Il tesoro sotterraneo delle Grotte di Frasassi, nelle Marche

Le Grotte di Frasassi, l’immenso complesso sotterraneo naturale nella graziosa località di Genga, nel cuore del Parco Naturale Regionale della gola della Rossa e di Frasassi, a pochi minuti da Ancora e quasi al confine con l’Umbria, sono una vera meraviglia della natura. Sono costituite da diversi ambienti di grandissime dimensioni (chiamate “sale”), dove le protagoniste assolute sono migliaia di stalattiti e stalagmiti delle più svariate dimensioni e dalle forme più strane che la magica azione della natura ha creato e fatto crescere durante centinaia di migliaia di anni. Tra queste bellissime concrezioni troverai anche bellissimi laghetti cristallini, dove queste si specchiano dando vita a strepitosi effetti ottici e nei quali vivino microrganismi e minuscoli crostacei che trovano in questo ambiente naturale il loro habitat ideale. Come puoi facilmente immaginare l’atmosfera nella quale ti troverai immerso una volta varcata l’entrata è fiabesca, del tutto surreale, tanto che quasi non riuscirai a creadere ai tuoi occhi

È da tanti anni che viaggio su e giù per il mondo, e nel corso dei miei viaggi ho avuto l’occasione di conoscere molti mondi sotterranei, naturali o artificiali, uno più bello dell’altro. Ma devo dirti la verità: non mi sono mai imbattuto in qualcosa di così stupendo e assolutamente unico come le Grotte di Frasassi, che se avrai la fortuna di visitare ti impressioneranno così tanto che rimarranno per sempre nei tuoi ricordi.

Ti basta dare uno sguardo sul sito dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI) per renderti conto che anche semplicemente in Italia abbiamo un patrimonio sotterraneo, soprattutto naturale ma anche artificiale, incredibilmente bello e vario, e per di più distribuito abbastanza uniformemente in tutte le regioni, che io pian piano sto cominciando a scoprire e ad amare.

Prima di visitare le Grotte di Frasassi, ho ad esempio visitato le Grotte di Borgio Verezzi, nel cuore del ponente ligure vicino a Savona, famose a livello internazionale per avere le stalattiti più lunghe e sottili al mondo chiamate proprio per questo “spaghetti”. Oppure, a pochi chilometri da Borgio Verezzi, sempre nel ponente ligure e sempre in provincia di Savona, le Grotte di Toirano, famose invece per le così dette stalattiti “mammellari”, concrezioni molto particolari che come dice il nome tendono ad avere la forma tondeggiante e che, anche in questo caso, non puoi vedere da nessun’altra parte del mondo.

Molto belle sono però anche le Grotte di Onferno, nel cuore della Signoria dei Malatesta, l’entroterra culturale della Provincia di Rimini. Queste grotte sono insierite in un bellissimo contesto naturalistico e di grande importanza ambientale infatti, al di la della loro conformazione e importanza geologica, sono la casa di migliaia di pipistrelli che puoi sentire mentre ti volano attorno, sfiorandoti.

Tra le grotte artificiali, ovvero costruite dalla mano dell’uomo per le più diverse motivazioni, ti consiglio soprattutto le Grotte di Camerano. Queste altre grotte nelle Marche sono abbastanza vicino a dove sono le Grotte di Frasassi, ovviamente sempre in provincia di Ancona, quindi potresti programmare la visita ad entrambe in un solo giorno, o con più calma in due giorni successivi, fermandoti a dormire nei dintorni. Cosa che ti raccomando.

Oppure, ancora meglio, dedica un intero fine settimana per visitare con calma quello che ti regala questa bellissima zona dell’anconetano, in particolare i suggestivi borghi storici che non si contano. E che non dista molto da un’altra magnifica area dalla grande importanza naturalistica, storica e culturale: quella del Parco Naturale Regionale del Conero.

Dove si trovano le Grotte di Frasassi

Il complesso delle Grotte di Frasassi nelle Marche si trova nel cuore dell’area protetta del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, un contesto collinare di 9.167 ettari che ha grandissima importanza naturale ma anche storica, artistica, culturale e gastronomica, interamente nel territorio della Provincia di Ancona, anche se molto vicino all’Umbria.

