la studiosa maria reicher mentre studia le linee di nazca

La casa museo di Maria Reiche, la maggiore studiosa delle misteriosa Linee di Nazca

Nei pressi della cittadina di Nazca in Perú, la casa museo di Maria Reiche è una interessante testimonianza dell’estenuante lavoro di quasi 60 anni che la matematica e studiosa tedesca fece per mappare e decifrare il significato delle misteriose linee. La casa museo di Maria Reiche si trova ai bordi della zona protetta, a soli cinque chilometri dal Mirador de Nazca, la piattaforma rialzata situata sulla Panamericana e contiene anche reperti archeologici risalenti all’antico popolo dei Nazca. Far visita alla casa museo ti darà moltissime informazioni sulle linee, e ti farai un’idea della profondità del mistero che ancora oggi avvolge il loro reale significato

Chi era Maria Reicher

Maria Reicher è una matematica e archeologa tedesca che, dopo essere stata assistente dell’archeologo americano Paul Kosov, uno dei primi studiosi delle misteriose Linee di Nazca, cominciò a disegnarle e a catalogarle, mappando completamente la zona del deserto di Nazca, e diventandone nel tempo la maggiore conoscitrice.

Formulò anche una teoria molto rispettata sul loro significato, che riassunse nel libro The Mistery of the Desert (Il Mistero del Deserto), secondo la quale l’antico popolo dei Nazca le utilizzava come calendari solari e osservatori dei cicli astronomici.

E, considerato che le linee possono vedersi nella loro interezza solo dal cielo, ottenne l’eccezionale aiuto dell’aeronautica militare peruviana per supportarla nell’osservazione fotografica dall’alto.

Maria Reicher non era solo legata alle Linee di Nazca da un interesse scientifico al quale si dedicava con grandissima passione, ma con il tempo arrivò a considerarle come una seconda casa, tanto che utilizzò tutti i proventi del suo libro per promuovere la conservazione dell’area di Nazca dal rischio di danneggiamenti fortuiti o volontari, sostituendosi in un certo senso a quello che avrebbe dovuto fare il governo peruviano.

Ci sono anche numerose foto che la ritraggono nel bel mezzo delle Linee di Nazca, alcune delle quali molto curiose, come quelle in cui è immortalata con la scopa che utilizzava per avvicinare i sassi e per mantenerle il più integre possibile. Questo le valse l’appellativo di “la spazzina di Nazca”.

Ma non solo. Promosse anche la costruzione di una torre (Mirador de Nazca) nei pressi della Panamericana, che lambisce l’area, per permettere ai visitatori di osservare quante più linee possibile senza dover accedere alla zona vietata.

I riconoscimenti assegnati a Maria Reiche per lo studio delle Linee di Nazca

Per l’importanza scientifica e culturale del suo estenuante lavoro a Nazca per decifrare il significato delle linee, nel 1993 Maria Reiche ricevette dal governo peruviano la Gran Croce dell’Ordine del Sole, la massima onorificenza, concessa solo alle persone riconosciute come più meritevoli. Mentre nel 1994 le fu concessa la cittadinanza peruviana. E la posta peruviana le dedicò anche un francobollo commemorativo.

Anche se la sua massima soddisfazione fu il riconoscimento delle Linee di Nazca Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Maria Reiche fu celebrata (anche se indirettamente) alla Biennale di Architettura di Venezia 2016 grazie all’immagine di presentazione realizzata dal fotografo cileno Alejandro Aravena (Premio Pritzker 2015), che la ritrae nel deserto di Nazca in cima ad una scala di alluminio intenta ad osservare le sue amate linee.

Questa immagine intende rappresentare la capacità di vedere oltre, tipica dell’arte. Viste in piedi sul terreno, le pietre non avevano alcun senso. Ma dall’alto della scala, le stesse pietre formavano un uccello, un giaguaro, un albero. L’autore ha cercato di invitare coloro che guardando da più in alto hanno qualcosa da dirci di quanto sta in terra. Proprio come faceva Maria Reiche a Nazca.

