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Ma quanto sei bella Madrid. Anche questa volta è stato un vero piacere

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Ma quanto sei bella Madrid. Una città dove torno sempre con molto piacere, e per fortuna avviene spesso. Adoro camminare per le sue vie, parlare con la sua gente e fermarmi a mangiare nei suoi luoghi più caratteristici. Madrid è Spagna in tutti i sensi, una città sincera e autentica, che ti strega, al punto che appena te ne vai ti viene immediatamente voglia di ritornarci. 

Ormai non riesco più a contare le volte in cui, per un motivo o per l’altro, mi è capitato di venire a Madrid; ma ogni volta è sempre emozionante come fosse la prima.

Lo so, forse vi sembrerò piuttosto esagerato, ma incomincio a percepire il suo carattere risoluto ed essenziale al solo salire in metropolitana dall’aeroporto, visto che di solito le mie visite incominciano proprio da qui.

Vagoni stretti, un pò angusti e non più modernissimi che sfrecciano rumorosamente sui binari a tutta velocità, con curve improvvise che sballottano i viaggiatori aggrappati precariamente ai supporti, perché sul Metro di Madrid i posti a sedere sono pochissimi e strettissimi, a meno che uno non sia tanto snello per essere un modello.

Come un bambino giocherellone aspetto sempre con ansia le due voci, quella maschile e quella femminile, che si alternano avvisando dell’arrivo alla prossima fermata e delle eventuali connessioni: “Proxíma Parada…” “Plaza de España” “Correspondencia con…” “Línea 10”. E avvisano se la stazione è in curva, e per questo alla discesa occorre prestare attenzione a non mettere il piede tra il vagone e il marciapide: “Estación en curva, al salir tengan cuidado para no introducir el pie entre coche y andén”; adoro canticchiare soprattutto questa.

Già nella metro los madrileños (gli abitanti di Madrid) si distinguono dagli altri spagnoli e dagli stranieri, perché sono quelli generalmente meglio vestiti, soprattutto le donne, che sono molto attente al trucco e all’acconciatura, ma in un bel modo, con un portamento femminile e disinvolto, un po’ come la città stessa, affascinante e autentica allo stesso tempo.

Ma quanto sei bella Madrid. Ci sono delle zone e dei luoghi che non posso non tornare a vedere ogni volta, come per rassicurarmi che continuano ad esistere, li dove me li ricordo, anche se magari la visita precedente risale ad appena qualche settimana; un giro per Calle Fuencarral, dove c’è il mio tabaccaio di fiducia, perchè uno dei pochi aperti 24 ore, e la Cafetería Rocablanca dove secondo me fanno le migliori crocchette e  Patatas Bravas della città, che mi gusto insieme ad una caña di cerveza fresca.

Non è un caso che in questo bar abbondino sempre i tovagliolini sporchi gettati per terra dai clienti. In Spagna segnale decisamente positivo, perchè vuol dire che il locale è molto frequentato.

In Calle Fuencarral fino a qualche anno fa c’era anche l’emblematico Mercado de Fuencarral, il regno dell’abbigliamento stravagante ed alternativo, vero e proprio punto di riferimento nel centro di Madrid, che purtroppo ha chiuso.

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Le strade del quartiere gay di Chueca a Madrid | Fonte: Booking.com

Nel palazzo della Fundación Telefónica, a pochi passi da qui, non perdetevi la Instagramers Gallery, soprattutto se siete appassionati di Instagram, il celebre social network.

Quando sono in questa zona dò sempre un’occhiata all’eccentrico quartiere gay di Chueca, e un’altra a quello di Malasaña, suggestivo centro della movida diurna e notturna, addentrandomi appena prima di raggiungere la ferma della Metro Tribunal, zona a partire dalle quale iniziano i quartieri più tranquilli e signorili di Madrid, quello di Salamanca e di Chamberí, con case belle e molto curate. E sogno che un giorno o l’altro una di quelle case possa essere mia… 🙂

Vicino alla fermata della metro di Tribunal c’è anche un laboratorio di churros che apre all’alba, e quando mi capita di alloggiare in quella zona diventa la prima tappa della giornata, e i proprietari mi ricordano perché quando vado sono sempre il primo cliente.

Non c’è niente di meglio per iniziare bene la giornata che una grande tazza di chocolate caliente con churros, potete credermi.

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La colazione tipica di Madrid a base di churros con cioccolata calda | Fonte: Erasmus Madrid

Poi, ovviamente, non rinuncio ad una passeggiata obbligatoria per la Puerta del Sol, per salutare il Madruoño (la statua dell’orso che raccoglie le bacche dall’albero) e per vedere se la grande insegna luminosa del Tío Pepe (della Bodega Gonzalez Byass a Jerez de la Frontera), simbolo per eccellenza dello Sherry (e del sole) dell’Andalucía, è sempre allo stesso posto.

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La pubblicità dello sherry Tio Pepe nella Puerta del Sol a Madrid | Fonte: Wikimedia Commons
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Il palazzo della Comunidad de Madrid nella Puerta del Sol | Fonte: MyWoWo
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La fermata metro di Puerta del Sol a Madrid | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Quando qualche anno fa l’hanno tolta dalla sua posizione abituale perché stavano ristrutturando il palazzo che la ospitava sulla sua sommità, ricordo di essermi sentito davvero disorientato, come se mi fosse caduta una certezza.

