isola degli uros

Le Isole galleggianti degli Uros, un’interessante esperienza che nasconde una menzogna

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Durante un viaggio in Perù sono andato appositamente a Puno per visitare le famose isole galleggianti degli Uros, nel cuore della parte peruviana del Lago Titicaca, perchè sono le uniche al mondo costruite con la totora, vegetale tipico di quelle zone. E allo stesso modo molto curioso di conoscere la storia e le tradizioni di questa popolazione, addirittura più antica degli Inca. Ma purtroppo ho avuto diverse sorprese, tutte non molto positive

Durante un viaggio nel Centro-Sud del Perù di qualche anno fa, dopo aver visitato la bellissima Cusco e la Valle Sacra degli Inca, mi sono diretto verso il Lago Titicaca, e per la precisione a Puno, perché ero molto curioso di visitare le islas flotantes de los Uros (isole galleggianti degli Uros).

Gli Uros sono una etnia anteriore a quella Inca, originari del Lago Uro-Uro, in Bolivia, che per scappare dalle invasioni degli Inca si sono rifugiati sul Lago Titicaca.

Arrivarono costruendo delle imbarcazioni in totora, una pianta che si trova in abbondanza sulle sponde dello stesso Lago Titicaca, che non so se lo sai è il lago navigabile più alto del mondo.

un'isola degli uros
Una delle isole degli Uros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Con il tempo, e grazie all’esperienza acquisita, costruirono vere e proprie isole artificiali unendo le loro imbarcazioni, e poi le allargarono usando proprio la totora, che è un materiale che le rende galleggianti. Con il quale hanno realizzato anche le case che si trovano su di esse.

Queste isole, che formano un vero e proprio arcipelago, hanno uno spessore fino a 3 metri, e necessitano di continua manutenzione, proprio perché il materiale naturale con le quali sono costruite si usura molto velocemente, e va sostituito.

Sulla maggior parte delle isole vive una sola famiglia, mentre alcune isole sono comunitarie, e poi c’è un’Isola Capitale, dove c’è una chiesa ed edifici (sempre in totora) nei quali si può comprare cibo e bevande.

artigianato uros
Uno dei tanti mercatini di supposto artigianato proposti ai turisti dagli Uros | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Per visitare le isole galleggianti degli Uros devi comprare un’escursione. Ma non farai fatica a trovarne una, perché ci sono molte agenzie che le organizzano e che cercano di vendertele anche per strada, fin dal momento in cui metti il piede a Puno.

E tutte offrono lo stesso identico servizio allo stesso prezzo (circa 20 soles), per cui non perdere troppo tempo a fare confronti. Se vuoi risparmiare qualche soles (la moneta peruviana) puoi comprarne una direttamente al molo.

È proprio da li che partono le imbarcazioni che conducono alle isole, o meglio all’isola, perché per ogni escursione se ne visita una sola, oltre all’Isola Capitale, prima di ritornare a Puno.

Il viaggio in barca verso le isole dura circa trenta minuti, mentre l’escursione un totale di tre ore. Quindi basta investirci una mezza giornata.

All’arrivo ti accolgono i membri della famiglia che abitano su quell’isola, e che ti spiegano in modo abbastanza sbrigativo come si costruiscono le isole usando la totora.

Ti raccontano qualche aneddoto storico sulla loro cultura e sulle loro tradizioni, e poi cercano di venderti qualche oggetto di presunto artigianato. Anche se in realtà sono le stesse cose che si trovano in tutti i negozi di souvenir del Perù e della Bolivia.

una barca degli uros in totora
Una delle barche degli Uros in totora | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Poi, per chi lo desidera, organizzano un breve giro con su barche fatte anche queste in totora. Sicuramente sono imbarcazioni molto fotogeniche, ma per nulla autentiche. Prima di tutto perché vanno a motore. Infatti queste imbarcazioni sono state costruite in tempi molto recenti, e probabilmente l’unica cosa autentica è il materiale con il quale sono fatte.