In volo sulle Linee di Nazca

Per vedere le linee di Nazca dall’alto e nella loro completezza ti consiglio di acquistare l’escursione di Civitatis che ti propone un emozionante volo a bassa quota di ben 35 minuti a bordo di un aereo Cessna 207A grazie al quale potrai vedere le 13 figure più emblematiche da entrambi i lati. Avrai la garanzia di avere un posto vicino al finestrino, dal quale potrai avere una emozionante vista panoramica e scattare splendide fotografie, e la comodità di essere prelevato dal tuo albergo con un pick-up da una guida che ti porterà all’aeroporto, e riportato al termine dell’escursione. Come puoi vedere nel banner sotto (per avere maggiori informazioni e per prenotare) ha un prezzo davvero economico, soprattutto se consideri l’unicità dell’esperienza. Puoi prenotare in qualsiasi momento fino alle ore 14:00 (2:00pm) dello stesso giorno (ora di Nazca), se sono disponibili dei posti, e la cancellazione gratuita è prevista fino a 24 ore prima dell’ora del volo.

La casa museo di Maria Reiche

Dopo la sua morte avvenuta a Lima nel 1998 la sua modestissima casa ai bordi dell’area protetta (a soli cinque chilometri dal Mirador de Nazca) divenne un museo. Ti consiglio di visitarlo perchè è davvero molto interessante.

Potrai conoscere i vari strumenti che Maria Reicher utilizzò durante gli anni per studiare le struttura e l’orientamento dei disegni di Nazca e le mappe disegnate da lei stessa per decifrare le diverse figure.

Nella casa museo di Maria Reiche a Nazca troverai anche alcuni interessanti resti archeologici appartenuti alla civiltà Nazca, tra cui una mummia di una donna con le braccia tatuate.

Vicino alla sua casa si trova il bellissimo furgoncino che la studiosa utilizzava durante i suoi lunghi viaggi nel deserto di Nazca, e la tomba dove è stata sepolta.

La città di Nazca è molto riconoscente alla matematica tedesca per la sua dedizione allo studio delle linee, tanto che in pieno centro c’è anche una statua a lei dedicata. E una scuola locale porta il suo nome.

Mentre sui muri della città di Nazca, insieme ai murales dedicati alle figure delle Linee di Nazca, ce n’è anche uno che raffigura la studiosa.

Tour guidato alla scoperta delle Linee di Palpa e alla casa museo

Puoi visitare la casa museo di Maria Reiche prima o dopo aver sorvolato le Linee di Nazca a bordo di un aereo, oppure hai anche la possibilità di unire la sua visita ad un’escursione guidata al Mirador de Nazca, che è una piattaforma di 20 metri d’altezza al lato della Panamericana dalla quale puoi vedere chiaramente i disegni più vicini, tra i quali l’albero e la mano. Ti consiglio questa opzione soprattutto se hai paura di volare. Per informazioni e prenotazioni puoi fare click sul banner qui sotto.

Un’altra interessante possibilità è quella di unire la visita guidata al museo con un’escursione guidata alla scoperta delle Linee di Palpa, i geoglifi scoperti nella provincia di Palpa, nella costa sud del Perù nei pressi delle Linee di Nazca. La guida che ti accompagna te li spiega dall’alto di diversi belvederi dai quali puoi osservare diverse figure complete che rappresentano figure umani e animali. Anche in questo caso, per informazioni e prenotazioni puoi fare click sul banner qui sotto.

I 5 migliori hotel a Nazca

Per conoscere le Linee di Nazca, visitare la casa museo di Maria Reiche e conoscere i suoi bellissimi dintorni devi fermarti a dormire in città almento una notte. Ma con tutto quello che puoi fare in questa bellissima area del Perú ti consiglio di fermarti a Nazca almeno due o tre notti, per fare con calma.

Visto che grazie alle sue linee la città di Nazca è diventata molto turistica, non farai fatica a trovare un hotel. Io comunque ti suggerisco 5 hotel a Nazca che conosco personalmente dove sicuramente ti troverai molto bene senza spendere una fortuna. I prezzi che ti indico si riferiscono a camera a notte, per 2 persone.

Se gli hotel a Nazca che ti ho proposto non ti soddisfano puoi trovarne molti altri nella mappa che ti metto qui sotto. I prezzi che ti indico si riferiscono sempre a camera a notte, per 2 persone.

Booking.com

Condividi:

Ti è piaciuto l'articolo?