamente ad Agrigento in traghetto o in aliscafo da Porto Empedocle, a 7 chilometri a Sud-Ovest.

– In auto o in moto

Agrigento si trova nei pressi della costa mediterranea della Sicilia a circa 270 chilometri a Sud di Messina, il più comodo punto di ingresso all’isola se arrivi dal continente in macchina o in moto.

Arrivare ad Agrigento in macchina o in moto è molto comodo e rapido da tutte le principali città e località della Sicilia, non solo da Messina.

Ad esempio, se arrivi da Catania puoi prendere l’Autostrada A19 fino a Caltanissetta per poi proseguire sulla SS640. Mentre se arrivi da Palermo puoi prendere la SS189 e la SS121. Se invece arrivi ad Agrigento da Sciacca o da Licata devi percorrere la SS115.

– In autobus

L’autobus è in assoluto il mezzo più comodo per raggiungere Agrigento dalle altre località siciliane. La stazione degli autobus di Agrigento si trova in Piazza Rosselli, vicino a Piazza Vittorio Emanuele.

Qui di seguito ti indico le tratte delle compagnie di autobus che arrivano ad Agrigento dalle principali città della Sicilia e dai principali aeroporti siciliani:

Quanto costa il biglietto per la Valle dei Templi

Il biglietto per visitare la Valle dei Templi costa 10 euro (ridotto 5 euro), mentre quello cumulativo con il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo e con il Giardino della Kolymbethra costa 15 euro (ridotto 10 euro).

Il biglietto per visitare solo il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo costa 8 euro (ridotto 4 euro).

Puoi scegliere anche il biglietto cumulativo che include la visita alla Valle dei Templi e Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo (senza il Giardino della Kolymbethra) a 13,5 euro (ridotto 7 euro).

Cosa vedere alla Valle dei Templi

Come avrai già capito il Parco Archeologico della Valle dei Templi è un’area molto vasta nella quale i resti dei templi in ottimo stato di conservazione si distribuiscono in modo abbastanza uniforme, quindi per visitarla ci vuole almeno una giornata intera.

Idealmente la Valle dei Templi può essere divisa in 2 zone: la Zona orientale e la Zona occidentale.

Nella Zona orientale trovi i templi più importanti: il Tempio della Concordia, il Tempio di Hera, il Tempio di Ercole e il Tempio di Terone. Mentre nella Zona occidentale trovi il Tempio di Giove, il Santuario delle Divinità Ctonie con il Tempio dei Dioscuri, il Giardino della Kolymbethra e il Santuario delle Divinità Ctonie.

L’accesso all’area dei Templi è possibile da 3 diversi accessi dove trovi le rispettive biglietterie, dove puoi anche prenotare una visita guidata e affittare un’audioguida.

L’accesso principale alla Valle dei Templi è vicino alla ai templi orientali. La seconda biglietteria si trova invece all’estremità occidentale del parco archeologico, mentre la terza si trova davanti al Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo, anche se attualmente è chiuso a causa dell’emergenza Covid, e non è certo che riaprirà.

Qui di seguito ti descrivo gli edifici più importanti che puoi trovare nella Valle dei Templi, anche se come ti puoi immaginare e come vedrai se decidi di visitare l’area, oltre a questi ci sono tantissimi altre testimonianze archeologiche dell’insediamento greco ad Agrigento.

– La Zona orientale

Il tempio della Concordia

Il Tempio della Concordia è sicuramente quello meglio conservato tra tutti quelli che puoi trovare nella Valle dei Templi di Agrigento. E sicuramente quello più emblematico tanto che, come ti ho già detto, l’UNESCO ha scelto il suo profilo come logo dell’istituzione.

Si tratta di un quadrilatero di circa 19,7 metri per 42,2 metri e un’altezza poco superiore ai 13,4 metri. La superficie è invece di poco più di 843 metri quadrati. Il colonnato elegante e arioso conferisce leggerezza visiva all’edificio che in realtà è davvero mastodontico.

