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Un week-end a Sevilla: dalla Cattedrale alla Plaza de Toros le 5 cose che non ci si deve assolutamente perdere nella capitale della Andalucia

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Non si può dire di conoscere la Spagna senza conoscere l’Andalucía, la sua regione costiera più meridionale ed emblematica, e soprattutto senza dedicare almeno un week-end a Sevilla, la sua splendida capitale. Vi suggerisco le 5 cose che non dovete assolutamente perdere, e che sono comodamente visitabili in un paio di giorni

Penso che Siviglia sia una delle città spagnole più emblematiche e più conosciute, una delle città nelle quali si possono trovare tutte quelle cose che generalmente si identificano pensando alla Spagna: sole e caldo per praticamente tutto l’anno, come per le altre regioni del Sud della Penisola Iberica, gente loquace e molto amabile, locali tipici dove poter mangiare le famose tapas accompagnate da qualche bicchiere di birra ghiacciata (che qui chiamano “cañas”), la vita che trascorre senza stress e molta movida notturna, molti locali dove poter vedere uno splendido spettacolo di Flamenco (il ballo tipico spagnolo conosciuto in tutto il mondo), nato non lontano da qui, a Jerez de la Frontera, e un centro storico ricco di bellissimi monumenti, e i celebri patii dell’Andalucia, decorati con le caratteristiche piastrelle blu chiamate Azulejos e da vasi di piante ornamentali curate in modo a dir poco maniacale.

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Un tipico patio andaluz nel centro storico di Sevilla | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Gli azulejos adornano l’entrata di una tipica casa dell’Andalucía con patio interno | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’unica cosa che a Sevilla manca è il mare, ma volendo lo si può raggiungere in un paio d’ore, andando sulla costa della splendida Cadice (Cádiz), la punta dell’Andalucía dove il mare abbraccia la terra fino al confine con il Portogallo, oppure al lato opposto, sulla costa che va da Gibilterra a Málaga, un’altra perla di questa fantastica regione che è l’Andalucía.

Arrivare dall’Italia è facilissimo ed economico: tutte le compagnie low cost effettuano voli giornalieri dai più importanti aeroporti verso l’Aeroporto di Siviglia, che è molto vicino e ben collegato al centro della città anche dagli autobus di linea che si prendono sulla pensilina all’esterno degli arrivi.

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Una piccola fontana in stile arabo adorna una piazzetta del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un week-end a Sevilla è perfetto in una qualsiasi stagione dell’anno, evitando magari luglio e agosto per il caldo, che in questi mesi è davvero insopportabile perchè la temperatura è generalmente superiore ai 40 gradi già dalle prime ore del mattino.

A differenza di quello che si pensa, Siviglia, così come le atre città della Spagna, non è per nulla a buon mercato. Sicuramente non è cara come lo è ad esempio Barcelona ma gli alberghi, i ristoranti e le diverse attrazioni turistiche sono sicuramente più cari che a Madrid.

Come sempre, consiglio di dormire e mangiare fuori dal centro storico, dove tutto è a misura di turista, quindi più caro e soprattutto molto meno tipico. Cercate una sistemazione nel tipico quartiere di Triana, al di la del fiume Guadalquivir rispetto al centro, e di scegliere per pranzi e cene uno dei tanti tapas bar presenti sempre in questo bellissimo quartiere, frequentati soprattutto dai locali.

Da qui il centro si raggiunge a piedi in pochissimi minuti attraversando uno dei ponti. Un buon modo per cominciare un fantastico week-end a Sevilla. 

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Un artista di strada espone le sue opere in una delle vie del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Io sono un grande appassionato di Siviglia, e più in generale di tutta l’Andalucía: ho visitato diverse volte la città e ci torno sempre con moltissimo piacere. Ed è proprio per questo motivo che ho deciso di parlarvi delle cose che secondo me non dovete assolutamente perdervi.

In un week-end a Sevilla avrete il tempo di visitare con calma tutto quello che vi suggerisco, prendendovi il vostro tempo.

La Cattedrale e la Torre della Giralda

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La facciata dell’imponente Cattedrale nel centro storico di Sevilla | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La Cattedrale in tutto il suo splendore | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La Cattedrale di Santa Maria de la Sede di Sevilla è sicuramente il monumento più bello della capitale dell’Andalucia, e la più grande cattedrale gotica del mondo, ed è la terza chiesa cattolica del mondo dopo il Vaticano e San Paul di Londra.