Passo davanti al bellissimo Palazzo della Comunidad de Madrid, calpesto il “Chilometro 0”, simbolo che in ogni paese idealmente rappresenta il centro a partire dal quale vengono calcolate le distanze e, dirigendomi verso la Calle Mayor, verifico se per la strada ci sono i “commerciali” dei negozi “Compro Oro” e i venditori dei biglietti della lotteria che, soprattutto durante il periodo natalizio, gridano come forsennati per avvisare la gente che il “decimo” che vincerà il Gordo de la Navidad quell’anno è proprio quello che hanno loro in mano in quel preciso momento.

Qui la sosta è d’obbligo per una panino con prosciutto e formaggio allo storico Museo del Jamón

Molti restano incantati dalla bellezza dalla Plaza Mayor; io al contrario la trovo si carina, ma non così irresistibile, infatti generalmente la salto più o meno coscientemente. Quando ci entro l’unica cosa a cui presto attenzione sono le decorazioni sulle facciata della Casa de la Panadería, nella parte verso la Calle Mayor. Insomma, non è uno dei miei punti cardinali.

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Edificio della Antigua Panadería nella Plaza Mayor di Madrid | Fonte: Hola Spagna

E se sono in zona preferisco decisamente andare verso il quartiere multietnico di Lavapiés, secondo me quello più caratteristico, miscuglio di razze, lingue, odori e colori. Secondo tanti è conflittivo e un po’ pericoloso, secondo me è una vera bellezza.

Se ci capito di domenica non mi perdo per nessuna ragione una passeggiata al Mercado de El Rastro, che si svolge proprio qui, nelle vie comprese tra le fermate della metro di Lavapies, La Latina e Puerta de Toledo.

C’è sempre tantissima gente che cammina e che grida, una vera confusione: ti spintonano, ti calpestano i piedi, e c’è il rischio per nulla remoto che ti sfilino il portafoglio dalle tasche senza che nemmeno te ne accorga. Tutte cose che in altre occasioni considero dei deterrenti, ma gironzolare tra quelle bancarelle disordinate, colorate ed eccentriche, facendo finta di essere alla ricerca di un qualcosa, che neanche io so cosa, mi da una sensazione di piacere indescrivibile. Sei proprio bella Madrid, anche per questo.

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Una bancarella di cose antiche al mercato del Rastro di Madrid | Fonte: InsolitaMeta

Un’altra tappa fissa è una passeggiata nella Gran Via, ma solo nella porzione che va dalla fermata della metro Gran Via, per poi diventare Calle de Alcalá, fino alla Puerta de Alcalá, incominciando sempre con un’occhiata all’emblematico Edificio Carrión (meglio conosciuto come Edificio Capitol).

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La Gran Via di Madrid vista dall’alto | Fonte: Design Hotels

In questo piccolo tratto di strada, che probabilmente non sarà nemmeno di un paio di chilometri in totale, ci sono alcuni edifici e monumenti per me imperdibili: il Palazzo del Banco de España, il Palacio Buenavista, il Palacio Linares e il Palacio de Comunicaciones, che incrocia il Paseo del Prado, e nel centro la stupenda Fuente de Cibeles, che per l’appunto ospita la stupenda statua della Dea greca Cibeles, sposa del titano Crono, madre di Atis, e simbolo della terra, dell’agricoltura e della fecondità, rappresentata su un carro trainato da leoni.

Per me è la statua più bella di Madrid a tal punto che volevo dare addirittura il suo nome a mia figlia.

La Cibeles è anche una specie di diva. Capita infatti di vederla spesso in televisione in occasione dei successi calcistici del Madrid o della nazionale spagnola, perché è qui che si ritrovano i giocatori e i tifosi per festeggiare le vittorie, rendendole simbolicamente omaggio.

Preferisco percorrere questo tratto di strada di sera, dopo il calare del sole, perché le luci che la illuminano creano un’atmosfera davvero irresistibile, e la Cibeles è bella più che mai. Un monumento della bella Madrid da non perdere assolutamente.

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La fontana della Cibeles a Madrid | Fonte: Only You Hotels

Quando vengo in primavera o in estate cerco sempre di ritagliarmi qualche ora di tempo per fare una passeggiata nel magnifico Parco del Retiro, zona di riferimento per il relax degli abitanti di Madrid, e polmone verde della città.

Una specie di luogo a parte, che una volta entrati fa dimenticare di essere nel centro di una grande capitale europea, ricordando piuttosto un immenso giardino, di quelli che appartenevano alle sontuose dimore dei ricchi signori di un tempo.

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Un dettaglio del Parco del Retiro a Madrid | Fonte: Wikipedia

Ma quanto sei bella Madrid. E quanto è bella la tua gente. I madrileñi sono brave persone, socievoli e disponibili, persone che non perdono occasione di attaccare bottone e di fare quattro chiacchiere, ma in modo simpatico, divertente, un po’ caciarone, come del resto anche nel sud della Spagna, soprattutto in Andalucía, ad esempio a Sevilla, a Jerez de la Frontera o a Cádiz.

Molto diversi dagli abitanti di Barcelona, che generalmente non sono così socievoli come generalmente si pensa. Ma ovviamente è solo un mio personale punto di vista, non voglio offendere nessuno.

Il chiedere una semplice indicazione stradale, l’entrare in un bar per bere un caffè, andare in un negozio per fare un acquisto qualsiasi sono tutte ottime occasione per una battuta e per un sorriso. Cose per me importanti, che fanno la differenza, e che mi fanno voglia di ritornare ancora prima di ripartire.

Stavo quasi dimenticando di darvi un utile suggerimento. Se avete deciso di visitare Madrid, considerate la possibilità di aggiungere un giorno al vostro viaggio per conoscere la stupenda città di Toledo, velocemente raggiungibile da qui.

Alla prossima Madrid, e ovviamente, anche questa volta ha sido un verdadero gustazo.

 

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