sindrome di wanderlust

La Sindrome di Wanderlast: la malattia del viaggiatore

A distanza di pochi giorni mi sono imbattuto in addirittura tre programmi televisivi dove parlavano della sindrome di Wanderlust e ascoltando quali sono i sintomi mi sono accorto di esserne affetto :-).

Ti anticipo subito che la sindrome di Wanderlust non è una vera e propria malattia, ma di un’ossessione che personalmente considero un aspetto positivo, un pregio.

Di cosa si tratta? La sindrome di Wanderlust, meglio conosciuta come sindrome del viaggiatore, è quella strana e quasi incontrollata mania che hanno molti di noi per il viaggiare, per lo scoprire il mondo, per provare nuove esperienze e per fare nuove avventure. E ovviamente per tutto quello che riguarda direttamente o indirettamente i viaggi.

La parola “Wanderlust” deriva infatti dall’unione di due parole della lingua tedesca: “Wander”, ossia vagabondare, e “Lust”, che invece significa ossessione. Quindi in italiano possiamo definire la sindrome del viaggiatore come l’ossessione per il vagabondare.

Ma quali sono i sintomi della sindrome di Wanderlust? Se come me sei affetto da questa strana inquetudine e agitata curiosità verso il nuovo, verso esplorazioni di luoghi mai visti, hai sicuramente a casa un mappamondo che fai ruotare almeno due o tre volte al giorno alla ricerca della tua prossima meta di viaggio.

O se non hai un mappamondo sicuramente avrai almeno una cartina appensa al muro che guardi in continuazione più dello specchio facendo saltare dall’Europa all’Asia, dalle Americhe all’Africa e ovviamente con qualche puntatina anche sull’Oceania.

E poi da buon wanderluster la tua cronologia internet assomiglierà alla mia e sicuramente dimostra senza ombra di dubbio che navighi costantemente su siti internet dedicati ai viaggi, alle destinazioni turistiche o su quelli delle compagnie aeree alla ricerca di informazioni sulla tua prossima meta. I tuoi programmi televisivi preferiti? Sicuramente quelli che parlano di viaggi, avventure o aspetti misteriosi dei diversi luoghi del mondo.

sindrome di wanderlust

Se sei affetto dalla sindrome del viaggiatore scommetto che tieni costantemente monitorati i prezzi dei voli aerei, dei treni e dei traghetti e conosci a memoria i fusi orari di molte destinazioni del mondo che sono nella tua wish-list, e che puoi descrivere con precisione anche se non ci sei ancora stato. Così come scommetto che la tua valigia sarà come la mia: praticamente sempre pronta per essere chiusa.

Ci devi aggiungere anche la nostra diffidenza verso chi non ama viaggiare: infatti i miei amici sono tutti maniaci dei viaggi come lo sono io, tanto che dopo 5 minuti da quando ci vediamo incominciamo subito a parlare di viaggi, di vacanze o di gite fuori porta. E non riesco a provare simpatia per le persone intrappolate nella routine quotidiana che non amano viaggiare. Ovviamente non è questione di colpa…ma cosa ci devo fare? Ti riconosci in questo atteggiamento?

Perchè se anche tu hai la sindrome di Wanderlust sei letteramente un “culo inqueto”, come amo definirmi io, e se per qualche motivo non puoi viaggiare combatti la noia dello stare fermo con escursioni a piedi o in bicicletta nelle vicinanze, meglio se in mezzo alla natura. Non è forse vero? Infatti stiamo anche molto attenti che le nostre esperienze di viaggio siano anche responsabili ed eco-sostenibili.

E ovviamente tutti e due da perfetti wanderlaster pensiamo che il denaro ha un valore solo il base a dove ci può portare e alle esperienze che ci può far fare. Io ad esempio spendo pochissimo in vestiti e non vado quasi mai a cena nei ristoranti perchè mi sembrano cose inutili, ma non bado a spese per il mio furgone o per la mia moto perchè mi servono per viaggiare così come, ovviamente, per i biglietti aerei o per vagabondare in giro per il mondo.

Io considero il mondo la mia casa, non riesco a stare fermo per troppo tempo nello stesso posto, mi mette un senso di ansia e di disagio molto forte. E ancora prima di tornare a casa da un viaggio sto già organizzando quello successivo.

I ricercatori della University of California hanno spiegato in un articolo pubblicato su prestigiosa rivista Evolution and Human Behaviours che la sindrome di Wanderlust ha anche una base genetica. Detto in altre parole l’ossessione per i viaggi che hanno molti di noi dipende da uno specifico gene che è ribattezzato “gene del viaggio”, presente nel corredo genetico di circa il 20% della popolazione mondiale.

È bello sapere di non essere l’unico malato della sindrome del viaggiatore, che sono convinto essere in assoluto la più bella malattia del mondo. In questo caso sì che siamo fortunati ad essere malati, e l’unica speranza è quella di ammalarci sempre di più.

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