chicchi di caffè maturi pronti per essere raccolti

L’ Eje Cafetero: il cuore della produzione del caffè colombiano incastonato nei panorami delle Ande

L’Eje Cafetero (conosciuta in Italia come Zona del Caffè), a sud di Medellín e compreso nei dipartimenti di Quindío, Caldas, Risaralda e Valle del Cauca, è la zona dove si concentra la maggior parte della produzione di caffè della Colombia, solo 100% arabica di altissima qualità di 6 diverse varietà. Se viaggi per la Colombia una visita in questo territorio è fondamentale per conoscere la “cultura del caffè” attraverso esperienze dirette nelle haciendas e nelle piantagioni, seguendo i recogedores nella raccolta dei chicchi. Ma è anche una imperdibile opportunità per entrare in contatto con strepitose zone termali e con il verdissimo territorio dei parchi nazionali delle delle Ande colombiane, che si caratterizzano per la presenza di bellissime foreste nebulari, valli molto scoscese, e alte vette con ghiacciai. Primo tra tutti il Parque Nacional Natural Los Nevados, Questo è un territorio con caratteristiche culturali tanto specifiche e rilevanti che l’UNESCO ha riconosciuto il “Paesaje Cultural Cafetero” (Paesaggio Culturale Cafetero) Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La Colombia è famosa nel mondo per l’altissima qualità del suo caffè, solo di pregiatissima qualità 100% arabica, della quale è il terzo produttore al mondo dopo Brasile e Vietnam, e principale esportatore.

Si producono addirittura 6 diverse varietà di arabica, ognuna con le sue specifiche caratteristiche: la Maragogipe, la Bourbon, la Colombia, la Caturra, la Tabi e la Tipica.

Solo il caffè prodotto dai chicchi migliori è esportato, mentre la seconda scelta è invece usata per il consumo interno. È facile capire che, paradossalmente, ti sarà più facile apprezzare la bontà del caffè colombiano in Italia che all’interno dei confini nazionali.

La produzione del caffè e lo stile di vita nella Zona del Caffè

La produzione si concentra nella zona a Sud di Medellín, e più precisamente nei dipartimenti di Quindío, Celdas, Risaralda e Valle de Cauca, dove c’è il clima perfetto per la maturazione dei preziosi chicchi. Area che nel complesso viene comunemente identificata come Eje Cafetero, o Zona del Caffè.

Questa regione fu colonizzata dai paisas nel corso del Secolo XIX, durante la così detta colonización antioqueña, e ancora oggi resta culturalmente molto vicina a Medellín sotto molti aspetti, che vanno dall’architettura tradizionale alle tipicità gastronomiche.

In realtà il caffè è arrivato in Colombia dal Venezuela, e la produzione è iniziata nella regione Norte de Santander, ma si è estesa negli anni fino a questa zona perchè qui ci sono le condizioni climatiche perfette per la crescita e la maturazione.

Il panorama della Zona del Caffè è occupato completamente dalle vastissime piantagioni che si perdono all’orizzonte, abbracciate dalle rigogliose foreste nebulari e sormontate dalle vette montuose, che regalano un panorama davvero mozzafiato.

Qua e la piccoli villaggi storici davvero molto caratteristici dove si concentrano le haciendas, nelle quali vivono le famiglie dei contadini e i rocogedores, che si occupano della raccolta. E nelle quali i chicchi sono trasportati in attesa della successiva lavorazione.

un raccoglitore della zona del caffè della colombia

Infatti, se puoi, ti consiglio di visitare questa zona nel periodo della raccolta, che va da Aprile a Maggio, e da Ottobre a Dicembre, quando le fattorie sono in piena attività.

E la cosa davvero positiva è che molte di queste aziende ti accolgono per farti conoscere le caratteristiche delle piantagioni e per farti provare la raccolta del caffè e il processo di produzione. Ma anche, ovviamente, per farti assaggiare il loro squisito caffè, o nella versione americana o espresso. La maggior parte di queste, e sicuramente le migliori, si concentrano a Salento e in misura minore a Filandia, due minuscole cittadine vicino ad Armenia.