Il Parco comprende il territorio dei comuni di Arcevia, Genga, Fatiriano e Serra San Quirico, e in più di un’occasione è stato definito “Il cuore verde delle Marche”, un appellativo che secondo me non poteva essere migliore per racchiudere l’essenza degli elementi che lo caratterizzano e che lo contraddistinguono.

Per essere più precisi, all’interno di questo contesto naturalistico le Grotte di Frasassi si trovano nel territorio del Comune di Genga, un antico borgo medioevale che costituisce la loro naturale porta d’ingresso.

Il borgo medioevale di Genga

Genga è un piccolo borgo nato nel Medioevo, uno dei tanti che puoi trovare sulle alture delle valli interne dell’anconetano. E che ti consiglio di non perderti se decidi di visitare le Grotte di Frasassi. Una delle particolarità di Genga è proprio la posizione del suo centro abitato che si adagia sulla stretta piattaforma rocciosa di una ripida ondulazione del Monte Giunguno. Questo si innalza rapidamente e inaspettatamente dal percorso tortuoso del fiume Sentino, che nasce a pochi chilometri di distanza e che scorre per un tratto accanto alle grotte.

Il Castello di Genga, le cui origini si perdono nell’oscurità dei tempi lontani, è l’elemento di maggiore interesse, e sicuramente di grande importanza storica e culturale, infatti conserva ancora oggi gran parte delle mura di difesa edificate nei secoli man mano che l’abitato si ampliava e le minacce di occupazione rendevano necessario il potenziamento del sistema difensivo.

Se visiti Genga sicuramente accederai al borgo dall’unica porta ad arco fortificata, dove ancora oggi potrai vedere le postazioni delle guardie che anticamente erano poste a difesa dell’abitato, e dall’alto potrai apprezzare la bellezza dell’intera vallata che è caratterizzata da saliscendi, a volta dolci a volte bruschi, e dai contrasti cromatici tra il verde brillante della vegetazione e il grigio delle rocce nude, che a me è piaciuto davvero molto.

Il paese è un reticolo di viette strette lungo le quali troverai le case che mantengono le caratteristiche architettoniche originali, le chiese e gli edifici storici, e che nell’insieme ne fatto una piccola bomboniera che si inserisce e si fonde perfettamente con le caratteristiche naturali dell’ambiente circostante. Da qui, percorrendo solo 6 chilometri, arrivi all’ingresso delle Grotte di Frasassi.

La scoperta delle Grotte di Frasassi

La Grotte di Frasassi hanno una storia millenaria, infatti la natura ha impiegato centinaia di migliaia di anni per realizzare il bellissimo quadro che potrai vedere quando visiterai le magnifiche concrezioni dalle diverse forme e dimensione che nascono dal soffitto verso il basso (stalattiti), o dal suolo verso l’alto (stalagmiti), e che dalla notte dei tempi abitano le diverse sale nel silenzio e nell’oscurità più assoluti.

Sale che sono rimaste inesplorate fino a tempi recentissimi, per la precisione fino al 28 Giugno 1948 quando Mario Marchetti, Paolo Beer e Carlo Pegorari, del Gruppo Speleologico marchigiano di Ancona, scoprirono l’ingresso della Grotta del Fiume. Furono quindi loro i primi a vivere lo strabigliante spettacolo che gli ambienti delle Grotte di Frasassi regalano a tutti quelli che come te o come me, vogliono ammirare i loro segreti.

Nel Luglio 1971, una nuova scoperta. Stavolta i protagonisti sono alcuni giovani appassionati di speleologia di Jesi che individuano casualmente una stretta cavità nel terreno dalla quale fuoriesce aria, che allargano e dalla quale si calano nell’oscurità più totale muniti solo di corde. Lavorano senza sosta per circa un mese per ampliare lo stretto passaggio, e l’1 Agosto successivo oltrepassano quella che sarà definita la “Strettoria del Tarlo”, secondo me uno dei passaggi più affascinanti dei tantissimi che costituiscono le Grotte di Frasassi.

