la piazza del mercato di cracovia

Un fine settimana a Cracovia: alla scoperta di una città cosmopolita ricchissima di storia

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Un fine settimana a Cracovia, sicuramente la più frizzante e cosmopolita città della Polonia, è un’ottima opzione per conoscere una interessante destinazione europea molto ricca di storia, di cultura e di tradizioni. Ma è anche l’opportunità per ripercorrere alcuni passaggi chiave degli anni della Seconda Guerra Mondiale attraverso la visita dei luoghi più emblematici, tra i quali il quartiere ebraico di Kazimierz, la Fabbrica-Museo di Oskar Schindler e il campo di concentramento di Auschwitz.

Se avete voglia di scollegarvi qualche giorno dalla routine quotidiana e di approfittare per conoscere una nuova destinazione, vi suggerisco di pensare ad un fine settimana a Cracovia, secondo me la città più bella della Polonia, che mi ha davvero sorpreso, anche perchè ci sono finito quasi per caso.

Cracovia è oggi una città decisamente frizzante e cosmopolita, ma con una storia molto antica, che si riflette nella sua struttura, nel carattere dei suoi quartieri, nei suoi monumenti più emblematici, e ovviamente anche nel carattere degli abitanti. Ma è anche una città con tradizioni molto radicate, che la rendono davvero speciale.

Dal punto di vista storico è anche stata una delle maggiori protagoniste della Seconda Guerra Mondiale, con l’occupazione nazista tra il 1939 e il 1945 che distrusse completamente l’equilibrio sociale e la pacifica convivenza tra il popolo polacco e il popolo ebreo, che durava da secoli. Periodo storico del quale anche oggi sono molto tangibili le testimonianze.

la piazza del mercato di cracovia
L’affascinante Piazza del Mercato | Fonte: Polish National Tourism Office

Cracovia ha un aeroporto molto vicino al centro della città, ed è raggiungibile con voli low-cost da tutti i principali aeroporti italiani, tra i quali quello di Bergamo-Orio al Serio da dove ho volato io. Il centro città si raggiunge sia in taxi che in autobus, ma anche con i treni che partono direttamente dalla stazione ferroviaria in aeroporto, con pochi euro, anche se la moneta ufficiale è lo Zloty. Un Euro vale circa 4 Zloty.

Qui di seguito vi presento brevemente i luoghi che non dovete perdervi durante un fine settimana a Cracovia, sia in città che nei suoi dintorni (che approfondisco con articoli dedicati), che sono comunque facilmente raggiungibili anche con gli autobus di linea.

Per avere il tempo di girarla con calma vi consiglio di prendervi almeno tre giorni pieni, quindi escluso il tempo per il viaggio di andata e ritorno.

La Piazza del Mercato e i monumenti del centro storico

Un fine settimana a Cracovia non può non iniziare con una visita alla sua piazza principale, la Rynek Główny (meglio conosciuta come Piazza del Mercato) nel cuore del centro storico, all’interno e attorno alla quale ci sono tutti i suoi monumenti più emblematici.

Secondo me stupenda è la Basilica di Santa Maria “Kościoł Mariacki”, che a detta di tutti è uno dei luoghi di culto più belli e importanti di tutta la Polonia.

Ho trovato affascinante anche la Chiesa di San Wojciech, di origine romanica, che è uno dei monumenti più vecchi di Cracovia. Basti pensare che risale addirittura al Secolo X.

il centro storico di cracovia
Una panoramica del centro storico della città | Fonte: Polish National Tourism Office

Altri due luoghi che secondo me sono emblematici sono il Mercato Coperto Sukiennice e la Torre del Palazzo Comunale.

Ma mi sono piaciuti moltissimo anche gli edifici antichi che la circondano, ognuno con una importante storia da raccontare.

