la corte interna della Città Proibita di Pechino

La Città Proibita di Pechino: lo splendido e maestoso palazzo imperiale che è anche il più antico del mondo

La Città Proibita di Pechino è stata per oltre 600 anni residenza degli Imperatori della Cina ed è il palazzo imperiale meglio conservato del Paese e soprattutto il più antico palazzo del mondo. La Città Proibita è inserita nell’elenco degli importanti monumenti storici della Cina e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ed è considerata dall’antica cultura tradizionale cinese come la rappresentazione del Palazzo Viola (luogo che ospita il Dio del Cielo) in Terra. Costruita e decorata seguendo la simbologia della cultura tradizionale cinese il complesso che forma la Città Proibita di Pechino è formata da 90 tra palazzi e cortili per un totale di 980 edifici, oltre agli stupendi giardini tra i quali il magnifico Giardino Imperiale.

Se hai in programma un viaggio in Cina una delle tue mete obbligate sarà sicuramente la città di Pechino.

Una volta qui non potrai fare a meno di fare una visita alla meravigliosa Città Proibita (Gu Gong in cinese) che è senza ombra di dubbio il palazzo imperiale meglio conservato del Paese ma soprattutto il più antico palazzo del mondo.

La maestosa e splendida architettura degli edifici che compongono la Città Proibita di Pechino, la loro disposizione e la magnificenza dei suoi cortili è la testimonianza più viva e importante dell’essenza dello stile architettonico cinese tradizionale, tanto che nel 1961 è stata inserita nell’elenco degli importanti monumenti storici della Cina.

E nel 1987 la Città Probita di Pechino è stata iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO che riconosce la casa degli imperatori della Cina come la più grande collezione di antiche strutture in legno che si sia conservata fino ai giorni nostri.

La Città Proibita di Pechino

La Città Proibita, che fù costruita tra il 1406 e il 1420, ha una grandissima importanza storica per la Cina perchè ospitò addirittura 24 imperatori cinesi delle dinastie Ming (tra il 1368 e il 1644) e Quing (tra il 1644 e il 1991).

Ma ha anche una grande importanza simbolica e culturale perchè secondo le antiche credenze è la rappresentazione in Terra del Palazzo Viola, il luogo che ospitava il Dio del Cielo come erano allora considerati gli imperatori della Cina.

Secondo la tradizione cinese la casa degli imperatori aveva un valore divino tanto da essere proibito alla gente comune, motivo per il quale si chiama Città Proibita.

Oltre ai diversi imperatori cinesi, le uniche persone che potevano abitare nella Città Proibita di Pechino erano l’Imperatrice e le sue concubine. Insieme alle loro guardie personali, che erano uomini castrati chiamati eunuchi.

Le concubine dell’imperatore della Cina vivevano nella ricchezza, ma le loro vite erano tristi e solitarie.

Alcune di loro, anche se passavano tutta la vita nella Città Proibita, non avevano mai conosciuto l’Imperatore di persona e non erano rari i litigi per diventare una delle sue favorite. Litigi che potevano addirittura sfociare in tragedie come l’omicidio.

Solo una volta all’anno le concubine avevano il permesso di guardare al di fuori delle mura per vedere le loro famiglie e amici.

Nemmeno i parenti maschi degli imperatori cinesi che erano autorizzati a venire in visita potevano fermarsi nel cerchio interno della città durante la notte.

Per la costruzione degli edifici e dei padiglioni della Città Proibita si scelse il legno migliore e, cosa davvero curiosa, non sono stati utilizzati chiodi. Nella tradizione cinese i chiodi sono elementi che avrebbero interrotto l’armonia delle forme e del complesso.

Pare che per costruire la Città Proibita di Pechino l’architetto Yun Lo utilizzò addirittura un milione di operai.

La Città Proibita di Pechino: struttura, simbologia e decorazioni

Se hai la fortuna di visitarla ti accorgerai che la Città Proibita di Pechino è davvero mastodontica e non crederai ai tuoi occhi quando ce l’avrai davanti agli occhi.

Occupa infatti un’area di ben 72 ettari nei quali sorgono 90 tra palazzi e cortili, e un totale di 980 edifici. E può essere idealmente divisa in tre parti: la linea di difesa, che comprende il fossato e le mura, la Corte Interna e la Corte Esterna.

La disposizione e l’orientamento della Città Proibita di Pechino hanno un importante significato simbolico che si riferisce alla centralità degli imperatori cinesi come figli del Cielo, motivo per il quale la loro residenza doveva essere al centro dell’Universo.

Non è un caso che tutte le porte principali si trovano sull’asse Nord-Sud dell’antica Pechino, linea che divide anche simmetricamente il palazzo a metà.

Un altro elemento simbolico che caratterizza la Città Proibita di Pechino fa riferimento al colore. Infatti i colori principali utilizzati nelle diverse strutture sono il giallo e il rosso.

Il rosso è simbolo di felicità e di buona fortuna secondo la cultura tradizionale cinese. È utilizzato per i muri, le colonne, le porte e le finestre. Il giallo è invece usato per le tegole dei tetti. Durante le dinastie Ming e Qing questo colore poteva essere usato solo dall’Imperatore.