Davanti ai loro occhi increduli ci sono oltre 5 chilometri di nuove cavità nelle quali si diramano cunicoli, pozzi e grandissime gallerie, all’interno delle quali faranno un’altra eccezzionale scoperta: tracce di animali preistorici che il microclima presente nelle grotte ha pefettamente conservato attraverso i millenni.

Ma il 1971 è un anno particolarmente fortunato per la speleologia marchigiana e per il futuro del complesso delle Grotte di Frasassi, infatti proprio il 29 Settembre di quell’anno lo speleologo Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano Club Alpino Italiano di Ancona, attraversando le pendici nord del monte Vallemontagnana, scopre un piccolo imbocco. E con l’aiuto di alcuni amici riesce ad aprirsi un varco in una piccola sala nella quale c’erano numerose aperture dalle quali fuoriusciva aria. Questo segnale fece intuire al gruppo che probabilmente le scoperte non erano finite lì, e quell’intuizione fù totalmente ricompensata. Infatti, quello che si apriva sotto i loro piedi era una grotta gigantesca alla quale diedero il nome di Grotta Grande del Vento.

Una successiva spedizione del gruppo, che questa volta era munito dell’attrezzatura adeguata, diede alla luce un’altra enorme cavità sottostante la prima alla quale diede il nome di Abisso Ancona, e le luci degli speleologi illuminarono per la prima volta lo splendore e la bellezza unica di quel nuovo meraviglioso ambiente.

Le attività di esplorazione dei due gruppi speleologici, quello di Jesi e quello di Ancora, si intensificarono molto rapidamente perchè avevano come ambizioso obiettivo la ricerca del punto di congiunzione tra la Grotta Grande del Vento e dell’Abisso Ancona, che ritenevano doveva necessariamente esserci. Lo trovarono dopo circa due mesi di estenuante lavoro, e gli diedero il nome di Condotta dei fabrianesi, perchè in quella ricerca è stato determinante l’aiuto di un gruppo di speleologi del CAI di Fabriano. Da quel momento le due grotte divennero un enorme labirinto di ambienti sotterranei che si sussegguono incessantemente per oltre 13 chilometri, che però noi possiamo visitare solo in minima parte. E che nel loro insieme costituiscono il complesso delle Grotte di Frasassi.

Per rendere facilmente accessibili le grotte fù costruita una galleria artificiale di 200 metri che conduce alla Grotta Grande del Vento, e poi all’interno un comodo tracciato di circa 600 metri che come vedrai ha un’illuminazione bellissima, studiata appositamente per dare il giusto risalto alla bellezza e all’unicità del complesso delle Grotte di Frasassi.

Ho anche scoperto per caso che le Grotte di Frasassi sono gemellate con la Miniera di Sale di Wieliczka, a pochi chilometri da Cracovia. Stupendo anche questo complesso sotterraneo, anche se completamente diverso: nell’articolo che ho scritto scoprirai il perchè.

Le meraviglie custodite nelle Grotte di Frasassi

Se vuoi visitare le meraviglie delle Grotte di Frasassi hai la possibilità di scegliere tra due bellissimi percorsi, che ti permettono di scoprirle da due punti di vista assolutamente differenti: il percorso turistico e il percorso speleologico.

Seguendo il consiglio di amici che ci sono stati prima di me, io mi sono preso il tempo per farli entrambi in due giorni diversi, ed in effetti è stata sicuramente la scelta che consiglio anche a te, perchè ognuno ti regala suggestioni assolutamente diverse, tra loro complementari.

– Il percorso turistico

Nel percorso turistico, che come puoi intuire dal nome è adatto a tutti, bambini compresi, puoi visitare le bellissime concrezioni presenti in 5 delle diverse sale delle Grotte di Frasassi grazie ad una tranquilla passeggiata guidata durante la quale una guida esperta ti farà scoprire i segreti e le curiosità dei diversi ambienti, oltre alle diverse tappe della loro storia, che comunque è quella che ti ho appena raccontato.

L’ambiente è molto umido, il percorso è a tratti scivoloso, e la temperatura è ovviamente di molti gradi più bassa di quella che trovi all’esterno, quindi ti consiglio di andare con scarpe da tennis o da trekking e con un maglioncino che, anche se sembra strano dirlo, è utile anche in piena estate quando le temperature superano i 30 gradi. Perchè dentro ne troverai solo 14.

