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10 e più cose da vedere a Tallin: la capitale dell’Estonia regala una calda atmosfera medioevale

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Era da parecchio tempo che su blog di amici amici traveler o sulle riviste di viaggio sentivo parlare positivamente di Tallin, la capitale dell’Estonia, e quindi ho deciso di prendermi un fine settimana lungo per visitarla. Devo essere sincero: ho deciso di andarci più per togliermi lo sfizio, che per un reale interesse di conoscerla. Ma la sorpresa è stata bellissima. Infatti ho trovato una bellissima città frizzante, vivace e cosmopolita, ma con una suggestiva impronta medioevale. Vedrete che stregherà anche voi

Dall’aereo, quando incomincia la fase di atterraggio, si percepisce immediatamente che la quasi totalità del territorio estone è ricoperto da alberi,  e per questo molto poco densamente popolato. Dall’alto appare come una grande tavolozza dove l’unico colore presente è il verde che, provenendo dal basso, si unisce a sinistra e in alto con il blu del mare; le coste occidentali sono infatti lambite dal Mar Baltico, che la separa dalla Svezia, mentre quelle Nord da Golfo di Finlandia, ed è proprio su queste che sorge la capitale Tallin, nella quale vivono poco più di 400 mila abitanti su un totale nazionale di 1,4 milioni circa, che nel loro complesso hanno a disposizione un territorio grande più o meno come l’Olanda, ma loro sono solo una piccola frazione della sua popolazione.

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La vista del centro storico di Tallin dall’interno della Town Hall Tower | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’Estonia è uno di quei Paesi che passano praticamente inosservati, infatti, anche se fa parte dell’Euro Zona dal 2011, non se ne sente mai parlare, nè nel bene nè nel male, e scommetto che sono pochissimi quelli di voi che prima di adesso conoscevano anche solo la sua esatta localizzazione, per non parlare della sua bandiera, che anch’io non ricordo di aver mai visto prima da nessuna parte. E la stessa cosa vale per la sua capitale Tallinn, per cui non avevo alcun tipo di preconcetto, ne positivo nè positivo nè negativo, ed è per questo motivo che mi ci sono avvicinato in modo assolutamente neutrale.

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Vista di Tallin dalla Town Hall Tower | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La prima cosa da vedere a Tallin è sicuramente la Old Town, come amano chiamarla i cittadini di Tallin, che con l’inglese hanno molta dimestichezza. È a soli 15/20 minuti dall’aeroporto, e si può raggiungere velocemente sia in taxi che con i mezzi pubblici. Per arrivarci si attraversa la parte moderna, dove sono presenti gli alberghi di catena, e gli edifici che ospitano gli uffici e le sedi delle molte società nazionali ed estere che negli ultimi anni si sono insediate in Estonia, anche grazie alle agevolazioni fiscali del governo per l’attrazione degli investimenti, soprattutto di quelli stranieri.

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Uno dei tanti spazi verdi di cui la città di Tallin è ricca | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Centro Storico

È da subito evidente l’ordine e la cura del panorama urbano: le strade sono molto pulite, non c’è traccia di un graffito nemmeno in periferia, il verde pubblico è davvero molto curato e il traffico è scarso e molto fluido, anche per il numero molto esiguo delle macchine in circolazione. L’immagine che da è quindi quella di una città molto sostenibile dal punto di vista ambientale, anche grazie al trasporto pubblico che per buona parte è gestito attraverso l’utilizzo di tram.

La città vecchia mantiene l’autentico stile medioevale, con molte porzioni del suo perimetro dove ancora sono presenti le mura originarie e le torri erette a difesa della città, oltre alle molte chieste costruite in quel periodo, che sono ancora davvero perfettamente conservate.

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Le imponenti mura medioevali | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

In realtà sono tutti gli edifici nell’intera area della Old Town ad aver mantenuto lo stile medioevale mischiato a quello tipico dell’architettura nordica, perfettamente dipinti con colori pastello con i tetti spioventi ricoperti di tegole rosse, e con quasi tutti i bar e negozi che continuano ad avere le porte, le finestre e le insegne che richiamano lo stile del tempo, ma che al loro interno sono arredati con design moderno.

Mi sono detto: forse ho sbagliato paese, più che in uno stato che ha vissuto per molti anni sotto il regime comunista mi sembra di essere in Svizzera, anche se le testimonianze dell’influenza che il sistema sovietico ha avuto su questo territorio e sull’organizzazione sociale sono evidenti in molti punti della città fuori dal centro storico, dove si trovano i grandi edifici amministrativi con l’inconfondibile stile austero ed essenziale: facciate grigie, anonime e molto lineari, piccole finestre e le decorazioni tipiche con i simboli del regime.