Io ho fatto questa esperienza in due diverse aziende in ognuna delle due località, e ti posso assicurare che è un’occasione davvero fantastica per entrare in contatto diretto con la cultura tipica locale.

Visitando questa regione ti capiterà frequentemente di incontrare fuoristrada carichi di baffuti raccoglitori di caffè, ma anche personaggi molto pittoreschi con indosso sombrero e poncho seduti nei bar ad assaporare tante tazze di fumante caffè. E sempre pronti a intrattenerti con il racconto di qualche affascinante storia sulla loro vita e sulla loro terra.

Infatti, come ti puoi immaginare, in questa regione la vita scorre davvero molto lenta, e la produzione del caffè non ha condizionato solo l’economia, ma più in generale ha plasmato profondamente lo stile di vita delle persone, gli usi e i costumi e le tradizioni, che seguono immutate da padre in figlio.

Il Paisaje Cafetero della Zona del Caffè è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

Il Paesaggio della Zona del Caffè è nel suo insieme assolutamente unico, e tanto importante e caratteristico dal punto di vista culturale che, sotto la denominazione di Paisaje Cultural Cafetero, è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

La motivazione del riconoscimento formulata dal comitato di valutazione è questa: “Si tratta di un paesaggio culturale nel quale si coniugano elementi naturali, economici e culturali con un alto grado di eterogeneità nella regione, e che costituisce un caso eccezionale nel mondo. In questo paesaggio si combinano lo sforzo umano, famigliare e generazionale dei produttori di caffè con l’accompagnamento permanente delle istituzioni”.

Le Jeep Willys: un’icona della Zona del Caffè

Se ti trovi in visita nel Eje Cafetero e se decidi di fare un’esclusione nella piantagioni per toccare con mano la cultura del caffè, è molto probabile che salirai su una classica jeep Willys risalente addirittura alla Seconda Guerra Mondiale.

Le prime che arrivarono in Colombia erano modelli dell’esercito statunitense in eccedenza, inviate qui nel 1950 per essere vendute.

Per riuscire a catturare l’interesse dei contadini furono addirittura organizzati spettacoli itineranti durante i quali dei conducenti esperti li mostravano in azione nei modi più spericolati e improbabili, ad esempio su e giù per gli scalini delle chiese o stracariche in percorsi accidentati o ad ostacoli.

Inutile dire che riscossero da subito un grandissimo successo, e da allora è nata una vera e propria storia d’amore che non da segni di voler terminare.

Queste jeep continuano infatti ad essere usate ancora oggi come mezzo di trasporto principale nella Zona del Caffè, perchè sono davvero molto capienti e molto resistenti. Insomma, dei muli della strada che possono macinare diverse centinaia di migliaia di chilometri.

Le potrai vedere lucidissime e schierate in formazione nelle piccole piazze dei paesini, o correre a tutta velocità sobbalzando sulle strade sconnesse cariche di qualsiasi cosa: passeggeri, banane, maiali, mobili, oltre naturalmente al caffè.

E la cosa bella è che per i conducenti non sono mai cariche abbastanza. Una volta ne ho vista una sulla quale c’erano addirittura 15 persone. Pensa che oltre a sederti vicino al guidatore o nella parte posteriore, puoi addirittura stare aggrappato in piedi dietro. E non da solo. Infatti, nella parte posteriore c’è una specie di passerella dove ci stanno comodamente 3 persone.

Cosa fare e vedere nella Zona del Caffè

Al di la della possibilità di conoscere la cultura del caffé, Zona del Caffè ti offre molte altre cose interessanti da vedere e da fare, soprattutto dal punto di vista naturalistico.

Le città più importanti sono Manizales, Pereira e Armenia, anche se dal punto di vista delle attrattive di per se stesse non sono molto interessanti. Ma i dintorni sono da conoscere assolutamente, soprattutto per l’importanza ambientale e la bellezza dei paesaggi di questa parte delle Ande colombiane.