L’Abisso Ancona

L’Abisso Ancona è un’enorme cavità, sicuramente tra le più grandi di quelle che si possono trovare in Europa ma anche nel mondo. Le dimensioni della sala che origina sono a dir poco impressionanti: 180 metri di lunghezza, 120 metri di larghezza e oltre 200 metri d’altezza.

Camminando lungo il percorso noterai subito un ammasso di blocchi, risultato dei movimenti distruttivi e dei crolli che si sono verificati nel corso dei millenni e che l’hanno costituito, esattamente come è successo per gli altri ambienti delle Grotte di Frasassi.

Ma la cosa che ti lascerà davvero sbigottito è l’insieme di magnifiche stalattiti, stalagmiti e colonne di diversa dimensione che sono cresciute nei millenni in questo fantastico ambiente, alcune con forme talmente strane e uniche che gli hanno valso altrettanto strani appellativi. Non ci credi? Come ti immagini l’ “angolo del paradiso“, la “fetta di pancetta” o il “diavolo con la candela“? E queste sono solo alcune di un lunghissimo e curioso elenco.

Percorrendo l’Abisso Ancona delle Grotte di Frasassi trovi anche un incantevole laghetto cristallizzato che sembra uscito da qualche luogo incantanto raccontato nei libri delle favole per bambini, sopra il quale troverai proprio “il diavolo con la candela”. Sempre dalle stesse favole potrebbe uscire “il castello della fatina“, che si chiama così perchè è una concrezione formata da stalagmiti che visivamente assomigliano ad un insieme guglie e pinnacoli, proprio come quelle che formano i castelli. E che trovi proprio di fianco al laghetto cristallizzato.

Sempre nell’Abisso Ancora trovi “il Niagara“, una colata bianchissima di calcite allo stato puro di grandissime dimensioni che nella forma ricorda chiaramente l’altissimo salto dell’imponente massa d’acqua che da vita alle celebri Cascate del Niagara, negli Stati Uniti.

Ma la vera sorpresa sono “i giganti” che trovi proprio al centro dell’Abisso Ancona: un imponente gruppo di stalagmiti millenarie del diametro compreso tra i 2 e i 5 metri e dall’altezza che va dagli 1,5 metri agli oltre 20 metri, sicuramente le più imporanti concrezioni della grotta. Da qui, se alzi gli occhi verso la cupola dell’Abisso Ancona vedi l’apertura naturale attraverso la quale, nel 1971, gli speleologi si sono calati

La sala Abisso Ancona termina con un vistoso abbassamento della volta, dopo il quale inizia la seconda sala del percorso turistico delle Grotte di Frasassi, chiamata Sala dei Duecento.

La Sala dei Duecento

Curioso nome vero? Ma la sua spiegazione è semplicissima: questa seconda sala del percorso turistico delle Grotte di Frasassi misura esattamente 200 metri, e ci entri subito dopo aver superato l’Abisso Ancora.

Anche la Sala dei Duecento è caratterizzata dalla presenza di moltissime concrezioni dalla forma bizzarra, che a differenza di quelle presenti nell’Abisso Ancona hanno per lo più un colore tendente al rossastro, per la componente ferrosa della quale sono costituite.

Tra queste ce n’è una bellissima, che spicca tra le altre che comunque sono tutte notevoli. Si tratta del “castello rosso”, conosciuto anche come “castello delle streghe“, formazione che si è sviluppata durante i millenni da una roccia precipitata dalla volta nella notte dei tempi sulla quale si sono formate tante stalagmiti simili a guglie, tra le quali una è cresciuta più delle altre raggiungendo una una stalatite sul soffitto, alla quale si è fusa formando la Colonna.

