monumento al marinaio al porto di Savona

Savona: la patria del Chinotto, della Panizza….e del Priamar

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Savona, nel Ponente Ligure tra Genova e Ventimiglia, è una piccola città di provincia dall’antica tradizione marinara e dalla vivace attività portuale, ma abbastanza anonima e poco frizzante. Ha due elementi che meritano di essere conosciuti: il suo centro storico, a ridosso del porticciolo, e la fortezza militare del Priamar, risalente al Secolo XV. Anzi tre, se aggiungiamo la gastronomia. È infatti patria del Chinotto e della squisita Panizza   

Te lo dico subito. Puoi decidere di fermarti a Savona per una visita di qualche ora se ti capita di essere di passaggio nel Ponente Ligure, magari provenendo da Genova verso Ventimiglia o la Costa Azzurra, oppure se sei in vacanza in una delle belle località di mare che la circondano. Ma venirci apposta, secondo me, non ne vale la pena.

Non sto dicendo che le mancano elementi patrimoniali storici di valore, come ad esempio la fortezza del Priamar, ma nell’insieme ha l’aspetto e il carattere di una delle tante cittadine marinare di provincia, piuttosto anonimo e senza particolari elementi di distinzione.

Si respira un’atmosfera davvero poco frizzante, e l’aspetto della città è abbastanza dimesso, anche se ci sono alcuni elementi che testimoniano un recente passato sicuramente più prospero. E comunque ha diverse caratteristiche che ti fanno capire che “sei in Liguria”!

un edificio a mosaico nel centro di Savona
Un edificio dalla facciata elegantemente decorata a mosaico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma ci sono anche zone con una discreta vitalità, in particolare quella dei locali, a ridosso del porticciolo, che di sera si animano di ragazzi che si incontrano per un aperitivo prima di cena oppure per un cocktail, così come nella Piazza Sisto IV, dove c’è il Municipio, e che è uno dei punti di incontro.

piazza Sisto VI a Savona
Piazza Sisto VI, uno dei luoghi di incontro di Savona | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il centro è molto piccolo, e si visita molto comodamente a piedi. Ti consiglio di parcheggiare la macchina nella zona della fortezza del Priamar, dove ci sono moltissimi parcheggi, liberi e a pagamento. Ma ci puoi anche venire in treno, perché la stazione non è molto distante.

Piazza Mameli e i portici di Savona

Se hai deciso di visitare la città, un buon punto di partenza è sicuramente Piazza Mameli (a 10 minuti a piedi dalla fortezza del Priamar) davvero molto piccola ma altrettanto ben curata, al centro della quale campeggia il Monumento ai Caduti Rintocchi e Memorie.

Le figure in bronzo, fatte con materiale asportato da alcuni cannoni nemici, sono state realizzate dallo scultore sestrese Luigi Venzano, su richiesta dell’Associazione Nazionale Madri e Vedove dei Caduti.

Piazza Mameli nel centro di Savona
La Piazza Mameli con il monumento ai Caduti e il palazzo che ospita la Banca d’Italia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

E fu inauguro nel 1927 con una cerimonia alla quale prese parte il Re Vittorio Emanuele III, durante la quale si sono commemorati i caduti di tutte le guerre con 21 rintocchi delle campane, uno per ogni lettera dell’alfabeto italiano, a ricordo di tutti.

Da allora, senza eccezione, tutti i giorni si ripete lo stesso rituale, durante il quale i pedoni e il traffico si fermano in segno di rispetto. Davvero molto suggestivo ed emozionante.

Sulla piazza si affaccia anche l’austero palazzo della Banca d’Italia, che anche se non ne ho la certezza, mi sembra proprio che rispecchi il tipico stile dell’architettura di epoca fascista.

la storica Caffetteria Venchi Talmone nel centro di Savona
La storica Caffetteria Venchi Talmone | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Siamo nel centro della città, che è anche quella caratterizzata da lunghi porticati su entrambi i lati di via Nazario Sauro e via Paleocapa, che conduce al porto. Qui puoi trovare alcuni dei negozi più storici e caratteristici, molti dei quali mantengono le insegne originali risalenti agli anni ’60 e ’70.

Come quella della caffetteria e negozio di cioccolato Venchi Talmone, oppure quella della Caffetteria Besio, celebre per i prodotti a base di chinotto, che ha una storia che risale addirittura al 1860. E che ha contribuito a far conoscere Savona con l’appellativo di “Città del chinotto”. Di fatto, per riferirsi al chinotto si una l’espressione Chinotto di Savona.

caffetteria Besio nel centro di Savona
Besio, un’altra storica caffetteria nel centro città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il terminal crocieristico e il porticciolo di Savona

Percorrendo i lunghi porticati si raggiunge il porto dove attraccano le navi da crociera, con il modernissimo terminal, poco distante dal vecchio porto, che di vecchio però ha mantenuto solo il nome con il quale è conosciuto.