A 24 chilometri a Nord-Est da Armenia, e circondata da splendide montagne verdi, c’è la minuscola cittadina di Salento che, oltre ad essere importante come base da cui partire per conoscere le piantagioni del caffè, è circondata da alture che sono il posto ideale per ammirare i bellissimi paesaggi della Valle de Cocora. E che potrai conoscere a piedi o in mountain bike.

Se cammini per le strade si Salento troverai molte agenzie nelle quali potrai comprare queste escursioni, e scegliere quelle che sono più adatte ai tuoi gusti e al tuo livello di allenamento.

In realtà, la Valle de Cocora è solo uno tra i tanti bellissimi posti naturali presenti in questo territorio, tra i quali il più importante è il Parque Nacional Natural Los Nevados, con le sue altissime vette e i tre vulcani che ne fanno parte. Ma te ne parlo tra pochissimo.

Vicino a Salento c’è un’altra cittadina davvero molto affascinante e tipica, anch’essa dedita alla coltivazione del caffè, anche se decisamente meno famosa. Si chiama Filandia, e vanta alcuni edifici storici davvero molto ben conservati, un bellissimo punto panoramico, e riserve naturali che pullulano di animali esotici. Quindi, se sei a Salento, fai come me e corri a vederla.

1 Visitare la cittadina di Salento e le piantagioni di caffè

Salento è stata fondata nel 1850 ed è capitale del dipartimento del Quindío. E una volta qui, ti consiglio assolutamente di fare almeno un’escursione nelle sue bellissime piantagioni.

Ha solo 4.000 abitanti con delle strade completamente fiancheggiate dalle tradizionali costruzioni paisa, molte delle quali molto colorate. Ed essendo immersa tra splendide montagne verdi, da qui potrai godere del più bel panorama di tutta la Zona del Caffè.

La minuscola piazza principale di Salento è davvero molto carina, e inutile dire che ha la tradizionale configurazione coloniale: perfettamente quadrata con al centro una graziosa fontana. E sempre ombreggiata grazie alle palme che la sovrastano. Molto bella è anche la chiesa parrocchiale, proprio per la sua estrema semplicità.

Su tutto il perimetro della piazza ci sono tanti minuscoli bar, ristoranti e negozi di souvenirs, e da qui si snodano tante viette anche queste ormai invase da esercizi commerciali, alcuni dei quali storici e davvero molto caratteristici. Diciamo che ancora c’è un certo equilibrio tra sviluppo turistico e tradizione.

Sali sulla scalinata che conduce ad Alto de la Cruz, una collina sormontata da una croce dalla quale potrai ammirare la meravigliosa Valle de Cocora in tutta la sua bellezza, e le valli che la circondano.

Se vuoi visitare le piantagioni ti consiglio di visitare quelle che si trovano nella zona rurale di Vereda Palestina, che si raggiunge dalla città con una passeggiata di 45 minuti a piedi. Per poi scendere nella valle fino a Boquia, con altri 30 minuti di cammino sulla strada Armenia-Salento.

Ma ci puoi anche andare in jeep, utilizzando quelle in partenza ogni ora dalla sua piazza ($COP 3.000, 9,30-15,30). Se non hai ancora prenotato la visita gli autisti possono cercare di portarti nella loro azienda preferita. È capitato anche a me, ma sono stato molto risoluto e mi sono fatto portare proprio in quelle che avevo scelto.

In alternativa a questo servizio c’è quello di jeep pubblico, che ogni 2 ore raggiunge Armenia da Salento lungo la via secondaria che passa da Vereda Palestina. Puoi decidere liberamente in che azienda farti lasciare.

Oppure, come terza possibilità, puoi affittare un servizio privato di jeep, che funziona come qualsiasi taxi.

Su consiglio di amici io ho visitato 2 haciendas, molto diverse tra loro: Las Acacias e Ocaso, non molto lontane l’una dall’altra.