È realizzato secondo il tipico modello classico e ha 13 colonne sui lati più lunghi e da 6 colonne sui lati più corti, e il suo nome si deve allo storico Fazello (1490-1570), il quale rinvenne un’iscrizione latina nelle vicinanze che però non aveva nessun rapporto con il tempio.

Se osservi il Tempio della Concordia noti che è talmente perfetto che quasi stenti a credere che è stato costruito nel 430 a.C. E questo che ti può sembrare quasi un miracolo è in realtà il frutto dell’ingegno degli abili progettisti e costruttori del tempo.

Il Tempio di Hera (Giunone)

Il Tempio di Hera, conosciuto anche con il nome di Tempio di Giunone, è stato costruito nel secolo V a.C. (tra il 450 e il 440 aC.) nell’angolo Sud-Ovest della Valle dei Templi, a 120 metri sul livello del mare. E, come gli altri edifici, è rivolto a oriente, sicuramente in omaggio al sorgere del sole.

Durante il Medioevo il Tempio di Hera è stato però parzialmente distrutto da un terremoto, anche se per fortuna buona parte del bellissimo colonnato è rimasta intatta insieme all’altare sacrificale. Come puoi notare ha una perfezione artistica rigorosa che lo fa percepire come “leggero” anche se le sue dimensioni sono notevoli.

La piattaforma rettangolare che misura circa 41,1 metri sui lati più lunghi e 20,3 metri su quelli più corti è montata su 4 gradoni, e da questa si elevavano un totale di 34 colonne, delle quali 13 sui lati più lunghi e 6 su quelli più corti. La superficie totale è di quasi 832 metri quadrati.

Delle 34 colonne che il Tempio di Hera aveva al momento della sua costruzione oggi ne rimangono 30 praticamente intatte, delle quali 6 con capitello.

Il Tempio di Eracle (Ercole)

Il Tempio di Ercole è l’ultimo che trovi nella Zona orientale della Valle dei Templi ed è anche quello più antico. Infatti fu costruito nel 510 a.C.

Non solo è il più antico ma pare che sia anche uno dei più belli dell’antichità, anche se quello che puoi vedere oggi sono solo i suoi resti. Ma anche così l’edificio è davvero imponente come grandiosa è la forza di Ercole che simboleggia.

Anche il Tempio di Ercole è costituito da una grande piattaforma rettangolare che si sviluppa su 3 gradoni. Misura quasi 67 metri sui due lati più lunghi e quasi 26 su quelli più corti, dando vita a un triplice quadrato con una superficie complessiva di quasi 1.472 metri quadrati e un’altezza di 16,3 metri.

Il Tempio di Ercole aveva 38 colonne al momento della sua costruzione (15 sui lati lunghi e 6 sui lati corti), delle quali oggi ce ne sono solo 8 che si stagliano ancora imponenti in mezzo alle rovine. Queste sono state rialzate nel 1924 grazie alla munificenza del capitano inglese Alexander Hardcastle.

Le Necropoli Paleocristiane e la Necropoli Giambertoni

Nella Valle dei Templi, vicino al Tempio della Concordia, puoi vedere due antiche necropoli di origine romana: le Necropoli Paleocristiane e la Necropoli Giambertoni. Si tratta di due aree cimiteriali articolate in diversi settori.

Le Necropoli Paleocristiane sono databili fra il III e il VI secolo d.C, e tra i diversi settori tra i quali merita una visita soprattutto la porzione a cielo aperto. Qui sono state trovate circa 130 tombe di forma trapezoidale scavate nella roccia sulla spianata circostante il tempio della Concordia fino al corridoio di accesso alla Grotta Fragapane, la catacomba più estesa di Agrigento.

La Grotta Fragapane è una grande catacomba comunitaria costituita da ambienti di diverso tipo  ricavati dalle preesistenti cisterne a campana di età greca.  Sulle pareti sono scavati loculi, mentre altre tombe si trovano a terra. In uno dei cubicoli sono stati trovati grandi sarcofagi.

