vannes in bretagna nel nord della francia

In viaggio tra le incantevoli Bretagna e Normandia, nel Nord della Francia

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Bretagna e Normandia, nel Nord della Francia, sono sicuramente due regioni che meritano di essere visitate con molta calma. Potrete trovare bellissime spiagge ventose con le imponenti e caratteristiche falesie, da dove osservare panorami mozzafiato e tramonti come non se ne vedono da altre parti. E in entrame le regioni un mare davvero cristallino, ma spesso troppo freddo per fare il bagno. Il patrimonio storico-culturale è davvero ricco, e la gastronomia ottima, ovviamente a base di squisito pesce fresco. Oltre a questo troverete persone educate e molto accoglienti, che smentiscono lo stupido stereotipo italiano sull’antipatia dei francesi. Una vera e propria menzogna.

L’anno scorso, per le mie vacanze estive, ho scelto di visitare il Nord della Francia, e nello specifico due regioni di grande fascino: la Bretagna e la Normandia, facendo una sosta intermedia di qualche giorno lungo il percorso, nella Svizzera francese, per visitare Ginevra e le altre località che si trovano sulle rive del suo bellissimo lago: il Lago di Lemán.

Come faccio sempre quando viaggio in macchina, ho scelto il campeggio, che per me è il modo più bello e divertente dove soggiornare, oltre ad essere ovviamente anche il più economico.

Per visitare il Nord della Francia avevo a mia disposizione 15 giorni e devo dire che sono stati davvero pochi per visitare tutti i luoghi che avevo in programma di conoscere. Ma non mi posso lamentare perchè mantenendo un ritmo abbastanza sostenuto sono comunque riuscito a scoprire molto, e a farmi un’idea abbastanza chiara di queste due regioni che ho scoperto avere molte cose in comune, pur nella loro diversità.

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Lumache di mare al mercato di Tréport | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La prima cosa che ho trovato in tutte e due regioni del Nord della Francia è stata una grandissima cura del territorio. Al di la della bellezza dei panorami e delle ricchezze culturali, quello che mi ha impressionato positivamente è stata l’evidente attenzione per l’ambiente e per gli spazi urbani, e l’ordine e la cura per ogni minimo dettaglio, che definirei quasi maniacale. E per me che sono un viaggiatore sostenibile e responsabile questo aspetto è stato davvero molto importante.

Ad esempio, in queste zone si fa un grande uso di fiori, sia nelle case che per le strade, e anche nel paese più minuscolo le rotonde sono abbellite da decorazioni non solo floreali, o da sculture.

Nel Nord della Francia non si vedono quasi mai muri imbrattati da graffiti (che comunque nei luoghi adeguati considero un’arte), e le case sono tutte molto curate, sia nelle facciate che nei giardini, anche quelle più popolari. Inoltre, ci sono ancora moltissime case che mantengono l’architettura tipica, soprattutto in Normandia.

E inutile dire che è quasi impossibile trovare anche solo un pezzo di carta o un mozzicone di sigaretta per terra.

E nel Nord della Francia ho trovato davvero molto accoglienti, curati e puliti anche i campeggi, che in molti altri luoghi (soprattutto in Italia) sono generalmente gestiti in modo molto molto spartano e approssimato, e per questo spesso soprattutto la pulizia lascia molto a desiderare.

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La Chapelle de Notre-Dame de la Garde baciata dagli ultimi raggi del sole sulla sommità di Étretat | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

E poi le persone! Chi l’ha detto che i francesi non sono cordiali? Quando entri in un bar o in un qualsiasi altro luogo pubblico ti salutano anche se non ti conoscono. E non parlo solo dei gestori, ma anche dei semplici clienti.

E poi ho trovato molta disponibilità e cortesia anche quando avevo bisogno di qualsiasi informazione, e se incominci una conversazione è difficile che la lascino cadere nel vuoto. Ma non è la prima volta che ho questa percezione. Mi è successo anche in altre regioni della Francia, che ho già visitato molte volte.

L’unica pecca (anche se purtroppo non indifferente) del decidere di viaggiare nel Nord della Francia dall’Italia è il costo del pedaggio dell’autostrada francese. Ma anche il costo per attraversare il tunnel del Monte Bianco, che da solo costa circa 45 euro a tratta, senza possibilità di fare il biglietto andata e ritorno, perchè questo è consentito solo se il ritorno avviene entro 2 giorni dall’andata. La benzina invece costava esattamente come in Italia, fose addirittura qualcosa in meno.