La guida che ti accompagna lungo il percorso turistico nelle Grotte di Frasassi ti farà sicuramente notare in questa sala una stalatite appena percepibile dal basso, che in realtà misura 7,40 metri, e questo ti spiega perchè si chiama “spada di Damocle“. Occhio a passarci sotto perchè proprio in quel momento potrebbe decidere di staccarsi…

Ma quello che rende speciale questa sala è l’Obelisco, una stalagmite di 15 metri compreso il basamento, che come la Colonna si appoggia su un’enorme roccia caduta dall’alto. Questa magnifica concrezione è da sempre considerata il punto di riferimento per tutti gli speleologi che hanno operato nella Sala dei Duecento, ed è una delle più significative presenti complesso delle Grotte di Frasassi.

Superato l’Obelisco, sulla sinistra in basso puoi vedere un pozzo che da accesso alla Sala Barbara, che però non è inclusa nel percoso turistico.

Ma le sorprese che riserva la Sala dei Duecento non sono finite qui. Infatti, in un angolo un pò nascosto, la guida ti farà notare sicuramente una colata simile ad una tavolozza perchè le formazioni rocciose che la costituiscono hanno un’ampia gamma di colori: il bianco, il terroso, il rosa con lievi sfumature di grigio cenere, tonalità che testimonia l’inequivocabile presenza dell’ossido di manganese.

Questa incredibile concrezione è senza ombra di dubbio un’altra bellissima creazione della natura nelle Grotte di Frasassi che sicuramente ti farà strabuzzare gli occhi.

La Sala Gran Canyon

Anche in questo caso è facile intuire il perchè del nome di questa sala delle Grotte di Frasassi, ossia la presenza di crepacci che ricordano quelli di un canyon, in fondo ai quali si trovano cavità allargate dello stesso livello del fiume Sentino, che scorre all’esterno delle Grotte di Frasassi proprio lungo la Gola di Frasassi.

In questa sala la concrezione più bella è senza ombra di dubbio la meravigliosa stalatiite chiamata “canne d’organo“, un bellissimo congiunto dalla forma ondulata e dalla tonalità tra il bianco e il giallastro che assomiglia moltissimo alle canne degli organi presenti nelle grandi cattedrali.

A me in realtà le canne d’organo sono sembrate più l’istantanea di un drappo appeso all’aria aperta che una dolce brezza fà svolazzare, ma ognuno ovviamente ci vede quello che vuole, un pò come succede con la forma delle nuvole. Al di là di questo dettaglio soggettivo, la cosa certa è che è una formazione davvero bellissima.

Una volta raggiunto il bordo del grazioso laghetto presente nella sala Gran Canyon la tua attenzione sarà sicuramente catturata dalla suggestiva “sala delle candeline“, un’area della sala nella quale si concentrano tantissime stalagmiti molto esili che sembrano quasi dei fili d’erba nati direttamente dalla roccia, e che vedrai brillare grazie alla bellissima illuminazione che ti accompagnerà durante tutto il percorso turistico delle Grotte di Frasassi. Questa è un’altra prova dell’eccentrica originalità che la natura ha utilizzato per disegnare i magnifici luoghi delle Grotte di Frasassi, rendendoli unici al mondo.

La Sala dell’Orsa e la Sala Infinito

Queste prime tre sale sono sicuramente quelle più affascinanti delle cinque che nel loro complesso costituiscono il percorso turistico delle Grotte di Frasassi, perchè come hai visto ospitano le concrezioni più grandi e più suggestive, che sicuramente esauriranno lo spazio della memoria della tua macchina fotografica o del tuo cellulare.

Ma il percorso è completato da altre due sale, che sono anche loro belle e ricche di concrezioni, anche se a mio avviso nessuna suggestiva come quelle che ti ho raccontato fino ad ora: la Sala dell’Orsa e la Sala Infinito.

L’importanza della Sala dell’Orsa e della Sala Infinito è più che altro geologica, infatti al loro interno accolgono interessanti esempi di grandi pozzi con livello base, che in sostanza sono condotte forzate verticali attraverso le quali in epoche remote risalivano le acque sulfuree.

– Il percorso speleologico

La seconda possibilità che hai di visitare le magnifiche Grotte di Frasassi, decisamente più avventurosa del percorso turistico ma comunque perfettamente accessibile a tutti i maggiori di 12 anni, è il percorso speleologico, chiamato anche percorso avventura.