Ad accoglierti, al termine del viale, lo storico Palazzo Pozzobonello, edificio di impianto medioevale edificato nel 1529 per volere Arcivescovo di Avignone Rolando Del Carretto.

E poco distante la Torre Leon Pancaldo, intitolata al navigatore savonese Leon Pancaldo, navigatore savonese che accompagnò Ferdinando Magellano durante la sua prima circumnavigazione intorno al mondo.

Torre Leon Pancaldo vicino al terminal crociere di Savona
La Torre Leon Pancaldo, di origine medioevale. E Palazzo Pozzobonello | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Anticamente chiamata Torre delle Quadra, ma conosciuta da tutti semplicemente come “Torretta”, è una torre medioevale che anticamente faceva parte della cinta muraria a difesa della città, collocata in una posizione strategica per la difesa dell’adiacente Porta della Quadra e del porto. Insieme alla fortezza del Priamar è il più importante edificio di architettura militare. Ed è considerata simbolo indiscusso della città.

A qualche passo da qui, all’entrata della darsena, prima di imboccare il Ponte Elevatoio della Darsena che conduce al Porto Vecchio, si trova il Monumento al Marinaio, che con la sua lanterna scruta l’orizzonte. Opera della savonese Renata Cuneo.

il terminal crocieristico di Savona
Il terminal crocieristico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Vedo questa statua e mi torna alla memoria il monumento alla “Sposa del marinaio”, raffigurante due bambini aggrappati alle vesti della madre che scruta l’orizzonte del mare, sul molo ponente del Porto Canale di Cesenatico. Vedendo le due si può immaginare che la prima raffiguri il marinaio che con la lanterna cerca la rotta giusta per tornare dalla famiglia, che l’aspetta.

Partendo da qui ti consiglio di fare una passeggiata lungo il porticciolo, attraversando il ponte che conduce a via Baglietto e poi a via Sbarbato, dove si concentrano i piccoli bar, i pub e i ristoranti, affollati soprattutto di sera, e alcuni fino a notte inoltrata.

imbarcazioni ormeggiate nel porticciolo di Savona
Imbarcazioni ormeggiate nel porticciolo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
uno dei localini della movida notturna di Savona
Uno dei tanti localini che si affacciano sul porticciolo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il suggestivo centro storico di Savona

Dal porticciolo vedi già il centro storico di Savona, che ti consiglio di visitare entrando da Piazza del Brandale, e di fronte a te ti ritroverai l’imponente Torre del Brandale, meglio conosciuta come “a Campanassa”, dal nome dell’antica campana che la sormontava. È tanto antica che la data della sua costruzione è avvolta nel mistero, ma è indubbiamente un altro importante simbolo di Savona.

Le ricerche e gli scavi effettuati testimoniano però un fatto importante: più di mille anni fa la linea della costa compresa tra la Torretta e l’odierno mercato coperto di via Gramsci era decisamente più arcuata ed arretrata rispetto ad oggi e le banchine dell’antico porto erano situate appena a pochi metri dalla Torre del Brandale.

la torre del brandale nel centro storico di Savona
L’antichissima Torre del Brandale, nel cuore del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La torre fu quindi costruita in modo tale da affacciarsi direttamente sull’antica Calata, con tutta probabilità intorno all’anno Mille, a sinistra della chiesa romanica di San Pietro (oggi incorporata nell’edificio di via Pia 29), la più antica parrocchia cittadina dopo quella della Cattedrale.

Una volta arrivato in via Pia stai entrando nella parte più bella e caratteristica della città. Vicoli strettissimi con edifici vecchi, e ai pianoterra piccoli negozi storici che ostinatamente riescono a resistere alla globalizzazione, anche se molti in realtà sono in vendita.

via pia nel centro storico di Savona
Via Pia, forse la via più emblematica del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

In tutto sono cinque o sei i vicoli che si sviluppano da Porta Pia, percorrendo i quali ti propongo una piccola caccia al tesoro. La sfida è trovare la storica Casa della panizza. La panizza è un’altra bontà gastronomica tipica di questa città.

Io l’ho trovata, ma purtroppo era chiusa. Quindi ho provato questo delizioso piatto in un’altro luogo, poco distante, dove me l’hanno preparata squisita…come tuoi vedere anche solo dalla foto, che sono sicuro ti farà venire l’acquolina in bocca.