In Bretagna comunque le autostrade non sono a pagamento, e questo per lo meno mi ha permesso di risparmiare qualche euro in quella parte del viaggio.

In questo primo racconto di viaggio vi parlerò in sintesi dell’itinerario che ho fatto e dei luoghi che ho visitato nel Nord della Francia, dedicando poi ad ogni zona uno specifico post più approfondito.

Per vedere il più possibile di quello che volevo conoscere ottimizzando il tempo degli spostamenti ho diviso il mio viaggio in 5 tappe di 2, 3 o 4 giorni, ognuna corrispondente ad un’area differente, scegliendo sempre un campeggio.

La Svizzera francese e il Lago di Lemán

La prima tappa di un paio di giorni è stata nel sud della Francia a Thonon Les Bains, per visitare  una piccola parte della Svizzera francese, quella in corrispondenza del Lago di Lemán, meglio conosciuto come Lago di Ginevra.

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Lo Chateaux-de-Chillon che si affaccia a strapiombo sul Lago di Lemán | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Qui ho visitato le cittadine che si affacciano sul lago, e in particolare la bellissima Montreaux e il Chateaux-de-Chillon, Ginevra e Losanna. E la minuscola cittadina di Villeneuve, che è quella che offre il panorama più spettacolare del lago. Ginevra e Losanna mi hanno però deluso abbastanza, perchè le ho trovate davvero prive di personalità.

Le stupende località sulla costa della Normandia e la celebre Le Mont Saint Michel

Sulla costa della Normandia mi sono fermato cinque giorni, per visitare alcune delle sue stupende località: Tréport, un incantevole paesino di pescatori, con un bel centro storico e un grande mercato di pesce. Étretat, una minuscola località circondata da bellissime falesie, con un tramonto davvero mozzafiato da ammirare sulla loro cima. Honfleur, il cui centro nevralgico è un bellissimo porticciolo al centro di un centro storico affascinante e suggestico, soprattutto di sera. Deuville, dove ho passeggiato per il suo lungomare proprio sulla sabbia, che è particolare perchè qui le cabine della spiaggia sono dedicate alle star di Holliwood e ad altri personaggi famosi.

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Le falesie di Étretat baciate dalle calde luci del tramonto | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ovviamente non mi sono perso nemmeno la celebre Le Mont Saint Michel, isolotto che subisce l’influsso delle maree, dove sono arrivato con molta curiosità ed alte aspettative. Ma purtroppo sono rimasto molto deluso da quello che ho trovato.

La costa Nord-Occidentale della Bretagna

Questa parte del Nord della Francia è davvero stupenda. Anche se la Bretagna è il proseguimento naturale della Normandia, il panorama cambia completamente. Sulla costa le falesie sono molto più rare e c’è il fenomeno (tipico proprio di questa zona) dell’alternarsi dell’alta e della bassa marea.

A seconda di come sono le maree il panorama cambia del tutto, e la stessa località vista nei due diversi periodi, sembra un posto diverso.

Per visitare questa zona del Nord della Francia ho fatto base a Dinard, vicino a Saint-Malo (collegata attraverso un ponte). Saint-Malo è una località famosissima, che in tanti mi hanno suggerito di vedere perchè ha mantenuto nel tempo il suo carattere medioevale. Ho seguito il suggerimento, e ne è valsa davvero la pena.

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Il bellissimo centro storico di Saint Malo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ovviamente non ho visto solo Saint-Malo, ma ho percorso anche la costa orientale fino alla suggestiva località di Cancale. E sono arrivato al panoramico Pointe du Grouin, dal quale si gode un panorama stupendo, davvero imperdibile. Questa costa è talmente bella che viene chiamata Costa Smeralda.

Non mi sono fatto mancare nemmeno la costa occidentale, ricca di insenature, fino al bellissimo Cap Fréhel, un altro suggestivo punto panoramico. Durante il percorso mi sono fermato a visitare la bellissima Saint-Briac-Sur-Mer, un’altra località che mi hanno correttamente decantato.

Già che ero in questa zona ho fatto un fuori programma e sono sceso leggermente al sud, nell’interno, per visitare la bella cittadina di Dinan. Anche questa davvero molto tipica, e che più delle altre rispecchia il tipico carattere bretone, sia nell’architettura sia nel carattere delle persone.