– Hacienda Las Acacias

La hacienda Las Acacias è una delle più piccole della Zona del Caffè e anche una delle più autentiche. Ha un’estensione di soli 7 ettari nei quali si concentrano migliaia di piante di caffè che occupano quasi tutta la sua area fino alle estremità scoscese del perimetro, insieme a molte bellissime specie di fiori e piante da frutto, tra le quali i mandarini, i platani e i banani.

Farai la visita guidata con uno dei recogedores che ti farà vedere come nascono le piantine di caffè a partire dal chicco, e come crescono all’interno di piccole borse in attesa di essere piantate a terra. Inoltre ti spiegherà i tempi della crescita e ti insegnerà a riconoscere i chicchi maturi, pronti per essere raccolti. Ma anche a distinguere quelli sani da quelli che sono stati infettati dai parassiti, e che per questo non possono essere venduti come “prima scelta”.

E poi potrai ovviamente provare a raccoglierli da solo, comprendendo la difficoltà dell’operazione, che a prima vista sembra invece essere molto facile. Se vai durante la stagione del raccolto (e se vuoi) potrai addirittura unirti per qualche ora alla folta squadra di recogedores che lavorano.

Il caffè che viene prodotto in questa azienda, essendo complessivamente poco, non viene esportato, ma lavorato per essere venduto direttamente ai turisti che la visitano. Li avvengono tutte le fasi fino alla lenta essicazione naturale al sole, mentre invece la tostatura e la macinazione avvengono attraverso imprese esterne perchè questa non possiede l’attrezzatura necessaria, che a quanto pare è davvero molto cara.

Tariffe di visita con degustazione di due caffè: $COP 12.000. Non è necessaria la prenotazione.

– La hacienda Ocaso

Questa azienda è molto diversa dalla precedente, perchè molto più grande e più strutturata, con locali adibiti ad accogliere eventi di diverso tipo, incluso un bar molto moderno che ti regala una bellissima vista sulla valle circostante. E organizza in continuazione visite guidate ad orari prestabiliti, da quello che ho capito addirittura più di 6 al giorno.

Anche qui, oltre alla piante di caffè, potrai ammirare bellissime piante e fiori che occupano tutta l’area, e conoscere i diversi passi del processo di produzione. A differenza di quello che avviene a Las Acacias, nella Ocaso avvengo tutti i passaggi del processo, e il caffè prodotto in grande quantità viene esportato.

Altra differenza: qui non farai la visita insieme ad un raccoglitore, ma ad una vera e propria guida turistica. Infatti, ti salterà subito all’occhio la diversa impostazione, che in questo caso è decisamente più didattica. E la visita di poco più di un’ora termina con la preparazione e degustazione di 2 diversi tipi di caffè sotto il grande portico.

E ae mi chiedi quale delle 2 mi è piaciuta di più non ho dubbi, e ti rispondo quella a Las Acacias, perchè quella nella Ocaso mi è sembrata molto più fredda e impersonale.

– Dove dormire a Salento

Se vuoi dormire a Salento hai la possibilità di scegliere tra tantissime valide soluzioni, infatti ci sono molti alberghi e ostelli di qualità.

Tra gli alberghi ti suggerisco c’è il bellissimo Ecoresort Gran Azul (classificato >9 da Booking.com), un 4 stelle immerso nel verde ma a meno di un chilometro dal centro, completamente eco-sotenibile, oppure l’Hotel La Caracola (classificato >9 da Booking.com), anch’esso un 4 stelle davvero bello e molto ben curato. Bellissima è anche la Posada Casa Salento (classificato >9 da Booking.com), sempre un 4 stelle in pieno centro con camere spaziose e decorate con gusto e creatività.

Se invece quello che cerchi è un ostello, ti consiglio il centralissimo Elizabetha Hostal  (classificato >9 da Booking.com), che offre solo spaziose camere private o condivise, o l’Hostal Vista Hermosa Salento (classificato >9 da Booking.com), dove troverai camere private e condivise decisamente grandi e ben arredate, oltre a spazi comuni allestiti in modo molto confortevole, ideali per rilassarti o per divertirti insieme ai tuoi amici.

Se le soluzioni che ti ho suggerito non ti convincono, puoi trovarne molte altre consultando la mappa che ti metto qui sotto.