I tetti della Città Proibita hanno un’altra particolarità. Se li guardi attentamente noti file di piccoli animali che ricordano i gargoyle dell’architettura occidentale, ma che sono in realtà leoni, fenici e draghi. Tutti esseri simbolici della cultura tradizionale cinese.

Il drago simboleggia l’Imperatore, la fenice invece rappresenta l’Imperatrice, mentre il leone era ed è tutt’ora simbolo di forza. Mentre il numero degli animali presenti su ogni edificio varia in base alla sua importanza.

– La linea di difesa

Come ti puoi immaginare, essendo la residenza degli imperatori della Cina, la linea di difesa della Città Proibita di Pechino è assolutamente imponente.

La città è infatti circondata da una cinta muraria alta 10 metri e lunga più di 3,4 chilometri ed è protetta da un fossato largo 52 metri. Ad ognuno dei quattro angoli sorgono le torri di guardia principali che come è ovvio erano rigidamente presidiate dai soldati dell’imperatore.

La Città Proibita di Pechino ha quattro porte principali che si aprono nelle mura in corrispondenza dei quattro punti cardinali:

  • la Porta della Divina Provvidenza sul lato Nord
  • la Porta Meridiana a Sud (dalla quale si accede da Piazza Tiananmen)
  • la Porta della Gloria dell’Est
  • la Porta della Gloria dell’Ovest

La sorveglianza della Città Proibita non era affidata solo alle guardie ma simbolicamente anche ai leoni in bronzo e in pietra che vedi in corrispondenza degli edifici principali. Sono sempre in numero pari: a sinistra c’è la femmina e a destra il maschio. E li ritroverai anche in altri edifici tradizionali di Pechino.

La Porta Meridiana ha un particolare significato simbolico. Era infatti il luogo dal quale l’imperatore annunciava il nuovo calendario lunare durante il solstizio d’inverno.

– La Corte Esterna

La Corte Esterna è la porzione della Città Proibita di Pechino che mi è piaciuta di più perchè qui sorgono i tre edifici principali nei quali l’Imperatore organizzava le cerimonie più importanti e svolgeva le sue funzioni di capo di stato.

Questi tre enormi palazzi sono:

  • il Palazzo della Suprema Armonia, in assoluto il più importante perchè ospita il Trono del Drago degli imperatori della Cina
  • il Palazzo dell’Armonia Centrale, che è il luogo di riposo dell’Imperatore prima di presiedere i diversi eventi nel Palazzo della Suprema Armonia e nel quale si preparava anche per i riti sacrificali al Tempio del Cielo
  • Il Palazzo della Preservazione dell’Armonia, usato per i banchetti e per le feste.

Il Palazzo della Suprema Armonia è in assoluto il più emblematico anche perchè era anche quello nel quale venivano incoronati gli imperatori.

Intorno ai tre palazzi della Città Proibita ci sono i bellissimi giardini laterali, che li circondano.

All’esterno dal Palazzo della Preservazione dell’Armonia non potrai non notare un grande blocco di marmo lungo più di 16 metri e con un peso di 250 tonnellate inciso con disegni di nuvole e draghi. È un’opera d’arte davvero strepitosa.

La Corte Esterna ospita anche la Biblioteca Imperiale, gli archivi e il deposito di lanterne.

Se prosegui dritto noterai un’altra porta chiamata la Porta della Purezza Celeste che è l’ingresso principale alla Corte Interna.

– La Corte Interna

Così come nella Corte Esterna, anche nella Corte Interna ci sono tre strutture principali:

  • il Palazzo della Grande Unione
  • il Palazzo della Purezza Celeste
  • il Palazzo della Tranquillità terrena

dietro ai quali sorgono sei pazzi occidentali e sei palazzi orientali nei quali l’Imperatore trattava gli affari quotidiani e dove viveva insieme alle concubine.

Oggi le sale di questi palazzi sono stati adibiti a spazi espositivi nei quali puoi vedere parte del tesoro imperiale e assistere alle molte mostre temporanee che vengono organizzate durante tutto l’arco dell’anno.

Sul lato sinistro della Corte Interna si trova il Palazzo del Nutrimento dello Spirito, che è il più importante edificio dopo il Palazzo dell’Armonia Suprema.

Uscendo e camminando verso Nord trovi il Giardino Imperiale che è senza dubbio la parte della Città Proibita che a me è piaciuta di più. È immenso e bellissimo, davvero degni dell’Imperatore. E alcune parti sono rimaste “segrete” fino ad oggi.

E non c’è da stupirsi perchè nell’antica Cina la grandezza dei giardini e il numero di sculture che contenevano erano un chiaro sinonimo di potere e di ricchezza.

Nel Giardino Imperiale troverai magnifiche sculture tra le quali quella che mi ha impressionato di più è una collina di roccia chiamata Collina dell’Eleganza Accumulata che ha un piccolo tempio sulla sommità.

L’imperatore e le sue concubine (preferite) salivano insieme sulla Collina dell’Eleganza Accumulata ogni nono giorno del nono mese lunare.

Visita guidata alla Città Proibita

Il modo migliore per visitare la Città Proibita di Pechino è con una guida esperta che ti saprà raccontare e spiegare tutti i segreti e le curiosità su questo magnifico luogo.

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I 5 migliori hotel a Pechino vicino alla Città Proibita

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