Vi parlo nel dettaglio la mia esperienza in un articolo che ho dedicato a questa parte della città intitolato “La Piazza del Mercato e i bellissimi monumenti del ricco centro storico di Cracovia, in Polonia

I dintorni del centro storico di Cracovia e la Collina del Wawel

La bellezza di Cracovia non si esaurisce con la Piazza del Mercato e con i monumenti che ospita al suo interno e che la circondano. Ci sono molti altri monumenti storici di grande importanza nelle sue immediate prossimità, che possono essere raggiunti con una gradevole passeggiata a piedi.

Primo tra tutti il Barbacane, una imponente struttura difensiva risalente al Secolo XV, che si è mantenuta intatta nel corso del tempo, vicino alla quale sorge la Porta di San Floriano, anch’essa del Secolo XV, che aveva lo scopo di proteggere l’ingresso a quella che era l’antica città.

E poi c’è il il Collegium Maius realizzato nel 1400, che è la più antica sede dell’Università di Cracovia.

castello collina del wawel
Il Castello di Wawel, sulla collina del Wawel | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma quello che assolutamente non dovete perdervi durante un fine settimana a Cracovia è la collina del Wawel, una magnifica altura che ospita il Castello e la Cattedrale, i due più importanti simboli di potere presenti in città: quello terreno e quello spirituale.

Vi racconto nel dettaglio la mia esperienza in un articolo che ho dedicato a questa parte della città intitolato “I dintorni del centro storico di Cracovia e la Collina del Wawel, con il Castello e la Cattedrale

Il quartiere ebraico di Kazimierz

Questo quartiere, conosciuto anche come “Ghetto”, raccoglie i preziosi luoghi di culto del giudaismo, tra i quali la Sinagoga Vecchia all’interno del quale è stato allestito il Museo della Cultura Ebraica.

Oltre a questa, che come dice il nome è la sinagoga più vecchia della città, ci sono altre cinque sinagoghe: la Sinagoga di Izaak, la Sinagoga Alta (il cui nome originale è Sinagoga Wysoka); la Sinagoga Kupa (Boznica Kupa), che è stata l’ultima sinagoga che si costruì quando Kazimierz non era ancora il quartiere ebraico di Cracovia, ma una città indipendente; la Sinagoga di Remuh, accanto alla quale c’è lo splendido cimitero rinascimentale, e la Sinagoga Tempel, che è la più recente.

quartiere ebraico di kazimierz
Dettaglio del quartiere ebraico di Kazimierz | Fonte: Polish National Tourism Office

L’importanza storica del quartiere di Kazimierz deriva anche dal fatto che ha svolto un ruolo da protagonista durante il periodo dell’occupazione nazista di Cracovia durante la Secondo Guerra Mondiale.

In quel periodo è stato infatti isolato dal resto della città e gli ebrei che ci abitavano sono stati sottoposti a qualsiasi tipo di privazione, umiliazione e violenza, prima di essere deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, dove furono sterminati nelle camere a gas.

Vi racconto nel dettaglio la mia esperienza nel quartiere di Kazimierz in un articolo intitolato “Il quartiere ebraico di Kazimierz nel cuore di Cracovia, Polonia“.

La Fabbrica-Museo di Oskar Schindler

Situata nell’ex zona industriale di Cracovia, che negli ultimi anni sta diventando un interessante polo culturale della città, anche grazie all’apertura del Museum of Contemporary Art in Kracow (Museo di Arte Contemporanea di Cracovia) MOCAK, la Fabbrica-Museo di Oskar Schindler è un interessante percorso multimediale alla scoperta della vita degli abitanti di Cracovia durante il periodo di occupazione nazista dal 1939 al 1945.

In origine fabbrica di prodotti in metallo smaltato, riconvertita dai nazisti per la produzione bellica e militare, è oggi un luogo della memoria testimone della Shoah che ha sconvolto il popolo ebreo, documentato attraverso documenti, oggetti e testimonianze dei sopravvissuti e dei loro famigliari proposti in uno scenario coinvolgente ed affascinante, molto lontano dai classici percorsi museali.

fabbrica museo di oskar schindler
I finestrini del tram si trasformano in schermi per la proiezioni di filmati documentali | Fonte: Polish Tourism Organization

Ma è anche un omaggio alla memoria dell’imprenditore Oskar Schindler che, grazie alle sue Liste (diventate celebri anche grazie al Film Schindler’s List di Steven Spielberg), riuscì a strappare migliaia di ebrei alla morte certa nei campi di concentramento.