Altri piccoli ambienti sotterranei usati a scopo funerario si trovano ad Est sulla cosiddetta Via dei Sepolcri, diventata nel tempo un itinerario espositivo che oggi è anche l’oggetto di una delle visite didattiche più esclusive della Valle dei Templi.

Un’altra interessante area sepolcrale che puoi visitare all’interno della Valle dei Templi è la Necropoli Giambertoni, datata tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C. La trovi fuori dalla Grotta Fragapane ed è costituita da tombe a cassa di pietra calcarea.

Dalla Necropoli Giambertoni provengono anche sarcofagi scolpiti, tra i quali è famosissimo quello del bambino, che puoi vedere se decidi di visitare al Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo. Come ti ho detto anche questo fa parte della Valle dei Templi e lo trovi nella Zona occidentale.

Di questo esteso cimitero faceva parte anche la cosiddetta Tomba di Terone, un mausoleo adagiato su un alto basamento che si trova poco distante dal Tempio di Ercole. La tomba prende il nome da Terone, il più famoso tra i tiranni di Agrigento.

Il Teatro

I resti del Teatro sono l’ultimo ritrovamento nell’area della Valle dei Templi. Dopo secoli di ricerche è stato infatti rinvenuto solo nel 2016 a Sud del Quartiere Ellenistico Romano e a Nord del Tempio della Concordia. Lo puoi vedere solo dall’esterno o su prenotazione.

Sfortunatamente quello che puoi vedere sono solo le fondamenta, anche se gli studi sul terreno mostrano la presenza di blocchi che lasciano ben sperare sulla possibilità di dare alla luce alcune parti più integre.

Durante gli scavi sono però emersi alcuni frammenti di statuette e maschere in terracotta che sono tipici dei contesti teatrali del tempo.

Dalla planimetria il Teatro di Agrigento presenta molte affinità con i teatri di Solunto e di Segesta costruiti attorno al secolo II a.C.

Il Quartiere Ellenistico-Romano

Il Quartiere Ellenistico Romano all’interno della Valle dei Templi è una testimonianza molto significativa della struttura della città antica di Akragas.

La sua estensione è di 10.000 metri quadrati e puoi vedere i resti di 27 abitazioni inserite in 3 isolati separati da 4 assi stradali. Accanto alle case sorgevano magazzini, strutture produttive e botteghe.

Le strutture sono del secolo II-I a.C. poi modificate durante l’età imperiale e ampliate nel corso del secolo III tanto che si trovano adornate con dipinti alle pareti e pavimenti in mosaico bianco e nero o policromo.

Nella cosiddetta Casa delle Svastiche sono stati scoperti tappeti con motivi geometrici, vegetali e zoomorfi, mentre nella Casa della Gazzella è stato rinvenuto un quadretto a mosaico raffigurante quell’animale usato per dare nome alla casa, che puoi vedere se decidi di visitare il Museo Archeologico Pietro Griffo.

Molto interessante è anche il pavimento della Casa del Mosaico a Rombi, che si vede come insieme di cubi in serie realizzati accostando marmi di colori diversi.

Nel Quartiere Ellenistico-Romano della Valle dei Templi sono stati rinvenute anche delle tombe. Le sepolture nello spazio urbano sono segno di un diverso rapporto con la morte con l’avvento del Cristianesimo.

– La Zona occidentale

Il Tempio di Giove

I resti del Tempio di Giove sono la struttura più importante tra quelle che trovi nella Zona occidentale della Valle dei Templi. E probabilmente sarebbe in assoluto il più grande tempio dorico dell’antichità se la sua costruzione non fosse stata interrotta dal saccheggio cartaginese dell’antica città di Akragas. Tanto più che la struttura esistente fu anche distrutta da un terremoto.