Ma anche le case di legno dove abitavano i funzionari statali, adesso quasi tutte ristrutturate secondo lo stile originario, o le baracche dove vivevano gli operai ammassate vicino alle antiche fabbriche ormai in disuso, che sono diventate testimonianza di archeologia industriale, anche se per la verità sono poche quelle che hanno cambiato destinazione d’uso.

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Una delle porte di ingresso alla Old Town | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un altro aspetto mi è stato subito molto chiaro: il carattere tipicamente nordico della gente, che è molto chiusa e molto poco cordiale, anche con i turisti. Per persone come me a cui piace relazionarsi in modo diretto con la cultura locale, e che vede il viaggio come l’opportunità per socializzare con le persone che vivono nel paese che visito, sicuramente questo è un elemento decisamente negativo, e che deve essere tenuto in considerazione.

Non aspettatevi quindi di andare a bere qualcosa in un bar e di mettervi a chiacchierare con i proprietari o con gli altri clienti, oppure di ricevere troppa disponibilità quando chiedete a qualcuno per strada le indicazioni per raggiungere un posto che cercate: sicuramente avrete l’ indicazione che cercate, ma in modo quasi sempre secco ed asciutto…

Tallin è una città con un alto tenore di vita: lo si nota da molte cose. Prima di tutto osservando gli abitanti, che sono sempre vestiti con abiti molto eleganti, e che spesso hanno macchine nuove e di grande cilindrata. Ma da visitatori lo si capisce anche dai prezzi, che sono mediamente alti, sia per quanto riguarda la ristorazione, che per gli altri tipi di prodotti. Ad esempio, cenare al ristorante, tenendo in considerazione locali di pari categoria e piatti simili, costa più che in Italia, e nonostante questo è difficilissimo trovare posti dove si possono degustare piatti tipici, forse perchè non esiste una vera tradizione culinaria.

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Il suggestivo panorama della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma è caro anche fare una colazione normale (caffè e dolce) al bar, l’ingresso alle chiese e ai musei (quasi tutti a pagamento), così come fare la spesa nei supermercati, per non parlare poi dei negozi di souvenirs. La stessa cura che si trova per lo spazio urbano, la si ritrova anche nei negozi e nei locali…devo dire la verità, anche uscendo dall’aera più turistica, ne ho trovati quasi sempre solo di eleganti e sempre estremamente curati fin nei minimi dettagli. Più avanti nell’articolo vi darò però una dritta per bere una buona birra in un ambiente tipicamente estone…l’unico che ho trovato!!!

Anche i musei sono perfettamente curati, sia nel design che per la qualità delle esposizioni, ma anche dal punto di vista informativo…e tutti hanno un’area giochi per bambini e un’area bar e ristorante con atmosfere eleganti e molto suggestive.

Nelle foto qui sotto c’è il Kohvik Maiasmokk, il caffè più vecchio di Tallinn che è sicuramente una delle cose da vedere a Tallin, mentre più ancora più sotto c’è uno dei bar decorato in stile medioevale presenti nel museo Kiek in de Kök

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Il Kohvik Maiasmokk è il caffè più vecchio di Tallin | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il centro della Vecchia Tallinn è la Raekoja Plats dove, insieme a molti edifici adibiti a bar e ristoranti, sorge il Tawn Hall (palazzo del comune) con la sua torre, la Tawn Hall Tower, dalla quale si gode una delle migliori viste a 360 gradi della città. La fatica necessaria per fare i suoi tanti gradini che si sviluppano in una ripida scala a chiocciola regala un panorama mozzafiato, per cui la salita è d’obbligo. Attenzione al momento in cui la campana posta alla sua sommità si attiva per scandire l’ora…dovete essere molto veloci a tapparvi le orecchie se ci siete vicino per evitare un sonoro mal di testa, come è capitato a me.

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I bellissimi edifici tipici della Raekoja Plats, la piazza principale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nell’edificio che ospita la Town Hall, proprio al lato dell’ingresso che porta alla torre, c’è il Draakon, un piccolo locale molto suggestivo illuminato solo da candele e personale vestito in stile medioevale, dove vale la pena fermarsi la sera per bere una birra o del vino caldo, tipo vin brulè…quando ci sono stato io il clima era piuttosto fresco, quindi qualche sorso mi è stato molto utile per riscaldarmi. Ed è un’altra cosa che dovete assolutamente visitare a Tallin.