Vi racconto nel dettaglio la mia esperienza nella Fabbrica-Museo in un articolo intitolato “La Fabbrica-Museo di Oskar Schindler racconta la vita a Cracovia durante la Shoah“.

La Miniera di Sale di Wieliczka

La Miniera di Sale di Wieliczka è un’altro luogo simbolo che potete visitare durante un fine settimana a Cracovia.

Dista infatti circa trenta minuti dal centro della città ed è molto interessante perchè racconta la storia dalla miniera di sale, una delle più importanti al mondo e fulcro dell’economia del passato di Cracovia, e la vita e il duro lavoro dei minatori che passavano buona parte della loro vita nelle sue viscere.

La miniera è formata da 287 chilometri di gallerie e cunicoli scavati a profondità variabili fino a 327 metri nel sottosuolo, che oggi sono visitabili anche se solo in minima parte grazie ad un imponente lavoro di riconversione che ha permesso di creare un luogo davvero magico, letteralmente fuori dal mondo.

Pur mantenendo l’autenticità originale dell’ambiente minerario, affianca aspetti decisamente moderni, rendendo la visita un’esperienza che nel suo complesso difficilmente si può dimenticare.

le gallerie della Miniera di Sale di Wieliczka
Le gallerie della Miniera di Sale di Wieliczka | Fonte: ente gestore della Miniera di Sale di Wieliczka

Durante il percorso di visita si possono ammirare statue di figure storiche e religiose scolpite dai minatori direttamente nel sale, stanze decorate, cappelle nelle quali anche i cristalli dei candelieri sono stati forgiati nel sale, e sono visibili grandi laghi sotterranei naturali con un grado di salinità pari a quella del Mar Morto (se non sbaglio del 33%).

Inoltre è possibile ammirare le imponenti opere di ingegneria e di carpenteria in legno costruite per sostenere i diversi livelli delle miniere, oltre alle attrezzature (molte delle quali originali) usate dai minatori per il lavoro di estrazione.

Vi racconto nel dettaglio la mia esperienza nella Miniera di Sale in un articolo intitolato “La Miniera di Sale di Wieliczka: un viaggio inusuale attraverso le gallerie alla scoperta della tradizione mineraria a due passi da Cracovia“.

Il campo di concentramento di Auschwitz

Il campo di concentramento di Auschwitz è un emblematico luogo della memoria che testimonia il progetto di sterminio di massa perpetrato dal regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, soprattutto a danno degli ebrei e delle molte atre minoranze colpevoli di non rispecchiare gli stereotipi della razza ariana.

Passeggiando per i viali e per i diversi ambienti del campo ho avuto la netta percezione dell’orrore, della sofferenza e della morte, che mi è entrata dentro, come se fosse qualcosa di tangibile, fisico e avvolgente. La sensazione che ho avuto è stata quella di camminare nel mezzo delle umiliazioni, delle violenze e degli omicidi, e che queste non fossero cose del passato, ma ancora presenti proprio in quei momenti.

ingresso al campo di auschwitz
Il celebre ingresso al campo | Fonte: Lettera 43

È stata per me un’esperienza dura, toccante, emozionante, alla quale sicuramente ci si deve preparare, che fa riflettere sulla malvagità della natura umana e sul senso della vita, che qui ad Auschwitz valeva meno di un pezzo di pane raffermo.

Vi racconto nel dettaglio la mia esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz in un articolo intitolato “Il campo di concentramento di Auschwitz, un toccante viaggio nella crudeltà della mente umana“.

Come percepite dal mio racconto Cracovia è una città davvero interessante, perchè non solo vi da la possibilità di conoscere il suo ricco patrimonio storico e culturale, ma vi permette anche di toccare con mano molti dei fatti storici che hanno caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale.

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