A differenza del percorso turistico, grazie al percorso speleologico visiti le grotte in zone sprovvisti di camminamenti e di luci artificiali, calandoti per alcune ore nelle vesti di un vero speleologo per ammirare le bellezze più nascoste della Grotta di Frasassi in un ambiente con temperatura costante di 14 gradi e il 98% di umidità.

Ovviamente sei accompagnato da guide esperte speleologiche e avrai l’abbigliamento e tutte le dotazioni necessarie per vivere in sicurezza questa stupenda avventura: tuta da speleologo, casco e stivali.

Tu dovrai solo ricordarti di indossare una tuta e scarpe da ginnastica, e di portarti guanti di gomma e un cambio completo perchè sicuramente ti bagnerai. E, se vuoi, anche una macchina fotografica non ingombrante per scattare qualche foto.

In realtà nelle Grotte di Frasassi non c’è un solo percorso speleologico, ma addirittura due, ognuno dei quali attraversa una diversa zona di grotta: il Giro Rosso e il Giro Azzurro. Il Giro Rosso è più impegnativo perchè durante il percorso sono presenti alcuni cunicoli molto stretti, che comunque sono anche molto brevi. Ma se vuoi farlo e sei in condizioni fisiche normali non ti devi creare problemi perchè ti assicuro che non ne avrai nessuno.

Ricordati che se decidi di fare il percorso speleologico potrai comunque fare anche il percorso turistico, perchè l’accesso ai percorsi speleologici sono situati proprio alla fine dei camminamenti artificiali.

Gli orari di apertura e i costi delle Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi sono aperte tutti i giorni dal 1 Marzo al 31 Ottobre, mentre a Novembre, Dicembre e Gennaio solo il Sabato, la Domenica e nei giorni festivi. Sono invece chiuse il 4 Dicembre, il 25 Dicembre e dal 10 Gennaio al 30 Gennaio compreso.

Se segui il mio consiglio programma la visita fuori in un qualsiasi mese tranne Luglio e Agosto, quando sono letteralmente congestionate, a meno che non decidi di prenotare con largo anticipo perchè rischi altrimenti di dover aspettare molto prima di entrare.

– Gli orari e il costo del percorso turistico

Se vuoi fare il percorso turistico sono programmate visite diverse volte al giorno, sia al mattino che al pomeriggio, dalle 10,30 alle 17,00, tendenzialmente ogni mezz’ora.

Ovviamente durante il periodo primaverile ed estivo (1 Marzo-31 Ottobre) le frequenze sono maggiori, e aumentano ancora di più nei mesi di Luglio e Agosto.

Il biglietto intero per il percorso turistico è di 18 euro, mentre il ridotto per i bambini dai 6 ai 14 anni è di 12 euro. I bambini fino a 6 anni entrano gratuitamente alle Grotte di Frasassi. Sono previste riduzioni anche per altre categorie di visitatori, tra i quali gli over-65.

Per maggiori informazioni su orari e prezzi ti consiglio comunque di visitare il sito www.frasassi.com dove sono dettagliati

– Gli orari e il costo dei percorsi speleologici

Non ci sono date o orari prestabiliti per effettuare i percorsi speleologici nelle Grotte di Frasassi, ma generalmente vengono organizzati nei giorni di Sabato e di Domenica, e durante i giorni festivi e prefestivi, quando c’è ovviamente più domanda. Di solito per questi percorsi sono disponibili due orari di inizio: alle 9,30 e alle 15,30.

Il biglietto per il Giro Azzurro è di 40 euro mentre quello per il Giro Rosso è di 50 euro, e a quanto pare non sono previste riduzioni.

La biglietteria delle Grotte di Frasassi accetta prenotazioni anche in giorni feriali, a patto che si tratti di gruppo con un numero minimo di partecipanti: da 10 persone fino a 25 per il Giro Rosso, mentre fino a 30 per il Giro Rosso.

Anche in questo caso, per maggiori informazioni su orari e prezzi ti consiglio comunque di visitare il sito www.frasassi.com dove sono dettagliati.