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2 Ammirare gli incantevoli paesaggi de La Valle de Cocora, nel cuore della Zona del Caffè

La Valle de Cocora, che si estende a Est di Salento fino alle pendici del Parque Nacional Natural Los Nevados, ti regala senza ombra di dubbio uno dei paesaggi più mozzafiato del Paese. Che a me ha lasciato davvero a bocca aperta.

Il suo fondovalle è incorniciato da vette aguzze, e ovunque potrai vedere splendidi esemplari di palma de cera (palma della cera), che è un tipo di pianta che può raggiungere i 70 metri altezza, ed è l’albero nazionale della Colombia. Panorami che nella foschia delle verdi alture, dipingono il quadro “opera maestra” della natura.

Partendo dalla piazza centrale di Salento a bordo di una Jeep Willys, arriverai alla cittadina di Cocora, punto di partenza per escursioni di diversa durata. Quella in assoluto più bella è quella che raggiunge la Reserva Natural Acaime. Durante il primo tratto abbastanza pianeggiante camminerai tra i prati, ruscelli e torrenti, mentre nella seconda parte attraverserai una foresta nebulare davvero affascinante.

Lungo il percorso puoi anche fare un’interessante deviazione, e tornare a Cocora per un’altra strada. Infatti, 1 chilometro prima di raggiungere Acaime, c’è un bivio che ti porterà alla Finca La Montaña.

È una faticosa camminata di circa 2 ore (pendenza del 54% per diversi chilometri) nella quale costeggerai un versante molto ripido, e proseguendo in discesa tornerai a Cocora. Sicuramente è molto più impegnativa, ma te la consiglio davvero perchè così potrai ammirare lo spettacolare panorama della valle sottostante e inoltrarti nella foresta dove vivono molti esemplari di animali e di uccelli assolutamente tipici della zona.

Se non ami le camminate di montagna puoi comunque raggiungere Cocora ed ammirare il bellissimo paesaggio dal basso, tanto più che troverai molte aree attrezzate con bar e ristoranti dove poterti rilassare. Qui potrai anche affittare un cavallo e fare questo magnifico percorso senza troppa fatica, ovviamente sempre insieme ad una guida.

Tassa ambientale da pagare all’inizio della camminata da Cocora: $COP 3.000

3 Visitare la bella località di Filandia

L’incantevole Salento ha una sorella più grande che si chiama Filandia, sicuramente molto meno famosa, ma che devi assolutamente conoscere quando visiti la Zona del Caffè. La puoi raggiungere da li a bordo di una Jeep Willys in meno di 30 minuti, e ti consiglio di fermarti almeno un paio di giorni per conoscerla perchè è altrettanto affascinante. Anzi, per certi aspetti mi è piaciuta di più.

Per prima cosa mi è sembrata molto meno frequentata da stranieri e più da colombiani, e forse per questo lì ho respirato un’atmosfera più tipica, autentica. Soprattutto mi sono piaciute moltissimo le persone: tutte molto affabili, simpatiche, disponibili. Non che quelle che ho incontrato a Salento non lo siano state, ma qui mi sono sembrate decisamente aperte e socievoli.

Solo per farti un piccolo esempio: mi è bastato entrare per caso al Café Bar Las Heliconias e chiedere un caffè per fare subito quattro risate con Malia, la simpaticissima e chiassosissima proprietaria con la quale continuo a scrivermi ancora oggi a distanza di molto tempo su Whatsapp. Se capiti a Filandia devi assolutamente andare a visitarla perchè, oltre ad essere molto spassosa, dai tavolini esterni del suo bar si gode forse il miglior panorama della valle circostante. Facci un salto di sera, al tramonto, e rimarrai sicuramente a bocca aperta. E, cosa assolutamente non trascurabile, il caffè che prepara è veramente squisito.

Anche se in realtà quasi il triplo di Salento per popolazione, Filandia sembra decisamente più piccola e, senza esagerare, posso dire che è molto romantica. Anzi, la più romantica della Zona del Caffè.

