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Mendoza, la capitale latinoamericana del vino è in Argentina, ai piedi delle Ande

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Se decidete di visitare l’Argentina e se siete amanti del vino non potete non visitare Mendoza, la quarta città del paese per popolazione che è all’unanimità riconosciuta come Capitale Latinoamericana del Vino, per la qualità delle sue produzioni di punta: Malbec e il Cabernet Sauvignon. In pochissimi chilometri c’è una grande concentrazione di cantine, da quelle più piccole gestite in modo artigianale a quelle più grandi, che producono in modo industriale. Qui è possibile visitare i vigneti, conoscere il processo produttivo e fare ottime degustazioni, e ovviamente comprare qualche ottima bottiglia da degustare in tutta tranquillità. 

Durante il mio lungo viaggio alla scoperta del Nord dell’Argentina, dopo aver visitato la capitale Buenos Aires e Córdoba, prima di andare a Nord, ho deviato a  Sud-Ovest alla scoperta di Mendoza, quarta città nel Paese per numero di popolazione, dopo queste due e Rosario.

Appena sceso dall’autobus, guardandomi in giro curioso mentre camminavo per le sue strade in direzione dell’ostello che avevo prenotato, mi sono accorto che questa città non centra assolutamente nulla con le altre due.

La prima impressione che ho avuto è che è molto meno organizzata e meno curata, un pò più sgarruppata per usare un termine che rende l’idea, sicuramente però  più tipica e autentica. Molto più simile ad un grande paese che ad una città.

Anche la gente mi è sembrata fin da subito diversa. Al posto dell’evidente estroversione e cordialità che ho trovato sia a Buenos Aires che a Córdoba, qui le persone hanno un carattere più chiuso e schivo. Ma la differenza sta anche nella fisionomia. Le persone hanno tratti fisici e somatici molto più andini, con ad esempio la caratteristica pelle olivastra e la statura più bassa. Ma a ben pensarci è naturale, visto che la città si trova ai piedi della Cordillera, e che in soli 350 chilometri, attraversandola, è possibile raggiungere Santiago del Cile.

Il centro storico di Mendoza è carino, ma niente di eccezionale. Si concentra attorno a Plaza Independecia, una piazza quadrata con molti alberi, e con una grande fontane al centro, dalla quale partono una serie di vie dove si concentrano i bar e i ristoranti più carini della città, soprattutto nel Paseo Sarmiento.

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Il Paseo Sarmiento, una delle vie principali di Mendoza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La Plaza de la Independencia, nel pieno centro di Mendoza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nella Plaza de Independencia c’è quasi tutti i giorni il mercato, con tante bancarelle che vendono oggetti d’artigianato. Se siete nei dintorni fateci un giro perchè potrete trovare cose carine.

Percorrendo la Calle Bartolomé Mitre si raggiunge un grande parco all’interno del quale si trova la Casa del Gobierno (Palazzo del Governo).

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Le fontane della Plaza de la Independencia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La Casa del Gobierno di Mendoza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La vita notturna invece si concentra nella Calle Villanueva Aristides, che brulica di bar, pub e discoteche (in argentino “bolices”), che dal centro si può raggiungere anche a piedi, ma comunque sappiate che è una bella scarpinata, altrimenti potete prendere i taxi, che non sono per nulla cari.

Se volete un consiglio andate all’Antares, uno dei pub migliori: tanta gente, tanta musica e ottime birre. Il locale ha un gemello a Córdoba, in pieno centro. Se invece preferite stare più vicino al centro e non avete voglia di tanto casino, vi consiglio il pub Liverpool, tipo Irish Pub, in Avenida San Martín, a 10 minuti a piedi dalla Plaza Independencia.

Se siete come me amanti del vino, Mendoza è sicuramente una tappa obbligata, visto che nella sua provincia si produce circa il 60% d tutto il vino prodotto in Argentina, e a detta di tutti, esperti compresi, si tratta di vini di grande qualità, forse la più alta del Sud America.