Nasce all’inizio del XV Secolo sulle macerie della demolizione della vecchia moschea Aljama. Un edificio immenso e bellissimo, riccamente decorato, con una facciata che non mi stufo di ammirare incantato.

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La preziosa Torre della Giralda attigua alle Cattedrale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Della Cattedrale spicca soprattutto la bellissima torre della Giralda, che svolge anche la funzione di campanile, anche se è un edificio totalmente autonomo, dichiarato insieme alla prima Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1987.

Vi consiglio ovviamente di visitare la Cattedrale e la Giralda, ma preparatevi ad una coda che non dura mai meno di un’ora, ma sarete ricompensati per la pazienza. Un week-end a Sevilla non può essere definito tale se senza una visita alla Cattedrale.

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Le tipiche carrozze dalle ruote gialle | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Le tipiche carrozze dalle ruote gialle che accompagnano i turisti in visita al centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Avvicinandovi alla Cattedrale non potete non notare le celebri carrozze nere dalle ruote gialle, che sono uno dei simboli di Siviglia, e che si possono prendere per fare un giro della città.

È bello vedere la cura con la quale vengono mantenute: sono tutte sempre perfettamente lucide e i cavalli decisamente curati, a differenza di quanto generalmente si vede nelle città turistiche italiane.

Io non le ho mai prese perchè il costo di un giro mi sembra decisamente esagerato (si aggira intorno ai 50 euro per circa 45 minuti), ma se il vostro week-end a Sevilla è in famiglia o con amici potrebbe risultare comunque abbastanza economico.

Alcázares Reales de Sevilla

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Gli splendidi giardini del Real Alcázar nel centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’Alcázar di Siviglia, il cui nome esatto è “Alcazáres Reales de Sevilla”, è un fastoso palazzo reale di origine mora, che si trova nel centro storico della città, molto vicino alla Cattedrale.

Come molti dei moderni alcázar, come quello di Córdoba, anche questo è stato eretto sulle rovine di quelli dei musulmani per mano di re cristiano, quasi sempre utilizzando lavoratori musulmani per costruire i propri palazzi in stile arabo.

Il palazzo, che come la Cattedrale è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO dal 1987 resta infatti uno dei migliori esempi di architettura mudéjar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna, ma che utilizzò influenze architettoniche islamiche. Anche la visita a questo monumento deve essere assolutamente incluso nel vostro week-end a Sevilla.

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Gli interni del Real Alcázar e il dettaglio della piscina | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’Alcázar è formato da otto differenti sezioni, tre delle quali secondo me più belle delle altre.

Il Patio de las Doncelas (Cortile delle Fanciulle, in italiano), nome che si riferisce alla leggenda secondo la quale i califfi musulmani volevano 100 vergini all’anno come tributo dai regni cristiani spagnoli.

Los Baños de Doña María de Padilla (I Bagni di Donna María de Padilla, in italiano), che sono bellissime camere di raccolta dell’acqua piovana, che prendono il nome da María de Padilla, moglie di Pietro il Crudele, colui che volle la costruzione del Palazzo.

La Casa de Contratación (Casa del Commercio, in italiano), che venne costruita nel 1503 dai monarchi cattolici per promuovere il commercio con il Nuovo Mondo, del quale avevano il monopolio.

La Casa includeva anche una cappella nella quale Colombo incontró Ferdinando e Isabella dopo il suo secondo viaggio verso le Americhe.

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Le preziose decorazioni degli ambienti interni del Real Alcázar | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Oltre a queste tre sezioni principali ce ne sono altre 5: il Patio de las Muñecas, il Patio de la Monteira, la Puerta del León, il Dormitorio de los Reyes Moros, e il Salón de Embajadores, tutti spazi riccamente e finemente decorati.

L’ Alcázar è un posto affascinante e suggestivo, che non vi dovete assolutamente perdere durante il vostro week-end a Sevilla.

La Plaza de Toros 

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La facciata della stupenda Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Le porte di ingresso della Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La statua di un torero sevillano adorna l’ingresso della Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

In Spagna le corride sono un elemento culturale e identitario davvero molto importante in quasi tutte le comunità autonome, e al di la di quanto possa sembrare, dalla maggior parte delle persone non sono considerate un atto di violenza gratuita nei confronti dei tori, ma al contrario dei veri e propri rituali per mostrare il rispetto verso questo animale considerato come molto nobile.