Dal punto di vista turistico, tutto si concentra nelle vie che partono dai quattro angoli del Parque de Bolívar, la piazza principale, che come ti potrai immaginare è anche questa strutturata in tipico stile coloniale, con l’immancabile fontana al centro e una chiesa parrocchiale dalla facciata bianca e azzurra che occupa per intero uno dei suoi lati.

Appena fuori dal centro abitato di Filandia devi assolutamente visitare il Mirador Colina Iluminada, una imponente struttura in legno a di forma conica circondata da un piccolo giardino botanico. Da qui potrai avere una magnifica vista a 360 gradi di tutta la valle circostante e della Zona del Caffè, che sicuramente ti lascerà senza parole. Prima o dopo esserci salito ricordati di farti una foto con la bellissima Jeep Willys installata li vicino in una posizione davvero improbabile.

– Dove dormire a Filandia

Per decidere dove dormire a Filandia hai solo l’imbarazzo della scelta, infatti ci sono molti alberghi e ostelli di qualità, alcuni dei quali li ho provati personalmente e per questo mi sento di consigliarti tranquillamente.

Tra gli alberghi ti suggerisco il bellissimo Hotel Casa du Vélo (classificato >9 da Booking.com), completamente eco-sotenibile, mentre se vuoi un’intera casa scegli Casa Bambuco (classificato >9 da Booking.com).

Se invece quello che cerchi è un ostello, ti consiglio il Tree House Hostel (classificato >9 da Booking.com), che ha un bellissimo stile design, o il Bidea Hostel (classificato >9 da Booking.com), con camere spaziose, molto curato e con un bellissimo patio dove puoi rilassarti o socializzare con gli altri viaggiatori.

Se le soluzioni che ti ho suggerito non ti convincono, puoi trovarne molte altre consultando la mappa che ti metto qui sotto.

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4 Visitare il magnifico Parque Nacional Natural Los Nevados

Se hai diversi giorni a disposizione e ami la montagna, ti consiglio di non perderti la visita al Parque Nacional Natural Los Nevados che ti regala la possibilità di accedere ad alcune delle zone più spettacolari delle Ande colombiane dove, grazie alle sue altezze variabili, si sviluppano habitat molto differenti tra loro, che vanno dalle umide foreste nebulari fino ai ghiacciai nelle zone più elevate. Ci sono due ingressi al parco. O accedi dal Valle de Cocora o dal Parque Ucumarí.

Dai ghiacciai di queste montagne nascono addirittura 37 fiumi, ma purtroppo l’acqua è sempre meno perchè anche qui i ghiacci si stanno progressivamente ritirando. Davvero un brutto sintomo del surriscaldamento globale.

Se vuoi essere sicuro di vedere la neve devi visitare il parco nei mesi di ottobre, novembre, marzo, aprile e maggio.

Ma non ci puoi entrare da solo. Infatti, devi obbligatoriamente contrattare una guida autorizzata, oppure affidarti a una delle tante agenzie di Manizales e Salento che offrono escursioni di 4 o 5 giorni. Io ho optato per questa opzione, e te la raccomando, anche se devi mettere in conto circa 300 euro tutto incluso.

Il parco si divide in diverse parti, e quelle che secondo me devi conoscere perchè spettacolari sono soprattutto: la zona del Nevado del Ruiz, che è il vulcano più alto della catena con ben tre crateri, la zona del Nevado de Santa Isabel, che è un vulcano inattivo con il ghiacciaio colombiano situato alla quota più bassa, e il Nevado de Tolima, che con i suoi 5.215 metri di altezza è il secondo vulcano più alto della catena.

– Nevado de Tolima

Il Nevado de Tolima è secondo me anche il più suggestivo, grazie alla vetta perfettamente conica. E nelle giornate di cielo terso può essere visto addirittura da Bogotá. Infatti, la provi volta l’ho visto proprio dalla Capitale.