Le dimensioni del Tempio di Giove sono impressionanti. Infatti misura 112 metri sul lato più lungo e 56 su quello più corto, con colonne alte 20 metri.

Tra le rovine puoi vedere una copia di una statua maschile (telamone) alto 8 metri con le braccia sollevate. In origine queste statue erano diverse, e circondavano completamente il tempio.

La sua posizione indica che il suo compito era quello di sostenere il peso del tempio. Ma questa è solo una fedele riproduzione dell’originale che puoi vedere esposto al Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo.

I resti dell’antica cinta muraria di Akragas

Gli studiosi ritengono che l’antica città di Akragas fosse circondata da un’ampia cinta muraria della lunghezza di 12 chilometri costruita a scopi difensivi.

L’accesso a quella che oggi è la Valle dei Templi era garantita da una sequenza di 9 porte collocate lungo il perimetro, tra le quali una delle più importanti era la Porta V, che conduceva direttamente al grande santuario delle divinità ctonie, dove anche oggi trovi l’ingresso occidentale.

Questo importante punto di accesso era fornito di una doppia porta. Era protetto da un torrione sulla porta esterna e da due torri minori poste ai lati di quella interna. Inoltre, presso l’accesso gli archeologi hanno scoperto un cunicolo sotterraneo di origini ipogee che collegava con la Kolymbethra, un invaso artificiale di grande bellezza.

Ad Ovest della porta sono visibili i resti di un quartiere artigianale con fornaci per la produzione di statuette di terracotta che avevano funzione votiva.

Il Santuario delle Divinità Ctonie e Tempio dei Dioscuri

A poca distanza dal Tempio di Giove trovi un altro gioiello della Valle dei Templi: il Santuario delle Divinità Ctonie, un’area di culto particolarmente complessa ed affollata di edifici ed altari, edificati a partire dal VI sec.a.C. epoca di fondazione della città di Akragas.

Tra questi a Nord vedi i resti di un piccolo tempio che in origine era costituito da 3 ambienti, nella zona mediana un piccolo tempio con un unico ambiente, a fianco del quale trovi i resti di un altro piccolo tempio anche questo a 3 ambienti.

A Ovest di questi edifici sorgevano altri 2 piccoli templi tra i quali un grande altare circolare dotato di una cavità interna e un altare quadrato.

Nella zona più a Ovest di quest’area trovi i resti del Tempio dei Dioscuri, che con tutta probabilità è stato costruito nella seconda metà del secolo V a.C. e poi distrutto dai cartaginesi. In origine l’edificio aveva 13 colonni sui lati lunghi e 6 colonne sui lati corti ed era diviso in 3 ambienti.

Il Tempio dei Dioscuri è una delle rovine più rappresentative della Valle dei Templi e le 4 colonne che vedi oggi sono frutto della ricostruzione parziale avvenuta tra il 1836 e il 1852 utilizzando elementi di varia epoca e provenienza.

Gli studiosi concordano sul fatto che il tempio fosse dedicato a Demetra e Persefone, le divinità titolari dell’intera area sacra.

Il Giardino della Kolymbethra

Tra il Tempio di Giove e il Tempio di Vulcano posto all’estremità occidentale della Valle dei Templi, trovi il magnifico Giardino della Kolymbethra, oggi gestito dal FAI.

Anche se si chiama giardino, la Kolymbethra è in realtà un’area rigogliosa che ospita magnifico agrumeto e uliveto, oltre a 300 specie di piante autoctone che crescono grazie all’acqua raccolta nei cunicoli sotterranei scavati dagli schiavi per approvvigionare l’antica città di Akragas.

È un luogo tranquillo e ombreggiato, ideale per sfuggire dal caldo dei mesi estivi che nella Valle dei Templi è impressionante. Puoi accedere al giardino da solo pagando il biglietto, ma io ti consiglio di vederlo con una visita guidata durante la quale potrai esplorare parte dei cunicoli sotterranei.