Soprattutto in Andalucía le corride sono eventi che ancora oggi continuano ad attirare nelle Palzas de Toros migliaia di persone all’anno, tra cui moltissimi giovani che seguono le tradizioni famigliari. Una delle più grandi e più belle Plazas de Toros di Spagna, e sicuramente la più grande e la più bella dell’Andalucía, è proprio quella di Siviglia, che si trova ai bordi del centro storico, lungo il Guadalquivir.

Visitare la Plaza de Toros è stata per me una bellissima esperienza, che vi consiglio vivamente di includere nel programma per il week-end a Sevilla, perchè mi ha permesso di conoscere un pò meglio gli aspetti che caratterizzano il mondo taurino.

Oltre all’arena, che è la parte principale della Plaza de Toros, dove materialmente si svolge lo spettacolo della corrida, si possono visitare le molte altre parti interne che la compongono, tra le quali le stanze adibite a museo, dove sono conservati molti oggetti del mondo taurino, tra i quali i vestiti tradizionali usati dai più importanti toreri originari di Sevilla.

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Il tipico abbigliamento del torero sevillano | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La splendida cappella nella Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Vecchi manifesti esposti nelle stanze interne della Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Molto suggestiva è anche la cappella, dove il torero si isola in raccoglimento per pregare prima di scendere nell’arena a toreare. Non dimentichiamoci che la religione è molto presente nella cultura del sud della Spagna.

Bellissimo è anche il patio dove i cavalli dei “picadores” si radunano prima di entrare nell’arena. Peccato che non si possa visitare la parte dove sta il toro in attesa di entrare nell’arena. Mi sarebbe davvero piaciuto vederla.

Entrare nell’arena è un’esperienza incredibilmente emozionante. Non voglio usare parole, ma voglio lasciar parlare le fotografie che ho fatto.

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La bellissima arena della Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La porta d’entrata dei tori nell’arena della Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Il palco d’onore nell’arena della Plaza de Toros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Oltre a visitare la Plaza de Toros vi consiglio di organizzarvi con un certo anticipo per poter assistere a una corrida. Se fossi in voi è una cose che farei durante un week-end a Sevilla. Basta consultare il calendario delle corride pubblicato sul sito della Plaza de Toros e prenotare l’entrata.

La Plaza de España

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La suggestiva Piazza di Spagna nel centro storico della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Questo è un luogo davvero magico, leggermente defilato dal centro storico di Sevilla.

Una piazza che più che una piazza sembra un piccolo paese in miniatura, con tanto di fiume navigabile che la circonda per intero, e uno dei più importanti luogo della socialità sevillana.

È anche uno degli spazi architettonici più importanti di Siviglia, in stile neo-moresco, con decorazioni in mattoni a vista, marmo e ceramiche, che danno un tocco di stile rinascimentale e barocco alle sue due torri.

Con i suoi 170 metri di diametro e un’area di 50mila metri quadrati (31 mila dei quali edificati) rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie. Bellissima di giorno è strepitosa di notte, quando l’illuminazione gli dona un’atmosfera e suggestiva. Da visitare assolutamente durante un week-end a Sevilla.

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La Piazza di Spagna di notte, davvero suggestiva e romantica | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La Torre del Oro

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La bellissima Torre del Oro, sulla riva del Guadalquivir | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Poco distante dalla Plaza de Toros e dal centro storico di Siviglia, sul lungofiume, c’è un altro monumento che non potete perdervi durante un week-end a Sevilla: la Torre del Oro.

È una torre di origine araba di dodici lati costruita per ragioni militari con lo scopo di contrastare eventuali attacchi militari provenienti dal Guadalquivir, che anticamente era collegata con una muraglia ad una torre minore, la Torre de Plata, di forma ottagonale.

La Torre del Oro ospita il Museo Navale di Siviglia, che contiene oggetti e documenti storici legati alla storia navale di Siviglia e all’importanza del Guadalquivir.

A me piace guardarla dall’altro lato del fiume, ai margini del quartiere di Triana. È davvero fantastica nella sua grande semplicità.

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