il misterioso candelabro nella Riserva Naturale di Paracas

La Riserva Naturale di Paracas, le Isole Ballestas e l’oasi di Huacachina, in Perù: uno degli ecosistemi più ricchi al mondo

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

La Reserva Natural de Paracas (Riserva Naturale di Paracas), a Sud di Lima, in Perù, è uno degli ecosistemi più importanti del mondo, dove vive una incredibile varietà di uccelli e di mammiferi, tra i quali il famosissimo Pinguino di Humboldt. Ed è anche un ottimo punto di partenza per visitare le incredibili isole Ballestas, e l’oasi desertica di Huacachina, vicino alla cittadina di Ica

Uno dei luoghi che non ti devi assolutamente perdere se decidi di visitare lo splendido Perù è la Reserva Natural de Paracas (Riserva Naturale di Paracas), uno degli ecosistemi marini più ricchi al mondo, e le Islas Ballestas (Isole Ballestas), situate a Nord del suo confine settentrionale.

Situata a circa 260 chilometri a Sud di Lima e a breve distanza dalle cittadine di Pisco (famosa per celebre distillato Pisco) e El Chaco, si può idealmente dividere in due aree, completamente diverse tra loro: la parte costiera e la porzione interna, che è desertica. Ma ti assicuro che entrambe sapranno regalarti grandissime emozioni, soprattutto grazie ai panorami mozzafiato e alla particolarità del loro ecosistema.

La porzione costiera della Riserva Naturale di Paracas

La zona costiera della Riserva Naturale di Paracas è lambita dalla fredda corrente oceanica di Humboldt, ed è eccezionalmente ricca di plancton, motivo per il quale si caratterizza per una grande varietà di fauna autoctona, oltre a diverse specie migratorie che periodicamente vi stazionano, e che la fanno diventare una delle riserve faunisticamente più ricche del Pianeta.

pinguini di Humboldt nella riserva naturale di Paracas
Pinguini di Humboldt | Fonte: Non solo turisti

Nella Riserva vivono infatti ben 36 specie di mammiferi e addirittura 216 specie di uccelli, oltre ad una grande quantità di specie ittiche. Il mammifero più famoso è sicuramente il pinguino di Humboldt, che però è in estinzione, oltre al leone marino sudamericano, la Sula Variegata, pellicani e gabbiani.

Resterai a bocca aperta visitando la spiaggia di Yumaque e La Catedral (La Cattedrale), chiamata così per la forma simile a quella delle cupole delle cattedrali che l’oceano aveva dato agli scogli della costa durante milioni di anni. Oggi purtroppo non è che un faraglione, poiché è stata fortemente danneggiata dal terremoto del 15 Agosto 2007, e potrai vedere i suoi resti oltre che sulla spiaggia di Yumaque anche su quella di Supay.

la catedral di paracas oggi
La Cattedrale di Paracas oggi | Fonte: Flickr
la cattedrale nella riserva naturale di paracas prima del terremoto
La Cattedrale di Paracas prima del terremoto | Fonte: Flickr

Il panorama che avrai davanti è in ogni caso mozzafiato, perchè vedrai insieme il deserto e il mare, separati dalle scogliere.

Poi ti puoi spostare alla spiaggia El Raspon, che mi è piaciuta molto perché ha la particolarità di essere protetta da una sorta di anfiteatro roccioso che la rende molto particolare, e proseguire per Lagunillas, che è un’altra deliziosa spiaggia, questa volta di sabbia bianca.

Molto carina è anche la piccola cittadina costiera di Paracas, situata al limite Nord della Riserva Naturale, da dove partono tutte le escursioni alla scoperta del territorio, comprese quelle alla bellissime Isole Ballestas. E dove ti consiglio di alloggiare perchè ci sono alberghi e ostelli di ogni tipo e per ogni budget.

Le Isole Ballestas: il santuario di mammiferi e volatili

Per arrivare alle Isole Ballestas, che qualcuno chiama Galapagos peruviane, occorre circa un’ora di navigazione dal porto di Paracas. Ci sono moltissime agenzie che offrono l’escursione a diverse ore del giorno, e una vale l’altra.

Poco dopo aver cominciato la navigazione vedrai il Candelabro, conosciuto anche come Tridente, una grande misteriosa struttura geroglifica situata su un’altura a Nord-Ovest della baia di Paracas, che pare abbia direttamente a che fare con le Linee di Nazca, anche per la relativa vicinanza geografica.

il candelabro di Paracas
Il misterioso Candelabro | Fonte: A-BAK
il misterioso candelabro nella Riserva Naturale di Paracas
Il misterioso Candelabro di Paracas visto dal mare | Fonte: ptsperu

Ti accorgerai di arrivare alle isole, non tanto perchè scorgerai la loro sagoma all’orizzonte, ma soprattutto perchè comincerai a sentire l’acre odore degli escrementi dei mammiferi e degli uccelli che le abitano, e che aumenterà sempre di più, fino a risultare insopportabile.

Ma ne vale la pena, perchè non crederai ai tuoi occhi quando vedrai l’incredibile varierà di animali presenti: gabbiani, cormorani, starne, sule e addirittura avvoltoi. Ma anche ontarie, leoni marini e i pinguini di Humboldt. Sto parlando di migliaia di esemplari che coprono letteralmente le isole, e che fanno un chiasso tremendo.

Quando ho visitato la Isla Magdalena nella Patagonia cilena pensavo di non poter vedere da nessun’altra parte uno spettacolo simile, ma mi sbagliavo. A differenza della Isla Magdalena, sulle Ballestas non è possibile sbarcare, quindi l’incredibile spettacolo che regalano può essere visto solo dal mare.I

leoni marini nella riserva naturale di paracas
Centinaia di leoni marini sulle coste delle isole Ballestas | Fonte: Depositfoto

Ma c’è anche un’altra cosa che rende questa escursione davvero molto particolare. Le barche che vanno e tornano dalle isole sono sempre accompagnate da stormi di uccelli che fanno voli a pelo d’acqua, come se ti volessero accompagnare a scoprire il loro santuario, per poi salutarti ringraziandoti per la visita.

L’oasi di Huacachina nel deserto di Ica

Lasciata l’area costiera della Riserva Naturale di Paracas, mi sono diretto verso la piccola città di Ica.

Non era questa la mia destinazione finale, ma Huacachina, un’autentica oasi nel deserto a soli quattro chilometri di distanza. Un autentico paradiso nell’immensità dell’Área de Conservación Laguna Huacachina (Area di Conservazione Laguna di Huacachina)

L'Oasi di Huacachina nel deserto di Ica
L’Oasi di Huacachina nel deserto di Ica | Fonte: La Stampa
Un dettaglio dell'oasi di Huacachina
Un dettaglio dell’oasi di Huacachina | Fonte: Lettera43

Perchè ci sono venuto? Beh, prima di tutto perchè ero molto curioso di visitare questo stupefacente miracolo della natura, e in secondo luogo perchè in questa zona è possibile fare escursioni nel deserto e praticare il Jeep Surfing o il Sand Boarding (una specie di surf sulla sabbia), due attività che regalano una bella scarica di adrenalina.

Ed è un’ottima occasione per degustare gli squisiti vini peruviani, perchè questa zona ci sono i migliori vitigni del Paese, e l’alta qualità del prodotto è paragonabile a quella di zone vinicole più blasonate, come ad esempio Mendoza in Argentina.

E poi sembra che le acque dell’oasi abbiano importanti proprietà curative, quindi, se ti vuoi rilassare, puoi approfittarne…

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