Come arrivare alle Grotte di Frasassi

Per visitare le bellissime Grotte di Frasassi nelle Marche devi arrivare nella bella cittadina di Genga, che raggiungi in 25 minuti d’auto (circa 60 chilometri) percorrendo la superstrada SS76 Ancona-Roma dal casello austradale di Ancona Nord sull’Autostrada A14 proveniendo da Bologna o, in senso contrario, da Taranto.

Se invece vuoi arrivare alle Grotte di Frasassi in treno, devi scendere alla Stazione Genga – San Vittorio Terme sulla linea ferroviaria Ancona-Roma, e poi prendere un bus che collega il bellissimo borgo di Genga alle grotte.

Io ci sono stato in moto a visitare le Grotte di Frasassi e i bellissimi borghi che le circondano, e ti consiglio di fare lo stesso se sei un appassionato di due ruote, prima di tutto perchè non avrai nessuna difficoltà a trovare parcheggio, ma anche e soprattutto perchè vedrai il paesaggio naturale del Parco Naturale Regionale della gola della Rossa e di Frasassi in tutto il suo splendore.

Dove dormire per visitare le Grotte di Frasassi e i dintorni

Secondo me devi considerare la visita alle Grotte di Frasassi anche un’occasione per conoscere con calma i suoi dintorni, e nello specifico il bellissimo borgo medoevale di Genga e la ricchezza naturale e paesaggistica del Parco Naturale Regionale della gola della Rossa e di Frasassi nel quale sono inserite.

Ma anche i bellissimi borghi storici del Parco del Monte Conero tra i quali: Osimo, Loreto, Recanati, Offagna, Camerano, Montefano, Castelfidardo, Filottano e Potenza Picena, che sfiorerai appena prima di imboccare la strada provinciale dall’uscita del casello di Ancona Nord, e che sono delle piccole bomboniere incredibilmente belle, e a pochi chilometri dall’altrettanto bella costa marchigiana che corrisponde al promontorio del Monte Conero.

Proprio questo ti consiglio di prenderti un intero fine settimana, e cercare un albergo in uno di questi borghi. In alternativa ad Ancona, anche se secondo me la città non è un granchè, e non merita di fermarsi. In ogni caso mi permetto di suggerirti i migliori B&B e alberghi tra quelli che conosco personalmente in tutti questi posti, e che sono sicuro che sapranno offrirti un’ottima ospitalità. I prezzi medi che ti indico si riferiscono a notte a camera, per 2 persone.

– I 3 migliori B&B e hotel a Genga

– I 5 migliori hotel ad Ancona

  • SeePort Hotel (4 stelle, prezzo medio: 160-170 euro, voto di Booking.com >9)
  • Grand Hotel Palace (4 stelle, prezzo medio: 160-170 euro, voto di Booking.com >9)
  • Ego Hotel (4 stelle, prezzo medio: 130-140 euro, voto di Booking.com >9)
  • Il Guasco Room (4 stelle, prezzo medio: 100-110 euro, voto di Booking.com >8)
  • Hotel Cantiani (3 stelle, prezzo medio: 100-110 euro, voto di Booking.com >8)

– I 5 migliori B&B e hotel a Camerano

– I 5 migliori B&B e Hotel a Loreto

– I 5 migliori agriturismi, B&B e hotel a Recanati

– I 5 migliori agriturismi, B&B e hotel a Osimo

– I 2 migliori B&B a Monefano

– I 5 migliori B&B e hotel a Castelfidardo

  • Relais Cenerelli (prezzo medio: 190-200 euro, voto di Booking.com >9)
  • Relais Chambre (prezzo medio: 100-110 euro, voto di Booking.com >9)
  • Klass Hotel (4 stelle, prezzo medio: 80-90 euro, voto di Booking.com >8)
  • La Dolce Vita (prezzo medio: 70-80 euro, voto di Booking.com >8)
  • Hotel Parco (4 stelle, prezzo medio: 70-80 euro, voto di Booking.com >8)

– I 5 migliori B&B e hotel a Potenza Picena

Condividi:

2 comments

  1. Grazie mille per la precisazione. Correggo immediatamente ma temo che ci sia un errore anche sul sito ufficiale delle grotte

Ti è piaciuto l'articolo?