Per partecipare ad una visita guidata ti consiglio di metterti in contatto con l’Associazione Agrigento Sotterranea.

Il Tempio di Vulcano

Sulla collina Ovest del Giardino della Kolymbetra trovi i resti del Tempio di Vulcano (in greco Efesto), un altro gioiello che un tempo si ergeva maestoso nella Valle dei Templi di Agrigento. Vedrai da solo che del Tempio di Vulcano non resta quasi nulla, ad eccezione di piccoli tratti del basamento con quattro gradini e 2 colonne.

Ma la posizione di queste ultime permette di capire com’era un tempo la struttura del tempio dorico costruito nel 430 a.C. L’edificio era costituito da 3 ambienti e aveva 13 colonne sui lati lunghi e 6 colonne sui lati corti.

Il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo

Il Museo Archeologico Regionale di Agrigento che si trova all’estremità Nord-Est della Valle dei Templi è intitolato alla memoria di Pietro Griffo, che ricoprì il ruolo di archeologo e Soprintendente ad Agrigento dal 1941 al 1968.

È una visita che ti consiglio di fare, perchè puoi ammirare molti dei preziosi reperti scoperti durante gli scavi nell’area dei templi, ma non solo. La collezione permanente è attualmente costituita da 5.688 reperti che provengono, oltre che dalla Valle dei Templi, anche da acquisizioni di collezioni private e dai musei archeologici di Palermo e di Siracusa.

Tra le migliaia di reperti esposti sono degni di nota soprattutto le bellissime ceramiche greche dipinte e il telamone originale proveniente dal Tempio di Giove.

Lo spazio espositivo del Museo Archeologico Regionale si articola in 17 sale e i reperti sono ordinati secondo un criterio topografico e cronologico. Una parte del museo è dedicato all’antica città di Akragas mentre l’altro ad alcuni contesti significativi della Sicilia centro-meridionale. Ma gli spazi museali ospitano anche mostre temporanee molto interessanti, concerti e attività didattiche.

L’edificio che ospita il museo è stato progettato dall’architetto Franco Minissi e inaugurato nel 1967 si trova al centro dell’area pubblica della città classica di Akragas, e quindi di grande valore simbolico. E tra l’altro ingloba i resti di un monastero cistercense risalente al secolo XIV.

Visita guidata alla Valle dei Templi

Quando ho visitato Agrigento e il Parco della Valle dei Templi mi sono fatto accompagnare da una guida turistica abilitata perchè ero molto curioso di conoscere gli aspetti storici e culturali che caratterizzano questo splendido angolo della Sicilia, oltre alle curiosità sulle sue tradizioni e sulla sua gastronomia che solo un accompagnatore locale ti può dare. Ecco perchè ti consiglio di contattare Mirella Salvaggio e le altre guide dell’Associazione Guide Turistiche della Città di Agrigento (345.881.59.92). Io mi sono trovato davvero benissimo!

I 7 migliori B&B e hotel ad Agrigento vicino alla Valle dei Templi

Il modo migliore per visitare la Valle dei Templi è quello di trovare una struttura nelle sue immediate prossimità, soprattutto se questa è la cosa che ti interessa di più ad Agrigento.

Vicino alla Valle dei Templi ci sono molte strutture di buona qualità, quindi troverai sicuramente quella più in linea alle tue esigenze e al tuo budget.

Qui sotto ti consiglio quelli che secondo me sono i 7 migliori B&B e hotel ad Agrigento molto vicino al sito, e che conosco personalmente perchè ci sono venuto diverse volte. In particolare l’Hotel Villa Athena ha una location fantastica e, come puoi vedere dalle foto, puoi godere di una vista mozzafiato sulla Valle dei Templi anche dalle camere.

I prezzi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se gli hotel ad Agrigento vicino alla Valle dei Templi che ti ho suggerito non ti piacciono, ne puoi trovare molti altri nella mappa che trovi qui sotto. I prezzi che vedi si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

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