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Uno scorcio della bellissima cittadina di Dinan | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La costa Nord-Orientale della Bretagna

Per visitare questa parte del Nord della Francia ho scelto di far base nella minuscola località di Guissény, nella quale ho alloggiato in un campeggio bellissimo, proprio perchè situato in mezzo al nulla.

Questa parte della Bretagna è davvero molto fresca, e anche in piena estate, di sera bisogna per forza indossare vestiti non leggeri, e qualche volta addirittura la giacca a vento. Al di la del freddo, quello che da un pò fastidio è soprattutto il vento, che è un elemento costante. Anche la pioggia è frequente, anche se viene ad intermittenza. Infatti è molto difficile trovare una giornata intera senza pioggia, anche se magari dura solo una mezzoretta.

Un posto che mi è piaciuto moltissimo è stato il Village de Meneham, che è la fedele ricostruzione di un vero villaggio bretone. Al di la del villaggio in se stesso, la porzione di costa sulla quale si affaccia è davvero spettacolare. Il mare è limpido e brillante, e la spiaggia di sabbia finissima.

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Un bel panorama dell’Aber Wrach | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un luogo completamente diverso che mi è piaciuto molto è anche l’Aber-Wrac’h, una frazione della località di Landéla che ospita un incantevole porticciolo sul fiume omonimo. Aber-Wrac’h è il fiume più lungo e più settentrionale della Costa degli Aber.

Più a sud il Pointe Saint-Mathieu, un luogo incantevole con imponenti falesie a strapiombo battute dal vento e dal mare dove l’elemento caratteristico è un faro imponente che sembra far da guardia all’antica abbazia.

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Un luogo molto suggestivo a Camaret-Sur-Mer | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Più a sud stupenda è anche la località di Camaret-su-Mer, un antico villaggio di pescatori, che ha mantenuta intatta la sua tipicità bretone. Ma anche il punto di partenza per la visita al fantastico Pointe de Pen-Hir, un emozionante promontorio a strapiombo sul mare che bisogna visitare soprattutto di sera, per godersi un incredibile tramonto. Insieme al Cap de la Chèvre, più a sud, nella Penisola di Crozon.

La Penisola di Quiberon e i suoi dintorni

La penisola di Quiberon mi è piaciuta, ma meno rispetto alle altre località del Nord della Francia che vi ho raccontato. Forse perchè ho trovato un mare di gente, quindi è stato molto faticoso muovermi in macchina a causa del traffico e della difficoltà a parcheggiare. Ma soprattutto perchè i luoghi mi sono sembrati davvero molto meno tipici, comprese le località sul mare.

Quiberon, che da il nome alla strettissima penisola (una sottile lingua di terra totalmente lambita dall’acqua), è una classica località turistica di mare che con il tempo ha perso le sue tipicità di villaggio di pescatori a causa del troppo sviluppo turistico. Bar e negozi dovunque, una passeggiata anonima, come ce ne sono tante simili, e gli elementi storici e culturali che quasi non si percepiscono più.

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Un dettaglio del centro storico di Carnac | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Molto diversa è invece Carnac. Qui c’è uno dei più importanti complessi megalitici del mondo, che comprende sia vasti campi di menhir, sia di dolmen. L’elemento più importante è il Tumulo di Kercado, che costituisce la più antica costruzione europea in pietra, addirittura anteriore alle piramidi egizie.

Trinité-Sur-Mer è un altro antico villaggio di pescatori che con il tempo si è convertito in luogo molto turistico, e nello specifico punto di riferimento per gli sport nautici, in particolare per la vela. Ha un immenso porto da diporto dove possono attraccare i grandi catamarani che competono nelle regate internazionali.

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L’ingresso alla tipica cittadina di Vannes | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Soprattutto se non avete molto tempo vi consiglio di saltare la visita a Trinité-Sur-Mer e di scegliere invece Auray e Vannes, che sono due tipiche località bretoni, entrambe molto curate e caratteristiche, accomunate anche per avere un ricco patrimonio culturale e monumentale.

Nel caso in cui dovreste pensare alla possibilità di prendere una macchina a noleggio per fare questo giro, dovete farlo a Parigi, perchè questo è l’aeroporto di riferimento, in quanto è proprio qui che arrivano la maggior parte dei voli, soprattutto delle compagnie Low-Cost.

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