E grazie alla sua differenza climatica, dovuta ad aree del territorio con caratteristiche molto diverse da zona a zona, si producono molti diversi tipi di vino, tra i quali i più importanti sono sicuramente il Malbec e il Cabernet Sauvignon, da provare ed acquistare nelle tante cantine che si concentrano negli immediati dintorni della città, soprattutto nella zona di Luján de Cuyo e Maipù.

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Il tipico panorama di Mendoza: le viti e la cordillera sullo sfondo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Per pianificare una visita basta andare all’ufficio del turismo e prendere una mappa nella quale sono indicate tutte, da quelle più grandi a quelle più piccole con un approccio artigianale, ognuna delle quali offre visite guidate e degustazioni gratuite, oltre ovviamente alla possibilità di comprare bottiglie, con un’ottima relazione qualità/prezzo.

Attenzione perchè ci sono agenzie di viaggio locali che organizzano tour con transfert privati. Se avete poco tempo sono una valida (ma cara) opzione, altrimenti potete utilizzare i mezzi pubblici per muovervi. Io ho fatto proprio così e sono stato contentissimo della scelta.

Di tutte le cantine che ho visitato quella che mi è piaciuta di più è stata senza ombra di dubbio la Bodega Carmelo Patti, in Calle San Martín 2614, a Luján de Cuyo. La piccolissima cantina è di proprietà dell’enologo Carmelo Patti, emigrato in Argentina circa 40 anni fa, che gestisce la produzione in modo assolutamente artigianale, curando con estrema attenzione e professionalità la qualità di ogni bottiglia, come se fosse l’unica. Il suo Malbec è squisito, senza esagerare uno dei vini più buoni che abbia mai assaggiato.

E in più il Sig. Carmelo è un vero simpaticone (o un ottimo commerciale, dipende dai punti di vista) così che oltre all’esperienza enologica vi potrete fare quattro risate e passare un paio d’ore in allegria assaporando i suoi fantastici vini. E voi non riuscirete ad andarvene senza aver comprato almeno qualche bottiglia.

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Carmelo Patti davanti alle sue botti | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una bottiglia di Malbec della Bodega Carmelo Patti | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un’altra cantina che ho visitato è la Bodega López, questa volta nell’area di Maipù, nella Calle Ozamis. È completamente diversa dall’altra, molto più grande, e con un’organizzazione di tipo industriale, ma è stata comunque un’ esperienza davvero molto interessante.

I locali che ospitano le grandi botti di invecchiamento sono grandissimi, e vengono prodotti centinaia di migliaia di litri all’anno, molti dei quali esportati. Anche la visita è stata molto interessante, e la degustazione ottima, anche se un pò più formale di quella fatta alla Carmelo Patti.

la bodega lopez a mendoza
La Bodega López | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
le botti della bodega lopez a mendoza
Le grandi botti nelle quali riposano i vini della Bodega López | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A pochi chilometri da Mendoza si trovano carine località andine di montagna, dove d’inverno si può praticare lo sci ed altri sport invernali, mentre in estate trekking ed escursionismo. E per un viaggiatore sostenibile e responsabile come me è stata davvero una bella sorpresa.

Quella più importante è sicuramente Puente del Inca, vicino alla frontiera con il vicino  Cile. Ovviamente per noi italiani, che siamo abituati alla bellezza delle Alpi, non sono una meta particolarmente attrattiva, ma se abbiamo del tempo vale la pena farci un giro, anche solo dalla mattina alla sera.

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Puente del Inca, nelle montagne vicino a Mendoza verso il confine con il Cile | Copyright Federico Belloni
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La zona di montagna di Puente del Inca verso il Cile | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A meno che non capitate d’inverno e non volete concedervi una sciata, vi sconsiglio di fermarvi a dormire li, perchè gli alberghi sono pochissimi, molto più cari rispetto a quelli di Mendoza, e non c’è molto altro da fare e da vedere.

Concludo il racconto della visita a Mendoza consigliandovi sicuramente di vederla, ma prevedendo al massimo di starci un paio di giorni, soprattutto per una visita alle cantine, che è sicuramente il motivo più importante per visitare la città. Io sono stato proprio due giorni, poi ho proseguito verso la sicuramente più affascinante città di Salta. Buon divertimento, e ovviamente non dimenticate di farmi sapere com’è andata.

 

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