La Town Hall Pharmacy

Nella Raekoja Plats è presente un altro dei simboli della città di Tallin, chiamata Town Hall Pharmacy, una farmacia che ha un primato molto particolare. Aperta dal 1422, questo curioso piccolo negozio in Town Hall Square è di fatto la più antica farmacia europea ancora in esercizio. 

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L’entrata della Town Hall Pharmacy, a quanto pare la farmacia più antica d’Europa ancora in esercizio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Dieci generazioni della stessa famiglia, i Burcharts, l’hanno gestita dal 1581 al 1911. I rimedi venduti nella farmacia durante il Medioevo includevano tra gli altri pozioni fatte con la pelle di serpente e preprati a base di corni di unicorno per la aumentare la potenza sessuale maschile. Oggi vende prodotti moderni, gli stessi che vendono tutte le altre farmacie, ma la stanza al lato ospita un’interessante esposizione di medicinali prodotti tra il secolo XVII e il secolo XX, che hanno anche un valore artistico, e sono presenti gli antichi strumenti utilizzati per la preparazione di creme e medicinali.  

L’atmosfera nel suo complesso è veramente molto caratteristica. Anche la porta d’ingresso è molto particolare e penso che sia stata mantenuta nel tempo con il suo aspetto originale, anche se non ne sono sicuro. 

Independence Square

Un altro luogo storico che è d’obbligo vedere a Tallin è la Vabaduse väljak, meglio conosciuta come Independence Square (Piazza dell’Indipendenza), che sorge al lato della Old Town. È una piazza che testimonia l’orgoglio civico degli estoni, così come luogo sociale di incontro. Dagli ultimi giorni dello zar e per il primo periodo dell’indipendenza estone era il luogo dove si svolgevano le parate, ma cadde nel negazionismo durante il periodo sovietico e post-sovietico. Nel 2009, dopo un grande rinnovamento, fu riportata alla sua gloria originaria. Adesso è una piazza dove ci si può rilassare o gustarsi un caffè, ed è circondata da due gallerie d’arte.

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Independence Square, uno dei centri nevralgici della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Più di altro è il miglior posto dove vedere evidenze dell’era del boom degli edifici degli anni 30 in stile Art Decò e con la presenza di edifici funzionali che affiancano i due lati della piazza. La grande colonna con una croce sulla sommità che domina la parte ovest della piazza è una delle sue nuove caratteristiche. Questo è il Monumento dedicato alla Guerra dell’Indipendenza, che commemora il grande sforzo battagliero dell’Estonia negli anni 1918-1920 per liberare se stessa dalle regole straniere. Per avere un’idea della storia della piazza, bisogna solo guardare sotto; un pannello di vetro nella strada nell’angolo nord-ovest rivela le fondamenta delle e la scala della torre Harju Gate, testimone dei tempi medioevali.  

Alexander Nevsky Cathedral

Tallin è una sinfonia di chiese dei più diversi stili architettonici e decorativi, e su tutte non posso non ricordare quella che in assoluto mi ha colpito di più, la Alexander Nevsky Cathedral, che è la più grande Cattedrale Ortodossa Russa d’Estonia, oltre ad essere la più opulenta chiesa di Tallin, ed è situata di fronte al palazzo del parlamento estone. Disegnata dall’architetto Mikhail Preobrazhenski, molto rispettato a San Pietroburgo, la chiesa è riccamente decorata in diversi stili.

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La bellissima Alexander Nevsky Cathedral, la cattedrale ortodossa russa più grande dell’Estonia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’interno, arricchito con mosaici ed icone, merita sicuramente una visita. Le torri della chiesa ospitano il più importante insieme di campane della città, ben 11, inclusa quella più grande di Tallin, che da sola pesa ben 15 tonnellate. Per arrivarci dalla città vecchia si attraversa un passaggio che costeggia le mura storiche nel quale lavorano molti artisti di strada, soprattutto pittori.  

Cathedral of Saint Mary 

Di stile completamente diverso, molto spoglia e decisamente più austera, è la medioevale Cathedral of Saint Mary the Virgin (Dome Church), che ha una torre molto alta dalla quale si domina la città, scuramente una delle cose più importanti da vedere a Tallin. La sua sommità si raggiunge attraverso una scala a chiocciola molto ripida, che mette a dura prova anche i camminatori più allenati. Il lato più bello è sicuramente quello rivolto alla  Alexander Nevsky Cathedral, ma vi assicuro che scatterete una montagna di fotografie da ognuna delle tre angolazioni disponibili.