Il locale si chiama Fritto Fritto, e come dice il nome non troverete nient’altro che piatti fritti. Ma ogni tanto vale la pena concendersi delle piccole trasgressioni, e nel caso della Panizza, lo dovete assolutamente fare.

la panizza piatto tipico di Savona
La squisita Panizza servita in un panino | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La fortezza del Priamar e altri luoghi di interesse di Savona

Finito di mangiare la tua squisita Panizza, e se sei coraggioso, anche una seconda, fai quattro passi e dai un’occhiata alla Pinacoteca Civica, il cui ingresso è nascosto sotto al porticato di Palazzo Gavotti, che la ospita.

Io non ci sono andato perché non amo particolarmente l’arte sacra, ma ho letto che le opere esposte sono abbastanza famose, e degne di essere viste da chi ama questo genere di collezioni. In particolare l’icona di scuola russa intitolata Grande Madre dalle Tre Mani.

la Pinacoteca Civica di Savona
L’entrata della Pinacoteca Civica | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Da vedere è anche la fortezza del Priamar, che poi è la principale ragione per la quale ho deciso di andare a Savona.

Il Priamar è un grande complesso di carattere militare, il più importante del Ponente Ligure, che sorge sull’omonima collina vicino alla zona portuale.

È stato costruito a scopo difensivo tra il 1542 e il 1544, più volte ristrutturato e ampliato nel corso dei secoli, e oggi adibito ad ospitare manifestazioni ed eventi di carattere congressuale e culturale.

l'antica fortezza militare del Priamar
L’imponente fortezza militare del Priamar | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’esterno del Priamar, con le sue mura imponenti e sinuosa rampa d’accesso, è bellissimo, mentre l’interno mi è parso molto deludente, forse perché la riconversione lo ha privato della sua autenticità. Tra le altre cose ospita il Museo Archeologico Civico e della Città e la cella dove Giuseppe Mazzini fu incarcerato tra il Novembre 1830 e il Gennaio 1931.

E il Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo, nel quale dal 2016 sono state riallestite le collezioni dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini e della scultrice Renata Cuneo, donate da entrambi alla città di Savona, nella quale erano nati.

Il prato del Priamar ospita in modo permanente diverse sculture, che lo adornano e lo rendono davvero molto particolare, contribuendo a valorizzare anche la fortezza stessa e il lavoro degli artisti.

Balzano subito all’occhio le tre Odalische, dell’artista Claudio Carrieri, insieme a Gorilla dell’artista albisolese Franco Bratta, celebre in tutto il mondo per le sue raffigurazioni di animali, in bronzo o in ceramica, particolarmente vivide e di una freschezza considerata dagli esperti senza eguali.

Tra le opere della scultrice Renata Cuneo nella sua Savona bisogna citare la fontana Lotta tra uomo e lo squalo, popolarmente conosciuta come fontana del Pesce, in Piazza Marconi.

fontana di renata cuneo a savona
La fontana della scultrice Renata Cuneo intitolata Lotta tra l’uomo e lo squalo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Al centro della fontana a tre vasche, su un masso di pietra verde, si erge la statua che rappresenta l’eterna lotta per la sopravvivenza, l’uomo che sfida e affronta l’animale, simboleggia il coraggio eroico e la determinazione di sconfiggere le forze brute e oscure che ci circondano e tentano di annientarci.

Di chiese, palazzi storici e fortificazioni militari ce ne sono tante, ma purtroppo molte sono in stato di abbandono. Ed è un vero peccato. Ma purtroppo qui, come in molte altre città, indipendentemente dal fatto che siano pubblici o di proprietà privata, spesso non vengono ristrutturati per mancanza di fondi.

Il lungomare e la spiaggia di Savona

Se sei tentato di fare una passeggiata sul lungomare o di approfittare della visita per riposarvi un po in spiaggia, risparmia il tuo tempo. Il lungomare e la spiaggia di Savona sono davvero squallidi.

E poi basta che ti sposti solo di qualche chilometro verso Genova o Ventimiglia per trovare bellissime località di mare.

Verso Genova, in 11 km e 20 minuti puoi arrivare a Varazze, dopo aver incontrato nell’ordine:  Albisola (3 km) e Celle Ligure (7 Km). Tutte e tre con un bel lungomare e spiagge altrettanto belle.

Verso Ventimiglia, in 20 km e 25 minuti puoi arrivare nell’incantevole Varigotti, dopo aver incontrato nell’ordine: Bergeggi (7 km), Spotorno (12 km), Noli (15 km). La strada tra Varigotti e Noli ti lascerà senza fiato, soprattutto se la fai all’ora del tramonto.

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