La visita alle isole degli Uros è stata una sonora delusione

Mi spiace ma devo dirti la verità:  la mia esperienza con questa popolazione è stata davvero molto deludente. Si vede chiaramente che è quasi tutta è una finzione, come poi ha confermato anche la guida.

Quasi tutte le famiglie vivono in realtà a Puno, e si recano sulle isole solo per accogliere i turisti. Hanno capito che il turismo è una buona fonte di ingressi per cui si dedicato a questo teatrino quotidiano, travestendosi per l’occasione con i vestiti tradizionali.

Buon per loro, ma brutta cosa per i viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche, che come me rimangono assolutamente delusi.

donne uros che ricamano
Donne Uros ricamano | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Gli attuali abitanti delle isole sono solo lontanissimi discendenti dei veri Uros, perché con il passare degli anni si sono mischiati con persone che non lo sono, e hanno perso la loro radice, e lo dimostra il fatto che non conoscono bene nemmeno la loro cultura tradizionale.

Infatti, ho avuto la netta impressione che la maggior parte delle storie e degli aneddoti che raccontano circa la loro cultura e le tradizioni del loro popolo siano in realtà inventate o molto rivisitate, giusto per avere qualcosa di eclatante da dire ai turisti. Ma niente di più.

A onor del vero ci sono delle famiglie che vivono realmente sulle isole, ma sono pochissime, e queste sono anche quelle che non vogliono accogliere i turisti. Per orgoglio, e per mantenere quello che rimane delle loro radici.

Un’altra menzogna: l’Isola Capitale. Ho avuto la sensazione che in realtà non esiste, o meglio che ne esistono diverse di isole capitali, che vengono fatte visitare a rotazione. Perché dico questo? Perché ho fatto addirittura due escursioni, visto che da curioso che sono volevo capirci qualcosa di più sugli Uros. E me ne hanno fatte visitare due diverse.

Ma a pensarci bene non c’è da stupirsi, perché come per le isole delle diverse famiglie, anche le isole comunitarie vengono fatte visitare a rotazione dalle diverse agenzie, per permettere a tutti “gli abitanti” di guadagnare. E poi, chi sa riconoscere un’autentica Isola Capitale? 🙂

Il traffico verso le isole è davvero intenso, infatti non si contano le escursioni giornaliere. E mi da molta tristezza pensare che un popolo si venda in questo modo per i soldi, rinunciando alla sua cultura e tradizioni.

un mercatino uros
Un mercatino Uros per i turisti | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Al di la di questo, che comunque non è poco, visitare le isole, capire come sono fatte, e camminarci sopra è un’esperienza davvero molto interessante, perché come ho giá detto sono uniche al mondo. E poi il panorama del Titicaca è davvero molto bello.

Nel complesso è un’escursione che però mi ha messo addosso molta tristezza, e paradossalmente se gli Uros se ne andassero dalle isole l’esperienza sarebbe molto più bella. Mi dispiace dirlo, ma è quello che penso.

Se vuoi un consiglio scegli un’escursione serale, per tornare a Puno quando è già buio, e goderti così la città illuminata vista dal molo. Questa è forse la cosa più bella di tutta l’escursione.

Come arrivare alle isole degli Uros

Come ti ho già detto io sono arrivato a Puno da Cusco. Ho fatto il viaggio in bus, in tre ore. Ma ci puoi arrivare direttamente anche da Arequipa, oppure dall’Aeroporto di Juliaca di Puno, con un transfer.

isla del sol a poche ore dalle isole degli uros
Le bellissime spiagge della Isla del Sol, nella parte boliviana del Lago Titicaca | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma ci puoi arrivare facilmente anche dalla Bolivia, perché Puno si trova a sole tre ore in autobus dalla frontiera di Kasani, vicinissima a Copacabana, uno dei luoghi più visitati del paese. Non tanto per la cittadina in se stessa, ma perché da li partono le barche dirette alla Isla del Sol (Isola del Sole), un luogo davvero incantevole, che ti consiglio di visitare.

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