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La bellissima Cathedral of Saint Mary the Virgin, il Duomo di Tallin | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La chiesa ha un organo gigantesco, ed ho avuto la fortuna di visitarla mentre una cantante si stava esibendo accompagnata da questo meraviglioso strumento, i cui suoni si perdono nell’immensità dell’edificio.

Saint Olay’s Church

Oltre a queste due chiese, ce n’è un’altra molto importante ed emblematica, la St. Olav’s Church, di stile gotico, che ha avuto un importantissimo primato. Con i suoi 159 metri di altezza è stato l’edificio più alto del mondo.tra il 1549 e il 1625.  Oggi, dopo essere stata ricostruita per ben tre volte dopo altrettanti incendi, è alta 124 metri, ma rimane comunque uno degli edifici più alti della città.

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L’imponenza della magnifica struttura della St. Olav’s Cathedral | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Peccato che non sono riuscito a visitarla internamente, perchè tutti dicono che è davvero magnifica. Anche questa chiesa ha una torre che dicono permettere di avere una stupenda visuale di tutto il centro storico ma anche dell’intera area portuale. È per questo motivo che storicamente ha svolto anche la funzione di punto di riferimento per le navi in avvicinamento. Non perdertevi una visita a questa chiesa: è una delle cose più belle da vedere a Tallin.  

Il Valli Baar

Dopo tanto girare vi meritate sicuramente una buona birra serale. Come vi ho detto prima a Tallinn non si trovano tanti locali tipici estoni, ma uno sono riuscito a scovarlo. Si chiama Valli Baar, ed è davvero minuscolo, infatti c’è praticamente posto solo per le persone sedute al bancone e per poche altre in piedi, con un paio di tavolini dove la gente fa fatica a stare seduta. A parte diversi tipi di birra estone in bottiglia o servita alla spina, davvero molto buone, l’offerta di bevande è abbastanza limitato. Quello che si può bere lo si vede dietro il bancone, mentre non offre praticamente nulla da mangiare, se non qualche stuzzichino che si deve pagare a parte.

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L’emblematico Valli Baar | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Guardando l’arredamento e gli oggetti sparsi qua e la penso che il locale abbia parecchi anni di storia (infatti ho letto da qualche parte che è stato aperto negli anni Settanta), e che l’ambiente non sia cambiato quasi per nulla con il trascorrere del tempo…e questo è proprio il suo bello. Il bar è frequentato quasi esclusivamente da estoni, e se si è fortunati come lo sono stato io potrete godervi un piccolo spettacolo dal vivo di un musicista di fisarmonica, che anima lo spirito dei clienti. Si dice che è il bar dove Skype festeggia i suoi nuovi impiegati.

Appena entrato mi ha ricordato molto un altro locale storico che mi capita di frequentare spesso, il bar Pastis di Barcelona, anche se quest’ultimo è decisamente più suggestivo, e il proprietario è molto, ma molto più simpatico…ma come vi ho già detto all’inizio di questo racconto, gli estoni non brillano di certo per la loro simpatia e per la loro voglia di chiacchierare.

Il lungomare

Vi consiglio anche di prendervi qualche ora e affittare una bicicletta per visitare la zona portuale, dove ci sono anche delle grandi aree commerciali ricavate da ex edifici industriali per poi proseguire per fare una passeggiata sul lungomare…potrete apprezzare il mare del Golfo di Finlandia, con le sua acque grigiastre, che riflettono il cielo.

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Il lungomare di Tallin, interamente percorribile in bicicletta | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

C’è una pista ciclabile completamente separata dal traffico, oltre ad una pista pedonale utilizzata dagli abitanti per mantenersi in forma correndo. Da questa passeggiata, passando per alcune sculture di arte moderna, si raggiunge il piccolo porto turistico, dove sono attraccate le imbarcazioni private.

Estonian History Museum

Sulla stessa strada si trova anche il Estonian History Museum (Museo della Storia Estone), che dicono essere davvero molto interessante. Purtroppo quando ci sono stato io l’ho trovato chiuso per restauri, per cui mi sono dovuto accontentare di fare una fotografia dall’esterno.

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L’Estonian History Museum | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Kadriong Palace

Ritornando verso il centro storico di Tallin è dobbligo una tappa al Kadriong Palace, un grande museo in stile barocco circondato da giardini curatissimi, fatto costruire da Pietro il Grande nel 1718 incaricando l’architetto italiano Nicolò Moretti.

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Il Kadriong Palace, che custodisce un bellissimo museo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Kadriong Palace è è un evidente esempio della stravaganza zarista; oggi ospita centinaia di pitture di artisti russi ed europei, così come stampe, sculture ed altri lavori. Se l’estero è incredibilmente bello, le sale interni sono davvero strepitose… Mi raccomando: non perdetevelo nemmeno se non siete appassionati d’arte.