La salita al Nevado de Tolima è un trekking molto impegnativo che richiede più di un giorno, e a causa delle condizioni dei ghiacciai si tratta dell’escursione più tecnica di quella delle altre vette del Parque Nacional Natural Los Nevados.

– Laguna del Otún

Un altro luogo da non perdere nella Zona del Caffè è la Laguna del Otún, un lago davvero spettacolare che si trova sotto il Nevado de Santa Isabel a una quota di 3.950 metri slm, ed è circondato da un bellissimo paesaggio.

5 Conoscere la biodiversità nel Santuario Otún Quimbaya

Il Santuario Otún Quimbaya è una riserva naturale situata a Sud-Est di Pereira. Copre una superficie di 489 ettari ed è caratterizzata da un’altissima biodiversità, ed è per questo che camminando non è raro vedere esemplari dei tantissimi animali che ci abitanto, comprese diverse specie di scimmie. Si estende lungo il Río Otún ad un’altitudine compresa tra i 1800 e i 2400 metri slm.

La biodiversità presente garantisce il benessere a oltre 200 specie di uccelli e di farfalle, 2 rare specie di scimmie davvero molto rare, e un gran numero di altri animali selvatici.

Lungo il corso d’acqua e all’interno della foresta si snodano moltissimi sentieri escursionistici, ma anche in questo caso li potrai fare solo se ti fai accompagnare da una guida ufficiale, oppure all’interno di un’escursione organizzata da un’agenzia.

6 Goditi il territorio aspro del Parque Ucumarí

Il Parque Ucumarí si estende accanto ai confini occidentali del Parque Nacional Natural Los Nevados nei pressi di Pereira, ha un’area di 42 chilometri quadrati di territorio aspro e ammantato di boschi intorno al medio corso del Río Otún. E nel suo territorio hanno trovato habitat naturale oltre 185 specie di uccelli.

All’interno del territorio ci sono diversi sentieri naturalistici che si snodano tra le verdi alture circostanti, lungo i quali puoi ammirare la rigogliosa vegetazione e dedicarti all’osservazione di qualche esemplare della ricca fauna selvatica.

E con una passeggiata di circa 30 minuti dalla base di Li Pastora puoi raggiungere una grande e bella cascata. E, sempre dalla base di Li Pastora, puoi risalire il Río Otún, passando attraverso una gola che conduce al Parque Nacional Natural Los Nevados. E puoi anche raggiungere la Laguna del Otún, a 3950 metri slm.

Trasporti da/per la Zona del Caffè

Se dai retta a me cerca di arrivare alla Zona del Caffè da Armenia, che è anche la città più vicina a Salerno e a Filandia, dove si concentrano la maggior parte delle haciendas, e da dove è più comodo spostarsi per vedere le diverse ricchezze naturali della regione.

Ad Armenia ci puoi arrivare in aereo o in autobus, da tutte le principali destinazioni della Colombia.

– In aereo

Ad Armenia c’è l’Aeropuerto Internacional El Edén, che si trova a 15 chilometri a Sud-Ovest della città, nei pressi della località La Tebaida, che è collegata con i taxi.

Tariffe taxi Aeroporto – Centro città: COP$ 26.000

– In autobus

Armenia ha una importante stazione degli autobus che si trova a 1,5 chilometri dal centro e si può raggiungere comodamente con i frequenti autobus urbani che partono dal centro.

Da qui partono e arrivano autobus che collegano le principali destinazioni della Colombia.

Destinazioni nazionali, tempi e tariffe: Bogotà (8 ore, $COP 60.000), Cali (3 ore, $COP 22.000), Manizales (2,5 ore, $COP 17.000 Medellín (6 ore, $COP 45.000), Pereira (1 ora, $COP 18.000), Salento (1,5 ore, $COP 7.000).

Per raggiungere Salento si può usare anche il servizio di minibus che transitano per la città e attraversano la piazza centrale, e hanno una frequenza di 20 minuti. Se sei a Medellín puoi arrivare direttamente a Salento in autobus.

Minibus Pereira-Salento: 45 min, $COP 4.200. Autobus Medellín-Salento: 8 ore, $COP 53.000.

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