Seaplane Harbour Museum

Tallin offre una grande varietà di musei, ma su tutti quello che mi è piaciuto di più è senza dubbio il Lennusadam (Seaplane Harbour Museum), situato nel caratteristico quartiere di case di legno di Kalamaja (una ex zona portuale), che racconta le eccitanti storie della storia marittima e militare estone. È un museo ultra tecnologico allestito dentro grandi hangar che mantengono inalterata la struttura originale costruita tra il 1916 e il 1917. Il museo comprende più di 200 grandi mostre in un’area equivalente a 2 milioni di fogli A4 posati per terra da un lato all’altro.

E il pezzo forte del Seaplane Harbour Museum è il sottomarino di costruzione britannica Lembit di 600 tonnellate, che si trova al centro del museo. Costruito nel 1936 per la marina estone, il Lembit ha servito la bandiera sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è rimasto in servizio per 75 anni, diventando il sottomarino più vecchio ancora in uso nel 2011, anno in cui ha cessato la sua funzione. Dopo la sua lunga storia, il Lembit è ancora in eccellenti condizioni, e un salto all’interno offre un interessante assaggio della tecnologia degli anni ‘30.  

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Il modernissimo Seaplane Harbour Museum che racconta la storia della marina e dell’aviazione estone | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un’altra eccitante attrazione è una replica a scala intera di un Short Type 184, un aereo d’acqua britannico pre-Seconda Guerra Mondiale, che fu usato dalle forze armate estoni. Lo Short Type 184 si è guadagnato un posto nella storia militare per essere stato il primo aereo ad aver attaccato una nave nemica attraverso il lancio dall’aria di un torpedo. Nessuno degli originali è soppravvisuto. La replica nello Seaplane Harbour è l’unica a piena scala esistente al mondo.

Bellissimi sono anche gli aerei ad atterraggio acquatico ancorati sulla sommità del museo, che fanno venire voglia di saltarci sopra, accendere i motori e schizzare nell’aria. Nella parte esterna del museo non ci si deve nemmeno perdere un tour tra le navi storiche, inclusa la Suur Tõll, la più grande nave rompighiaccio europea a propulsione a vapore.

Teletorn

Un pò fuori dalla città ma comodamente raggiungibile in autobus c’è la Teletorn, la torre della televisione, che fino agli anni ’80 è stato l’edificio più alto dell’Estonia, record che si è conquistata grazie ai suoi 314 metri d’altezza. Posizionata a 170 metri c’è una bellissima piattaforma panoramica dalla quale si ha una vista mozzafiato a 360 gradi della città, oltre a interessanti istallazioni multimediali che raccontano in modo accattivante ed interattivo la storia dell’Estonia.

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Il panorama visto dalla Teletorn, la torre della televisione | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La visita alle chiese, ai musei e alle altre attrazioni di Tallinn non è per nulla economico. Per questo motivo di consiglio di andare all’ufficio del turismo e di comprare la Tallin Card, che è presente in tre versioni: da 24, da 48 e da 72 ore, e che permette la visita libera praticamente in qualsiasi luogo di interesse turistico, oltre alla possibilità di utilizzare i mezzi pubblici in modo illimitato compresi i bus turistici e l’affitto delle biciclette per ore, e di avere sconto di circa il 10% in molti ristoranti. Io ho comprato per 44 euro quella di 48 ore e, facendo il conto di quanto mi sarebbero costato pagare per tutte le attrazioni che ho visitato, mi sono reso conto di aver risparmiato circa 80 euro.

Se volete potete abbinare la visita a Tallin a quella a Stoccolma o ad Helsinki, anche solo di una giornata, perchè sono velocemente raggiungibili attraverso i numerosi ferry che partono dal porto fin dal primo mattino. Ci vogliono 2,5 ore per andare e lo stesso tempo per tornare. Io non ci sono andato perchè non ne ho avuto davvero il tempo, ma se avete un paio di giorni a disposizione è un’ottima opportunità per visitare tutte e tre le città in un colpo solo. All’ufficio del turismo vi daranno informazioni molto dettagliate sui prezzi e su come prenotare.

Tallin è bella di giorno ma addirittura stupefacente e davvero romantica di notte. Vi piacerà sicuramente. E se non vi sono bastate le fotografie che vi ho fatto vedere, guardate la fotogallery su Tallin, la capitale dell’Estonia, che vi ho preparato.

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